Salve!Ho 25 anni e da quando sono piccola soprattutto d'estate ho sempre periodi di 4-5 giorni al me
Salve!Ho 25 anni e da quando sono piccola soprattutto d'estate ho sempre periodi di 4-5 giorni al mese in cui mi viene mal di testa fortissimo e mi sento svenire, mal di gola, bruciore al naso, mal di pancia, senso di nausea, tremore ma senza febbre, stanchezza, fitte alla schiena e dolore alle gambe. Ho provato a prendere antidolorifici ma non passa. Il mal di testa peggiora e solamente dopo qualche giorno migliora da solo. Si può sapere da cosa è dato e cosa dovrei fare? Ringrazio in anticipo.
25 risposte
Buongiorno ! Necessita sicuramente di una visita accurata per escludere cause organiche le consiglio quindi di rivolgersi in primis al suo medico curante, se dagli accertamenti dovesse essere tutto negativo le propongo un colloquio per vedere se i suoi sintomi sono di natura psicosomatica. Un cordiale saluto dott. Roberto Marchetti
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Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Credo sia necessario un parere medico specialistico per escludere eventuali cause organiche. Qualora, come è auspicabile, non sussistano cause organiche ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Cordialmente, dott FDL
Buongiorno! E' certamente importante consultare il medico, ma dice che si tratta di sintomi che accusa da quando è piccola e forse lo avrà già fatto senza esiti. In ogni caso è sempre bene escludere cause organiche. Solo dopo si può passare a prendere in considerazione altre cause, cercando di capire quando si presentano i sintomi e come sono vissuti da lei e da chi le sta intorno. A disposizione per approfondimenti, anche online. Dott.ssa Franca Vocaturi
Salve, credo che in primis dovrebbe rivolgersi al suo medico di fiducia per avere più informazioni possibili. Inoltre, contemporaneamente potrebbe anche rivolgersi a uno psicologo per comprendere la natura del disagio che descrive. Buona giornata. Dott. Fiori
Buonasera, mi dispiace per la situazione che sta passando. Immagino che deve essere spiacevole non comprendere il motivo del malessere provato. Ha informato il suo medico di base? Essendo una situazione che si protrae da anni prima di ipotizzare delle cause psicologiche, andrebbe esclusa la presenza di cause organiche. Una volta accertato che il malessere è di origine psicologica le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo. Rimango a disposizione anche per consulenze online. Buonaserata Dott. ssa Melania Filograna
Buonasera Gentile Utente, ha provato a parlarne col suo medico di base? Potrebbe essere una sintomatologia imputabile ad una qualche causa medica. Una volta escluse cause mediche, a quel punto dovrebbe prendere in considerazione quelle psicologiche. Per venirne a capo, però, è necessario intraprendere un percorso psicologico; purtroppo non esiste una risposta preconfezionata. Cordialmente, dott. Simeoni
Gentile Amica, le consiglio di rivolgersi al suo ginecologo per verificare se ci sono problemi organici. Purtroppo per alcune donne il ciclo mestruale è un'esperienza dolorosa e invalidante, ma con le opportune cure può riguadagnare un migliore qualità della vita. con i migliori auguri, dr. Ventura
Buongiorno, Le consiglio in primis di rivolgersi al medico curante per escludere problemi organici e in relazione ai risultati di rivolgersi ad un psicologo per valutare se i sintomi siano di natura psicosomatica, perchè “Quando la mente soffre anche il corpo è malato” affermava Paracelso, famoso medico dell’antichità, ed è sicuramente vero anche il contrario. Molti tipi di mal di testa implicano una disfunzione dei meccanismi nocicettivi centrali o periferici: le terapie come l’ipnoterapia può essere molto più efficace e fruttuosa di un approccio farmacologico. A disposizione, saluti dr. Germi Sabrina
Buonasera, per prima cosa sarebbe importante escludere eventuali cause organiche, quindi concordo con i colleghi che dovrebbe parlarne con il suo medico curante. Se non si dovessero riscontrare cause di questo genere, potrebbe richiedere una consulenza psicologica così da poter valutare una causa psicosomatica. Resto a disposizione, un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Cara Utente, innanzitutto deve recarsi dal suo medico di medicina di base per valutare accuratamente possibili cause organiche, se venissero escluse potrebbe pensare ad una consulenza psicologica per valutarne possibili cause psicosomatiche. Le auguro ogni bene! Dott.ssa Erika Conti
Buonasera cara utente, sono anch'io del parere che vadano escluse cause organiche del problema, prima di tutto. Verificato ciò le consiglierei un approfondimento psicologico, per indagare una presunta area traumatica che si esprime con i sintomi somatici che lei descrive. Un lavoro psicologico le permetterebbe di risalire alla motivazione originaria del suo problema e di conseguenza di imparare a gestirlo e curarlo. Resto a disposizione per un colloquio on line. Saluti, dr . Vittorio Cameriero
Buongiorno, innanzitutto dovrebbe rivolgersi al medico curante per fare esami specifici. Se non dovesse trovare cause organiche, il periodo estivo potrebbe avere per lei un significato psicologico da indagare in psicoterapia. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente di mio dottore, vista la problematica da lei riportata consulterei in primis il medico di base e chiederei di sottopormi a tutti gli accertamenti del caso pur di escludere cause di natura organica al suo disagio. Nel caso l' esito degli esami fosse negativo allora prenderei in considerazione una valutazione psicologica con l obbiettivo di poter meglio comprendere cosa in determinati periodi dell' anno la rendano più vulnerabile, sa alle volte il corpo è solo un bersaglio della mente. Resto a sua disposizione per un eventuale contatto futuro, a seguito dei suoi accertamenti. Cordiali saluti Dottor Diego Ferrara
Salve, le consiglierei prima di tutto, per escludere una qualsiasi causa organica che le causa questo malessere, di rivolgersi al suo medico di base. Dopo essersi accertata/o che ogni causa organica sia scartata, la inviterei a riflettere di intraprendere un percorso psicologico, dove potrà essere ascoltata/o da un professionista esperto, dove si esploreranno i motivi che la portano ad accusare questo malessere. Sarà prezioso in quanto potrà acquisire una maggiore conoscenza di Sè, una maggiore consapevolezza e tornare a vivere con maggior benessere e serenità. Forse scegliere di "decidere di imparare a comprendersi" è un modo per prendersi cura della sua emotività, dei suoi vissuti. Se vorrà approfondire e decidere di intraprendere un percorso psicologico può contattarmi. Dott.ssa Chiara Mazzoli
Buongiorno, le consiglio anch'io, come i miei colleghi di rivolgersi al suo medico di fiducia per escludere gli aspetti di natura organica e solo in seguito fare un approfondimento psicologico per indagare altri aspetti più profondi e più antichi della sua vita. Resto a disposizione per un colloquio on line. Cordialmente, d.ssa Violeta Raileanu
Buonasera, sarebbe opportuno rivolgersi al medico di base per approfondire le cause di questi sintomi e affiancare magari una consulenza psicologica per capire se l'estate è un momento particolarmente stressante in cui il corpo somatizza particolarmente qualche preoccupazione o tensione. Cordialmente Dott.ssa Semeraro
Buongiorno, per poter comprendere se la sintomatologia fisica è di origine psicologica oppure organica, sarebbe opportuno che facesse degli accertamenti rivolgendosi a specialisti. Se viene esclusa la causa organica, sarebbe importante che lei intraprendesse un percorso psicologico per comprendere l'origine della sua sintomatologia, il vissuto emotivo e il senso che assume in riferimento al suo contesto di vita. Un cordiale saluto, Dott.ssa Matilde Ciaccia
La tua descrizione dei sintomi suggerisce che potresti soffrire di emicrania, una forma particolarmente intensa di mal di testa che può essere accompagnata da altri sintomi come nausea, stanchezza, dolori muscolari e difficoltà a concentrarsi. Dal momento che i tuoi sintomi sembrano essere ciclici e comparire con una certa regolarità ogni mese, potrebbe essere utile tener traccia di essi in un diario per identificare eventuali trigger o pattern che possano portare all'emicrania. I fattori scatenanti comuni includono stress, cambiamenti ormonali, alimentazione, sonno e ambiente. Ti consiglio di consultare un medico per una valutazione più approfondita e per escludere eventuali condizioni mediche sottostanti. Inoltre, potrebbe essere utile consultare un terapeuta psicologico che possa aiutarti ad esplorare eventuali cause psicologiche o relazionali che potrebbero contribuire ai tuoi sintomi. Infine, prova a trovare strategie di gestione dello stress e a prenderti cura di te stessa durante questi periodi difficili. La meditazione, il rilassamento, l'esercizio fisico regolare e un'alimentazione sana possono aiutarti a mantenere un equilibrio emotivo e fisico. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione. Dott. Cordoba.
Ciao, dovremmo capire meglio quando questo disturbo si presenti, in concomitanza del ciclo, o del cambio del mese...? Potremmo andare a capire insieme cosa stia accadendo e soprattutto perché. Un caro saluto Lavinia
ciao, i sintomi che descrivi sembrano molto debilitanti e comprendo quanto possano influenzare la tua vita quotidiana. Potrebbero esserci diverse cause, anche legate a stress o fattori ormonali, ma è importante che tu ti faccia visitare da un medico che possa fare una diagnosi più precisa. A volte, quando i sintomi non rispondono agli antidolorifici, è utile esplorare altre possibili soluzioni con un professionista, magari eseguendo esami per escludere altre condizioni. Nel frattempo, cerca di prenderti cura di te, riposando e idratandoti bene. Ricorda che cercare aiuto e fare chiarezza sulla situazione è già un passo importante per stare meglio
Non potendo fare diagnosi, le consiglierei di rivolgersi a un medico per approfondire la situazione. I sintomi che descrive, ricorrenti e con un andamento stagionale, potrebbero essere legati a diversi fattori, come allergie stagionali, emicrania con sintomi associati o alterazioni della pressione. Anche problematiche legate al sistema immunitario o alla regolazione ormonale potrebbero avere un ruolo. Una visita specialistica, magari con esami mirati, potrebbe aiutarla a individuare la causa e a trovare un trattamento adeguato. Nel frattempo, potrebbe essere utile monitorare eventuali fattori scatenanti come alimentazione, esposizione al sole o stress.
La ringrazio per aver scritto e per aver descritto con così tanta precisione quello che le succede. Comprendo quanto possa essere difficile e frustrante convivere con questi sintomi ricorrenti, soprattutto quando sembrano non avere una causa chiara, e non rispondono ai trattamenti farmacologici più comuni. Il fatto che lei conviva con questa esperienza fin da piccola, e che si ripresenti con una certa regolarità, ci dice che non si tratta di un disturbo passeggero, ma di qualcosa che merita ascolto, attenzione e una valutazione approfondita, sia sul piano fisico che psicologico. Dal punto di vista medico, è sicuramente importante che lei si sia già confrontata con dei professionisti per escludere cause organiche specifiche. Sintomi come quelli che descrive (il mal di testa molto forte, la stanchezza marcata, il senso di nausea, le fitte muscolari e il malessere generalizzato) possono, in alcuni casi, avere alla base condizioni fisiche, ormonali o immunitarie da monitorare. Tuttavia, se gli accertamenti clinici non hanno portato a diagnosi chiare, o se non spiegano del tutto la frequenza e l’intensità dei suoi sintomi, diventa molto utile considerare anche l’aspetto psicofisiologico. Nel nostro approccio cognitivo-comportamentale, prestiamo molta attenzione alla relazione che esiste tra mente e corpo. Il nostro organismo ha dei modi molto intelligenti (anche se a volte disfunzionali) per comunicarci che c’è un disagio interno. Quando non possiamo o non riusciamo ad ascoltare e dare spazio a certe emozioni, o quando siamo sottoposti per lunghi periodi a stress, richieste elevate o tensioni interiori non riconosciute, il corpo può iniziare a parlare per noi. Lo fa attraverso sintomi, segnali fisici che assumono la forma di disturbi apparentemente “scollegati” tra loro, ma che in realtà fanno parte di un linguaggio unico: quello del corpo che chiede tregua, ascolto, equilibrio. La ricorrenza dei suoi sintomi durante i mesi estivi potrebbe avere più di una spiegazione. È possibile che in quel periodo si verifichino cambiamenti nei ritmi, nelle aspettative, nelle relazioni, o anche semplicemente un abbassamento delle difese emotive dovuto alla fine di un anno di impegni. A volte, proprio nei momenti in cui “dovremmo” stare bene o rilassarci, emergono tensioni che durante l’anno restano sotto la superficie. Il corpo può reagire a questo tipo di squilibrio interno con manifestazioni psicosomatiche, che non sono mai immaginarie o “solo nella testa”, ma esperienze reali, fisicamente dolorose, e legate a un malessere più profondo. Ciò che lei descrive assomiglia a un fenomeno che in psicologia chiamiamo “somatizzazione”: l’espressione attraverso il corpo di un disagio emotivo. Ma attenzione: somatizzare non significa inventare sintomi, né esagerarli. Significa che il corpo sta esprimendo ciò che non sempre le parole riescono a dire. In questi casi, un percorso psicologico può essere molto utile per imparare a riconoscere e gestire meglio le emozioni, ridurre lo stress cronico, e dare un senso a ciò che accade nel corpo. Si lavora anche sulle strategie di coping, cioè su come affronta le situazioni difficili, e sull’ascolto consapevole del corpo, attraverso pratiche di rilassamento, tecniche di respirazione e, se indicato, anche interventi focalizzati sulla regolazione dell’ansia. Il suo è un corpo che sente molto, e che forse ha bisogno di essere ascoltato in modo nuovo. Non c’è nulla di sbagliato in lei, e questi sintomi non significano che è fragile o ipersensibile. Al contrario, mostrano una profonda connessione tra le sue emozioni e la sua fisicità, una connessione che, se ben compresa e sostenuta, può diventare una risorsa preziosa per il suo benessere. Le consiglio di prendersi cura di questa parte di sé, senza giudizio, ma con il desiderio di comprendersi meglio. Un percorso psicologico orientato in questa direzione potrebbe aiutarla non solo a ridurre i sintomi, ma anche a rafforzare la sua capacità di ascoltarsi e di vivere in modo più pieno e sereno. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Capisco quanto questi episodi possano essere dolorosi e destabilizzanti. Vista la complessità dei sintomi che descrive ,mal di testa intenso, nausea, dolore diffuso e tremori, è importante rivolgersi a un medico o uno specialista, che possa valutare la situazione con esami appropriati e formulare una diagnosi corretta. Può anche essere utile annotare quando si verificano gli episodi, la durata, i sintomi associati e eventuali fattori scatenanti, in modo da fornire al medico informazioni dettagliate. Cordiali saluti, Psicologa, Dott.ssa Daisy Di Cello
Buonasera, come primo step, se non l'ha già fatto, è importante che si rivolga al suo medico curante che può darle indicazioni in merito alle visite di approfondimento. Un caro saluto, DottssaLM
Quello che descrivi è molto preciso e anche molto ricorrente nel tempo, e questo è un elemento importante. Non stai parlando di episodi casuali, ma di qualcosa che si presenta con una certa regolarità, soprattutto in periodi specifici come l’estate. I sintomi che riporti sono intensi e coinvolgono più livelli: fisico (mal di testa forte, nausea, dolori diffusi), ma anche uno stato generale di forte spossatezza e “crollo”. Il fatto che gli antidolorifici non funzionino e che tutto si risolva spontaneamente dopo alcuni giorni è un altro dato significativo. La domanda “da cosa è dato” è comprensibile, ma rischia di avere una risposta troppo semplice rispetto a qualcosa che semplice non è. Quello che emerge è un pattern, un modo in cui il tuo corpo reagisce in certe condizioni. Ti faccio una domanda importante: hai mai notato se questi episodi coincidono con momenti particolari? Cambi di ritmo, stanchezza accumulata, periodi emotivamente più intensi, oppure anche solo variazioni legate al caldo, al sonno o all’alimentazione? Perché a volte il corpo non “si ammala” nel senso classico, ma entra in uno stato di sovraccarico e si esprime così, soprattutto quando certi fattori si sommano. Un altro aspetto: durante questi giorni, riesci a fermarti davvero oppure tendi a resistere, a “tenere duro” finché il corpo non ti costringe a rallentare? Il mal di testa così forte e i sintomi associati possono essere letti anche come una sorta di “blocco”, un’interruzione forzata. Questo non significa che sia “solo psicologico”, ma che probabilmente c’è un’interazione tra corpo e regolazione interna che andrebbe capita meglio, non solo trattata con farmaci sintomatici. Ti chiedo anche: tra un episodio e l’altro, come stai? Ti senti completamente bene oppure noti comunque una certa fatica di fondo, magari più sottile? Perché questo aiuta a capire se si tratta di episodi isolati o della punta di qualcosa che resta sotto traccia. Dopo anni che succede, il punto non è più solo “cosa prendere quando arriva”, ma capire il meccanismo che lo mantiene. E questo difficilmente si chiarisce da soli, proprio perché sei dentro al funzionamento e lo vivi solo quando esplode. Potrebbe esserti utile fare un lavoro più mirato per mettere insieme tutti questi elementi – fisici, ritmici, emotivi – e capire cosa succede prima, durante e dopo questi episodi. Perché è lì che si può iniziare a intervenire davvero, non solo quando il dolore è già al massimo.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.











