Dott.ssa
Chiara Avelli
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Esperienze
Sono la Dott.ssa Chiara Avelli, Psicologa Clinica e specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso la Scuola Italiana di Cognitivismo Clinico di Roma. Offro supporto psicologico ad adulti, giovani adulti e adolescenti che stanno affrontando difficoltà legate ad ansia, stress, attacchi di panico, gestione delle emozioni, umore depresso, autostima, relazioni interpersonali, cambiamenti di vita e momenti di particolare fragilità. Nel mio lavoro considero fondamentale creare uno spazio accogliente, sicuro e privo di giudizio, in cui la persona possa sentirsi ascoltata e compresa. Attraverso l’approccio cognitivo-comportamentale accompagno i pazienti nella comprensione dei meccanismi che contribuiscono al mantenimento della sofferenza psicologica, aiutandoli a sviluppare maggiore consapevolezza e strategie concrete per affrontare le difficoltà quotidiane. Credo che il percorso psicologico sia una relazione basata su ascolto, fiducia e collaborazione, costruita sui bisogni specifici della persona e orientata al cambiamento e alla crescita personale. Ricevo persone che desiderano intraprendere un percorso psicologico sia per affrontare una difficoltà specifica sia per conoscersi meglio, migliorare il proprio equilibrio emotivo e sviluppare nuove risorse personali.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia cognitiva
- Psicologia scolastica
- Psicodiagnostica
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Bassa autostima
- Problemi comportamentali
- Crisi relazionali
- Obesità
- Paure
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico di coppia
80 € -
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Colloquio psicologico età evolutiva
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Colloquio psicologico individuale
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Indirizzi (4)
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Recensioni
37 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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G
G.R.
Mi sono rivolta alla dottoressa avelli in un periodo davvero difficile della mia vita. Ero molto giù di morale arrabbiata con tutto e tutti e quando non ero triste, vivevo con un’ansia che mi rendeva difficile affrontare anche le cose più semplici e banali. Con il suo aiuto sono riuscita pian piano a stare meglio. Mi ha dato gli strumenti per capire e gestire le mie paure e la mia ansia, facendomi sentire sempre ascoltata e mai giudicata. È stata una presenza importante nel mio percorso e le sarò sempre grata per avermi aiutata a ritrovare un po’ di serenità.
La consiglio davvero a chi sta passando un momento difficile e cerca una professionista preparata, empatica e disponibile.• Studio Marconi - Psicologia e Riabilitazione • colloquio psicologico •
Dott.ssa Chiara Avelli
La ringrazio molto per le sue parole!!
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G
G.V.
Sto facendo un percorso con la dottoressa Avelli ormai da diverso tempo e sin dai primi incontri mi sono sentito accolto e compreso. Mi sta aiutando molto a comprendere meglio alcuni aspetti del mio modo di pensare e di reagire, lavorando soprattutto sulla sicurezza in me stesso e sull’importanza di dare più spazio ai miei bisogni. Grazie al suo supporto sto acquisendo maggiore consapevolezza delle mie capacità e affrontando con più serenità le difficoltà quotidiane. Sono davvero soddisfatto di aver intrapreso questo percorso con lei in un periodo delicato della mia vita.
• Studio di Psicologia • consulenza psicologica •
Dott.ssa Chiara Avelli
È molto bello leggere le sue parole e la sua gratitudine per il percorso che stiamo facendo insieme!
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A
A.V.
Mi sono sentita accolta e compresa fin dal primo incontro. È una terapeuta empatica, preparata e molto rispettosa dei tempi personali. Il percorso con lei è stato uno spazio sicuro e utile di riflessione e crescita.
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Dott.ssa Chiara Avelli
Sono molto contenta che abbia avuto questa esperienza positiva del nostro percorso insieme!
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B
B.B.
Mi sono trovata molto bene. Mi sono sentita ascoltata senza giudizio fin dal primo incontro e questo mi ha aiutata ad aprirmi con più tranquillità. È una professionista empatica, attenta e capace di mettere a proprio agio. Il percorso mi sta aiutando a gestire meglio alcune difficoltà personali e a vedere le situazioni con più chiarezza. La consiglio a chi cerca uno spazio sicuro e accogliente.
• Studio Privato - Dott.ssa Chiara Avelli • colloquio psicologico •
Dott.ssa Chiara Avelli
La ringrazio molto per le sue parole!!
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L
L. M.
Soffrivo di attacchi di panico che limitavano molto la mia vita. Grazie alla Dottoressa Avelli ho trovato uno spazio sicuro dove sentirmi ascoltato e soprattutto capito. Con il suo aiuto ho imparato a gestire l'ansia e a non avere più paura delle mie stesse sensazioni . Un percorso davvero utile che mi ha fatto sentire più libero e sereno nella mia vita . Consigliata!!!!
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Dott.ssa Chiara Avelli
La ringrazio molto per le sue parole, ne sono molto felice!!
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L
L.
Mi sono trovata molto bene durante il mio percorso. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e ascoltata, sempre senza giudizio. È una professionista molto brava, empatica e competente, capace di creare uno spazio sereno in cui è facile aprirsi. La consiglio sinceramente a chi cerca un supporto serio e umano.
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Dott.ssa Chiara Avelli
La ringrazio molto per le sue parole!
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A
A.B.
Sono arrivata dalla dottoressa in un periodo buio, in cui non riuscivo più ad andare al lavoro e mi ero chiusa in me stessa. Con il suo ascolto e il suo sostegno sono riuscita a ritrovare serenità e riprendere la mia vita quotidiana. È una professionista empatica e competente, che mi ha davvero aiutata a uscirne. Consigliatissima.
• Studio di Psicologia • consulenza psicologica •
Dott.ssa Chiara Avelli
Grazie di cuore per le sue parole. Sono felice che il percorso intrapreso insieme le abbia permesso di ritrovare serenità ed equilibrio. Continui a prendersi cura di sé: è il suo impegno quotidiano ad aver fatto la differenza.
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M
Mina
Mi sono rivolta alla Dott.ssa Avelli in un momento molto difficile. Con grande empatia e professionalità mi ha aiutata a ritrovare equilibrio, fiducia e serenità. È una psicologa attenta, dolce e capace di farti sentire capita davvero. La consiglio di cuore a chi sta attraversando un periodo di dolore o confusione.
• Studio di Psicologia • consulenza psicologica •
Dott.ssa Chiara Avelli
Grazie di cuore per le sue parole. Sono lieta che il percorso intrapreso insieme le stia aiutando a ritrovare equilibrio e serenità. Le auguro il meglio.
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P
Pino
Non avevo mai sofferto d’ansia o di attacchi di panico prima, quindi trovarmi in questa situazione è stato difficile da accettare. Sono ancora all’inizio del percorso con la Dott.ssa Avelli, ma già dalle prime sedute mi sono sentita accolta e capita. È una professionista dolce, empatica e molto attenta, riesce a metterti a tuo agio anche nei momenti più delicati. Mi trasmette fiducia e serenità, e questo per me vale tantissimo.
• Studio Marconi - Psicologia e Riabilitazione • colloquio psicologico •
Dott.ssa Chiara Avelli
Grazie di cuore per le sue parole. Sono lieta che nelle prime sedute si sia sentita accolta e compresa. Continueremo insieme questo percorso con serenità e fiducia.
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P
P.M.
Sono arrivata dalla dottoressa con molta ansia e una forte vergogna che mi impediva di fare anche le cose più semplici. con paziente e competenza mi ha guidata passo dopo passo, aiutandomi a espormi gradualmente e a superare tante paure. consigliatissima!!
• Studio online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Chiara Avelli
Grazie di cuore per le sue parole. Sono davvero felice che il percorso l’abbia aiutata a esporsi con maggiore serenità e a superare gradualmente quelle difficoltà che all’inizio sembravano così pesanti. Il merito è anche del suo impegno e della costanza con cui si è messa in gioco. Le auguro di proseguire con la stessa forza e, se in futuro avesse bisogno, sa che può contare su di me.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 295 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori, sono in un periodo un pò cosi e ho bisogno di un consiglio o parere o aiuto..premetto
Salve dottori, sono in un periodo un pò cosi e ho bisogno di un consiglio o parere o aiuto..premetto sono una ragazza di 26 anni, ho avuto una relazione (prima e unica seria) con una persona di 50 anni, durata circa 2 anni e finita verso inizio anno, ma continuavamo a sentirci e vederci, finita definitivamente poi questa fine estate, anche perché io ho conosciuto un ragazzo con cui ho iniziato ad avere un buon rapporto e con cui siamo usciti, abbiamo iniziato a conoscerci e tutt'ora ci stiamo piano piano conoscendo, purtroppo ol problema nasce dal fatto che la mia famiglia è come se non volesse o volesse avermi sempre in casa senza uscire o diciamo vivere la mia vita, nel senso che quando esco e torno magari tardino la notte, es. l'una di notte o due, mi fanno battute o mi fanno pesare di essere tornata tardi e di stare fuori, è come se mi sentissi in colpa perché esco, soprattutto mio padre, parte sempre da lui ciò, oppure quando rimango fuori a dormire è come se non potessi o stessi facendo qualcosa di sbagliato, anche con il mio ex è sempre stato cosi, e forse anche di più all'inizio perché è piu grande lui, però anche adesso lo fanno sempre, e mi pesa anche il fatto di conoscermi, quindi arrivo a pensare di non voler continuare perché almeno non mi sento loro che dicono qualcosa. Inoltre ho anche un altro pensiero, ovvero il fatto di voler portare lui a casa anche perché magari cosi loro possono essere piu tranquillo che sono io a casa, o per iniziare a conoscere insomma, però è come se avessi un blocco, perché mi ricorda la storia passata e ho paura, non lo so, paura anche di cosa possono pensare loro, premetto l'hanno gia conosciuto, però non so che pensiero hanno loro di lui, e forse mi spaventa anche perché se non gli piace, oppure non so, non so che fare, cosa pensare e come reagire..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, da quello che racconta, sembra che si trovi divisa tra il desiderio di vivere liberamente le proprie relazioni e il timore di suscitare disapprovazione o creare tensioni in famiglia. Quando uscire, rientrare tardi o trascorrere una notte fuori diventano motivo di commenti o di sensi di colpa, può diventare difficile vivere serenamente le proprie scelte, fino ad arrivare a rinunciare a qualcosa che si desidera pur di evitare discussioni. Mi sembra importante distinguere il desiderio di conoscere questa nuova persona dai timori legati alle reazioni della sua famiglia. Sono due aspetti diversi, che meritano di essere ascoltati senza che l'uno finisca per condizionare necessariamente l'altro. Anche rispetto alla possibilità di presentare questo ragazzo in famiglia, non è necessario forzarsi o prendere una decisione immediata. Può concedersi il tempo di capire che cosa la spaventa maggiormente e di che cosa avrebbe bisogno per sentirsi più tranquilla. È comprensibile che la relazione precedente possa influenzare il modo in cui vive questa nuova conoscenza, ma non significa che debba necessariamente ripetersi la stessa esperienza. A 26 anni, il desiderio di costruire la propria autonomia e di vivere le proprie relazioni è del tutto legittimo. Questo non significa dover entrare in conflitto con la propria famiglia, ma poter gradualmente riconoscere che le reazioni degli altri non devono necessariamente determinare le proprie scelte. Le chiederei di soffermarsi soprattutto su un aspetto: se non avesse il timore dei commenti o del giudizio dei suoi genitori, che cosa desidererebbe davvero fare rispetto a questa nuova conoscenza? Partire da questa domanda potrebbe aiutarla a distinguere ciò che sente e desidera da ciò che teme possa accadere. Dott.ssa Chiara Avelli
Buonasera, sono una ragazza di 18 anni e vorrei approfondire una questione personale dal punto di vi
Buonasera, sono una ragazza di 18 anni e vorrei approfondire una questione personale dal punto di vista psicologico e psicoanalitico.
Mi sono resa conto di provare un’attrazione sentimentale e/o sessuale prevalentemente verso donne molto più grandi di me, generalmente tra i 40 e i 50 anni, e vorrei comprendere meglio da dove possa derivare questa preferenza.
Mi chiedo se possa esserci un collegamento con il rapporto con la figura materna, con le dinamiche di attaccamento sviluppate durante l’infanzia o con una sorta di «complesso di Elettra ribaltato», pur sapendo che quest’ultima non è una definizione scientificamente riconosciuta.
Vorrei capire se questa attrazione possa essere legata inconsciamente alla ricerca di protezione, sicurezza, maturità o accudimento, oppure se possa trattarsi semplicemente di una preferenza affettiva e sessuale indipendente da particolari dinamiche psicologiche.
La questione che mi interessa maggiormente, però, è capire se sia possibile lavorare su questa attrazione per attenuarla o modificarne il peso nella mia vita. Vorrei sapere se esistano percorsi psicologici che possano aiutarmi a comprenderne le origini, a gestire i sentimenti che ne derivano e a vivere le relazioni con maggiore libertà, senza che questa preferenza diventi necessariamente predominante.
Mi interesserebbe inoltre sapere se esistano studi scientifici, teorie psicologiche o libri che affrontino specificamente l’attrazione delle ragazze giovani verso donne molto più mature, possibilmente approfondendo anche il rapporto tra desiderio, figura materna, attaccamento e differenza d’età.
Non vorrei partire dal presupposto che questa attrazione sia patologica, ma mi piacerebbe comprenderla più a fondo e capire se, attraverso un percorso di consapevolezza e di lavoro psicologico, sia possibile viverla diversamente.
Vi ringrazio per l’attenzione e per eventuali indicazioni o suggerimenti bibliografici.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la prima cosa che mi sento di dirle è che provare attrazione per donne significativamente più grandi non è, di per sé, indice di una difficoltà psicologica o di qualcosa da modificare. L'attrazione può essere influenzata da diversi fattori, ma non sempre è possibile ricondurla a un'esperienza specifica o a una dinamica familiare. Il rapporto con le figure di riferimento e le esperienze di attaccamento possono contribuire a influenzare il modo in cui viviamo le relazioni, ma non è possibile stabilire a priori che la sua preferenza derivi da un bisogno di protezione o da una particolare dinamica con la figura materna. Potrebbe essere utile, piuttosto, esplorare che cosa la attrae di queste donne, quali emozioni sperimenta nei loro confronti e che significato assume per lei questa differenza d'età. Rispetto al desiderio di modificare questa attrazione, più che cercare di eliminarla, potrebbe essere importante comprendere se e in che modo incida sulla sua vita, se le provochi sofferenza o se avverta il bisogno di avere maggiore libertà nelle proprie scelte affettive. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a conoscere meglio i propri bisogni, a comprendere eventuali schemi relazionali ricorrenti e a vivere la propria affettività in modo più consapevole, senza partire dal presupposto che ci sia qualcosa di sbagliato in lei. L'obiettivo non sarebbe necessariamente cambiare ciò che la attrae, ma aiutarla a comprendere questa preferenza e a scegliere liberamente come viverla, senza sentirsi vincolata da essa. Dott.ssa Chiara Avelli
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