Salve sono una studentessa quasi alla fine del suo percorso universitario triennale, quindi consapev
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Salve sono una studentessa quasi alla fine del suo percorso universitario triennale, quindi consapevole dell’esito finale che non è esattamente quello che volevo. Questo mi provoca ansia, la notte non riesco ad addormentarmi, mi vengono delle crisi di pianto improvvise, perché mi sento inferiore rispetto a tanti miei coetanei che invece hanno concluso questo percorso con risultati buoni se non eccellenti. Ho una vita apparentemente felice, mi consolo sperando che con l’inizio del nuovo percorso magistrale andrà meglio ma questo senso di inferiorità rispetto agli altri mi sta divorando e vorrei tanto sapere come superare questo momento.
Buon pomeriggio,
finire qualcosa e fare un bilancio, suscita sempre una serie di emozioni e alle volte ci rendiamo conto che non è il risultato che ci aspettavamo, ma quanto questo può influenzare una valutazione globale su se stessi ? Può non essere contenta del risultato ottenuto ma lei è sicuramente di più di quel risultato. Ha pensato a questo? Il confronto con gli altri è importante ma non focalizzato soltanto su i risultati, forse in questo momento sta solo vedendo questo aspetto? . Provi a rispondere a queste domande e se vorrà io sono disponibile per delle consulenze online, in questo modo potremmo approfondire meglio il suo senso di inferiorità e collegarlo alla sua storia di vita.
Buona giornata!.
finire qualcosa e fare un bilancio, suscita sempre una serie di emozioni e alle volte ci rendiamo conto che non è il risultato che ci aspettavamo, ma quanto questo può influenzare una valutazione globale su se stessi ? Può non essere contenta del risultato ottenuto ma lei è sicuramente di più di quel risultato. Ha pensato a questo? Il confronto con gli altri è importante ma non focalizzato soltanto su i risultati, forse in questo momento sta solo vedendo questo aspetto? . Provi a rispondere a queste domande e se vorrà io sono disponibile per delle consulenze online, in questo modo potremmo approfondire meglio il suo senso di inferiorità e collegarlo alla sua storia di vita.
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Buongiorno, quali sono i pensieri che alimentano il senso di inferiorità? Che cosa ti dici? Inoltre riguarda il percorso formativo o altre aree della vita? Ti invito a contattare uno psicologo quanto meno per dare voce al tuo stato d'animo attuale. Rimango a disposizione nel caso, un saluto
Buonasera, come ogni fine anche la laurea porta con sé una separazione da aspetti di noi che non sempre sono facili da metabolizzare. Si può pensare che questo alimenti il suo senso di “inferiorità”, trasformando un contenuto in un altro che assume un senso poco comprensibile. Provi a confrontarsi con uno psicoterapeuta per dare voce ai suoi pensieri e ancor più alle sue emozioni, per non rimanere in trappola rispetto a un’idea del Sé e di sé che non sempre corrisponde a quanto immaginiamo o fantastichiamo. Un grande augurio Dottsa Elisa Galantini
Gentile utente,
il percorso universitario è centrale nella vita di ogni studente: attorno ad esso ruota buona parte delle immagini che ciascuno ha di se stesso, la propria identità, i desideri per il futuro. Sembra pensare di non aver raggiunto le aspettative che aveva per se stessa come studentessa e questo le provoca un forte dolore. Ricordi che lei non è soltanto il voto che ottiene negli esami o per la laurea: in lei ci sono molte dimensioni che può considerare nel bilancio di vita che sembra fare in questo momento.
Mi chiedo (e le chiedo) come mai questo "sentirsi inferiori"? E cosa ha contribuito a far sì che il suo percorso di studi non andasse come desiderava? Sono domande che, per fare chiarezza su quanto accade e superare questo momento di impasse, potrebbe esplorare assieme ad uno psicologo.
Se ha altre domande, resto a disposizione.
I migliori auguri,
Dott Carrera
il percorso universitario è centrale nella vita di ogni studente: attorno ad esso ruota buona parte delle immagini che ciascuno ha di se stesso, la propria identità, i desideri per il futuro. Sembra pensare di non aver raggiunto le aspettative che aveva per se stessa come studentessa e questo le provoca un forte dolore. Ricordi che lei non è soltanto il voto che ottiene negli esami o per la laurea: in lei ci sono molte dimensioni che può considerare nel bilancio di vita che sembra fare in questo momento.
Mi chiedo (e le chiedo) come mai questo "sentirsi inferiori"? E cosa ha contribuito a far sì che il suo percorso di studi non andasse come desiderava? Sono domande che, per fare chiarezza su quanto accade e superare questo momento di impasse, potrebbe esplorare assieme ad uno psicologo.
Se ha altre domande, resto a disposizione.
I migliori auguri,
Dott Carrera
Salve, come mai si sente inferiore rispetto alle altre persone? Che immagine ha di se stessa?
Potrebbe essere l'occasione per intraprendere un percorso di psicoterapia, al fine di trovare le risposte che cerca.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Potrebbe essere l'occasione per intraprendere un percorso di psicoterapia, al fine di trovare le risposte che cerca.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buonasera. Credo che sarebbe molto utile qualche colloquio con uno psicoterapeuta per approfondire e dare senso al vissuto di inferiorità che descrive. Si affidi allo specialista che le ispira fiducia e si dia l'opportunità di ritrovare la stima e la serenità. Cari saluti
Gentile Signora perché sprecare tutte queste risorse provando tutta questa sofferenza. Sta ottenendo un buon risultato non tutti arrivano al suo punto eppure le sue idee sono legata all'essere inferiore e le sue sono emozioni negative. Forse è arrivato il momento di parlare con uno degli specialisti che può trovare su questo sito e lavorare su queste idee per recuperare quelle energie che oggi investe sotto forma di disagio. Chissà, cosi facendo non solo diminuisco le emozioni negati ma forse aumentano anche le risorse cognitive e così facendo si rimette in moto un sistema che la porta verso aspetti positivi. Ovviamente la decisione è sue ma non sottovaluti quanti cambiamenti possono avvenire. Un cordiale saluto
Buonasera,
penso che sia utile per lei capire l’origine di questo senso d’inferiorità specialmente in prossimità dell’inizio del nuovo percorso magistrale. Al fine di viversi al meglio questo nuovo inizio.
La psicoterapia potrebbe aiutarla a rintracciare al meglio le sue risorse.
Un caro saluto
penso che sia utile per lei capire l’origine di questo senso d’inferiorità specialmente in prossimità dell’inizio del nuovo percorso magistrale. Al fine di viversi al meglio questo nuovo inizio.
La psicoterapia potrebbe aiutarla a rintracciare al meglio le sue risorse.
Un caro saluto
Buonasera. Tutte queste domande e questi dubbi sulla sua vita mi portano a seggerirle un percorso terapeutico per farsi aiutare a capire queste sue perplessità. Buona serata
Salve da tanti studi fatti si è visto che come noi ci sentiamo oggi dipende da come ci siamo già sentiti in passato. Pensi ad intraprendere un percorso psicoterapeutico che la aiuterà a sciogliere la matassa. Se non risolva ciò rischia di portarsi dietro questo pensiero di essere inferiore per i prossimi anni, mettendo a rischio le sue scelte future.
Dott.ssa Milvia VERGINELLI
Dott.ssa Milvia VERGINELLI
Gentilissima la vita purtroppo e’ in sequenza di cambiamenti e diversità ma non per questo negativi.
Dobbiamo imparare ad essere anti fragili e flessibili ai salti di livello che possono cambiare le nostre abitudini, anche se ciò fa paura.
Il consiglio è quello di fare un percorso psicologico propio per allenare l’antifragilita e recuperare strumenti per renderla più forte.
Buona vita
Dobbiamo imparare ad essere anti fragili e flessibili ai salti di livello che possono cambiare le nostre abitudini, anche se ciò fa paura.
Il consiglio è quello di fare un percorso psicologico propio per allenare l’antifragilita e recuperare strumenti per renderla più forte.
Buona vita
Gentile utente di mio dottore,
Andrebbe approfondito questo suo senso di inferiorità magari con dei colloqui. Sarebbe importante capire da dove nasce tale sentimento, probabile che la prestazione universitaria sua solo un evento scatenante.
Ci pensi, potrebbe esserle utile guardare dentro di sé e magari col tempo potrebbe farla stare meglio.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Andrebbe approfondito questo suo senso di inferiorità magari con dei colloqui. Sarebbe importante capire da dove nasce tale sentimento, probabile che la prestazione universitaria sua solo un evento scatenante.
Ci pensi, potrebbe esserle utile guardare dentro di sé e magari col tempo potrebbe farla stare meglio.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Cara ragazza,
piuttosto che focalizzare la sua attenzione sulla "prestazione" potrebbe invece focalizzarsi sugli obiettivi: quali lavori potrebbe svolgere dopo aver terminato questo corso di laurea e quale strada vorrebbe lei intraprendere?
Quali interessi l'hanno portata a scegliere questo corso di laurea? In questo modo sarà per lei più facile recuperare le sue abilità che le serviranno per affrontare con maggiore serenità il suo percorso di studi.
Ricordi che ogni volta che lei si focalizza sulla prestazione, la sua preoccupazione sarà di dimostrare le sue abilità e di conseguenza la sua ansia aumenterà. Se invece recupera i suoi interessi e si pone l'obiettivo di imparare per raggiungere un traguardo, la sua ansia diminuirà.
Può intraprendere un percorso di orientamento che l'aiuterà ad affrontare le sue difficoltà e a trovare strategie per meglio "governare" le sue ansie e far fronte ai suoi dubbi. Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento. Un cordiale saluto
piuttosto che focalizzare la sua attenzione sulla "prestazione" potrebbe invece focalizzarsi sugli obiettivi: quali lavori potrebbe svolgere dopo aver terminato questo corso di laurea e quale strada vorrebbe lei intraprendere?
Quali interessi l'hanno portata a scegliere questo corso di laurea? In questo modo sarà per lei più facile recuperare le sue abilità che le serviranno per affrontare con maggiore serenità il suo percorso di studi.
Ricordi che ogni volta che lei si focalizza sulla prestazione, la sua preoccupazione sarà di dimostrare le sue abilità e di conseguenza la sua ansia aumenterà. Se invece recupera i suoi interessi e si pone l'obiettivo di imparare per raggiungere un traguardo, la sua ansia diminuirà.
Può intraprendere un percorso di orientamento che l'aiuterà ad affrontare le sue difficoltà e a trovare strategie per meglio "governare" le sue ansie e far fronte ai suoi dubbi. Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento. Un cordiale saluto
Gentile, alla fine di un percorso universitario ansie e timori per il futuro si affacciano alla mente. Nel suo caso credo che oltre al timore oggettivo di questo passo c'è un forte criticismo interno che aumenta il suo senso di malessere. Credo che sia importante rivolgersi ad un terapeuta, proprio adesso è importante per lei trovare un momento di ascolto e crescita.
Buongiorno. Sono d'accordo con i colleghi nel ritenere l'immagine che si ha di sé piuttosto fluttuante soprattutto al termine di un percorso. Insieme ad un terapeuta proverei a rivedere questo percorso per ritrovare energie e qualità magari solo un pò impolverate.
Cordialità
MT
Cordialità
MT
Buonasera! Sembra che dal risultato ottenuto si misuri tutta la sua persona. Pensare in questi termini non farà che aumentare la sua ansia e diminuire la sua autostima. Sarebbe importante per lei riflettere sui suoi punti di forza che non si esauriscono all'interno di un percorso accademico. Guardi ai suoi progetti di vita, qualunque sia la strada lavorativa che ha scelto per intraprenderla sono necessarie capacità che vanno al di là del puro profitto negli studi. Pensi all'eventualità di un percorso psicologico che la aiuti a vedere le sue risorse più che le sue differenze rispetto agli altri.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Salve,
Questi sintomi sono forse ascrivibili a un quadro ansioso.
Pertanto consulti un professionista, vedrà che andrà meglio.
Un saluto,
MMM
Questi sintomi sono forse ascrivibili a un quadro ansioso.
Pertanto consulti un professionista, vedrà che andrà meglio.
Un saluto,
MMM
Salve, mi spiace per la situazione ed il disagio espresso. In che senso il percorso e l'esito della triennale non sono quelli che volevano?
A mio avviso sarebbe essenziale intraprendere un percorso di supporto psicologico che possa identificare e riconoscere cause e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare le risposte che cerca.
Cordialmente, dott. FDL
A mio avviso sarebbe essenziale intraprendere un percorso di supporto psicologico che possa identificare e riconoscere cause e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare le risposte che cerca.
Cordialmente, dott. FDL
Salve, il percorso universitario è un momento delicato per molte persone che coinvolge la sfera della realizzazione personale. Penso che un approccio psicologico legato al raggiungimento degli obiettivi sia ciò che può aiutarla a recuperare la serenità che in questo momento fatica a trovare. Io e gli altri specialisti del nostro centro abbiamo già seguito situazioni e l'approccio che utilizziamo si è rivelato utile. Sono disponibile ad approfondimenti. Intanto le auguro una buona giornata
Buonasera, ansia e senso di inferiorità sembrano parlare di un'autostima che vacilla. Si confronta con suoi coetanei che hanno raggiunto risultati brillanti dimenticando tutti gli altri. E poi perchè sarebbe stato così importante per lei avere un risultato eccellente al termine della triennale? Se ne avesse la possibilità, di certo l'aiuterebbe un percorso di conoscenza di sè, per rafforzare le sue doti ed accettare i suoi limiti. A sua disposizione, se lo desidera, anche solo per un breve consulto. Dott.ssa Franca Vocaturi
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Gentile studentessa, la ringrazio per aver condiviso le sue difficoltà in questo momento delicato: ciò che sta vivendo è comprensibile e comune a molte persone che si trovano a confrontarsi con aspettative personali e confronti con gli altri. L’ansia, l’insonnia e le crisi di pianto sono segnali importanti che il suo disagio merita attenzione e ascolto, e il fatto che lei ne sia consapevole è già un primo passo significativo verso il cambiamento. Il senso di inferiorità che prova può essere molto doloroso, ma non definisce il suo valore né il suo percorso; ogni esperienza universitaria è unica e non sempre i risultati accademici riflettono le sue capacità o il suo potenziale. Un percorso con uno psicologo può aiutarla ad esplorare le origini di queste emozioni e i pensieri che le alimentano, così da poterle affrontare con maggiore serenità e trovare nuovi modi per valorizzare sé stessa al di là dei confronti con gli altri. Dott.ssa Elisa Rizzotti
Salve, da quello che leggo sembra che lei stia confrontando i suoi risultati con quelli dei suoi coetanei e da qui il sentimento di inferiorità per non aver ottenuto risultati "eccellenti". I confronti non sono mai un metro di paragone utile per misurare il proprio valore come persona. Ognuno ha la propria storia e il proprio percorso di vita che si intreccia con quello universitario e ognuno fa del suo meglio per farvi fronte. Se si sta basando solo sui risultati di questo ciclo di studi per valutare il suo valore capisco come questo possa farla andare in crisi. Lei è una studentessa che si sta formando e una persona che sta crescendo tra le difficoltà e le cose belle della vita, proprio come i suoi coetanei tutti "apparentemente felici". E' normale avere dei momenti di sconforto provi a parlarne con qualcuno o a iniziare un percorso terapeutico se sente che questo sentimento di inferiorità la ostacola nel godersi i momenti quotidiani, rimango a disposizione, un caro saluto!
Dott.ssa Giulia Piccinini
Dott.ssa Giulia Piccinini
Cara studentessa,
quello che descrivi è un vissuto condiviso da molti studenti, soprattutto in una fase di passaggio come la fine della triennale. Quando un percorso importante non va come avevamo immaginato, è normale provare delusione, ansia e confrontarsi con gli altri. Aggiungo che moltissimi studenti che non hanno avuto un percorso “perfetto” trovano poi la loro strada con maggiore consapevolezza proprio grazie a queste fasi di crisi.
Il fatto che tu abbia insonnia e crisi di pianto mi dice che questa situazione per te conta davvero. Il senso di inferiorità spesso è sostenuto da pensieri automatici molto rigidi, come: “Se non ho risultati eccellenti, valgo meno” oppure “Gli altri stanno andando meglio di me, quindi io sono indietro”. Questi pensieri sembrano regole oggettive e necessarie, ma spesso, ad un esame più attento, si rivelano essere interpretazioni. E quando li ripetiamo a noi stessi come fatti oggettivi, il corpo reagisce con ansia, insonnia e tristezza e catturano tutte le nostre energie.
In questo momento sei portata a fare un confronto selettivo: a mettere le persone in una classifica senza vederle nella loro interezza e quindi nella loro umanità e fallibilità.
Ti lascio due domande su cui riflettere con calma:
1. Se una tua cara amica fosse nella tua stessa situazione, con i tuoi stessi risultati, la considereresti davvero “inferiore” oppure useresti parole diverse per descriverla?
2. Al di là dei voti, quali qualità personali ti hanno permesso di arrivare quasi alla fine di questo percorso? Costanza? Resilienza? Capacità di organizzazione?
Se l’ansia e l’insonnia continuano, diventando interferenti con le tue attività quotidiane, può essere utile valutare un supporto psicologico che ti accompagni a dare voce alle paure, ai pensieri, emozioni e sensazioni, ad accoglierli e a trovare delle strategie per regolare le emozioni affrontando le sfide giorno per giorno più libera dalla sensazione che ti fa sentire inferiore.
Grazie molte per la tua condivisione,
dott.ssa Francesca Mattevi
quello che descrivi è un vissuto condiviso da molti studenti, soprattutto in una fase di passaggio come la fine della triennale. Quando un percorso importante non va come avevamo immaginato, è normale provare delusione, ansia e confrontarsi con gli altri. Aggiungo che moltissimi studenti che non hanno avuto un percorso “perfetto” trovano poi la loro strada con maggiore consapevolezza proprio grazie a queste fasi di crisi.
Il fatto che tu abbia insonnia e crisi di pianto mi dice che questa situazione per te conta davvero. Il senso di inferiorità spesso è sostenuto da pensieri automatici molto rigidi, come: “Se non ho risultati eccellenti, valgo meno” oppure “Gli altri stanno andando meglio di me, quindi io sono indietro”. Questi pensieri sembrano regole oggettive e necessarie, ma spesso, ad un esame più attento, si rivelano essere interpretazioni. E quando li ripetiamo a noi stessi come fatti oggettivi, il corpo reagisce con ansia, insonnia e tristezza e catturano tutte le nostre energie.
In questo momento sei portata a fare un confronto selettivo: a mettere le persone in una classifica senza vederle nella loro interezza e quindi nella loro umanità e fallibilità.
Ti lascio due domande su cui riflettere con calma:
1. Se una tua cara amica fosse nella tua stessa situazione, con i tuoi stessi risultati, la considereresti davvero “inferiore” oppure useresti parole diverse per descriverla?
2. Al di là dei voti, quali qualità personali ti hanno permesso di arrivare quasi alla fine di questo percorso? Costanza? Resilienza? Capacità di organizzazione?
Se l’ansia e l’insonnia continuano, diventando interferenti con le tue attività quotidiane, può essere utile valutare un supporto psicologico che ti accompagni a dare voce alle paure, ai pensieri, emozioni e sensazioni, ad accoglierli e a trovare delle strategie per regolare le emozioni affrontando le sfide giorno per giorno più libera dalla sensazione che ti fa sentire inferiore.
Grazie molte per la tua condivisione,
dott.ssa Francesca Mattevi
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