Dr.
Matteo Lupi
Psicologo
·
Sessuologo
Psicologo clinico
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Prato 1 indirizzo
Esperienze
Sono il Dr. Matteo Lupi, psicologo ad approccio sistemico-relazionale.
Ricevo presso il mio studio di Prato ( situato in Viale Montegrappa 149) e on-line.
Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e della Salute. Master in Sessuologia Clinica (Centro Il Ponte di Firenze) e Specializzado in psicoterapia sistemico-relazionale presso C.S.R.A.P (Centro Studi ed Applicazione della Psicologia Relazionale di Prato).
Mi occupo di consulenza, sostegno psicologico e trattamento delle problematiche relative alla salute e al benessere mentale. Mi occupo di adulti, giovani adulti, coppie, famiglie, adolescenti e bambini.
Mi occupo nello specifico di
-Ansia, attacchi di panico, stress
-Problemi relazionali (nelle relazioni romantiche, nella coppia, nella famiglia, dinamiche disfunzionali/tossiche, crisi, momento di stallo)
-Sessualità: (eiaculazione precoce, problemi d'erezione, eiaculazione ritardata, anorgasmia, vaginismo, calo del desiderio, difficoltà a raggiungere l'orgasmo, disturbo dell'eccitazione maschile e femminile, disturbo del desiderio sessuale maschile e femminile, ansia da prestazione...)
-Separazioni/divorzi
-Dipendenza Affettiva
-Sindrome dell'Abbandono
-Problematiche/difficoltà sessuali
-Adolescenza (difficoltà scolastiche, orientamento scolastico, oppositività, rabbia, aggressività, isolamento sociale, ansia, attacchi di panico, crisi depressive, dipendenze da sostanze...)
-Infanzia e problematiche correlate
-Lutti
-Disturbi d'ansia (ansia, attacchi di panico, ansia generalizzata, fobia specifica, ansia abbandonica, ansia da separazione, ansia sociale)
-Tristezza ed umore depresso
-Oscillazioni dell'umore
-Disturbi di personalità
Nel mio lavoro mi occupo inoltre di sostenerti, supportarti, orientarti (rispettando i tuoi tempi e bisogni) al fine di rafforzare ed incrementare le tue abilità personali e relazionali per permetterti di raggiungere il cambiamento che più desideri è, soprattutto, di cui senti il bisogno. Tutto ciò per aiutarti a raggiungere un maggior benessere e una maggior qualità di vita seguendo i tuoi tempi.
Il mio approccio (sistemico relazionale), tiene in considerazione la storia, l'educazione, la cultura, la provenienza geografica, e le situazioni relazionali, famigliari, lavorative e sociali in cui la persona è coinvolta. Ciò permette una visione complessiva del problema ed un intervento adeguato al caso specifico.
L'approccio sistemico relazionale è focalizzato molto sul contesto di provenienza e sulle attuali relazioni della persona. Che si tratti di un bambino, un adolescente, un adulto, una coppia o una famiglia, l'approccio sistemico relazionale presta particolare cura non solo alla storia della persona, ma anche alle situazioni che sta attualmente affrontando, con particolare attenzione alle sue relazioni. Pertanto, non solo è un approccio funzionale alla persona adulta o ad una coppia, ma anche ai bambini e agli adolescenti in fase di sviluppo e cambiamento.
L'approccio terapeutico sistemico-relazionale, segue pertanto linee di intervento che variano da individuo ad individuo, a seconda delle caratteristiche del caso specifico. Ciò permette quindi di individuare un trattamento e un intervento che sia costruito specificatamente per te, garantendo in tal modo un cambiamento più efficace e durevole nel tempo.
Aree di competenza principali:
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia della salute
- Psicologia nutrizionale
- Sessuologia
Principali patologie trattate
- Ansia
- Difficoltà relazionali
- Attacco di panico
- Dipendenza affettiva
- Autostima
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 60 € -
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Colloquio psicologico clinico
Da 70 € -
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Consulenza online
Da 50 € -
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Prima visita sessuologica
Da 60 € -
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Psicoterapia
Da 50 € -
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Indirizzi (2)
Viale Montegrappa 149, Prato 59100
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Contanti
- Bonifico
- Carta di debito
- Carta di credito
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
54 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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B
B.E.
Persona paziente ed empatica. Molto professionale, educato, attento alla sensibilità del paziente.Puntuale ed accogliente.Consigliato.
• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
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L
Luciana
Non so davvero come esprimere la mia gratitudine al Dott. Lupi per l’aiuto che ha dato alla nostra famiglia. Ci siamo rivolti a lui per una situazione che riguardava nostro figlio e, in particolare, alcune difficoltà di comunicazione e di relazione tra lui e mio marito che andavano avanti ormai da sette-otto anni.
Eravamo arrivati a un punto in cui avevo quasi perso la speranza che le cose potessero davvero cambiare. Inizialmente non avrei neppure immaginato che mio figlio potesse accettare di partecipare a degli incontri tutti insieme. Quando invece abbiamo iniziato il percorso familiare con il Dott. Lupi, con mia grande sorpresa, qualcosa ha cominciato a cambiare e i miglioramenti sono arrivati molto più velocemente di quanto avrei mai potuto sperare.
Dopo tanti anni in cui ci sembrava di essere sempre fermi allo stesso punto, oggi posso dire con grande sollievo che abbiamo ritrovato in casa una serenità, una comunicazione e una pace.
• Dr. Matteo Lupi • sostegno alla genitorialità •
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N
NP
Ci tengo a scrivere questa recensione perché finalmente ho incontrato un professionista che si può definire tale. Ho 68 anni e provengo da una realtà in cui aprirsi con uno psicologo è difficile, quasi impossibile..
Il dott. Lupi è riuscito a combattere questo stigma.. a farmi aprire ed affrontare le mie purtroppo grandi problematiche familiari attuali… sono sicura che proseguendo questo percorso insieme mi sentirò meglio e tutto prenderà forma ed ordine.
Grazie mille ed al prossimo appuntamento!• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
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S
Stefano Pellegrini
Ho effettuato una sola seduta di psicoterapia online con il Dott. Lupi, quindi non posso valutare un percorso terapeutico. Ritengo però utile condividere la mia esperienza.
Al momento della prenotazione, MioDottore indicava “da 50€” per la seduta online, mentre altre prestazioni erano indicate “da 60€”. La seduta mi è stata poi fatturata 70€. Dopo aver sollevato la questione, il Dott. ha riconosciuto che il prezzo avrebbe dovuto essermi comunicato prima della seduta, ma ha comunque insistito nel richiedere il pagamento di 70€.
Ha tenuto il colloquio tramite iPhone (e non da un computer) e siamo stati interrotti da chiamate che riceveva durante la seduta. Da paziente, mi sono chiesto quale attenzione potesse essere dedicata al colloquio in queste condizioni. Ho inoltre notato il Dott. Lupi "svapare" durante la seduta, cosa che ho trovato poco professionale.
Nel complesso, non ho trovato il livello di attenzione e professionalità che mi aspettavo e ho scelto di non proseguire.• Psicologo Online Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico online •
Dr. Matteo Lupi
Buongiorno Stefano,
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Mi dispiace che alcuni aspetti del nostro incontro le abbiano lasciato una percezione di scarsa attenzione e professionalità. Accolgo il suo riscontro, ma ritengo corretto, senza mettere in discussione la sua personale esperienza, fornire alcuni elementi di contesto che possano essere utili anche a chi leggerà.
Per quanto riguarda la tariffa, le prestazioni sul mio profilo sono indicate con la dicitura “da”, secondo la modalità prevista dalla stessa piattaforma per l’indicazione delle tariffe. La dicitura “da” identifica una tariffa di partenza e non necessariamente il costo definitivo della prestazione. Le diverse tipologie di intervento possono inoltre prevedere tariffe differenti, anche in funzione della natura del percorso individuato (50 -60-70-80). Nel suo caso, rispetto alla tipologia di percorso indicata, la tariffa applicata è stata di 70 €.
Rimane tuttavia un aspetto sul quale il suo riscontro mi è stato utile e che, come le avevo già riconosciuto direttamente nel nostro precedente scambio, ritengo corretto ribadire anche qui: avrei dovuto comunicarle esplicitamente prima dell’incontro la tariffa applicabile, così che potesse conoscere chiaramente e preventivamente il costo della prestazione e compiere le proprie valutazioni prima del colloquio.
Nel nostro confronto le avevo inoltre chiarito che, una volta conosciuta la tariffa prevista per il percorso, sarebbe stato naturalmente del tutto libero di valutare se proseguire o meno con me. Ritengo utile precisare anche che, prima che emergesse il confronto relativo alla tariffa, al termine del nostro colloquio avevamo già concordato un successivo appuntamento per la prosecuzione del percorso. Successivamente, a seguito del confronto relativo al costo della prestazione, lei ha scelto di non proseguire, decisione che ho naturalmente rispettato.
Non intendo con questo attribuire una motivazione alla sua valutazione complessiva dell’incontro, ma semplicemente ricostruire correttamente la successione degli eventi. La sua osservazione sulla comunicazione del prezzo mi ha comunque permesso di comprendere l’importanza di rendere questa informazione ancora più chiara già prima del primo incontro. È un aspetto di cui ho fatto tesoro e sul quale ho modificato la mia comunicazione.
In merito alle chiamate ricevute durante il colloquio, confermo che si sono verificate e comprendo che possano averle arrecato disagio. Tengo tuttavia a precisare, per una corretta contestualizzazione, che si è trattato di una circostanza occasionale nella quale lo stesso contatto ha tentato di chiamarmi quattro/cinque volte consecutive. Le chiamate sono state immediatamente rifiutate: non ho risposto né interrotto il colloquio per intrattenere conversazioni telefoniche. Ciò non toglie che anche il semplice verificarsi di queste interferenze potesse risultare disturbante e che fosse mia responsabilità tutelare maggiormente il setting, aspetto del quale ho tenuto conto.
Accolgo infine anche le sue osservazioni relative alle altre modalità con cui si è svolto l’incontro. Comprendo che alcuni aspetti possano essere stati percepiti come non adeguati al contesto professionale e considero utile anche questo riscontro.
Mi dispiace che questo singolo e unico incontro non le abbia restituito l’esperienza che si aspettava. Allo stesso tempo, la ringrazio per aver espresso il suo punto di vista: anche un riscontro critico può rappresentare un’occasione per riflettere sul proprio modo di lavorare, rivedere alcuni aspetti e migliorare ulteriormente la qualità dell’esperienza offerta.
Rispetto pienamente la sua decisione di non proseguire e le auguro sinceramente di trovare il professionista e il percorso con cui possa sentirsi pienamente a suo agio.
Un caro saluto,
Dott. Matteo Lupi
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E
Ec
Ottimo professionista ha subito messo a mio agio ascoltando con pazienza e valutando con attenzione la situazione
• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
Dr. Matteo Lupi
Ec, La ringrazio sinceramente per le sue parole e per aver condiviso la sua esperienza. Mi fa molto piacere sapere che fin dal primo incontro si sia sentito a suo agio, ascoltato e accolto con attenzione.
La ringrazio per la fiducia e per questo prezioso riscontro.
Un caro saluto, a presto
Dott. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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S
Psicologo eccezionale. Pone una grande attenzione ai dettagli e sopratutto ad ascoltare con sincerità la persona che ha davanti. Grazie al suo aiuto sono riuscito a cambiare molto in un anno e ad affrontare cose che prima mi sembravano impossibili.
• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
Dr. Matteo Lupi
S, La ringrazio davvero per queste parole e per aver condiviso la sua esperienza. Sapere che, nel corso di quest’anno, il lavoro fatto insieme le abbia permesso di affrontare situazioni che prima sembravano difficili o addirittura impossibili è per me motivo di grande soddisfazione.
I cambiamenti raggiunti sono anche il risultato del suo impegno, della disponibilità a mettersi in gioco e del lavoro che ha portato avanti nel tempo. Sono molto contento di averla potuta accompagnare in questo percorso e di continuare a farlo.
Grazie davvero per la fiducia e per questo prezioso riscontro.
Un caro saluto,
Dott. Matteo Lupi
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E
Elio
Mi sono rivolto a questo psicologo in un periodo di forte stress che mi aveva causato anche problemi fisici come dermatite da tanto tempo. Grazie al suo supporto sto imparando a gestire meglio ansia e tensione, e i miglioramenti si vedono. Professionale, disponibile e capace di metterti a tuo agio. Lo consiglio sinceramente.
• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
Dr. Matteo Lupi
La ringrazio sinceramente per aver condiviso la sua esperienza e per le belle parole. Mi fa molto piacere sapere che il percorso che stiamo facendo insieme la stia aiutando a gestire con maggiore serenità l’ansia e la tensione e, soprattutto, che stia già percependo dei miglioramenti concreti nel suo benessere.
La ringrazio per la fiducia, per l’impegno che sta mettendo nel percorso e anche per aver dedicato del tempo a lasciare questo prezioso riscontro.
Un caro saluto e a presto
Dott. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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D
D.C.
Prima di essere un professionista, é un amico. Attenzione incredibile e coinvolgimento nella seduta. Straconsigliato!
• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
Dr. Matteo Lupi
D.C., La ringrazio davvero per queste parole e per la fiducia. Mi fa particolarmente piacere sapere che abbia percepito attenzione, presenza e coinvolgimento durante i nostri incontri.
Cerco sempre di costruire uno spazio professionale che possa essere allo stesso tempo autentico, umano e accogliente, e sapere che questo le sia arrivato è per me molto importante.
Grazie di cuore anche per aver scelto di condividere la sua esperienza.
Un caro saluto
Dott. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
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A
Adriana
Professionista molto disponibile e serio. Sono molto soddisfatta di aver trovato il Dr. Matteo Lupi. Consigliatissimo
• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
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G
Giorgio
Il Dr. Lupi è un professionista molto attento e competente, mi sono trovato fin dalla prima seduta a mio agio: sa ascoltare con grande empatia e mette subito in condizione di aprirsi senza sentirsi giudicati.
Mi sto trovando davvero molto bene.• Dr. Matteo Lupi • colloquio psicologico •
Dr. Matteo Lupi
La ringrazio sinceramente per le sue parole e per aver condiviso la sua esperienza. Mi fa molto piacere sapere che fin dal primo incontro abbia potuto sentirsi a suo agio, ascoltato e libero di esprimersi senza sentirsi giudicato.
Credo che costruire uno spazio di fiducia e di apertura sia una parte fondamentale del percorso, e sono contento che il lavoro che stiamo facendo insieme le stia restituendo questa sensazione.
Grazie davvero per la fiducia e per questo prezioso riscontro.
Un caro saluto e a presto
Dott. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
Risposte ai pazienti
ha risposto a 74 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno vi spiego in breve cosa mi accade perché mi sento uscire pazzo: Parto dalla.base che io
Buongiorno vi spiego in breve cosa mi accade perché mi sento uscire pazzo:
Parto dalla.base che io e la mia compagna conviviamo da 4 anni abbiamo preso casa ed io ho due figli di 12 e 17 e lei una di 12 che vive in pianta stabile.
Quindi siamo una famiglia allargata ed adesso vi spiego in breve cosa mi sta.succedendo :
Domenica mia figlia aveva una gara di ballo la mia compagna non è potuta venire perché lavorava e quindi pazienza. Lei soffre terribilmente di una gelosia che credetemi davvero ingiustificata nei confronti della mia.ex moglie dove da parte mia e da parte sua c'è un totale disinteresse e ci lega solo nostra figlia. Il mio rapporto è solo ed esclusivamente di comunicazione su mia figlia ma io onestamente sono sereno e non ho nessun problema . Ritornando a quello che è successo andando a questa gara che è durata 4 ore accompagnato da mio figlio grande siamo stati lì a guardare l'esibizione di mia figlia senza neanche stare vicini e neanche parlare di nulla nè soffermarci perché il rapporto è questo in Realtà. Finita la.gara e durante la.stessa inizio a ricevere freddezza dalla mia compagna anche quando mandavo i video di mia figlia della gara pensando di renderla partecipe ma nulla . Poi iniziano i litigi perché dove sei stato con chi sei stato ti sei parlato avete fatto i video dalla.stessa postazione ecc ecc spiegando anche che non stavamo vicini ma ovviamente se la bambina si esibisce in un lato non posso andarmene lontano solo perché la mia ex moglie e' presente e va bene anche questo spiego.e rispiego mille volte la stessa cosa ma nulla .
Poi lei facendo mille ricerche trova un video di qualche altro genitore dove nel.video di prospettiva lontono molti metri sembra che stessimo uno dietro l'altro ma così non è perché si vede benissimo nella prospettiva che si che sto dietro ma.a distanza notevole senza neanche dire una parola ma soprattutto mi.dice e mi offende dicendomi che stavo con lei ecc ecc. mi ha detto mille cose mi ha offeso gridato ma non è la prima volta quando mi dimentico per dire che mi scrive per comunicare Delle cose di mia figlia lei impazzisce se lo dico dopo un giorno o altro e inizia di nuovo a gridare ad offendere ecc ecc . Io non so più cosa fare davvero. Premetto anche che lei con la mia ex moglie capita che si chiamano per prendere mia figlia quindi un rapporto normale. Dice che sono un pezzo di m.
Sono falso ecc ecc quando per me è davvero la verità sacrosanta ma poi che male c'è per essere trattato in questo modo così barbaro ?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco la tua esasperazione. Da come lo racconti, tu non stai vivendo “solo” una gelosia: stai vivendo un clima di controllo, accuse ripetute, svalutazioni e offese, nonostante tu stia cercando di essere trasparente e di includerla (mandandole video, aggiornandola, spiegando). È comprensibile che tu ti senta stanco e anche umiliato.
Ci sono due piani da tenere distinti.
1) La gelosia e l’insicurezza della tua compagna
È possibile che la presenza della tua ex moglie attivi in lei paure profonde (di essere “seconda”, di non contare, di essere tradita, di essere esclusa dalla famiglia precedente). In alcune persone queste paure diventano una lente: ogni dettaglio viene letto come prova (“dove eri”, “eravate vicini”, “stessa postazione”), e anche quando la realtà è diversa, la mente cerca conferme. Questo può succedere per insicurezze personali, esperienze passate, stile di attaccamento, o semplicemente per una fatica a tollerare che in una famiglia allargata i confini siano necessariamente più complessi.
2) Il modo in cui questa gelosia viene gestita
Qui però c’è un punto molto importante: al di là della causa, offendere, umiliare, dare del “pezzo di m.”, urlare, controllare e accusare non è un modo sano di gestire la paura. La gelosia può essere compresa, ma la violenza verbale e la svalutazione non vanno normalizzate. E soprattutto: in una famiglia allargata, dove ci sono figli adolescenti e preadolescenti, questo clima rischia di pesare molto anche su di loro.
Cosa puoi fare concretamente (senza “spingerla”)
Mettere un confine sul modo, non sul tema:
“Possiamo parlarne, ma non mentre mi insulti o urli. Se succede, mi fermo e ne riparliamo quando siamo calmi.”
Questo non è minaccia: è protezione della relazione e della tua dignità.
Non entrare nel loop delle “prove”: spiegare mille volte spesso non calma, perché il problema non è l’informazione, è l’ansia/insicurezza che cerca certezza assoluta. Più provi a convincerla, più si alimenta il circuito.
Spostare la questione su una sede adatta: se lei è disponibile, una terapia di coppia può essere molto utile. Non per “dare ragione a te o a lei”, ma per costruire regole, confini e un modo di comunicare che non distrugga la relazione.
E se lei non vuole farsi aiutare?
Allora la cosa più utile è che tu faccia una consulenza individuale con uno psicologo/psicoterapeuta, per inquadrare bene: da quanto tempo va avanti così; se è peggiorato nel tempo; come impatta su di te e sui ragazzi; quali confini hai già provato a mettere e con quali esiti; quali segnali indicano che il problema è diventato “strutturale”.
Perché qui posso darti spunti, ma per aiutarti davvero serve allargare il contesto. E soprattutto: serve capire come tutelarti emotivamente e come muoverti in modo efficace, senza restare intrappolato in una dinamica che ti logora.
In sintesi: la gelosia può avere una spiegazione, ma il modo in cui viene espressa non è accettabile e non va lasciato crescere. Un supporto professionale (di coppia, se possibile, o individuale per te come primo passo) è la strada più concreta per uscire da questo “circolo” e decidere con lucidità cosa si può fare.
Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi
Psicologo e Sessuologo
Buonasera. Qualche tempo fa mi è capitato un episodio particolare. Io ho l’abitudine di rilassarmi s
Buonasera. Qualche tempo fa mi è capitato un episodio particolare. Io ho l’abitudine di rilassarmi scrollando i social e toccandomi, le due cose non sono collegate, il tocco non è proprio volto o dato dall’eccitazione è più un gesto regolatorio che ho sempre fatto. Fin qui niente di strano. Il problema nasce in una circostanza in cui, nei giorni prima del ciclo, durante un episodio del genere tra i video che mi sono spuntati scrollando sui social c’erano anche quelli di cuccioli di cane. In quella circostanza io ho provato una fortissima tenerezza (amplificata dalla sensibilità che provo spesso durante il preciclo) ma questa fortissima tenerezza nel contesto in cui mi stavo già toccando come gesto regolatorio mi ha portato al raggiungimento dell’orgasmo. Io pur essendo sicura di non aver provato desiderio sessuale in quel momento, non riesco a fare a meno di ripensare a quell’episodio preoccupandomi. Tra l’altro da quella volta ho la tendenza a fare check durante altri episodi di masturbazione per controllare come mi sento a riguardo a quelle immagini e ovviamente sento sempre le stesse sensazioni intense. Tutto ciò è volto a verificare di non sentire più queste sensazioni ma paradossalmente le sento molto intense e questo lo vivo come una conferma ai miei dubbi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi è molto meno “strano” di quanto la tua mente stia cercando di farti credere.
Provo a mettere ordine con calma.
Tu stessa dici una cosa importante: non c’era desiderio sessuale verso quelle immagini, ma una forte emozione di tenerezza, amplificata dal periodo premestruale. In quel momento stavi già toccandoti in modo regolatorio, un gesto abituale che fai per rilassarti. Il corpo era quindi già in uno stato di attivazione sensoriale.
Il nostro sistema nervoso non distingue in modo rigido tra emozioni intense: eccitazione, tenerezza, commozione, sollievo, attivazione fisiologica...
Sono tutte forme di attivazione. Se il corpo è già stimolato e arriva un picco emotivo (anche non sessuale), può “scaricare” tramite l’orgasmo. Questo non significa che l’emozione fosse sessuale o che l’oggetto dell’emozione lo fosse.
Il punto centrale è un altro: da quell’episodio in poi hai iniziato a controllare. Hai iniziato a fare “check”, a monitorare le sensazioni per verificare di non provare qualcosa di sbagliato. Ed è proprio questo che sta mantenendo il problema.
Quando cerchiamo di controllare una sensazione: l’attenzione si focalizza, la sensibilità aumenta, le percezioni diventano più intense, l’ansia amplifica tutto.
Il fatto che tu dica “le sento ancora più intense e questo lo vivo come conferma” è tipico del meccanismo di controllo ansioso. Non è una conferma di un desiderio nascosto, è il risultato dell’iperattenzione.
Inoltre il periodo premestruale può aumentare: sensibilità emotiva, intensità corporea, reattività fisiologica. Pettanto, il corpo può rispondere più rapidamente a qualsiasi picco emotivo.
Quello che conta davvero è questo:
non descrivi fantasie sessuali verso quelle immagini,
non descrivi ricerca intenzionale di quel contenuto,
non descrivi desiderio verso quell’oggetto.
Descrivi invece:
un episodio isolato, una forte emozione non sessuale, una risposta corporea automatica
e poi un controllo ossessivo successivo.
Il problema non è l’orgasmo in sé.
È il circuito di dubbio e verifica che si è acceso dopo.
La cosa più utile ora non è continuare a controllare come ti senti durante la masturbazione. Più controlli, più il corpo reagisce. È un meccanismo molto noto.
Può aiutarti:
interrompere volontariamente i “check”
accettare che il corpo possa reagire in modo automatico
smettere di cercare una certezza assoluta su cosa “significa”
Un singolo episodio non definisce un orientamento né un desiderio. Il corpo può avere risposte riflesse anche in assenza di significato erotico.
Se senti che questo dubbio sta diventando intrusivo o ossessivo, parlarne con uno psicologo può aiutarti a lavorare proprio sul meccanismo del controllo, non sul contenuto in sé.
Non c’è nulla in quello che racconti che indichi una deviazione o un desiderio nascosto. C’è un sistema nervoso molto sensibile e una mente che sta cercando una certezza impossibile.
E questo, fortunatamente, si può lavorare.
Un caro saluto
Dr. Matteo Lupi
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