Salve sono una ragazza di 17 anni. Ultimamente mi preoccupo per ogni cosa riguardo alla salute. Cosa

24 risposte
Salve sono una ragazza di 17 anni. Ultimamente mi preoccupo per ogni cosa riguardo alla salute. Cosa dovrei fare? Aiutatemi vi prego, i miei mi dicono di stare tranquilla e io spesso non parlo con loro per paura che non mi comprendano, è forse ipocondria? L’ipocondria si puo risolvere o rimarrò sempre così? Aiutatemi voglio vivere solo la mia vita da adolscente e non vorrei pensare a queste cose
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Credo che per lei sia importante parlare con i suoi genitori e valutare se intraprendere un percorso di psicoterapia.
Stia tranquilla, con il tempo le cose miglioreranno.
Buona serata.
Dott. Fiori

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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, Mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Mi spiace inoltre che lei non si senta libera di poterne parlare con i suoi genitori, Tuttavia ritengo fondamentale che lei esponga in maniera chiara e sincera le sue preoccupazioni. Sono sicuro che i suoi genitori, in qualche modo, cercheranno di aiutarla. Ritengo, infine, fondamentale che lei intraprende un percorso psicologico al fine di indagare le cause, origini ed i fattori di mantenimento dei sintomi onde evitare che la situazione possa irrigidirsi.
Cordialmente, Dott. FDL
Buonasera, intanto eviterei di cercare delle "etichette" pe la sua situazione. Altrettanto errato il suggerimento di "stare tranquilla", con lei non può funzionare. Invece quello che farei è andare ad indagare sulle dinamiche inconsce che generano ciò che vive come sensazione negativa (o sintomo).
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Ciao, si percepisce che sei preoccupata. Penso che sia importante che tu ne parli con i tuoi genitori e che valutiate insieme se intraprendere un percorso terapeutico. Ti mando un saluto. Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Ilaria Rasi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Carissima, comprendo la preoccupazione ed il timore di non essere compresa. Tuttavia è importante il consenso dei genitori per poter avviare anche solo qualche colloquio di consulenza psicologica. Nel frattempo potresti prestare attenzione a quando senti in particolare di essere preoccupata (quindi che quali situazioni specifiche ti attivano). Un caro saluto
Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Gentile Signorina le poche informazioni presenti nelle sua nota non consentono di rispondere in maniera esaustiva alle sue domande. In ogni caso è sicuramente una buona possibilità parlare con i suoi genitori e valutare con loro l'opportunità di chiedere un consulto con uno psicoterapeuta per valutare l'importanza di questo comportamento e le cause. Un cordiale saluto
Dott.ssa Serena Sciortino
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Siracusa
carissima, capisco bene il momento che sta attraversando. Le consiglio di parlarne con i suoi genitori e contattare uno psicologo per un colloquio di sostegno psicologico e valutare se intraprendere un percorso di psicoterapia per poter alleviare le sue preoccupazioni e vivere tranquillamente il periodo meraviglioso dell'adolescenza. saluti Dott.ssa Serena Sciortino
Cara ragazza per quanto difficile e faticoso possa essere dovresti riprovare a parlare con i tuoi genitori delle preoccupazioni che stai vivendo, magari informali anche del fatto che tu sei rivolta a questo portale e potresti condividere con loro le risposte ricevute. L'adolescenza è un periodo di rivoluzione fisica e psichica che può far incappare in momenti di empasse ma con il giusto supporto potresti ritrovare il benessere e proseguire serenamente con la tua crescita anche emotiva. Immagino che anche la situazione attuale caratterizzata da preoccupazioni e limitazioni alla normale sperimentazione e confronto con i pari non aiuti. Un caro saluto
Dott. Gian Piero Grandi
Analista clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Buon giorno, capisco il difficile momento che sta attraversando e al momento quello che posso fare è provare a infonderle coraggio rassicurandola che se si trattasse di ipocondria si può tranquillamente risolvere. Se ha piacere sono a sua disposizione. Cordialmente Gian Piero dott. Grandi
Dott.ssa Alice Seminati
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Bergamo
Buongiorno,
la tua preoccupazione arriva in modo molto chiaro e diretto. Ritengo importante che tu possa condividere con i tuoi genitori le tue preoccupazioni ed eventualmente valutare insieme a loro se è il caso di intraprendere un percorso psicoterapeutico che ti aiuti a capire le ragioni della tua sofferenza.
Un caro saluto
A.S.
Dott.ssa Chiara Tenconi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Rho
Buon pomeriggio noto in molte persone che seguo, soprattutto in questo periodo dell'anno un incremento della domanda di aiuto per crescente ansia da malattia. Una risposta che mi sono data è la "stanchezza" fisiologica dopo mesi di "bombardamenti" sullo stato di salute del nostro paese. Parole come: contagio, malattia, indice di contagiosità, morte, ricoveri....sono diventati la colonna sonora delle nostre giornate. Talvolta pensieri, timori lavorano dentro di noi come l'acqua che scava nelle rocce sotto la soglia della consapevolezza fino ad emergere in modo dirompente e "improvviso". Potrebbe essere utile una consultazione con l'obiettivo di rimettere gli argini in sicurezza. Colgo l'occasione per augurarle un sereno 2021.
Dott.ssa Marinella Balocco
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Orbassano
Cara ragazza, mi spiace per la situazione che stai affrontando e per il fatto che non ti senta compresa dai tuoi genitori. Tuttavia, essendo minorenne, è necessario che tu possa fare sentire la tua voce, chiedendo il permesso ai tuoi genitori per poter iniziare un percorso psicologico e alleviare così la tua preoccupazione. Potresti nel frattempo provare a riflettere sulla tua esperienza e cercare di ricordare se ti è successo qualcosa di particolare in questo ultimo periodo che possa avere scatenato questa tua preoccupazione. Magari ricollegare la preoccupazione ad un evento scatenante, può sostenerti nel trovare un senso a quanto stai attraversando. Un caro saluto, dott.ssa Marinella Balocco
Dott.ssa Giulia Spurio
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Ciao, gli eventi di quest'anno sono stati molto importanti ed è possibile che a lungo andare si fatichi a mantenere uno stato di benessere. È abbastanza comune avere stati di ansia relativamente alla paura del contagio e quindi alle malattie. Chiedere un aiuto o un sostegno può essere utile per affrontare la difficoltà. In bocca al lupo.
Dott.ssa Sara Oltolini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cogliate
Buongiorno cara ragazza, si sente dalle tue parole che questa cosa ti preoccupa molto. Io ti consiglierei di rivolgerti ad un collega che possa aiutarti a comprendere quanto sta accadendo e a trovare delle strategie funzionali per affrontare le tue paure e i tuoi pensieri.
Ti auguro un buon percorso
Buone feste
Dr.ssa oltolini
Dr. Gianpietro Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Concesio
Buongiorno, la preoccupazione eccessiva per salute e malattie è facilmente risolvibile con un percorso cognitivo comportamentale e la gestione dei pensieri attraverso percorsi di Mindfulness. A disposizione. Dottor Gianpietro Rossi
Dr. Carlo Plaino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno, sarebbe utile per lei valutare se queste preoccupazioni in merito alla sua salute hanno avuto un esordio specifico (magari ascoltando una notizia in tv o un fatto capitato a qualcuno) o se sono comparse "dal nulla". Un periodo faticoso o stressante può generare qualche preoccupazione di troppo. Un consulto con uno specialista potrà darle giovamento.
Dott.ssa Maura Falocco
Psicologo, Professional counselor
Grottaferrata
Gentile ragazza,
In questo periodo di pandemia può capitare di preoccuparsi più del solito della propria salute. Non faccia autodiagnosi, non serve. Piuttosto può chiedere ai suoi genitori di confrontarsi con uno psicologo per capire meglio queste sue preoccupazioni. Un cordiale saluto
Dott.ssa Francesca Bucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bari
Salve, vorrei tranquillizzarla al momento dicendole che è un periodo di difficoltà che si risolverà, ma perchè questo avvenga in breve tempo è necessario che si faccia aiutare da uno psicoterapeuta. Non sottovaluti perchè diversamente potrebbe permanere questo stato di disagio a lungo. Chieda aiuto, anche con una terapia online.
Dott.ssa Stefania Negro
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Pavia
Buonasera,
la preoccupazione circa la propria salute in questo particolare periodo storico è sicuramente aumentata. Data la sofferenza che si percepisce sarebbe consigliabile un percorso per comprenderne le origini e trovare uno spazio in cui si senta accolta nell'esprimere il suo disagio.
Un caro saluto
Dr. Davide De Rosa Saccone
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Riccione
Buongiorno, è difficile affermare da queste poche informazioni se si tratta o meno di ipocondria. Nonostante questo disturbo sia, infatti, connotato da una preoccupazione eccessiva per il proprio stato di salute, aspetti legati in generale ad un funzionamento connesso a vissuti ansiosi possono originare in differenti disturbi.
Un consulto psicologico e/o psicodiagnostico potrebbero aiutarla a identificare il problema e a ottenere una concettualizzazione psicologica del suo funzionamento; terreno comune di lavoro tra paziente e terapeuta su cui si basa poi l'eventuale lavoro successivo.
dott. De Rosa Saccone
Dott.ssa Lydia Chiovari
Psicologo, Psicoterapeuta
Padova
Gentile ragazza, lei giustamente chiede cosa c'è dietro l'ansia della malattia che l'assorbe totalmente, in realtà la risposta non è così immediata, ma va cercata in una esplorazione delle dinamiche inconsce che muovono il suo pensiero. Questo corpo troppo "pensato", nasconde un bisogno di controllare tutto nel tentativo di eliminare il dolore la malattia e la morte. Penso che un percorso di terapia sia una buona strada per recuperare una fiducia in se stessa e nei confronti di un corpo che non è solo fonte di paure e ansie , ma che sente e si emoziona. Un caro saluto
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buongiorno. Per fare diagnosi di Ipocondria è necessario fare una consulenza e degli incontri valutativi. Qualora fosse confermata la diagnosi di Ipocondria, la psicoterapia ci offre delle tecniche utili per il suo trattamento.
Prova a valutare l’idea di proporre ai tuoi genitori di contattare un professionista che ti possa supportare, anche in virtù del fatto che “lo stare tranquilla” non è sufficientemente rassicurante quando si è in una condizione di malessere.
Può essere difficile talvolta parlarne con i familiari, per questo il professionista può essere una risorsa sia per te che per loro: essendo ancora minorenne il professionista si confronterà anche con i tuoi genitori (tutelando la relazione terapeutica e di privacy con te) ma dando loro magari degli spunti di riflessione utili per comprendere meglio il tuo malessere. Di conseguenza, capire come starti vicino in un modo utile e che tu accetti.
Rimango a tua disposizione.
Un caro saluto, Dottoressa Martina Orzi
salve,
si potrebbe trattare di ipocondria o di disturbo d'ansia di malattia.
sicuramente inizialmente potrebbero esserle utili esercizi di respirazione o pratiche di minfulness che l'aiuteranno a concentrare l'attenzione sul momento presente piuttosto che sui pensieri ansiosi.
Se però questa paura eccessiva è persistente e inizia a compromettere anche i piccoli gesti nella vita quotidiana sicuramente inizierei a pensare ad un supporto professionale.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, grazie per aver trovato il coraggio di raccontare ciò che sta vivendo, perché dalle sue parole si sente chiaramente quanto questa situazione la stia facendo soffrire e quanto desideri tornare a vivere con più leggerezza la sua età. A diciassette anni è naturale voler pensare agli amici, ai progetti, alle esperienze nuove e non sentirsi continuamente preoccupata per la propria salute, quindi il suo desiderio di stare meglio è assolutamente comprensibile e molto importante. Quello che descrive succede più spesso di quanto si immagini. Quando l’attenzione si concentra molto sul corpo e sulla possibilità di stare male, la mente inizia a controllare ogni sensazione fisica, anche quelle normali che tutti proviamo ogni giorno. Un piccolo fastidio, un battito più forte, una stanchezza momentanea possono essere interpretati come segnali di qualcosa di grave, e questo genera ansia. L’ansia a sua volta aumenta le sensazioni fisiche, creando un circolo che può diventare molto faticoso da interrompere. Non significa che lei sia fragile o esagerata, significa semplicemente che la sua mente sta cercando di proteggerla in modo eccessivo. Il fatto che si chieda se sia ipocondria mostra già una grande consapevolezza. Dare un nome preciso a ciò che accade però è meno importante rispetto a capire che questi pensieri si possono modificare e ridurre. Non è una condanna permanente e non è qualcosa con cui deve rassegnarsi a convivere per sempre. Moltissime persone attraversano periodi in cui la paura per la salute diventa molto intensa e poi imparano gradualmente a ridarle uno spazio più piccolo nella propria vita. Un primo passo può essere osservare come funzionano questi pensieri senza combatterli continuamente. Più si cerca rassicurazione o si controllano sintomi e informazioni, più la mente impara a tornare sullo stesso tema. Può essere utile provare a riportare l’attenzione su ciò che sta facendo nel momento presente, anche se all’inizio sembra difficile. Continuare le attività quotidiane, uscire, studiare, dedicarsi a ciò che le piace aiuta il cervello a capire che non c’è un pericolo reale da monitorare continuamente. Capisco anche quanto possa essere doloroso sentirsi poco compresa dai genitori. A volte gli adulti, dicendo di stare tranquilli, pensano di rassicurare, ma chi prova ansia può sentirsi minimizzato. Se riesce, potrebbe provare a spiegare loro non solo le paure ma quanto queste influenzino le sue giornate e quanto avrebbe bisogno di essere ascoltata senza giudizio. Parlare con un adulto di fiducia, un familiare, un insegnante o uno psicologo può fare molta differenza, soprattutto perché non deve affrontare tutto questo da sola. Vorrei lasciarle anche un pensiero importante. Il fatto che oggi si senta così non definisce la persona che sarà domani. La mente cambia, impara e si adatta. Con il giusto sostegno e con piccoli passi è possibile ridurre molto queste preoccupazioni e tornare a sentire spazio per la curiosità, la serenità e le esperienze tipiche della sua età. Il desiderio che esprime di voler vivere la sua adolescenza è già una risorsa preziosa da cui partire. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

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