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Esperienze

Ti è mai capitato di ritrovarti davanti alla stessa domanda... in momenti diversi della tua vita?

Magari il contesto era cambiato.

Le persone erano diverse.

Tu eri cambiato.

...e, in qualche modo, eccola di nuovo.

"Sto facendo la cosa giusta?"

"Perché continuo a pensarci?"

"Chissà cosa penseranno di me?"

"E adesso cosa faccio?"

O forse la tua domanda è un'altra...

Qualunque sia... probabilmente non è la prima volta che la incontri.

Nel mio lavoro mi capita spesso di incontrare persone che non cercano solo una risposta.

Cercano di capire perché alcune domande continuano a tornare, anche quando la vita è andata avanti.

Può succedere quando conviviamo con l'ansia o con gli attacchi di panico.

Quando attraversiamo un periodo di tristezza o depressione.

Quando il lavoro, una relazione o una malattia cambiano gli equilibri della nostra vita.

Oppure quando ci accorgiamo di non sapere più che direzione prendere, cosa vogliamo davvero o quale posto desideriamo dare alla nostra vita.

Mi chiamo Chiara Sossai, sono psicologa iscritta all'Albo degli Psicologi del Veneto e psicoterapeuta in formazione ad orientamento cognitivo-costruttivista.

Se stai cercando qualcuno che ti dica cosa fare... o cosa non fare... probabilmente non sono la persona giusta.

Se invece vorresti uscire da un incontro con qualche dubbio in meno e qualche possibilità in più, allora potrei essere la persona che fa per te. 

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  • Psicologia clinica
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  • Psicologia della salute
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Dott.ssa Chiara Sossai

" Il filo invisibile " nasce anche da tutto quello che spesso non si riesce a dire.
Dalla fatica di chi si prende cura degli altri.
Dal peso di dover essere sempre forti.
Dal sentirsi, a volte, persino in colpa per il solo fatto di essere stanchi.
Perché certe emozioni non rendono una persona cattiva, egoista o sbagliata.
La rendono Umana.

27/05/2026

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    Professionista attenta, disponibile e accogliente.

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    Dott.ssa Chiara Sossai

    Grazie di cuore per questa recensione. Sapere che ti sei sentita accolta, ascoltata e supportata è per me molto importante. Ti ringrazio per la fiducia e per il tempo che hai dedicato a condividere la tua esperienza


  • S

    S.A.

    Desidero ringraziare di cuore la Dott.ssa Sossai per il percorso che abbiamo svolto insieme. Con grande professionalità, empatia e delicatezza mi ha aiutata ad affrontare difficoltà profonde legate all’ansia, all’accettazione della malattia e ai cambiamenti personali, guidandomi verso una maggiore consapevolezza e fiducia nelle mie capacità. Grazie al suo supporto ho imparato a gestire meglio le emozioni e a riconoscere le mie risorse interiori. Mi sono sempre sentita accolta, ascoltata e compresa, senza mai percepire giudizio. Le sarò sempre grata per la pazienza, l’umanità e la presenza costante dimostrate in ogni momento del percorso. In alcune fasi particolarmente difficili è stata per me un punto di riferimento importante, aiutandomi a ritrovare equilibrio e serenità quando pensavo di non riuscirci.
    Consiglio sinceramente la Dott.ssa a chiunque desideri intraprendere un percorso psicologico serio, umano e realmente orientato al benessere personale.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Chiara Sossai

    La ringrazio davvero per le sue parole. Sono felice che il percorso le abbia lasciato qualcosa di importante e che sia riuscita a trovare dentro di sé nuove possibilità per affrontare momenti difficili senza sentirsi costretta a combatterli continuamente. A volte il cambiamento non nasce dal respingere ciò che fa paura o fa soffrire, ma dall’imparare a guardarlo in modo diverso, più consapevole e meno giudicante. Sapere che questo approccio le sia stato utile mi rende sinceramente contenta. Le auguro di continuare a riconoscere la forza e le risorse che, passo dopo passo, è riuscita a riscoprire dentro di sé.


  • N

    NM

    Ho trovato solo benefici nella mia terapia con la dott.ssa Chiara: empatia, sensibilità e capacità sono gli aggettivi che la rappresentano, consiglio vivamente per un beneficio assicurato..Grazie mille‍

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    Dott.ssa Chiara Sossai

    Ti ringrazio per le tue parole. Sapere che ti sei sentita accolta e compresa per me è molto importante.


  • Il tuo account è stato eliminato

    Esperienza positiva, la dott.ssa Sossai ha saputo con grande empatia ascoltarmi e mettermi a mio agio. Consiglio vivamente !

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    Dott.ssa Chiara Sossai

    Grazie per il tuo riscontro. Sono contenta che tu ti sia sentita a tuo agio e ascoltata.


  • A

    AMP

    Avanti con gli anni, non avrei mai pensato di ricorrere ad una professionista per le preoccupazioni attuali... Sono in buona salute e con una mente ancora attiva con aspettative che dovrei attentamente considerare.... Cattolica praticante e conscia del momento particolare che vivo, proiettata verso il futuro che mi aspetta, confortata anche dalla lettura entusiasmante del libro... Al di là dello spazio e del tempo, sono tuttavia attaccata al presente, con la mente ancora impegnata in tanti progetti che non credo siano attuabili.... Desiderando di non esagerare nel progettare fantasie irrealizzabili mi sono rivolta ad una professionista molto apprezzata. ... Il primo incontro è stato empatico e fruttuoso. Pur molto più giovane di me mi sono sentita capita e spronata a continuare con progetti terreni che sottraggono inutili preoccupazioni che non dipendono da me.. .e mi rendono più sicura e felice. Continuo ben volentieri con questa esperienza che mi appaga e mi entusiasma...

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Chiara Sossai

    Grazie per aver condiviso con tanta sincerità la tua esperienza. Sono contenta che tu ti sia sentita capita e che questo primo incontro ti abbia aiutata a mettere un po’ di ordine nei tuoi pensieri. Ti ringrazio per la fiducia.


  • A

    AZ

    Mi ha dato serenità e piacere di dialogare....molto professionale ed empatica

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Chiara Sossai

    Grazie per le tue parole. Sono contenta che tu abbia trovato uno spazio in cui sentirti a tuo agio e ascoltato. Continuiamo insieme questo percorso con attenzione e rispetto dei tuoi tempi.


  • S

    SM

    Finalmente qualcuno che parla la mia “lingua”!!!!!
    Non ero fiduciosa nel metodo (online) mi sono ricreduta.
    Professionale, disponibile, siamo entrate subito in sintonia!!!
    Grazie

     • Studio di consulenza online  • 

    Dott.ssa Chiara Sossai

    Grazie davvero per le tue parole. Sono felice che tu abbia trovato fin da subito uno spazio in cui sentirti capita e a tuo agio e che il percorso stia proseguendo con fiducia. Anche online, quando c’è sintonia, il lavoro può essere concreto ed efficace.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 110 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve, ho 24 anni e la mia vita dopo il liceo ha iniziato, anno dopo anno, a non avere più un senso.

Salve, ho 24 anni e la mia vita dopo il liceo ha iniziato, anno dopo anno, a non avere più un senso. Ormai mi alzo la mattina sempre triste, demoralizzato e con poca voglia di fare qualsiasi cosa. Non ho veri amici, o meglio, li ho ma mi cercano solo quando hanno bisogno o tornano in città. Non ho mai avuto una relazione e, cosa più grave, sono molto indietro con gli esami all'università (sono all'ultimo anno di giurisprudenza e me ne mancano 17 su 30... insomma tantissimi! Sono spacciato). Purtroppo, ho capito troppo tardi che questa facoltà non faceva per me, ma non ho avuto mai il coraggio di affrontare la situazione e comunicarlo ai miei genitori, anche per paura che si potessero arrabbiare o non parlarmi più (soprattutto mia madre che, dopo il divorzio, è diventata più severa e mi tiene sotto controllo ogni santo giorno). Fin da piccolo, il mio sogno è sempre stato quello di diventare un presentatore televisivo ma sappiamo tutti che non è un sogno comune come fare il medico, l'avvocato, il poliziotto, ecc. È qualcosa di irrealizzabile ed al giorno d'oggi, se non sei raccomandato, in televisione non ci arriverai mai.
Sono stanco di questa situazione perché inizia ad essere pesante e ho paura di non farcela più da solo a sopportare questo supplizio. Odio la mia vita ed a questo vorrei non essere mai nato. Chiedo gentilmente un aiuto, grazie!

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Chiara Sossai

Leggendo le sue parole, non ho avuto la sensazione di una persona che non abbia voglia di fare nulla. Ho avuto piuttosto la sensazione di qualcuno che da molto tempo sta investendo energie in una direzione che sente sempre meno propria.

A volte la stanchezza, la demotivazione e la tristezza non nascono soltanto dalle difficoltà che incontriamo, ma anche dalla distanza crescente tra la vita che stiamo vivendo e quella che avremmo desiderato costruire.

Mi sembra che oggi lei stia guardando la sua situazione attraverso una lente molto severa: gli esami mancanti, la paura di deludere i suoi genitori, gli anni trascorsi, le occasioni che sente di aver perso. Quando siamo immersi nella sofferenza, però, rischiamo di convincerci che esista una sola lettura possibile della nostra storia.

Eppure il fatto che una strada si sia rivelata diversa da come l’avevamo immaginata non significa necessariamente che tutte le altre siano chiuse. Le possibilità non scompaiono perché un progetto è entrato in crisi. A volte smettiamo semplicemente di vederle.

Mi colpisce che lei parli ancora del suo sogno, nonostante tutta la sfiducia che sente oggi. Questo mi fa pensare che una parte di lei non abbia smesso di desiderare, progettare e immaginare un futuro diverso.

Forse in questo momento non ha bisogno di decidere tutta la sua vita, ma di recuperare gradualmente fiducia nella propria capacità di affrontare una scelta alla volta. L’autoefficacia nasce spesso così: non dalla certezza di riuscire, ma dall’esperienza concreta di poter fare un passo, poi un altro, e scoprire che non siamo bloccati come pensavamo.

Proprio perché la sofferenza che descrive è intensa e perché parla di pensieri molto dolorosi nei confronti della propria esistenza, credo sia importante non affrontare tutto questo da solo e continuare a cercare un supporto adeguato.


buongiorno ho 52 anni e ho perso mio marito di 50 anni in poco tempo per un tumore aggressivo Lui e

buongiorno ho 52 anni e ho perso mio marito di 50 anni in poco tempo per un tumore aggressivo
Lui era quello forte.. quello che mi sosteneva.. l'ottimista.. mentre io la parte fragile (sono trapiantata renale da 3 anni) abbiamo vissuto un amore di 13 anni e convissuto per 8 anni... ... sono passati più di tre mesi... non ho nessun familiare accanto ..non ne posso parlare..perchè dicono che devo reagire ..ho una mamma anziana ed un fratello più grande... vorrei che mi chiamassero e mi dicessero come va?
come sto.. invece nulla.... mia madre si chiama.... ma non posso dire che sto male... solo cosa hai mangiato tutto ok come va il lavoro.
Mio fratello non chiama mai ... dice che posso chiamarlo io... lui dice che non chiama nessuno e ha detto che non sono l'unica a soffrire ...
Ma sono io una pazza... ? nel senso io vorrei sentire il loro aiuto il loro sostegno invece sto impazzendo perché non ne posso parlare...
come se lui non fosse esistito? sbaglio a voler "pretendere " un loro aiuto?
sto malissimo si aggiunge anche i miei suoceri che sin dall'inizi non mi hanno "accettato"... perché ho portato loro via il figlio da casa...
e non ho mai avuto rapporti... tranne pranzi... qualche compleanno di mio marito...(ma questo è un problema minore... il problema serio che stanno facendo storie per l'eredità specialmente il padre ... ed io sono distrutta )
Sono nel vuoto assoluto.. io e lui eravamo sempre insieme.. uniti...
ora sono nella voragine e non trovo nessun sostegno da parte di persone che conosco... sto frequentando una psicologa ed un gruppo
ma è un incubo.. possibile che i familiari invece di avvicinarsi si allontanano? non capisco... se ad un familiare muore un compagno... io lo chiamerei .. msg di sostegno ecc. invece il vuoto assoluto.. così non supererò mai... perché mi sento ancora più sola.. già sapevo che potevo contare solo su di lui... ma ora che non c'è più non solo ne ho la conferma... ma ho un dolore allucinante che nessuno può capire... e devo pure recitare si ok.. ho mangiato si ok sto bene.. e di lui... basta non se ne parla... ma è mai possibile?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Chiara Sossai

Tredici anni d’amore, otto di convivenza e una perdita così recente non possono essere archiviati con un “come va il lavoro?” o un “hai mangiato?”.

Leggendo le sue parole non ho avuto la sensazione di una persona che pretende troppo dai propri familiari. Ho sentito piuttosto il dolore di qualcuno che sta attraversando uno dei momenti più difficili della propria vita e che avrebbe bisogno di sentirsi visto, ascoltato e accolto nella propria sofferenza.

A volte chi ci sta accanto non si allontana per mancanza di affetto. Alcune persone non sanno stare davanti al dolore, ne hanno paura, non sanno cosa dire e finiscono per rifugiarsi negli argomenti pratici o nella richiesta di “reagire”. Ma questo non significa che il bisogno che lei esprime sia sbagliato.

Lei non sta chiedendo che qualcuno le tolga il dolore. Sta chiedendo qualcosa di molto umano: che la persona che ha amato venga ancora riconosciuta come parte della sua storia e che il suo dolore possa avere uno spazio in cui esistere senza essere messo a tacere.


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