Soffro di stati d' ansia e paura di attacchi di panico, che ho avuto, da qualche mese, non prendo ps

10 risposte
Soffro di stati d' ansia e paura di attacchi di panico, che ho avuto, da qualche mese, non prendo psicofarmaci, solo lexotan per dormire. Sono tante 17 gocce?
Sto facendo psicoterapia da tre volte e farò mercoledì 3 aprile l' EMDR. Vorrei piano piano eliminare il lexotan anche per dormire e prendere il GABA. L" ansia mi fa stare male se devo uscire e vedere gente, anche solo pensarci, ma non ho né claustrofobia né agarofobia e,se esco, per un pochino va
bene, cammino e faccio ginnastica anche in casa. Però mi sento debole, con vertigini, mi viene male al petto, ma il cuore è a posto, Gli esami del sangue vanno bene. Sono donna e ho 77 anni, sono sola con qualche difficoltà economica sempre superata. Ora le spese sono tante.
L' ansia mi è stata scatenata dalla pressione alta, ora normalizzata, ho sempre avuto un profilo ansioso, ma ora si è accentuato e non voglio guidare, anche se ci riesco, per paura.
Riuscirò a guarire con la psicoterapia! Sono contraria agli psicofarmaci, già il lexotan per dormire mi disturba perché so che crea dipendenza. Voglio liberarmene.
Grazie dei consigli!
Dott.ssa Ilaria Biasion
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Calliano
Buongiorno signora,
comprendo bene le difficoltà e le preoccupazioni che sta vivendo, ma le assicuro che affidarsi a un buon psicoterapeuta e portare avanti la sua terapia è davvero un'ottima scelta. Sembra molto volenterosa e desiderosa di stare bene e anche questo la aiuterà ad essere costante nella terapia e a poter raggiungere i risultati desiderati. Parli con il suo terapeuta delle sue preoccupazioni e paure relative al futuro e allo stare bene, dei sintomi che accusa, anche fisici, in modo che possiate lavorare anche su queste in un percorso completo ed efficace di terapia.
Intanto le auguro il meglio e resto a disposizione per qualsiasi necessità.
Dott.ssa Ilaria Biasion

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Thelma D'Amico
Psicologo, Neuropsicologo, Psicologo clinico
Torino
Buonasera, mi sembra di capire che stia affrontando molte sfide legate all'ansia e agli attacchi di panico, ma è incoraggiante sapere che sta seguendo una psicoterapia e che ha intrapreso il trattamento con EMDR.
Il fatto che stia considerando l'impiego del GABA per affrontare l'ansia è una scelta da valutare con attenzione con il suo psichiatra di riferimento e/o con il suo medico, in quanto potranno consigliarle le opzioni migliori per lei e aiutarla a stabilire un piano di cura sicuro ed efficace.
Inoltre, è importante comprendere che il percorso di guarigione dall'ansia può richiedere tempo e impegno. La psicoterapia è uno strumento prezioso per affrontare le radici profonde dell'ansia e sviluppare strategie di gestione più efficaci. Con il tempo e il supporto adeguato, è possibile ridurre significativamente i sintomi e migliorare la qualità della vita quotidiana.
Ricordi che è sulla strada giusta e che il suo impegno nel cercare aiuto e nel lavorare sul suo benessere è un passo importante verso il recupero. Continua a essere gentile con se stessa e a cercare il supporto necessario quando ne sente il bisogno. Le auguro il meglio, dott.ssa Thelma D'Amico
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Capisco che stia attraversando un momento difficile a causa dei suoi stati d'ansia e dei timori legati agli attacchi di panico. È positivo che stia già facendo psicoterapia e che stia considerando l'EMDR come possibile approccio terapeutico. La psicoterapia breve strategica potrebbe offrirle ulteriori strumenti per gestire l'ansia e i sintomi fisici ad essa correlati. Insieme, potremmo esplorare le radici dei suoi sintomi e sviluppare strategie pratiche per affrontarli.Rispetto al lexotan, è comprensibile la sua preoccupazione riguardo alla dipendenza e agli effetti collaterali. Potrebbe essere utile discutere con il suo medico o il terapeuta la possibilità di ridurre gradualmente il dosaggio del lexotan e valutare alternative come il GABA. È importante, però, farlo sotto la supervisione medica per garantire una transizione sicura.La sua determinazione a guarire senza l'uso di psicofarmaci è lodevole e la psicoterapia può sicuramente essere un valido supporto per raggiungere questo obiettivo. Continuare il percorso terapeutico e adottare eventuali cambiamenti nello stile di vita consigliati potrebbero aiutarla a gestire meglio l'ansia e a recuperare il benessere emotivo. Resto a disposizione per ulteriori domande o supporto.
Dott.ssa Camilla Persico
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Carrara
Gentile Signora, Grazie per condividere i suoi pensieri e le sue preoccupazioni. È positivo sapere che sta già affrontando la sua situazione con una combinazione di psicoterapia e cure specifiche come l'EMDR. Le sue preoccupazioni sull'uso del Lexotan (Bromazepam) e il desiderio di passare al GABA sono comprensibili, considerando i potenziali effetti collaterali e la preoccupazione per la dipendenza. Tuttavia, è importante affrontare questo cambiamento con l'assistenza e la supervisione del suo medico curante. Le vertigini, la debolezza e il malessere al petto che ha menzionato sono sintomi significativi e meritano attenzione. Potrebbero essere correlati all'ansia che sta sperimentando, ma è importante escludere altre possibili cause. Il fatto che i suoi esami del sangue siano risultati normali è incoraggiante, ma continui a monitorare attentamente questi sintomi e ne parli con il suo medico. La sua determinazione a superare l'ansia con la psicoterapia è un passo importante verso il benessere emotivo. La terapia può aiutare a identificare le radici dell'ansia e adottare strategie per affrontarla in modo efficace. Quanto alla guida, è comprensibile che la paura possa rendere difficile questo compito. La sicurezza è una priorità, quindi è saggio prendere le decisioni sulla guida in base al suo comfort e alla sua sicurezza personale. Le suggerirei di discutere apertamente con il suo psicologo e il medico curante i suoi obiettivi riguardo all'uso dei farmaci e il desiderio di ridurre il Lexotan. Un piano di transizione graduale e monitorato potrebbe essere la strada da percorrere per minimizzare gli effetti collaterali e la dipendenza. Infine, è ammirevole la sua forza nel superare le difficoltà economiche e continuare a cercare il benessere. Spero che con il supporto della psicoterapia e della cura adeguata possa raggiungere il suo obiettivo di liberarsi dall'ansia. Resto a sua disposizione per qualsiasi ulteriore supporto o chiarimento. Le auguro il meglio nel suo percorso di guarigione. Cordiali saluti, dott.ssa Camilla Persico
Dott. Alessandro Capezzuto
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Salerno
Gentile signora, il trattamento privilegiato per la cura dell'ansia, in particolar modo mi sembra di capire ansia da malattia, è la psicoterapia, pertanto le consiglio di continuare il percorso iniziato in quanto sicuramente le apporterà cambiamenti signiticativi alla sua qualità della vita.
Per quanto riguarda invece il discorso farmaci, se un medico specialista le ha prescritto una cura è perchè si ritiene quella cura efficace, dunque si fidi del medico. Ad ogni modo la rassicuro anche io che il farmaco Lexotan è una benzodiazepina, questa classe di farmaci non è particolarmente impegnativa in quanto possiede per la stragrande maggioranza un emivita breve. I casi di dipendenza avvengono con quantitativi molto più importanti della sua cura. Se riscontrasse effetti collaterali troppo sgradevoli, potrebbe parlare con il medico per optare un altra BZD.
Saluti
Dott. Ivan De lucia
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Ovada
Gentile,
Capisco la sua situazione e le assicuro che molti affrontano sfide simili con l'ansia. Innanzitutto, è positivo che stia ricevendo supporto attraverso la psicoterapia e l'EMDR, poiché sono approcci efficaci per affrontare l'ansia e gli attacchi di panico. Riguardo alla questione del Lexotan, è comprensibile desiderare di ridurre l'uso dei farmaci. Tuttavia, è importante farlo sotto la supervisione del medico o specialista che la segue, in quanto la diminuzione graduale può aiutare a evitare effetti collaterali. Il GABA può essere un'opzione, ma è essenziale che la consulti con un professionista della salute prima di apportare qualsiasi modifica al suo regime. La terapia, con il tempo, può aiutarla a sviluppare strategie per gestire l'ansia, e molti pazienti riescono a ridurre significativamente i sintomi senza l'uso di psicofarmaci. Sebbene l'ansia possa sembrare insormontabile, con il giusto supporto e le giuste tecniche, può imparare a gestirla in modo efficace.
Sarei lieto di assisterla ulteriormente e di discutere altre opzioni terapeutiche che potrebbero aiutarla nel suo percorso di recupero. Non esiti a contattarmi per un consulto o un appuntamento. Il suo benessere è la priorità, e ci sono passi concreti che possiamo intraprendere insieme per migliorare la sua qualità di vita.
Saluti,

Dott. Ivan De Lucia
Dott.ssa Susanna Scainelli
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Albino
Buongiorno, comprendo quanto questi sintomi possano essere per lei invalidanti e prima di tutto ha fatto bene ad escludere eventuali cause organiche. Sicuramente ha fatto la scelta più corretta, affidarsi ad uno psicoterapeuta che possa aiutarla a risolvere tale sintomatologia, all'interno di questo percorso poi valuterà con lo specialista se è il caso di interpellare uno psichiatra per gestire la cura farmacologica ma non è detto che sia per forza necessaria. Dott.ssa Susanna Scainelli
Dott.ssa MARIELLA BELLOTTO
Psicoterapeuta, Neuropsicologo, Psicologo
Vicenza
Si certamente! il percorso psicoterapeutico aiuta a conoscere il funzionamento interno degli attacchi di panico, comprendere quali sono le situazioni che innescano l’ansia e le interpretazioni catastrofiche che portano ad evitare alcune situazioni. La psicoterapia permetterà anche di portare avanti un lavoro di psicoeducazione alle emozioni, per imparare a riconoscere e gestire le proprie emozioni.
L’obiettivo è quello di rendere le persone consapevoli della propria sintomatologia e autonome nell’acquisizione degli strumenti e delle strategie necessarie per modificare i comportamenti e le credenze disfunzionali, migliorando la qualità della vita.
Dott.ssa Cecilia Scipioni
Psicologo, Neuropsicologo
Casalgrande
Buongiorno,
da quanto racconta, sta vivendo un quadro di ansia e attacchi di panico che, pur essendo debilitante, ha buone possibilità di miglioramento con il percorso che ha intrapreso. È molto positivo che sia già seguita da uno psicoterapeuta e che stia iniziando l’EMDR, perché entrambe le modalità possono aiutare a ridurre l’ansia, modificare la risposta emotiva agli stimoli e prevenire nuovi attacchi di panico.

Riguardo al Lexotan, 17 gocce possono essere una dose significativa a seconda della formulazione, e il suo timore riguardo alla dipendenza è giustificato. L’obiettivo di eliminare gradualmente il farmaco è realistico, ma va fatto sempre in collaborazione con il medico curante, anche solo per sicurezza e per ridurre possibili effetti di astinenza, soprattutto a 77 anni.

I sintomi fisici che descrive — debolezza, vertigini, dolore toracico — sono frequentemente associati a stati d’ansia e panico, specialmente quando le condizioni cardiache ed esami del sangue risultano normali. La sensazione di “debolezza” può peggiorare se si limita progressivamente l’attività per paura, quindi è incoraggiante che cammini e faccia esercizi anche in casa: l’attività fisica regolare aiuta a ridurre l’ansia e a migliorare il tono fisico generale.

Per quanto riguarda l’uso del GABA, va considerato con cautela: gli integratori possono avere un effetto blando e non sostituiscono la psicoterapia o altre strategie comportamentali, ma possono talvolta supportare un senso di calma.

La buona notizia è che la psicoterapia, se seguita con costanza, può portare a un significativo miglioramento, anche in assenza di farmaci, soprattutto con un approccio integrato che includa:

Tecniche di rilassamento e respirazione;

Graduale esposizione alle situazioni temute (per esempio uscire, guidare, interagire con altre persone);

Lavoro sul pensiero ansioso e sulle convinzioni legate alla paura di nuovi attacchi di panico;

EMDR per eventuali traumi o esperienze che mantengono alta la risposta ansiosa.

Il percorso può richiedere tempo e pazienza, ma la combinazione di psicoterapia, esercizio fisico regolare, routine quotidiana stabile e gradualità nell’affrontare le situazioni temute porta spesso a risultati concreti, con riduzione dell’ansia e aumento della fiducia nelle proprie capacità.

Un caro saluto, resto a disposizione per consigli pratici su come gestire i sintomi quotidiani e affrontare gradualmente le situazioni che attivano l’ansia.
Dott. Rocco Ressa
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Palagiano
Mi sembra che lei sia molto lucida e attenta a comprendere ciò che sta vivendo. La sua ansia si è presentata dopo un evento di ipertensione che l’ha spaventata. A causa di quell’evento il suo corpo è rimasto in allerta, come se dovesse proteggerla da qualcosa che ormai non è più presente o che comunque riesce a trattare. Restare in allerta impegna molte energie per questo lei si sente debole e con un senso di oppressione. Il Lexotan la aiuta a rilassarsi e dormire, ma lei lo vive come un compromesso con cui non vuole convivere a lungo e desidera liberarsene quanto prima per non dipendere da un farmaco. L’inizio dell’EMDR è davvero un passo importante che lei sta compiendo per ritrovare la sua serenità, attraverso questa terapia lei potrà rielaborare la paura rimasta bloccata nel suo corpo e nella sua mente. Continui a praticare sport e ad avere fiducia in sé stessa, è evidente quanto lei sia forte e coraggiosa. Vedrà anche questa volta ritroverà in sé stessa le risorse per superare l’attuale difficoltà. L’ansia non la definisce come persona, vedrà che proseguendo la sua terapia ritroverà nuova calma e serenità. La saluto

Esperti

Mara Gallo

Mara Gallo

Psicoterapeuta, Psicologo

Torino

Prenota ora
Davide Cappellari

Davide Cappellari

Psicologo, Psicoterapeuta

Affi

Prenota ora
Nicola Lepori

Nicola Lepori

Psicologo, Psicoterapeuta

Latina

Prenota ora
Manuela Filosi

Manuela Filosi

Psicologo

Tione di Trento

Prenota ora
Fisioterapia 1

Fisioterapia 1

Fisioterapista

Roma

Prenota ora

Domande correlate

Hai domande?

I nostri esperti hanno risposto a 164 domande su neurofeedback
  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.