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Esperienze

Specializzazione e ambiti di intervento

Sono uno psicologo iscritto all’Ordine degli Psicologi della Toscana. Attualmente frequento una Scuola di Psicoterapia riconosciuta dal MIUR, ad orientamento analitico junghiano.
Il mio approccio si fonda sull’ascolto e sulla comprensione profonda della persona, con l’obiettivo di favorire processi di cambiamento, consapevolezza e crescita personale.

In cosa sono esperto

Mi occupo di colloqui e consulenze psicologiche individuali, rivolti a persone che attraversano momenti di difficoltà, stress o insoddisfazione personale e lavorativa.
I miei principali ambiti di intervento riguardano:

- gestione dello stress e dell’ansia

- supporto nei momenti di crisi o transizione personale

- difficoltà relazionali ed emotive

- crescita personale e processi di individuazione

- benessere psicologico in ambito lavorativo

Risultati e obiettivi professionali

Nel mio percorso professionale ho maturato esperienza sia nel contesto clinico che in quello organizzativo, collaborando con centri psicologici e realtà associative.
Mi occupo inoltre di progetti di promozione del benessere e prevenzione del disagio, con particolare attenzione all’equilibrio tra vita personale e professionale (work-life balance) e alla valorizzazione delle risorse individuali.
Il mio obiettivo è offrire uno spazio di ascolto accogliente e non giudicante, in cui la persona possa ritrovare un senso di continuità e significato nel proprio percorso di vita.
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  • Colloquio psicologico

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  • Colloquio psicologico clinico

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  • Colloquio psicologico di coppia

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  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

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Flavio d'Assenza
Studi Medici

Viale Montegrappa 16, Prato 59100

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7 recensioni

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  • L

    L.A.

    Esperienza utile per aiutare nelle varie difficoltà che possiamo incontrare nel nostro percorso di vita.
    Molto professionale e attento, riesce a mettere a proprio agio e aiuta a capire come poter superare le proprie difficoltà

     • Altro Altro  • 

    Dott. Flavio d'Assenza

    La ringrazio per il tempo che ha dedicato a scrivere queste parole.

    Credo che il primo passo per affrontare e superare i momenti difficili sia proprio trovare il coraggio di chiedere aiuto e concedersi uno spazio di ascolto e riflessione.

    La ringrazio ancora e le auguro un buon cammino.


  • E

    Eleonora F.

    Empatico e accogliente , il dottor D’assenza si pone con un ascolto attivo e attento. Professionale ed equilibrato nello svolgimento del colloquio.

     • Studi Medici coaching aziendale  • 

    Dott. Flavio d'Assenza

    Grazie Eleonora, per il tempo e per le parole che mi ha dedicato.
    Sono lieto che, durante i colloqui, abbia potuto vivere tale esperienza.

    Le auguro un buon percorso.


  • G

    Gianni

    Il dottor d’Assenza è stata una piacevole scoperta. Ottimo professionista con una profonda sensibilità e una spiccata professionalità. Lo consiglio a tutti. Grazie dottore, a presto.

     • Consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott. Flavio d'Assenza

    La ringrazio Gianni per il tempo dedicato a scrivere questa recensione.
    Il rapporto con il terapeuta è un passaggio fondamentale, forse il più profondo, richiede tempo e non è sempre semplice, ma quando lo si costruisce, allora può avvenire la trasformazione.
    Le auguro un buon percorso.


  • I

    Igor G

    Dopo tante esperienze negative, finalmente una persona umana e preparata.
    Esperienza pazzesca!

     • Consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott. Flavio d'Assenza

    La ringrazio per l’entusiasmo che mi riporta, sono lieto che si sia trovato bene.
    La ricerca di un terapeuta può talvolta risultare complessa, ma fa parte del processo stesso: diventare consapevoli di ciò che funziona e di ciò che, invece, non risuona.
    Inoltre, la ringrazio per il tempo che ha dedicato per scrivere questa recensione.
    Le auguro un buon percorso.


  • M

    M.S.

    Professionale, umano, gentile, accogliente.
    Consigliato!

     • Studi Medici colloquio psicologico  • 

    Dott. Flavio d'Assenza

    La ringrazio per il tempo e per il pensiero che ha voluto dedicarmi, iniziare il percorso è spesso il più importante passo di un cambiamento.
    Le auguro un buon percorso.


  • F

    Filippo

    Disponibile, attento e capace di mettere a proprio agio.

     • Studi Medici colloquio psicologico  • 

    Dott. Flavio d'Assenza

    La ringrazio per il tempo e per le parole che ha voluto condividere.
    Credo che iniziare un percorso sia un passo spesso sottovalutato, ma rappresenta la parte più importante per avviare un reale cambiamento.

    Grazie ancora e le auguro un buon percorso.


  • R

    R.L.

    Era la prima volta che andavo da uno psicologo, il Dott. d'Assenza mi ha saputo subito mettere a mio agio creando un ambiente sicuro ed accogliente. Durante tutta la seduta è stato molto attento e le sue spiegazioni sono state chiare e comprensibili. Complessivamente mi sono trovando molto bene, continuerò il mio percorso con lui.

     • Studi Medici colloquio psicologico  • 

    Dott. Flavio d'Assenza

    La ringrazio per il tempo dedicato a lasciare questa recensione.
    Sono lieto che già dal primo incontro si sia sentito in un luogo sicuro e accogliente.

    Le auguro un buon percorso.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

Sto molto molto male da ottobre. Ho preso un anticoncezionale che mi ha fatto male e mi ha generato

Sto molto molto male da ottobre. Ho preso un anticoncezionale che mi ha fatto male e mi ha generato ansia però da quel momento la mi a ansia mi ha portato a indagare su una questione lavorativa che stavo vivendo e purtroppo è venuto fuori che si è confermato il mio incubo peggiore. Ora sono letteralmente bloccata e non so più come ripartire con il lavoro. Dovrei entrare nel dettaglio per spiegarmi, ma è complesso. Per mesi sono stata così male da avere attacchi di ansia fortissimi e non poter mettere piede fuori casa, poi ho preso olanzapina e mi sono ripresa un po’ ma mi sono accorta che stavo ingrassando ( in realtà forse era la pillola) e ho interrotto subito. La pillola ha aggravato intanto la mia acne che è diventata così forte e violenta da non sapere dove mettere mano più. Anche lì ci sarebbe molto da dire.
Sto consultando una psicologa per un servizio gratuito ma non lo aiuta: mi dice di farmi forza, che è questione di volontà, di truccarmi e mandare curriculum come se non lo facessi senza capire che questo non risolve il problema.
Ora riesco a uscire, fingermi normale , ma dentro sto ancora male e l’ansia è fortissima ormai anche solo per scegliere un detergente che so che non mi curerà. Avrei bisogno di un bravo medico ma al momento non me lo posso permettere.
Cosa devo fare per alleviare l’ansia? Non andrà via finché non risolvo il problema? L’anticoncezionale comunque non lo prendo più. Grazie per i vostri consigli.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Flavio d'Assenza

Salve,

mi dispiace molto per il momento di forte sofferenza che sta attraversando. Da quello che racconta sembra che si siano intrecciati diversi aspetti: gli effetti fisici ed emotivi legati ai farmaci, un evento lavorativo vissuto come una conferma delle sue paure e un aumento progressivo dell’ansia che ha finito per limitare molto la sua quotidianità.

Quando qualcosa mette in crisi il senso di sicurezza che abbiamo costruito, può generare un forte bisogno di controllo e di ricerca di soluzioni immediate, ma questo spesso rischia di alimentare ulteriormente l’ansia.

Per quanto riguarda il percorso che sta svolgendo, anche se può sembrarle poco sufficiente in questo momento, potrebbe comunque rappresentare una base da cui partire. La gestione dell’ansia richiede spesso tempo e un lavoro graduale, costruendo strumenti che permettano di affrontare i momenti più difficili.

Partire dalle risorse che oggi ha a disposizione può essere un primo passo importante, per poi valutare eventualmente un percorso più strutturato quando sarà possibile.

Le auguro di riuscire a ritrovare gradualmente maggiore serenità.


Ho 54 anni e abito in una casa popolare. Uno dei locali e'stato adibito ad attivita' sociali una mat

Ho 54 anni e abito in una casa popolare. Uno dei locali e'stato adibito ad attivita' sociali una mattina alla settimana , gestito da due dipendenti di due cooperative diverse. L'ho frequentato anch'io poi ho smesso perche' non mi interessava piu' e perche' frequentato da persone prevalentemente molto anziane. Una vicina di casa mi ha detto che uno dei due dipendenti ( un ragazzo di 27 anni) e' rimasto malissimo per il mio abbandono ed in effetti mi aveva cercato. Successivamente il giovane mi ha invitato piu' volte a rientrare alle attivita' ma io , avendo riprovato , ho smesso nuovamente perche' mi sentivo a disagio. D'altronde non si puo' pretendere che un uomo di 54 anni stia con delle vecchie pluriottuagenarie , alcune delle quali vengono per fare le primedonne.
Tuttavia con quel ragazzo era nata un'amicizia fatta di una telefonata alla settimana o qualche messaggio e la colazione al bar insieme il giorno dell'incontro settimanale e mi faceva piacere.Una mattina presto , gli faccio notare che una delle sue ospiti , potrebbe avere violato il regolamento condominiale. Apriti cielo. Si e' arrabbiato e mi ha risposto dicendomi"Stai calmo".In realta' non ero ne' agitato ne' arrabbiato ma solo un po' seccato anche perche' quella donna si comportava spesso in modo maleducato e quindi meritava di essere ripresa.In quel momento ho capito che l'amicizia era andata in fumo perche' si era incrinato definitivamente il rapporto di fiducia. L'ho percepito come se avesse detto "Stai zitto e non ti lamentare perche' non sei nessuno".Ho pensato che avesse dei pregiudizi nei miei confronti perche' e'un educatore e si sente sul piedistallo e che la sua amicizia non fosse disinteressata come la mia ma finalizzata a"salvarmi" e redimermi per poi riportarmi nel centro sociale. Insomma ho pensato avesse la sindrome della crocerossina tipica degli operatori sociali. Giorni dopo l'ho rivisto , gli ho chiesto di restituirmi delle cose che gli avevo prestato mesi prima e gli ho detto che non lo avrei piu' ne' contattato ne' cercato. Non mi ha chiesto spiegazioni come al solito e quindi ho intuito potesse avere provato una sensazione di sollievo .Mi sono sentito molto coinvolto e , stranamente , ammetto di avere avuto un atteggiamento un po' paternalistico nei suoi confronti. Sono stato malissimo 3 settimane perche' ho provato tanta rabbia e ansia e non mi e' passata del tutto.E' imbarazzantissimo incontrarlo e penso che se mi rivolgesse la parola potrei risponderglieli in modo violento e volgare.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Flavio d'Assenza

Gentilissimo,

dal suo racconto emerge quanto questo rapporto sia stato significativo per lei. Al di là del contesto in cui vi siete conosciuti, sembra che nel tempo si fosse creato un legame fatto di attenzione reciproca, momenti condivisi e aspettative, e proprio per questo la rottura le ha provocato una sofferenza così intensa.

Mi colpisce come l'episodio del "stai calmo" abbia assunto per lei un significato molto più profondo delle parole stesse, facendole percepire una mancanza di ascolto, di riconoscimento e forse anche una ferita nella fiducia che aveva riposto in questa persona.

Quando un rapporto a cui teniamo si interrompe bruscamente, non è raro sperimentare rabbia, delusione, ansia e continuare a ripensare a quanto accaduto. Talvolta queste reazioni ci parlano non solo dell'evento presente, ma anche del modo in cui viviamo le relazioni, le aspettative e il timore di non essere compresi o considerati.

Mi sembra inoltre che la preoccupi molto l'intensità delle emozioni che sta provando e il timore di come potrebbe reagire incontrandolo. Proprio per questo potrebbe essere utile concedersi uno spazio di riflessione per comprendere meglio cosa rappresentava per lei questo legame e quali aspetti di questa vicenda l'hanno ferita così profondamente.

Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare questi vissuti con maggiore serenità e a trasformare questa esperienza in un'occasione di conoscenza di sé.

Le auguro un buon proseguimento.


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