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Sono un Biologo Nutrizionista specializzato in nutrizione funzionale personalizzata, con esperienza nell'elaborazione di diete chetogeniche e piani nutrizionali personalizzati in condizioni fisiologiche o patologiche accertate.

Ho conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e sono iscritto all'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A), n. AA_086386.

Ho proseguito il mio percorso formativo conseguendo il Dottorato di Ricerca in Scienze e Tecnologie Biomediche presso l'Università "La Sapienza" di Roma, e ho ottenuto l'Abilitazione Scientifica Nazionale come Professore Universitario di Seconda Fascia in Scienze delle Professioni Sanitarie e delle Tecnologie Mediche Applicate.

Sono attualmente Professore in Scienze dell'Alimentazione presso il MIUR e ricercatore presso l'IRCCS San Raffaele, dove mi occupo di ricerca traslazionale con particolare focus sulle malattie cardio-metaboliche (obesità, diabete, insulino-resistenza, sindrome metabolica) e sulle diete chetogeniche. Ho inoltre svolto attività di ricerca presso il Centro di Cardiologia Molecolare dell'Università di Zurigo, studiando i processi endocrini alla base della chirurgia bariatrica.

Ho partecipato come relatore scientifico a diversi congressi nazionali e internazionali e ho pubblicato oltre 20 articoli su riviste scientifiche internazionali. Sono in costante aggiornamento nell'ambito della nutrizione umana e funzionale.

Il mio approccio si basa sull'elaborazione di piani nutrizionali personalizzati, costruiti attorno alle abitudini, ai gusti e allo stile di vita di chi si rivolge a me. I punti saldi del mio lavoro sono: seguire il paziente lungo tutto il percorso terapeutico, costruire un rapporto empatico, motivare, sostenere, insegnare l'educazione al cibo e accompagnare il cambiamento verso uno stile di vita più sano.

La prima visita, della durata di circa un'ora, prevede: • Anamnesi familiare e personale dello stato fisio-patologico del paziente • Analisi delle abitudini alimentari • Misurazioni antropometriche (peso, altezza, circonferenze) • Analisi della composizione corporea con Bioimpedenziometro BIA 101 AKERN, che fornisce oltre 50 indici qualitativi e quantitativi validati per la valutazione dello stato nutrizionale ed idro-elettrolitico • Definizione di obiettivi e strategie per la miglior compliance tra il nuovo regime alimentare e lo stile di vita del paziente

Il piano nutrizionale personalizzato viene inviato entro qualche giorno dalla visita.

Altro Su di me

Approccio alla nutrizione

Non lavoro per schemi rigidi e uguali per tutti: ogni piano nutrizionale nasce da un'anamnesi accurata e viene costruito sulla persona che ho davanti, sulla sua condizione fisiologica o patologica, sulle sue abitudini e sul suo stile di vita.

Il mio è un approccio di nutrizione funzionale: non mi fermo al conteggio di calorie e macronutrienti, ma cerco di comprendere le cause che stanno alla base di uno squilibrio — metabolico, infiammatorio, digestivo — per intervenire in modo mirato e non solo sintomatico. Per questo, dove indicato, utilizzo protocolli specifici come le diete chetogeniche e percorsi di nutrizione funzionale con integrazione mirata (nutraceutica e integratori specifici a supporto del riequilibrio metabolico, infiammatorio o digestivo), sempre calibrati sul singolo caso e sotto controllo specialistico.

Il piano che elaboro non è statico: lo monitoro e lo adatto nel tempo in base ai risultati (composizione corporea, parametri bioumorali, sintomi riferiti) e alla reale sostenibilità nella vita quotidiana del paziente. Se qualcosa non funziona o cambiano le esigenze, il percorso si modifica di conseguenza — l'obiettivo non è far rispettare una dieta a tutti i costi, ma trovare l'equilibrio che il paziente riesce davvero a mantenere.

Per questo do molta importanza al rapporto continuativo: visite di controllo, ascolto, educazione alimentare e supporto motivazionale fanno parte del percorso tanto quanto il piano scritto. Non lascio il paziente solo con un foglio di indicazioni, ma lo accompagno passo dopo passo verso un cambiamento di abitudini che possa durare nel tempo.

Altro a11y_sr_treatment_approach

Aree di competenza principali:

  • Medicina funzionale
  • Scienze della nutrizione umana
  • Alimentazione vegetale
  • Nutrizione clinica

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Prof. Vincenzo Marzolla

Via Alberto Burri 19, Roma 00173

Per mettersi in contatto con il Prof.Marzolla, contattare il seguente numero: 3475764191

01/09/2022

Prestazioni e prezzi

  • Prima visita nutrizionale

    120 €

  • Alimentazione chemioterapia

    120 €

  • Analisi bioimpedenziometrica

    40 €

  • Analisi della composizione corporea

    40 €

  • Analisi dello stato nutrizionale

    120 €

Indirizzi (3)

Studio EM Tuscolana - Nutrizione & Salute
Studio EM Tuscolana - Nutrizione & Salute

Viale Tito Labieno 15, Roma 00174

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Vincenzo Marzolla
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421 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Spiegazioni dettagliate
  • Puntualità
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  • S

    SDC

    Come al solito sempre consigli e piano nutrizionale ottimo! Si continua a dimagrire con metodi naturali.

     • Studio EM Tuscolana - Nutrizione & Salute •  • 

  • F

    F.C.

    La visita è molto accurata e il dottore è molto attento alle esigenze e alle condizioni del paziente

     • Studio EM Tuscolana - Nutrizione & Salute • prima visita nutrizionale  • 

  • M

    M.E.

    Attenzione ai dettagli; cura e personalizzazione del trattamento in base al paziente.
    Approccio all’avanguardia.
    Ho apprezzato che prima di darmi una dieta, abbia approfondito aspetti della mia salute per personalizzare al meglio la mia alimentazione.

     • Studio EM Tuscolana - Nutrizione & Salute • prima visita nutrizionale  • 

  • M

    Maria

    Consigliatissimo per professionalità, chiarezza e attenzione dettagliata alle esigenze.

     • Studio EM Tuscolana - Nutrizione & Salute • prima visita nutrizionale  • 

  • M

    MP

    Professionista dotato di una notevole professionalità, il mio problema aveva bisogno di un consulto medico ulteriore e lui mi ha indicato un endocrinologo per gestire insieme la mia problematica, solitamente si tende ad accentrare le competenze a favore di un maggior guadagno personale, lui ha invece condiviso in maniera eticamente impeccabile con uno speciqlista per studiare insieme la soluzione.Sono molto soddisfatta.

     • Studio EM Tuscolana - Nutrizione & Salute • prima visita nutrizionale  • 

    Prof. Vincenzo Marzolla

    Gentile Paziente,

    la ringrazio sentitamente per queste parole, che toccano un aspetto a cui tengo particolarmente.

    Riconoscere i limiti della propria competenza e sapersi avvalere, quando necessario, del confronto con altri specialisti non è solo una questione di correttezza professionale, ma un preciso dovere etico verso il paziente. La nutrizione clinica, specie quando si interseca con problematiche di natura endocrino-metabolica, richiede spesso un approccio multidisciplinare: solo lavorando in sinergia con altre figure specialistiche è possibile offrire una gestione realmente completa ed efficace della persona.

    Sono felice che questo modo di lavorare le abbia trasmesso fiducia, ed è per me motivo di grande soddisfazione sapere che il percorso condiviso con lo specialista stia procedendo nella giusta direzione. A presto!


  • D

    Daniela A.

    Prima volta che mi affido a un nutrizionista e devo dire che non avrei potuto trovare di meglio. Ho incontrato un professionista estremamente competente e preparato, una persona speciale, in soli tre mesi è riuscita a farmi tornare il sorriso e a ridarmi fiducia per un problema davvero invalidante. Il suo approccio è impeccabile: attento, scrupoloso, umano. È un professionista in continuo aggiornamento, curioso, all’avanguardia e con una conoscenza davvero vasta. Ciò che apprezzo maggiormente è la capacità di approfondire e ricercare l’origine del problema, costruendo un percorso personalizzato e ragionato. Lo consiglio sinceramente a chi cerca competenza, passione e vera dedizione. È fondamentale, però, seguire con costanza e precisione le sue indicazioni: solo così il percorso può portare risultati concreti e aiutare ad affrontare il problema alla radice, non solo i suoi sintomi.

     • Studio EM Tuscolana - Nutrizione & Salute • controllo nutrizionale  • 

    Prof. Vincenzo Marzolla

    Gentile Daniela,
    la ringrazio di cuore per le sue parole, che mi hanno colpito profondamente e che custodirò con grande cura.
    Sapere di aver contribuito a restituirle il sorriso e la fiducia in un percorso che lei stessa definisce invalidante è, per me, la soddisfazione più grande che il mio lavoro possa offrire. Dietro ogni risultato clinico c'è sempre una persona, con la sua storia e le sue difficoltà, ed è proprio questo approccio — cercare l'origine del problema prima di intervenire sui sintomi — che considero il fondamento di una nutrizione realmente efficace e personalizzata.
    Il merito di questi tre mesi, però, è anche e soprattutto suo: la costanza e la precisione con cui ha seguito ogni indicazione sono state determinanti. Come lei stessa sottolinea, nessun percorso — per quanto ben costruito — può dare risultati concreti senza l'impegno costante del paziente. È una collaborazione, e lei ha fatto la sua parte con grande serietà.
    Continuerò a impegnarmi per rimanere aggiornato e offrire un approccio sempre più curato e su misura, con la curiosità e la dedizione che, mi fa piacere, ha saputo riconoscere.
    Le auguro di proseguire questo percorso di benessere con la stessa determinazione, e resto a disposizione per qualsiasi necessità futura. A presto!


  • C

    C.f.

    Seguito Passo Passo nel recupero peso/massa magra/ grassa/metabolismo. (Recuperati 9 kg)

     • Studio EM Tuscolana - Nutrizione & Salute •  • 

    Prof. Vincenzo Marzolla

    Gentile Paziente,
    la ringrazio per la sua recensione e per aver condiviso questo risultato, che rappresenta un traguardo importante.
    Il recupero di 9 kg di peso, con particolare attenzione al riequilibrio tra massa magra e massa grassa e al supporto del metabolismo, è un percorso che richiede tempo, gradualità e monitoraggio costante — esattamente l'approccio che cerco sempre di offrire ai miei pazienti. Non si tratta infatti solo di "recuperare peso", ma di farlo nel modo corretto, preservando la composizione corporea e la funzionalità metabolica, per garantire risultati stabili nel tempo.
    Sono felice di averla accompagnata passo dopo passo in questo percorso e la ringrazio per la fiducia dimostrata.
    Resto a disposizione per il proseguimento del percorso. A presto!


  • V

    V.T.

    La visita molto accurata, mi sono sentita accolta, ascoltata e sopratutto rassicurata .
    Ora sono in attesa della dieta e la cosa che mi ha incoraggiato di più non segue schemi

     • Studio EM Tuscolana - Nutrizione & Salute • prima visita nutrizionale  • 

    Prof. Vincenzo Marzolla

    Gentile Paziente,
    la ringrazio sentitamente per le sue parole.
    Sentirsi accolti, ascoltati e rassicurati durante la visita è per me un obiettivo tanto importante quanto la parte clinica del percorso: prima di costruire qualsiasi piano alimentare, è fondamentale comprendere a fondo la persona che ho di fronte, le sue abitudini, le sue difficoltà e i suoi obiettivi.
    Il fatto che non segua "schemi" standardizzati è proprio il cuore del mio approccio: ogni percorso nutrizionale viene costruito su misura, tenendo conto delle caratteristiche individuali — metaboliche, cliniche e di stile di vita — di ciascun paziente. Solo così è possibile ottenere un piano realmente sostenibile ed efficace nel tempo, e non una semplice "dieta" fine a se stessa.
    Sono certo che, con lo stesso spirito di fiducia dimostrato oggi, il percorso che stiamo per iniziare potrà darle grande soddisfazione.
    A presto!


  • K

    Katia

    Doc professionale preparato spiega tutto attentamente visita minuziosa
    Consiglio assolutamente

     • Studio EM Tuscolana - Nutrizione & Salute • prima visita nutrizionale  • 

    Prof. Vincenzo Marzolla

    Gentile Katia,
    la ringrazio molto per le sue parole e per il consiglio che ha voluto darmi.
    Dedicare il giusto tempo alla visita e spiegare con attenzione ogni aspetto del percorso è per me un passaggio imprescindibile: solo attraverso una valutazione minuziosa è possibile costruire le basi per un percorso nutrizionale davvero efficace e su misura.
    Sono felice che questo approccio le sia stato utile e le abbia trasmesso la giusta chiarezza fin dal primo incontro. A presto!


  • F

    Fdc

    Ho conosciuto il Dottore grazie a mia sorella, che è già sua paziente, e dopo la prima visita posso dire che il passaparola in famiglia ha funzionato benissimo

    Ho trovato un professionista molto preparato, attento e disponibile all’ascolto, capace di guardare oltre il semplice obiettivo del peso e di costruire un percorso nutrizionale realmente personalizzato sulle esigenze della persona.

    La prima visita è stata molto approfondita e mi ha dato fin da subito la sensazione di aver intrapreso un percorso pensato davvero su di me e sui miei obiettivi.

    Ora non resta che iniziare! Assolutamente consigliato.

     • Studio EM Tuscolana - Nutrizione & Salute • prima visita nutrizionale  • 

    Prof. Vincenzo Marzolla

    Gentile Paziente,
    la ringrazio di cuore per le sue parole, e mi fa particolarmente piacere che il percorso di sua sorella l'abbia portata a scegliere di affidarsi a me: il passaparola in famiglia è per me uno dei riconoscimenti più belli, perché significa che la fiducia costruita con una persona si estende naturalmente a chi le sta vicino.
    Guardare oltre il semplice obiettivo del peso è un principio a cui tengo molto: il benessere della persona è multidimensionale, e un percorso nutrizionale efficace deve necessariamente considerare tutti gli aspetti — fisiologici, metabolici e di stile di vita — che la riguardano, non limitarsi a un numero sulla bilancia.
    Sono felice che la prima visita le abbia trasmesso fin da subito questa sensazione di percorso costruito davvero su misura per lei: è esattamente l'obiettivo a cui punto con ogni paziente.
    Le auguro un percorso ricco di soddisfazioni, e resto a disposizione per ogni necessità lungo il percorso! A presto!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 1383 domande da parte di pazienti di MioDottore

salve, ho 18 anni e soffro di disturbi alimentari (anoressia) da tre anni ho ancora la psicologa ma

salve, ho 18 anni e soffro di disturbi alimentari (anoressia) da tre anni
ho ancora la psicologa ma la nutrizionista no
nonostante la nutrizionista, sono stata io a iniziare a mangiare meglio e chiederle se i pasti che facevo erano bilanciati, e la risposta era sempre affermativa
nelle ultime due settimane sto avendo un aumento calorico ma comunque non superava le 2400 calorie
oggi ho mangiato 5000 calorie a causa di un abbuffata
aumenterò di peso?
avrò problemi sulla salute?
grazie

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Prof. Vincenzo Marzolla

Buongiorno,
prima di tutto voglio dirLe che ha fatto molto bene a scrivere — è un gesto di consapevolezza e cura verso sé stessa, e questo conta davvero molto nel percorso di guarigione.

Capisco quanto possa essere spaventante vivere un’abbuffata dopo un periodo di controllo e miglioramento, ma **quello che è accaduto non annulla i progressi che ha fatto** e **non metterà a rischio la sua salute per un singolo episodio.**

Le spiego con calma:

1) Aumento di peso dopo un’abbuffata

È **possibile che nei prossimi 1–2 giorni la bilancia segni un aumento**, ma **non è vero aumento di grasso**.
Si tratta per lo più di:

* **ritenzione di liquidi** dovuta a più sodio e carboidrati;
* **cibo e liquidi ancora in digestione**;
* un piccolo accumulo temporaneo di glicogeno (energia pronta).

Questo peso in genere **si riassorbe da solo in pochi giorni**, quando torna al suo ritmo alimentare abituale.

Un aumento reale di grasso corporeo in una sola giornata è molto limitato — servirebbero settimane di eccessi, non un singolo episodio.

---

2) Rischi per la salute

Un singolo episodio da 5000 kcal **non provoca danni fisici diretti**, a meno che non ci siano sintomi importanti come:

* forti dolori addominali,
* vomito ripetuto,
* o difficoltà respiratorie/gonfiore estremo.

Se non avverte nulla di tutto questo, **non c’è motivo di allarme medico.**

---

3) L’aspetto psicologico

Capisco che l’episodio possa farla sentire in colpa o spaventata. È importante ricordare che:

* le abbuffate **non sono “mancanze di volontà”**, ma spesso **una risposta del corpo e della mente alla restrizione**;
* il fatto che stia aumentando gradualmente l’introito è un passo nella direzione giusta — il corpo sta “riattivandosi” dopo anni di carenze, e può avere momenti di spinta più forte verso il cibo.

Questi episodi diventano sempre più rari quando l’alimentazione quotidiana è **sufficiente, regolare e senza eccessive restrizioni.**

---

4) Cosa può fare ora

* **Non compensi domani** (niente digiuno o riduzioni drastiche).
* Torni alla sua **alimentazione abituale bilanciata**.
* Beva acqua, si muova in modo leggero (una passeggiata può aiutare la digestione).
* E se può, **ne parli apertamente con la psicologa**: l’abbuffata non è una “ricaduta”, ma un segnale utile per capire come gestire meglio i prossimi passi.

In sintesi

Non ha rovinato nulla.
È normale un piccolo gonfiore o aumento momentaneo.
Nessun rischio reale per la salute da un solo episodio.
È un’occasione per capire cosa serve al corpo e parlarne con chi la segue.





Buongiorno, vi scrivo perché sono seguita in un percorso dopo bypass gastrico e avrei bisogno di un

Buongiorno,
vi scrivo perché sono seguita in un percorso dopo bypass gastrico e avrei bisogno di un vostro parere sia su un episodio che mi è capitato oggi, sia sulla mia alimentazione in generale.

Oggi, in un momento di impulsività, ho mangiato una piadina (tipo piadina farcita “normale”, non dietetica).
Quello che mi ha colpito è che:
• non ho avuto dolori,
• non ho avuto nausea,
• niente sintomi di dumping (sudorazione, tachicardia, malessere forte),
e fisicamente mi sono sentita “normale”.

Questo mi sta creando molta confusione e preoccupazione, perché:
• da una parte mi sembra di “poter mangiare tutto”, visto che il corpo non ha reagito male in quel momento;
• dall’altra ho paura di mettere a rischio il risultato del bypass e di non rispettare le indicazioni nutrizionali.

In generale, faccio ancora un po’ di fatica a:
• seguire con costanza lo schema alimentare,
• gestire la fame nervosa e i momenti di impulsività,
• capire bene cosa è ancora vietato/sconsigliato in questa fase e cosa invece posso reinserire, e in che quantità.

Vi chiedo quindi se possiamo:
• chiarire se è “normale” che dopo un alimento come la piadina io non abbia avuto sintomi;
• capire quali sono i rischi reali di episodi come questo sul medio-lungo periodo;
• rivedere insieme la mia alimentazione attuale, in modo da avere uno schema chiaro e sostenibile, con indicazioni pratiche su cosa fare quando “sgarro” o sento l’impulso a mangiare cibi non adatti.

Il mio obiettivo è proteggere il risultato dell’intervento, imparare a gestire meglio l’alimentazione e non tornare ai vecchi schemi.

Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione e resto disponibile per una visita o un confronto.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Prof. Vincenzo Marzolla

Buongiorno, grazie per aver scritto in modo così chiaro e onesto.

Capisco bene la confusione che sta provando, ma la cosa più importante è questa: **il fatto di non aver avuto sintomi dopo la piadina può essere del tutto normale** e non significa automaticamente che “vada tutto bene” mangiando liberamente, né che abbia compromesso il percorso per un singolo episodio.

### 1) È normale non avere dumping o disturbi?

Sì, può esserlo. Dopo bypass gastrico:

* **il dumping non si manifesta sempre**, e non con tutti gli alimenti o in tutte le situazioni;
* la risposta può variare in base a **quantità, velocità con cui si mangia, composizione del pasto** (più grassi vs più zuccheri), idratazione e tolleranza individuale;
* con il tempo alcune persone hanno **meno segnali immediati** anche su cibi meno adatti.

Quindi l’assenza di sintomi **non è un “via libera”**, ma neppure un segnale di fallimento.

### 2) Quali sono i rischi reali di episodi così?

**Un episodio isolato non rovina l’intervento.**
Il rischio vero nasce se questi episodi diventano frequenti o si trasformano in:

* **spiluccamento/grazing** durante la giornata,
* scelta ripetuta di cibi molto densi di calorie,
* graduale riduzione delle proteine e dei pasti strutturati.

Nel medio-lungo periodo questo può favorire:

* rallentamento del calo,
* **ripresa di peso**,
* peggiore controllo della fame,
* maggiore difficoltà nel mantenimento.

### 3) Come rendere lo schema più chiaro e sostenibile

Senza conoscere la sua fase post-operatoria e il suo diario alimentare, le lascio alcuni riferimenti pratici molto utili in generale:

**Priorità quotidiane**

1. **Proteine a ogni pasto** (sono la “protezione” del bypass):
pesce, uova, carni magre, latticini proteici, legumi ben tollerati.
2. **Pasti regolari e semplici** (evitare salti lunghi che aumentano l’impulsività).
3. **Verdure** se tollerate, e carboidrati in porzioni misurate.
4. **Bere lontano dai pasti** (se questo è previsto dalle sue indicazioni post-chirurgiche).

**Struttura minima che spesso funziona bene**

* Colazione + pranzo + cena
* 1-2 spuntini programmati se utili
L’obiettivo è ridurre le “zone grigie” in cui la fame nervosa prende spazio.

### 4) Cosa fare quando sente l’impulso

Qui non serve forza di volontà “eroica”, serve una strategia.

Può provare una **scala in 3 passaggi**:

1. **Pausa breve** (2-5 minuti): respiro, acqua, cambiare ambiente.
2. **Alternativa protettiva** già pronta:

* yogurt greco o skyr
* ricotta/fiocchi di latte
* uovo
* bresaola o tonno
* una piccola porzione di legumi
3. Se l’impulso resta, **una porzione piccola e consapevole**, seduta a tavola, evitando di trasformarlo in “giornata rovinata”.

### 5) Come gestire lo “sgarro” senza effetto valanga

Una regola molto efficace è:

* **non compensare con digiuni punitivi**,
* ma **tornare subito al pasto successivo equilibrato e proteico**.

Questo protegge sia il metabolismo sia il rapporto con il cibo.

---

### Messaggio chiave

Lei sta facendo una cosa molto positiva: **sta osservando, riflettendo e chiedendo aiuto**.
La difficoltà con la fame nervosa dopo chirurgia bariatrica è comune e non è un problema “di carattere”: è un tema che si affronta bene con:

* **schema pratico personalizzato**,
* strategie comportamentali,
* e se necessario un supporto psicologico mirato (spesso molto utile in parallelo).

---

Se desidera, in visita possiamo:

* capire **in che fase post-intervento si trova**,
* rivedere porzioni e tolleranze reali,
* costruire uno **schema sostenibile** con alternative concrete per momenti di impulsività,
* e impostare un piano di prevenzione del “grazing”.

Resto a disposizione per un confronto: con pochi aggiustamenti mirati si può rendere il percorso molto più sereno e stabile.


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