Vorrei chiedervi un consiglio o parere visto che l'altra volta mi avevate risposto in tanti facendom
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risposte
Sono da poco maggiorenne. Volevo chiedervi un opinione o consiglio. Sono una persona abbastanza timida. Non ho nessun amico e non so socializzare con le persone. Purtroppo non esco di casa da 6 mesi circa(sono uscito solo in poche occasioni che necessitavano di uscire). Credo di soffrire anche di ansia sociale. Oltre al fatto di non saper parlare con le persone non riesco proprio nemmeno a farlo. Mi hanno invitato ad una reunion di ex compagni di classe ma ho rifiutato anche perché a scuola ho sempre avuto questi atteggiamenti per tutte le superiori. Però ho notato che tremavo un po' anche per mandare il semplice messaggio in cui dicevo che non potevo e l'ho riletto per 15 minuti prima di inviarlo. Non mi sono iscritto a nessuna università anche perché non so cosa mi piace e non conosco le mie passioni. Non so come mai sono così. Voi che ne pensate? Consigli? Opinioni?
Ciao, pensi di ruscire ad uscire di casa? Credo che il fatto che tu abbia scritto qui la tua domanda sia già di per sè molto iportante e significativo. Da come chiudi la tua domanda, giustamente ti stai accorgendo che qualcosa non va. Non solo provi una certa sofferenza, ma hai anche il desiderio di uscire e fare ma qualcosa ti blocca. Ti consiglio assolutamente di rivolgerti ad uno psicoterapeuta che ti ispira fiducia. Per questo ti chiedevo se pensi di riuscire ad uscire, per recarti nel luogo in cui riceve. In alternativa per un primo tempo puoi anche fare colloqui online, ma solo temporaneamente. Andrea Alliata
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Buongiorno
per poterti dare una risposta che possa aiutarti a superare questa tua attuale modalità di entrare in relazione con te stesso e con gli altri, sarebbero necessarie altre informazioni che riguardano la storia della tua famiglia, se hai avuto una crescita (da neonato ad infanzia e preadolescenza) nella norma oppure ci sono stati incidenti e/o malattie, il tuo rapporto con la tua e l'altrui sessualità. Prima di stabilire una eventuale diagnosi clinica è necessario anche osservare e valutare la struttura della tua giovanissima personalità che si sta formando e si sta confrontando il mondo e con la realtà che lo circonda con tutte le paure e angosce.
Se vuoi ulteriori chiarimenti o iniziare un breve periodo di osservazione e valutazione al fine di avere un quadro più chiaro e delle indicazioni per superare la condizione in cui ti trovi, puoi chiamarmi e sarò lieta di seguirti in presenza o a distanza attraverso videochiamata.
dott.ssa Letizia Muzi
per poterti dare una risposta che possa aiutarti a superare questa tua attuale modalità di entrare in relazione con te stesso e con gli altri, sarebbero necessarie altre informazioni che riguardano la storia della tua famiglia, se hai avuto una crescita (da neonato ad infanzia e preadolescenza) nella norma oppure ci sono stati incidenti e/o malattie, il tuo rapporto con la tua e l'altrui sessualità. Prima di stabilire una eventuale diagnosi clinica è necessario anche osservare e valutare la struttura della tua giovanissima personalità che si sta formando e si sta confrontando il mondo e con la realtà che lo circonda con tutte le paure e angosce.
Se vuoi ulteriori chiarimenti o iniziare un breve periodo di osservazione e valutazione al fine di avere un quadro più chiaro e delle indicazioni per superare la condizione in cui ti trovi, puoi chiamarmi e sarò lieta di seguirti in presenza o a distanza attraverso videochiamata.
dott.ssa Letizia Muzi
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente, da quello che scrive emerge una difficoltà ad interagire in situazioni sociali. In contesti di gruppo può accadere di avere il timore del giudizio altrui, di dire qualcosa di imbarazzante o di essere rifiutato dall'altro. Immagino che questa difficoltà porti ad un graduale ritiro sociale e con il passare del tempo, l'umore diventa anche molto basso. Le consiglio di affrontare questa criticità con un intervento psicoterapeutico. Sono dell'idea che la salute psicologica è importante tanto quanto quella fisica.
Sono convinta che chiedere aiuto ad un professionista è il primo passo per prendere in carico se stessi.
In bocca al lupo!
Se ha bisogno di ulteriori delucidazioni, mi può contattare anche online.
Buona giornata
Dott.ssa Melania Filograna
Sono convinta che chiedere aiuto ad un professionista è il primo passo per prendere in carico se stessi.
In bocca al lupo!
Se ha bisogno di ulteriori delucidazioni, mi può contattare anche online.
Buona giornata
Dott.ssa Melania Filograna
Salve, già aver scritto è un passo importante perché manifesta una consapevolezza e volontà di uscire dal momento difficile. Le suggerisco un contatto con uno psicologo per valutare con la giusta attenzione quanto le sta accadendo. Per la sua serenità la informo che molti hanno problemi di socializzazione come i suoi che con il mirato e breve percorso terapeutico si risolvono agevolmente. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Penso che essersi posto il problema possa significare che c'è il desiderio di uscire da questo ritiro. Non è facile dire molto di più perché occorre incontrarla anche solo online per farsi un'idea più precisa. Non abbia timore a contattare uno psicologo, lo deve fare assolutamente per darsi la possibilità di esprimersi. La saluto.
Marina Fregni
Marina Fregni
Buongiorno, capisco le difficoltà che sta vivendo e che ha vissuto in tutto l'arco della vita scolastica. Le ultime sue righe mi sembra che traccino anche un po' la via: mi pare ci sia il desiderio di conoscersi e rafforzarsi anche per poter affrontare meglio le relazioni. Rimango a disposizione nel caso voglia intraprendere un percorso.
Saluti
Saluti
Caro Utente,
Ti ringrazio per aver condiviso con noi lo stato di cose che stai vivendo. Non deve essere stato semplice prendere la decisione di scrivere: bravo!
Ora c'è da fare un altro passo, che richiede altrettanta forza e coraggio: iniziare un percorso terapeutico.
Rimango in ascolto,
Dr.ssa Mirella Di Calisto.
Ti ringrazio per aver condiviso con noi lo stato di cose che stai vivendo. Non deve essere stato semplice prendere la decisione di scrivere: bravo!
Ora c'è da fare un altro passo, che richiede altrettanta forza e coraggio: iniziare un percorso terapeutico.
Rimango in ascolto,
Dr.ssa Mirella Di Calisto.
Buonasera, credo sia importante per te iniziare un percorso psicoterapeutico per risolvere le tue difficoltà nelle relazioni, conoscerti maggiormente, in modo anche di indagare le origini del disagio che ti sta causando molta sofferenza. Resto a disposizione per ulteriori necessità, un caro saluto.
Gentilissimo, grazie per aver qui condiviso...
La sua richiesta di aiuto è importante, quindi ha fatto benissimo a scriverci
Come mai questa chiusura?
C'è stato un evento in particolare che l'avrebbe scatenata?
Come occupa le sue giornate?
Resto a disposizione, anche online
Un caro saluto!
Dr E.Nola
La sua richiesta di aiuto è importante, quindi ha fatto benissimo a scriverci
Come mai questa chiusura?
C'è stato un evento in particolare che l'avrebbe scatenata?
Come occupa le sue giornate?
Resto a disposizione, anche online
Un caro saluto!
Dr E.Nola
Mi ha colpita quel “Non so come mai sono cosí”. In realtà tu sei l’unico che lo può sapere, noi terapeuti possiamo solo accompagnarti a scoprire quello che ancora non conosci di te, ognuno col proprio approccio e orientamento in quanto esperti della materia, ma solo tu sai come e cosa provi quando gli ex compagni di classe ti invitano alla Reunion. E in base a quello solo tu sai quale sia la spiegazione che ti sei dato che ti ha permesso di rifiutare. La questione è se per te va bene stare a casa, non avere amici e non conoscere cosa ti piace
Salve, mi dispiace per la situazione di malessere che sta vivendo. Prima che i suoi “comportamenti protettivi” si irrigidiscano le suggerisco di intraprendere un percorso di psicoterapia ad orientamento cognitivo comportamentale per imparare a gestire la sua ansia sociale che la porta a chiudersi e a non avere relazioni sociali anche se vorrebbe.
Resto a disposizione per eventuali dubbi
Cordiali saluti
Dott.ssa Daniela Chieppa
Resto a disposizione per eventuali dubbi
Cordiali saluti
Dott.ssa Daniela Chieppa
Grazie per aver condiviso in questo spazio le sue difficoltà e i suoi stati d'animo. Dalle sue parole emergono la sofferenza e il disagio che le causano. Credo che per lei potrebbe essere il momento giusto per intraprendere un percorso di psicoterapia che possa accompagnarla nel conoscere meglio sé stesso e ritrovare la fiducia. Considerata quella che lei ritiene sia ansia sociale, le consiglio un percorso on line, che potrebbe essere da lei sentito come più sicuro e praticabile. Rimango disponibile, cari saluti, d.ssa Paola Pellegrino
Buongiorno, i suoi dubbi sono legittimi. Una psicoterapia è consigliata perché, se da una parte "guarisce" gli stati d'animo che non la fanno stare bene, dall'altro "educa" alla consapevolezza e alla conoscenza di sé. La conseguenza di questa "educazione" è che poi lei è in grado di fronteggiare tutto ciò che la vita ci riserva quotidianamente, in modo adeguato.
Se non trova riscontro con lo psicoterapeuta che sta frequentando o dovesse frequentare, conviene cambiare. Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei.
A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente.
dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta
Se non trova riscontro con lo psicoterapeuta che sta frequentando o dovesse frequentare, conviene cambiare. Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei.
A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente.
dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta
Buongiorno, mi dispiace sentire che stai affrontando queste difficoltà nella socializzazione e che ti senti timido e ansioso in situazioni sociali. È importante ricordare che molte persone affrontano sfide simili e che ci sono modi per superarle.
Innanzitutto, è normale sentirsi timidi o ansiosi quando si è in situazioni sociali nuove o sconosciute. Tuttavia, è possibile lavorare su queste emozioni e sviluppare abilità sociali che ti aiuteranno a sentirsi più a tuo agio.
Un primo passo potrebbe essere quello di cercare di esporsi gradualmente a situazioni sociali. Ad esempio, potresti iniziare partecipando a piccoli eventi o attività che ti interessano, come un corso di cucina o un gruppo di lettura. Questo ti permetterà di entrare in contatto con altre persone con interessi simili e di creare connessioni.
Inoltre, potresti considerare l'idea di cercare il supporto di un professionista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, specializzato nell'ansia sociale. Un terapeuta può aiutarti a esplorare le radici dell'ansia sociale e a sviluppare strategie per gestirla in modo efficace.
Ricorda anche che è normale non sapere ancora cosa ti piace o quali sono le tue passioni. Molte persone impiegano del tempo per scoprire le proprie inclinazioni e interessi. Puoi iniziare esplorando diverse attività, hobby o argomenti che ti incuriosiscono. Prova a partecipare a corsi, leggere libri o fare ricerche online su argomenti che ti interessano. Questo ti aiuterà a scoprire cosa ti appassiona e cosa potrebbe essere una possibile carriera o percorso di studio.
Infine, cerca di essere gentile con te stesso e di non giudicarti troppo duramente. Ognuno ha i propri tempi e le proprie sfide. Concentrati sui tuoi progressi, anche se sono piccoli, e celebra ogni passo avanti che fai.
Dr. Roberto Prattichizzo
Innanzitutto, è normale sentirsi timidi o ansiosi quando si è in situazioni sociali nuove o sconosciute. Tuttavia, è possibile lavorare su queste emozioni e sviluppare abilità sociali che ti aiuteranno a sentirsi più a tuo agio.
Un primo passo potrebbe essere quello di cercare di esporsi gradualmente a situazioni sociali. Ad esempio, potresti iniziare partecipando a piccoli eventi o attività che ti interessano, come un corso di cucina o un gruppo di lettura. Questo ti permetterà di entrare in contatto con altre persone con interessi simili e di creare connessioni.
Inoltre, potresti considerare l'idea di cercare il supporto di un professionista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, specializzato nell'ansia sociale. Un terapeuta può aiutarti a esplorare le radici dell'ansia sociale e a sviluppare strategie per gestirla in modo efficace.
Ricorda anche che è normale non sapere ancora cosa ti piace o quali sono le tue passioni. Molte persone impiegano del tempo per scoprire le proprie inclinazioni e interessi. Puoi iniziare esplorando diverse attività, hobby o argomenti che ti incuriosiscono. Prova a partecipare a corsi, leggere libri o fare ricerche online su argomenti che ti interessano. Questo ti aiuterà a scoprire cosa ti appassiona e cosa potrebbe essere una possibile carriera o percorso di studio.
Infine, cerca di essere gentile con te stesso e di non giudicarti troppo duramente. Ognuno ha i propri tempi e le proprie sfide. Concentrati sui tuoi progressi, anche se sono piccoli, e celebra ogni passo avanti che fai.
Dr. Roberto Prattichizzo
Salve, vuole un consiglio?
Per raggiungere una vita al massimo delle sue possibilità occorre che lei intraprenda piuttosto velocemente un percorso di psicoterapia. Trasformarsi, esplorare le proprie possibilità, scoprire attitudini e non meno importante affrontare le paure che la affliggono sono temi fondamentali al raggiungimento della sua personale felicità. Un saluto, dott.ssa Sandra Petralli
Per raggiungere una vita al massimo delle sue possibilità occorre che lei intraprenda piuttosto velocemente un percorso di psicoterapia. Trasformarsi, esplorare le proprie possibilità, scoprire attitudini e non meno importante affrontare le paure che la affliggono sono temi fondamentali al raggiungimento della sua personale felicità. Un saluto, dott.ssa Sandra Petralli
Buonasera, concordo con quello che scrive la collega sopra, parlare con un professionista psicoterapeuta, potrebbe aiutarti a esplorare meglio le tue emozioni e a trovare strumenti pratici per gestire l'ansia in modo efficace.
Anche piccoli cambiamenti graduali nella tua routine sociale possono aiutarti a costruire fiducia.
Un caro saluto, d.ssa Raileanu
Anche piccoli cambiamenti graduali nella tua routine sociale possono aiutarti a costruire fiducia.
Un caro saluto, d.ssa Raileanu
È comprensibile che tu possa sentirti così, soprattutto se stai affrontando ansia sociale. La difficoltà a socializzare e a prendere decisioni come quella di rispondere a un invito o iscriversi all'università è comune per chi sperimenta questa condizione. Spesso, l'ansia sociale è legata alla paura di essere giudicati o rifiutati, e può portare a isolarsi per evitare situazioni che suscitano disagio. Ti consiglio di affrontare gradualmente queste paure, magari iniziando con piccoli passi, come partecipare a eventi meno stressanti o avviare conversazioni con persone di fiducia. Iniziare un percorso terapeutico, come la terapia cognitivo-comportamentale, potrebbe aiutarti a capire meglio le cause di queste difficoltà e a sviluppare strategie per gestirle. Non è mai troppo tardi per scoprire le tue passioni, e una volta che inizi a fare piccoli progressi, potresti sentirti più sicuro nel prendere decisioni per il futuro.
Grazie per aver scritto e per aver avuto il coraggio di raccontare quello che stai vivendo. Parlare di queste cose non è facile, soprattutto quando la sensazione è quella di essere fermi mentre il resto del mondo sembra andare avanti senza problemi. Il fatto che tu stia cercando risposte dimostra che una parte di te vuole trovare un modo per uscire da questa situazione, anche se al momento non sai bene da dove cominciare.
L’ansia sociale non è solo “timidezza”, è qualcosa che ti fa sentire bloccato anche nei gesti più semplici, come rispondere a un messaggio o immaginarti in mezzo a un gruppo di persone. Più si evita, più si rafforza la sensazione di non essere in grado, e più diventa difficile rompere questo schema. Sei entrato in un circolo in cui l’isolamento sembra la scelta più sicura, ma al tempo stesso ti sta togliendo sempre più spazio per scoprire chi sei e cosa vuoi davvero.
Il punto non è solo “uscire di casa” o “imparare a socializzare”, ma capire cosa ti tiene bloccato. Da quanto tempo ti senti così? C’è stato un momento in cui è iniziato tutto? Ti sei mai chiesto se questo modo di stare al mondo è davvero l’unico possibile per te? La verità è che non sei condannato a restare in questa situazione per sempre, ma aspettare di sentirti pronto non farà altro che far passare altro tempo.
Se non sai da dove partire, il primo passo potrebbe essere proprio iniziare a parlarne in uno spazio dove puoi essere ascoltato senza giudizio, senza la pressione di dover cambiare tutto subito. Anche solo mettere ordine in questi pensieri può fare la differenza.
Se hai voglia di approfondire, possiamo capire insieme come sbloccare questa situazione senza che ti sembri una montagna impossibile da scalare. Ci sono strade che puoi percorrere, e non devi farlo per forza da solo.
Un saluto,
Dott.ssa Lucia Violi
L’ansia sociale non è solo “timidezza”, è qualcosa che ti fa sentire bloccato anche nei gesti più semplici, come rispondere a un messaggio o immaginarti in mezzo a un gruppo di persone. Più si evita, più si rafforza la sensazione di non essere in grado, e più diventa difficile rompere questo schema. Sei entrato in un circolo in cui l’isolamento sembra la scelta più sicura, ma al tempo stesso ti sta togliendo sempre più spazio per scoprire chi sei e cosa vuoi davvero.
Il punto non è solo “uscire di casa” o “imparare a socializzare”, ma capire cosa ti tiene bloccato. Da quanto tempo ti senti così? C’è stato un momento in cui è iniziato tutto? Ti sei mai chiesto se questo modo di stare al mondo è davvero l’unico possibile per te? La verità è che non sei condannato a restare in questa situazione per sempre, ma aspettare di sentirti pronto non farà altro che far passare altro tempo.
Se non sai da dove partire, il primo passo potrebbe essere proprio iniziare a parlarne in uno spazio dove puoi essere ascoltato senza giudizio, senza la pressione di dover cambiare tutto subito. Anche solo mettere ordine in questi pensieri può fare la differenza.
Se hai voglia di approfondire, possiamo capire insieme come sbloccare questa situazione senza che ti sembri una montagna impossibile da scalare. Ci sono strade che puoi percorrere, e non devi farlo per forza da solo.
Un saluto,
Dott.ssa Lucia Violi
Buongiorno, credo sia molto difficile trovarsi in questa situazione ed è necessario che chieda aiuto; i serivizi pubblici come i consultori si occupano di famiglie e giovani in difficoltà nella socializzazione e nell'orientamento personale e di studio. Si rivolga ad un servizio che la accoglierà in quanto l'accesso è aperto e sono rpesenti dei professionisti che la possono aiutare. Un altro canale è rappresentato dalla opportunità di rivolgersi ad un terapeuta privato ( meglio un uomo)
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