Domande del paziente (13)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la situazione che descrive è molto comune: quando compaiono calcoli alla colecisti, per paura del dolore si tende a restringere troppo l’alimentazione, ma questo può portare a perdita di peso,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
capisco profondamente la sua situazione: convivere con anemia mediterranea, una storia di disturbi alimentari, sintomi digestivi (stipsi, aerofagia, intolleranza al lattosio), pressione bassa...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
capisco bene la sua preoccupazione: quando si parla di iperfenilalaninemia nei primi mesi di vita, ogni valore crea molta ansia. È importante però sapere che molti casi nei neonati sono transitori,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
capisco benissimo la sua difficoltà: quando si convive con tiroidite di Hashimoto, ansia e una terapia come la paroxetina (Daparox), il peso può diventare molto difficile da gestire. Non è...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
capisco il dubbio: prima dell’ecografia addominale spesso vengono date indicazioni alimentari che possono sembrare molto restrittive, ma in realtà non è necessario “non mangiare nulla” nei...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
può stare tranquilla: nel caso che descrive il rischio di botulino è estremamente basso, praticamente nullo.
Il botulino si sviluppa solo in condizioni molto specifiche:
ambiente senza ossigeno
alimento...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
le strisce per la chetosi possono dare un risultato “non in chetosi” anche quando si sta seguendo correttamente il percorso, e questo è assolutamente normale.
Ci sono diversi motivi:
1) Le strisce...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il glucomannano, se assunto nella maniera corretta, non dovrebbe dare problemi!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da ciò che descrive, il suo intestino è generalmente regolare e lo psyllogel le sta dando un buon supporto in questa fase di gastrite, reflusso e cambiamenti ormonali legati al climaterio....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
capisco bene la sua preoccupazione: quando si assume vitamina D ad alte dosi e compaiono sintomi gastrointestinali, è normale chiedersi se ci sia un collegamento o un rischio di “tossicità”.
1)...
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Buongiorno, assumendo vitamina D da 1000 u.i al giorno o da 2000 u.i al giorno, l'integrazione da 100 ug di vitamina k2 è corretta in entrambi i dosaggi giornalieri?
Ho avuto carenza grave a 7,8 di vitamina D,dopo aver preso Annister da 50.000 ogni 15 GG per tre mesi la vitamina è salita a 31.95. a quel punto mi è stato dato il mantenimento da 25.000 mensile che a quanto pare non è bastato e in due mesi la vitamina D è scesa a 22,96. Ora sto assumendo 1000 u.i giornalieri. Basteranno ? O sarà necessario prendere 2000 u.i giornalieri? In più vorrei associare alla vitamina D anche la vitamina k2, è esatto l assunzione da 100 ug sia per vitamina D da 1000 u.i al die che da 2000 u.i al die? E soprattutto si possono assumere a pranzo insieme? Grazie a chi cortesemente mi rispondesse
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la situazione che descrive è abbastanza comune: dopo una carenza importante di vitamina D, i valori possono risalire bene con la terapia d’attacco, ma poi tendono a scendere se il mantenimento non è sufficiente per le proprie necessità individuali.
Vitamina D: perché i valori possono scendere
La vitamina D può diminuire per vari motivi, ad esempio:
ridotto assorbimento
poca esposizione solare
aumentato fabbisogno individuale
dosaggi di mantenimento non adeguati per alcune persone
Per questo motivo, è normale che alcune persone necessitino di un mantenimento più alto rispetto ad altre.
1000 o 2000 UI al giorno?
Entrambi i dosaggi sono comunemente utilizzati come mantenimento, ma la scelta del dosaggio più adatto dipende dalla valutazione del medico che la segue, soprattutto considerando la sua storia di carenza severa.
È importante che sia il medico a stabilire il dosaggio, perché:
ogni persona ha un fabbisogno diverso
i valori vanno monitorati nel tempo
la risposta alla supplementazione varia molto
Vitamina K2: serve? E in quale quantità?
La vitamina K2 viene spesso associata alla vitamina D per supportare il metabolismo del calcio.
Le dosi comunemente presenti negli integratori (come 100 µg) sono considerate sicure in generale, ma non esiste un rapporto fisso tra UI di vitamina D e µg di K2 valido per tutti.
Anche in questo caso, è bene che sia il medico a confermare se l’associazione è indicata per lei.
Si possono assumere insieme?
Sì, in generale vitamina D e vitamina K2 possono essere assunte insieme, preferibilmente con un pasto che contenga un po’ di grassi, perché la vitamina D è liposolubile.
In sintesi
La discesa dei valori dopo la terapia d’attacco è frequente.
1000 o 2000 UI possono essere entrambi dosaggi di mantenimento, ma la scelta va fatta dal medico.
La K2 può essere associata, ma non è obbligatoria per tutti.
D e K2 possono essere assunte insieme a pranzo.
Per sicurezza, le consiglio di confrontarsi con il medico che la segue per definire il dosaggio più adatto e programmare un nuovo controllo dei valori.
Se desidera, posso aiutarla a capire come interpretare i prossimi esami o come funziona il metabolismo della vitamina D.
Buongiorno sto prendendo dei fermenti lattici potenti mi stavo mettendo a posto ,sto mangiando verdure che non gonfiano ,in bianco ,i latticini ,non li prendo ,la pasta non la mangio perché mi gonfia, ieri ho mangiato le erbette cotte poche con il coniglio ,e poi a metà pomeriggio ho mangiato la banana ,era troppo matura ,dopo un po sono andata in bagno due volte ma non diarrea feci molli ,e stamattina ho fatto il the con una fetta biscottata integrale ,e sono gonfia ,vorrei sapere se le posso mangiare le verdure ,o no ? Grazie Distinti saluti Rosa Caterina
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Rosa Caterina,
da ciò che descrive sembra che il suo intestino sia in una fase di ipersensibilità: quando l’apparato digerente è irritato o sta recuperando (per esempio dopo antibiotici, episodi di gonfiore o cambiamenti alimentari), può reagire anche a piccoli stimoli con gonfiore, feci molli o fastidio.
Le verdure non vanno eliminate, ma in questa fase può essere utile scegliere quelle più delicate e in quantità moderate, per permettere all’intestino di stabilizzarsi.
Verdure generalmente più tollerate:
- zucchine
- carote cotte
- finocchi
- zucca
- patate (non fritte)
- erbette molto ben cotte
Verdure che possono dare più gonfiore
- cavoli, broccoli, cavolfiore
- cipolle, porri
- legumi interi
- verdure molto fibrose o crude
La banana molto matura, come ha notato, può fermentare più facilmente e dare feci molli. Anche la fetta biscottata integrale può gonfiare se l’intestino è irritato, perché la fibra in questo momento può risultare “troppo”.
Cosa può fare nell’immediato
- Preferire verdure cotte e delicate.
- Evitare per qualche giorno integrali, frutta molto matura e verdure che fermentano.
- Continuare i fermenti lattici se tollerati (senza cambiare tipo o dose senza indicazione medica).
- Introdurre i cibi gradualmente, osservando cosa le dà fastidio.
Se i sintomi persistono o peggiorano, è importante confrontarsi con il proprio medico o con uno specialista per valutare meglio la situazione.
Resto a disposizione se desidera un aiuto più preciso per capire quali alimenti sono più adatti in questa fase.
Salve.
Volevo avere dei chiarimenti sulle proteine in polvere. Quali tipi bisogna prendere prendere in base alle esigenze (post allenamento, pre nanna, semplicemente raggiungere quota proteica). Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
le proteine in polvere possono essere uno strumento utile, ma la scelta del tipo dipende sempre dall’obiettivo e dal momento della giornata in cui vengono assunte.
Ecco una guida semplice e pratica:
1) Post‑allenamento
Dopo l’allenamento l’obiettivo è fornire proteine rapidamente disponibili per favorire il recupero muscolare.
Le più indicate:
Whey Protein (siero del latte) → assorbimento rapido, ottimo profilo aminoacidico, ideali entro 30–60 minuti dal workout.
Whey Isolate → più pure, meno lattosio, utili se c’è sensibilità digestiva.
2) Prima di dormire
La notte è una fase di riparazione muscolare: qui servono proteine a lento rilascio.
Le più indicate:
Caseine → rilascio graduale fino a 6–7 ore, ottime per prevenire il catabolismo notturno.
Blend proteici (mix whey + caseina) → rilascio misto, utili se si vuole una copertura più ampia.
3) Per raggiungere la quota proteica giornaliera
Se l’obiettivo è semplicemente aumentare l’apporto proteico quotidiano, senza un timing specifico:
Opzioni valide:
Whey → versatili e digeribili.
Proteine vegetali (pisello, riso, soia) → ottime per chi è intollerante al lattosio o segue un’alimentazione vegetale.
Blend vegetali → migliorano il profilo aminoacidico rispetto a una singola fonte.
4) Come scegliere in pratica
Se ti alleni → Whey post‑workout.
Se vuoi una proteina serale → Caseina.
Se ti serve solo aumentare le proteine nella giornata → Whey o vegetali, in base alla tolleranza.
Se hai problemi digestivi → preferire isolate o vegetali.
5) Una nota importante
Le proteine in polvere non sostituiscono una dieta equilibrata: sono un’integrazione utile quando con l’alimentazione non si riesce a raggiungere il fabbisogno proteico.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…