salve, sono separata dal padre di mia figlia da piu di un anno. Ho chiuso io la relazione perche pur

20 risposte
salve, sono separata dal padre di mia figlia da piu di un anno. Ho chiuso io la relazione perche pur essendo innamorata di lui non potevo piu stare con lui per via della sua grande immaturita e del suo legame indissolubile con la madre. cosi l ho lasciato dopo un lungo periodo di litigi e dopo aver provato in tutti i modi a fargli capire come mi sentivo ma senza riuscirci. ovviamente in tutto quest anno ci siamo visti regolarmente per via della bambina. ultimamente siamo finiti a letto ben 2 volte e lui mi ha confessato che la separazione con me per lui e stata una bestiale batosta e io ci credo, mi ha detto che ha molto riflettuto e che ha capito i suoi errori e che vorrebbe una seconda possibilita, ha detto che vuole impegnarsi a fondo , si e reso conto di essere stato troppo superficiale e vuol venire incontro alle mie esigenze, in breve mi ha proposto una terapia di coppia. Io sto impazzendo, sono molto titubante, ho tanta paura di dargli una chance perche lo amo ancora e non voglio assolutamente soffrire di nuovo. ho bisogno di consigli
Dott.ssa Claudia Tagliapietra
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Mestre
Buona sera,
Leggo e comprendo la sua titubanza, ma fare una terapia di coppia potrebbe aiutarvi nel mettere in chiaro il sentire di entrambi e comprendere se vuole davvero dargli un’altra possibilità.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,
Dott.ssa Claudia Tagliapietra

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Dott. Vincenzo Carbone
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
San Giuseppe Vesuviano
Gentile utente, se i suoi dubbi riguardano la terapia di coppia, posso dirle che in un momento come il vostro ha diversi vantaggi, dato che la terapia richiede comunque impegno e responsabilità potrà vedere come il suo ex-marito risponderà a questa scelta, inoltre la terapia di coppia è un lavoro che si fa insieme ma anche da soli, quindi potrá valutare di volta in volta ció che pensa e ció che desidera dalla vostra relazione e a quel punto scegliere cosa fare con una visione più chiara.
Dott.ssa Maria Carla del Vaglio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Salve,

La situazione che descrive è sicuramente molto delicata e carica di emozioni contrastanti, dato il legame profondo che ancora sente verso il padre di sua figlia e il dolore legato alle difficoltà della vostra relazione. È naturale sentirsi combattuta tra il desiderio di dare una seconda possibilità a questa storia e la paura di soffrire di nuovo.

La proposta di terapia di coppia che le ha fatto potrebbe rappresentare un'opportunità per affrontare in modo più strutturato e consapevole le dinamiche che vi hanno condotti alla separazione. Questo percorso potrebbe aiutarvi a comprendere non solo se i cambiamenti che lui afferma di voler intraprendere siano autentici e sostenibili nel tempo, ma anche se sia possibile per entrambi costruire una relazione più equilibrata e appagante.

Tuttavia, è altrettanto importante prendersi il tempo necessario per riflettere su ciò che desidera realmente, ascoltando le sue paure e i suoi bisogni. È legittimo temere di soffrire di nuovo, soprattutto se le problematiche passate hanno avuto un impatto significativo sul suo benessere emotivo. Forse potrebbe essere utile chiarire con lui le sue aspettative e osservare, nei fatti, se i suoi comportamenti riflettono un cambiamento concreto e duraturo.

Nel prendere questa decisione, le consiglio di valutare il ruolo che vuole dare al vostro rapporto nella sua vita e, in parallelo, il modo in cui tutto ciò potrebbe influire sulla serenità di vostra figlia. Ricordi che non deve sentirsi costretta a prendere una decisione affrettata: il dialogo, l'ascolto reciproco e, se necessario, un supporto professionale possono offrirle gli strumenti per chiarirsi e procedere con maggiore sicurezza.

Resto a disposizione se desidera approfondire o esplorare insieme come affrontare questa fase così significativa.

Un caro saluto.
Dott. Stefano Ventura
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile Amica,
si capisce molto bene la sofferenza che avete attraversato, e la paura che questa sofferenza si rinnovi ancora e ancora. E la proposta di una terapia di coppia la atterrisce, perché significherebbe esporsi di nuovo a questo dolore, se non funzionerà.
La capisco.
E' difficile darle consigli, anche se dal fatto che vi stiate riavvicinando sembra che ci sia ancor aun legame tra voi. Una terapia di coppia - soprattutto una terapia Emotionally Focused Therapy o EFT - potrebbe essere una preziosa opportunità per entrambi.

Vi auguro il meglio!
dr. Ventura
Dott.ssa Michela Campanella
Psicoterapeuta, Psicologo, Professional counselor
Desenzano del Garda
Capisco la tua confusione e la paura di ripetere vecchi schemi che ti hanno fatto soffrire. Provo a darti alcune riflessioni .
Prima di tutto, è fondamentale che tu ti chieda cosa desideri davvero.

Cosa vuoi per te stessa in questo momento?
Quali condizioni sono per te imprescindibili per sentirti serena in una relazione?
Prova a identificare cosa ti farebbe sentire sicura e rispettata, al di là delle parole di lui.
Il cambiamento autentico si misura attraverso i comportamenti, non solo attraverso le intenzioni dichiarate.

Finora, in questo periodo di separazione, hai visto segnali concreti di maturità e autonomia da parte sua?
Sta dimostrando, anche nella relazione con la bambina, di essere più consapevole e responsabile?
Credo che Accettare di provare una terapia di coppia può essere un buon modo per esplorare insieme, in uno spazio protetto, se il cambiamento di cui parla è reale. Tuttavia, la terapia non è un impegno definitivo a tornare insieme, ma un’occasione per capire:

Se i vostri problemi di coppia possono essere affrontati in modo diverso rispetto al passato.
Se lui è davvero disposto a lavorare su di sé e su ciò che è necessario per una relazione equilibrata.
Chiediti cosa ti mancherebbe se tu non gli dessi una seconda possibilità e cosa rischi, invece, se gliela dai.
Se decidi di accettare la terapia di coppia, fallo con l’idea di esplorare, non di confermare un ritorno. È un percorso, non una decisione immediata
Ti faccio i miei migliori auguri.

Dott.ssa Floriana Cappelletti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Latina
Gentile signora, grazie innanzitutto per aver condiviso la sua esperienza. Comprendo che nel giro di un anno ci siano stati diversi cambiamenti e la sua titubanza, ma tenga presente che tentare una terapia di coppia non significa necessariamente tornare di nuovo insieme, ma può essere un'opportunità attraverso cui può dare voce anche a ciò che cercava di fargli capire e a tutto ciò che non è andato, per dargli un nuovo senso grazie all'aiuto di un terapeuta che può sostenervi e sostenerLa. In tutto ciò deve solo ascoltarsi per comprendere se se la sente in questo momento. Le mando un caro saluto, restando a disposizione per tutto.
Cordialmente Dott.ssa F. Cappelletti
Dr. Gianpietro Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Concesio
Buona sera. Certamente è una terapia di coppia può permettere di verificare i criteri di ricongiunzione e le nuove regole per non incorrere nelle stesse problematiche, non c'è il grado di maturità del suo compagno. Anche un training di comunicazione costruttiva per entrambi vi farebbe prevenire i continui conflitti.
A disposizione, anche online,
Dr. Gianpietro Rossi
Dott.ssa Cristina Bernucci
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Velletri
Salve,
grazie per aver condiviso la sua esperienza e le sue preoccupazioni in modo così dettagliato. È comprensibile che si senta confusa e sopraffatta da questa situazione complessa. Ecco alcune riflessioni e suggerimenti che potrebbero aiutarla a navigare attraverso questi sentimenti e le dinamiche della sua relazione.
Riflessioni sulla Relazione
Comunicazione e Fiducia: la fiducia è un elemento cruciale in ogni relazione e la sua rottura può essere molto difficile da gestire. È importante che entrambi voi abbiate l'opportunità di esprimere i vostri sentimenti e preoccupazioni in un ambiente sicuro e rispettoso. La comunicazione aperta e onesta può aiutare a ricostruire la fiducia e a capire meglio le esigenze reciproche.
Gestione delle Differenze: le incomprensioni e i conflitti possono emergere quando ci sono differenze significative nel modo di comunicare e di gestire le emozioni. È utile cercare di comprendere le prospettive e i bisogni dell'altro, lavorando insieme per trovare un equilibrio che soddisfi entrambi. Essere consapevoli dei propri comportamenti e delle proprie reazioni è un primo passo importante.
Rispetto dei Confini: rispettare i confini personali e relazionali è fondamentale per evitare ulteriori ferite emotive. È importante stabilire e mantenere confini chiari per garantire che entrambi vi sentiate rispettati e valorizzati nella relazione.
Strategie di Gestione
Tecniche di Comunicazione: utilizzare tecniche di comunicazione assertiva può aiutare a esprimere i propri sentimenti e bisogni senza accusare o ferire l'altro. Frasi come "Io sento" e "Io ho bisogno" possono essere molto utili.
Tempo di Riflessione: prendersi del tempo per riflettere individualmente sui propri sentimenti e sulle proprie esigenze può aiutare a chiarire cosa si desidera realmente dalla relazione e come procedere. Questo tempo può essere utilizzato per valutare se i vostri obiettivi e valori sono allineati.
Supporto Esterno: considerare l'idea di cercare supporto esterno, come un consulente relazionale o un terapeuta di coppia, può offrire uno spazio neutro e sicuro per esplorare i problemi e trovare soluzioni. Anche se ha avuto esperienze passate in cui non si è sentita compresa, può essere utile continuare a cercare il giusto professionista con cui connettersi.
Conclusione
Affrontare queste sfide richiede pazienza e impegno da entrambe le parti. È importante ricordare che ogni relazione ha i suoi alti e bassi, ma lavorare insieme per superare le difficoltà può rafforzare il legame. Le auguro di trovare la chiarezza e la serenità necessarie per prendere le decisioni migliori per il suo benessere e per il futuro della sua relazione.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Violeta Raileanu
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Salve, la sua situazione è certamente complessa e comprendo la confusione e il timore che prova. La separazione è stata difficile, ma lei ha preso una decisione che riflette il suo bisogno di crescita e stabilità, non solo per sé, ma anche per sua figlia. Ora, con questa proposta di terapia di coppia, è naturale sentirsi incerta, soprattutto perché ha ancora dei sentimenti per lui, ma non vuole rischiare di soffrire di nuovo.

Prima di prendere qualsiasi decisione, è importante riflettere sul motivo per cui la separazione è avvenuta e sui cambiamenti che lei ha visto in lui. Le parole che lui ha usato potrebbero essere sincere, ma il cambiamento richiede tempo e azioni concrete. La terapia di coppia potrebbe essere un'opportunità per capire se entrambi siete pronti a lavorare insieme su questi problemi, ma è fondamentale che lei si senta sicura e che non torni nella relazione per paura della solitudine o per i sentimenti non risolti.

La priorità dovrebbe essere il suo benessere e la sua felicità, insieme a quella di sua figlia. Se decide di dare una chance alla relazione, potrebbe farlo solo a condizione che entrambi si impegnino a fondo, con rispetto reciproco e con la volontà di cambiare. Tuttavia, se avverte che l’idea di tornare insieme non la fa sentire veramente tranquilla, è importante rispettare anche la sua necessità di proteggersi.

Pensi a cosa la farebbe sentire più serena nel lungo periodo, senza rimpianti.







Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buonasera,
lei è portatrice di una istanza di coppia, ed è in un percorso di coppia che potreste affrontare le problematiche qui riportate. Sarebbe una occasione evolutiva sia per lei che per suo marito.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dr. Antonio Rivetti
Psicologo, Psicoterapeuta
San Nicola la Strada
Gentile Utente, nel suo post si evince che entrambi siete legati da un sentimento vero e questo è molto bello ma sia Lei che suo marito avete bisogno di comprendere quali siano i meccanismi che Vi hanno portato a questa "separazione". Il legame di suo marito con sua madre ma anche la sua paura nel continuare questa relazione sono temi importanti da affrontare; per poter far emergere l'amore è fondamentale un lavoro di "pulizia" che possa far comprendere ad entrambi tutto ciò che "copre" le vostre emozioni. Grazie.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Cara utente,
Capisco quanto sia delicata e complessa la situazione che stai vivendo. Stringere una relazione con una persona che ami è una decisione difficile, ma spesso necessaria quando si percepisce che i bisogni ei desideri reciproci non trovano un terreno comune. La tua titubanza è assolutamente normale: da un lato c'è il desiderio di credergli e dare una seconda possibilità, dall'altro la paura di rivivere le stesse dinamiche che ti hanno portata a chiudere.
Il fatto che lui abbia proposto una terapia di coppia è un segnale positivo: potrebbe indicare un reale desiderio di cambiamento e impegno. Tuttavia, è importante che questa intenzione sia accompagnata da un percorso concreto e non solo da promessa. La terapia di coppia può essere uno spazio sicuro per confrontarsi, rielaborare ciò che è successo e valutare se ci sono le condizioni per ricostruire una relazione più sana e soddisfacente per entrambi.
Ti invito a riflettere su ciò che desideri davvero ea non prendere decisioni affrettate dettate solo dal cuore o dalla paura di soffrire. Una guida professionale, sia attraverso la terapia individuale sia di coppia, potrebbe aiutarti a chiarire i tuoi sentimenti e a capire cosa sia meglio per te, per la bambina e per la tua famiglia.
Rivolgersi a uno specialista sarebbe utile e consigliato per affrontare questa situazione complessa e fare chiarezza.

Dottoressa Silvia Parisi, Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Romina Renna Loiacono
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
LNel matrimonio i momenti di crisi ci sono, se affrontati con maturità possono essere una grande risorsa per la coppia. Se lei ritiene di essere ancora innamorata, e se ha desiderio di continuare a condividere la sua vita con lui, potrebbe accettare di fare un percorso di terapia, di sicuro male non farà ad entrambi. E poi valutare durante il percorso se è il caso di riprendere la vostra relazione.
Dott.ssa Anna Sammarco
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, credo che lei si sia dimostrata molto forte a distaccarsi dal suo compagno pur essendone ancora molto innamorata, questo le darà la possibilità di riflettere su sé stessa, sulla sua situazione attuale e sui passi successivi che intende svolgere. Un periodo di distacco darà anche ad entrambi la possibilità di capire qual è la situazione migliore soprattutto per il futuro di vostra figlia. È vero, un ambiente litigioso non aiuta la serenità nel processo di crescita di un bambino, ma se esiste un sentimento d’amore autentico tra i genitori, le difficoltà possono essere superate anche grazie all’aiuto di un terapeuta di coppia. La coppia, la famiglia è costituita da individui che crescono insieme, ma la crescita non avviene per tutti all’unisono, per alcuni ci può volere più tempo. La terapia di coppia vi può aiutare a sciogliere i nodi legati al vostro legame, uscendo dalla confusione che sembra essersi creata negli ultimi tempi. Un caro saluto
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, se c'è ancora amore e attrazione penso che un tentativo, accompagnati da una terapia di coppia, possa essere di aiuto. Il farlo consentirebbe a lei di guardare al passato in modo diverso, se c'è ancora qualche spiraglio, e a lui di cambiare davvero, se c'è un modo per farlo. Ciò che le posso suggerire è fare un passo per volta, evitando di creare alla bimba ulteriori cambiamenti.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dr. Fabio Ricardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
"Non voglio assolutamente soffrire di nuovo".Sicuramentte tutti noi vogliamo evitare una sofferenza che ci sembra inutile.Se una sofferenza serve a trovare una soluzione...bè, questo può accadere nella vita. Hai una ragionevole fiducia che il tuo ex marito abbia compreso che è necessario cambiare? D'altronde una terapia di coppia è proprio il luogo in cui puoi verificare se la prospettiva di un cambiamento positivo è fondata, e non illusoria.
Dott.ssa Elena Saporiti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera, mi sembra che nella domanda che lei pone ci sia già in parte la risposta. Per ben due volte scrive "ho chiuso la relazione PUR ESSENDO INNAMORATA" e "LO AMO ANCORA" cioè che il sentimento verso di lui è ancora presente. Il fatto che lui le abbia detto che si vuole impegnare e le propone una terapia di coppia mi sembra che da parte sua ci sia un'intenzione concreta di provare a far funzionare le cose. La decisione la deve prendere lei, il fatto di voler far andare bene le cose e farsi aiutare con una terapia di coppia non è garanzia che le cose funzioneranno ma almeno potrà sentire che ha fatto di tutto prima di arrendersi. Buona fortuna!
Dott.ssa Antonietta Tammaro
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Pomigliano d'Arco
Gentile utente, comprendo le sue paure data la situazione. La proposta della terapia di coppia credo che vi possa essere utile al fine di riuscire a prendere una decisione chiara di cosa volete entrambi "se questa coppia esiste ancora oppure no". L'intimità che c'è stata tanto potrebbe essere lo strascico del sentimento che prova ancora nei suoi riguardi; tanto potrebbe indicare invece la sua volontà di ridargli un'altra opportunità. potremmo dargli tanti significati diversi; ma sicuramente se non accettasse la proposta fattele la inviterei comunque a seguire un percorso di terapia individuale, al fine di trovare le risposte che cerca. Cordialmente dott.ssa Antonietta Tammaro
Dott.ssa Elena Santomartino
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Preganziol
Buongiorno, i suoi dubbi sono legittimi. Una psicoterapia è consigliata perché, se da una parte "guarisce" gli stati d'animo che non la fanno stare bene, dall'altro "educa" alla consapevolezza e alla conoscenza di sé.
La conseguenza di questa "educazione" è che poi lei è in grado di fronteggiare tutto ciò che la vita ci riserva quotidianamente, in modo adeguato.
Se non trova riscontro con lo psicoterapeuta che sta frequentando o dovesse frequentare, conviene cambiare.
Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei.
A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente.
dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova

Prima di decidere, valuta se i cambiamenti del tuo ex sono reali e se la riconciliazione ti renderebbe felice. Se accetti, la terapia di coppia può aiutare, ma entrambi devono impegnarsi. Proteggi te stessa e prenditi il tempo per riflettere.

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