Vorrei provare la strada della psicoterapia online ma ho tanta paura di scegliere nuovamente il tera
Vorrei provare la strada della psicoterapia online ma ho tanta paura di scegliere nuovamente il terapeuta non adatto a me, ecco perchè prima voglio che sappiate alcune cose su di me.
Sono una donna di 30 anni.
Ho infiniti problemi, tanto da non riuscire più a capire niente.
Vorrei poter raccontare la mia storia online nella speranza di trovare la persona più adatta a me.
In passato ho fatto molte psicoterapie, cbt (1 anno), psicodinamica (4 anni), gestalt (2 anni), sistemico-relazionale (6 mesi).
Si, per mia scelta prendo anche dei psicofarmaci.
I miei problemi sono cresciuti con me.
Ho sofferto di paure e ansie sin dai tempi dell'asilo.
Timidezza la chiamavano tutti.
Ad oggi non c'è un nome, e forse non m'interessa neanche più, sicuramente c'è una profonda depressione, e forte somatizzazione dell'ansia, oltre ad una montagna di confusione e solitudine.
Il mio è un grido d'aiuto perchè mi sto avvicinando di nuovo nell'abisso della disperazione, della morte interiore.
Non so più cosa fare, come continuare a sopravvivere alla vita.
Cosa molto importante che dovete sapere: non ho tolleranza contro dolore, sofferenza e paure, il mio corpo e la mia mente si rifiutano di rivivere di nuovo questo inferno e voglio delle garanzie su questo sennò non posso continuare avanti con la mia vita.
I terapeuti precedenti mi hanno detto che io non ho voglia di cambiare, che loro (voi) non avete la bacchetta magica, che a me piace fare solo la vittima.
Vi dico queste cose perchè mi sono state dette così tante volte e da persone che rivestivano un ruolo importante che adesso ci credo anch'io.
Altra cosa importante: sono "allergica" ai giudizi negativi da sempre.
Nel 2025 ho avuto due ricoveri uno in sicilia, l'altro in lombardia.
Dall'età di 14 anni ho pensieri intrusivi e autolesionisti.
Penso di essere un peso per le persone che mi stanno accanto.
Mi sento un caso perso.
Non so più a chi, come e dove chiedere aiuto e se quell'aiuto che ricevo mi basta e mi è davvero d'aiuto.
Più passa il tempo e più la speranza si spegne.
Sono stanca, credetemi.
Mentre ero ricoverata ho scritto 21 pagine di quella che chiamo "la mia autobiografia", volevo che la psicologa che mi seguiva potesse capirmi meglio e di conseguenza aiutarmi meglio, ma non sono state lette nemmeno la metà.
Io non ho più le forze di raccontarmi da capo in un percorso di psicoterapia, ecco perchè tengo ancora conservati questo scritto. Se qualcuno lì fuori vuole leggerlo per capire come sono fatta e di conseguenza come potermi aiutare meglio, sono disponibile ad inviare tramite email in formato pdf la mia storia.
Non so più come fare...le ho provate tutte.
Sono davvero stanca.
La mia paura più grande attualmente è quella di rivivere per l'ennesima volta una psicoterapia iatrogena, di trovare una psicoterapeuta per poi sentirmi sola, abbandonata, incompresa, ho paura di rivivere dei traumi già vissuti e rivissuti.
Ho paura di chiedere aiuto alla persona che non è adatta a me.
Non ce la faccio più a rivivere di nuovo l'inferno. Vi chiedo aiuto.