Esperienze
Sono la Dott.ssa Chiara Peruzzi psicologa iscritta all'albo della regione Toscana n.9448.
Mi sono laureata nel 2019 presso l'università degli studi di Firenze, portando avanti parallelamente una formazione sul campo occupandomi di disabilità, in particolare lavorando con disturbi dello spettro autistico e tossicodipendenza.
Ho frequentato la scuola di specializzazione in psicoterapia sistemico relazionale presso il centro C.S.A.P.R di Prato.
Ricevo su appuntamento sia presso il mio studio che on-line.
Mi occupo principalmente di sostegno psicologico lavorando con problematiche come:
- stress
- ansia
- depressione
che possono scaturire in particolari momenti del ciclo di vita.
La mia formazione sistemica mi permette di lavorare sia con il singolo che con famiglie e coppie, coinvolgendo, secondo la necessità, le figure di riferimento nel processo terapeutico.
Il mio lavoro è rivolto anche a bambini e adolescenti che riscontrano difficoltà relazionali o particolari momenti di sofferenza e disagio.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Paura
- Stress
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Ansia
- +30 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
65 € -
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Consulenza online
65 € -
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Colloquio individuale
65 € -
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Colloquio psicologico clinico
65 € -
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Colloquio psicologico di coppia
80 € -
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Indirizzi (3)
Strada Statale Fiorentina 136, interno B, Pistoia 51100
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
- Carta di credito
- Carta di debito
Telefono
Consulenza online
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Via Guido Guinizelli, 13/2, Campi Bisenzio 50013
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Recensioni
9 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Puntualità
- Ottimo studio
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G
Giovanna
Molto soddisfatta ascolta ti mette a tuo agio disponibile mi sembrava di conoscerla da sempre
• Chiara Peruzzi • colloquio psicologico •
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F
FR
Dottoressa professionale e puntuale.
Ti mette subito a tuo agio e ti aiuta con i trattamenti su misura.
Studio accogliente,comodo poco fuori dal centro e con ampio parcheggio.
La consiglio vivamente .
• Chiara Peruzzi • colloquio psicologico •
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E
E U
Mi sono trovato molto bene, la Dottoressa è molto gentile e preparata. Riesce a metterti subito a proprio agio. Lo studio è bellino e ben curato, comoda anche la posizione a 2 minuti di macchina dal centro
• Chiara Peruzzi • colloquio psicologico •
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V
Vanes
È una dottoressa che ti mette subito a tuo agio, essendo la mia prima visita mi ha aiutato a esprimere ciò che avevo dentro. Davvero una professionista super consigliata
• Chiara Peruzzi • colloquio psicologico •
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I
Ilaria
Il percorso che ho fatto con la Dott.ssa è stato prezioso per riuscire a guardare a me stessa e alla mia storia con occhi diversi. Finalmente ho trovato un senso in alcune delle cose che mi sembravano mi accadessero ma che in realtà contribuivo a generare. La ringrazio per esserci stata nei momenti in cui guardarsi dentro era più difficile, ma anche per essere sempre stata sincera con me.
La consiglio vivamente• Chiara Peruzzi • colloquio psicologico •
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S
S.P.
La dottoressa Peruzzi mi ha messo fin da subito a mio agio ed è riuscita a farmi superare le difese e le reticenze iniziali. Questo percorso insieme mi ha permesso di elaborare un grave lutto e di riprendere in mano la mia vita. La consiglio vivamente.
• Chiara Peruzzi • colloquio individuale •
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B
B.C.
Io e la mia compagna abbiamo chiesto aiuto alla Dottoressa in un momento difficile della nostra storia, ci ha aiutate a ritrovarci, a comprendere quello che per anni non siamo riuscite a capire. La ringraziamo entrambe per essere stata con noi empatica e attenta, ci ha accolto senza giudizio e con cura ci ha accompagnato in questo percorso. La consigliamo vivamente sia come professionista che come persona
• Chiara Peruzzi • colloquio psicologico di coppia •
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J
J.M.
Mi sono rivolta alla dottoressa Peruzzi in un momento delicato, in cui varie cose negative si sono sommate e mi sentivo bloccata, al punto da non riuscire più a parlare con gli altri e senza fiducia in me stessa.
La dottoressa non ha forzato i miei tempi: fin da subito, nonostante fossi in grande difficoltà, ha saputo mettermi a mio agio. Ha un modo di fare accogliente, semplice e professionale. Grazie a questo e alle sue parole, sono riuscita ad avere una visione più ampia di quello che mi stava accadendo, sbloccando una nuova prospettiva e nuove possibilità.
Il nostro percorso è ancora in corso e non sempre è stato facile, ma se guardo da dove sono partita, sento di aver conquistato traguardi che inizialmente non mi aspettavo o non sapevo di avere, e che grazie a lei sono riuscita a considerare come miei! La consiglio assolutamente!
Nota di merito: il suo studio è davvero curato, accogliente e confortevole.• Chiara Peruzzi • colloquio individuale •
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A
A.A
Mi sono rivolta alla dottoressa in un momento molto difficile della mia vita, in cui mi sentivo molto sola. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, compresa e mai giudicata.
Con il tempo, grazie al suo aiuto, sono riuscita a stare meglio e a capire tante cose di me stessa che prima non riuscivo a vedere con chiarezza. È stato un percorso importante, che mi ha fatta sentire più consapevole sia delle mie difficoltà che delle mie risorse• Chiara Peruzzi • colloquio psicologico clinico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, Volevo un parere per quanto riguarda il mio bimbo di quasi 2 anni, li compirà a luglio.
Buongiorno, Volevo un parere per quanto riguarda il mio bimbo di quasi 2 anni, li compirà a luglio. È un bambino molto sveglio, parla da un po’, ripete tutto, è un piccolo pappagallino. Molto socievole con i bambini, ha iniziato il nido a febbraio e non ha mai pianto un giorno. Non ha comportamenti che mi preoccupano, è ubbidiente, mi ascolta e fa ciò che gli dico. Però ha un lato che mi preoccupa: se sente cantare a voci molto elevate, battere le mani, se vede candele accese, inizia a piangere e non smette più, è letteralmente terrorizzato. Le feste di compleanno sono qualcosa da cui stare lontano. A casa però chiede la musica in tv ad alto volume e non piange, anzi balla e si diverte. E non parliamo dei fuochi d’artificio! Ultimamente si è spaventato così tanto che, il giorno dopo, siamo tornati nel posto in cui c’era stato lo spettacolo, ha riconosciuto il luogo in cui li avevamo visti ed ha ricominciato a piangere dicendo di voler andare via. Inoltre succede anche che, quando andiamo in vacanza per esempio, e cambiamo quindi casa e abitudini non fa altro che piangere, ci sono volte che non vuole nemmeno entrare nella stanza di hotel. Lo devo convincere e piano piano entra e, tasto dolente, diventa una guerra lavarlo. Entrare dentro la doccia per lui è il terrore, è abituato a fare il Bagnetto dentro la vasca e lui ama farlo, non uscirebbe mai, ma quando faccio la doccia con il getto del doccino, è una strage. Alla base, noto che è un bimbo pauroso, lo vedo dal fatto che se capita un rumore lui salta dalla sedia dallo spavento e corre subito da noi, mamma e papà. Secondo voi come devo interpretare questo atteggiamento?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
è difficile dare un parere attraverso queste righe per una situazione che riguarda suo figlio senza aver modo di potervi incontrare di persona.
Essendo una questione che le crea dubbi e domande la invito a rivolgersi a qualche collega in presenza che sicuramente ha strumenti in più (anche solo vedervi di persona) per valutare la situazione.
Le consiglio di farlo quanto prima per poter dare un senso ai dubbi di mamma che l'affliggono in questo momento.
buongiorno ho 52 anni e ho perso mio marito di 50 anni in poco tempo per un tumore aggressivo Lui e
buongiorno ho 52 anni e ho perso mio marito di 50 anni in poco tempo per un tumore aggressivo
Lui era quello forte.. quello che mi sosteneva.. l'ottimista.. mentre io la parte fragile (sono trapiantata renale da 3 anni) abbiamo vissuto un amore di 13 anni e convissuto per 8 anni... ... sono passati più di tre mesi... non ho nessun familiare accanto ..non ne posso parlare..perchè dicono che devo reagire ..ho una mamma anziana ed un fratello più grande... vorrei che mi chiamassero e mi dicessero come va?
come sto.. invece nulla.... mia madre si chiama.... ma non posso dire che sto male... solo cosa hai mangiato tutto ok come va il lavoro.
Mio fratello non chiama mai ... dice che posso chiamarlo io... lui dice che non chiama nessuno e ha detto che non sono l'unica a soffrire ...
Ma sono io una pazza... ? nel senso io vorrei sentire il loro aiuto il loro sostegno invece sto impazzendo perché non ne posso parlare...
come se lui non fosse esistito? sbaglio a voler "pretendere " un loro aiuto?
sto malissimo si aggiunge anche i miei suoceri che sin dall'inizi non mi hanno "accettato"... perché ho portato loro via il figlio da casa...
e non ho mai avuto rapporti... tranne pranzi... qualche compleanno di mio marito...(ma questo è un problema minore... il problema serio che stanno facendo storie per l'eredità specialmente il padre ... ed io sono distrutta )
Sono nel vuoto assoluto.. io e lui eravamo sempre insieme.. uniti...
ora sono nella voragine e non trovo nessun sostegno da parte di persone che conosco... sto frequentando una psicologa ed un gruppo
ma è un incubo.. possibile che i familiari invece di avvicinarsi si allontanano? non capisco... se ad un familiare muore un compagno... io lo chiamerei .. msg di sostegno ecc. invece il vuoto assoluto.. così non supererò mai... perché mi sento ancora più sola.. già sapevo che potevo contare solo su di lui... ma ora che non c'è più non solo ne ho la conferma... ma ho un dolore allucinante che nessuno può capire... e devo pure recitare si ok.. ho mangiato si ok sto bene.. e di lui... basta non se ne parla... ma è mai possibile?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La sua situazione è molto delicata. Il lutto è un momento particolare nella vita di ogni persona, necessita tempo e cura per poterlo elaborare. L'appoggio delle persone care è fondamentale in questo momento, ma leggo con dispiacere che non ne può usufruire. La invito a riflettere se i suoi familiari sono state nel tempo persone su cui ha potuto contare emotivamente anche in passato per altri momenti della sua vita (non per forza brutti), perchè questo le darebbe una risposta diversa alle sue domande. Forse sono persone con cui emotivamente non è sempre stato facile avere un legame, condividere le parti più profonde di sè e quindi, anche in un momento come questo, continuano a "fare quello che hanno sempre fatto": sono presenti sulla superficie delle cose.
La invito a continuare a coltivare il suo spazio terapeutico con la psicologa poichè in questo momento ha necessità di trovare uno spazio sicuro in cui sentirsi accolta. Le auguro di ritrovare presto il suo passo che il lutto spezza inevitabilmente.
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