Salve ho 23 anni e frequento il terzo anno di università, sono stata fidanzata con un ragazzo per un
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Salve ho 23 anni e frequento il terzo anno di università, sono stata fidanzata con un ragazzo per un anno e mezzo e poi la relazione si è interrotta perché lui per quanto mi amasse non si sentiva di affrontare una relazione seria, e sembrava apprezzare di più il tempo trascorso con gli amici piuttosto che con me, per questo ho deciso di chiudere.
Dopo un anno e mezzo che siamo stati separati lui è tornato da me a settembre, facendomi capire che le sue intenzioni erano molto diverse rispetto a prima, ed effettivamente lo sono, ma ora sono io che dopo averci provato per ben 7 mesi non mi sono mai sentita sicura, nonostante io veda nei suoi occhi la voglia da parte sua di crescere e costruire con me, non mi sono mai sentita convinta, eppure ci ho provato per così tanti mesi perché ci tengo, e anche perché ho paura di non riuscire a trovare una persona che mi ami così come fa lui adesso, ma proprio non riesco a lasciarmi andare con lui, anche se vorrei con tutta me stessa farlo ma ogni mese ho dei dubbi.
Quando stiamo insieme è come se mi sentissi in continua competizione con lui, e questa cosa non mi fa godere la nostra relazione, oltretutto faccio sempre paragoni coi fidanzati delle mie amiche e penso che potrei avere di meglio, inoltre sento il bisogno di cambiare aria, di conoscere persone nuove anche ragazzi nuovi, e tutto questo mi fa sentire molto in colpa e sbagliata.
Vorrei capire se è meglio asciare andare perché non può funzionare o se forse è solo confusione la mia e che potrei recuperare il rapporto.
Dopo un anno e mezzo che siamo stati separati lui è tornato da me a settembre, facendomi capire che le sue intenzioni erano molto diverse rispetto a prima, ed effettivamente lo sono, ma ora sono io che dopo averci provato per ben 7 mesi non mi sono mai sentita sicura, nonostante io veda nei suoi occhi la voglia da parte sua di crescere e costruire con me, non mi sono mai sentita convinta, eppure ci ho provato per così tanti mesi perché ci tengo, e anche perché ho paura di non riuscire a trovare una persona che mi ami così come fa lui adesso, ma proprio non riesco a lasciarmi andare con lui, anche se vorrei con tutta me stessa farlo ma ogni mese ho dei dubbi.
Quando stiamo insieme è come se mi sentissi in continua competizione con lui, e questa cosa non mi fa godere la nostra relazione, oltretutto faccio sempre paragoni coi fidanzati delle mie amiche e penso che potrei avere di meglio, inoltre sento il bisogno di cambiare aria, di conoscere persone nuove anche ragazzi nuovi, e tutto questo mi fa sentire molto in colpa e sbagliata.
Vorrei capire se è meglio asciare andare perché non può funzionare o se forse è solo confusione la mia e che potrei recuperare il rapporto.
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata, sicuramente fonte di sofferenza.
Ritengo pertanto importante che lei intraprenda un percorso psicologico per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata, trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche ed "approfittare" di ciò che le è successo per trarne utili insegnamenti, sicuramente utili per il suo futuro.
Cordialmente, dott FDL
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata, sicuramente fonte di sofferenza.
Ritengo pertanto importante che lei intraprenda un percorso psicologico per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata, trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche ed "approfittare" di ciò che le è successo per trarne utili insegnamenti, sicuramente utili per il suo futuro.
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Gentile Utente, mi dispiace per il disagio che sta vivendo. Nel trascrivere la sua esperienza, fa riferimento ad importanti dinamiche intra ed inter-personali che sarebbe opportuno approfondire. L'ambiguità è sempre faticosa... Ritengo utile possa conoscere un professionista a cui affidarsi, con cui costruire una relazione di cura dove esplorare i suoi vissuti con maggiore chiarezza, sperimentare nuove strategie di comunicazione e rafforzare le sue risorse. Resto pertanto a sua disposizione, dott.ssa Valentina Cecchi
Gentile utente, senz'altro il vissuto di coppia ha un ruolo centrale in questo suo malessere.... e credo che una consulenza psicologica potrebbe offrire spunti utili ad una lettura più ampia ed efficace della vicenda che sta vivendo, anche in ordine a future scelte. Allo stesso tempo, credo che un consulto psicologico potrebbe aiutarla ad accogliere le sue emozioni, le sue sensazioni, a far luce su se stessa, come persona, anche al di là di questa relazione, a riconoscersi a 360 gradi, scoprendo e rafforzando prima di tutto le sue risorse personali, anche al fine di poter comprendere meglio di cosa lei abbia bisogno in una relazione. Saluti cordiali. VD
Salve, sono d'accordo con la collega, l'ambiguità è faticosa.
Ha mai pensato ad un consulto psicologico? Potrebbe chiarirsi alcune idee.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Ha mai pensato ad un consulto psicologico? Potrebbe chiarirsi alcune idee.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona sera quando me la relazione finisce non di rado lascia qualche sofferenza.
Se ci dovesse essere un nuovo tentativo è assolutamente lecito avete dei dubbi e dei timori.
In queste situazioni sarà il tempo a dirle se ci sono le basi per una relazione.
Lei se vuole può iniziare un percorso psicologico con un professionista che può aiutarla a comprendere meglio la sia situazione affrontarla nel Migliore dei modi. Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti
Se ci dovesse essere un nuovo tentativo è assolutamente lecito avete dei dubbi e dei timori.
In queste situazioni sarà il tempo a dirle se ci sono le basi per una relazione.
Lei se vuole può iniziare un percorso psicologico con un professionista che può aiutarla a comprendere meglio la sia situazione affrontarla nel Migliore dei modi. Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti
Salve. Verifichi cosa ha provato nel periodo in cui siete stati separati. Poi chiarisca se sceglie o si lascia scegliere. Parta da questo per comprendere ciò che sente buono per sé e quale può essere la decisione migliore.
Consideri che una relazione dovrebbe basarsi principalmente su rispetto, stima, fiducia, affetto, complicità ecc.
Altrimenti diventa difficile lasciarsi andare. Se volesse, un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a fare chiarezza e a comprendere perché ha tutti questi dubbi. Distinti saluti
Consideri che una relazione dovrebbe basarsi principalmente su rispetto, stima, fiducia, affetto, complicità ecc.
Altrimenti diventa difficile lasciarsi andare. Se volesse, un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a fare chiarezza e a comprendere perché ha tutti questi dubbi. Distinti saluti
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Buongiorno, perchè tutta questa fatica, ci si potrebbe domandare. Le relazioni affettive non sono facili nè prive di momenti agitati e confusi ma è davvero faticoso farsi andare bene qualcosa che bene non va. Si prenda del tempo per capire che cosa sente davvero, quella può essere la sua bussola. Una bussola che a volte seppelliamo sotto strati di paure, giudizi e aspettative altrui. Potrebbe essere utile farsi aiutare a riscoprirla. Sono a sua disposizione, se lo vorrà. Dott.ssa Franca Vocaturi
Buongiorno, sembra che una risposta rispetto a ciò che vuoi tu te la sia data, in quello che hai scritto. Quello che risulta essere più difficile è la paura, per la quale richiedi rassicurazione rispetto la tua decisione, ed il senso di colpa. Su questi potresti concentrarti in un colloquio psicologico. Qualora volessi, sono a disposizione. Un saluto
Salve, da come descrive situazione e vissuti attuali, sembra che abbia già chiara la strada da prendere. Quello che interferisce con la decisione ultima sono probabilmente il "sentirsi sbagliata" o il "senso di colpa" che le fanno vivere il conflitto tra ciò che vorrebbe e il giudizio esterno. Ascoltare e occuparsi dei propri bisogni implica non assumere su di sé questo giudizio esterno, non internalizzarlo e vivere liberamente. Spesso questo processo è particolarmente difficile per influenze e rigidità personali, familiari e/o culturali e allora è bene farsi aiutare. Come ha scritto lei stessa, continuare a stare nella situazione la fa vivere anche in competizione col suo ragazzo. Al contrario, ascoltarsi, la aiuterà a superare il senso di insoddisfazione e frustrazione e soprattutto ad essere più autentica con sé e con l'altro. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento o necessità. Un caro saluto
Buongiorno,
Come suggerito dai colleghi sarebbe opportuno rivolgersi ad uno specialista, anche per riuscire ad uscire dalla logica se lo mollo mi sento in colpa!
Come suggerito dai colleghi sarebbe opportuno rivolgersi ad uno specialista, anche per riuscire ad uscire dalla logica se lo mollo mi sento in colpa!
Cara ragazza,
non è facile darle una risposta perché occorre approfondire alcune sue emozioni, ragionare e capirle. Il confronto con jno psicologo potrebbe aiutarla a fare chiarezza e fare la scelta più giusta. Un cordiale saluto
non è facile darle una risposta perché occorre approfondire alcune sue emozioni, ragionare e capirle. Il confronto con jno psicologo potrebbe aiutarla a fare chiarezza e fare la scelta più giusta. Un cordiale saluto
Gentile Signora sicuramente un consulto con un esperto può essere una buona possibilità. Alcuni temi che lei accenna meritano una maggiore attenzione in quanto il disagio che esprime anche se appena delineato non può essere sottovalutato. Un cordiale saluto
Gentile utente la relazione che sta vivendo ha avuto un importante e momento di crisi e i dubbi che le vengono credo siano abbastanza normali. Forse quello su cui sarebbe importante fare maggior chiarezza è il suo vissuto, ossia i sentimenti che ha provato e che prova oggi, per comprendere meglio quanto condizionano i suoi pensieri. Rabbia per essere stata lasciata? Paura di essere lasciata di nuovo?
Un colloquio con uno psicoterapeuta potrebbe aiutarla a fare chiarezza.
Resto disponibile per un consulto, anche online
Le mando un caro saluto
Dott.ssa Anna Tomaciello
Un colloquio con uno psicoterapeuta potrebbe aiutarla a fare chiarezza.
Resto disponibile per un consulto, anche online
Le mando un caro saluto
Dott.ssa Anna Tomaciello
Gentile utente, i temi emersi sono molti e richiedono un approfondimento. Quello che emerge in particolare è la “paura di non riuscire a trovare una persona che ti ami così come fa lui adesso”, il “non riuscire a lasciarti andare”, la “continua competizione con lui”, il “fare sempre paragoni coi fidanzati delle mie amiche” e il “pensare che potrebbe avere di meglio”, inoltre “sente il bisogno di cambiare aria”, la invito a riflettere su questi aspetti e sulle emozioni collegate e a come essi incidono sul suo stare in relazione. Un caro saluto, dott.ssa Mariagrazia De Lisio
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Qualora volesse, sono a disposizione. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Buongiorno, il tema dell'ambivalenza è certamente di rilievo, così come tutti quegli aspetti cui ha accennato, ovvero il confronto con i ragazzi delle amiche, la competizione con il suo fidanzato, l'impossibilità di lasciarsi andare e vivere serenamente la relazione. La comprensione di tutti questi aspetti rappresenta una condizione importante anche per riuscire a raggiungere una più profonda conoscenza di sè, del suo stile di vita e del suo modo di avvicinarsi all'altro ed alla relazione. In questo senso, un percorso di tipo psicologico potrebbe esserle di aiuto. Resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti o curiosità. Un caro saluto
Buongiorno, la risposta a questa domanda è solo dentro di lei.
Cosa prova per questo ragazzo? Cosa la mette in continua competizione? Cosa prova relativamente al suo essersi allontanato per un periodo ed essere poi ritornato? Cosa desidera o si aspetta, da questa relazione?
Può provare a fare chiarezza dentro di sè
Cosa prova per questo ragazzo? Cosa la mette in continua competizione? Cosa prova relativamente al suo essersi allontanato per un periodo ed essere poi ritornato? Cosa desidera o si aspetta, da questa relazione?
Può provare a fare chiarezza dentro di sè
Gentile utente, ho letto il tuo resoconto sulla situazione personale e mi sembra che, in larga parte, hai chiaro quali siano i tuoi sentimenti ed i tuoi bisogni perché li esprimi chiaramente e questa consapevolezza ti guiderà nelle tue scelte. Il punto su cui approfondire è "mi sento in colpa e sbagliata" di cosa? Di cambiare idea? Di fare delle scelte che possono causare sofferenza al tuo partner? (a questo proposito dovresti vedere come ti sei sentita tu quando sei stata lasciata). Sbagliata rispetto a quale modello che hai in mente?
Come dire lavorerei su ciò che ti frena dall'esplorare ed andare oltre poiché mi sembra chiaro che sia il tuo intento, e poi puoi sempre cambiare idea fra un anno e mezzo!!! ;-)
Come dire lavorerei su ciò che ti frena dall'esplorare ed andare oltre poiché mi sembra chiaro che sia il tuo intento, e poi puoi sempre cambiare idea fra un anno e mezzo!!! ;-)
Gentile utente, grazie per la chiarezza della sua esposizione. Altrettanto chiara mi sembra la sua risoluzione finale. Mi sembra che sappia bene ció che desidera e che questo ragazzo, al di là, di quanto successo in passato, non la completi. Tra l'altro ha una giovane età ed è più che comprensibile che abbia desiderio di ampliare il suo campo esperienziale. Comprendo il suo vissuto di colpa legato ai sentimenti di affetto e tenerezza che la legano a questa persona. D'altro canto queste cose non sono frutto di decisioni coscienti e basate sulla mera razionalità. Si conceda la possibilità di sentirsi appagata e in relazioni che la soddisfino. Cordiali saluti, Marco Casella.
Salve, quello che sta vivendo è una situazione complessa e piena di emozioni contrastanti, che la porta a oscillare tra il desiderio di far funzionare questa relazione e la sensazione di non essere davvero convinta. Si sta ponendo domande molto profonde e legittime, e il fatto che stia cercando di affrontarle con sincerità è già un passo importante. La paura di perdere qualcuno che la ama è comprensibile, così come il timore di non trovare un altro legame così intenso. Tuttavia, una relazione non dovrebbe basarsi su un senso di obbligo o su una paura del futuro, ma su un desiderio autentico di stare insieme. Se dopo sette mesi continua ad avere dubbi, a sentirsi in competizione e a non riuscire a lasciarsi andare, potrebbe essere il segnale che, per quanto il suo ex abbia cambiato atteggiamento, qualcosa dentro di lei non è più in sintonia con questa relazione. È normale fare confronti con le coppie che la circondano, ma quando questi paragoni diventano una costante e la portano a pensare che potrebbe avere di meglio, forse il problema non è solo la relazione, ma ciò che sente di volere per sé stessa in questo momento della sua vita. Il desiderio di conoscere nuove persone e di cambiare aria non significa necessariamente che ci sia qualcosa di sbagliato in lei, ma che forse sta cercando qualcosa di diverso, e questo va ascoltato senza giudicarsi. Si chieda cosa la trattiene di più in questa relazione: è davvero l’amore che prova per lui o il timore di prendere una decisione definitiva? Se la risposta è la seconda, allora potrebbe essere utile riflettere su cosa significherebbe per lei chiudere questa storia e concedersi lo spazio per capire davvero cosa desidera. Non c’è una scelta giusta in assoluto, ma solo quella che la farà sentire più in pace con sé stessa. Cari saluti. Dott. Andrea Boggero
Capisco quanto sia difficile affrontare questa situazione. Dopo averci provato per 7 mesi, se ti senti ancora insicura e in competizione con lui, potrebbe essere un segnale che la relazione non soddisfa i tuoi bisogni emotivi. Il desiderio di conoscere nuove persone e il confronto con le relazioni degli altri possono indicare che stai cercando qualcosa di diverso. È importante ascoltare te stessa: se non ti senti serena e realizzata, potrebbe essere il momento di considerare la fine della relazione.
Non c'è nulla di sbagliato nel riconoscere che una relazione non funziona e nel voler perseguire la propria felicità. Prenditi il tempo necessario per riflettere e, se lo desideri, confrontarti con un professionista che possa supportarti in questo percorso. Io rimango a disposizione.
Non c'è nulla di sbagliato nel riconoscere che una relazione non funziona e nel voler perseguire la propria felicità. Prenditi il tempo necessario per riflettere e, se lo desideri, confrontarti con un professionista che possa supportarti in questo percorso. Io rimango a disposizione.
Quello che Lei descrive è un conflitto interiore molto comune, ma anche molto doloroso: da un lato il desiderio di amare e costruire, dall’altro quella sensazione sottile — ma persistente — di non essere davvero allineata con la persona che ha accanto.
Dalle sue parole emerge un aspetto importante: ha provato a lungo a convincersi che questa relazione potesse funzionare, ma qualcosa dentro di Lei continua a resistere. Non è mancanza di volontà o immaturità: è che la parte più autentica sente che il legame, per quanto affettuoso, non le restituisce pienamente la libertà e la curiosità di vivere che un rapporto equilibrato dovrebbe dare.
Spesso, dopo una rottura e una riconciliazione, si entra in una fase di “dissonanza affettiva”: la mente ricorda la mancanza e la paura di restare soli, mentre il corpo e le emozioni percepiscono che l’incastro non è più naturale come prima.
La competizione, il confronto con gli altri e il bisogno di “aria nuova” sono tutti segnali di una spinta evolutiva interna, che sta cercando di dirle qualcosa: forse che ha bisogno di sperimentarsi in modo più libero, di capire chi è oggi, al di là del legame.
Non esiste una risposta giusta in assoluto, ma il punto non è capire se “vale la pena” continuare: è chiedersi se questa relazione la fa crescere o la trattiene. A volte lasciare andare non è una fuga, ma un atto di rispetto verso se stessi e anche verso l’altro.
Se desidera comprendere meglio cosa si muove dentro di Lei e trovare chiarezza in questo momento di confusione, possiamo parlarne in un colloquio — in studio o online — per aiutarla a riconoscere la direzione più autentica per sé e imparare a fidarsi delle proprie sensazioni senza colpa.
Dalle sue parole emerge un aspetto importante: ha provato a lungo a convincersi che questa relazione potesse funzionare, ma qualcosa dentro di Lei continua a resistere. Non è mancanza di volontà o immaturità: è che la parte più autentica sente che il legame, per quanto affettuoso, non le restituisce pienamente la libertà e la curiosità di vivere che un rapporto equilibrato dovrebbe dare.
Spesso, dopo una rottura e una riconciliazione, si entra in una fase di “dissonanza affettiva”: la mente ricorda la mancanza e la paura di restare soli, mentre il corpo e le emozioni percepiscono che l’incastro non è più naturale come prima.
La competizione, il confronto con gli altri e il bisogno di “aria nuova” sono tutti segnali di una spinta evolutiva interna, che sta cercando di dirle qualcosa: forse che ha bisogno di sperimentarsi in modo più libero, di capire chi è oggi, al di là del legame.
Non esiste una risposta giusta in assoluto, ma il punto non è capire se “vale la pena” continuare: è chiedersi se questa relazione la fa crescere o la trattiene. A volte lasciare andare non è una fuga, ma un atto di rispetto verso se stessi e anche verso l’altro.
Se desidera comprendere meglio cosa si muove dentro di Lei e trovare chiarezza in questo momento di confusione, possiamo parlarne in un colloquio — in studio o online — per aiutarla a riconoscere la direzione più autentica per sé e imparare a fidarsi delle proprie sensazioni senza colpa.
Salve,
dal Suo racconto emerge un conflitto interno significativo: da una parte riconosce l’impegno e il cambiamento del Suo partner, dall’altra non riesce a sentirsi davvero serena e coinvolta. Il fatto che i dubbi siano presenti in modo ricorrente da mesi indica che non si tratta di un’incertezza momentanea, ma di qualcosa che merita attenzione.
È comprensibile che la paura di non trovare un altro amore così intenso possa influenzare le Sue scelte. Tuttavia, restare in una relazione principalmente per timore della solitudine o del rimpianto può alimentare ulteriormente insicurezza e senso di colpa. L’amore non riguarda solo l’essere scelti, ma anche il sentirsi spontaneamente coinvolti e tranquilli nella scelta dell’altro.
Il senso di competizione, i paragoni continui e il desiderio di “cambiare aria” sono segnali importanti. Non indicano necessariamente che la relazione sia destinata a fallire, ma suggeriscono che qualcosa, dentro di Lei, non si è ricomposto dopo la rottura iniziale. Talvolta, quando una relazione si interrompe per mancanza di reciprocità percepita, può restare una frattura nella fiducia che non sempre si ricuce automaticamente, anche se l’altro cambia.
Prima di decidere se lasciare o meno, potrebbe essere utile focalizzarsi non tanto su ciò che lui prova, ma su come Lei si sente stabilmente nella relazione: si sente libera, serena, autentica? Oppure prevalgono tensione, confronto e dubbio?
Un percorso di approfondimento personale potrebbe aiutarLa a distinguere tra paura, bisogno di novità e reale incompatibilità, così da prendere una decisione più consapevole e meno guidata dal senso di colpa. Se desidera, possiamo lavorare insieme per fare chiarezza su questi aspetti e comprendere quale direzione sia più coerente con il Suo benessere emotivo.
dal Suo racconto emerge un conflitto interno significativo: da una parte riconosce l’impegno e il cambiamento del Suo partner, dall’altra non riesce a sentirsi davvero serena e coinvolta. Il fatto che i dubbi siano presenti in modo ricorrente da mesi indica che non si tratta di un’incertezza momentanea, ma di qualcosa che merita attenzione.
È comprensibile che la paura di non trovare un altro amore così intenso possa influenzare le Sue scelte. Tuttavia, restare in una relazione principalmente per timore della solitudine o del rimpianto può alimentare ulteriormente insicurezza e senso di colpa. L’amore non riguarda solo l’essere scelti, ma anche il sentirsi spontaneamente coinvolti e tranquilli nella scelta dell’altro.
Il senso di competizione, i paragoni continui e il desiderio di “cambiare aria” sono segnali importanti. Non indicano necessariamente che la relazione sia destinata a fallire, ma suggeriscono che qualcosa, dentro di Lei, non si è ricomposto dopo la rottura iniziale. Talvolta, quando una relazione si interrompe per mancanza di reciprocità percepita, può restare una frattura nella fiducia che non sempre si ricuce automaticamente, anche se l’altro cambia.
Prima di decidere se lasciare o meno, potrebbe essere utile focalizzarsi non tanto su ciò che lui prova, ma su come Lei si sente stabilmente nella relazione: si sente libera, serena, autentica? Oppure prevalgono tensione, confronto e dubbio?
Un percorso di approfondimento personale potrebbe aiutarLa a distinguere tra paura, bisogno di novità e reale incompatibilità, così da prendere una decisione più consapevole e meno guidata dal senso di colpa. Se desidera, possiamo lavorare insieme per fare chiarezza su questi aspetti e comprendere quale direzione sia più coerente con il Suo benessere emotivo.
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