Salve io assumo Xanax da ormai 6 mesi perché ho attacchi di panico..non riesco a fare lunghi viaggi

Salve io assumo Xanax da ormai 6 mesi perché ho attacchi di panico..non riesco a fare lunghi viaggi ...non riesco a guidare da solo se non c'è qualcuno con me...ho paura di sentirmi male se vado in un luogo troppo affollato etcetc

21 risposte


Buonasera sicuramente lo xanax aiuta nei disturbi d’ansia e attacchi di panico ma non risolve il problema. Sarebbe auspicabile affiancargli un percorso di terapia che l’aiuti ad utilizzare gli strumenti necessari per gestire l’ansia e il panico e che le permetta di elaborare le dinamiche che sottendono la sua sintomatologia in modo da affrontare il problema in tutti i suoi aspetti.

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Buonasera, l’utilizzo del farmaco andrebbe regolarizzato, per avere la giusta efficacia, con il controllo del medico (anche curante). Forse però solo tamponare con lo xanax potrebbe non essere sufficiente, soprattutto se i sintomi persistono o diventano più invalidanti. Sarebbe opportuno fare un consulto con uno psicoterapeuta per esplorare se c’è qualcosa nella sua vita che sta mettendo un po’ in crisi il suo equilibrio. Non si trascuri, l’ansia può essere un campanello che la allerta rispetto a questioni delicate che sta vivendo. Un caro saluto Dott.ssa Elisa Galantini


Gentile utente, gli psicoterapeuti non possono trattare argomenti relativi agli psicofarmaci, a meno che non abbiano la laurea in medicina. Il disturbo da attacchi di panico rischia di essere invalidante se non viene affrontato alla radice. Per cui Le consiglio un percorso psicoterapeutico. Cordialmente.

Dr. Ivano Ancora

Dr. Ivano Ancora

psicoterapeuta

Torino

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Salve, non ci scrivi nulla su di lei nella sua domanda; per poter rispondere in maniera adeguata e poterla aiutare, sarebbe bene sapere altre notizie su di lei. Importante sapere la sua età, la diagnosi e la terapia chi gliel'ha prescritta il suo medico curante o uno psichiatra? Inoltre che cosa stava avvenendo nella sua vita nel momento quando sono iniziati gli attacchi di panico? Dietro al sintomo c'è sempre un motivo, quindi sarebbe bene che inizi a fare un percorso psicologico per poter capire qual'è il motivo del suo malessere, cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli.


Gentile utente, i farmaci rappresentano solo una parte, qualora necessari, del percorso di cura. Purtroppo non bastano. Le consiglio di pensare ad un intervento terapeutico più completo che comprenda una psicoterapia. Ne gioverà sicuramente. Buona fortuna. Dottoressa Marianna Genitore


Concordo con le colleghe rispetto all'utilizzo del farmaco, quale rimedio valido nell'immediatezza, ma solo se accompagnato da un opportuno percorso psicoterapico, che dovrebbe essere orientato alla comprensione del significato del sintomo, oltre che eliminare l'utilizzo del farmaco. Saluti Dott.ssa Annarita Parisi


Salve, concordo con i colleghi nel consigliarle di continuare la cura farmacologica come prescrittale dal suo psichiatra associando ad essa una psicoterapia per amplificare e velocizzare la risoluzione dei suoi problemi!


Buonasera, la cura degli stati d'ansia si avvale sia del farmaco che di una psicoterapia che possa far emergere le cause dei sintomi e i pensieri, le convinzioni, le associazioni negative e disfunzionali. Si affidi ad uno psicoterapeuta per un percorso che la aiuti a divenire più consapevole delle sue paure. Cordiali saluti E. Marangella

Dott.ssa Enza Marangella

Dott.ssa Enza Marangella

psicoterapeuta

Trebaseleghe

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Buonasera provi con una psicoterapia specifica. È importante come già detto dai colleghi un trattamento integrato e non solo sintomatico.


Gentile utente , Riguardo al farmaco non è di mia competenza darle indicazioni ma rimandarla al medico (di base o psichiatra ) che gliel’ha prescritto. Invece per quello che descrive come “attacco di panico” e i vari malesseri che riporta, la invito a rivolgersi ad uno psicoterapeuta, il quale le saprà dire se si tratta di attacchi di panico o di altro, e le indicherà che tipo di percorso intraprendere. Le mando i miei saluti. MF


Sarebbe consigliabile iniziare un percorso di psicoterapia per capire le origini del suo malessere. Saluti


Buonasera, il farmaco, nel suo caso lo Xanax, funziona come una stampella che può aiutarla in questo momento difficile ad abbassare l'ansia e prevenire gli attacchi di panico, però non è sufficiente. Sarebbe utile consultare anche uno psicoterapeuta per capire da dove provengono questi sintomi ed imparare a gestirli. Cordiali saluti. Dr.ssa Lorena Ferrero


Buonasera! Lo xanax aiuta sul momento ma è opportuno valutare le radici del problema con una psicoterapia. Saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Buongiorno, per il suo caso, la principale linea di intervento è la psicoterapia cognitivo-comportamentale, altamente risolutiva per questo genere di problematica. dott Tealdi


Buongiorno, ha provato a richiedere una consulenza psicologica? Ottime cose, Dottor Andrea De Simone


Buongiorno. Come psicologa non posso prescrivere farmaci, ma sicuramente il farmaco aiuta per gli stacchi di panico e per la sintomatologia da lei descritta, ma non risolve. Cura il sintomo, ma non la causa. Suggerisco una consulenza psicoterapeutica. Chiara Tomassoni


Xanax è un ansiolitico che coadiuva una terapia composita nel caso di disturbo d'attacco di panico, ma non è certamente sufficiente a risolvere il problema, che va affrontato in un percorso psicoterapeutico strutturato.


Salve, sarebbe opportuno intraprendere un percorso psicoterapeutico parallelamente all'assunzione dei farmaci. Cordiali saluti

Dr. Emanuele Incoronato

Dr. Emanuele Incoronato

psicoterapeuta

Santa Marinella

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Lo Xanax è un derivato benzodiazepinico che è indicato per il suo caso ma non sufficiente per risolvere il suo problema. Sarebbe opportuno che lo associassi ad un percorso psicoterapeutico necessario per il suo caso. Cordiali saluti


Buonasera. Accolgo con molta cura la Sua condivisione, che descrive una realtà quotidiana diventata purtroppo molto ristretta e faticosa. La sensazione di non poter guidare da soli o di sentirsi in pericolo in luoghi affollati trasforma il mondo esterno in un territorio minaccioso, dove la presenza di un'altra persona o l'uso del farmaco diventano le uniche "boe di salvataggio" possibili. È importante riconoscere che quello che sta vivendo ha un nome e una struttura precisa: l'ansia ha creato intorno a Lei una serie di evitamenti che, sebbene Le offrano una protezione immediata, nel tempo finiscono per alimentare la paura stessa. Il farmaco e il controllo Assumere Xanax da sei mesi Le ha certamente permesso di gestire le crisi più acute, ma il farmaco agisce come un silenziatore: abbassa il volume dell'allarme senza però spegnere la centralina che lo ha fatto scattare. Nella prospettiva della psicologia del profondo, l'attacco di panico è un messaggio del corpo che segnala un "fuori quota" emotivo; è come se la Sua identità sentisse di non avere abbastanza spazio o protezione nelle relazioni che vive. La dipendenza dalla presenza altrui: Il fatto di non riuscire a guidare o viaggiare senza qualcuno accanto suggerisce che la Sua sicurezza sia attualmente "appaltata" all'esterno. Questo meccanismo, tipico delle dinamiche relazionali profonde, indica che in questo momento Lei fatica a percepire se stesso come un luogo sicuro. Il territorio della paura: Luoghi affollati e lunghi viaggi rappresentano simbolicamente la perdita di controllo e l'impossibilità di una fuga immediata verso un "rifugio". Prospettiva e Direzione Uscire da questa morsa è possibile, ma richiede di passare dalla gestione del sintomo alla comprensione del suo significato. Oltre il farmaco: Dopo sei mesi, sarebbe opportuno valutare con il Suo medico un percorso che non si affidi esclusivamente all'ansiolitico, il quale rischia di diventare una "protesi" psicologica difficile da abbandonare. La psicoterapia come spazio di autonomia: Un approccio psicodinamico e gruppoanalitico potrebbe aiutarLa a esplorare quali siano i legami o le situazioni di vita che Le tolgono il "respiro", permettendoLe di riappropriarsi gradualmente dei Suoi spazi di movimento. L'obiettivo non è solo tornare a guidare, ma tornare a sentirsi "al posto di guida" della propria vita. Piccoli passi verso l'autonomia: Il lavoro terapeutico serve a ricostruire quella sicurezza interna che Le permetterà di sfidare, un passo alla volta, i Suoi confini, trasformando l'ambiente esterno da luogo di pericolo a spazio di possibilità. Sente che questa necessità di avere qualcuno accanto sia nata improvvisamente con il primo attacco di panico o è una sensazione di fragilità che, in qualche modo, ha sempre avvertito nel Suo modo di relazionarsi con gli altri? Dottssa Giovanna Costanzo


Prendere troppe rassicurazioni può essere un problema. Anche gli stessi farmaci possono essere delle rassicurazioni. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp, oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it⁠. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.