Salve sono una donna di 42 anni il mio peso è stato sempre 48 kg,a dicembre ho avuto Helicobacter py
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Salve sono una donna di 42 anni il mio peso è stato sempre 48 kg,a dicembre ho avuto Helicobacter pylori debellato con pylera,a gennaio i sintomi sono tornati cioè non riuscivo a mangiare come prima,ho fatto test al lattulosio e risultato positivo alla sibo, sotto consiglio del gastroenterologo ho preso normix per 10 giorni,la nutrizionista mi ha dato dieta lowfoodmap ma io continuo a perdere peso,sono arrivata a 40 kg,come si potrebbe fare a prendere peso?ho letto che la buturrina farebbe bene,ma ne gastroenterologo ne nutrizionista me ne hanno parlato,ho anche gastrite cronica fatta gastroscopia cn biopsia dopo eredicazione Helicobacter pylori, grazie se mi risponderete
Buongiorno. Capisco perfettamente il suo stato di allarme: passare da 48 kg a 40 kg dopo aver affrontato l'eradicazione dell'Helicobacter Pylori con il Pylera, la diagnosi di gastrite cronica e la positività alla SIBO, è una prova estenuante per il suo organismo. In questo momento, la sua disponibilità energetica è ai minimi termini e il corpo ha bisogno di cure mirate. La dieta Low FODMAP è utile per i sintomi della SIBO, ma se non è personalizzata rischia di essere troppo restrittiva. Chieda alla sua nutrizionista di ricalcolare il piano puntando tutto sulla ipercaloricità e valuti con il medico l'inserimento dell'acido butirrico. Non si arrenda: dopo le terapie antibiotiche il sistema digerente è "scorticato", ha solo bisogno di tempo e dei giusti mattoni per ricostruirsi.
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Buongiorno,
Capisco la sua preoccupazione, passare da 48 a 40 kg in pochi mesi, con difficoltà a mangiare e gastrite cronica, è un segnale che merita attenzione.
Una perdita di peso non intenzionale superiore al 5% del peso abituale in 6-12 mesi è già un motivo per ricontattare il medico, e nel suo caso il calo riferito è ben oltre questa soglia.
Con SIBO e gastrite, il punto non è soltanto togliere alimenti, ma anche evitare che un regime troppo restrittivo riduca ancora di più l’introito calorico.
La dieta low FODMAP, infatti, è pensata come un percorso temporaneo in 3 fasi, con una prima fase di 2-6 settimane seguita dalla reintroduzione, proprio per arrivare nel tempo a un’alimentazione più varia e nutrizionalmente equilibrata. Inoltre, nella SIBO può aiutare a gestire i sintomi, ma non è considerata una cura definitiva e le prove a sostegno di molte strategie dietetiche restano ancora limitate.
Nella gastrite, in genere, risultano più tollerabili pasti piccoli, frequenti e regolari, invece di pasti abbondanti. Dal punto di vista pratico, spesso conviene lavorare su 5-6 mini-pasti semplici ma più densi di energia, scegliendo alimenti spesso meglio tollerati come riso, patate, pane ben cotto o crackers, olio extravergine a crudo e fonti proteiche leggere da personalizzare sulla tolleranza individuale.
Anche alcuni latticini senza lattosio o stagionati possono rientrare, se ben tollerati e se coerenti con il piano concordato con i professionisti che la seguono.
Riguardo alla butirrina o al butirrato, non lo considererei il punto di partenza per farle recuperare peso, perché nella SIBO molte strategie dietetiche aggiuntive non hanno ancora prove solide di efficacia.
In una situazione come la sua, la priorità è una rivalutazione abbastanza rapida con gastroenterologo e nutrizionista, perché un dimagrimento involontario marcato va sempre approfondito.
Una prima visita nutrizionale mirata al recupero ponderale può essere molto utile per ricalcolare il fabbisogno, aumentare gradualmente le calorie tollerate e rendere la dieta meno restrittiva dove possibile, senza peggiorare i sintomi.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Capisco la sua preoccupazione, passare da 48 a 40 kg in pochi mesi, con difficoltà a mangiare e gastrite cronica, è un segnale che merita attenzione.
Una perdita di peso non intenzionale superiore al 5% del peso abituale in 6-12 mesi è già un motivo per ricontattare il medico, e nel suo caso il calo riferito è ben oltre questa soglia.
Con SIBO e gastrite, il punto non è soltanto togliere alimenti, ma anche evitare che un regime troppo restrittivo riduca ancora di più l’introito calorico.
La dieta low FODMAP, infatti, è pensata come un percorso temporaneo in 3 fasi, con una prima fase di 2-6 settimane seguita dalla reintroduzione, proprio per arrivare nel tempo a un’alimentazione più varia e nutrizionalmente equilibrata. Inoltre, nella SIBO può aiutare a gestire i sintomi, ma non è considerata una cura definitiva e le prove a sostegno di molte strategie dietetiche restano ancora limitate.
Nella gastrite, in genere, risultano più tollerabili pasti piccoli, frequenti e regolari, invece di pasti abbondanti. Dal punto di vista pratico, spesso conviene lavorare su 5-6 mini-pasti semplici ma più densi di energia, scegliendo alimenti spesso meglio tollerati come riso, patate, pane ben cotto o crackers, olio extravergine a crudo e fonti proteiche leggere da personalizzare sulla tolleranza individuale.
Anche alcuni latticini senza lattosio o stagionati possono rientrare, se ben tollerati e se coerenti con il piano concordato con i professionisti che la seguono.
Riguardo alla butirrina o al butirrato, non lo considererei il punto di partenza per farle recuperare peso, perché nella SIBO molte strategie dietetiche aggiuntive non hanno ancora prove solide di efficacia.
In una situazione come la sua, la priorità è una rivalutazione abbastanza rapida con gastroenterologo e nutrizionista, perché un dimagrimento involontario marcato va sempre approfondito.
Una prima visita nutrizionale mirata al recupero ponderale può essere molto utile per ricalcolare il fabbisogno, aumentare gradualmente le calorie tollerate e rendere la dieta meno restrittiva dove possibile, senza peggiorare i sintomi.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buongiorno , ha fatto un test contro gli anticorpi della celiachia oppure un test sul microbiota? Zonulina calprotectina?
Buongiorno. La sua situazione richiede un intervento tempestivo: scendere a 40 kg indica un malassorbimento legato alla SIBO e alla forte restrizione della dieta Low FODMAP, che spesso diventa controproducente se protratta troppo a lungo.
Il butirrato (butirrina) è un'ottima intuizione: è il nutrimento principale delle cellule del colon, aiuta a riparare la barriera intestinale e a ridurre l'infiammazione della mucosa. Tuttavia, nel suo caso è solo un tassello. Per recuperare peso senza alimentare i batteri della SIBO, dobbiamo inserire grassi sani e proteine ad alta digeribilità, oltre a valutare enzimi digestivi per sostenere lo stomaco colpito dalla gastrite cronica.
Le consiglio di prenotare una consulenza mirata: dobbiamo personalizzare la dieta per fermare il calo ponderale e ripristinare la funzionalità del suo apparato digerente in modo sicuro. Un cordiale saluto.
Il butirrato (butirrina) è un'ottima intuizione: è il nutrimento principale delle cellule del colon, aiuta a riparare la barriera intestinale e a ridurre l'infiammazione della mucosa. Tuttavia, nel suo caso è solo un tassello. Per recuperare peso senza alimentare i batteri della SIBO, dobbiamo inserire grassi sani e proteine ad alta digeribilità, oltre a valutare enzimi digestivi per sostenere lo stomaco colpito dalla gastrite cronica.
Le consiglio di prenotare una consulenza mirata: dobbiamo personalizzare la dieta per fermare il calo ponderale e ripristinare la funzionalità del suo apparato digerente in modo sicuro. Un cordiale saluto.
"Gentile signora, capisco bene il suo senso di smarrimento. Perdere 8 kg su una base di 48 è un segnale importante che non va sottovalutato: ci dice chiaramente che il suo corpo è in una fase di forte malassorbimento. Quando l'intestino è infiammato dalla SIBO e lo stomaco dalla gastrite, i nutrienti non riescono a passare correttamente nel sangue, portando a questo calo ponderale nonostante l'attenzione al cibo.
La dieta Low-FODMAP è uno strumento utile nella fase acuta per togliere 'nutrimento' ai batteri della SIBO, ma è per sua natura estremamente restrittiva e non può essere seguita a lungo termine, specialmente in una condizione di sottopeso. Tuttavia, la sola dieta spesso non basta se non agiamo contemporaneamente sulla ricostruzione dei tessuti. In casi come il suo, è fondamentale affiancare alla dieta un'integrazione specifica, come la Glutammina. Questo aminoacido è il 'carburante' delle cellule intestinali e aiuta a riparare la mucosa danneggiata, migliorando la capacità di assorbimento e riducendo l'infiammazione.
Supporto Epatico: Non dimentichiamo il fegato. Dopo terapie antibiotiche d'urto (come il Pylera per l'Helicobacter) e in presenza di SIBO, il fegato è sovraccarico di tossine batteriche. Un supporto epatico mirato aiuta a migliorare la produzione di bile e la digestione generale. La Butirrina: Come ha giustamente notato, l'acido butirrico è un altro tassello chiave per nutrire l'intestino e sfiammarlo dall'interno.
Il mio consiglio:
Non cerchi di risolvere il problema solo togliendo alimenti, perché rischierebbe di perdere ulteriore peso. È necessario integrare per ricostruire. Le suggerisco di chiedere alla sua nutrizionista di rivedere il piano inserendo questi supporti per la mucosa e un apporto calorico più denso (anche in piccoli volumi), per fermare il calo e iniziare la risalita.
La dieta Low-FODMAP è uno strumento utile nella fase acuta per togliere 'nutrimento' ai batteri della SIBO, ma è per sua natura estremamente restrittiva e non può essere seguita a lungo termine, specialmente in una condizione di sottopeso. Tuttavia, la sola dieta spesso non basta se non agiamo contemporaneamente sulla ricostruzione dei tessuti. In casi come il suo, è fondamentale affiancare alla dieta un'integrazione specifica, come la Glutammina. Questo aminoacido è il 'carburante' delle cellule intestinali e aiuta a riparare la mucosa danneggiata, migliorando la capacità di assorbimento e riducendo l'infiammazione.
Supporto Epatico: Non dimentichiamo il fegato. Dopo terapie antibiotiche d'urto (come il Pylera per l'Helicobacter) e in presenza di SIBO, il fegato è sovraccarico di tossine batteriche. Un supporto epatico mirato aiuta a migliorare la produzione di bile e la digestione generale. La Butirrina: Come ha giustamente notato, l'acido butirrico è un altro tassello chiave per nutrire l'intestino e sfiammarlo dall'interno.
Il mio consiglio:
Non cerchi di risolvere il problema solo togliendo alimenti, perché rischierebbe di perdere ulteriore peso. È necessario integrare per ricostruire. Le suggerisco di chiedere alla sua nutrizionista di rivedere il piano inserendo questi supporti per la mucosa e un apporto calorico più denso (anche in piccoli volumi), per fermare il calo e iniziare la risalita.
Gentile Signora,
la sua situazione è complessa ma non rara dopo un’infezione da Helicobacter pylori e una successiva SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth). La perdita di peso così importante (da 48 a 40 kg) merita sicuramente attenzione e un approccio mirato.
Dopo terapia con Pylera e Normix (rifaximina), è possibile che l’intestino sia ancora in una fase di forte squilibrio, con ridotta capacità di assorbimento e digestione, aggravata dalla gastrite cronica.
La dieta low FODMAP può essere utile nella fase iniziale per ridurre i sintomi, ma se protratta troppo a lungo o senza personalizzazione può risultare eccessivamente restrittiva e contribuire al calo ponderale.
Per favorire un recupero del peso, è importante:
Reintrodurre gradualmente alimenti ben tollerati, evitando restrizioni eccessive
Aumentare la densità calorica dei pasti (ad esempio con olio extravergine d’oliva, riso, patate, uova, pesce, carni magre)
Fare pasti piccoli ma frequenti, più facili da gestire con gastrite e SIBO
Valutare eventuali integrazioni mirate, sempre sotto controllo del professionista
Per quanto riguarda la butirrina (butirrato), può avere un ruolo nel supporto della mucosa intestinale, ma non è una soluzione principale per l’aumento di peso e va valutata caso per caso.
Le consiglio di confrontarsi nuovamente con il suo gastroenterologo e nutrizionista per:
rivalutare la dieta (eventualmente uscendo gradualmente dalla fase stretta low FODMAP)
escludere carenze nutrizionali
impostare un piano più calorico e personalizzato
In alcuni casi può essere utile anche un supporto con nutrizione clinica più specifica.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Un caro saluto.
la sua situazione è complessa ma non rara dopo un’infezione da Helicobacter pylori e una successiva SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth). La perdita di peso così importante (da 48 a 40 kg) merita sicuramente attenzione e un approccio mirato.
Dopo terapia con Pylera e Normix (rifaximina), è possibile che l’intestino sia ancora in una fase di forte squilibrio, con ridotta capacità di assorbimento e digestione, aggravata dalla gastrite cronica.
La dieta low FODMAP può essere utile nella fase iniziale per ridurre i sintomi, ma se protratta troppo a lungo o senza personalizzazione può risultare eccessivamente restrittiva e contribuire al calo ponderale.
Per favorire un recupero del peso, è importante:
Reintrodurre gradualmente alimenti ben tollerati, evitando restrizioni eccessive
Aumentare la densità calorica dei pasti (ad esempio con olio extravergine d’oliva, riso, patate, uova, pesce, carni magre)
Fare pasti piccoli ma frequenti, più facili da gestire con gastrite e SIBO
Valutare eventuali integrazioni mirate, sempre sotto controllo del professionista
Per quanto riguarda la butirrina (butirrato), può avere un ruolo nel supporto della mucosa intestinale, ma non è una soluzione principale per l’aumento di peso e va valutata caso per caso.
Le consiglio di confrontarsi nuovamente con il suo gastroenterologo e nutrizionista per:
rivalutare la dieta (eventualmente uscendo gradualmente dalla fase stretta low FODMAP)
escludere carenze nutrizionali
impostare un piano più calorico e personalizzato
In alcuni casi può essere utile anche un supporto con nutrizione clinica più specifica.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Un caro saluto.
Salve,
la perdita di peso che descrive è importante: passare da 48 kg a 40 kg, soprattutto se associato a difficoltà ad alimentarsi, gastrite cronica e SIBO, merita una rivalutazione attenta e non va gestito solo “aggiungendo qualcosa” alla dieta.
La dieta low FODMAP può essere utile in caso di SIBO o forte fermentazione intestinale, ma deve essere temporanea, personalizzata e soprattutto non deve portare a un ulteriore dimagrimento. Se sta continuando a perdere peso, probabilmente l’apporto calorico e proteico non è sufficiente oppure ci sono ancora sintomi digestivi che le impediscono di mangiare in modo adeguato.
Per recuperare peso, in genere si lavora su pasti piccoli e frequenti, alimenti ben tollerati ma più nutrienti, condimenti dosati come olio extravergine d’oliva, fonti proteiche digeribili, carboidrati semplici da tollerare come riso, patate, pasta o pane se consentiti nel suo schema, ed eventualmente integrazioni nutrizionali specifiche se necessarie. Però tutto va adattato ai suoi sintomi, perché con gastrite e SIBO non tutti gli alimenti “calorici” sono automaticamente indicati.
Per quanto riguarda la butirrina/butirrato, può avere un razionale in alcuni contesti intestinali, ma non è la soluzione principale per prendere peso e non andrebbe inserita da sola senza una valutazione del quadro completo. Il punto centrale, nel suo caso, è capire perché non riesce a coprire i fabbisogni e se ci sono ancora infiammazione, malassorbimento, intolleranze, recidiva o altre condizioni da escludere.
Le consiglio di ricontattare sia il gastroenterologo sia la nutrizionista segnalando chiaramente il calo ponderale fino a 40 kg. In questi casi può essere utile rivedere esami, terapia, fase della low FODMAP e costruire un piano di recupero peso più mirato, non restrittivo e sostenibile.
la perdita di peso che descrive è importante: passare da 48 kg a 40 kg, soprattutto se associato a difficoltà ad alimentarsi, gastrite cronica e SIBO, merita una rivalutazione attenta e non va gestito solo “aggiungendo qualcosa” alla dieta.
La dieta low FODMAP può essere utile in caso di SIBO o forte fermentazione intestinale, ma deve essere temporanea, personalizzata e soprattutto non deve portare a un ulteriore dimagrimento. Se sta continuando a perdere peso, probabilmente l’apporto calorico e proteico non è sufficiente oppure ci sono ancora sintomi digestivi che le impediscono di mangiare in modo adeguato.
Per recuperare peso, in genere si lavora su pasti piccoli e frequenti, alimenti ben tollerati ma più nutrienti, condimenti dosati come olio extravergine d’oliva, fonti proteiche digeribili, carboidrati semplici da tollerare come riso, patate, pasta o pane se consentiti nel suo schema, ed eventualmente integrazioni nutrizionali specifiche se necessarie. Però tutto va adattato ai suoi sintomi, perché con gastrite e SIBO non tutti gli alimenti “calorici” sono automaticamente indicati.
Per quanto riguarda la butirrina/butirrato, può avere un razionale in alcuni contesti intestinali, ma non è la soluzione principale per prendere peso e non andrebbe inserita da sola senza una valutazione del quadro completo. Il punto centrale, nel suo caso, è capire perché non riesce a coprire i fabbisogni e se ci sono ancora infiammazione, malassorbimento, intolleranze, recidiva o altre condizioni da escludere.
Le consiglio di ricontattare sia il gastroenterologo sia la nutrizionista segnalando chiaramente il calo ponderale fino a 40 kg. In questi casi può essere utile rivedere esami, terapia, fase della low FODMAP e costruire un piano di recupero peso più mirato, non restrittivo e sostenibile.
Buongiorno,
la perdita di peso che descrive è importante e merita di essere monitorata attentamente.
La SIBO può effettivamente causare malassorbimento, gonfiore, diarrea e difficoltà a mantenere il peso corporeo.
Il butirrato può essere utile in alcuni pazienti per supportare la salute della mucosa intestinale, ma non rappresenta una terapia specifica per la SIBO. Per questo motivo è possibile che il gastroenterologo e la nutrizionista abbiano scelto di non inserirlo.
L'obiettivo principale dovrebbe essere:
controllare la sovracrescita batterica;
garantire un adeguato apporto calorico e proteico;
evitare restrizioni alimentari eccessive, soprattutto considerando il suo peso attuale.
La buona notizia è che la SIBO può migliorare, ma spesso richiede un percorso personalizzato e, talvolta, più di un ciclo terapeutico.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
la perdita di peso che descrive è importante e merita di essere monitorata attentamente.
La SIBO può effettivamente causare malassorbimento, gonfiore, diarrea e difficoltà a mantenere il peso corporeo.
Il butirrato può essere utile in alcuni pazienti per supportare la salute della mucosa intestinale, ma non rappresenta una terapia specifica per la SIBO. Per questo motivo è possibile che il gastroenterologo e la nutrizionista abbiano scelto di non inserirlo.
L'obiettivo principale dovrebbe essere:
controllare la sovracrescita batterica;
garantire un adeguato apporto calorico e proteico;
evitare restrizioni alimentari eccessive, soprattutto considerando il suo peso attuale.
La buona notizia è che la SIBO può migliorare, ma spesso richiede un percorso personalizzato e, talvolta, più di un ciclo terapeutico.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
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