Salve, non ho mai avuto problemi nel mangiare le fave, anzi sono un un alimento che amo. Da circa un

Salve, non ho mai avuto problemi nel mangiare le fave, anzi sono un un alimento che amo. Da circa una settimana però inizia a darmi fastidio un po' l'odore e non ho il desiderio di mangiarle. Inoltre, oggi, avevo a pranzo una minestra di fave e dopo poco ho dovuto smettere di mangiarla, perché proprio non riuscivo. Potrebbe trattarsi di favismo anche se non vi ho mai sofferto? E può venire così all'improvviso? Nel caso, bisogna fare accertamenti, oppure, basta evitare il cibo? Io più di tanto non me ne preoccupo ma non so se è normale e se devo fare qualcosa. Vi ringrazio. Saluti

17 risposte


Gentile utente, Il favismo è una patologia data dalla carenza di un enzima (G6PD), che di solito si manifesta nei bambini ; tuttavia ci sono casi di adulti che ne sono affetti e hanno manifestazioni tardive. Sicuramente il suo medico le farà un’anamnesi approfondita per capire meglio ed eventualmente prescrivere esami. Cordiali saluti Paola Resasco

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Il favismo è causato da un defict genetico ereditario, con carattere recessivo, dell'enzima glucosio-6-fosfato-deidrogenasi. Pertanto se ne soffre fin dalla nascita. Entro 12-48 ore dall'ingestione dell'agente tossico si sviluppano i sintomi di emolisi acuta quali febbre, debolezza, ittero e collasso cardiocircolatorio. Il deficit eritrocitario di Glucosio-6-fosfato-deidrogenasi viene rilevato mediante dosaggio enzimatico. Nel caso la diagnosi sia confermata bisogna assolutamente evitare l'assunzione di fave e piselli e/o l'inalazione dei loro pollini. Notare che anche altre sostanze hanno un effetto tossico come la naftalina ed il trinitrotoluene, i pollini di Verbena Hybrida (una pianta che fiorisce da maggio ad ottobre), e alcuni farmaci (ad es. antipiretici e analgesici, antimalarici, sulfamidici, salicilici, cloramfenicolo, alcuni chemioterapici, chinidina, menadione, blu di metilene, ecc.). Nel suo caso mi sento di tranquillizzarla, ma comunque effettuerei il dosaggio di cui sopra per una diagnosi di certezza.


Buongiorno.. Il favismo è dovuto ad una carenza enzimatica. Solitamente il problema si manifesta già dai primi anni di vita, ma non sono rari i casi in cui il problema si manifesta in età adulta. Il mio consiglio è di rivolgersi al suo medico e di procedere con esami specifici, ed eventualmente mettere in atto tutte le precauzioni necessarie. Saluti


Salve, il favismo si manifesta con la emolisi ovvero la rottura della membrana del globulo rosso con rilascio di emoglobina. Ciò determina anemia che, nelle fasi iniziali, si manifesta con una stanchezza anomala. Il favismo si diagnostica mediante una analisi ematochimica che vede la produzione di G6PD o l'attività del gene interessato. Lei ha manifestato una naturale avversione per questo alimento, le consiglio pertanto di evitare di mangiarlo. E' sempre bene ascoltare il proprio corpo. Faccia le analisi e, in caso negativo, decida se introdurre le fave nella sua dieta. Ci sono molti tipi di legumi di cui godere. Buone cose.


Lasci stare le fave.


Io come consiglio le darei quello di andare dal suo medico pr fare le analisi per escludere il favismo. Dopo eventualmente vedere se fosse una intolleranza alle fave e quindi escluderle per almeno 3 mesi dalla sua dieta.


Concordo con le risposte dei colleghi Aggiungerei soltanto che Se ha sempre mangiato le fave questa attuale potrebbe essere una avversione legata a numerosi fattori... provi a sospendere l'assunzione per qualche mese...per poi reinserirle...in piccole quantità.. Attendo un suo futuro riscontro cordiali saluti


Il favismo è una patologia genetica dovua alla carenza data di un enzima (G6PD), che di solito si manifesta nei bambini, ci sono casi di adulti che ne sono affetti e hanno manifestazioni tardive. ti consiglio di consultare suo medico.


salve come riportato dai colleghi le manifestazioni del favismo in eta' adulta sono rare, tuttavia consiglio di consultare il suo medico. COrdialita'

Dr. Costantino Bravaccino

Dr. Costantino Bravaccino

biologo nutrizionista

Napoli

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Buonasera, il favismo è una patologia data dalla carenza dell'enzima (G6PD) e di solito si manifesta nei bambini. Le manifestazioni in età adulta sono rare. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista che saprà come affrontare tale problematica. Cordiali saluti


Salve,si rivolga al suo medico,per tranquillità.Si tratta di una malattia genetica per cui una valutazione anamnestica ,esame obiettivo,alcuni parametri biochimici e ,se necessari,test genetici potranno chiarire i suoi dubbi.Saluti


Buonasera, il favismo è una patologia data dalla carenza dell'enzima (G6PD) e di solito si manifesta nei bambini. Le manifestazioni in età adulta sono rare. Si rivolga ad un nutrizionista per una consulenza. Cordiali saluti


Buonasera Gentile Utente, Il favismo si manifesta soprattutto nei bambini, la comparsa in età adulta è rara. Si rivolga in ogni caso al suo curante che, tramite attenti ed approfonditi indagine anamnestica, esame obiettivo e valutazione di specifici esami bioumorali, potrà eventualmente effettuare la diagnosi. Qualora sia affetto da favismo, si potrà rivolgere ad un* professionista della nutrizione per una educazione alimentare basata su principi dietetici d'esclusione (guida alla sostituzione degli alimenti proibiti). Resto a disposizione in caso di necessità, cordiali saluti, Dott. Barone Alex Dietista


Buonasera, il favismo è una patologia data dalla carenza dell'enzima (G6PD) e di solito si manifesta nei bambini. Le manifestazioni in età adulta sono rare. Si rivolga ad un nutrizionista per una consulenza. saluti


Buongiorno confermo con quanto espresso dai mie colleghi Saluti Dott. Albis


Il favismo è congenito e non si sviluppa improvvisamente. Tuttavia, una reazione come quella descritta potrebbe derivare da un’intolleranza o avversione psicologica. Un test genetico per la carenza di G6PD può confermare il favismo. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini.

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

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Buon pomeriggio, Quello che descrive è comprensibilmente fastidioso, ma è importante chiarire subito un punto: il favismo (deficit di G6PD) non si manifesta con avversione o disgusto verso le fave, bensì con una reazione emolitica anche importante dopo l’ingestione. I sintomi tipici includono stanchezza intensa, pallore, urine scure, ittero e talvolta febbre. Se lei non ha mai avuto episodi di questo tipo dopo aver mangiato fave, è molto improbabile che si tratti di favismo comparso “all’improvviso”, anche perché si tratta di una condizione genetica presente dalla nascita. Nel suo caso, il cambiamento che riferisce (fastidio per odore e sapore, perdita del desiderio) è più compatibile con una variazione temporanea della percezione sensoriale o con una forma di avversione alimentare. Questo può succedere per diversi motivi: un periodo di stress, un episodio gastrointestinale recente, cambiamenti ormonali, oppure anche un’associazione inconscia con un pasto non digerito bene. A volte basta un’esperienza negativa per modificare temporaneamente il rapporto con un alimento. Dal punto di vista pratico, se l’unico sintomo è il rifiuto o il disgusto, non è necessario allarmarsi né fare subito accertamenti specifici. Può semplicemente evitare le fave per un periodo e verificare se, con il tempo, la tolleranza ritorna spontaneamente. Diverso sarebbe se comparissero sintomi fisici dopo l’ingestione (come quelli descritti prima), nel qual caso sarebbe opportuno rivolgersi al medico per eventuali esami, tra cui il dosaggio dell’enzima G6PD. Quello che sta vivendo è verosimilmente una risposta transitori, se però dovesse avere dubbi più ampi sulla sua alimentazione o notare cambiamenti simili anche con altri alimenti, una valutazione nutrizionale può aiutarla a inquadrare meglio la situazione e mantenere un rapporto sereno con il cibo. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

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