Salve. Ho 24 anni e soffro di disturbo ossessivo compulsivo. Premessa: sto già cercando di curarmi.
25
risposte
Salve. Ho 24 anni e soffro di disturbo ossessivo compulsivo. Premessa: sto già cercando di curarmi. Sono seguita da una psichiatra che mi ha prescritto dei farmaci e sono in attesa di una psicoterapia (ho preso appuntamento). Qualche settimana fa, mi è venuta da fare una compulsione un po’ strana. Mi veniva da leccarmi le labbra lentamente con un’espressione facciale sessuale in viso, come se stessi seducendo qualcuno. A volte mi è venuto da specchiarmi. Il problema è che mi è venuto da specchiarmi anche nei finestrini delle auto parcheggiate (alcuni di questi erano oscurati). Una di queste (ho realizzato dopo) era vicino ad un asilo e l’orario era sulle 12, ora in cui alcuni bambini escono. Mi è salito il panico. E se dentro l’auto c’era un bambino? Magari non so, un fratello più grande che aspettava che il genitore andasse a prendere il fratello minore.
In attesa di una terapia, potrei avere un’opinione? Posso aver traumatizzato un bambino con questi miei gesti?
In attesa di una terapia, potrei avere un’opinione? Posso aver traumatizzato un bambino con questi miei gesti?
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Tenga presente che la letteratura scientifica è concorde nel sostenere la maggior efficacia di un approccio combinato ossia costituit da farmaco più psicoterapia dunque ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Salve le suggerisco di portare nell'ambiente protetto della terapia l'evento descritto. Qualora volesse un intervento più precoce resto a sua disposizione per una consulenza on-line.
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 35 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Buonasera. Le persone con DOC possono avere pensieri ossessivi di natura sessuale (anche molto particolari). Se ha bisogno chiami il/la sua terapeuta, conoscendola saprà gestire sicuramente meglio la situazione. Se avesse bisogno, rimango a disposizione, anche online. Dott.ssa M. Costantini.
Salve, abbia fiducia nel percorso psicoterapeutico che andrà ad iniziare, il DOC è un disturbo curabile, condivida i suoi pensieri ossessivi col terapeuta e s'impegna, ben presto vedrà risultati incoraggianti. Cordialmente, dr.ssa Daniela Benvenuti
Buonasera, ha fatto bene a iniziare un percorso per farsi aiutare con il suo disturbo. Non credo possa aver creato problematiche a qualcuno con il suo gesto, comunque sia riporti tutte le sue ossessioni e compulsioni all'interno del suo spazio d'ascolto psicologico. Vedrà che con l'aiuto di uno psicologo riuscirà nel tempo a trovare la giusta strada per stare meglio e vivere così più serenamente la sua vita, riuscendo a gestire i suoi pensieri.
Nel frattempo che attende d'iniziare il percorso, se avesse bisogno, resto a disposizione. Un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Nel frattempo che attende d'iniziare il percorso, se avesse bisogno, resto a disposizione. Un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Buongiorno,
non lasci viaggiare troppo la mente su "fantasie" di quello che poteva essere in quella macchina. La cosa importante è riportare questo al suo terapeuta ed i suoi pensieri successivi. Sicuramente saprà come aiutarla e sostenerla al meglio.
Resto a disposizione se avesse necessità
D.ssa GDM
non lasci viaggiare troppo la mente su "fantasie" di quello che poteva essere in quella macchina. La cosa importante è riportare questo al suo terapeuta ed i suoi pensieri successivi. Sicuramente saprà come aiutarla e sostenerla al meglio.
Resto a disposizione se avesse necessità
D.ssa GDM
Gentile utente, quanto lei descrive è proprio del DOC. Penso che ha intrapreso la strada giusta di una psico e farmaco terapia congiunta. Deve insistere nella cura e se è appropriata otterrà risultati.
Saluti Dott ssa Silvana Zito
Saluti Dott ssa Silvana Zito
Prenota subito una visita online: Psicoterapia
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Gentile signora, il Doc è una difficoltà molto insidiosa e l’approccio migliore consiste nell’affiancare la psicoterapia (meglio se Cognitivo Comportamentale) alla terapia farmacologica.
Qui chiede un’opinione.
In realtà sta “compulsando”, ovvero sta chiedendo una rassicurazione (la richiesta di rassicurazioni è infatti una compulsione) che possa neutralizzarle i dubbi e le ruminazioni, che non sono altro che le conseguenze ossessive dei gesti che ci ha descritto! Come vede è un circolo vizioso: ma il Doc è proprio questo!!
Rassicurarla più o meno esplicitamente su questo punto, non le servirà a molto: i suoi “e se…?” continuerebbero su altri molteplici aspetti.
Faccia psicoterapia, possibilmente con un collega specializzato sul Doc!!!
Tanti auguri,
Mgf
Qui chiede un’opinione.
In realtà sta “compulsando”, ovvero sta chiedendo una rassicurazione (la richiesta di rassicurazioni è infatti una compulsione) che possa neutralizzarle i dubbi e le ruminazioni, che non sono altro che le conseguenze ossessive dei gesti che ci ha descritto! Come vede è un circolo vizioso: ma il Doc è proprio questo!!
Rassicurarla più o meno esplicitamente su questo punto, non le servirà a molto: i suoi “e se…?” continuerebbero su altri molteplici aspetti.
Faccia psicoterapia, possibilmente con un collega specializzato sul Doc!!!
Tanti auguri,
Mgf
Gentile utente di mio dottore,
ha fatto la scelta migliore nel affidarsi ad uno specialista. I disturbi ossessivi, al pari di altri disturbi d ansia possono esser trattati con l ausilio della farmacoterapia e della psicoterapia messe insieme. Non badi molto al sintomo in questo momento, per quanto intrusivo possa sembrarle, ma piuttosto al fatto che in questo momento le stia dando la possibilità di iniziare un lavoro su di sè che con il tempo non solo potrà allentarle la morsa dell'angoscia ma anche farle guardare alla sua vita da prospettive assai differenti.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
ha fatto la scelta migliore nel affidarsi ad uno specialista. I disturbi ossessivi, al pari di altri disturbi d ansia possono esser trattati con l ausilio della farmacoterapia e della psicoterapia messe insieme. Non badi molto al sintomo in questo momento, per quanto intrusivo possa sembrarle, ma piuttosto al fatto che in questo momento le stia dando la possibilità di iniziare un lavoro su di sè che con il tempo non solo potrà allentarle la morsa dell'angoscia ma anche farle guardare alla sua vita da prospettive assai differenti.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Confermo che la scelta di affidarsi ad un professionista è adeguata. Con chi la segue valuterete anche la utilità del farmaco.
Per approfondire il tema dei disturbi d'ansia e del doc ascolti il Podcast Le Stanze della Paura, disponibile gratuitamente su diverse piattaforme on line.
Troverà informazioni approfondimenti e strumenti di auto aiuto che la aiuteranno insieme alle terapie a ridurre il disagio psicologico.
Segua la pagina Fb Le Stanze della paura.
Buona serata. Bruno Ramondetti
Per approfondire il tema dei disturbi d'ansia e del doc ascolti il Podcast Le Stanze della Paura, disponibile gratuitamente su diverse piattaforme on line.
Troverà informazioni approfondimenti e strumenti di auto aiuto che la aiuteranno insieme alle terapie a ridurre il disagio psicologico.
Segua la pagina Fb Le Stanze della paura.
Buona serata. Bruno Ramondetti
Gentile utente, credo che possa esserle d'aiuto il portare in terapia direttamente queste problematiche, in modo da discuterne con chi di dovere!
saluti
AV
saluti
AV
Buonasera. Ha fatto bene a intraprendere un percorso di sostegno che sicuramente sarà di aiuto per il disturbo ossessivo-compulsivo. Credo sia opportuno che riporti tale episodio in seduta. Cordiali saluti. Dr. Roberto Clemenza
Buonasera, il Doc e un problema insidioso, porta le persone che ne soffrono a rimurginare in continuazione , come sta facendo lei da giorni. Il collega vedra che l'aiutera sicuramente a smontare questa dinamica , abbia fiducia e tutto si risolvera. Per qualsiasi chiarimento rimango a disposizione anche online. Saluti dott. ssa Gabriella Cascinelli
Gentile, percepisco la sofferenza che esprime, mi dispiace davvero per la situazione che riporta e mi rendo conto di quanto possa essere complicato conviverci. La prima cosa che mi sento di consigliarle è un consulto psicologico, anche online, che accompagni quello psichiatrico e che possa aiutarla ad affrontare il disagio espresso al fine di ritagliarsi uno spazio per comprendere meglio ciò che prova e cosa potrà farla stare meglio, elaborare i pensieri e i vissuti emotivi rivolgendosi ad un esperto con un approccio che si basi sull’accoglienza e ciò che è utile per la persona, valorizzando le sue risorse personali, aiutandola così a divenire artefice del racconto della propria vita, dando al corpo lo spazio e l’ascolto che merita. Iniziare un percorso per sentirsi meglio richiede coraggio, ma è già un importante passo iniziale verso il cambiamento. Resto a disposizione per ulteriori indicazioni e ad incontrarla. Cordiali saluti dott. Paolo Notarangelo
Buonasera, ha fatto bene ad affiancare ai farmaci una psicoterapia. Per quanto riguarda la sua preoccupazione, le faccio notare che un gesto rimane un gesto, è la malizia di un adulto che vi può attribuire un significato sessuale.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso con noi la sua esperienza. Mi spiace molto per la situazione che descrive e posso immaginare il disagio connesso a questi pensieri, che sono tuttavia molto comuni in presenza di un DOC
Sono contenta di sapere che sta cercando aiuto, porti questa tematiche al/alla collega che la seguirà e abbia fiducia nel processo di comprensione e cura delle sue difficoltà.
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sinistrero
Sono contenta di sapere che sta cercando aiuto, porti questa tematiche al/alla collega che la seguirà e abbia fiducia nel processo di comprensione e cura delle sue difficoltà.
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sinistrero
È comprensibile che tu sia preoccupata riguardo ai tuoi comportamenti legati al disturbo ossessivo compulsivo. Tuttavia, è importante notare che l'interpretazione di situazioni, specialmente in relazione a possibili conseguenze negative, è spesso influenzata dal disturbo stesso.
La tua consapevolezza del problema è un passo importante verso il miglioramento. Mentre attendi la psicoterapia, cerca di focalizzarti sulla gestione dell'ansia e sull'apprendimento di strategie per affrontare le compulsioni in modo più costruttivo. Può essere utile tenere presente che il disturbo ossessivo compulsivo può portare a interpretazioni distorte delle situazioni.
Inoltre, è improbabile che tu abbia traumatizzato un bambino con i tuoi gesti. La situazione potrebbe essere stata percepita in modo diverso da come la stai interpretando. La tua priorità ora dovrebbe essere concentrarti sulla tua salute mentale, lavorando con i professionisti che ti seguono e impegnandoti nelle strategie terapeutiche raccomandate.
Nonostante le difficoltà, stai cercando aiuto, il che è un passo positivo verso il benessere. Continua a collaborare con la tua psichiatra e attendi con pazienza l'inizio della psicoterapia, dove potrai esplorare ulteriormente queste preoccupazioni e lavorare su strategie per affrontare il disturbo ossessivo compulsivo in modo più efficace
La tua consapevolezza del problema è un passo importante verso il miglioramento. Mentre attendi la psicoterapia, cerca di focalizzarti sulla gestione dell'ansia e sull'apprendimento di strategie per affrontare le compulsioni in modo più costruttivo. Può essere utile tenere presente che il disturbo ossessivo compulsivo può portare a interpretazioni distorte delle situazioni.
Inoltre, è improbabile che tu abbia traumatizzato un bambino con i tuoi gesti. La situazione potrebbe essere stata percepita in modo diverso da come la stai interpretando. La tua priorità ora dovrebbe essere concentrarti sulla tua salute mentale, lavorando con i professionisti che ti seguono e impegnandoti nelle strategie terapeutiche raccomandate.
Nonostante le difficoltà, stai cercando aiuto, il che è un passo positivo verso il benessere. Continua a collaborare con la tua psichiatra e attendi con pazienza l'inizio della psicoterapia, dove potrai esplorare ulteriormente queste preoccupazioni e lavorare su strategie per affrontare il disturbo ossessivo compulsivo in modo più efficace
Porti senz'altro in terapia la sua preoccupazione relativamente a questo gesto, il/la terapeuta sapranno contestualizzare questo episodio nell'insieme della sua situazione e della sua storia personale in modo da elaborarne insieme a lei il senso. Cordiali saluti, CC
Grazie per aver condiviso le Sue preoccupazioni. È comprensibile che le compulsioni legate al disturbo ossessivo-compulsivo possano generare ansia e timore riguardo alle proprie azioni e alle loro conseguenze. Tali compulsioni potrebbero riflettere conflitti interni o ansie più profonde che si manifestano attraverso comportamenti ripetitivi e involontari.
È importante ricordare che il DOC è caratterizzato da pensieri intrusivi e compulsioni che spesso non hanno fondamento nella realtà ma sono espressioni di ansie interiori. Nel suo caso, la preoccupazione che un bambino possa essere stato "traumatizzato" osservando il suo comportamento è probabilmente amplificata da questi pensieri ossessivi.
Nel contesto di questi eventi, è improbabile che un gesto come specchiarsi nei finestrini, anche se percepito da Lei come inappropriato, possa aver avuto un impatto significativo su un osservatore casuale. Tuttavia, la Sua reazione di preoccupazione e colpa è un indicatore delle sfide emotive che il DOC può causare.
È positivo che sia in procinto di iniziare una psicoterapia, che potrà offrirle supporto specifico per comprendere e gestire meglio questi pensieri e comportamenti. Nel frattempo, continui a seguire le indicazioni della Sua psichiatra e cerchi di ricordare che questi pensieri non definiscono il Suo valore personale.
Se necessita di ulteriori chiarimenti o supporto, non esiti a contattarmi. Sono qui per aiutarLa.
con fiducia.
Laura Lanocita
È importante ricordare che il DOC è caratterizzato da pensieri intrusivi e compulsioni che spesso non hanno fondamento nella realtà ma sono espressioni di ansie interiori. Nel suo caso, la preoccupazione che un bambino possa essere stato "traumatizzato" osservando il suo comportamento è probabilmente amplificata da questi pensieri ossessivi.
Nel contesto di questi eventi, è improbabile che un gesto come specchiarsi nei finestrini, anche se percepito da Lei come inappropriato, possa aver avuto un impatto significativo su un osservatore casuale. Tuttavia, la Sua reazione di preoccupazione e colpa è un indicatore delle sfide emotive che il DOC può causare.
È positivo che sia in procinto di iniziare una psicoterapia, che potrà offrirle supporto specifico per comprendere e gestire meglio questi pensieri e comportamenti. Nel frattempo, continui a seguire le indicazioni della Sua psichiatra e cerchi di ricordare che questi pensieri non definiscono il Suo valore personale.
Se necessita di ulteriori chiarimenti o supporto, non esiti a contattarmi. Sono qui per aiutarLa.
con fiducia.
Laura Lanocita
Gentile utente, è difficile che un bambino possa cogliere un riferimento sessuale da un'espressione del viso, poi chiaramente dipende dall'età... In ogni caso penso possa semplicemente avere trovato il suo gesto un po' bizzarro. La inviterei a stare tranquilla.
Un caro saluto
Un caro saluto
La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza.
In situazioni come quella che ha descritto, è importante fare chiarezza sulle dinamiche del disturbo ossessivo compulsivo (DOC).
Il DOC può portare a pensieri intrusivi e a comportamenti compulsivi che, sebbene possano sembrare preoccupanti o fuori posto, non riflettono le intenzioni reali della persona.
Il comportamento che ha descritto, compreso lo specchiarsi nei finestrini, è una manifestazione tipica del DOC, che è un disturbo che alimenta pensieri irrazionali e timori di fare qualcosa di sbagliato, anche quando non vi è alcuna base per temere il peggio.
La paura di aver traumatizzato qualcuno è comprensibile, ma è importante ricordare che il DOC non implica azioni malintenzionate o dannose, e i suoi comportamenti non sono un riflesso di volontà reale.
Non credo che i suoi gesti abbiano avuto l'effetto che teme, ma è sicuramente utile parlare di questi pensieri con un terapeuta per elaborare la situazione in modo sano.
L'attesa della psicoterapia è importante, ma nel frattempo il supporto della sua psichiatra e il monitoraggio dei farmaci sono fondamentali.
Le consiglio di continuare a lavorare su questi temi con il professionista per evitare che i pensieri ossessivi influenzino ulteriormente la sua serenità.
Mi auguro che presto possa trovare maggiore tranquillità attraverso la terapia.
In situazioni come quella che ha descritto, è importante fare chiarezza sulle dinamiche del disturbo ossessivo compulsivo (DOC).
Il DOC può portare a pensieri intrusivi e a comportamenti compulsivi che, sebbene possano sembrare preoccupanti o fuori posto, non riflettono le intenzioni reali della persona.
Il comportamento che ha descritto, compreso lo specchiarsi nei finestrini, è una manifestazione tipica del DOC, che è un disturbo che alimenta pensieri irrazionali e timori di fare qualcosa di sbagliato, anche quando non vi è alcuna base per temere il peggio.
La paura di aver traumatizzato qualcuno è comprensibile, ma è importante ricordare che il DOC non implica azioni malintenzionate o dannose, e i suoi comportamenti non sono un riflesso di volontà reale.
Non credo che i suoi gesti abbiano avuto l'effetto che teme, ma è sicuramente utile parlare di questi pensieri con un terapeuta per elaborare la situazione in modo sano.
L'attesa della psicoterapia è importante, ma nel frattempo il supporto della sua psichiatra e il monitoraggio dei farmaci sono fondamentali.
Le consiglio di continuare a lavorare su questi temi con il professionista per evitare che i pensieri ossessivi influenzino ulteriormente la sua serenità.
Mi auguro che presto possa trovare maggiore tranquillità attraverso la terapia.
Buongiorno, percepisco il panico che questa situazione le ha creato.
Il suo è un piccolo gesto, al massimo considerabile come "buffo" se visto inaspettatamente dall'esterno (mi scusi il termine, è il modo più efficacie con cui mi viene di descriverlo), eppure lei percepisce che invece ha una potente valenza traumatizzante. Anche questo rientra nei pensieri ossessivi, ne parli con il suo/a terapeuta quando inizierà il percorso.
Nel mentre mi viene da tranquillizzarla: il suo gesto non era intenzionalmente diretto a qualcuno, anche nel caso molto remoto che ci fosse stato un bambino in macchina non è un evento che ha la potenza di creare un trauma nell'altro.
Un po' di imbarazzo è lecito (come quando ci aggiustiamo i capelli nel riflesso di un finestrino e scopriamo che c'è dentro qualcuno) ma spero possa lavorare sul panico che l'assale.
In bocca al lupo per il suo percorso terapeutico!
Il suo è un piccolo gesto, al massimo considerabile come "buffo" se visto inaspettatamente dall'esterno (mi scusi il termine, è il modo più efficacie con cui mi viene di descriverlo), eppure lei percepisce che invece ha una potente valenza traumatizzante. Anche questo rientra nei pensieri ossessivi, ne parli con il suo/a terapeuta quando inizierà il percorso.
Nel mentre mi viene da tranquillizzarla: il suo gesto non era intenzionalmente diretto a qualcuno, anche nel caso molto remoto che ci fosse stato un bambino in macchina non è un evento che ha la potenza di creare un trauma nell'altro.
Un po' di imbarazzo è lecito (come quando ci aggiustiamo i capelli nel riflesso di un finestrino e scopriamo che c'è dentro qualcuno) ma spero possa lavorare sul panico che l'assale.
In bocca al lupo per il suo percorso terapeutico!
salve, il mio parere è di farsi una psicoterapia come già sta facendo grazie
Salve, capisco quanto questo episodio le abbia provocato paura, vergogna e un senso di allarme molto intenso. Da come scrive emerge chiaramente quanto lei sia una persona attenta, sensibile e profondamente preoccupata di non fare del male a nessuno. Questo è un aspetto importante da tenere a mente mentre leggiamo insieme ciò che è accaduto. Nel disturbo ossessivo compulsivo può capitare che pensieri, immagini o impulsi improvvisi assumano un significato enorme e minaccioso, soprattutto quando toccano temi per lei inaccettabili o spaventosi. In questi casi la mente tende a fare salti molto rapidi e dolorosi, passando da un gesto o da una sensazione a scenari catastrofici, ipotetici e pieni di colpa. Non perché siano realistici, ma perché l’ansia li rende estremamente convincenti. È importante distinguere con chiarezza ciò che è accaduto nella realtà da ciò che la paura ha costruito dopo. Lei descrive un comportamento che è rimasto nel suo spazio, senza alcuna intenzione rivolta a qualcuno, senza contatto, senza consapevolezza di essere vista e soprattutto senza alcuna volontà di coinvolgere altre persone. Il fatto che solo dopo lei abbia collegato quell’auto alla vicinanza di un asilo mostra come il panico sia arrivato in un secondo momento, riorganizzando i ricordi in modo allarmante. La sua mente le sta ponendo una domanda del tipo “e se fosse successo qualcosa?” e la sta trattando come se fosse una certezza. Questo è un meccanismo molto comune nell’ansia ossessiva: l’ipotesi viene vissuta come una prova, il dubbio come una colpa. Ma un dubbio, anche se angosciante, resta un dubbio. Non diventa reale solo perché fa paura. L’idea di poter aver traumatizzato un bambino nasce dal suo timore, non da elementi concreti. Non ci sono segnali che indicano che qualcuno l’abbia vista, compresa, interpretata o tantomeno che sia rimasto scosso da qualcosa. Il cervello ansioso, però, tende a ignorare questa assenza di prove e a concentrarsi solo sulla possibilità, per quanto remota, che qualcosa di grave sia accaduto. È anche significativo che lei si senta così male all’idea di aver potuto arrecare un danno. Questo disagio profondo è incompatibile con l’immagine che la sua paura cerca di cucirle addosso. Le persone pericolose non vivono questo tipo di angoscia, non si interrogano in questo modo, non cercano aiuto per capire e proteggere gli altri. In attesa di iniziare la psicoterapia, può essere utile provare a osservare questi pensieri per quello che sono: segnali di ansia, non di pericolosità. Non è necessario convincersi al cento per cento che non sia successo nulla, perché la ricerca di certezza assoluta spesso alimenta ancora di più il circolo dell’ossessione. Può invece ricordarsi che l’ansia tende ad amplificare, deformare e caricare di significati estremi episodi che, di per sé, non li hanno. Il fatto che lei abbia già chiesto aiuto, che sia in attesa di un percorso e che stia cercando di comprendere ciò che le accade è un passo molto importante. In terapia avrà lo spazio per affrontare questi pensieri con gradualità e senza giudizio, imparando a ridurre il potere che hanno su di lei e sulla sua vita. Non è ciò che le passa per la mente o ciò che teme di poter essere a definirla, ma le sue intenzioni, i suoi valori e le sue azioni reali. E da quello che emerge dalle sue parole, questi valori sono sani e profondamente orientati al rispetto. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentile utente,
dal Suo racconto emerge chiaramente quanto questo pensiero Le stia generando ansia e senso di colpa. Il fatto stesso che Lei sia così spaventata dalla possibilità di aver fatto del male a qualcuno è un elemento importante da considerare nel comprendere il funzionamento del Suo disturbo ossessivo.
Nel DOC accade spesso che alcuni pensieri, immagini o dubbi assumano un peso enorme, portando la persona a controllare continuamente il significato delle proprie azioni o a temere conseguenze gravi anche in assenza di reali intenzioni dannose. In questi casi la mente tende a costruire scenari ipotetici (“e se dentro ci fosse stato un bambino?”, “e se l’avessi traumatizzato?”) che vengono vissuti come possibili o quasi certi, nonostante manchino elementi concreti che li confermino.
Da ciò che descrive, non emerge un comportamento intenzionalmente rivolto a un bambino né la volontà di coinvolgere qualcuno. Lei stava vivendo una compulsione legata al Suo disturbo e successivamente il dubbio ossessivo si è agganciato alla possibilità remota che qualcuno potesse aver visto la scena. Questo tipo di rimuginio è molto frequente nel DOC, soprattutto quando il tema centrale riguarda la paura di essere una persona “pericolosa”, inappropriata o moralmente sbagliata.
È importante però fare attenzione a un aspetto: cercare continue rassicurazioni può dare sollievo momentaneo, ma a lungo termine rischia di mantenere il circolo ossessivo. Il percorso che ha già avviato con la psichiatra e la futura psicoterapia saranno strumenti fondamentali per imparare a gestire questi dubbi senza doverli neutralizzare continuamente.
Nel frattempo, provi a ricordare che avere pensieri intrusivi o compulsioni non definisce chi è come persona. Il fatto che stia cercando aiuto e che viva tutto questo con così tanta sofferenza indica quanto tenga ai propri valori e al rispetto degli altri.
Qualora sentisse il bisogno di approfondire ulteriormente questi vissuti e comprendere meglio i meccanismi del DOC, può intraprendere un percorso insieme a me in uno spazio protetto e dedicato.
dal Suo racconto emerge chiaramente quanto questo pensiero Le stia generando ansia e senso di colpa. Il fatto stesso che Lei sia così spaventata dalla possibilità di aver fatto del male a qualcuno è un elemento importante da considerare nel comprendere il funzionamento del Suo disturbo ossessivo.
Nel DOC accade spesso che alcuni pensieri, immagini o dubbi assumano un peso enorme, portando la persona a controllare continuamente il significato delle proprie azioni o a temere conseguenze gravi anche in assenza di reali intenzioni dannose. In questi casi la mente tende a costruire scenari ipotetici (“e se dentro ci fosse stato un bambino?”, “e se l’avessi traumatizzato?”) che vengono vissuti come possibili o quasi certi, nonostante manchino elementi concreti che li confermino.
Da ciò che descrive, non emerge un comportamento intenzionalmente rivolto a un bambino né la volontà di coinvolgere qualcuno. Lei stava vivendo una compulsione legata al Suo disturbo e successivamente il dubbio ossessivo si è agganciato alla possibilità remota che qualcuno potesse aver visto la scena. Questo tipo di rimuginio è molto frequente nel DOC, soprattutto quando il tema centrale riguarda la paura di essere una persona “pericolosa”, inappropriata o moralmente sbagliata.
È importante però fare attenzione a un aspetto: cercare continue rassicurazioni può dare sollievo momentaneo, ma a lungo termine rischia di mantenere il circolo ossessivo. Il percorso che ha già avviato con la psichiatra e la futura psicoterapia saranno strumenti fondamentali per imparare a gestire questi dubbi senza doverli neutralizzare continuamente.
Nel frattempo, provi a ricordare che avere pensieri intrusivi o compulsioni non definisce chi è come persona. Il fatto che stia cercando aiuto e che viva tutto questo con così tanta sofferenza indica quanto tenga ai propri valori e al rispetto degli altri.
Qualora sentisse il bisogno di approfondire ulteriormente questi vissuti e comprendere meglio i meccanismi del DOC, può intraprendere un percorso insieme a me in uno spazio protetto e dedicato.
Domande correlate
- Salve questo mese ho avuto il ciclo il 3 dicembre e poi e' tornato di nuovo il 26 dello stesso mese. Il secondo giorno di ciclo, ovvero il 27, ho avuto un rapporto completo. Potrebbe esserci il rischio di una gravidanza? Grazie in anticipo
- da qualche giorno ho un fastidio alla punta del pene. questo fastidio si presenta all'improvviso, è un fastidio sopportabile che dura non molto. Il pene lo lavo regolarmente e non noto sporcizia al suo interno. Cosa può essere? Cordiali saluti.
- Salve ho una bimba di 7 anni a cui hanno applicato il suo secondo erp dopo appena 5 mesi perchè nn si era ottenuta ancora una espansione idonea a causa di un affollamento dentale… ora anche con qst pare nn ci siamo… ma è corretto qst metodo oppure bisognerebbe aggiungere altri metodi tipo le stelline?…
- Salve Ho 33 anni non avevo mai problemi di erezione adesso da quando siamo insieme con una ragazza e non ho nessuna erezione. Una cosa molto strana Lei mi vuole anch io la voglio Cosa mi succede?
- Dalla visita ginecologica di può vedere se il ciclo sta per arrivare ?
- Salve, sto iniziando ad avere il sospetto di avere qualcosa che non va, da qualche mese a questa parte mi sento sempre più spesso nervoso, ogni cosa mi rende arrabbiato. So che è orribile dirlo ma per fare un esempio, anche dopo una giornata normale senza particolari situazioni stressanti, alla sera…
- Buongiorno, Sono alla 13 settimana e ho fatto gli esami per tocopladma e risulta le igg negative e le igm dubbie a 6,37 valore di riferimento 6-8 dubbio >8 positive.. volevo sapere se ci può essere uno sbaglio o è sintomo che io abbia preso la toxoplasmosi ?
- Buongiorno, volevo chiedere alcune delucidazioni. Ho 26 anni, soffro da sempre di colon irritabile, a volte anche severo. Ho fatto una colonscopia a ottobre del 2018 che non ha evidenziato nulla di preoccupante. Negli ultimi periodi, però, a causa dello stress, la situazione sembra peggiorata, ho forti…
- Buongiorno a digiuno ho la glicemia a103 l insulina a 3,9 e l emoglobina glicata a 5,8. Il mio cardiologo dice che avendo l indice homa normale non devo fare niente. Che ne pensate?
- Buongiorno, ho 38 anni e da due anni sono in cura per una forma di depressione maggiore. Sono in cura presso il mio psichiatra il quale mi prescrisse il dumirox che ha portato subito buoni risultati, tanto che gradualmente iniziai a diminuire il dosaggio. Durante il periodo di Natale inizio a sentirmi…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.