Dott.ssa
Giorgia Russo
Psicologa
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sulle specializzazioni
Cernusco sul Naviglio 1 indirizzo
Esperienze
Sono la Dottoressa Giorgia Russo, Psicologa dello Sviluppo e dei Processi Educativi iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia (n. 32480).
Offro percorsi di supporto psicologico rivolti a bambini, adolescenti e adulti, accompagnando le persone nelle diverse fasi della vita. Mi occupo di sostegno alla genitorialità e alle dinamiche familiari, accompagnamento psicologico in gravidanza e nel periodo pre e post-partum, supporto in età evolutiva (infanzia e preadolescenza) e sostegno per adolescenti, in particolare rispetto a difficoltà scolastiche, emotive e relazionali. Offro inoltre percorsi di crescita personale e benessere emotivo per giovani adulti e adulti, con un’attenzione specifica alla gestione di ansia, stress, autostima e difficoltà nelle relazioni.
Ricevo su appuntamento a Cernusco sul Naviglio (MI) e online tramite piattaforme digitali.
Se senti il bisogno di iniziare un percorso, sarò felice di accompagnarti in questo cammino.
Aree di competenza principali:
- Psicologia dell'età evolutiva
Principali patologie trattate
- Autostima
- Psicologia pediatrica
- Ansia da prestazione
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Dipendenza affettiva
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Consulenza sessuologica di coppia
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Trattamento binge eating
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Trattamento anoressia
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Trattamento ADHD
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Disponibilità
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Via Pontida, 9, Cernusco sul Naviglio 20063
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Modalità di pagamento (visite private)
- Assegno
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
- Contanti
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
8 recensioni
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A
A.F
Il mio percorso non è facile e sarà lungo ma dopo tre incontri ho già fatto dei piccoli passi significativi,molto attenta e mette subito a tuo agio....
• Dott.ssa Giorgia Russo Psicologa • colloquio psicologico •
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C
C.P
nonostante la giovane età è molto competente, la cosa che mi è piaciuta di più è il come ti fa sentire a tuo agio fin da subito, il dialogo di conseguenza avviene in modo naturale e piacevole
• Dott.ssa Giorgia Russo Psicologa • superamento di eventi traumatici •
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V
Vale
Dottoressa molto gentile ed attenta, appassionata al suo lavoro.
Molto competente• Dott.ssa Giorgia Russo Psicologa - Consulenze Online • Altro •
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D
Davide
Bravissima, molto competente, professionale.
Consiglio• Dott.ssa Giorgia Russo Psicologa - Consulenze Online • Altro •
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I
Ines
Cordiale e gentile, sa mettere a proprio agio le persone.
• Dott.ssa Giorgia Russo Psicologa • colloquio psicologico •
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I
I.F
Competente e cordiale, appassionata di ciò che ha studiato e si vede.
• Altro • Altro •
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G
Giusy
Bravissima, competente e cordiale. Attenta ai dettagli.
• Dott.ssa Giorgia Russo Psicologa • primo colloquio psicologico •
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B
Beppe
Consiglio. Molto competente, professionale e onesta.
• Dott.ssa Giorgia Russo Psicologa • colloquio psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 17 domande da parte di pazienti di MioDottore
buongiorno. da mesi ho problemi ad addormentarmi. il problema ha iniziato a presentarsi prima di del
buongiorno. da mesi ho problemi ad addormentarmi. il problema ha iniziato a presentarsi prima di delle gare (svolgo atletica di resistenza a livello di dilettantistico ma questo hanno avuto molte gare.) inizialmente, pensavo che fosse semplicemente per l'ansia. succedeva che non riuscivo a dormire anche se ero stanca e alla fine mi addormentavo molto tardi anche tre quattro del mattino riuscendo a dormire anche meno di un'ora.
all'inizio era una volta ogni tanto poi aveva iniziato a diventare una due volte a settimana come un appuntamento fisso.
io avevo sonno e tutto però a un certo punto era come se iniziasse a battermi forte il cuore iniziassi a preoccuparmi tantissimo, molte volte anche a piangere senza motivo.
anche comunque le sere in cui riuscivo a scacciare il pensiero di preoccupazione nei confronti del sonno comunque iniziava a venirmi l'ansia.
bevevo ogni sera la camomilla, ma non funzionava sempre.
avevo poi iniziato a prendere il magnesio su consiglio della mia allenatrice e il problema era migliorato.
con l'estate e quindi lo stop delle gare il problema sembrava essere rientrato, ma adesso è tornato in forma diversa.
per tre giorni ho fatto molta fatica ad addormentarmi dormendo poche ore a notte, ieri, sarebbe il quarto giorno, ho ancora fatto fatica a dormire, però alla fine ci sono riuscita e ho dormito un po' di ore, quasi sette penso.
oggi ovviamente mi sento ancora stanca e ho il mal di testa.
la mia paura però è principalmente di rientrare nel circolo vizioso di associare il sonno a uno stress a qualcosa di brutto invece che a qualcosa che serve per vivere.
come posso fare per far passare questa ansia nel confronti del sonno?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, da quello che descrive, sembra che inizialmente la difficoltà ad addormentarsi fosse legata all'ansia da prestazione prima delle gare. Con il tempo, però, il problema sembra essersi trasformato: non è più solo la gara a preoccuparla, ma il timore di non riuscire a dormire. Questo è un meccanismo piuttosto frequente e viene spesso definito come un "circolo vizioso dell'insonnia". Quando si vivono alcune notti particolarmente difficili, è normale iniziare ad andare a letto con il pensiero: "e se stanotte non riuscissi ad addormentarmi?". Questo pensiero aumenta lo stato di allerta del nostro organismo: il cuore accelera, cresce l'ansia e il cervello rimane vigile proprio nel momento in cui avrebbe bisogno di rilassarsi. Più ci si sforza di dormire, più il sonno sembra allontanarsi. Un elemento rassicurante nel suo racconto è che, nonostante le difficoltà, ci sono ancora notti in cui riesce a dormire. Questo suggerisce che il sonno non sia "scomparso", ma che l'ansia stia interferendo con il naturale processo di addormentamento. Può essere utile provare a cambiare il rapporto con il sonno. Invece di considerarlo un obiettivo da raggiungere a tutti i costi, può provare a vedere il momento di andare a letto come uno spazio dedicato al riposo, indipendentemente dal fatto che il sonno arrivi subito. Paradossalmente, meno ci si impone di dormire, più il sonno tende a presentarsi spontaneamente. Può inoltre essere utile mantenere orari il più possibile regolari, evitare di controllare continuamente l'orologio durante la notte e, se dopo un po' non riesce ad addormentarsi, alzarsi dal letto per svolgere un'attività tranquilla e poco stimolante, tornando a letto solo quando sente di nuovo sonno. Questo aiuta a evitare che il letto venga associato alla frustrazione o all'ansia. Dal momento che pratica atletica di resistenza è comprensibile che il sonno assuma un'importanza particolare per la prestazione sportiva. Tuttavia, è bene ricordare che una singola notte dormita male, o anche alcune notti difficili, non compromettono necessariamente il rendimento nè la salute. A volte è proprio la paura delle conseguenze della mancanza di sonno ad alimentare ulteriormente l'ansia. Se queste difficoltà dovessero persistere o diventare sempre più frequenti, potrebbe essere utile rivolgersi a uno psicologo. Esistono interventi psicologici specifici per l'insonnia e per l'ansia legata al sonno, che aiutano a interrompere questo circolo vizioso e a recuperare un rapporto più sereno con il momento di andare a dormire. Il fatto che lei abbia già individuato il meccanismo che la preoccupa è un punto di forza: riconoscere il rischio di associare il sonno all'ansia è il primo passo per poter lavorare su questa associazione e impedirle di consolidarsi.
Resto a disposizione. Dott.ssa Giorgia Russo.
Salve dottori, vorrei esporvi una situazione e se possibile avere un consiglio, sono una ragazza di
Salve dottori, vorrei esporvi una situazione e se possibile avere un consiglio, sono una ragazza di 26 anni, qualche mese fa avevo iniziato un percorso da un professionista, perché avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse a trovare delle risposte, in particolare dovuto al fatto che mi sono lasciata con una persona più grande da inizio anno circa, per vari motivi, pensavo di essere io nel difetto, e di essere in colpa perché non stavo più bene come volevo e avevo preso questa decisione, ho deciso quindi di rivolgermi a una psicologa per capire, e per capirmi, avevo fatto circa 1 mese in totale di sedute o qualche di più, ad ora non vado più perché era come se stessi "sprecando" a livello economico, perché non so se mi è servito o meno, mi sento sempre allo stesso punto anche se in certi momenti sento di essere diversa nel pensare a me stessa e come sto io, però ancora sento di avere bisogno di qualcuno a cui rivolgermi, dovrei continuare da lei o cambiare? Io da una parte vorrei riprovare con la stessa perché in parte mi conosce e sa già determinate dinamiche..dall'altra non so se sia giusta..e non so come poter scegliere bene un professionista giusto, anche per un fattore economico..come posso fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Dalle sue parole emerge un aspetto molto importante: il fatto che abbia deciso di iniziare un percorso psicologico nasceva dal bisogno di comprendere meglio se stessa, soprattutto dopo una separazione che sembra aver lasciato molti dubbi, sensi di colpa e domande. E' abbastanza comune, dopo poche sedute, avere la sensazione di non essere cambiati o di non aver ottenuto delle risposte definitive. Un percorso psicologico, infatti, raramente porta a una trasformazione immediata: spesso il primo periodo serve soprattutto a costruire una relazione di fiducia con il professionista, ricostruire la propria storia e mettere a fuoco le dinamiche che hanno portato alla sofferenza. Un mese di lavoro può essere un inizio, ma potrebbe non essere sufficiente per vedere cambiamenti profondi e stabili. La domanda se continuare con la stessa psicologa o cambiare è molto personale. Da una parte, il fatto che lei abbia già condiviso la sua storia con lei rappresenta un vantaggio: ripartire da una base di conoscenza può permettere di entrare più rapidamente nel vivo del lavoro. Dall'altra parte, è importante chiedersi come si è sentita durante gli incontri: si è sentita ascoltata, accolta e libera di esprimersi? Ha percepito un clima di fiducia? Sentiva che il percorso stava andando nella direzione che desiderava? Se invece aveva la sensazione di non sentirsi compresa, di non riuscire a creare un'alleanza o di non trovare uno spazio adatto a lei, allora valutare un altro professionista potrebbe avere senso. Per quanto riguarda l'aspetto economico, è assolutamente legittimo considerarlo. La scelta di uno psicologo deve tenere conto anche della sostenibilità nel tempo, perchè la continuità è spesso un elemento importante. Può essere utile parlarne apertamente con il professionista, anche rispetto alla frequenza degli incontri o alle possibilità organizzative. La cosa più significativa, però, è che lei riconosce ancora il bisogno di uno spazio di supporto. Questo indica che c'è una parte di lei che sente di voler continuare a prendersi cura di sè. Non bisogna interpretare il fatto di non sentirsi ancora "arrivata" come un fallimento: a volte il cambiamento avviene gradualmente, proprio mentre si impara a guardarsi con occhi diversi. Resto a disposizione. Dott.ssa Giorgia Russo.
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