Salve, sono un ragazzo di 27 anni, provincia di Catania, sospetto ADHD: vorrei capire 1) se ne "soff
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Salve, sono un ragazzo di 27 anni, provincia di Catania, sospetto ADHD: vorrei capire 1) se ne "soffro" 2) come effettuare la diagnosi 3) se tramite colloquio con uno psicologo/psicoterapeuta è possibile diagnosticarla. Grazie in anticipo.
Buongiorno,
sicuramente il primo passo che le consiglio è di rivolgersi a uno psicologo così da valutare con lui se ci sono i presupposti e i sintomi utili per procedere con una diagnosi.
Uno psicologo del suo territorio saprà indirizzarla verso centri che si occupano di diagnosi, che può essere fatta sia privatamente che presso una realtà pubblica.
Le auguro il meglio
Cordialmente
Dott.ssa Filippi
sicuramente il primo passo che le consiglio è di rivolgersi a uno psicologo così da valutare con lui se ci sono i presupposti e i sintomi utili per procedere con una diagnosi.
Uno psicologo del suo territorio saprà indirizzarla verso centri che si occupano di diagnosi, che può essere fatta sia privatamente che presso una realtà pubblica.
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L'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) è diagnosticato da professionisti della salute mentale (psichiatri, psicologi) tramite una valutazione clinica completa che include interviste, osservazioni, questionari per genitori/insegnanti e test neuropsicologici per valutare le funzioni esecutive come attenzione, impulsività, memoria, capacità di pianificazione e procrastinazione. La diagnosi si basa sui criteri del DSM-5, richiedendo la presenza di un numero minimo di sintomi di disattenzione e/o iperattività/impulsività, che devono essere presenti in più contesti da almeno 6 mesi e causare una compromissione significativa del funzionamento.
Psichiatri e psicologi esperti nel campo dell'ADHD sono i professionisti qualificati per diagnosticare l'ADHD, spesso tramite un approccio multidisciplinare.
Mi permetto di suggerirle anche una riflessione: che cosa vorrebbe dire per lei ricevere una diagnosi di ADHD? E cosa succederebbe se invece il risultato fosse negativo? Potrebbe essere interessante capire, magari insieme a un professionista, il significato che ha o che avrebbe per lei, per capire quali sono i suoi bisogni e come sostenerla.
Psichiatri e psicologi esperti nel campo dell'ADHD sono i professionisti qualificati per diagnosticare l'ADHD, spesso tramite un approccio multidisciplinare.
Mi permetto di suggerirle anche una riflessione: che cosa vorrebbe dire per lei ricevere una diagnosi di ADHD? E cosa succederebbe se invece il risultato fosse negativo? Potrebbe essere interessante capire, magari insieme a un professionista, il significato che ha o che avrebbe per lei, per capire quali sono i suoi bisogni e come sostenerla.
Buongiorno gentile Utente, capisco bene le sue domande e la necessità di fare chiarezza su un aspetto così importante della sua vita. L’ADHD in età adulta è un disturbo che può manifestarsi con difficoltà di attenzione, organizzazione, gestione del tempo e talvolta impulsività, ma è fondamentale ricordare che sintomi simili possono comparire anche in altri quadri psicologici o in particolari momenti di stress. Proprio per questo motivo è importante non affidarsi al solo sospetto personale, ma intraprendere un percorso di valutazione accurato.
La diagnosi di ADHD non può essere effettuata solo attraverso un colloquio clinico con lo psicologo o lo psicoterapeuta, seppure rappresenti una parte molto importante del processo. Per una valutazione attendibile si utilizzano strumenti standardizzati (test neuropsicologici, questionari specifici), la raccolta della storia personale e scolastica/lavorativa, oltre a osservazioni cliniche mirate. In Italia la diagnosi ufficiale viene rilasciata da uno psichiatra o da un neuropsichiatra, possibilmente in équipe multidisciplinare, con il contributo di psicologi specializzati.
Quello che può fare, quindi, è rivolgersi a un centro o a un professionista con esperienza specifica nell’ambito dell’ADHD in età adulta. Lì potrà ricevere un inquadramento clinico completo, distinguere meglio i suoi sintomi da altre possibili condizioni e, se necessario, accedere a un percorso terapeutico (terapeutico, farmacologico o integrato).
Non si scoraggi per i dubbi che ha ora. Informarsi e porsi le domande giuste, come sta facendo, rappresenta già un passo importante verso una maggiore consapevolezza di sé e una gestione più efficace delle proprie difficoltà quotidiane.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
La diagnosi di ADHD non può essere effettuata solo attraverso un colloquio clinico con lo psicologo o lo psicoterapeuta, seppure rappresenti una parte molto importante del processo. Per una valutazione attendibile si utilizzano strumenti standardizzati (test neuropsicologici, questionari specifici), la raccolta della storia personale e scolastica/lavorativa, oltre a osservazioni cliniche mirate. In Italia la diagnosi ufficiale viene rilasciata da uno psichiatra o da un neuropsichiatra, possibilmente in équipe multidisciplinare, con il contributo di psicologi specializzati.
Quello che può fare, quindi, è rivolgersi a un centro o a un professionista con esperienza specifica nell’ambito dell’ADHD in età adulta. Lì potrà ricevere un inquadramento clinico completo, distinguere meglio i suoi sintomi da altre possibili condizioni e, se necessario, accedere a un percorso terapeutico (terapeutico, farmacologico o integrato).
Non si scoraggi per i dubbi che ha ora. Informarsi e porsi le domande giuste, come sta facendo, rappresenta già un passo importante verso una maggiore consapevolezza di sé e una gestione più efficace delle proprie difficoltà quotidiane.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno, la diagnosi ufficiale di ADHD deve essere effettuata da un professionista abilitato alla diagnosi clinica, ovvero Psichiatra, Neuropsichiatra e Psicologo Clinico solo se specializzato appunto in psicodiagnosi.
Saluti
Dott.ssa Serena Labanca
Saluti
Dott.ssa Serena Labanca
Gentile utente,
l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) nell’adulto può manifestarsi con difficoltà di concentrazione, disorganizzazione, impulsività o fatica nel portare a termine attività. Per avere una diagnosi certa non è sufficiente un colloquio clinico con uno psicologo, ma è necessario un percorso di valutazione più strutturato che include:
- colloqui clinici approfonditi,
- la raccolta della storia personale e familiare,
- la somministrazione di test e questionari specifici.
La diagnosi ufficiale può essere effettuata da uno psichiatra o da un’équipe multidisciplinare specializzata (psichiatra, psicologo e/o neuropsichiatra). Lo psicologo o psicoterapeuta può però rappresentare il primo passo importante, aiutandola a chiarire i suoi dubbi e, se necessario, indirizzarla verso i servizi competenti della sua zona.
Rimango a disposizione per qualunque chiarimento.
Dott.ssa Veronica Savio
l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) nell’adulto può manifestarsi con difficoltà di concentrazione, disorganizzazione, impulsività o fatica nel portare a termine attività. Per avere una diagnosi certa non è sufficiente un colloquio clinico con uno psicologo, ma è necessario un percorso di valutazione più strutturato che include:
- colloqui clinici approfonditi,
- la raccolta della storia personale e familiare,
- la somministrazione di test e questionari specifici.
La diagnosi ufficiale può essere effettuata da uno psichiatra o da un’équipe multidisciplinare specializzata (psichiatra, psicologo e/o neuropsichiatra). Lo psicologo o psicoterapeuta può però rappresentare il primo passo importante, aiutandola a chiarire i suoi dubbi e, se necessario, indirizzarla verso i servizi competenti della sua zona.
Rimango a disposizione per qualunque chiarimento.
Dott.ssa Veronica Savio
Gentile,
capisco bene i suoi dubbi e le domande che si pone: arrivare a chiarire se si tratti effettivamente di ADHD in età adulta è un passo molto importante.
1. Capire se si tratta di ADHD: i sintomi possono variare da persona a persona e spesso si sovrappongono ad altre condizioni. Per questo è fondamentale non fermarsi all’auto-osservazione ma rivolgersi a un professionista qualificato.
2. Come si effettua la diagnosi: la diagnosi di ADHD nell’adulto richiede una valutazione clinica accurata. Di solito prevede colloqui approfonditi, l’uso di test psicodiagnostici validati e, quando necessario, la raccolta di informazioni sulla storia di vita e scolastica. È un percorso strutturato che permette di distinguere l’ADHD da altre difficoltà che possono presentarsi in modo simile.
3. Chi può fare la diagnosi: lo psicologo/psicoterapeuta può occuparsi della valutazione psicodiagnostica attraverso colloqui clinici e strumenti standardizzati. Nei casi in cui sia necessario un inquadramento medico, lo psicologo potrà indirizzarla a un neuropsichiatra o a uno psichiatra per completare l’iter diagnostico.
Il primo passo concreto che può fare è prenotare un colloquio: sarà l’occasione per raccogliere la sua storia, ascoltare le difficoltà attuali e valutare insieme la strada migliore. Non è un percorso immediato, ma chiarirsi le idee è già un grande passo verso il proprio benessere.
capisco bene i suoi dubbi e le domande che si pone: arrivare a chiarire se si tratti effettivamente di ADHD in età adulta è un passo molto importante.
1. Capire se si tratta di ADHD: i sintomi possono variare da persona a persona e spesso si sovrappongono ad altre condizioni. Per questo è fondamentale non fermarsi all’auto-osservazione ma rivolgersi a un professionista qualificato.
2. Come si effettua la diagnosi: la diagnosi di ADHD nell’adulto richiede una valutazione clinica accurata. Di solito prevede colloqui approfonditi, l’uso di test psicodiagnostici validati e, quando necessario, la raccolta di informazioni sulla storia di vita e scolastica. È un percorso strutturato che permette di distinguere l’ADHD da altre difficoltà che possono presentarsi in modo simile.
3. Chi può fare la diagnosi: lo psicologo/psicoterapeuta può occuparsi della valutazione psicodiagnostica attraverso colloqui clinici e strumenti standardizzati. Nei casi in cui sia necessario un inquadramento medico, lo psicologo potrà indirizzarla a un neuropsichiatra o a uno psichiatra per completare l’iter diagnostico.
Il primo passo concreto che può fare è prenotare un colloquio: sarà l’occasione per raccogliere la sua storia, ascoltare le difficoltà attuali e valutare insieme la strada migliore. Non è un percorso immediato, ma chiarirsi le idee è già un grande passo verso il proprio benessere.
Buonasera, solo un professionista può fare diagnosi, avvalendosi di specifici test e dei colloqui stessi che sono fondamentali e preziosi per esplorare le difficoltà del paziente e capire insieme a lui quali sono le sue risorse, andando oltre alle etichette delle diagnosi.
Salve, l'ADHD in età adulta può manifestarsi con difficoltà di attenzione, impulsività, irrequietezza e altre forme più personali. Per una diagnosi accurata è necessario un percorso con uno specialista, che include colloqui clinici, test psicodiagnostici specifici e un'anamnesi approfondita. Resto a disposizione, dott.ssa Farese Lucrezia
Buonasera, la diagnosi ADHD è effettuata attraverso tutta una serie di passaggi, da colloqui di raccolta anamnestica a interviste per rilevare aspetti sintomatologici specifici, così come dalla somministrazione di alcuni questionari o test.
In seguito alla diagnosi si cerca di capire come procedere in termini di trattamento, soprattutto per la gestione delle difficoltà associate alla sintomatologia.
Se dovesse avere ulteriori domande non esiti a farmele.
Un cordiale saluto,
LC
In seguito alla diagnosi si cerca di capire come procedere in termini di trattamento, soprattutto per la gestione delle difficoltà associate alla sintomatologia.
Se dovesse avere ulteriori domande non esiti a farmele.
Un cordiale saluto,
LC
Gentile utente, per capire se lei ha l'ADHD è possibile eseguire una serie di colloqui sia clinici sia diagnostici dove tramite dei test e delle domande mirate è possibile indagare la sua storia attuale ma soprattutto anche la storia passata.
Può cercare un* specialista psicolog* che sia formato in modo specifico nella valutazione ADHD anche tramite questo portale, basta inserire la sua zona di provenienza nella barra di ricerca.
Spero di esserle stata d'aiuto, dott.ssa Ilaria Bresolin.
Può cercare un* specialista psicolog* che sia formato in modo specifico nella valutazione ADHD anche tramite questo portale, basta inserire la sua zona di provenienza nella barra di ricerca.
Spero di esserle stata d'aiuto, dott.ssa Ilaria Bresolin.
Buongiorno, assolutamente si. E' possibile diagnosticare l'ADHD a qualsiasi età tramite specifici test. Possono essere effettuati tramite visita, anche ambulatoriale, in centri specifici o in studi privati di psicologi che trattano il problema. Il sospetto da cosa è dipeso? Quale difficoltà riscontri? Un cordiale saluto
Salve, l’ADHD in età adulta può manifestarsi con difficoltà di attenzione, impulsività, irrequietezza interna e senso di frustrazione, ma solo una valutazione approfondita può confermare o escludere il disturbo. Il primo passo è rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta esperto in neuropsicologia clinica o in diagnosi di ADHD nell’adulto. Attraverso colloqui clinici, test standardizzati e un'accurata ricostruzione della sua storia evolutiva e scolastica, è possibile arrivare a una valutazione affidabile.
In alcuni casi, la diagnosi può essere integrata da una valutazione psichiatrica, anche per comprendere se vi sia indicazione a un supporto farmacologico, ma questo va sempre discusso con lo specialista di riferimento. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
In alcuni casi, la diagnosi può essere integrata da una valutazione psichiatrica, anche per comprendere se vi sia indicazione a un supporto farmacologico, ma questo va sempre discusso con lo specialista di riferimento. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Salve, capisco bene i suoi dubbi e il bisogno di fare chiarezza rispetto a un possibile disturbo da deficit di attenzione e iperattività. È naturale che, leggendo o informandosi, possano emergere domande su di sé e sul proprio funzionamento, soprattutto se si riconoscono alcune caratteristiche che fanno pensare a questa condizione. Già il fatto che lei si stia interrogando con lucidità e voglia comprendere meglio cosa le accade è un primo passo importante. Per rispondere ai suoi quesiti, la diagnosi di ADHD nell’adulto non può basarsi soltanto su un’autovalutazione o su sensazioni personali, ma richiede un percorso strutturato. Non si tratta di “soffrire” di qualcosa in senso assoluto, quanto piuttosto di capire se ci sono delle difficoltà di attenzione, organizzazione, gestione degli impulsi e della concentrazione che si presentano in modo costante e pervasivo, e che hanno un impatto significativo sulla vita quotidiana, nello studio, nel lavoro o nelle relazioni. Il percorso diagnostico di solito prevede la valutazione da parte di uno psicologo o di uno psichiatra con esperienza specifica in questo ambito. Si parte da un colloquio clinico approfondito, in cui vengono raccolte informazioni sulla sua storia personale, scolastica e lavorativa, sul modo in cui gestisce le attività quotidiane e su eventuali difficoltà ricorrenti. Spesso vengono utilizzati anche dei questionari standardizzati, strumenti che aiutano a valutare in modo più oggettivo la presenza e l’intensità dei sintomi. In alcuni casi, quando è possibile, si chiedono informazioni anche ai familiari su come la persona funzionava da bambino o da adolescente, dato che l’ADHD è una condizione che si manifesta fin dall’infanzia. Il colloquio con uno psicologo o psicoterapeuta, dunque, è sicuramente un passo fondamentale, ma da solo non sempre è sufficiente. Può dare una prima impressione, ma per una diagnosi completa serve una valutazione più articolata, spesso multidisciplinare, che può coinvolgere anche lo psichiatra, soprattutto per valutare l’eventuale presenza di altre condizioni associate, come ansia, depressione o difficoltà legate allo stress. Questo perché i sintomi che lei descrive come sospetti di ADHD possono a volte sovrapporsi a quelli di altre problematiche, e diventa importante distinguere le cause reali. Vorrei rassicurarla sul fatto che oggi esistono strumenti validi per arrivare a una diagnosi chiara e che avere dubbi non significa automaticamente avere un disturbo. Spesso le persone che sospettano l’ADHD hanno semplicemente delle difficoltà di concentrazione o di gestione del tempo che, pur creando disagio, non necessariamente rientrano in un quadro clinico. Proprio per questo è importante non fermarsi all’autovalutazione, ma intraprendere un percorso con un professionista qualificato. Il consiglio che posso darle è quello di rivolgersi a un centro o a uno specialista che abbia esperienza nella diagnosi dell’ADHD negli adulti. In questo modo potrà ottenere non solo chiarezza rispetto alla presenza o meno della condizione, ma anche indicazioni pratiche su come gestire le sue difficoltà, indipendentemente dall’esito diagnostico. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno, le cosiglio di rivolgersi ad un centro privato o pubblico che si occupi in modo specifico di diagnosi ADHD nei dintorni.
Cordialmente
Cordialmente
Gentile utente, se sospetta di avere la ADHD, si potrebbe affidare ad un centro nella sua zona specializzato nella diagnosi della ADHD negli adulti. Non conosco i servizi territoriali della sua zona ma sono certa che online potrà trovare il servizio più vicino a lei specializzato nell'ambito della diagnosi ADHD adulto. Cordiali saluti Dott.ssa Alessia D'Angelo
Caro ragazzo, l’ADHD è un disordine del neurosviluppo caratterizzato da una sintomatologia specifica e contigua riguardante l’inattenzione e/o l’iperattività-impulsività. Le manifestazioni tipiche del disturbo in età scolare hanno a che vedere con la disattenzione, l’impulsività, l’iperattività e le difficoltà scolastiche. In adolescenza l’iperattività motoria lascia spazio ad un senso interiore di irrequietezza, mentre l’inattenzione compromette le capacità organizzative delle attività scolastiche e la coordinazione delle proprie azioni. In età adulta i sintomi sono meno evidenti rispetto all’infanzia, ma possono comunque causare difficoltà nelle attività quotidiane, nelle relazioni interpersonali e sul lavoro. Sarebbe utile riflettere sui tempi attentivi, sulle azioni impulsive e l’impatto che tali aspetti hanno sulla qualità della tua vita. Considera se questi sintomi erano presenti fin dall’infanzia in diversi contesti (casa, università, lavoro) e se hanno compromesso il funzionamento quotidiano. La diagnosi in età adulta è complessa e richiede una valutazione multidisciplinare da parte di professionisti qualificati (psicologo-clinico, psichiatra o neuropsicologo) che includa colloqui e strumenti diagnostici. Puoi iniziare con una valutazione e formulare un’ipotesi diagnostica dopo colloqui e test standardizzati con uno psicologo clinico o neuropsicologo. Se emergono sintomi rilevanti, lo psicologo può indicarti i passi successivi, inclusa la possibilità di consultazione psichiatrica e strategie di gestione cognitive-comportamentali. Intanto, potresti rivolgerti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) tramite il medico di base o consultori/centri ADHD locali, oppure a strutture private specializzate. Ti auguro di trovare il supporto giusto e un percorso chiaro.
Dott.ssa Chiara Lagi
Dott.ssa Chiara Lagi
Buongiorno,
anche in età adulta è certamente possibile effettuare una diagnosi di ADHD.
E' necessario recarsi pressi dei centri specializzati nella diagnosi, in cui è presente un'equipe, autorizzata a certificare la presenza di ADHD. I centri specializzati possono essere sia pubblici che privati. La diagnosi solitamente non viene effettuata in un unico colloquio, ma attraverso alcuni colloqui clinici, in cui vengono somministrati anche dei test specifici.
Per la ricerca dei centri presenti nella sua zona potrebbe eventualmente consultare il suo medico di base.
anche in età adulta è certamente possibile effettuare una diagnosi di ADHD.
E' necessario recarsi pressi dei centri specializzati nella diagnosi, in cui è presente un'equipe, autorizzata a certificare la presenza di ADHD. I centri specializzati possono essere sia pubblici che privati. La diagnosi solitamente non viene effettuata in un unico colloquio, ma attraverso alcuni colloqui clinici, in cui vengono somministrati anche dei test specifici.
Per la ricerca dei centri presenti nella sua zona potrebbe eventualmente consultare il suo medico di base.
Buongiorno, per rispondere alle tue domande specifiche:
1) Valutazione della presenza di ADHD:
L'ADHD negli adulti si manifesta attraverso difficoltà persistenti nell'attenzione, nell'organizzazione, nella gestione del tempo, nell'impulsività e talvolta nell'iperattivazione. Questi aspetti devono essere presenti dall'infanzia (anche se non necessariamente diagnosticati) e compromettere significativamente il funzionamento lavorativo, relazionale o sociale. Non si tratta di semplice distrazione o disorganizzazione occasionale, ma di pattern stabili che creano interferenza nella vita quotidiana.
2) Percorso diagnostico:
La diagnosi di ADHD nell'adulto richiede una valutazione neuropsichiatrica specialistica. Il percorso standard prevede:
- Colloquio clinico approfondito sulla storia evolutiva e attuale
- Somministrazione di test standardizzati (scale di autovalutazione e eterovalutazione)
- Valutazione neuropsicologica delle funzioni esecutive
- Eventuale consultazione di fonti collaterali (familiari, documentazione scolastica passata)
3) Ruolo dello psicologo/psicoterapeuta:
Uno psicologo può effettuare una valutazione preliminare accurata e utilizzare strumenti di screening, ma la diagnosi formale di ADHD richiede competenza neuropsichiatrica. Tuttavia, un colloquio psicologico approfondito può essere molto utile per orientare il percorso diagnostico e comprendere l'impatto dei sintomi sulla tua vita.
In Sicilia, puoi rivolgerti ai servizi di neuropsichiatria adulti delle ASP o a centri specializzati privati. Il percorso pubblico potrebbe avere tempi di attesa più lunghi ma garantisce completezza nella valutazione.
Ti consiglio di iniziare con un colloquio di orientamento presso uno psicologo esperto in disturbi dell'attenzione, che possa aiutarti a mappare i tuoi pattern comportamentali e indirizzarti verso il percorso diagnostico più appropriato. Parallelamente, potresti tenere un diario osservativo delle tue difficoltà quotidiane per alcuni giorni, annotando quando e come si manifestano i sintomi sospetti.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Marzia Mazzavillani
Psicologa clinica - Voice Dialogue - Mindfulness - Dreamwork
1) Valutazione della presenza di ADHD:
L'ADHD negli adulti si manifesta attraverso difficoltà persistenti nell'attenzione, nell'organizzazione, nella gestione del tempo, nell'impulsività e talvolta nell'iperattivazione. Questi aspetti devono essere presenti dall'infanzia (anche se non necessariamente diagnosticati) e compromettere significativamente il funzionamento lavorativo, relazionale o sociale. Non si tratta di semplice distrazione o disorganizzazione occasionale, ma di pattern stabili che creano interferenza nella vita quotidiana.
2) Percorso diagnostico:
La diagnosi di ADHD nell'adulto richiede una valutazione neuropsichiatrica specialistica. Il percorso standard prevede:
- Colloquio clinico approfondito sulla storia evolutiva e attuale
- Somministrazione di test standardizzati (scale di autovalutazione e eterovalutazione)
- Valutazione neuropsicologica delle funzioni esecutive
- Eventuale consultazione di fonti collaterali (familiari, documentazione scolastica passata)
3) Ruolo dello psicologo/psicoterapeuta:
Uno psicologo può effettuare una valutazione preliminare accurata e utilizzare strumenti di screening, ma la diagnosi formale di ADHD richiede competenza neuropsichiatrica. Tuttavia, un colloquio psicologico approfondito può essere molto utile per orientare il percorso diagnostico e comprendere l'impatto dei sintomi sulla tua vita.
In Sicilia, puoi rivolgerti ai servizi di neuropsichiatria adulti delle ASP o a centri specializzati privati. Il percorso pubblico potrebbe avere tempi di attesa più lunghi ma garantisce completezza nella valutazione.
Ti consiglio di iniziare con un colloquio di orientamento presso uno psicologo esperto in disturbi dell'attenzione, che possa aiutarti a mappare i tuoi pattern comportamentali e indirizzarti verso il percorso diagnostico più appropriato. Parallelamente, potresti tenere un diario osservativo delle tue difficoltà quotidiane per alcuni giorni, annotando quando e come si manifestano i sintomi sospetti.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Marzia Mazzavillani
Psicologa clinica - Voice Dialogue - Mindfulness - Dreamwork
Ciao, ti rispondo con chiarezza sui punti che chiedi.
L’ADHD in età adulta esiste e può manifestarsi in modi diversi rispetto all’infanzia: difficoltà di concentrazione, tendenza a distrarsi facilmente, fatica a portare a termine i compiti, agitazione interna, impulsività. Non sempre significa “soffrire” in senso stretto: per alcune persone è soprattutto una caratteristica che crea ostacoli, per altre può diventare una vera difficoltà clinica.
Per avere una diagnosi non basta il sospetto personale né un colloquio breve. Serve una valutazione clinica strutturata, che di solito comprende:
– colloqui clinici approfonditi (storia personale, scolastica, lavorativa, familiare);
– questionari e scale specifiche per l’ADHD nell’adulto;
– raccolta di informazioni da chi ti conosce da tempo (quando possibile);
– esclusione di altre condizioni che possono dare sintomi simili (ansia, depressione, disturbi del sonno, ecc.).
Uno psicologo o psicoterapeuta può fare un primo colloquio e usare strumenti di screening, ma la diagnosi clinica vera e propria richiede una valutazione neuropsichiatrica o psichiatrica. In Italia, per avere una certificazione valida (utile anche per università, lavoro o agevolazioni), è necessario rivolgersi a un centro specializzato per l’ADHD nell’adulto, che di solito lavora in équipe con psichiatra e psicologo.
Il consiglio pratico è questo: inizia con uno psicologo clinico esperto di ADHD, che potrà raccogliere la tua storia e indirizzarti verso un centro o uno psichiatra di riferimento. In Sicilia, e nello specifico nella provincia di Catania, esistono servizi pubblici e privati che si occupano di neuropsichiatria dell’adulto: puoi chiedere al tuo medico di base un’impegnativa per un centro ASL, oppure valutare un centro privato che faccia valutazioni complete.
In sintesi: sì, lo psicologo è un ottimo primo passo, ma per una diagnosi formale serve un percorso più articolato con strumenti specifici e la supervisione di uno psichiatra.
Dott.ssa De Pretto
L’ADHD in età adulta esiste e può manifestarsi in modi diversi rispetto all’infanzia: difficoltà di concentrazione, tendenza a distrarsi facilmente, fatica a portare a termine i compiti, agitazione interna, impulsività. Non sempre significa “soffrire” in senso stretto: per alcune persone è soprattutto una caratteristica che crea ostacoli, per altre può diventare una vera difficoltà clinica.
Per avere una diagnosi non basta il sospetto personale né un colloquio breve. Serve una valutazione clinica strutturata, che di solito comprende:
– colloqui clinici approfonditi (storia personale, scolastica, lavorativa, familiare);
– questionari e scale specifiche per l’ADHD nell’adulto;
– raccolta di informazioni da chi ti conosce da tempo (quando possibile);
– esclusione di altre condizioni che possono dare sintomi simili (ansia, depressione, disturbi del sonno, ecc.).
Uno psicologo o psicoterapeuta può fare un primo colloquio e usare strumenti di screening, ma la diagnosi clinica vera e propria richiede una valutazione neuropsichiatrica o psichiatrica. In Italia, per avere una certificazione valida (utile anche per università, lavoro o agevolazioni), è necessario rivolgersi a un centro specializzato per l’ADHD nell’adulto, che di solito lavora in équipe con psichiatra e psicologo.
Il consiglio pratico è questo: inizia con uno psicologo clinico esperto di ADHD, che potrà raccogliere la tua storia e indirizzarti verso un centro o uno psichiatra di riferimento. In Sicilia, e nello specifico nella provincia di Catania, esistono servizi pubblici e privati che si occupano di neuropsichiatria dell’adulto: puoi chiedere al tuo medico di base un’impegnativa per un centro ASL, oppure valutare un centro privato che faccia valutazioni complete.
In sintesi: sì, lo psicologo è un ottimo primo passo, ma per una diagnosi formale serve un percorso più articolato con strumenti specifici e la supervisione di uno psichiatra.
Dott.ssa De Pretto
Buongiorno, la ringrazio per la domanda.
Le dico che tramite colloqui psicologici si è possibile verificare la presenza o meno della patologia, se così vogliamo definirla. Dopo alcuni colloqui conoscitivi le verranno fatte delle prove per verificarne la presenza o meno.
Grazie
Le dico che tramite colloqui psicologici si è possibile verificare la presenza o meno della patologia, se così vogliamo definirla. Dopo alcuni colloqui conoscitivi le verranno fatte delle prove per verificarne la presenza o meno.
Grazie
Gentile paziente, la ringrazio tanto per aver condiviso le sue riflessioni perché è molto importante ascoltare i propri vissuti interiori e approfondire eventuali difficoltà che possono incidere sul benessere quotidiano. L’ADHD, ovvero il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, è un disturbo del neurosviluppo che può persistere anche in età adulta e si manifesta in modo eterogeneo, con sintomi che possono riguardare prevalentemente la sfera attentiva come distrazione disorganizzazione e dimenticanze, oppure l’iperattività e l’impulsività, o ancora una combinazione di questi aspetti. Una corretta valutazione diagnostica è fondamentale per acquisire maggiore consapevolezza del proprio funzionamento, comprendere meglio alcune esperienze personali e poter eventualmente intraprendere un percorso di gestione efficace sia sul piano psicologico. Nello specifico, la diagnosi può essere effettuata da uno psichiatra, da un neuropsichiatra o da uno psicologo clinico o psicoterapeuta con formazione specifica in ADHD adulto attraverso colloqui clinici approfonditi volti a raccogliere la storia di vita e la sintomatologia attuale, l’utilizzo di strumenti standardizzati e test psicologici che valutano la presenza dei sintomi nel tempo e la loro influenza sul funzionamento quotidiano, oltre all’esclusione di altre condizioni cliniche che possono presentare sintomi simili. Le consiglio di rivolgersi a uno specialista esperto in ADHD nell’adulto, presso i Centri di Salute Mentale della sua ASL oppure o, in alternativa, in centri privati con professionisti che abbiano competenze specifiche su questo disturbo. Un saluto! Dott.ssa Polo
Buonasera, capisco il suo desiderio di fare chiarezza. Avere dubbi su una possibile ADHD può essere fonte di domande e di incertezza. L'ADHD è un disturbo del neurosviluppo, che può essere diagnosticato anche in età adulta. Tra i sintomi in età adulta possiamo trovare: disattenzione e difficoltà a mantenere la concentrazione, disorganizzazione, tendenza a prendere decisioni in modo impulsivo, irrequietezza, tendenza ad un'iperattività fisica o mentale. Tuttavia, è importante sapere che sintomi simili possono comparire anche in altre condizioni cliniche, come ansia, depressione, disturbi del sonno, difficoltà legate a stress cronico o traumi. La diagnosi di ADHD in età adulta si basa su un percorso strutturato, che solitamente include: colloqui clinici approfonditi volti alla raccolta dell'anamnesi e della storia personale, indagando la presenza dei sintomi fin dall'infanzia; test e questionari standardizzati; eventuale colloquio con familiari di riferimento; diagnosi differenziale rispetto ad altri disturbi. Lo psicologo/psicoterapeuta può occuparsi della valutazione psicodiagnostica, della somministrazione dei test e dei colloqui clinici. Lo psichiatra, invece, può emettere diagnosi. Per un approfondimento è consigliabile rivolgersi ad uno specialista (psichiatra o psicologo esperto nella valutazione dell'ADHD in età adulta), così da ricevere indicazioni personalizzate.
Fare una valutazione per l’ADHD in età adulta è possibile: di solito si svolge tramite colloqui clinici e questionari standardizzati, e in alcuni casi può essere effettuata anche online. L’ADHD può manifestarsi anche in età adulta. Tra i sintomi principali ci sono difficoltà di attenzione e concentrazione, impulsività e talvolta iperattività interna.
Per qualsiasi supporto o aiuto, sono disponibile a discuterne e a darti informazioni su come procedere.
Per qualsiasi supporto o aiuto, sono disponibile a discuterne e a darti informazioni su come procedere.
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