Salve, vi contatto per un dubbio; a chi occorre rivolgersi per una visita per sindrome premestruale?
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risposte
Salve, vi contatto per un dubbio; a chi occorre rivolgersi per una visita per sindrome premestruale? Alla figura dell* psicolog* oppure del* ginecolog*?
Salve, una visita psicologica potrebbe essere sicuramente un valido supporto per gestire gli sbalzi umorale e sintomi psicologici connessi; una visita ginecologica può dare utili info sulla sindrome in sè e su come poter eventualmente intervenire tramite altri strumenti.
Cordialmente, dott FDL
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Gentile utente, sarebbe utile affidarsi ad entrambi i professionisti.
Sarei felice di accompagna durante questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
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Dott. Luca Rochdi
Direi entrambi, il ginecologo potrebbe consigliarle degli accorgimenti ormonali come per es. la pillola oppure degli integratori o antidolorifici specifici.
Con lo psicologo potrebbe imparare a gestire l’ansia o il disagio indotto attraverso l’apprendimento di tecniche di auto osservazione di rilassamento o altro.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Con lo psicologo potrebbe imparare a gestire l’ansia o il disagio indotto attraverso l’apprendimento di tecniche di auto osservazione di rilassamento o altro.
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Buongiorno, per prendersi cura nell'insieme del problema, potrebbe rivolgersi ad entrambi e con ciascuno trattare la parte di competenza. La sinergia nelle cure è sempre adeguata. Cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni
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Buongiorno,
Entrambi gli specialisti potrebbero essere d'aiuto, ma dipende in realtà dalla situazione. Le variazioni ormonali derivanti dalle mestruazioni possono dare via a sintomi fisici e psicologici e, generalmente, i primi sono di competenza del ginecologo e i secondi dello psicologo. Ovviamente, gli stati di ansia, umorali e di concentrazione potrebbero essere derivanti dallo sbalzo ormonale ma anche da pregressi stati di difficoltà psicologica. Pertanto, sarebbe opportuno esaminare entrambe le problematiche.
Entrambi gli specialisti potrebbero essere d'aiuto, ma dipende in realtà dalla situazione. Le variazioni ormonali derivanti dalle mestruazioni possono dare via a sintomi fisici e psicologici e, generalmente, i primi sono di competenza del ginecologo e i secondi dello psicologo. Ovviamente, gli stati di ansia, umorali e di concentrazione potrebbero essere derivanti dallo sbalzo ormonale ma anche da pregressi stati di difficoltà psicologica. Pertanto, sarebbe opportuno esaminare entrambe le problematiche.
Gentile utente, ciò che mi sento di dirle è che entrambe le figure per motivi e ragioni differenti potrebbero essere adatte alle sue necessità. Il ginecologo le darà il supporto necessario a livello medico internistico; lo psicologo la potrà aiutare nella parte che coinvolge il suo vissuto emotivo e psicologico correlato alla sindrome. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno, le servirebbero entrambe le figure, il ginecologo per trattare l'aspetto medico e lo psicologo l'aspetto psicologico della problematica; così da trattare il problema nel suo insieme.
Cordialmente, Dott.ssa Manzini.
Cordialmente, Dott.ssa Manzini.
Salve, entrambe le figure professionali potrebbero darle una mano a trovare le risposte che cerca.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
La sindrome premestruale (PMS) può essere complessa e coinvolgere sia aspetti fisici che psicologici. Per una valutazione iniziale, è consigliabile rivolgersi a un* ginecolog*, poiché questa figura è specializzata nella salute riproduttiva e può escludere altre condizioni mediche. Il* ginecolog* può anche suggerire trattamenti per alleviare i sintomi fisici.
Se i sintomi psicologici, come ansia o depressione, sono particolarmente intensi, potrebbe essere utile consultare anche un* psicolog*. Quest* professionista può offrire supporto attraverso tecniche di gestione dello stress e altre forme di terapia.
In sintesi, entrambe le figure possono essere utili, ma il punto di partenza ideale è il* ginecolog*, che potrà poi indirizzarvi a un* psicolog* se necessario. Spero di aver chiarito il suo dubbio e le auguro il meglio. Dott. Andrea Boggero
Se i sintomi psicologici, come ansia o depressione, sono particolarmente intensi, potrebbe essere utile consultare anche un* psicolog*. Quest* professionista può offrire supporto attraverso tecniche di gestione dello stress e altre forme di terapia.
In sintesi, entrambe le figure possono essere utili, ma il punto di partenza ideale è il* ginecolog*, che potrà poi indirizzarvi a un* psicolog* se necessario. Spero di aver chiarito il suo dubbio e le auguro il meglio. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno,
il consiglio in primis è quello di rivolgersi ad un ginecologo per monitorare il problema dal punto di vista biologico verificando lo stato ormonale, a seguito può chiedere un consulto psicologico sia per gestire gli sbalzi umorali sia per indagare se si trattasse di uno stato di stress che si esprime in questa modalità.
Spero di esserle stata utile. Buona giornata. Dott.ssa Giulia Siri
il consiglio in primis è quello di rivolgersi ad un ginecologo per monitorare il problema dal punto di vista biologico verificando lo stato ormonale, a seguito può chiedere un consulto psicologico sia per gestire gli sbalzi umorali sia per indagare se si trattasse di uno stato di stress che si esprime in questa modalità.
Spero di esserle stata utile. Buona giornata. Dott.ssa Giulia Siri
Buongiorno,
sicuramente dipende molto da quali sono i sintomi che accusa maggiormente e quali problematiche vuole risolvere. Se si tratta prevalentemente di sintomi fisici sicuramente un medico ginecologo è più indicato. Se invece accusa sbalzi di umore importanti (cosa che succede spessissimo e a molte donne con la sindrome premestruale) potrebbe pensare di rivolgersi a uno psicologo o uno psichiatra.
Buona giornata
Dott.ssa Marianna Mansueto
sicuramente dipende molto da quali sono i sintomi che accusa maggiormente e quali problematiche vuole risolvere. Se si tratta prevalentemente di sintomi fisici sicuramente un medico ginecologo è più indicato. Se invece accusa sbalzi di umore importanti (cosa che succede spessissimo e a molte donne con la sindrome premestruale) potrebbe pensare di rivolgersi a uno psicologo o uno psichiatra.
Buona giornata
Dott.ssa Marianna Mansueto
Gentilissima utente la domanda sulla sindrome premestruale (PMS) e su a chi rivolgersi per una visita può essere analizzata attraverso la lente di una prospettiva psicologica sistemico-relazionale.
La sindrome premestruale è un fenomeno complesso che non coinvolge solo aspetti fisici, ma anche emotivi e relazionali. In questo senso, è importante considerare che il benessere psicologico e fisico sono intrecciati, e il supporto può provenire da diverse figure professionali.
1. Ginecologo: Questa figura è fondamentale per esaminare gli aspetti fisici e biologici legati alla PMS. Il ginecologo può valutare le variazioni ormonali, suggerire trattamenti medici o terapie ormonali se necessario, e generare una diagnosi accurata. È essenziale avere una comprensione chiara delle manifestazioni fisiche e dei sintomi.
2. Psicologo: La prospettiva psicologica è cruciale quando si parla di sindrome premestruale, poiché i sintomi possono includere ansia, depressione e irritabilità, che possono essere influenzati da fattori relazionali e contestuali. Un psicologo può lavorare con la persona per affrontare questi sintomi, esplorare eventuali dinamiche relazionali che potrebbero contribuire al malessere e sviluppare strategie di coping efficaci.
3. Approccio sistemico-relazionale: Attraverso questo approccio, si considera la persona all'interno del suo contesto relazionale. Potrebbe essere utile coinvolgere anche la rete familiare o le relazioni significative, poiché il supporto sociale gioca un ruolo vitale nel benessere emotivo. Lavorare su come la sindrome premestruale impatti le relazioni e viceversa può portare a risultati più positivi.
In conclusione, potresti considerare di rivolgerti sia al ginecologo per una valutazione medica, sia a uno psicologo per affrontare i sintomi emotivi e relazionali. Un approccio integrato che prenda in considerazione sia gli aspetti fisici sia quelli psicologici potrebbe offrire un supporto più completo e soddisfacente. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
La sindrome premestruale è un fenomeno complesso che non coinvolge solo aspetti fisici, ma anche emotivi e relazionali. In questo senso, è importante considerare che il benessere psicologico e fisico sono intrecciati, e il supporto può provenire da diverse figure professionali.
1. Ginecologo: Questa figura è fondamentale per esaminare gli aspetti fisici e biologici legati alla PMS. Il ginecologo può valutare le variazioni ormonali, suggerire trattamenti medici o terapie ormonali se necessario, e generare una diagnosi accurata. È essenziale avere una comprensione chiara delle manifestazioni fisiche e dei sintomi.
2. Psicologo: La prospettiva psicologica è cruciale quando si parla di sindrome premestruale, poiché i sintomi possono includere ansia, depressione e irritabilità, che possono essere influenzati da fattori relazionali e contestuali. Un psicologo può lavorare con la persona per affrontare questi sintomi, esplorare eventuali dinamiche relazionali che potrebbero contribuire al malessere e sviluppare strategie di coping efficaci.
3. Approccio sistemico-relazionale: Attraverso questo approccio, si considera la persona all'interno del suo contesto relazionale. Potrebbe essere utile coinvolgere anche la rete familiare o le relazioni significative, poiché il supporto sociale gioca un ruolo vitale nel benessere emotivo. Lavorare su come la sindrome premestruale impatti le relazioni e viceversa può portare a risultati più positivi.
In conclusione, potresti considerare di rivolgerti sia al ginecologo per una valutazione medica, sia a uno psicologo per affrontare i sintomi emotivi e relazionali. Un approccio integrato che prenda in considerazione sia gli aspetti fisici sia quelli psicologici potrebbe offrire un supporto più completo e soddisfacente. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
Gentilissima, grazie di aver scritto per info su questa piattaforma. Sicuramente sarebbero da consultare entrambe le figure. In primis il ginecologo, e in seconda battuta, non meno importante uno psicoterapeuta per approfondire meglio la questione in un'ottica emotiva e relazionale. A disposizione Buona serata
Buongiorno,
L'ideale sarebbe affidarsi ad entrambi per prendersi cura sia della sfera fisica che di quella emotivo/psicologica.
Dott. Marco Cenci
L'ideale sarebbe affidarsi ad entrambi per prendersi cura sia della sfera fisica che di quella emotivo/psicologica.
Dott. Marco Cenci
Gentile, sicuramente una visita ginecologica può essere utile per capire come si sta muovendo il suo corpo in relazione a questo aspetto. Tuttavia una visita psicologica potrebbe esserLe d'aiuto per comprendere ed affrontare questo momento in maniera ottimale per Lei.
Rimango a disposizione eventualmente sentisse la necessità di un supporto. Cordialmente
Rimango a disposizione eventualmente sentisse la necessità di un supporto. Cordialmente
Salve, personalmente credo che per prendersi cura del problema in modo completo, sia dal punto di vista organico che psicologico, possa essere utile rivolgersi ad entrambi i professionisti. Gli interventi integrati tra diverse figure professionali penso siano un ottimo approccio. Un caro saluto.
Buongiorno Gentile Utente, la sindrome premestruale (PMS) è una condizione che può avere sintomi sia fisici che psicologici, e spesso può richiedere un approccio multidisciplinare.
Ginecologo/a: è il primo professionista a cui rivolgersi per una valutazione. Il/la ginecologo/a può esaminare i sintomi fisici e ormonali, escludere altre possibili condizioni mediche e, se necessario, consigliare un trattamento farmacologico o altri interventi specifici.
Psicologo/a: se i sintomi emotivi e psicologici della sindrome premestruale (come irritabilità, ansia, o depressione) sono particolarmente intensi o invalidanti, un/una psicologo/a può essere di grande aiuto. Il supporto psicologico può includere la gestione dello stress, strategie cognitive per affrontare l'ansia o la depressione, e tecniche di rilassamento.
Pertanto, potrebbe essere utile iniziare con una visita dal/dalla ginecologo/a per un primo inquadramento e poi, in base ai consigli ricevuti, valutare se integrare con un supporto psicologico.
Spero che queste informazioni siano utili. Per ulteriori consigli o per intraprendere un percorso di supporto psicologico resto a disposizione. Augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà le porgo cordiali saluti.
Dott. Luca Vocino
Ginecologo/a: è il primo professionista a cui rivolgersi per una valutazione. Il/la ginecologo/a può esaminare i sintomi fisici e ormonali, escludere altre possibili condizioni mediche e, se necessario, consigliare un trattamento farmacologico o altri interventi specifici.
Psicologo/a: se i sintomi emotivi e psicologici della sindrome premestruale (come irritabilità, ansia, o depressione) sono particolarmente intensi o invalidanti, un/una psicologo/a può essere di grande aiuto. Il supporto psicologico può includere la gestione dello stress, strategie cognitive per affrontare l'ansia o la depressione, e tecniche di rilassamento.
Pertanto, potrebbe essere utile iniziare con una visita dal/dalla ginecologo/a per un primo inquadramento e poi, in base ai consigli ricevuti, valutare se integrare con un supporto psicologico.
Spero che queste informazioni siano utili. Per ulteriori consigli o per intraprendere un percorso di supporto psicologico resto a disposizione. Augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà le porgo cordiali saluti.
Dott. Luca Vocino
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Gentile utente, credo che sia utile poter affrontare il discorso con ambo le figure, in modo tale da guardare al problema sia da un punto di vista medico che psicologico.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,
Dott.ssa Cecilia Bagnoli
Rimango a disposizione.
Cordialmente,
Dott.ssa Cecilia Bagnoli
Buongiorno gentile utente. Qualora il suo bisogno è ricevere una diagnosi rispetto alla sindrome, allora è necessario rivolgersi al ginecologo. Qualora il bisogno, attuale o futuro, sia prendersi cura dei vissuti emotivi e/o psicologici legati alla sindrome, l'indicazione è di rivolgersi ad uno psicologo.
Rimango a disposizione qualora avesse ulteriormente bisogno. Cordialmente, dott.ssa Camilla Centanni
Rimango a disposizione qualora avesse ulteriormente bisogno. Cordialmente, dott.ssa Camilla Centanni
Salve, per la sindrome mestruale occorre rivolgersi innanzitutto ad un ginecologo e poi se viene fatta questa diagnosi medica , occorre contattare uno psicoterapeuta .Nel DSM5 la sindrome mestruale e' una patologia , facente parte dei disturbi dell'umore.
La saluto cordialmente e per qualsiasi chiarimento ,resto a disposizione.
Dott. Adriana Gaspari
La saluto cordialmente e per qualsiasi chiarimento ,resto a disposizione.
Dott. Adriana Gaspari
Salve! Per affrontare la sindrome premestruale (SPM), puoi rivolgerti sia a un ginecologo che a uno psicologo, poiché il supporto ideale dipende dai tuoi sintomi:
Ginecologo: È la figura principale per valutare e trattare i sintomi fisici e ormonali della SPM, come dolore, gonfiore o alterazioni del ciclo. Potrà suggerirti terapie mediche, integratori o cambiamenti nello stile di vita.
Psicologo: È utile se la SPM ti crea difficoltà emotive, come irritabilità, ansia o tristezza. Può aiutarti a sviluppare strategie per gestire l’impatto sul tuo benessere psicologico e relazionale.
In molti casi, un approccio integrato tra le due figure professionali offre il massimo beneficio.
Ginecologo: È la figura principale per valutare e trattare i sintomi fisici e ormonali della SPM, come dolore, gonfiore o alterazioni del ciclo. Potrà suggerirti terapie mediche, integratori o cambiamenti nello stile di vita.
Psicologo: È utile se la SPM ti crea difficoltà emotive, come irritabilità, ansia o tristezza. Può aiutarti a sviluppare strategie per gestire l’impatto sul tuo benessere psicologico e relazionale.
In molti casi, un approccio integrato tra le due figure professionali offre il massimo beneficio.
Gentile.
Può fare riferimento allo psicologo per gli aspetti psicologici della sindrome e contemporaneamente al ginecologo per quelli medici.
Saluti.
Può fare riferimento allo psicologo per gli aspetti psicologici della sindrome e contemporaneamente al ginecologo per quelli medici.
Saluti.
Salve, come primo step può rivolgersi alla figura del ginecologo, per diagnosi e inquadramento. Invece, per un eventuale supporto aggiuntivo, può rivolgersi alla psicologa se c'è una componente emotiva rilevante. Resto a sua disposizione.
Inizialmente meglio un ginecologo per escludere problematiche organiche.
Può anche rivolgersi a uno psicologo che faccia ipnosi che può essere molto efficace in questi casi
Può anche rivolgersi a uno psicologo che faccia ipnosi che può essere molto efficace in questi casi
Salve, in genere il primo riferimento per una sindrome premestruale è il/la ginecologo/a oppure il medico di base, perché è importante inquadrare i sintomi, la loro ciclicità e valutare eventuali aspetti ormonali o ginecologici. Le linee informative del NHS indicano infatti di rivolgersi inizialmente al medico, che può poi orientare anche verso specialisti come ginecologo, psichiatra o psicologo se necessario.
Lo/a psicologo/a può essere molto utile soprattutto se, oltre ai sintomi fisici, sono presenti ansia, irritabilità, umore depresso o un impatto importante sulla qualità della vita, ma di solito non è la prima figura da coinvolgere da sola. Anche ACOG segnala che, accanto alla valutazione ginecologica, possono essere utili interventi sul piano dello stress e del benessere emotivo.
Quindi, in sintesi: partirei da una valutazione ginecologica o medica, e affiancherei un sostegno psicologico se i sintomi incidono molto anche sul piano emotivo.
Le auguro una buona giornata.
Lo/a psicologo/a può essere molto utile soprattutto se, oltre ai sintomi fisici, sono presenti ansia, irritabilità, umore depresso o un impatto importante sulla qualità della vita, ma di solito non è la prima figura da coinvolgere da sola. Anche ACOG segnala che, accanto alla valutazione ginecologica, possono essere utili interventi sul piano dello stress e del benessere emotivo.
Quindi, in sintesi: partirei da una valutazione ginecologica o medica, e affiancherei un sostegno psicologico se i sintomi incidono molto anche sul piano emotivo.
Le auguro una buona giornata.
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