Sto seguendo una dieta dimagrante attraverso il metodo del deficit calorico, ma mi sento dire spesso
Sto seguendo una dieta dimagrante attraverso il metodo del deficit calorico, ma mi sento dire spesso che chi mi sta seguendo mi sta prendendo in giro perché questo metodo sarebbe obsoleto. Eppure io mi sento sempre meglio, mi vedo meglio e sto pure perdendo peso... però le insistenti voci mi preoccupano... Qualcuno potrebbe darmi dei chiarimenti? Ne parlerei col mio nutrizionista ma non vorrei dargli dispiacere, visto quanto pena si sta dando per me. Grazie.
13 risposte
Buongiorno. No, il deficit calorico non è un metodo “obsoleto”: è semplicemente il principio di base con cui il corpo perde peso, cioè introdurre meno energia di quanta se ne consuma. Il punto non è se il deficit esista o no, ma come viene costruito: deve essere personalizzato, sostenibile e compatibile con il suo benessere. Se lei si sente meglio, si vede meglio e sta perdendo peso, questo va nella direzione di un percorso che probabilmente sta funzionando. Non significa che qualunque dieta ipocalorica sia fatta bene, ma il concetto in sé è corretto: ciò che cambia davvero è la qualità del piano, la sua praticabilità nel tempo e il fatto che non diventi troppo rigido o stressante. Quindi il consiglio è di non lasciarsi confondere troppo dalle opinioni esterne e di parlarne serenamente con il suo nutrizionista: non gli darà dispiacere, anzi, un professionista serio preferisce sapere dubbi e timori per spiegare meglio il percorso. Cordiali saluti, Dott. Gabriel Russo – Dietista
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Salve, in realtà qualsiasi tipologia di dieta, che sia mediterranea, chetogenica, digiuno intermittente o di altro tipo funziona per la perdita di peso solo se alla base è impostato un deficit calorico. Non è assolutamente un metodo obsoleto ma le fondamenta di qualsiasi intervento nutrizionale che abbia come obiettivo la perdita di peso, perciò non si preoccupi e ascolti effettivamente i segnali positivi che le sta dando il suo corpo e il suo nutrizionista.
Il deficit calorico non è un metodo obsoleto: è il principio fisiologico alla base della perdita di peso. Se applicato correttamente, all’interno di un’alimentazione equilibrata e personalizzata, è efficace e sicuro. Nel tuo caso, il fatto che tu ti senta meglio e stia ottenendo risultati è un segnale positivo! Attenzione però: se il deficit si traduce in un regime troppo rigido e restrittivo, può diventare disfunzionale per la salute e difficile da mantenere nel tempo. Per qualsiasi dubbio, il confronto con il tuo nutrizionista è sempre la scelta migliore: fa parte del percorso e non è motivo di dispiacere per il professionista.
Salve, il deficit calorico non è un metodo obsoleto, anzi, è il principio fondamentale e scientificamente provato alla base di ogni dimagrimento. Spesso si confonde il "deficit calorico" con le "diete drastiche" (il metodo sbagliato). Inoltre, il fatto che lei si senta meglio e veda risultati è la prova più importante. Se la dieta fosse sbagliata, si sentirebbe stanca, affamata e debole. Continui a fidarsi dei risultati che vede sul suo corpo e del professionista che la segue, specialmente se la sta guidando verso uno stile di vita sostenibile e non a una privazione estrema. A disposizione per qualsiasi altro chiarimento, Dott.ssa Maggio Elena
Salve, capisco il dubbio, perché oggi circolano molte informazioni contrastanti, ma è importante chiarire un punto: il deficit calorico non è affatto un metodo obsoleto, è il fondamento fisiologico del dimagrimento. Quando l’introito energetico è inferiore al dispendio, l’organismo è costretto a utilizzare le proprie riserve (in particolare il tessuto adiposo). Questo principio non è un’opinione, ma una conseguenza diretta della fisiologia del metabolismo energetico. Detto questo, è anche vero che oggi si tende a fare un passo in più: non basta “mangiare meno”, ma è fondamentale come si crea quel deficit. La qualità degli alimenti, la distribuzione dei macronutrienti, la gestione della glicemia e dell’insulina, l’aderenza nel tempo e il mantenimento della massa muscolare sono aspetti centrali in un percorso ben impostato. Il fatto che Lei stia meglio, si veda meglio e stia perdendo peso è un segnale molto importante: indica che il percorso, almeno per ora, è coerente con il Suo organismo. Questo ha più valore di molte opinioni esterne. Spesso chi critica il “deficit calorico” lo fa perché lo associa a approcci troppo rigidi, restrittivi o mal strutturati. Ma un piano nutrizionale ben costruito non si limita a ridurre le calorie: lavora su equilibrio, sostenibilità e adattamento individuale. Il consiglio è di mantenere fiducia nel professionista che La segue, confrontandosi apertamente con lui se ha dubbi. Un percorso nutrizionale efficace è sempre personalizzato e basato su evidenze, non su mode del momento.
Gentile paziente, la dieta dimagrante per antonomasia è basata sul deficit calorico. Senza di esso non si dimagrirebbe, perché non ci sarebbe la condizione sufficiente e necessaria per cui il corpo introduce meno calorie di quelle che consuma. Esistono certamente diversi approcci che si possono intraprendere, ma la base fisiologica è sempre la stessa. Lasci perdere le dicerie o chi spesso non si attiene ai dati realistici e scientificamente validi. Se insieme al professionista ha intrapreso un percorso personalizzato, adatto alle sue abitudini e basato su obiettivi condivisi, può stare tranquillo. Mi auguro di esserle stato utile, buona giornata.
Capisco bene quello che stai vivendo, perché quando si intraprende un percorso che sta dando risultati, ma intorno arrivano commenti contrari, è facile iniziare a dubitare anche senza un vero motivo. Il punto centrale è questo: il dimagrimento attraverso il deficit calorico non è una moda né un metodo superato, ma si basa su un principio fisiologico fondamentale, cioè il modo in cui il corpo gestisce l’energia. In termini semplici, se introduci meno calorie di quelle che consumi durante la giornata, l’organismo utilizza le sue riserve — tra cui il grasso — per compensare. Questo meccanismo è alla base di qualsiasi perdita di peso, indipendentemente dal tipo di dieta seguita, anche quando viene “mascherato” da altri approcci più alla moda. Probabilmente le persone che ti stanno mettendo in dubbio questo metodo non si riferiscono davvero al principio del deficit calorico in sé, ma piuttosto a versioni estreme o scorrette, come diete troppo restrittive, poco equilibrate o difficili da sostenere nel tempo. Tuttavia, quello che stai descrivendo sembra molto diverso: stai seguendo un percorso con un nutrizionista, ti senti meglio, ti vedi meglio e stai perdendo peso. Questi sono segnali importanti e concreti che indicano che il lavoro che stai facendo è adeguato al tuo corpo e alle tue esigenze. È anche normale che circolino molte idee confuse, come il fatto che “conti solo cosa si mangia e non quanto”, oppure che “il metabolismo si blocchi e quindi il deficit non funzioni più”. In realtà, qualità e quantità del cibo sono entrambe importanti, e il metabolismo può adattarsi nel tempo, ma non annulla il principio di base. Non esistono scorciatoie o metodi “magici” che aggirano queste regole: semplicemente esistono modi diversi di applicarle, più o meno efficaci e sostenibili. Per quanto riguarda il tuo nutrizionista, è comprensibile che tu non voglia dispiacerlo, soprattutto se percepisci il suo impegno. Però un professionista serio non si offende davanti a un dubbio, anzi: il confronto è parte del percorso. Parlargli apertamente delle opinioni che hai sentito può solo rafforzare la fiducia e permettergli di spiegarti meglio le scelte fatte per te. In definitiva, se stai seguendo un piano strutturato, ti senti bene fisicamente e mentalmente e stai ottenendo risultati, non c’è motivo di pensare che tu stia seguendo qualcosa di sbagliato o “superato”. Piuttosto, è molto probabile che tu stia semplicemente applicando un principio semplice ma efficace in modo corretto e personalizzato, ed è proprio questo che fa la differenza nel lungo periodo.
Buongiorno, credo che la cosa migliore sia sempre la trasparenza e correttezza: ne parli con chi la segue e valuti da chi le vengono le osservazioni (sono professionisti del settore o amici/ conoscenti che parlano per "sentito dire"?) Con i miei pazienti e le mie pazienti cerco di avere sempre un rapporto corretto e trasparente, vedrà che anche il suo terapeuta saprà darle le giuste risposte. Cordiali saluti. Claudia Lo Conte
È comprensibile avere dubbi quando si sentono tante opinioni diverse, ma la cosa più importante è dare importanza alle proprie sensazioni: sentirsi bene, vedersi meglio e ottenere risultati. Questo è il segnale più concreto per valutare se il percorso è adatto a lei. Le opinioni esterne spesso sono generiche, non tengono conto della sua situazione, del suo stile di vita e del lavoro personalizzato che c’è dietro al suo percorso nutrizionale. Per questo, il consiglio migliore è di parlarne serenamente con il professionista che la segue: non gli darà dispiacere, anzi. Il confronto è parte del percorso e serve proprio a rafforzare fiducia e consapevolezza.
Ciao! Il deficit calorico non è affatto un metodo “obsoleto”, ma rappresenta ancora oggi il principio fondamentale e scientificamente validato alla base della perdita di peso. Indipendentemente dal tipo di dieta seguita (mediterranea, low carb, chetogenica, ecc.), affinché si verifichi una riduzione del peso corporeo è necessario che l’organismo introduca meno energia di quanta ne consuma. Questo è un concetto fisiologico di base, non una moda. Se, come riporti, ti senti meglio, ti vedi meglio e stai ottenendo risultati concreti, sono segnali molto positivi che indicano che il percorso intrapreso è adeguato per te. Infine, confrontarti con il tuo nutrizionista non è mai un problema: è parte integrante del percorso, anzi permette di rafforzare il rapporto di fiducia.
Buongiorno, sono una dietista e avrei bisogno di qualche informazione in più riguardo alla sua alimentazione attuale, così da poterle dare un parere più preciso. In generale, è corretto dire che un deficit calorico rappresenta una condizione fondamentale per la perdita di peso, soprattutto nelle persone che partono da un peso corporeo elevato. Tuttavia, il concetto di “deficit calorico” è piuttosto generico: deve essere sempre personalizzato in base alle caratteristiche individuali, al metabolismo e al dispendio energetico della persona. Proprio per questo motivo, è importante affidarsi a un professionista qualificato. Il nutrizionista (o dietista) è la figura competente per strutturare un piano alimentare adeguato, evitando approcci improvvisati. Purtroppo, oggi è molto diffusa la tendenza a dispensare consigli nutrizionali senza le necessarie competenze. Detto ciò, un aspetto fondamentale da considerare è anche il suo benessere: se si trova bene con il percorso intrapreso e sta ottenendo risultati concreti, è un segnale positivo e può proseguire in quella direzione, sempre monitorando l’andamento nel tempo.
Buongiorno Per la perdita di peso il deficit calorico non è assolutamente un metodo obsoleto, purché non sia esagerato con il rischio di influire sul metabolismo basale. Se lei sta avendo risultati direi che va bene può comunque parlare con il suo nutrizionista ed esporre eventuali dubbi, sarà lui a chiarire ogni dubbio. Un bravo nutrizionista sa come indirizzare il percorso più idoneo con il suo paziente Cordiali saluti Paola Resasco Dietista Nutrizionista
Per dimagrire bisogna andare necessariamente in deficit calorico. Poi il modo in cui si ottiene questo deficit cambia da caso a caso. L'importante che il deficit calorico non sia eccessivo. Ma se tu ti stai trovando bene, stai avendo risultati, ti senti energica fisicamente, continua così e lascia perdere le voci. Talvolta quello che si legge in giro va preso con le pinze. Se sei seguita da un professionista, continua così
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.






