Dott.ssa
Giorgia Rizzo
Psicologa
·
Psicoterapeuta
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sulle specializzazioni
Genova 3 indirizzi
Esperienze
Sono una Psicologa Psicoterapeuta.
Con chi lavoro: giovani-adulti (19-35/40 anni)
Di cosa mi occupo:
Difficoltà emotive e relazionali (con partner, familiari, amicizie, a scuola o sul lavoro);
Un evento critico come una separazione o un lutto;
Malessere, tristezza e perdita d’interesse per le attività quotidiane;
Vissuti d’ansia (legati a pressioni sociali, accademiche o lavorative);
Stress lavoro-correlato e fatica nel mantenere stili di vita regolari;
Cali nell’Autostima;
Orientamento lavorativo e scolastico;
Un blocco relativo ad un cambiamento importante (come un trasferimento, un nuovo lavoro o la scelta dell’università) e le difficoltà di adattamento ad esso connesse.
Come lavoro: Propongo percorsi personalizzati che tengono conto dell’unicità della persona e che rispettano i ritmi soggettivi di lavoro, offrendo uno spazio di ascolto dove esplorare le difficoltà nell’affrontare la quotidianità. L’obiettivo è quello di comprendere il modo in cui le esperienze e le condizioni di vita attuali si intrecciano, mettendo in evidenza le dinamiche che possono generare un vissuto di malessere. Il percorso mira a favorire un cambiamento positivo attraverso una maggiore consapevolezza di sé e la costruzione di nuove prospettive personali.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicoterapia psicoanalitica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Disturbi dell'umore
- Autostima
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Consulenza online
60 € -
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Colloquio psicologico clinico
60 € -
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Colloquio psicologico individuale
60 € -
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Colloquio psicologico online
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Via XX Settembre, 3/7, secondo piano, Genova 16121
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Recensioni
7 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
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I
Iv
Dopo una dolorosa perdita non riuscivo più ad andare avanti pur avendo una vita appagante sotto tutti i punti di vista: lavorativo, sentimentale, rapporti sociali…
Parlando con una mia amica del mio dolore costante, mi ha consigliato di rivolgermi alla dottoressa. Anche se poco convinto, ho preso un appuntamento e posso dire di stare decisamente meglio. In lei ho riscontrato empatia, dolcezza ma soprattutto grande professionalità; mi ha portato in superficie altre problematiche di cui non ero consapevole fino ad oggi, a cui stiamo lavorando. La consiglio vivamente
• Centro LiberaMente • sostegno psicologico •
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M
MP
Non sono solita lasciare recensioni, ma dopo una serie di delusioni in passato che mi hanno convinta a mollare diversi percorsi, oggi mi sento nella posizione di consigliare vivamente la Dottoressa Rizzo, che mi sta aiutando a vedere nuove strade che prima non vedevo.
Credo finalmente di aver trovato la persona giusta… grazie!• Centro LiberaMente • consulenza psicologica •
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L
L.C
È stata un’esperienza profondamente arricchente. Mi sono sentita accolta, ascoltata e mai giudicata. Con grande professionalità, empatia e delicatezza, mi ha aiutato a comprendere meglio me stessa, affrontare momenti difficili e ritrovare equilibrio. Ogni incontro è stato uno spazio sicuro in cui poter riflettere e crescere.
• Centro LiberaMente • sostegno psicologico •
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G
G.R
Ho trovato nella Dottoressa Rizzo grande competenza e professionalità. Mi ha aiutato a riconoscere i meccanismi mentali che mi portavano a cadere in errori ripetuti durante tutta la mia vita. Se adesso sto meglio il merito è suo! Grazie Dottoressa.
• Centro LiberaMente • consulenza psicologica •
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F
FB
La mia esperienza con la Dott.ssa Rizzo è molto positiva.
Mi ha aiutato a gestire meglio le mie emozioni e a riconoscere le dinamiche che mi fanno stare male, accompagnandomi attraverso i difficili cambiamenti che ho dovuto affrontare nell’ultimo periodo.
La Consiglio vivamente.• Centro LiberaMente • colloquio psicologico •
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PS
Giorgia è una brava psicologa e si è dimostrata precisa e puntuale, attenta all’ascolto e non giudicante. Sono felice di aver intrapreso il percorso con lei.
• Consulenza Online • colloquio psicologico •
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V
V.B.
Mi sono trovata subito a mio agio con la dott.ssa Rizzo nonostante fossi intimorita da iniziare un percorso psicologico. Ho trovato in lei tanta delicatezza e rispetto, è stata brava nel farmi sentire a mio agio e ha ascoltato cosa portavo senza mai giudicarmi o interrompermi. Sicuramente voglio continuare perché già sento il beneficio di avere uno spazio con lei per affrontare le mie difficoltà.
• Centro LiberaMente • colloquio psicologico •
Dott.ssa Giorgia Rizzo
Gentilissima, ti ringrazio per aver condiviso qui la tua esperienza! Sono contenta che tu possa trovare nel lavoro insieme uno spazio in cui sentirti a tuo agio e da cui trarre beneficio nel percorso di cambiamento.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono una donna di 33 anni, sono di recente uscita da una relazione di 3 anni, la seconda nell
Salve, sono una donna di 33 anni, sono di recente uscita da una relazione di 3 anni, la seconda nella quale si e' instaurato un attaccamento emotivo di tipo materno da parte del mio compagno nei miei confronti. Ho scoperto questo solo verso la fine della storia quando abbiamo iniziato a fare terapia di coppia come ultimo tentativo per salvare la relazione. Cosa vuol dire? Come puo' un uomo adulto amare la propria compagna e allo stesso tempo vederla come una madre? Puo' essere un amore sano e non tossico un amore del genere? Per i primi 2 anni della relazione c'era desiderio sessuale ed attrazione tra noi sebbene non ci fosse sintonia (preferenze diverse nel vivere il piacere e la sessualita). Tuttavia l'ultimo anno, quando la crisi e' iniziata, i nostri rapporti sono diventati sempre piu infrequenti ma io l'ho attributo alle continue discussioni e distanza crescente tra noi.
Come il desiderio sessuale puo' coesistere con l'identificazione inconscia di una figura genitoriale nel proprio partner?
Cosa c'e' in me di ambiguo o sbagliato nel modo di amare tale da indurre gli uomini che amo a transitare dal vedermi da partner/amante a genitore?
In cosa si distingue un uomo semplicemente insicuro e fragile ma consapevole di dover lavorare su se stesso (come tutti noi del resto) da un bambino non cresciuto intrappolato nel corpo di un uomo adulto?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le domande che si sta ponendo sono comprensibili, soprattutto quando ci si accorge che alcune esperienze sembrano ripresentarsi nel tempo. Tuttavia, il fatto che una dinamica si ripeta non implica che ci sia qualcosa di sbagliato da correggere nel proprio modo di amare. Può invece indicare la presenza di schemi relazionali che meritano di essere accolti, osservati e compresi, anche alla luce della propria storia. Forse le domande da cui partirei sono: Che cosa accade nelle mie relazioni? Quali bisogni miei e dell'altro si incontrano? Quali ruoli, spesso automatici e inconsapevoli, finiscono per consolidarsi nel tempo? Spostare l'attenzione dalla ricerca di una colpa alla comprensione del proprio funzionamento permette di aprire uno spazio di riflessione da dedicare a sé. A volte è proprio questo il momento in cui un percorso psicologico può diventare un'occasione preziosa per dare un significato a ciò che si ripete, poiché è nella relazione che molti aspetti del nostro modo di stare con l’altro possono essere compresi, rielaborati e trasformati.
Buongiorno a tutti, scrivo perché da tempo vivo un forte conflitto interiore nella mia relazione ch
Buongiorno a tutti,
scrivo perché da tempo vivo un forte conflitto interiore nella mia relazione che mi rende la vita impossibile e sto cercando di capirlo meglio.
Sono in una relazione da molti anni e stiamo costruendo una famiglia. Vivo però ambivalenza: da una parte affetto e senso di casa, dall’altra difficoltà nell’attrazione fisica, con vergogna, confronto con gli altri e sensazione di non autenticità.
Ho provato a parlarne, ma spesso mi sono sentito non ascoltato, con distanza e frustrazione. Ci sono stati anche momenti di rottura e altre frequentazioni, e non sono mai riuscito a chiudere definitivamente la relazione. Nonostante mille motivi, oltre l'aspetto fisico che inizialmente non era un problema, non capisco perché non sono mai riuscito a chiudere. Tornavo da lei anche con la consapevolezza interiore che non era davvero quello che volevo.
Mi chiedo se le mie scelte siano libere o guidate da paura, senso di colpa o abitudine.
Collego tutto questo anche alla mia storia personale, segnata dalla perdita precoce di mia madre e dalla sensazione di dover meritare continuamente il mio valore.
Come si può fare chiarezza quando si è divisi tra paura, senso di colpa e desiderio di autenticità?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il fatto che lei riesca a riconoscere e nominare le diverse parti di sé che vivono questo conflitto, e a metterle in relazione con la sua storia personale, rappresenta già un passaggio molto importante. Tuttavia, comprendere ciò che accade non sempre è sufficiente per riuscire a prendere una decisione. A volte è necessario un percorso di ascolto interiore profondo, che permetta di attraversare e dare spazio a tutti i vissuti coinvolti, anche quelli più dolorosi o difficili da sostenere.
Mi chiedo, ad esempio, se riesca a immaginarsi senza quel senso di "casa" e di affetto che questa relazione rappresenta per lei. Quale sarebbe, in questo scenario, la paura più grande? Come ha inciso la sua perdita precoce sul modo di vivere oggi i legami, la separazione e l'abbandono?.
Sono domande che meritano tempo e uno spazio protetto in cui poter essere esplorate. Per questo, anche alla luce del progetto di famiglia che state costruendo, penso che un percorso psicologico personale potrebbe esserle di grande aiuto, per comprendere più a fondo il significato che hanno per lei i temi che porta in questa condivisione. L'obiettivo è arrivare a una scelta che sia il più possibile consapevole e coerente con ciò che sente davvero, distinguendo ciò che nasce dalla paura da ciò che nasce dai suoi bisogni più autentici.
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