Dott.ssa
Iulia Madalina Pintea
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Psicologa clinica
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Porto Recanati 1 indirizzo
Esperienze
Ti aiuto a riconoscere i pattern di pensiero, emotivi e comportamentali che si ripetono nella tua vita — schemi che nascono dalla tua storia e dalla tua esperienza personale. Capire da dove arrivano è utile. Ma lavoriamo soprattutto sul presente: su come questi pattern si manifestano qui e ora, e su come costruire, un passo alla volta, modi nuovi e più flessibili di rispondere a te stesso/a e alle situazioni.
Dal 2019 lavoro nell'ambito dell'autismo e della disabilità. È un'esperienza che mi ha insegnato l'importanza di un ascolto davvero individualizzato, capace di adattarsi a modi diversi di comunicare e di stare nel mondo. Una lezione che porto con me in tutto il mio lavoro clinico.
Credo in un percorso costruito insieme, fatto di ascolto e competenza tecnica, con l'obiettivo di offrirti strumenti concreti per stare meglio.
Sono psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, iscritta all'Albo degli Psicologi. Laureata in Psicologia Clinica all'Università degli Studi di Urbino, con Diploma di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva conseguito presso la Scuola SPC di Ancona. Il mio approccio integra la terapia cognitivo-comportamentale con la Schema Therapy e l'ACT (Acceptance and Commitment Therapy).
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia cognitivo comportamentale
Principali patologie trattate
- Ansia
- Difficoltà relazionali
- Disturbi emotivi
- Dipendenza affettiva
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Prestazioni e prezzi
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Sostegno alla genitorialità
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Recensioni
2 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
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B
B.E.
Mi sono rivolta alla dottoressa Iulia in un periodo delicato della mia vita e ho trovato uno spazio accogliente, competente e privo di giudizio. Con lei ho imparato a guardarmi con più gentilezza e a gestire ciò che mi faceva soffrire. Ad oggi vivo con una serenità nuova. La consiglio a chiunque senta il bisogno di prendersi cura di sé.
• Centro Kairos • psicoterapia •
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J
J. T.
Mi sono rivolto alla dottoressa e mi sono trovato molto bene. È una professionista seria e preparata. Ho apprezzato la sua empatia e la capacità di mettermi a mio agio, mantenendo sempre un approccio professionale. La consiglio.
• Studio di consulenza online • colloquio individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 12 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori, sono in un periodo un pò cosi e ho bisogno di un consiglio o parere o aiuto..premetto
Salve dottori, sono in un periodo un pò cosi e ho bisogno di un consiglio o parere o aiuto..premetto sono una ragazza di 26 anni, ho avuto una relazione (prima e unica seria) con una persona di 50 anni, durata circa 2 anni e finita verso inizio anno, ma continuavamo a sentirci e vederci, finita definitivamente poi questa fine estate, anche perché io ho conosciuto un ragazzo con cui ho iniziato ad avere un buon rapporto e con cui siamo usciti, abbiamo iniziato a conoscerci e tutt'ora ci stiamo piano piano conoscendo, purtroppo ol problema nasce dal fatto che la mia famiglia è come se non volesse o volesse avermi sempre in casa senza uscire o diciamo vivere la mia vita, nel senso che quando esco e torno magari tardino la notte, es. l'una di notte o due, mi fanno battute o mi fanno pesare di essere tornata tardi e di stare fuori, è come se mi sentissi in colpa perché esco, soprattutto mio padre, parte sempre da lui ciò, oppure quando rimango fuori a dormire è come se non potessi o stessi facendo qualcosa di sbagliato, anche con il mio ex è sempre stato cosi, e forse anche di più all'inizio perché è piu grande lui, però anche adesso lo fanno sempre, e mi pesa anche il fatto di conoscermi, quindi arrivo a pensare di non voler continuare perché almeno non mi sento loro che dicono qualcosa. Inoltre ho anche un altro pensiero, ovvero il fatto di voler portare lui a casa anche perché magari cosi loro possono essere piu tranquillo che sono io a casa, o per iniziare a conoscere insomma, però è come se avessi un blocco, perché mi ricorda la storia passata e ho paura, non lo so, paura anche di cosa possono pensare loro, premetto l'hanno gia conosciuto, però non so che pensiero hanno loro di lui, e forse mi spaventa anche perché se non gli piace, oppure non so, non so che fare, cosa pensare e come reagire..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, a 26 anni è naturale desiderare di vivere la propria vita, uscire e costruire nuove relazioni. Il senso di colpa che prova quando rientra tardi o resta fuori a dormire non significa che stia facendo qualcosa di sbagliato. Spesso nasce dalla difficoltà, sua e della sua famiglia, di adattarsi a una fase nuova: quella in cui lei diventa sempre più autonoma. Forse può chiedersi quanto spazio sente di avere, in famiglia, per esprimere questo bisogno di libertà e fiducia.
Anche la paura di portare a casa questo ragazzo è comprensibile, visto com'è andata in passato. Potrebbe essere utile chiedersi quanto peso abbia per lei il giudizio dei suoi genitori nelle sue scelte sentimentali.
Se il senso di colpa e il blocco dovessero pesarle molto, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a trovare un equilibrio tra il legame con la famiglia e il bisogno di autonomia.
Un caro saluto.
Avevo già posto questa domanda ora la riscrivo: Buongiorno a tutti/e, Vi scrivo poiché vorrei toglie
Avevo già posto questa domanda ora la riscrivo:
Buongiorno a tutti/e, Vi scrivo poiché vorrei togliermi un po’ di dubbi dalla testa, io e la mia ragazza abbiamo una relazione da 5 anni (da quando lei ne aveva 16 e io 19), ora siamo cresciuti e credo che anche i nostri caratteri sono un tantino cambiati. Abbiamo avuto sempre parecchie discussioni perché ognuno di noi ha un carattere davvero difficile, a tal punto da farci lasciare nel 2024(al 3’ anno di relazione). Passano 4 mesi e lei si riavvicina a me decidendo di riprovarci insieme. Le dinamiche non sono quasi mai cambiate , anche magari a volte per colpa mia , arrivando adesso ad una forte crisi dove lei mi ha detto che in questo momento non sa più cosa prova e dicendo di non accettare la situazione e di aver sofferto tanto nel corso della relazione. Concludo dicendo che in questo momento non ci parliamo da qualche giorno e mi ha detto che in questo momento vorrebbe stare meglio sia mentalmente che fisicamente . Quello che mi chiedo , nonostante ho capito i miei errori e lei ha capito i suoi , si potrà mai arrivare ad un punto di incontro ?
Aggiornamento: non si è più fatta risentire da 12 giorni, posso dedurre che per lei è automaticamente finita e non ha il coraggio di dirlo nero su bianco(e quindi scappa direttamente) o c’è ancora del tempo dove deve metabolizzare il tutto?
Perché lei da quello che vedo e sento da persone in comune esce tranquillamente e non sembra proprio aver accusato il colpo della separazione.
Grazie e buon proseguimento di giornata
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, è comprensibile che il silenzio di questi giorni la faccia sentire in sospeso e la porti a cercare risposte. Non è però possibile sapere dall'esterno cosa stia vivendo la sua ragazza. Il fatto che esca e sembri tranquilla non dice necessariamente come si sente dentro: ognuno elabora una crisi a modo suo e con i propri tempi.
Lei le ha comunicato di aver bisogno di stare meglio, mentalmente e fisicamente. Forse quel silenzio è anche un modo per prendersi lo spazio di cui ha parlato.
Può essere molto utile chiedersi che cosa desidera lei, al di là della risposta della sua ragazza, e quanto queste dinamiche ricorrenti abbiano fatto stare male entrambi. Un punto di incontro è possibile quando c'è la volontà di tutti e due di cambiare qualcosa, non solo di riconoscere gli errori.
Se l'attesa e i dubbi dovessero pesarle molto, un confronto con uno psicologo potrebbe aiutarla ad affrontare questo momento.
Un caro saluto.
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