Dr.
Antonio Galeotti
Psicoterapeuta
·
Psicologo clinico
Psicologo
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sulle specializzazioni
Villorba 1 indirizzo
Esperienze
Diploma in Psicoterapia Familiare presso l’Istituto di Terapia Familiare, via Reno, Roma, 1991. Didatta dell'Istituto di Terapia Familiare di Firenze dal 1995 al 1997. Consulente clinico dell'Istituto Veneto di Terapia Familiare dal 1987 al 1997. Docente Esterno presso il Centro di Terapia Familiare di Treviso EIDOS dal 2014 al 2018.
Pubblicazione: “Un Salvatore tra Vittima e Persecutore” (2022), self publishing, Ilmiolibro.it.
Prossima pubblicazione: “Mito familiare e paura mitica” Armando editore
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia
- Psicoterapia
- Psicoterapia sistemico relazionale
Principali patologie trattate
- Depressione
- Bassa autostima
- Crisi relazionali
- Dipendenza
- Ansia
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 50 € -
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Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
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Recensioni
4 recensioni
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M
Massimo
Mi è sembrato un professionista molto prepatato.
Ha capito la mia situazione velocemente.
Alla fine della prima seduta mi ha indirizzato da un collega specializzato che mi sta aiutando.
Nonostante non mi segua, mi sento di consigliarlo.• Studio privato Dott. Antonio Galeotti • colloquio psicologico •
Dr. Antonio Galeotti
Grazie per il commento positivo.
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F
F.S.
Ho scelto il dottore su indicazione di amici che avevano provato la sua efficacia . Devo dire che il consiglio è stato ottimo. Professionista di lunga esperienza e capacità di ascolto .
• Studio privato Dott. Antonio Galeotti • colloquio psicologico •
Dr. Antonio Galeotti
Felice per lei. È bello riconoscersi in queste parole.
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P
Pierluigi
Molto attento e scrupoloso e con grande capacità di ascolto. La sua grande esperienza e la profonda preparazione scientifica hanno indirizzato la mia terapia nel giusto binario in tempi assai brevi con mia massima soddisfazione.
• Studio privato Dott. Antonio Galeotti • psicoterapia individuale •
Dr. Antonio Galeotti
Sono veramente felice per lei.
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G
GS
Molto attento al paziente e alle sue esigenze . Durante le sedute mi sono sentita ascoltata e condotta a trovare le soluzioni in autonomia . E’ chiaro l’interesse a rendere il paziente autonomo e non dipendente del terapeuta
• Altro • Altro •
Dr. Antonio Galeotti
Grazie per le belle parole. Felice per lei.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 13 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera Dottori, Vi scrivo per mia figlia, 13 anni che non vuole più andare a scuola. La sintomatologia è iniziata 2 anni fa circa con disturbi dell'umore, io che sono suo padre sono bipolare 2, aveva anche molto spesso mal di testa, è in cura da un neuropsichiatra infantile e assume tegretol e mutabon mite. Ha avuto dei miglioramenti, lo scorso anno le abbiamo proposto di effettuare la psicoterapia per completare il tutto, ha provato ma poi ha smesso perché non se la sente di parlare dei suoi problemi. Le ho riproposto di iniziare nuovamente un percorso psicologico, ma non be vuol sentire parlare. Ora a questo punto, che mi consigliate di fare?
Io e mia moglie non sappiamo più dove battere la testa.
in attesa di una Vostra risposta, cordiali saluti.
Consiglierei un approccio sistemico relazionale con una terapia familiare, anche partendo da incontri con i solo genitori se la dovesse inizialmente rifiutarsi di partecipare. La terapia familiare richiede il convolgimento di tutto il nucleo familiare compresi i nonni la dove fossero in coabitazione.
Buongiorno,
devo iniziare una terapia di coppia e non so valutare la differenza tra i vari specialisti né tra i diversi approcci.
Sono sicuramente molto confuso nell'avvicinarmi a un sistema che non conosco e che ha una grande varietà di scuole di pensiero diverse. Solo su Wikipedia vengono indicati 8 orientamenti teorici principali più altri secondari. Ho iniziato a informarmi ma non sono in grado di scegliere quale scuola di pensiero sarebbe più efficace o attualmente reputata valida o adatta al mio scopo.
Sempre secondo Wikipedia: “la legge … non fornisce una definizione univoca del termine psicoterapia, dei suoi contenuti, delle metodologie o dell’ambito di applicazione teorico-clinico” e ancora “l’assenza di una definizione esplicita lascia spazio ad ambiguità interpretative, che si riflettono sia nel dibattito scientifico sia nella prassi clinica. In quest’ultima, infatti, il termine psicoterapia può assumere significati non sempre univoci”. Anche questo mi lascia perplesso.
Mi immagino di ricevere risposte come: “scegli uno specialista e se vedi che non funziona cambia” ma mi sembra assurdo scegliere a caso e troppo laborioso passare da uno all’altro finché non trovo quello giusto. Porterebbe inoltre al rischio di scegliere chi mi dice quello che voglio sentirmi dire. E trattandosi di terapia di coppia la cosa potrebbe non andare bene solo a uno dei due, al ché l’altro si sentirebbe legittimato a dirgli “non stai ascoltando quello che ti viene detto, non ti impegni”.
Per esempio leggo in un intervento di un terapeuta: "non posso che raccomandarle un percorso di psicoterapia analitica junghiana" che mi sembra proporre un percorso estremamente specifico, probabilmente quello si cui si occupa chi l'ha scritto.
Non so se devo rivolgermi di preferenza a uno psicoterapeuta o se anche uno psicologo va bene. Leggo nei curricula frasi come “credo in un approccio xxx, in un percorso yyy, in una terapia zzz” e sono confuso da un linguaggio in cui alcuni professionisti credono (come se stessimo parlando di religione?) in una cosa e la scrivono esplicitamente lasciandomi immaginare che così facendo si differenziano da altri professionisti che in quelle cose non credono e agiscono diversamente.
Ho letto altresì che il diverso orientamento teorico non cambia l’efficacia della terapia ma non sono convinto di ciò. E’ chiaro che la bravura di un terapista non dipende dal sesso o dall’età ma mi dico anche che non può essere indifferente.
Ho ricevuto alcuni contatti da una terapeuta (non la conosco, né lei conosce il nostro caso). Ha consigliato dei colleghi che stima del suo stesso indirizzo ma questo non risolve i miei dubbi sulle metodologie. Mi ha anche stupito che una delle poche informazioni che ha offerto sia l’età del terapista.
Nella zona in cui vivo ci sono centinaia di terapisti (molti anche molto giovani) e i loro curricula sono difficili da interpretare. Come scegliere?
Problema ben colto e purtroppo irrisolvibile. Inizi a fare dei primi colloqui gratuiti e si faccia un’esperienza personale. Purtroppo la psicoterapia non è solo scientifica e si basa anche su una relazione empatica.
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