Salve sono una ragazza di 25 anni . Da diverso tempo soffro di disturbo ossessivo compulsivo. Ho
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risposte
Salve sono una ragazza di 25 anni .
Da diverso tempo soffro di disturbo ossessivo compulsivo.
Ho sempre il bisogno di lavare la mani perché ho paura di averle sporche , avendo così mani screpolate con ferite accusa della pelle disidratata .
Non solo questo , ho paura di toccare la qualche per paura di infettarmi .
Esco anche abbastanza poco , paura di prendere mezzi pubblici o di viaggiare ... per non parlare di bagni pubblici oppure bagni di case altrui (amici o parenti )
Ho anche continue pensieri intrusivi do aver paura che mi accada qualcosa a me oppure a qualcuno che conosco, paura che sia io a causarlo facendo una determinata cosa .
Questo mio problema mi sta provando di tante cose , di uscire e fare le cose basici di tutti i giorni .
Da diverso tempo soffro di disturbo ossessivo compulsivo.
Ho sempre il bisogno di lavare la mani perché ho paura di averle sporche , avendo così mani screpolate con ferite accusa della pelle disidratata .
Non solo questo , ho paura di toccare la qualche per paura di infettarmi .
Esco anche abbastanza poco , paura di prendere mezzi pubblici o di viaggiare ... per non parlare di bagni pubblici oppure bagni di case altrui (amici o parenti )
Ho anche continue pensieri intrusivi do aver paura che mi accada qualcosa a me oppure a qualcuno che conosco, paura che sia io a causarlo facendo una determinata cosa .
Questo mio problema mi sta provando di tante cose , di uscire e fare le cose basici di tutti i giorni .
Buonasera,
La sua descrizione riflette una condizione che può essere particolarmente debilitante, ma è importante sapere che il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è una problematica affrontabile attraverso un intervento mirato. I sintomi che descrive, come il bisogno costante di lavarsi le mani, la paura di contaminazione e i pensieri intrusivi legati a possibili danni, fanno parte delle manifestazioni tipiche di questo disturbo.
Il DOC tende a instaurarsi attraverso un ciclo di ossessioni (pensieri indesiderati, intrusivi e angoscianti) e compulsioni (comportamenti ripetitivi o rituali che si mettono in atto per ridurre l'ansia associata a quei pensieri). Sebbene tali strategie sembrino offrire un sollievo temporaneo, nel lungo periodo alimentano il problema, aumentando l'ansia e l'impatto del disturbo sulla vita quotidiana.
Lavorare su queste difficoltà richiede un approccio integrato:
Psicoterapia: La terapia può aiutare a ridurre gradualmente la paura associata alle ossessioni, senza ricorrere alle compulsioni.
Tecniche di gestione dell’ansia: Imparare strategie per tollerare l'ansia e osservare i pensieri senza reagire può essere estremamente utile. Alcuni approcci, come la mindfulness, possono aiutarla a sviluppare un diverso rapporto con i suoi pensieri intrusivi.
Supporto farmacologico: In alcuni casi, potrebbe essere utile un trattamento farmacologico con la supervisione di uno psichiatra. I farmaci della classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) possono contribuire a ridurre l'intensità delle ossessioni e compulsioni.
Capisco quanto il DOC possa essere limitante e doloroso, ma la buona notizia è che è possibile ottenere significativi miglioramenti con un percorso adeguato. Il primo passo è riconoscere che il disturbo non definisce chi è lei, ma rappresenta una sfida che può affrontare con gli strumenti giusti.
Le consiglio di affidarsi a uno psicoterapeuta con esperienza specifica nel trattamento del DOC per iniziare un percorso mirato. Sono disponibile per ulteriori confronti o per aiutarla a capire come intraprendere questo cammino.
Un caro saluto e coraggio.
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Buongiorno,
comprendo il disagio e la sofferenza che questa situazione le comporta. Il mio consiglio è quello di rivolgersi a uno psicoterapeuta che posso aiutarla a comprendere ciò che le accada e che possa accompagnarla ad affrontare la situazione in cui si trova. Per qualsiasi domanda rimango a disposizione,
Cordialmente
Dott.ssa Filippi
comprendo il disagio e la sofferenza che questa situazione le comporta. Il mio consiglio è quello di rivolgersi a uno psicoterapeuta che posso aiutarla a comprendere ciò che le accada e che possa accompagnarla ad affrontare la situazione in cui si trova. Per qualsiasi domanda rimango a disposizione,
Cordialmente
Dott.ssa Filippi
La sua sintomatologia, secondo una interpretazione freudiana, ci parla di un conflitto profondo che si esprime attraverso un comportamento invalidante e doloroso. Le potrebbe essere d'aiuto un percorso psicoterapeutico volto a riconoscere le cause inconsce del suo stare male. dott.ssa Silvia Goretti
Gentile utente, posso solo immaginare quanto possa essere invalidante per lei questa condizione. I pensieri intrusivi e le compulsioni ad essi correlati posso creare oggettivo malessere mentale, fisico ed emotivo. Il fatto che lei oggi inizi a percepire come fastidioso tutto ciò è il primo passo verso il cambiamento. Data la pervasività che descrive credo possa essere importante che lei si affidi ad un professionista che la possa aiutare a comprendere le origini del suo malessere, che l'accompagni verso un percorso di ritrovato benessere personale. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buonasera, la sua giovane età dovrebbe spingerla ad agire con tempismo affinché possa ritornare a vivere con la totale pienezza e spensieratezza di cui ha diritto. La prima cosa che deve saper è che da questi disturbi si può guarire e che una delle terapie più efficaci si chiama "desensibilizzazione sistematica" ed è molto più semplice di quanto questo nome complicato può suggerirle, è una terapia di tipo Cognitivo Comportamentale ed ha risultati molto positivi, tuttavia è necessario venga fatta assieme ad un/una terapeuta con il/la quale riesce ad instaurare una buona alleanza, questo aspetto preliminare è fondamentale e per raggiungerlo si fidi anche del suo istinto. Le auguro una buona serata.
Cara ragazza,
mi dispiace molto per la difficoltà che stai vivendo. Quelli che descrivono sono dei sintomi tipici del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), che può manifestarsi con pensieri intrusivi e comportamenti ripetitivi, come il continuo lavarsi le mani per evitare contaminazioni o il timore di infettarsi. Il DOC può realmente interferire con le attività quotidiane e compromettere la qualità della vita, come nel tuo caso, dove le paure e le compulsioni ti impediscono di vivere serenamente anche momenti semplici e quotidiani.
È importante riconoscere che il disturbo ossessivo-compulsivo è un disturbo trattabile. Esistono terapie psicologiche specifiche, come la Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC), che sono molto efficaci per ridurre i sintomi e aiutare a riprendere il controllo delle proprie azioni e dei propri pensieri. Inoltre, se necessario, il trattamento può includere anche un supporto farmacologico.
Ti consiglio vivamente di rivolgerti a uno specialista per un percorso terapeutico che ti aiuti ad affrontare in modo strutturato queste difficoltà e migliorare la qualità della tua vita. Non esitare a chiedere supporto: non sei sola in questo e ci sono molte risorse a tua disposizione.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
mi dispiace molto per la difficoltà che stai vivendo. Quelli che descrivono sono dei sintomi tipici del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), che può manifestarsi con pensieri intrusivi e comportamenti ripetitivi, come il continuo lavarsi le mani per evitare contaminazioni o il timore di infettarsi. Il DOC può realmente interferire con le attività quotidiane e compromettere la qualità della vita, come nel tuo caso, dove le paure e le compulsioni ti impediscono di vivere serenamente anche momenti semplici e quotidiani.
È importante riconoscere che il disturbo ossessivo-compulsivo è un disturbo trattabile. Esistono terapie psicologiche specifiche, come la Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC), che sono molto efficaci per ridurre i sintomi e aiutare a riprendere il controllo delle proprie azioni e dei propri pensieri. Inoltre, se necessario, il trattamento può includere anche un supporto farmacologico.
Ti consiglio vivamente di rivolgerti a uno specialista per un percorso terapeutico che ti aiuti ad affrontare in modo strutturato queste difficoltà e migliorare la qualità della tua vita. Non esitare a chiedere supporto: non sei sola in questo e ci sono molte risorse a tua disposizione.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Salve, la ringrazio per essere riuscita ad esprimere il suo malessere. Chiedere aiuto è il primo passo utile al cambiamento e alla consapevolezza. Ha esplicitato che questi sintomi la accompagnano da diverso tempo. Si dovrebbe indagare quando sono comparsi la prima volta. Tuttavia le consiglio di iniziare un percorso psicoterapeutico che la possa supportare al meglio.
Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Saluti
Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Saluti
Cara utente,
innanzitutto grazie per aver condiviso qua la sua situazione.
Le consiglierei, se non lo ha già iniziato, una psicoterapia di tipo cognitivo - comportamentale, in quanto è il tipo di percorso elitario per questo tipo di sofferenze.
Spero di esserle stata di aiuto,
Dott.ssa Giada Valmonte
innanzitutto grazie per aver condiviso qua la sua situazione.
Le consiglierei, se non lo ha già iniziato, una psicoterapia di tipo cognitivo - comportamentale, in quanto è il tipo di percorso elitario per questo tipo di sofferenze.
Spero di esserle stata di aiuto,
Dott.ssa Giada Valmonte
Carissima, rispetto alle problematiche da lei lamentate, le sarebbe utile intraprendere un percorso di psicoterapia Metacognitiva, un approccio che si colloca nell'ambito della terza generazione delle terapie Cognitivo-Comportamentali e che vanta crescenti evidenze empiriche di efficacia. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti. Dott.ssa Daniela Voza
Buongiorno, la situazione da lei descritta richiede che lei inizi subito un intervento psicoterapeutico di indirizzo cognitivo comportamentale e, a mio parere, ritengo sia anche opportuno valutare di iniziare un sostegno psicofarmacologico da associare ai primi mesi di psicoterapia. Le chiedo di non sottovalutare il suo stato e di iniziare subito quanto da me indicato, per poter avere la possibilità di apprezzare i possibili miglioramenti che gli studi del settore confermano. Buona vita.
Dott. Lucio Aucello
Dott. Lucio Aucello
Salve le consiglio di non trascurare i suoi sintomi e di rivolgersi a un professionista per intraprendere un percorso. i sintomi la stanno portando ad avere una modalità evitante verso ciò che percepisce come "pericoloso"
Cara utente, quella che lei sta descrivendo è una sintomatologia molto difficile da gestire e che causa grandi limiti nella vita quotidiana e blocchi esistenziali, proprio come lei stessa racconta. Lei ha già in mente una diagnosi, viene seguita da un/una collega? Tra le diverse terapie, l’indirizzo cognitivo-comportamentale è di solito il più consigliato per il trattamento di questi disturbi, ma in certi casi è anche raccomandato un supporto farmacologico, per ridurre i sintomi e permettere un lavoro psicologico efficace. Se non avesse ancora intrapreso un percorso le suggerisco di farlo quanto prima per poter riprendere in mano la propria vita: lei è giovane e di solito prima si intraprende un percorso di cura migliori sono gli esiti dei trattamenti.
Le faccio i miei auguri e resto a disposizione.
Dott.ssa Eleonora Donatelli
Le faccio i miei auguri e resto a disposizione.
Dott.ssa Eleonora Donatelli
Gentile utente la ringrazio per la condivisione fatta e per essersi aperta a noi. Credo che aver riconosciuto che ci sia un problema e che si abbia un disturbo sia un grande passo avanti adesso sarebbe importante che lei intraprenda un percorso di terapia personale per capire come gestire e affrontare il problema che necessità di un intervento psicoterapeutico ed eventualmente anche una valutazione con uno psichiatra per valutare un eventuale terapia farmacologica. Resto a disposizione per ulteriori indicazioni .Un carissimo in bocca al lupo e che riesca a trovare la sua vita riprenda a scorrere e riprenda a fare le cose della vita quotidiana libera dalle paure e dalle ansie i questo periodo che le stanno impedendo le normali attività quotidiane. Saluti Dott.ssa Valeria Sicari
Salve, mi dispiace che stia vivendo un momento di grande difficoltà. Il disturbo ossessivo-compulsivo può essere molto debilitante, ma è importante sapere che ci sono modi per affrontarlo e che molte persone riescono a trovare sollievo e migliorare significativamente la loro qualità di vita. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta o ad uno psichiatra che potrà prenderla in carico e sostenerla nel suo percorso di guarigione.
I disturbi ossessivi compulsivi sono affrontati con primo approccio con un approccio cognitivo compotamentale. Se non si risolve il problema ci sono almeno altri due approcci una psiocoanalisi e una terapia sistemico relazionale. A questo punto meglio cercare un professionista con una doppia formazione psicoanalitica e sistemico relazionale. A volte i disturbi ossessivo compulsivi trovano terreno fertile in più o meno subdoli sensi di colpa.
Gentile utente, capisco il disagio, il Disturbo Ossessivo compulsivo può avere delle ricadute sulla quotidianità molto pesanti e limitare la libertà di vivere al meglio le proprie possibilità. La caratteristica che ho riscontrato in persone che hanno mi hanno chiesto aiuto è che prima di affrontarlo viene visto come un problema insormontabile, un destino da cui non si può svincolarsi. Posso dirle invece che le terapie (in molti casi il trattamento più efficace è il mix fra psicoterapia e farmacoterapia) aiutano davvero a uscire da questo vortice. Ritengo per cui importante parlare con un professionista della salute mentale (come uno psicologo o uno psichiatra) che può valutare la tua situazione e consigliarti il trattamento più adatto. Non c'è vergogna nel cercare aiuto, e il trattamento può migliorare significativamente la qualità della vita. Altro fattore che può aiutare è avere una rete di supporto, sia attraverso familiari e amici. Condividere esperienze e sentirsi compresi può ridurre il senso di solitudine che spesso accompagna il disturbo. Spero di esserle stato di aiuto.
Un saluto
Un saluto
Buongiorno,
grazie per aver scritto. Il tema a cui accenna può diventare una trappola mentale molto limitante, sofferta che può evolvere ed espandersi su più contesti di vita.
Il DOC è un disturbo complesso perchè dietro a un rituale si possono articolare differenti elementi, percezioni, motivi ecc.
Il mio invito è una presa in carico, meglio se di approccio breve strategico in quanto vi sono dei protocolli di intervento specifici, che aiutano non solo a estinguere i sintomi, ma anche a rinforzare un sistema di percezione e reazione della realtà che si è inceppato divenendo una morsa.
Un saluto
grazie per aver scritto. Il tema a cui accenna può diventare una trappola mentale molto limitante, sofferta che può evolvere ed espandersi su più contesti di vita.
Il DOC è un disturbo complesso perchè dietro a un rituale si possono articolare differenti elementi, percezioni, motivi ecc.
Il mio invito è una presa in carico, meglio se di approccio breve strategico in quanto vi sono dei protocolli di intervento specifici, che aiutano non solo a estinguere i sintomi, ma anche a rinforzare un sistema di percezione e reazione della realtà che si è inceppato divenendo una morsa.
Un saluto
buongiorno, capisco bene che questo tipo di disturbo sia assolutamente invalidante perche' non le consente di avere una vita libera, le consiglio di prendere appuntamento il prima possibile con uno psicoterapeuta, magari ad indirizzo cognitivo comportamentale. Tanti auguroni
Buongiorno, comprendo pienamente quanto sia complicato affrontare le giornate con questa problematica che, come lei stessa scrive, le impedisce di fare le cose basiche.
E' complicato offrirle delle istruzioni via messaggistica per aiutarla a fronteggiare la situazione ma sicuramente potrebbe essere utile iniziare una psicoterapia. Il percorso da affrontare non è sicuramente tra i più semplici ma se ne può venire fuori con pazienza...l'importante è intervenire e non sottovalutarlo perché trascurarlo lo rende sempre più invalidante...Se non ha ancora idea l'orientamento che mi permetto di suggerirle è la terapia breve strategica come strumento estremamente efficace nel combattere ossessioni e compulsioni, proprio perché in grado di bypassare i normali percorsi razionali e condurre la mente alla liberazione dalla paura e dal dolore. Per qualsiasi approfondimento resto a disposizione.. Un saluto
E' complicato offrirle delle istruzioni via messaggistica per aiutarla a fronteggiare la situazione ma sicuramente potrebbe essere utile iniziare una psicoterapia. Il percorso da affrontare non è sicuramente tra i più semplici ma se ne può venire fuori con pazienza...l'importante è intervenire e non sottovalutarlo perché trascurarlo lo rende sempre più invalidante...Se non ha ancora idea l'orientamento che mi permetto di suggerirle è la terapia breve strategica come strumento estremamente efficace nel combattere ossessioni e compulsioni, proprio perché in grado di bypassare i normali percorsi razionali e condurre la mente alla liberazione dalla paura e dal dolore. Per qualsiasi approfondimento resto a disposizione.. Un saluto
buonasera. Mi spiace leggere quanto questo disturbo le impedisca di vivere la quotidianità, mi arriva la sua sofferenza e la fatica. Non è specificato se questa diagnosi l'abbia ricevuta o sia una sua conclusione ad ogni modo le consiglierei di farsi aiutare. Certamente una buona terapia può esserle di giovamento.
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