Domande del paziente (195)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, capisco la preoccupazione, ma ti dico subito una cosa importante:
quello che descrivi non è da trattare solo come qualcosa di “psicologico”.
Confusione mentale continua, difficoltà a percepire caldo/freddo,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, lei è stata chiara: non vuole.
Quindi le “probabilità” sono molto basse.
Il punto non è lei, ma te:
- non stai bene nella tua relazione
- stai cercando altro altrove
La vera domanda è: cosa...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, quello che porti non è tanto una “verità” sul tuo orientamento, ma un rapporto con il dubbio che non si chiude mai.
Tu chiedi: “sono o non sono?”
Il punto è che il DOC si attacca proprio lì, dove...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, quello che racconti è molto chiaro, anche se doloroso.
Non sei davanti solo a una rottura, ma a una dinamica che si ripete da anni:
-lui si allontana
-tu lo insegui
-vi ritrovate senza risolvere...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, prima di tutto le dico che serve un aiuto professionale specifico per bambini (psicologo dell’età evolutiva).
Non perché sia “grave” in senso drammatico, ma perché:
-sta perdendo peso
-la paura...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, mi viene da dire semplicemente che, la domanda non è cosa prova lei, ma:
perché resti dove il tuo desiderio non trova risposta?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro Daniele, Hai passato anni difficili con tuo padre e la sua perdita. Dopo cose così, è normale non sentirsi più come prima. E stai anche cercando di non far soffrire tua madre, ma così rischi di mettere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, da quello che descrive, non si tratta di tanti problemi separati, ma di un’unica difficoltà che prende forme diverse: ansia, panico, pensieri ossessivi e dubbi sulla salute e sulla sessualità.
Il...
Altro
Salve , mia figlia 7 anni mangia solo pasta bianca, carne e pollo.niente frutta niente verdure niente legumi. Ho provato in tutti i modi niente non assaggia se insisto vomita. Come posso approcciarmi a lei per stimolarla ad assaggiare qualcosa? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile mamma,
sua figlia non sta facendo “i capricci”: sta usando il cibo per dire qualcosa.
Quando lei insiste, la bambina può sentirsi forzata, e allora risponde rifiutando ancora di più. È come se dicesse: “decido io”. Per questo arriva anche a vomitare. Se la situazione non cambia, può essere utile parlarne con uno specialista.
Un saluto.
Buongiorno Dottori, racconto brevemente la mia ultima esperienza con una persona conosciuta da poco. Ci incontriamo, ci piacciamo, decidiamo che la nostra relazione debba essere solo di natura fisica. Ci vediamo, proviamo ad avere un rapporto ma durante quest'ultimo mi rendo conto di avere molto dolore ( è un qualcosa che mi capita quando mi sento tesa ma poi si risolve) per cui gli chiedo di fermarsi. Lui lo fa ma la reazione che ne segue è del tutto inaspettata: Si innervosisce, si arrabbia, mi dice che l'ho messo in una situazione di disagio e imbarazzo che non sa come gestire perchè essendo il nostro rapporto di natura sessuale,non avrebbe saputo cosa fare con una donna in casa tutta la serata ( cito testualmente). Inoltre mi dice che sono stata egoista e scorretta a non dichiarare prima di avere talvolta dei dolori nei rapporti, perche sapendolo, lui avrebbe potuto decidere se fosse il caso di vedersi o meno.. Decisamente agghiacciata, chiamo un taxi per andar via e nel mentre lui stava gia organizzando il resto della serata con un amico..mi chiede quando ci vuole perche il taxi arrivi, gli dico una decina di minuti.. mi chiede di dargli il telefono cosi che lui potesse controllare in quanto sarebbe arrivato. Ovviamente glielo nego e lui mi dice " me lo neghi perche secondo me non hai mai chiamato il taxi"... Vado via.. non mi sono mai sentita cosi umiliata, in imbarazzo e in preda alla vergogna in tutta la mia vita. Cosa può spingere una persona a comportarsi in questo modo? Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
più che cercare una spiegazione psicologica del comportamento dell’altro, può essere utile partire da ciò che l’episodio ha prodotto in lei: umiliazione, vergogna e un forte senso di esposizione.
Nel momento in cui lei si è fermata per un dolore fisico, ha introdotto un limite. La reazione che descrive sembra legata all’impossibilità, per l’altro, di tollerare questo limite all’interno di una situazione che aveva definito come “solo fisica”, cioè senza legami o implicazioni.
Quando qualcosa interrompe il copione atteso, in alcune persone può emergere difficoltà a gestire la frustrazione, che viene allora spostata sull’altro attraverso rabbia, colpa o accuse.
Ma la questione centrale, in una lettura clinica, non è tanto “perché lui si è comportato così”, quanto che effetto ha avuto su di lei e che posto occupa per lei il diritto di fermarsi quando qualcosa non va.
Da può lavorare.
Salve , ho un grosso problema (per me ovviamente). Da qualche giorno a questa parte all’improvviso sento di provare qualcosa in più per il mio migliore amico, siamo amici da quasi 10 anni circa, appena conosciuto lo vedevo in maniera diversa, forse mi piaceva ma poi questa cosa subito è cambiata perché lui si era lasciato da poco dopo una lunga storia io anche in quel momento ho avuto dei problemi abbastanza seri con il ragazzo con cui stavo a quel tempo e quindi siamo diventati molto amici lui mi è sempre stato vicino. Lui ha iniziato a divertirsi e andare a letto con tante ragazze perché voleva dimenticare la sua storia e stare bene, nel frattempo io mi sono fidanzata , lui ha iniziato una frequentazione con una ragazza che tutt’oggi sta con lui. Lui è sempre stato presente nella mia vita, magari capitava che non lo sentivo per settimane e poi stavamo ore al telefono per parlare oppure passava a trovarmi a lavoro ,fatto sta che non ci siamo mai staccati . Poi io mi sono lasciata dopo 3 anni e lui mi é stato vicinissimo , ci sentivamo tutti i giorni . É capitato in questi anni che ci siamo baciati e siamo andati a letto insieme , l’anno scorso é venuto a dormire a casa mia perché i miei non c’erano e mi ha tenuta stretta tutta la notte, nonostante ci fosse sempre questa sua fidanzata ma che lui in realtà ha voluto tenere solo perché dopo anni che andavano a letto insieme era arrivato il momento di fare un passo in più ma che non avrebbe dovuto fare a mio parere perché comunque lui l’ha tradita sia con me e anche in altre situazioni. Ad oggi la situazione è questa: lui convive con questa ragazza ma vuole andare via da quella casa ma non ha il coraggio di chiudere quella porta e farla soffrire ma lui sa che è l’unica cosa giusta da fare. Io ultimamente ho smesso di prendere un contraccettivo e avevo gli ormoni a palla allora mi è venuta di fare l’amore con lui e gliel’ho fatto capire, lui ovviamente ha detto subito vediamoci ma poi tra una cosa e l’altra non siamo riusciti e al momento non ne abbiamo più parlato, però in tutto ciò in questi anni lui mi ha sempre chiamata tutti giorni , appena esce da lavoro lui mi chiama , non credo sia normale avendo una fidanzata lui vuole sempre sapere tutto di me. Però io da qualche giorno a questa parte mi sento strana ed è come se mi stessi svegliando da un sonno, forse provo qualcosa per lui, ma poi penso che per come è fatto non potrei mai stare con lui, c’è chi pensa che lui sia innamorato di me ma che non ha il coraggio di dirlo, io quando sento questa cosa rido perché penso a tutte le cavolate che mi racconta e che fa con altre ragazze quindi penso che sia impossibile che sia innamorato di me. Ora io spero che sia solo un momento questo per me e che mi passi , anche perché non voglio perderlo, però mi chiedo come può essere che da un momento all’altro mi sta succedendo questa cosa??? Io ero convinta che lui non piacesse come fidanzato. C’è una mia amica che mi dice sempre fatela finita e sposatevi e basta perché è evidente che lui sia innamorato di te e anche gli estranei spesso mi hanno chiesto perché evidentemente hanno notato dall’esterno qualcosa di più ma io ci ho sempre riso su perché per me era impensabile dicevo con affetto ovviamente ma che è uno particolare figurati, ma lui obiettivamente è una presenza costante nella mia vita sempre . Che faccio ? Che mi succede?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da ciò che racconta, non sembra tanto un “cambiamento improvviso”, quanto qualcosa che si modifica dentro un legame già molto lungo, continuo e mai davvero definito.
La presenza costante di questa persona nella sua vita, insieme a momenti di vicinanza anche fisica e affettiva, ha mantenuto nel tempo una certa indeterminatezza tra amicizia e desiderio. In questo senso, ciò che oggi si attiva può essere letto come un’emersione di qualcosa che era già implicato nella relazione.
Più che chiedersi subito cosa fare o se sia amore, può essere utile interrogare che posto occupa per lei questo legame e cosa cambia nel momento in cui lo pensa come qualcosa di più.
Da lì può lavorare.
Salve, sto attraversando un periodo molto complicato con il mio compagno io ho quasi 36 anni lui quasi 33
Il problema è che tra
Me e lui c’è un grosso ostacolo il suo lavoro
Fa il cuoco ma ora si è preso come responsabile troppe responsabilità troppe pressioni e mancanza di presenza con me nella sua relazione,io non lo vedo quasi mai parla sempre di lavoro secondo me ha una dipendenza di lavoro pensa troppo a soldi lavoro anche con me pensa sempre al lavoro non si svaga mai io sinceramente sto davvero male negli ultimi mesi ho iniziato a essere nervosa piangere non avere appetito non ho fame in 4 mesi ho perso 8 chili …. Io gliel’ho parlato ma lui mi dice non può fare altrimenti perché è responsabile ed ha più impegni e impicci … lui l’anno scorso mi fece capire che sarebbe andata bene la nostra relazione che ci sarebbe stato ma non c è più presenza solo una volta a settimana se non cambiano un po’ le cose…. Io non ce la fo più …. Lui mi dice son periodi ma sti periodi son mesi non giorni…. Ma poi anche quando è con me lo chiamano sempre al telefono per problemi mi lascia sola ha da chattare col telefono É davvero diventata pesante la cosa…. Ma la cosa più assurda che quel giorno che stiamo insieme non prende mai iniziative di nulla dice É sempre stanco morto massimo due volte al mese mi porta a mangiare fuori e basta…. Io sono molto confusa non so cosa fare ho bisogno di un consiglio grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
da ciò che racconta, il punto non sembra solo il lavoro del suo compagno, ma l’effetto che questa situazione ha su di lei e sulla relazione.
Il suo lavoro occupa quasi tutto lo spazio e lei si ritrova con poca presenza, poca condivisione e poca attenzione nella coppia. Il fatto che il suo corpo stia reagendo con ansia, pianto e perdita di peso indica che questa situazione la sta mettendo in forte difficoltà.
Lei ne ha parlato con lui, ma la risposta è che “non può fare altrimenti”. Questo la lascia in attesa di un cambiamento che per ora non arriva.
La domanda importante può diventare: di cosa ha bisogno lei in una relazione per stare bene, e se questa situazione attuale può essere sostenibile per lei.
Buongiorno sono in una relazione da oltre 20 anni tra fidanzamento, convivenza e matrimonio con la nascita di un figlio ormai grande...la nostra storia è come quella di tanti, alti e bassi, caratterizzata ad intermittenza da assenze più o meno lunghe (fino a oltre 4 anni) di intimità e quasi totale assenza di dialogo, ma andiamo avanti...
Tempo addietro scopro dalle sue ricerche Google che ha guardato molto materiale su come riconoscere l'interesse di una donna, cose da dire ad una donna, segnali per capire se piaci ad una donna...ci sono state ricerche per regali da fare ad una collega di lavoro, ci sono state molte ricerche su alberghi e motel nella città vicino alla nostra, quello che mi ha scioccato sono molte informazioni prese su vari tipi di preservativi che noi non usiamo da almeno un decennio...(Alla mia richiesta di chiarimento mi è stato detto fossero per un collega, il regalo e l' albergo mentre sulle altre ricerche dice che c' è stato un momento in cui pensava che una collega stesse flirtando con lui e voleva capire e poi si sono chiariti) Ora io ovviamente non gli credo, anche soprattutto dopo aver trovato una chat nascosta da impronta digitale, chat che mi ha fatto leggere e fino a quel punto assolutamente innocua a meno che non siano stati cancellati dei messaggi...ma se innocua perché nascondere?????
Pochi giorni dopo aver effettuato le ricerche per gli alberghi e motel mi dice che probabilmente faranno una cena tra colleghi proprio in quella città...
Non sono più riuscita a trattenermi e ho detto che sapevo di tutte le sue ricerche e ha liquidato tutto appunto come ho spiegato poco sopra, che alcune erano ricerche per un collega e altre per potersi chiarire con questa donna presumibilmente interessata a lui ... ripeto io non riesco a credergli, non mi ha tradita e di questo sono certa, se non cose di poco conto, ma quello che mi fa male è pensare che stesse pianificando di poterlo fare, che l' interesse non fosse di una donna verso di lui ma di lui verso questa donna che poi alla fine deve avergli dato il benservito...oppure tutto non è andato avanti perché io ho scoperto....ora io vorrei superare questa cosa, mi sento una pazza a volte per dare così tanto peso a qualcosa che poi in fine non è successo ma più ci penso più lo sento comunque un tradimento...in cosa sbaglio? Riuscirò mai a superare? Ci sono molti altri dettagli meno importanti in questa storia che però sommati al tutto mi fanno sentire ancora più male, lui mi fa sentire spesso sbagliata, sottolineando talvolta dei miei comportamenti io non so che fare, non vorrei buttare alle ortiche una storia che comunque fa parte di me da più di metà della mia vita, ma con questo logorio sento di non poter andare avanti per molto, ho bisogno di superare questa cosa, sarà possibile con una persona che non comunica ed evita l'argomento?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
da ciò che racconta, il punto non è solo cosa sia successo, ma l’effetto che queste scoperte hanno avuto sulla sua fiducia nella relazione.
Anche senza un tradimento certo, per lei si è creata una frattura: non riesce più a fidarsi pienamente della sua parola e delle sue spiegazioni.
È importante riconoscere che il suo disagio nasce da questa perdita di sicurezza nel legame, non da una “sua esagerazione”.
La domanda centrale diventa quindi se questa relazione, così com’è oggi e con poca comunicazione, le permette di stare bene e sentirsi al sicuro.
Buongiorno dottori. Vi scrivo per richiedere un parere su un evento che mi ha confusa recentemente. Ho 23 anni, sto passando un periodo in cui mi sto preparando per la laurea e successivamente già per cercare lavoro. Sono una che ha bisogno di farsi piani per ogni minima cosa perché altrimenti sento di non avere controllo. Recentemente, è successa una cosa strana, praticamente vi dico già che io sono attratta sia da ragazzi che da ragazze, lo so da 7 anni e non è assolutamente un problema per me, lo accetto e lo vivo come una verità dentro me, anche se preferirei innamorarmi di un uomo perché vorrei avere dei figli e sinceramente preferirei averli nella situazione più classica possibile. Vi dico questo perché è da mesi che so dell’esistenza di una determinata ragazza di circa la mia età, non ci conosciamo davvero, ma è capitato di guardarla da lontano, vederla interagire con i suoi amici e cose così. Appunto per mesi la mia percezione verso di lei è stata neutro-positiva, la trovo bella, solare e simpatica, e sembra anche genuina. L’altra notte però, mi è capitato a caso di fare un sogno in cui lei mi abbracciava, e io sentivo conforto in quell’abbraccio, e mi sentivo come se fossi cotta di lei, soprattutto perché dopo sempre nel sogno siamo sedute in un tavolo vicine e parliamo, ma poi un ragazzo attira la sua attenzione e inizia a parlare con lei, a quel punto sento una sensazione di gelosia, che ricordo ancora ora, e che quando il sogno è finito ho sentito letteralmente la sua mancanza, mi è dispiaciuto che fosse un sogno, dove forse eravamo amiche o comunque avevamo un legame. Ho continuato la mia vita normalmente, ma da quel giorno ogni volta che la vedo sento un’attrazione travolgente. Dire che mi sento attratta da lei fisicamente sarebbe riduttivo, perché non è che io sento attrazione per lei perché mi piace il suo corpo o la trovo “sexy” seppur sia bella, ma sento una sorta di desiderio verso di lei, in generale. È come se io amassi lei, non il suo corpo, ma lei. Infatti, la cosa che più mi accende è il pensiero di baciarla, e se devo essere sincera la bacerei anche molto appassionatamente, cosa molto strana per me, perché io non sento praticamente mai così tanta attrazione per qualcuno per cui non ho nemmeno sentimenti di cotta come minimo, cosa che quando c’è la sento in modo molto più intenso e euforico di qualsiasi attrazione fisica, cosa che appunto come ho detto con lei tecnicamente non c’è stata. Eppure sento un desiderio per lei così forte e anche di lasciarmi andare e perdere il controllo con lei che onestamente mi confonde, non capisco cosa sia successo, ma è tutto nato da quel sogno. Sottolineo che non ci siamo mai nemmeno sfiorate né guardate. Inoltre, voglio precisare che io sono sempre stata più aperta emotivamente nei confronti delle ragazze non per scelta ma per istinto, perché sono molto intuitiva e sento quasi sempre le intenzioni delle persone, e quando ho rapporti con i ragazzi non sento mai quella sincerità e purezza di intenzioni che io tanto amo e che con le ragazze sento di più. I maschi purtroppo soprattutto alla mia età spesso cercano altro, mentre io cerco una grande integrità, maturità, presenza, passione e connessione, cosa che non riesco mai ad associare ai maschi, anche perché o sono sempre con quel fondo di voglia di competizione e arroganza/ricerca di sesso che si percepisce da miglia, oppure sono troppo remissivi e dolci, cosa che purtroppo se eccessiva non mi accende negli uomini, perché anche se la dolcezza è fondamentale per me, io vorrei una via di mezzo fra ragazzo che sa essere forte e farmi sentire protetta ma allo stesso tempo saper essere dolce senza vergognarsene, con un cuore pieno di valori e un vero rispetto non solo per me ma per tutti. Quindi è una cosa rara, e istintivamente connetto meglio con le ragazze, infatti non ho mai avuto cotte emotive per maschi, se non alle elementari per un compagno, quando però appunto quella purezza di intenzioni era ancora presente e non “inquinata” dal testosterone, che a quanto pare li fa andare fuori di testa non lo so, peccato che il testosterone che molti di loro usano spesso per dominare o sentirsi migliore dovrebbe servire a proteggere e non a schiacciare, ma ci vuole un’alta maturità per integrarlo e lo capisco. Però appunto per questo connetto meglio con le ragazze oggi, e collegandomi con il sogno che ho fatto verso quella ragazza, perché secondo voi è esplosa questa attrazione così forte? Secondo voi cosa dovrei fare? Vi ringrazio per il tempo che mi dedicherete per rispondermi, accetto ogni visione e consiglio.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
da ciò che racconta, sembra che il punto non sia tanto “perché proprio lei”, quanto ciò che questo sogno ha introdotto come rottura rispetto al suo abituale bisogno di controllo e pianificazione.
Il sogno mette in scena un legame, un contatto e anche un’emozione intensa. Dopo il risveglio, questa immagine sembra aver funzionato come punto di appoggio per un desiderio che si è attivato e intensificato. In questa prospettiva, non è l’oggetto in sé a spiegare tutto, ma il modo in cui è diventato supporto del suo desiderio.
La domanda allora può spostarsi dal “cosa devo fare” al “che cosa si apre per me quando qualcosa mi coinvolge senza che io lo possa controllare o prevedere”. Un caro saluto
Buongiorno dottori ho una domanda da farvi faccio una terapia da molto tempo per ansia e disturbo dell umore però non riesco a prendere tutta la terapia perché sento che quando prendo tutti i farmaci il corpo mi cambia molto sento questa calma addosso molta sedazione che è benefica ma che mi porta a toglierli sistematicamente aggravano magari gli impulsi ogni tanto del gioco non so come fare per risolvere una volta per tutte questa situazione voi cosa ne pensate grazie per l aiuto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
da ciò che racconta sembra che i farmaci le diano beneficio, ma allo stesso tempo lei faccia fatica a tollerare la sensazione di sedazione e cambiamento che producono nel corpo.
Per questo tende a sospenderli, ma così la situazione resta instabile.
È importante che ne parli con lo psichiatra che la segue, per trovare una terapia più adatta e sostenibile per lei, senza modifiche fatte da sola.
Buona sera vi scrivo per un aiuto spesso mi si rialza l'ansia e mi fa stare male non controllare i miei pensieri. Mi sembra di andare in disperazione e nessuno psicologo o psicoterapeuta che prenda per le corna il mio malessere. Sono un'assistente domiciliare e oggi ho fatto un'affiancamento insieme a all'altra operatrice per andare da 2 sorelle autistiche a casa. Mentre l'operatrice mi diceva tutte le cose io avevo dentro una voce, qualcosa che mi porta alla passività a pensare che non fa per me, l'altra operatrice era carina con me mentre io avevo paura di vederla sospettosa (come se poi mi autosaboto e faccio accadere quello che io penso) l'altro mi vede strana nel comportamento. In quel momento mi irrigidisco riesco ad essere poco spontanea. Devo poi faricare con il pensiero per ritornare in uno stato di calma apparente. La conseguenza è che ho poi pensieri di svalutazione di angoscia e accusa verso di me. Mi butto giù e mi cade l'autostima troppo facilmente da farmi paura. Proietto sull'altro tutto questo non so perché e del fatto che poi mi metto in un atteggiamento di dipendere come di paura a fare le cose spontanee. Mi congelo e si vede dal mio comportamento. Mi sento una sempre sotto giudizio anche quando non ce ne è bisogno. Io ci convivo da tanto tempo e si accentua in situazioni nuove credo. Quando mi viene questo malessere io vorrei sparire, mi vergogno a non avere una solida stima di me. Cosa mi scatena questo. Perchè io faccio così e non trovo la forza di non dare retta a questi pensieri? Ho paura di dipendere e divento una banderuola che non ha carattere e poi non riesco a fare le cose con serenità e spensieratezza. Vi chiedo che meccsnismo è come faccio a spezzarlo si può guarire? Mi ossessiona tanto. Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
da ciò che racconta sembra che, soprattutto nelle situazioni nuove, si attivi un circuito: un pensiero di essere giudicata, poi irrigidimento, blocco, e infine autosvalutazione.
Non è tanto una questione di “controllare i pensieri”, quanto di come lei li prende subito come verità su di sé e come questo la porta a chiudersi e sentirsi inadeguata.
Il punto centrale sembra la difficoltà a tollerare lo sguardo dell’altro senza trasformarlo automaticamente in giudizio.
Può essere utile iniziare a riconoscere questo meccanismo mentre accade, più che cercare di eliminarlo subito.
Come si può definire e che problemi ha una persona che Semplicemente per il fatto che viene rimandato un appuntamento per incontrarsi, ti blocca o ogni giorno per 3 mesi ti insulta, ogni qualvolta ti incrocia Cambia strada se mi vede. l'ultimo giorno di stagione alla fine sale da me?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
più che chiederci quale problema abbia questa persona, può essere utile soffermarsi su ciò che accade nel legame tra voi.
Potrebbe porsi una domanda: che posto sente di occupare per questa persona e quale posizione desidera mantenere rispetto a queste modalità relazionali?
Può partire da qui. Un caro saluto
Salve , ho una situazione con una ragazza che lavora che mi fa male. Dal giorno 1 eravamo vicini, connessi, sempre a parlare e c'erano di interesse foete da entrambe le parti. Col tempo, anche dopo qualche uscita, tutto e svanito. Quando le dissi che mi piaceva tanto, mi disse che mi vedeva come un fratellino avendo 6 anni in piu di me. Fatto sta che i rapporti erano sempre buoni, fino a che ho avuto un periodo molto buio tra gennaio e marzo dove avevo scoperto che aveva detto di questa mia confessione in giro con amici nostri. Questa cosa mi ha fatto arrabbiare, le ho levato il saluto e non abbiamo piu avuto contatti a parte visivi dato che ci vediamo tutti i giorni a lavoro. Io sto male, non so più che fare e credo di averla trattata male. Mi manca tuttoo, vorrei solo prenderla e abbracciarla e dirle che e tutta colpa mia, che lei è unica e che io le voglio bene ma è.come se avessi preso l abitudine di non calcolarla. cosa faccio?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
più che chiedersi subito cosa fare con lei, può essere utile fermarsi su ciò che questa situazione ha toccato in lei. Quando ha espresso il suo sentimento, il rapporto è cambiato e lei è stato collocato in un posto diverso da quello che desiderava. La distanza e il silenzio sembrano essere stati un modo per difendersi da questa ferita.
Oggi sente mancanza e senso di colpa, ma la domanda forse non è solo come recuperare lei, bensì che cosa le manca davvero: la persona o il posto che sentiva di avere per lei. Un caro saluto
Buonasera Cari Dottori, Vi scrivo per chiederVi pareri..sto seguendo un corso per la seconda volta perché non mi sentivo pronta per l'esame..ma il professore quando fa domande riguardanti gli argomenti di lezione, le mie risposte seppur giuste è come se non andassero mai bene perché il professore dice "non sei stata precisa" oppure "non devi essere troppo precisa", altra volta "ho capito, ma quale è il perché?" . Ieri, ho sbagliato una risposta e lui ha detto"non dovete rispondere a caso " "voi non vi chiarite i dubbi"in realtà mi sono sentita offesa anche se ha parlato al plurale.. quando rispondo è perché ho delle conoscenze di altri esami , non parlo per aprire bocca ma non ho potuto difendermi, replicare, fargli capire che non è come pensa lui..non mi ha mai detto brava come mi è stato detto da alcuni altri docenti eppure l'anno scorso ad un convegno mi ha salutata dicendomi che avevo fatto bene a partecipare ..non capisco questo cambiamento di comportamento..mi sento svalutata..già di mio ho una bassa autostima, sono sensibile, introversa, timida ed il fatto di rispondere alle lezioni mi ha sempre aiutato, mi dà più forza, stimolo anche se prima di rispondere sento il cuore che batte, a volte tremo, imbarazzo..però con questo professore mi sembra di non essere compresa, a volte è come se io dicessi "A" e lui "B".. Grazie per i vostri consigli. Buona Serata.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
nel suo racconto non sembra essere in gioco soltanto la correttezza delle risposte, quanto piuttosto il rapporto con l’Altro a cui esse sono rivolte.
Bisogna porgersi una domanda: non tanto perché il professore si comporta così, ma che cosa rappresenta per lei questo Altro da cui attende un segno. Quando prende la parola in aula, che cosa è in gioco oltre al sapere?
Il disagio che descrive può indicare il punto in cui la sua parola resta legata alla risposta dell’Altro. L’esperienza con questo professore sembra mettere in evidenza proprio l’impossibilità di ottenere una garanzia definitiva dal sapere o dall’autorità.
Più che comprendere il cambiamento del professore, potrebbe essere interessante interrogare ciò che questa situazione fa emergere per lei: che cosa cerca quando parla e quale posto desidera occupare nel discorso.
Può continuare a lavorare a partire da questo. Un caro saluto
Ho appena terminato una relazione con una ragazza di 26 anni, di cui sono innamorato perso. (Io ne ho 12 in più )
Ed a suo dire anche lei, 3 settimane fa abbiamo prenotato le ferie estive insieme, la settimana scorsa mi ha presentato tutti i suoi parenti, e due settimane fa mi lasciava bigliettini per casa dicendomi che mi ama, che mi scieglierebbe ogni giorno, che nei momenti bui sono la sua luce e che sono il suo tutto eccetera.
Ora, a distanza di una settimana mi dice che il sentimento è cambiato, che non sa più quello che vuole, che prima era sicura di volere una famiglia, ora no. Che vuole stare sola, che non è mai stata sola in vita sua, e che ha bisogno di tempo per sé!
Da un giorno all’altro, senza spiegazioni, senza litigate, dalla mattina alla sera.
Non riesco a darmi spiegazioni
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
la sua richiesta sembra partire da un’esigenza di spiegazione di un cambiamento che, per lei, si presenta come improvviso. Tuttavia, ciò che racconta mostra piuttosto una discontinuità nel legame che non si lascia facilmente ridurre a una logica coerente o progressiva.
Da un lato c’erano parole d’amore molto intense, promesse di continuità e di progetto; dall’altro, un brusco ritiro accompagnato da un riferimento al “bisogno di stare sola” e a un cambiamento del desiderio. Questa oscillazione mette in evidenza come il dire amoroso non sempre coincida con una posizione stabile del soggetto nel tempo.
La difficoltà che lei incontra sembra legata al tentativo di trovare una spiegazione definitiva che chiuda la frattura. Ma ciò che emerge è piuttosto la presenza di una mancanza di garanzia nell’Altro: il fatto che ciò che viene detto in un momento non assicura la sua tenuta nel successivo.
La domanda che può aprirsi, allora, non è soltanto “perché è cambiata?”, ma anche cosa ha sostenuto per lei questo legame fino a renderlo così totalizzante, e che posto occupa oggi questa perdita nel suo discorso. Un caro saluto
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…