Dott.ssa
Chiara Tenconi
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Neuropsicologa
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sulle specializzazioni
Rho 1 indirizzo
Esperienze
Presentazione professionale
“Il cambiamento è una porta che si apre dall'interno.”
Sono psicologa, psicoterapeuta EMDR e neuropsicologa. Nel mio lavoro accompagno adolescenti e adulti che stanno attraversando momenti di difficoltà o che si accorgono di continuare a reagire, nelle relazioni o di fronte ad alcune situazioni, in modi che non riescono pienamente a comprendere o modificare.
Mi occupo in particolare di ansia, attacchi di panico, esperienze traumatiche, difficoltà relazionali, depressione e disturbi dell'umore, lutto, stress, difficoltà nella regolazione emotiva e conseguenze di esperienze di vita dolorose o traumatiche.
Una parte centrale della mia pratica clinica è rappresentata dall'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), approccio psicoterapeutico supportato da evidenze scientifiche e utilizzato per favorire l'elaborazione di esperienze traumatiche e di eventi di vita che continuano ad avere conseguenze nel presente.
Un'esperienza non deve necessariamente essere eccezionale o drammatica per lasciare una traccia. Esperienze di rifiuto, abbandono, umiliazione, relazioni difficili, perdite o situazioni vissute ripetutamente nel corso dello sviluppo possono contribuire alla costruzione di convinzioni negative su di sé e influenzare il modo in cui, anche molti anni dopo, reagiamo alle situazioni presenti.
Per questo, quando una persona mi dice:
“So che non dovrei reagire così, ma non riesco a fare diversamente”
il mio lavoro non parte dal giudizio sulla reazione, ma dalla ricerca del significato che essa ha assunto nella sua storia.
L'EMDR permette di lavorare proprio sulle esperienze che possono essere alla base delle difficoltà attuali, favorendo una loro elaborazione e integrazione più adattiva. Il percorso viene sempre costruito sulla persona: l'EMDR non è una tecnica applicata automaticamente, ma uno strumento inserito all'interno di una relazione terapeutica e di un progetto condiviso.
La mia formazione sistemico-relazionale mi porta inoltre a considerare la persona all'interno della sua storia affettiva, familiare e relazionale. Mi occupo quindi anche di problematiche di coppia e familiari, difficoltà nelle relazioni affettive, dipendenza affettiva e momenti di cambiamento o crisi all'interno della famiglia.
Lavoro anche con adolescenti e bambini, coinvolgendo, quando necessario, la famiglia e collaborando con la scuola e con gli altri professionisti che accompagnano il minore. Nel corso degli anni mi sono occupata in particolare anche delle conseguenze psicologiche di bullismo e cyberbullismo.
Neuropsicologia e disturbi neurocognitivi
Accanto all'attività psicoterapeutica, sono esperta in neuropsicologia clinica.
Mi occupo di valutazioni neuropsicologiche nell'inquadramento dei disturbi cognitivi e neurocognitivi, di interventi di stimolazione cognitiva e del sostegno psicologico alle persone con fragilità cognitive e ai loro familiari.
Dal 2014 coordino gli Alzheimer Cafè del Rhodense, lavorando in rete con servizi sociosanitari, enti territoriali, professionisti e associazioni. Svolgo inoltre attività di formazione rivolta a caregiver e operatori impegnati nell'assistenza alle persone con demenza.
Il mio modo di lavorare
Il primo colloquio è innanzitutto uno spazio nel quale comprendere insieme cosa sta accadendo, quali sono i bisogni della persona e quali obiettivi potrebbe avere un percorso psicoterapeutico.
Non esiste un percorso uguale per tutti.
La storia personale, le risorse, le relazioni significative e ciò che mente e corpo hanno imparato nel corso della vita diventano parte del lavoro terapeutico.
Mi piace pensare alla relazione terapeutica come a una “mente compagna”: uno spazio sicuro nel quale poter comprendere la propria storia, riconoscere risorse e vulnerabilità e costruire, passo dopo passo, nuove possibilità di scelta.
Ricevo su appuntamento presso il mio studio di Rho, in Via Castelli Fiorenza 30.
È possibile svolgere anche colloqui psicologici e psicoterapeutici online, quando appropriato rispetto alle caratteristiche e agli obiettivi del percorso.
https://www.chiaratenconipsicologa.it/
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicotraumatologia
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
70 € -
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Consulenza online
80 € -
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Psicoterapia individuale
80 € -
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Colloquio familiare
200 € -
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Colloquio psicoterapeutico di coppia
150 € -
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via Castelli Fiorenza 30, Rho 20017
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Recensioni
88 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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F
Fabrizio Mura
Professionista attenta e meticolosa, con grande capacità di ascolto e restituzione dettagliata e profonda del racconto e delle emozioni espresse dal paziente.
• Studio privato • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Chiara Tenconi
La ringrazio sinceramente per le sue parole. Sapere che si è sentito ascoltato e compreso è per me molto importante. Credo che ogni percorso terapeutico inizi dalla costruzione di uno spazio sicuro, in cui la persona possa dare significato alle proprie emozioni e alla propria storia. Le auguro di proseguire il suo cammino con sempre maggiore consapevolezza e fiducia nelle proprie risorse.
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G
G. R. G.
La Dottoressa è stata gentilissima e ha fornito spiegazioni dettagliate durante la seduta. Ha dato diversi consigli per affrontare la situazione attuale e consigliato alcune letture. Professionista comprensiva e ben informata.
• Studio privato • colloquio psicologico •
Dott.ssa Chiara Tenconi
La ringrazio sinceramente per aver dedicato del tempo a condividere la sua esperienza. Mi fa piacere sapere che abbia trovato utili sia le spiegazioni sia gli strumenti proposti durante il colloquio. Credo sia importante che ogni persona possa comprendere ciò che sta vivendo e acquisire risorse concrete per affrontarlo con maggiore consapevolezza. Le auguro di proseguire con fiducia il suo cammino e la ringrazio ancora per le sue parole.
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M
M.P.
E’ stata la mia prima esperienza, dopo un anno di lutto ,non riuscivo ad accettarlo !!! Su insistenza di amiche e parenti, senza aspettative , mi sono rivolta alla dottoressa. Con il suo metodo, la gentilezza e la sua competenza, sto molto meglio, mi sono liberata da tantissimi “pesi” !!!
Io ero molto diffidente nell’affrontare uno psicologo, ora non più, GRAZIE dottoressa Chiara !!!
Lo rifarei e ve la consiglio…• Studio privato • EMDR (Psicoterapia dei disturbi post-traumatici) •
Dott.ssa Chiara Tenconi
La ringrazio sinceramente per le belle parole. Affrontare un lutto richiede tempo, coraggio e la possibilità di trovare uno spazio in cui potersi sentire accolti e accompagnati senza giudizio. Il fatto che abbia deciso di intraprendere questo percorso, anche partendo da una comprensibile diffidenza, è già stato un passo molto importante. Sono felice che oggi possa sentire maggiore leggerezza e sollievo: è il segno di un lavoro profondo che ha costruito lei, con le sue risorse.
Le auguro di continuare il suo cammino con fiducia e serenità.
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L
L.B.
La Dottoressa la consiglio vivamente. Non sono abituata a parlare molto di me e Lei è riuscita a mettermi a mio agio. Persona davvero empatica.
• Studio privato • colloquio psicologico •
Dott.ssa Chiara Tenconi
Grazie per aver condiviso il suo pensiero, trovare uno spazio che sappia accogliere, sostenere e accompagnare è fondamentale per istaurare una efficace relazione terapeutica. Sentirsi connessi è un bisogno umano fondamentale.
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L
Laura
Una professionista straordinaria, capace di accogliere senza giudizio e di accompagnarti con grande sensibilità anche nelle ferite più profonde.
Grazie a lei sto imparando a conoscermi davvero e ad affrontare ciò che per anni ho evitato.
Le sono profondamente grata per il percorso che stiamo facendo insieme.• Studio privato • EMDR (Psicoterapia dei disturbi post-traumatici) •
Dott.ssa Chiara Tenconi
Il percorso terapeutico è uno spazio in cui poter incontrare se stessi in modo autentico, anche nelle parti più fragili, e il fatto che stia riuscendo a farlo è un segnale importante del lavoro che stiamo costruendo.
Affrontare ciò che per tanto tempo è stato evitato richiede coraggio, e questo merito è prima di tutto suo. Grazie per le importanti parole.
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S
Stefano.G.
Molto competente, sa mettere il paziente a proprio agio sempre attenta e molto empatica. Consigliata, ringraziero' per sempre del suo supporto in un momento difficile.
• Studio privato • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Chiara Tenconi
Grazie davvero per le sue parole, le accolgo con grande stima.
La relazione terapeutica rappresenta uno degli elementi centrali del processo di cura: sentirsi accolti, compresi e non giudicati crea le condizioni perché la persona possa esplorare con maggiore sicurezza anche gli aspetti più delicati della propria esperienza.
Il cambiamento nasce proprio da questo spazio condiviso, in cui le risorse personali possono emergere e trovare nuove possibilità di espressione.
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V
Valentina
Una donna gentile amabile piena di amore e comprensione come una madre una sorella che ti guida sul sentiero del.lutto rabbia depressione e dubbi.grazie
• Studio privato • colloquio familiare •
Dott.ssa Chiara Tenconi
Grazie di cuore per le belle parole. Accompagnare le persone nei momenti di dolore e di trasformazione è un compito che svolgo con profondo rispetto e sensibilità. Sapere che avete percepito accoglienza e comprensione mi conferma l’importanza della relazione terapeutica come spazio sicuro in cui poter elaborare e ritrovare significato.
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G
Ho aspettato qualche seduta prima di scrivere una recensione, nonostante una prima impressione già ottima. Sono un soggetto "resistente" e i problemi in questione sono trentennali, da qui lo scetticismo. La dottoressa Tenconi ha una capacità fuori dal comune di leggere le persone e cosa direi fondamentale i risultati si vedono. Sia durante il trattamento, perché ti accorgi, sia nei giorni dopo perché ti porta a riflettere e a prenderti cura delle giuste cose. Consiglio sicuramente per tutti ma in particolar modo per chi è un po' sfiduciato verso la terapia e convinto che certe cose non miglioreranno mai perché altri approcci sono stati inefficaci in passato.
• Studio privato • EMDR (Psicoterapia dei disturbi post-traumatici) •
Dott.ssa Chiara Tenconi
La ringrazio sinceramente per il tempo dedicato a condividere la sua esperienza e per la fiducia riposta nel percorso terapeutico. Affrontare temi radicati da tempo richiede coraggio e disponibilità al cambiamento: sapere che il lavoro intrapreso sta portando riflessioni e benefici concreti è motivo di grande soddisfazione.
Ritengo fondamentale che ogni persona possa sentirsi accompagnata con rispetto, competenza e attenzione ai propri tempi.
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P
P.T.
Ho iniziato da poco un percorso con la Dott.ssa Chiara, l’ho incontrata due volte ma già dalle prime sedute ho avuto un’ottima impressione. Mi sono sentita subito accolta e ascoltata con attenzione. Ha la capacità di mettere a proprio agio e di creare un clima sereno e rispettoso, che permette di aprirsi con naturalezza.
Nonostante il percorso sia appena iniziato, sento che potrà essere un’esperienza molto utile e costruttiva, e sono felice di proseguire con lei.• Studio privato • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Chiara Tenconi
Grazie di cuore per le sue parole. Sono felice che si sia sentita accolta e che stia vivendo positivamente l’inizio del percorso: continueremo insieme questo cammino con rispetto e attenzione ai suoi bisogni.
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M
MDR
La Dottoressa ascolta attentamente e, sorprendentemente, durante l’analisi ricorda tutti i dettagli raccontati. Mi ha messo a mio agio sin dal primo incontro, è stata disponibile e flessibile negli appuntamenti. Consiglio vivamente.
• Studio privato • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Chiara Tenconi
Grazie per aver dedicato del tempo prezioso nella scrittura di queste parole significative.
Parole utili anche per coloro che, titubanti o reticenti, attendono un incoraggiamento, una spinta per mettersi in gioco.
Accompagnare e sostenere il cambiamento, attivare risorse e riconoscere quanto si possa apprendere dalle proprie esperienze per "rompere" circuiti automatici disfunzionali, resta una delle esperienze relazionali più significative.
Grazie mille
Risposte ai pazienti
ha risposto a 79 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono fuori corso da diversi anni e per un periodo ho praticamente smesso di dare esami. L’ult
Salve, sono fuori corso da diversi anni e per un periodo ho praticamente smesso di dare esami. L’ultimo esame che ho sostenuto risale a settembre dell’anno scorso.
Adesso mi mancano soltanto 4 esami, ma purtroppo sono proprio quelli che considero più difficili e ostici. È come se mi fossi bloccata: da una parte so di essere arrivata ormai a un passo dalla laurea, dall’altra mi pesa tantissimo rimettermi a studiare materie che trovo così impegnative e poco stimolanti.
Inoltre, avendo perso il ritmo, quando studio ci metto molto più tempo rispetto a prima e mi distraggo facilmente. Mi capita spesso di rimandare un esame perché mi rendo conto di non riuscire a prepararlo bene nei tempi che mi ero prefissata, e questo finisce per farmi perdere ancora più motivazione.
Nonostante tutto, non voglio assolutamente rinunciare: dopo tutti questi anni, per così pochi esami rimasti voglio arrivare alla laurea.
Qualcuno si è trovato in una situazione simile, magari dopo un lungo periodo senza dare esami? Come avete fatto a ritrovare il ritmo, a gestire la procrastinazione e soprattutto a superare il blocco davanti alle materie più difficili?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quello che descrive può accadere quando, dopo un lungo periodo di rallentamento o interruzione, si cerca di riprendere un percorso impegnativo. Più passa il tempo, più lo studio può diventare faticoso e ogni rinvio rischia di confermare la sensazione di “non riuscire più come prima”, aumentando frustrazione e procrastinazione.
Proverei però a guardare la procrastinazione anche da un altro punto di vista. Evitare non significa necessariamente essere pigri o poco motivati. L’evitamento è una delle strategie che la nostra mente utilizza per proteggerci da qualcosa che percepisce come difficile, minaccioso o emotivamente troppo costoso.
Se penso a un esame e temo di non farcela, di fallire, di scoprirmi meno capace di un tempo o semplicemente di dover sostenere una grande fatica, rimandare produce nell’immediato un piccolo sollievo: “Non devo affrontarlo adesso”. In questo senso l’evitamento funziona: abbassa temporaneamente ansia e disagio.
Il problema è che ciò che ci protegge nel breve periodo può diventare un ostacolo nel lungo periodo. Più evito l’esame, più quell’esame può apparirmi difficile; più appare difficile, maggiore sarà il bisogno di evitarlo. Si crea così un circolo: paura o fatica → evitamento → sollievo momentaneo → aumento della difficoltà percepita → nuovo evitamento.
Per questo, oltre a organizzare meglio lo studio, potrebbe essere utile farsi una domanda molto semplice: “Quando rimando, da che cosa mi sto proteggendo?” Dalla paura di fallire? Dalla frustrazione? Dal confronto con la studentessa che ero prima? Dalla sensazione di non essere abbastanza preparata? Dalla pressione legata al fatto che ormai “mancano solo quattro esami”?
Capire questo passaggio è importante perché permette di smettere di combattere contro se stessi e iniziare a lavorare sul significato del blocco.
Sul piano pratico, non cercherei subito di recuperare i ritmi di un tempo. Meglio costruire gradualmente una routine sostenibile, con obiettivi piccoli e realistici, affrontando un esame alla volta. L’obiettivo iniziale non è studiare perfettamente, ma ricominciare a fare esperienza del fatto che posso avvicinarmi a ciò che oggi tendo a evitare.
Se il blocco persiste, alcuni colloqui psicologici possono essere utili proprio per comprendere cosa mantiene questo circuito e trovare strategie più personali per interromperlo.
C’è infine un elemento importante nelle sue parole: nonostante tutto, il desiderio di laurearsi è ancora presente. Forse non si tratta di tornare a essere lo studente di alcuni anni fa, ma di trovare il modo in cui la persona che è oggi può affrontare questi ultimi quattro esami.
Sto cercando uno psicoterapeuta e mi farebbe piacere avere un vostro parere. Ho già svolto un percor
Sto cercando uno psicoterapeuta e mi farebbe piacere avere un vostro parere.
Ho già svolto un percorso di terapia di circa un anno che mi ha aiutata a comprendere molti dei miei schemi di funzionamento. Oggi, però, sento il bisogno di fare un passo in più: non solo capire, ma riuscire a vivere le emozioni in modo diverso.
Mi accorgo che tendo ad analizzare continuamente me stessa, ho paura del giudizio, mi sento spesso in colpa, faccio fatica a mettere confini e, nelle relazioni, sono sempre molto attenta ai segnali degli altri, quasi da mettere in secondo piano ciò che sento io.
Il mio desiderio è imparare a sentirmi soprattutto più centrata, rafforzare l’autostima, vivere le relazioni con maggiore serenità e imparare ad ascoltare davvero le mie emozioni e anche il mio corpo.
Mi piacerebbe conoscere il vostro modo di leggere una situazione come questa. Se vi va, mi farebbe piacere sapere quale sarebbe la vostra prima impressione e come immaginereste, in generale, un percorso terapeutico.
Vi ringrazio fin da ora per il tempo che vorrete dedicarmi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dal modo in cui si racconta emerge un aspetto molto importante: ha già fatto un primo lavoro di consapevolezza. Ha compreso alcuni dei suoi schemi di funzionamento e oggi sente che questo, da solo, non le basta più. È un passaggio frequente e molto significativo.
Le persone che tendono ad analizzarsi continuamente possiedono spesso ottime capacità riflessive, ma la comprensione razionale non sempre modifica il modo in cui il sistema nervoso continua a reagire. Si può sapere perfettamente perché si prova paura del giudizio o senso di colpa e, nonostante questo, continuare a viverli con la stessa intensità.
Mi colpisce una frase del suo messaggio: "sono sempre molto attenta ai segnali degli altri, quasi da mettere in secondo piano ciò che sento io." Questo orientamento costante verso l'esterno è spesso una strategia appresa nel tempo, utile in passato per adattarsi a relazioni percepite come imprevedibili o molto esigenti. Il rischio è che si perda progressivamente il contatto con i propri bisogni, le proprie emozioni e persino con i segnali del corpo.
Per questo motivo immaginerei un percorso che non sia soltanto "di parola", ma che integri il lavoro cognitivo con quello emotivo e corporeo. Approcci come l'EMDR, quando indicati, permettono di lavorare sulle esperienze che hanno contribuito a costruire questi schemi relazionali, aiutando il cervello a rielaborarle e a sviluppare modalità più adattive di vivere se stessi e gli altri.
L'obiettivo non sarebbe semplicemente aumentare l'autostima, ma qualcosa di ancora più profondo: sentirsi sufficientemente al sicuro da poter essere se stessa, riconoscere i propri confini, dare valore ai propri bisogni senza sentirsi in colpa e costruire relazioni in cui non sia necessario monitorare continuamente l'altro per sentirsi al sicuro.
Il fatto che oggi senta il desiderio di passare dal "capire" al "sentire in modo diverso" mi sembra un ottimo punto di partenza. Spesso è proprio in questa fase che il lavoro terapeutico può diventare davvero trasformativo.
Un caro saluto.
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