Salve, nonostante abbia fatto RIGOROSAMENTE, senza nessuno sgarro, una dieta chetogenica seguita da
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Salve, nonostante abbia fatto RIGOROSAMENTE, senza nessuno sgarro, una dieta chetogenica seguita da una dottoressa specializza nel settore per quasi 2 mesi, non sono riuscita ad entrare in chetosi, difatti ho ripetuto più volte le analisi delle urine ma non hanno individuato alcun corpo chetonico. Ho fatto dei controlli al fine di scoprire se soffrissi patologie come diabete , ondulino , resistenza ,o altro ma sembra tutto apposto. Aggiungo che ho sofferto di ipotiroidismo ma essendo già 8 mesi in cura con Eutirox, anche la tiroide sembra andare bene . Cosa può inibire la chetosi? P.S. Il problema non è nell’alimentazione in quanto è stata valutata da più medici
Buon pomeriggio, in alcuni casi è necessario agire con dei probiotici e dei prebiotici sul microbiota intestinale che potrebbe essere disbiotico e potrebbe impedire l'entrata in chetosi. Valuti insieme agli specialisti che la stanno seguendo questa possibilità.
Cordiali saluti
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Buonasera, ha effettuato una dieta chetogenica con alimenti o con pasti sostitutivi? Sicuramente come detto precedentemente dalla mia collega una disbiosi intestinale può impedire l'entrata in uno stato chetosi. Se ha effettuato una dieta chetogenica con alimenti provi ad utilizzare prodotti sostitutivi ovviamente sotto controllo e prescrizione dello specialista. Dott. Vincenzo Marzolla
Assume farmaci o integratori che contengono saccarosio?
Buon pomeriggio,
da esperienza personale (me stessa) e professionale (pazienti in studio), la difficoltà ad entrare in chetosi si presenta soprattutto quando si è in forte condizione di stress cronico anche se di basso grado. Questo accade perchè l'ormone cortisolo (principe dello stress di lunga durata) tiene alterati i livelli si glucosio nel sangue (non mangio carboidrati ma la condizione di stress porta il corpo a produrre glucosio da altre fonti tipo le proteine dei muscoli perchè devo avere benzina immediata per scappare da ciò che mi crea disagio).
Alcuni esempi di stress cronico di basso grado sono: sono anni che dormo male,
il ciclo mestruale è alterato,
mi prendo cura di XY,
faccio i turni di notte,
il mio capo mi tratta come una pezza da ...
sono tutti esempi di condizioni stressanti che possono diventare per chi li vive la quotidiana normalità
Il fatto che ci sia un ipotiroidismo è correlato alla condizione di stress. La tiroide regola quasi tutte le funzioni dell'organismo in termini di energia. Se "schiaccio troppo l'acceleratore" per non farmi schiantare lei tira il freno a mano. Spesso succede che il paziente anzi che fermarsi ad ascoltare/rivalutare ciò che accade tiri ancora di più ovvero prosegua a "guidare col freno a mano tirato" bruciandolo.
Qui la situazione si ribalta solo con con un piano alimentare normocalorico (che metta in tranquillità il metabolismo e non in segnale di carestia) e con l'inserimento di maggior tempo e spazio per se stessa nella sua giornata quotidiana (tirare letteralmente il fiato).
Le auguro una buona giornata!
Agnese
da esperienza personale (me stessa) e professionale (pazienti in studio), la difficoltà ad entrare in chetosi si presenta soprattutto quando si è in forte condizione di stress cronico anche se di basso grado. Questo accade perchè l'ormone cortisolo (principe dello stress di lunga durata) tiene alterati i livelli si glucosio nel sangue (non mangio carboidrati ma la condizione di stress porta il corpo a produrre glucosio da altre fonti tipo le proteine dei muscoli perchè devo avere benzina immediata per scappare da ciò che mi crea disagio).
Alcuni esempi di stress cronico di basso grado sono: sono anni che dormo male,
il ciclo mestruale è alterato,
mi prendo cura di XY,
faccio i turni di notte,
il mio capo mi tratta come una pezza da ...
sono tutti esempi di condizioni stressanti che possono diventare per chi li vive la quotidiana normalità
Il fatto che ci sia un ipotiroidismo è correlato alla condizione di stress. La tiroide regola quasi tutte le funzioni dell'organismo in termini di energia. Se "schiaccio troppo l'acceleratore" per non farmi schiantare lei tira il freno a mano. Spesso succede che il paziente anzi che fermarsi ad ascoltare/rivalutare ciò che accade tiri ancora di più ovvero prosegua a "guidare col freno a mano tirato" bruciandolo.
Qui la situazione si ribalta solo con con un piano alimentare normocalorico (che metta in tranquillità il metabolismo e non in segnale di carestia) e con l'inserimento di maggior tempo e spazio per se stessa nella sua giornata quotidiana (tirare letteralmente il fiato).
Le auguro una buona giornata!
Agnese
Buonasera, Sicuramente come detto precedentemente dalla mia collega una disbiosi intestinale può impedire l'entrata in uno stato chetosi. contatti un nutrizionista che possa aiutarla
saluti
dott.ssa antelmi
saluti
dott.ssa antelmi
Salve ,
il meccanismo di induzione alla chetosi è molto semplice quanto sofisticato . In un paziente con ipotiroidismo autoimmune può capitare che ci sia una certa resistenza . Allo stesso tempo , basta una minima quantità di zuccheri esogena a bloccare o inibire la chetosi . Talvolta può succedere di distrarsi e prendere un caffè zuccherato o delle caramelle o chewingum zuccherati , integratori alimentari contenenti zuccheri nascosti. Altra valutaizone va fatta a seconda della sua composizione e dello stato nutrizionale .
Le suggerisco di rivedere il suo percorso , rintracciando una possibile causa
il meccanismo di induzione alla chetosi è molto semplice quanto sofisticato . In un paziente con ipotiroidismo autoimmune può capitare che ci sia una certa resistenza . Allo stesso tempo , basta una minima quantità di zuccheri esogena a bloccare o inibire la chetosi . Talvolta può succedere di distrarsi e prendere un caffè zuccherato o delle caramelle o chewingum zuccherati , integratori alimentari contenenti zuccheri nascosti. Altra valutaizone va fatta a seconda della sua composizione e dello stato nutrizionale .
Le suggerisco di rivedere il suo percorso , rintracciando una possibile causa
Buongiorno condivido il pensiero dei colleghi, talvolta prima di iniziare un percorso nutrizionale bisogna essere meticolosi nell'anamnesi prima di prescrivere un piano.
Saluti
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Buonasera, confermo quanto detto dai colleghi, il problema potrebbe essere una disbiosi intestinale non curata correttamente, o anche l'assunzione di farmaci o integratori, anche banalmente uno sciroppo per la tosse potrebbe interferire con la chetosi.
Buonasera, concordo con quanto detto dai miei colleghi. Contatti un altro nutrizionista per maggiori approfondimenti! Dott.ssa Eleonora Bruno
Salve, mi associo ai miei colleghi per quanto riguarda l'importanza della flora intestinale e dello stress. Spesso inoltre assumiamo zuccheri senza rendercene conto, si stupirebbe di quanti integratori e farmaci ne contengono.
Aggiungo che sarebbe da valutare anche la sua costituzione, considerando la relazione tra fegato e tiroide, e il ruolo chiave del fegato nello stato di chetosi, forse sarebbe da supportare la sua funzione.
Non si scoraggi e provi un altr* professionista.
Buona giornata, Dott.ssa Maria Liliana Ciraulo
Aggiungo che sarebbe da valutare anche la sua costituzione, considerando la relazione tra fegato e tiroide, e il ruolo chiave del fegato nello stato di chetosi, forse sarebbe da supportare la sua funzione.
Non si scoraggi e provi un altr* professionista.
Buona giornata, Dott.ssa Maria Liliana Ciraulo
Salve, entrare in "chetosi" è ben positivo che non sia avvenuto, le valutazioni da fare non sono solo quelle delle urine, inoltre molte analisi andrebbero fatte a livello di gestione dei carboidrati da parte del corpo, quindi andrebbero analizzati molti altri fattori. Sicuramente la specialista ha cercato di guidarla per cominciare un percorso, che sicuramente andrà protratto e riadattato in base alla risposta della microflora e del microbiota oltre che alla sensibilità insulinica che il suo corpo mostra. In ogni caso le consigli di parlare con la specialista che la sta seguendo. Se non si trova bene può sentire altri pareri. Rimango a disposizione
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Buongiorno, i fattori potrebbero essere molteplici: aumento di cortisolo dovuto a stress, disbiosi intestinale ( che potrebbe essere risolta con probiotici e prebiotici) o l'uso di integratori che pur di far mantenere la massa magra contendo piccole quantità di zuccheri in diverse forse potrebbero interferire con la chetosi. Bisogna indagare meglio le cause. Parli con lo specialista che la segue in modo da trovare una soluzione, se non è soddisfatta provi a sentire altro. Resto a disposizione per ogni eventuale dubbio. A presto. Dott.ssa Pasqualina Sprovieri
La cosa è abbastanza strana se la dieta era adeguata.
Ci sono diverse strategie e modifiche da apportare alla dieta strada facendo se non si entra in chetosi al fine di arrivarci.
Escludendo che lei non segua ladieta, e ipotizzando che questa sia stata formulata bene, valuti se assume farmaci contenenti zuccheri.
Come afferma di non essere in chetosi? Dal ketur test? O ha fatto esami ematici?
Ha perso peso oppure no? Ci sono anche altri segni della chetosi oltre alle urine.
In ogni caso se vuole può contattarmi per maggiori informazioni.
L'unico modo per arrivare in chesosi sicuramente potrebbe essere il piano oloproteico, se la situazione lo consente.
Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Cavenago di brianza e Rho
Anche online
Ci sono diverse strategie e modifiche da apportare alla dieta strada facendo se non si entra in chetosi al fine di arrivarci.
Escludendo che lei non segua ladieta, e ipotizzando che questa sia stata formulata bene, valuti se assume farmaci contenenti zuccheri.
Come afferma di non essere in chetosi? Dal ketur test? O ha fatto esami ematici?
Ha perso peso oppure no? Ci sono anche altri segni della chetosi oltre alle urine.
In ogni caso se vuole può contattarmi per maggiori informazioni.
L'unico modo per arrivare in chesosi sicuramente potrebbe essere il piano oloproteico, se la situazione lo consente.
Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
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La mancata presenza di corpi chetonici potrebbe dipendere da:
Un eccesso di proteine che vengono convertite in glucosio.
Stress o elevati livelli di cortisolo, che influenzano la produzione di chetoni.
Errori nella misurazione o variabilità individuale.
Valuti con la sua specialista un approccio meno restrittivo o una revisione del piano alimentare.
Distinti saluti, Dr. Luca Agostini
Un eccesso di proteine che vengono convertite in glucosio.
Stress o elevati livelli di cortisolo, che influenzano la produzione di chetoni.
Errori nella misurazione o variabilità individuale.
Valuti con la sua specialista un approccio meno restrittivo o una revisione del piano alimentare.
Distinti saluti, Dr. Luca Agostini
Buonasera, La tua situazione è interessante e merita un’analisi più approfondita. Se l’alimentazione è stata attentamente controllata e seguita in modo rigoroso, ci sono diversi fattori che potrebbero comunque inibire o limitare la produzione di corpi chetonici rilevabili nelle urine.
Ecco alcune possibili cause:
1. Adattamento metabolico individuale
• Alcune persone possono avere una maggiore efficienza nell’utilizzo dei corpi chetonici, il che significa che la loro presenza nelle urine può essere bassa o assente, pur essendo effettivamente in chetosi. Un test più accurato sarebbe la misurazione dei chetoni nel sangue (β-idrossibutirrato), piuttosto che nelle urine.
2. Eccesso di proteine
• Un consumo proteico troppo alto può portare a un aumento della gluconeogenesi (la conversione delle proteine in glucosio), riducendo così la produzione di chetoni. Se la dieta includeva molte proteine, potrebbe essere utile ricalibrarne l’apporto.
3. Livelli di cortisolo elevati (stress cronico)
• Lo stress prolungato aumenta il cortisolo, che può stimolare la produzione di glucosio da parte del fegato, ostacolando la chetosi. Se stai vivendo periodi di forte stress, questo potrebbe essere un fattore.
4. Attività fisica e consumo di chetoni
• Se pratichi esercizio fisico regolare, il tuo corpo potrebbe consumare rapidamente i chetoni prodotti, lasciandone pochi in circolazione e quindi non rilevabili nelle urine.
5. Idratazione elevata
• Bere molta acqua può diluire i chetoni nelle urine, rendendoli difficili da rilevare. Ancora una volta, un test nel sangue sarebbe più indicativo.
6. Funzione tiroidea e metabolismo
• Anche se la tua tiroide sembra sotto controllo con l’Eutirox, il metabolismo potrebbe essere ancora in fase di adattamento. Alcune persone con ipotiroidismo possono avere una risposta metabolica più lenta alla chetosi.
Cosa fare?
• Prova a misurare i chetoni nel sangue piuttosto che nelle urine. Un valore di β-idrossibutirrato ≥0,5 mmol/L indica chetosi nutrizionale.
• Se consumi molte proteine, prova a ridurle leggermente e aumentare i grassi.
• Controlla i livelli di stress e il sonno, perché entrambi influenzano il metabolismo.
• Se fai molta attività fisica, considera di misurare i chetoni prima dell’allenamento per vedere se sono presenti.
Se dopo queste verifiche la chetosi continua a non manifestarsi, potrebbe essere utile un confronto più approfondito con un professionista per analizzare ulteriori dettagli del metabolismo.
Ecco alcune possibili cause:
1. Adattamento metabolico individuale
• Alcune persone possono avere una maggiore efficienza nell’utilizzo dei corpi chetonici, il che significa che la loro presenza nelle urine può essere bassa o assente, pur essendo effettivamente in chetosi. Un test più accurato sarebbe la misurazione dei chetoni nel sangue (β-idrossibutirrato), piuttosto che nelle urine.
2. Eccesso di proteine
• Un consumo proteico troppo alto può portare a un aumento della gluconeogenesi (la conversione delle proteine in glucosio), riducendo così la produzione di chetoni. Se la dieta includeva molte proteine, potrebbe essere utile ricalibrarne l’apporto.
3. Livelli di cortisolo elevati (stress cronico)
• Lo stress prolungato aumenta il cortisolo, che può stimolare la produzione di glucosio da parte del fegato, ostacolando la chetosi. Se stai vivendo periodi di forte stress, questo potrebbe essere un fattore.
4. Attività fisica e consumo di chetoni
• Se pratichi esercizio fisico regolare, il tuo corpo potrebbe consumare rapidamente i chetoni prodotti, lasciandone pochi in circolazione e quindi non rilevabili nelle urine.
5. Idratazione elevata
• Bere molta acqua può diluire i chetoni nelle urine, rendendoli difficili da rilevare. Ancora una volta, un test nel sangue sarebbe più indicativo.
6. Funzione tiroidea e metabolismo
• Anche se la tua tiroide sembra sotto controllo con l’Eutirox, il metabolismo potrebbe essere ancora in fase di adattamento. Alcune persone con ipotiroidismo possono avere una risposta metabolica più lenta alla chetosi.
Cosa fare?
• Prova a misurare i chetoni nel sangue piuttosto che nelle urine. Un valore di β-idrossibutirrato ≥0,5 mmol/L indica chetosi nutrizionale.
• Se consumi molte proteine, prova a ridurle leggermente e aumentare i grassi.
• Controlla i livelli di stress e il sonno, perché entrambi influenzano il metabolismo.
• Se fai molta attività fisica, considera di misurare i chetoni prima dell’allenamento per vedere se sono presenti.
Se dopo queste verifiche la chetosi continua a non manifestarsi, potrebbe essere utile un confronto più approfondito con un professionista per analizzare ulteriori dettagli del metabolismo.
La difficoltà a entrare in chetosi nonostante una dieta rigorosa potrebbe dipendere da diversi fattori: proteina troppo elevata che subisce gluconeogenesi, insulino-resistenza subclinica, assunzione inconsapevole di carboidrati nascosti, utilizzo di farmaci (beta-bloccanti, cortisonici), o adattamenti epigenetici individuali.
Dott.ssa Barzaghi Federica
Per identificare precisamente l'ostacolo metabolico nel tuo caso, ti invito a prenotare una consulenza nel mio studio a Firenze o online.
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