Salve, vivo in uno strano senso di irrealtà come se fossi lontana dai miei pensieri dalle mie convin

Salve, vivo in uno strano senso di irrealtà come se fossi lontana dai miei pensieri dalle mie convinzioni, come se fossi contornata da una bolla. Non so cosa voglio davvero dalla vita, non so cosa mi piace fare... Come se fossi una sorta di sconosciuta a me stessa, di cosa si tratta?

29 risposte


Gentile utente, il vissuto di cui lei parla potrebbe essere sintomo di un momento di difficoltà temporaneo come invece di un disagio più profondo. Durante uno o più colloqui con uno psicoterapeuta potrà trovare risposta alla sua domanda e soprattutto “trattarlo” nel modo più adeguato. Un caro saluto.

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Gentile utente, quella che descrive è una condizione particolarmente complessa in cui il suo sistema utilizza una strategia di difesa estrema, volta a contenere l'effetto della presenza di contenuti "inaccettabili" perché collegati (probabilmente) a ricordi di esperienze estremamente dolorose in cui la fuga o il confronto non erano soluzioni accessibili. Un percorso terapeutico può facilitare l'accesso e la risoluzione del/dei trauma/i alla base del Suo malessere, a condizione che il terapeuta sia specializzato nella terapia del Trauna e del Disturbo Dissociativo. Cordialmente.

Dr. Ivano Ancora

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psicoterapeuta

Torino

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Buongiorno, per dare un nome al suo disagio e per comprendere le ragioni di questo sarebbe necessario avere informazioni più approfondite, cosa che non può avvenire in questa sede, ma all'interno di un vero e proprio colloquio. Le suggerisco quindi di contattare uno psicoterapeuta, che potrà aiutarla nel comprendere e dare un nome a quello che sta vivendo. Questo momento di difficoltà, se affrontato con un terapeuta, potrebbe diventare il punto di partenza per conoscersi più a fondo e guadagnare una maggiore serenità. Un saluto. Dott.ssa Sara Zamperlin

Dott.ssa Sara Zamperlin

Dott.ssa Sara Zamperlin

psicologo

Sesto San Giovanni

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Buonasera, per avere una risposta adeguata sarebbe opportuno riferirsi a uno psicoterapeuta per inquadrare i problemi che lei descrive in una cornice più ampia che ha a che fare con la sua identità e il momento di vita che sta attraversando. Non perda un’occasione preziosa come la possibilità di esplorare con delicatezza e attenzione il suo mondo interno. Un caro saluto Dott.ssa Elisa Galantini


Salve, Sono d' accordo con il collega che parla di ' difesa' della mente da contenuti dolorosi ma di cui non ne é al momento consapevole come anche potrebbe essere uno dei sintomi del panico ma da solo chiaramente non basta a fare una diagnosi. Per questo deve urgentemente rivolgersi a un collega psicoterapeuta oppure prima si pó rivolgere a un neurologo per escludere una organicità. Saluti Rossana Putignano


Buonasera. Quello che prova è sicuramente sintomi di malessere e disagio. Per capirne meglio il significato le suggerisco una consulenza psicologica. Buona serata


Buonasera! In questa sede non è possibile dare una precisa indicazione perché mancano molte informazioni. Per un corretto inquadramento della situazione è necessario rivolgersi ad uno psicoterapeuta che potrà stabilire se si tratta di un periodo particolarmente difficile o se i sintomi di cui parla hanno radici più profonde. Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

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psicologo

Casalecchio di Reno

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Si renda conto che dà vaghe informazioni. Sicuramente il suo stato non è rassicurante e merita un approfondimento necessariamente con l,'aiuto di un professionista al quale le consiglio di rivolgersi. Cordialmente, dr.ssa Daniela Benvenuti


È importante trovare uno spazio in cui si possa concedere di approfondire il disagio che racconta. Si affidi ad un professionista serio che sappia guidarla in questo momento delicato. Un saluto, dottoressa Genitore


Concordo con i colleghi sulla mancanza di informazioni, tali da poter comprendere il significato di tali dinamiche. Potrebbe trattarsi di una difesa da vissuti inaccettabili consapevolmente, dovrebbe comunque approfondire affinché questo sintomo non si cronicizzi.


Buongiorno. ritengo manchino molte informazioni importanti per poter definire quello che sta vivendo e di come poterla aiutare a vivere una quotidianità più soddisfacente. Del resto, visto il contesto in cui comunichiamo, ritengo sia giusto così. E' importante che trovi uno spazio di confronto con uno psicoterapeuta, per inquadrare meglio la situazione e trovare le giuste soluzioni. ciò che descrive è una situazione molto delicata, che deve essere approfondita prima di arrivare a delle conclusioni che possono dimostrarsi controproducenti. affronti la cosa al più presto. Auguri. Enrico Piccinini


Buongiorno penso che questa sensazione potrebbe essere momentanea forse conseguenza di qualcosa che ha vissuto molto stancante da un punto di vista psichico, oppure il segnale di qualcosa di più importante. In ogni caso non da trascurare. Cercherei di capire con uno specialista. Grazie S. Nuti


Buongiorno, ha già provato a richiedere una consulenza psicologica?


Salve, il senso di realtà di ognuno di noi è variabile relativamente agli stimoli che riceviamo dal nostro contesto ambientale in periodi di cambiamento che generano stress e riconfigurano le nostre convinzioni. Comprendo che sia una sensazione che la preoccupa, ma è anche una grande occasione di consapevolezza ed un invito ad una nuova direzione. Non perda l'occasione di parlarne con uno specialista che saprà senz'altro accompagnarla in questo processo. Buona fortuna. Giada Bruni


Gentile utente, purtroppo a distanza nessuno è in grado di farle una diagnosi. Sintomi apparentemente simili vengono definiti in modo diverso in un contesto specialistico. Per tale ragione, se tali fenomeni costituiscono per lei fonte di sofferenza o disagio, sarebbe utile richiedere una consulenza ad uno specialista. Le auguro il meglio. Dr. Antonio Raia

Dr. Antonio Raia

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psicologo

Somma Vesuviana

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Gentile utente, ciò che descrive è in generale inquadrabile come un momento di disidentitarietà dell'esperienza vissuta. La perdita del senso di proprietà dell'esperienza è ciò che caratterizza la maggior parte delle difficoltà che portano le persone a rivolgersi a uno psicoterapeuta. La concomitante difficoltà di progettarsi in termini di orizzonti d'attesa che Lei riporta è coerente con questo momento di stallo. Per determinarne le ragioni diviene fondamentale raccogliere informazioni sul macro contesto esistenziale, sulla storia di vita, sui Suoi modi di essere nel mondo e di emozionarsi. Solo con un colloquio vis a vis prende senso ciò che riporta. Qualsiasi ipotesi Le venga fornita online, Come ben sottolineano i colleghi, a partire Da queste poche righe, resta un mero esercizio diagnostico privo di attendibilità. Le consiglio di rivolgersi a un terapeuta, ne trarrà beneficio. Cordialmente, in bocca al lupo! DMP


Buona sera per affrontare questo momento di "impasse" sarebbe utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta e avviare un percorso che la riporti a contatto con se stessa. Morena Spinello

Dott.ssa Morena Spinello

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psicoterapeuta

Reggio Emilia

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Buongiorno, la sensazione di distacco dal proprio corpo e dai propri processi mentali crea sicuramente una condizione di disagio che può essere transitoria o cronicizzarsi. Tale disturbo evidenzia delle difese o dei conflitti inconsci che possono essere affrontati all'interno di un percorso di psicoterapia grazie al quale prendere consapevolezza dei propri bisogni, dei propri desideri recuperando eventuali parti scisse di sé.


Gentile utente, la situazione che descrive sembra molto complessa, avere dei colloqui con uno specialista potrebbe certo aiutarla per arrivare al nocciolo della questione. Attraverso una consulenza pisoclgoica si può capire bene la situazione che sta vivendo le cause, e insieme al professionista si decide che percorso intraprendere. Io sono dippsinibile. In bocca al lupo


Gentile utente, le sensazioni che descrive potrebbero essere conseguenti ad un momento delicato della sua vita come potrebbe essere un cambiamento - una separazione, un lutto, una perdita lavorativa per esempio - o anche una riflessione "esistenziale" perché insoddisfatta della sua vita. Può capitare di non essere pienamente consapevoli dei nostri bisogni, desideri, scopi perché magari troppo occupati a interessarsi dei bisogni degli altri! Ma potrebbero anche riferirsi a situazioni cliniche più complesse da non sottovalutare. In ogni caso le suggerisco di richiedere una consulenza psicologica che inquadri il suo vissuto all'interno della sua storia di vita e la indirizzi nella giusta direzione. Resto a disposizione per ogni altro chiarimento Un cordiale saluto Dr.ssa Patrizia de Sanctis


I tuoi potrebbero essere sintomi molto frequenti ma senza un percorso che mi racconti di te e delle esperienze pratiche che vivi tutti i giorni non è possibile fare un lavoro sulla tua vita. Con un attento lavoro attraverso il diario si potrà arrivare a quali nuclei esistenziali ti mettono in difficoltà.


Salve, è difficile darle una risposta su quale sia la causa senza avere altre informazioni. Questa sensazione può essere collegata a varie cause, tra cui traumi, depressione o ansia. Se questo stato le sta causando disagio le consiglio di indagare con uno psicoterapeuta la causa e poi pensare ad un possibile trattamento.


Se vogliamo usare delle etichette (che restringono sempre molto la visuale) sembrerebbero sintomi depressivi ed anche legati a forti stress (cambiamenti, situazioni traumatiche ecc). Tralasciando le etichette ed usando un linguaggio che vede la persona a 360 gradi, sono tutti segnali di un contatto con te stessa non pieno e profondo, si parla della "Capacità di Sentirsi", ascoltarsi, capirsi da cui può nascere (o meno) la Progettualità. :)


Ha pensato di iniziare un percorso psicoanalitico?


salve, grazie della sua domanda. mi dispiace, mi sembra che sia difficile dare un senso a cosa sta accadendo. suggerirei di consultare uno psicoterapeuta, e vedere se un percorso di psicoterapia possa aiutarla a meglio esplorare cosa le piace, chi è.


Salve, quello che descrive – senso di irrealtà, distanza dai pensieri, sensazione di essere “in una bolla” – è spesso un’esperienza dissociativa lieve, che compare quando la mente sta cercando di proteggersi da qualcosa di emotivamente troppo confuso o doloroso. Psicodinamicamente, il sentirsi “sconosciuta a se stessa” parla di un possibile scollamento tra ciò che sente profondamente e ciò che ha imparato a essere per adattarsi agli altri o alle situazioni della vita. Quando per molto tempo si vive rispondendo alle aspettative, reprimendo bisogni o conflitti interni, può emergere un senso di vuoto identitario: non è che non esista un Sé, è che non è ancora pienamente contattato. La domanda non è solo “cosa mi sta succedendo?”, ma: quando ho iniziato a sentirmi così distante da me? E in quali relazioni o contesti mi sento più autentica, anche solo per brevi momenti? Non è follia, è spesso un segnale di transizione: una parte di lei sta chiedendo di essere riconosciuta. Un percorso terapeutico centrato sull’identità e sulle emozioni profonde può aiutarla a ricostruire continuità interna e senso di sé.


Buongiorno, sono psicologa clinica formata in psicoterapia cognitivo neuropsicologica, quanto le riporta purtroppo non è sufficiente per darle una risposta adeguata ed esaustiva, tuttavia credo che la domanda possa cambiare da "di che cosa si tratta?" che rischia di minimizzare come lei si sente entro una categoria impersonale, a "come posso conoscere me stessa?" che la porterà a creare una narrazione di sè più identitaria e autentica con le sue esperienze di vita. Per questo un percorso psicologico è raccomandato al fine di permetterle di rispondere a questa domanda accompagnata da un professionista. Un caro saluto!


Sentirsi come dentro una bolla, distante dai propri pensieri e da sé stessa, senza sapere bene cosa si vuole o cosa si prova, è una sensazione che può essere difficile da spiegare. Le origini di questo tipo di esperienza possono essere molto diverse: stress prolungato, stanchezza, un periodo di cambiamento o dinamiche più profonde che meritano di essere esplorate con calma. Non c'è un'unica risposta valida per tutti. Ciò che può aiutare è avere uno spazio in cui raccontarsi senza dover trovare subito le parole giuste ed è esattamente ciò che un percorso psicologico può offrire. Se questa sensazione è presente da un po' o sta diventando pesante, vale la pena non lasciarla in sospeso.


La sensazione che descrive è tipica di fenomeni dissociativi legati all’ansia. Non è pericolosa, ma può essere molto disturbante. Di solito compare in periodi di stress o sovraccarico emotivo. Il trattamento è psicoterapeutico, spesso con approccio cognitivo-comportamentale, e in alcuni casi farmacologico se associato ad ansia significativa.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.