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Esperienze

Sono la Dott.ssa Erica Rondoni, Psicologa Giuridica iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna – Albo A n. 13281.

Offro colloqui e percorsi di sostegno psicologico e consulenza psicologica rivolti ad adolescenti, adulti e famiglie.

Mi occupo in particolare di:

• ansia e stress
• difficoltà emotive e gestione delle emozioni
• autostima e consapevolezza personale
• difficoltà relazionali e familiari
• momenti di crisi, cambiamento o particolare vulnerabilità
• disagio adolescenziale
• sostegno alla genitorialità
• benessere psicologico e prevenzione del disagio

È possibile rivolgersi a me per un primo colloquio psicologico, colloqui individuali, sostegno psicologico e consulenza psicologica.

La mia formazione si caratterizza inoltre per una specializzazione nell’ambito della Psicologia Giuridica, Investigativa e Forense.

Sono laureata in Psicologia Giuridica e ho conseguito un Master di I livello in Psicologia Investigativa e Criminal Profiling, integrando il mio percorso con ulteriori corsi di formazione in ambito investigativo e forense.

Questa formazione mi ha permesso di approfondire l’analisi del comportamento, la comprensione delle dinamiche individuali, relazionali e familiari e lo studio di situazioni complesse, sviluppando un metodo di lavoro fondato sull’osservazione, sul rigore metodologico e sul rispetto della persona.

Nel mio lavoro considero fondamentale creare uno spazio di ascolto accogliente e privo di giudizio, nel quale la persona possa sentirsi libera di esprimere difficoltà, emozioni e vissuti. Ogni percorso viene costruito tenendo conto della storia personale, dei bisogni e delle risorse individuali.

Parallelamente all’attività psicologica ho maturato esperienza professionale nel coordinamento di percorsi di formazione in ambito giuridico, collaborando con avvocati, docenti, tutor e studenti. Questa esperienza ha consolidato le mie competenze comunicative, relazionali e di lavoro in équipe.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Criminologia clinica
  • Psicologia forense
  • Psicologia giuridica

Tipologia di visite

Consulenza online

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 50 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    80 €

  • Consulenza psicologica

    Da 50 €

  • Consulenza online

    100 €

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Erica Rondoni

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Erica Rondoni
Psicologa giuridica e Criminologa Erica Rondoni

Via di Corticella, 5, Bologna 40128

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1 recensione

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    E.T.

    Era la mia prima esperienza con uno psicologo online.. Nonostante ciò la Dottoressa con un'estrema delicatezza è riuscita già al primo incontro, a farmi aprire su momenti, situazioni e soprattutto stati d'animo che attualmente incidono negativamente sulla mia vita.. mi ha ascoltato prendendo seriamente ogni aspetto e confidenza.. sa veramente metterti a tuo agio con calma e ascolto..cosa ESTREMAMENTE importante per me.
    Ho apprezzato davvero molto il lato umano nonchè un estremo tatto nel parlare di argomenti che mi distruggono internamente arrivando anche a "soluzioni" e pensieri sui quali dovrò lavorare..
    Sarà un percorso arduo ma ne varrà la pena sicuramente.
    Ringrazio ancora una volta la Dottoressa ,, non poteva farmi migliore impressione di cosi'!
    Veramente consigliata!
    Grazie!

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    Dott.ssa Erica Rondoni

    La ringrazio per le sue belle parole. Mi fa molto piacere abbia riposto fiducia in me, ci vediamo presto per una nuova seduta.
    Un saluto


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque an

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque anni.
Da quel momento mi sento completamente persa e faccio molta fatica a ritrovare me stessa. Mi sento un fallimento perché, alla mia età, non ho un obiettivo preciso, non ho amiche e non ho un lavoro. Mi confronto continuamente con i miei coetanei e ho la sensazione di essere molto indietro rispetto a loro, cosa che mi fa soffrire profondamente.
Quello che mi fa stare male, però, non è tanto la fine della relazione in sé, quanto tutte le cose che sento di non riuscire a fare per me stessa. Vorrei costruirmi una vita, trovare i miei obiettivi, conoscere persone, lavorare e sentirmi realizzata, ma mi sembra di essere bloccata e di non riuscire a fare passi avanti. Questa situazione mi provoca molta frustrazione e mi porta a sentirmi sempre più insicura e inadeguata.
Ormai vivo costantemente nell’ansia, mi preoccupo per il mio futuro e sento di non riuscire a godermi il presente. La cosa che mi spaventa maggiormente è che provo una sensazione che non avevo mai provato prima: mi sento strana, diversa, come se non fossi più io stessa. Faccio fatica a riconoscermi e a capire cosa mi stia succedendo.
Vorrei capire da cosa possano derivare queste sensazioni, se siano legate al periodo che sto attraversando o se ci sia qualcosa su cui dovrei lavorare con l’aiuto di un professionista. Vorrei riuscire a ritrovare me stessa, a gestire questa ansia e a capire come ripartire senza sentirmi continuamente sbagliata e indietro rispetto agli altri.
Vi ringrazio per l’attenzione.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Erica Rondoni

Buongiorno,

leggendo le sue parole, mi colpisce soprattutto un aspetto: sembra che la fine della relazione abbia rappresentato non soltanto una separazione affettiva, ma anche un momento in cui si è trovata a confrontarsi con domande importanti su di sé, sulla propria identità e sulla direzione che vorrebbe dare alla sua vita.

A 22 anni non avere ancora obiettivi definiti non significa essere in ritardo, né tantomeno essere un fallimento. Tuttavia, comprendo quanto possa essere faticoso vivere questa sensazione, soprattutto quando il confronto con gli altri diventa costante.

Vorrei soffermarmi su un'espressione che ha utilizzato: "Mi sento strana, diversa, come se non fossi più io stessa".

È un vissuto che merita di essere ascoltato e approfondito, senza trarre conclusioni affrettate.

Mi permetto di farle una domanda: questa sensazione di non riconoscersi è comparsa soltanto dopo la fine della relazione oppure, ripensandoci, aveva già iniziato a sentirsi insoddisfatta o distante da sé stessa anche prima?

Comprendere questo aspetto potrebbe essere un primo passo per dare un significato a ciò che sta vivendo.

Un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio in cui esplorare queste sensazioni, comprendere meglio le proprie difficoltà e iniziare a costruire una direzione personale, senza il peso di dover necessariamente essere al passo con gli altri.


Io e il mio compagno stiamo insieme da tre anni, lui è sempre stato una persona più fredda a dimostr

Io e il mio compagno stiamo insieme da tre anni, lui è sempre stato una persona più fredda a dimostrare amore rispetto a me.
Ma adesso mi rendo conto che ho bisogno di più attenzioni e gesti, a volte penso che merito altro visto l'amore che io riesco a dare.
A volte penso se lo lascio la mia paura é quella di rimanere sola come superarla?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Erica Rondoni

Buongiorno,

dalle sue parole emerge un conflitto importante: da una parte il desiderio di sentirsi maggiormente amata, considerata e riconosciuta all'interno della relazione, dall'altra la paura di perdere il legame e ritrovarsi sola.

È importante ricordare che le persone possono avere modalità differenti di esprimere l'affetto, ma questo non significa che i suoi bisogni emotivi debbano necessariamente passare in secondo piano.

Credo però che ci sia un aspetto sul quale potrebbe essere utile soffermarsi: quanto la paura della solitudine sta influenzando la sua libertà di scegliere ciò che desidera davvero per sé stessa?

Superare questa paura non significa necessariamente imparare a stare senza il proprio compagno, ma sviluppare una maggiore sicurezza personale, affinché la scelta di rimanere in una relazione nasca dal desiderio di condividerla e non soltanto dal timore di perderla.

Mi permetto di farle una domanda: ha mai provato a comunicare apertamente al suo compagno ciò di cui sente la mancanza? E, se lo ha fatto, come ha reagito lui?

Comprendere questa dinamica potrebbe essere un primo passo importante. Un percorso psicologico potrebbe inoltre aiutarla a esplorare la paura della solitudine, riconoscere i suoi bisogni affettivi e vivere le proprie scelte con maggiore consapevolezza e serenità.


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