Salve ho 19 anni(20 Novembre) Da una settimana circa sto sperimentando un eccitazione continua nel

24 risposte
Salve ho 19 anni(20 Novembre)
Da una settimana circa sto sperimentando un eccitazione continua nel senso che ho tanta voglia di toccarmi
Prima si mi masturbavo ma non pensadoci come adesso la prossima volta che mi sarei masturbato poteva essere anche ore dopo
Adesso avendo la mente sempre lì sono sempre eccitato e sto vivendo il tutto con molta ansia
Ho provato a smettere 2 volte
Ho fatto 3 giorni e poi ho ceduto
Poi ho fatto 2 giorni ho ceduto
Per darvi un quadro completo della situazione devo dire che io ho finito la scuola lo scorso anno
A settembre ho provato a fare il test per entrare all'università ma non sono entrato
Poi ultimamente avevo trovato un lavoro ma non è andata bene
Quindi sto a casa praticamente Senza fare niente
Vi ho detto ste cose per capire se anche queste magari fossero correlate
Fatemi sapere,ho un po' paura perché sto pensando di essere malato
Magari con una vostra risposta mi tranquillizzerò un minimo
Buona giornata
Dott. Leonardo Provini
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, da quello che scrive mi sembra un momento di disorientamento rispetto alla sua progettualità futura. Purtroppo può capitare, soprattutto in una società come la nostra dove si rischia di spiegare poco e di dare per scontate molte cose, di sentirsi spersi in un momento di passaggio fondamentale come quello tra le scuole superiori e la vita "adulta". Non abbia timore, se non l'ha già fatto, a richiedere una consultazione con uno psicologo o psicoterapeuta che possa aiutarla a orientarsi in questo momento. Potrebbe essere, ma va approfondito, che il suo rapporto alla masturbazione - come lei sembra d'altronde sottolineare - possa essere connesso anche a questo.
Spero di esserle stato di aiuto. Resto a disposizione

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Agustina Aguiar
Psicologo, Psicologo clinico
Montecchio Maggiore-Alte Ceccato
La ringrazio per aver condiviso con sincerità ciò che sta vivendo. Capisco che questa esperienza possa generare preoccupazione e confusione, soprattutto quando cambia il proprio rapporto con il corpo e con la sessualità.
Vivere un periodo di maggiore eccitazione sessuale, soprattutto in una fase di transizione come quella che sta attraversando — con cambiamenti legati allo studio, al lavoro e alla routine quotidiana — è un’esperienza comune e non necessariamente un segnale di qualcosa di “malato”. Quando il corpo è più libero da impegni strutturati o da distrazioni esterne, è normale che l’attenzione si rivolga maggiormente verso sé stessi, compresi i propri impulsi e bisogni.

Ciò che spesso genera ansia non è tanto il desiderio in sé, quanto il senso di perdita di controllo o i giudizi negativi che si attivano rispetto a quello che si prova. È importante sapere che la masturbazione è una funzione naturale del corpo, e diventa un problema solo se interferisce in modo significativo con la qualità della vita o con il benessere emotivo.

Nel mio lavoro ho seguito giovani che, come lei, si sono trovati a vivere fasi simili, e che con un supporto adeguato sono riusciti a ritrovare un equilibrio e una maggiore serenità nel rapporto con il proprio corpo e la propria sessualità.

Se sente che questo pensiero sta diventando fonte costante di ansia o se desidera comprendere meglio cosa sta succedendo, un confronto con uno psicologo può aiutarla a dare un senso a ciò che prova e a ritrovare un senso di fiducia in sé stesso.

Resto a disposizione se volesse approfondire.
Dott.ssa Vanessa Nardelli
Psicologo clinico, Sessuologo, Psicologo
Padova
Ciao e grazie per aver condiviso la tua esperienza in modo del tutto limpido e sincero.

Quello che descrivi non è raro: a 19 anni il desiderio sessuale può essere molto attivo, soprattutto in periodi di inattività, noia o stress. Non direi che sei malato, ma è comprensibile che ti senta in ansia se il pensiero diventa insistente, soprattutto se per te tutto nuovo.

La tua situazione momentanea (difficoltà scolastiche, mancanza di occupazione) può influenzare questi pensieri e comportamenti. Cercare di occupare il tempo con attività costruttive e parlare con uno psicologo/psicoterapeuta e consulente sessuale/sessuologo potrebbe aiutarti a gestire meglio ansia e pensieri.

Tranquillo, non sei solo. Un passo alla volta si può ritrovare equilibrio.

Un caro saluto!
Dott. Fabio Romano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Ferrara
Buongiorno! Poche righe che trasmettono paura, rabbia, confusione, senso di colpa. Spero ci sia qualcuno con cui poter condividere, qualcuno che le faccia sentire di non essere solo. Considerato i limiti del contesto e dello strumento, proverò ad offrire un contributo di pensiero. Nonostante non sia chiaro quando e come si sia modificata l’attività masturbatoria, possiamo provare ad immaginare che abbia un significato. Ho avuto l’impressione che l’eccitazione e la masturbazione abbiano colonizzato la sua mente, creando un filo spinato che impedisce di pensare e prendere contatto con alcune aree, perché forse troppo dolorose. L’incertezza del futuro, le sfide evolutive, i tentativi di costruire l’identità da adulto, possono risvegliare questioni antiche che chiedono di essere integrate con qualcosa di nuovo che si intravede e che può spaventare. Alla sua età, la plasticità delle strutture e le potenzialità evolutive sono una risorsa preziosa, che fa ben sperare, ma deve osservare con attenzione quanto le accade. Se le cose peggiorano o cambiano in modo anomalo, se il malessere aumenta, se l’isolamento persiste, chieda aiuto senza esitare. Nel caso in cui non disponesse delle risorse necessarie per un professionista di fiducia, può rivolgersi al Centro di Salute Mentale più vicino (è sufficiente l’impegnativa del medico di famiglia), troverà personale professionalmente preparato e umanamente dotato. Non è escluso che un giorno possa sentire il desiderio di affidarsi ad una seconda mente con cui ri-pensare le esperienze più significative, i pensieri più dolorosi, le emozioni più forti. È molto giovane e merita di vivere una vita piena e serena. In bocca al lupo
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso con tanta apertura i suoi pensieri e le sue preoccupazioni. Già il fatto che abbia deciso di scrivere e di chiedere un confronto è un segnale importante: dimostra che lei sta cercando di comprendere meglio ciò che le sta accadendo e che ha un’attenzione sana verso il proprio benessere. Quello che mi descrive, ovvero questa sensazione di eccitazione continua e il bisogno frequente di masturbarsi, sta diventando per lei fonte di ansia e preoccupazione. È comprensibile, soprattutto perché nota una differenza rispetto al passato, quando viveva questi momenti in modo più spontaneo e senza che diventassero un pensiero costante. Da un punto di vista cognitivo-comportamentale, è importante osservare come in certe fasi della vita, specialmente quando ci si trova in situazioni di maggiore incertezza o inattività, la mente possa “fissarsi” su certi stimoli o comportamenti, fino a farli diventare un pensiero ricorrente che, proprio perché lo si vorrebbe allontanare, finisce per occupare ancora più spazio. Lei mi racconta anche di un momento di vita in cui si sente un po’ fermo: l’università che non è partita come sperava, un lavoro che non è andato bene, e ora tanto tempo libero da gestire. Queste condizioni, associate alla mancanza di strutture e obiettivi quotidiani, possono contribuire a far sì che l’attenzione si concentri su ciò che in quel momento appare come un bisogno immediato o su ciò che sembra dare una sensazione di gratificazione, come appunto la masturbazione. Non perché ci sia qualcosa di “malato” in lei, ma perché il nostro cervello, quando si trova a corto di stimoli significativi, tende a focalizzarsi su ciò che è più accessibile per ottenere un po’ di sollievo, piacere o distrazione. La cosa che può aiutarla, in questo momento, non è tanto combattere o cercare di bloccare questi impulsi a tutti i costi, quanto piuttosto intervenire su ciò che li alimenta: la noia, il senso di vuoto, la mancanza di attività che le diano un senso di scopo e direzione. Un percorso cognitivo-comportamentale le suggerirebbe di lavorare su due piani: da un lato osservare i pensieri che le generano ansia (ad esempio l’idea che ci sia qualcosa di sbagliato o patologico in quello che sta vivendo), e dall’altro iniziare a costruire una routine che le permetta di riempire le sue giornate con attività che sente utili, piacevoli e stimolanti. Anche piccoli passi, come programmare un po’ di esercizio fisico, dedicarsi a qualche progetto personale, esplorare nuove passioni o riprendere contatti sociali, possono fare una grande differenza nel riportare equilibrio. Si rassicuri: la sessualità, e in particolare la masturbazione, fa parte della normale esperienza umana, specialmente nella sua fascia di età. Il fatto che ora le sembri così presente e ingombrante dipende probabilmente più dalle circostanze che sta vivendo che da una reale disfunzione. Lavorare sul creare nuove abitudini e sul modificare alcuni pensieri ansiogeni la aiuterà a ritrovare un rapporto più sereno con questo aspetto di sé. Se vede che l’ansia persiste o cresce, potrebbe essere molto utile parlarne con un professionista per affrontare insieme questi vissuti in modo più mirato. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Cristiana Francesia
Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Salve, da quanto riferisci questa situazione dura da poco tempo per cui potrebbe essere una condizione momentanea che regredisce spontaneamente. La cosa in sé non indica necessariamente una forma di patologia, ma dal momento che ti sta creando una sensazione di disagio confermata dai tuoi tentativi di smettere, è giusto cercare di fare chiarezza. Ti consiglio di scegliere un professionista che ti guidi nell'individuare il fulcro del disagio così da risolverlo.
Dott.ssa Giulia Virginia La Monica
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trento
Gentile Utente,
la masturbazione ha differenti motivazioni, a volte anche di relax.
Da quanto scrive quello che ha provato a fare, se non comprendo male, è stato tentare di astenersi, ma quando c'è di mezzo il piacere (come ad es. nel cibo-diete) l'astinenza scrive la futura "abbuffata". Eventualmente valuti di occupare le giornate e poi dedicarsi momenti gradualmente piu dilazionati concentrando il massimo piacere e per il resto rimandando.
Se valuta più opportuno può anche avviare un consulto personale più individualizzato.
Saluti
Dott. Michele Mulè
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Palermo
Gentile utente, non deve avere alcun timore, l'atto masturbatorio talvolta può essere un gesto compensatorio, utile ad alleviare lo stress o altre forme di difficoltà magari più sottili e di stampo emotivo, relazionale o affettivo. Sarebbe interessante poter valutare se l'atto in sè è accompagnato da fantasie specifiche per comprendere al meglio anche le dinamiche inconsce legate al gesto. Sicuramente nella parte conscia, come da lei ampliamente chiarito, sta vivendo un forte senso di frustrazione associata all'idea di non occupare correttamente il suo tempo libero e questo gesto potrebbe essere un modo per alleviare l'ansia grazie anche al fatto che l'orgasmo anche se autoindotto, provoca il rilascio di una serie di neurotrasmettitori quali Dopamina, serotonina, ossitocina, ed endorfine che ci forniscono quel senso di rilassamento di cui talvolta abbiamo bisogno, inoltre le fantasie sessuali su cui ci masturbiamo possono rappresentare talvolta il motivo intrinseco delle nostre mancanze esse possono essere di vario tipo, ma molto spesso sono accompagnate da un astratto e rappresentativo simbolismo al di là che lo faccia attraverso l'uso della fantasia o la ricerca di materiale video di tipo pornografico. Spero di esserle stato d'aiuto, per ogni eventualità la invito a consultarmi per un eventuale colloquio o un collega di suo gradimento.
Dr. Massimo Montanaro
Psicologo clinico, Psicologo
Crema
Carissimo, le cose potrebbero essere correlate nei termini appunto di un problema ansioso; sembra che le cose nella sua vita non vanno nella direzione auspicata e un eccesso di masturbazione potrebbe essere il suo tentativo di risposta per scaricare. Uso il condizionale perché questa condizione andrebbe accertata e significata; le suggerisco di avviare una consulenza psicologica in modo tale lei possa parlarne con qualcuno e cominciare ad alleggerirsi di alcuni pesi. Resto disponibile per qualsiasi cosa, anche da remoto, qualora lei lo desiderasse. Cordiali saluti. Dottor Montanaro.
Dr. Leopoldo Tacchini
Psicologo, Psicologo clinico
Figline Valdarno
Gentilissimo, la sua richiesta indica una buona capacità introspettiva. Diciamo che alla sua età è normale sperimentare questi picchi ormonali, soprattutto se si vive un periodo di relativo isolamento. Sarebbe utile fissare una visita specialistica, non c'è nulla di male ad avere un eccesso ormonale ma è importante escludere problemi medici. Dal punto di vista psicologico possiamo cercare di modulare questo eccesso senza reprimerlo apprendendo esercizi di rilassamento o di mindfulness. Inoltre ci possono aiutare alcune sostanze naturali (fitoterapia) per temperare il quadro. Un cordiale saluto. Dr. Tacchini
Dott.ssa Martina Scandola
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, la pratica masturbativa può avere la funzione di scarico di tensione e frustrazione, nel suo caso mi sembra di capire che lei stia vivendo un momento di confusione ed incertezza per il suo futuro e le scelte che si sente obbligato a fare adesso forse le vive con pressione. L'ansia che questo genera trova nel suo caso una via di uscita corporea che è l'eiaculazione, che però da un effetto di sollievo immediato ma il problema poco dopo si ripropone e il tutto può essere associato a vissuti di imbarazzo, colpa, inadeguatezza e fallimento. Mi faccia sapere se si ritrova nella mia ipotesi. In ogni caso credo che potrebbe esserle utile iniziare un percorso psicologico conoscitivo all'inizio e di sostegno poi, con uno psicoterapeuta (uomo o donna lo scelga lei) per approfondire le cause della pressione ed ansia che prova a partire dalle richieste esterne e che cerca di evitare isolandosi, chiudendosi in casa e masturbandosi di frequente. spero questo punto di vista le sia stato utile. Martina Scandola
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente, è comprensibile la sua preoccupazione, soprattutto perché ciò che sta vivendo sembra nuovo, intenso, e associato a un forte senso di confusione e ansia. Quando il corpo sembra prendere il sopravvento e la mente si sente "occupata" da un solo pensiero, è facile spaventarsi e domandarsi se ci sia qualcosa di anomalo.

Voglio rassicurarla innanzitutto sul fatto che l’aumento del desiderio sessuale in un ragazzo della sua età non è affatto necessariamente qualcosa di patologico. Il corpo attraversa cambiamenti ormonali e fisiologici importanti anche oltre l’adolescenza, e il desiderio sessuale può essere molto variabile nel tempo, anche in funzione del contesto psicologico ed emotivo in cui si vive. La masturbazione, se praticata in modo non compulsivo, non è di per sé un problema: è un'espressione naturale della sessualità e può essere perfettamente sana.

Quello che sta descrivendo, però, sembra essere più la difficoltà a “staccarsi” da un pensiero ricorrente, che sta diventando fonte di ansia. Non è tanto l’atto in sé a disturbarla, quanto la sensazione di non riuscire a gestire la sua spinta, di “pensarci sempre”, e forse anche la sensazione di vuoto o frustrazione che si genera quando prova a smettere. E proprio qui entra in gioco l’altro aspetto che ha condiviso: la sua attuale condizione di vita, fatta di inattività, incertezza...

Il corpo, così come la mente, cerca sempre uno sfogo. Quando ci si trova in una fase di blocco o di mancanza di progettualità, o semplicemente situazioni di stress è frequente che l’energia venga dirottata verso comportamenti che sembrano dare una gratificazione immediata (come appunto la masturbazione). Questo non significa essere “malati”, ma piuttosto segnale di un bisogno di canalizzare le proprie energie in modo più costruttivo e soddisfacente. Anche l’ansia che accompagna questa esperienza non è insolita: spesso nasce proprio dal senso di colpa o dalla paura di perdere il controllo, soprattutto se ci si isola o se non si ha uno spazio dove elaborare ciò che si prova.

Le suggerirei, se possibile, di non restare solo con questa paura e di parlarne con uno psicologo. Non tanto perché ci sia qualcosa di grave, ma per comprendere meglio cosa c’è dietro questa intensità emotiva e cosa può aiutarla a ritrovare un equilibrio. Lavorare sul proprio benessere emotivo e trovare nuove direzioni nella quotidianità (anche attraverso obiettivi piccoli e realistici) può avere un impatto sorprendentemente positivo anche sulla gestione dell’energia sessuale e sulla percezione del proprio corpo.

La sua domanda, il suo modo di riflettere su ciò che sente, e la voglia di capire meglio indicano già una buona consapevolezza. E questa, nella mia esperienza, è sempre un buon punto di partenza.

Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
Dott. Gianluigi Torre
Psicologo clinico, Psicologo
Terracina
Quello che descrivi sembrerebbe, dalle tue parole, una risposta del corpo e della mente a un momento particolare della tua vita.

Hai 19 anni e in questa età il sistema ormonale (in particolare testosterone e dopamina) è al massimo livello fisiologico. L’eccitazione frequente e il desiderio sessuale marcato sono normali. È il modo in cui il corpo si prepara alla sessualità adulta. Stai vivendo un periodo di inattività: non studi, non lavori, e probabilmente hai poche distrazioni esterne. In questi casi, la mente tende a concentrarsi molto su sensazioni corporee immediate (come fame, sonno, sessualità). Non è "strano": è il cervello che cerca qualcosa che dia piacere o senso di attività in una situazione di vuoto o noia. Hai tentato di "resistere" forzatamente: più si cerca di bloccare un pensiero o un impulso, più questo torna con forza (è un meccanismo noto in psicologia come "effetto rimbalzo"). Quindi più ti dici “non devo pensarci”, più la mente ci torna. Non è debolezza tua, è il funzionamento normale del cervello umano. L’ansia aggrava la percezione: se vivi questa cosa con paura o senso di colpa, il cervello la carica emotivamente e la amplifica. Non è il sintomo di un disturbo sessuale o mentale: è semplicemente che l’ansia ti fa sentire il tutto come “troppo”, “insolito” o “pericoloso”, quando in realtà non lo è.

Cosa ti può aiutare da subito:
Attività fisica quotidiana (camminata, corsa, palestra): scarica tensione e riequilibra gli ormoni.

Routine fissa: svegliati sempre alla stessa ora, esci di casa ogni giorno, fissa piccoli obiettivi.

Non serve vietarsi la masturbazione.

Riduci il tempo “vuoto” (es. social senza scopo) e aumenta piccole attività produttive o creative (lettura, corsi online, amici, hobby).

Se vuoi, parla con uno psicologo (anche online): non perché sei "malato", ma perché è un modo maturo per gestire l’ansia e il senso di blocco in questa fase della vita.

Un saluto.
Dr. Stefano Golasmici
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Gent.mo,
se questi pensieri continuano a tormentarla, provi a contattare uno specialista per una consultazione: potrebbe trovare le risposte che cerca, aiutandola a riconquistare una serenità. SG
Dott.ssa Martina Finistrella
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Milano
Ciao, grazie per aver raccontato la tua situazione. Ti assicuro fin da subito: non sei malato.

Quello che descrivi è un momento di confusione emotiva e fisica, ma è normale vivere queste cose a 19 anni, soprattutto in un periodo in cui:

Stai cercando la tua strada (università, lavoro),
Hai tanto tempo libero e poche distrazioni concrete,
E sei in una fase della vita in cui il desiderio sessuale è molto forte.La masturbazione può aiutare temporaneamente l’ansia, ma non è una soluzione profonda.
Non è sbagliato usarla ogni tanto per rilassarti.
Il tuo corpo funziona bene, ma devi anche aiutare la tua mente a ritrovare equilibrio.
Se vuoi ti posso suggerire un esercizio antistress semplice oppure costruire una strategia giornaliera per gestire meglio l’ansia — anche legata alla sessualità.

Fammi sapere!
Dott. Giuseppe Mirabella
Psicologo, Psicologo clinico
Modica
Ciao, ho letto con attenzione quello che hai scritto.
Quello che stai vivendo è più comune di quanto pensi, soprattutto in una fase della vita come la tua, in cui ci si trova a fare i conti con incertezze, cambiamenti e la mancanza di una routine strutturata.
L’aumento del desiderio sessuale e della masturbazione può essere influenzato non solo da fattori ormonali o fisiologici, ma anche — e molto — dallo stato mentale, emotivo e dalla qualità della vita quotidiana. Quando si sta troppo tempo in casa, senza stimoli, senza obiettivi chiari o senza impegni che strutturino la giornata, è molto facile che la mente si focalizzi su pensieri ricorrenti — come il desiderio sessuale — che diventano quasi una "valvola di sfogo" per ansia, noia o frustrazione.
È importante sottolineare che quello che stai provando non è segno di malattia mentale o di "essere sbagliato". È un segnale, però, che il tuo corpo e la tua mente hanno bisogno di equilibrio e di direzioni nuove. Proprio per questo, ti invito fortemente a non rimanere in casa senza fare nulla. Il rischio è che il tempo vuoto alimenti ancora di più questi pensieri ossessivi e l'ansia associata.
Cerca di occupare le tue giornate con attività che ti coinvolgano all’esterno: cerca un nuovo lavoro, un corso formativo, attività di volontariato o anche solo uscite quotidiane per spezzare il ritmo dell’isolamento. Anche fare sport, camminare o passare del tempo con altre persone può aiutare moltissimo a riequilibrare il tuo stato mentale ed emotivo.
Se l’ansia persiste o ti senti sopraffatto, considera l’idea di parlare con uno psicologo o un terapeuta: non c’è nulla di male in questo, anzi, può essere un passo importante per conoscerti meglio e costruire delle basi più solide per il tuo benessere.
Dr. Giuseppe Mirabella
Dott.ssa Silvia De Roni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Verona
Salve,
intanto grazie per aver condiviso con sincerità quello che sta vivendo. È comprensibile che una maggiore eccitazione e il pensiero fisso sulla masturbazione possano spaventare, soprattutto se vissuti con ansia o senso di perdita di controllo. Ma va detto che il desiderio sessuale può aumentare in momenti di noia, frustrazione o inattività, come quelli che descrive: la fine della scuola, l’incertezza sul futuro, la mancanza di impegni regolari possono influire molto sul nostro equilibrio emotivo e comportamentale.

Quello che sta vivendo non significa che lei sia "malato", ma è un segnale che forse sta cercando un modo per gestire tensioni e vuoti emotivi. Sarebbe utile parlarne con un professionista, anche solo per avere uno spazio in cui orientarsi meglio in questa fase delicata della vita.

Nel frattempo, provi a strutturare le giornate con attività che le diano un senso di direzione: sport, hobby, o anche piccoli obiettivi quotidiani possono aiutare a riportare equilibrio.
Un caro saluto, e non esiti a chiedere aiuto: non è solo.
Dott.ssa Debora Versari
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Forlì
Buongiorno..può essere un comportamento ed un impulso compensatorio.. una sorta di copertina… in alcuni ambiti in questo momento della sua vita non è andata particolarmente bene e si cerca una ricompensa.. provi a dirigere l’attenzione ad altro.. passi del tempo con le persone care, gli amici, ricerchi affetto ed amore.. può intraprendere anche un percorso psicologico.
Un saluto.
Dottoressa Versari Debora.
Dott. Francesco Paolo Coppola
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Dott. Francesco Paolo Coppola (Napoli, on line o in presenza), 14 giugno 2025

Hai 19 anni. È normale sentire una forte energia sessuale, specie se non trova uno spazio per esprimersi in modo creativo, affettivo o relazionale. Quando manca un equilibrio nella vita quotidiana, quella forza può diventare pensiero fisso, ansia, bisogno urgente. Non è un segno di malattia, ma una richiesta del corpo: “Dammi spazio, dammi senso”.

Hai vissuto delusioni (scuola, lavoro) e ora sei a casa, senza impegni. In questi vuoti, il corpo cerca piacere e sollievo. Non c’è niente di sbagliato in questo. Il vero problema non è l’eccitazione, ma la mancanza di altre direzioni. Se non hai obiettivi, relazioni, sfide quotidiane, il desiderio si concentra tutto lì.

Cosa puoi fare?
– Non sentirti in colpa. La masturbazione non è un errore.
– Dai ritmo alle tue giornate: piccoli impegni fissi aiutano a riequilibrarsi.
– Muovi il corpo: sport, camminate, qualunque cosa lo attivi.
– Parla con qualcuno: anche solo una conversazione può cambiare il modo in cui ti vedi.

Se vuoi, posso condividere con te un piccolo esercizio.
Quando senti l’urgenza, fermati un attimo. Respira. Metti una mano sul petto, una sulla pancia. Non giudicare: ascolta. Questo ridà libertà.

Non sei sbagliato. Stai solo imparando a usare un’energia potente.

Dott.ssa Giulia Casole
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Assolutamente, capisco la tua preoccupazione e l'ansia che stai provando in questo momento. È normale sentirsi spaventati o confusi quando si sperimentano cambiamenti nel proprio corpo o nella propria mente, specialmente riguardo a qualcosa di così personale come l'eccitazione e la sessualità. Voglio rassicurarti sul fatto che quello che stai vivendo non significa necessariamente che tu sia malato. Le sensazioni di eccitazione continua, l'aumento del desiderio di masturbarsi e l'ansia associata sono esperienze che molte persone possono avere in diverse fasi della loro vita. È molto perspicace da parte tua aver menzionato i cambiamenti che stai affrontando nella tua vita, come la fine della scuola, il tentativo non riuscito di entrare all'università e la recente esperienza lavorativa negativa. Questi fattori sono assolutamente importanti e possono essere correlati a quello che stai provando. Periodi di incertezza, delusione o mancanza di impegni significativi possono generare elevati livelli di stress e ansia. Il corpo e la mente possono reagire a queste pressioni in modi diversi, e a volte un aumento dell'eccitazione o un focus maggiore sulla masturbazione può essere una forma di gestione dello stress o di ricerca di un sollievo. Stare a casa senza fare molto può portare a una sensazione di vuoto o noia. In questi casi, la mente tende a cercare stimoli, e l'eccitazione sessuale può diventare un focus più prominente, soprattutto se non ci sono altre attività o impegni che catturano la tua attenzione. Sebbene alla tua età i cambiamenti ormonali possano ancora fluttuare e influenzare il desiderio sessuale, data la comparsa improvvisa e l'ansia associata, è più probabile che ci siano altri fattori in gioco oltre ai soli ormoni. Infine, quando inizi a pensare molto a qualcosa (come la masturbazione), è facile entrare in un ciclo del pensiero in cui il pensiero stesso alimenta il desiderio, e questo può diventare ansioso se senti di perdere il controllo.
Innanzitutto, è fondamentale che tu non ti senta in colpa o vergognoso per quello che stai provando. La sessualità è una parte naturale dell'essere umano, e i cambiamenti nel desiderio non sono un segno di debolezza o di malattia. Invece di focalizzarti solo sulla masturbazione o sul "dover smettere", prova a spostare l'attenzione sul tuo benessere generale. Chiediti: "Cosa posso fare per sentirmi meglio e più sereno nella mia vita quotidiana?". Dal momento che stai trascorrendo molto tempo a casa, cercare nuove attività e impegni o riprendere vecchi hobby potrebbe essere molto utile. Impegnarsi in qualcosa di significativo può distogliere la mente dall'eccitazione e fornire un senso di scopo. Potrebbe essere un nuovo corso, volontariato, sport, unirti a un gruppo, o anche solo dedicarti a un progetto personale. Inoltre, parlare con qualcuno – un amico fidato, un familiare o un adulto di cui ti fidi – su quello che stai provando può essere incredibilmente liberatorio; a volte, il semplice atto di condividere le proprie preoccupazioni può alleviare l'ansia. Se l'ansia persiste o se senti che questa situazione sta influenzando negativamente la tua qualità di vita, potresti considerare un consulto professionale. Parlare con uno psicologo o uno psicoterapeuta può essere molto utile. Non significa che tu sia "malato", ma un professionista può aiutarti a esplorare le cause sottostanti di questa ansia e darti strumenti per gestirla. Potrebbe anche essere utile parlare con un medico di base per escludere qualsiasi causa fisica, anche se, come detto, è meno probabile data la tua descrizione.
Ricorda che è un momento di transizione nella tua vita, e l'ansia e l'eccitazione che stai provando potrebbero essere un segnale che il tuo corpo e la tua mente stanno cercando un modo per adattarsi a questi cambiamenti.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Giulia Casole
Dott.ssa Paola Vitale
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentile utente,
la situazione che descrive, per quanto possa sembrarle preoccupante, non è affatto rara. L’eccitazione sessuale, soprattutto in giovane età, può intensificarsi nei momenti di maggiore inattività, noia o incertezza, come quello che sta vivendo attualmente. Quando ci si trova senza impegni strutturati (studio, lavoro, relazioni significative), è naturale che la mente cerchi vie per scaricare tensione o per gestire l’ansia. La masturbazione può diventare un modo per regolare emozioni come noia, frustrazione o insicurezza.

Tuttavia, il fatto che questa esperienza la stia vivendo con ansia e pensieri ricorrenti, come se non riuscisse a "staccare" la mente dal desiderio o dal bisogno di masturbarsi, ci dice che non è più solo un comportamento sessuale, ma forse un tentativo di gestire un disagio più ampio, che merita ascolto e attenzione.
Il timore di “essere malato” è comprensibile, ma si può tranquillizzare: non è malato. Però è possibile che si trovi in un momento di confusione emotiva e identitaria, tipico del passaggio all’età adulta, che può far emergere vissuti di ansia, solitudine e smarrimento.
Dott.ssa Veronica Savio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Medolla
Gentile utente,
la situazione che descrive — un aumento del desiderio sessuale accompagnato da ansia e pensieri ricorrenti — può essere molto destabilizzante, ma non è necessariamente indice di un disturbo. È importante sapere che la sessualità, soprattutto in età giovane come la sua, può attraversare fasi intense e variabili, influenzate da fattori emotivi, ormonali e contestuali.
Dal quadro che racconta, emerge anche un momento di vuoto e incertezza nella sua vita: ha terminato la scuola, l’università non è andata come sperava e il lavoro non ha funzionato. Questo senso di inattività o mancanza di obiettivi può accentuare il focus su certi bisogni, tra cui quello sessuale. Quando la mente non è impegnata in attività stimolanti o gratificanti, è più facile che si fissi su sensazioni corporee o pensieri ripetitivi, creando un circolo in cui l’ansia alimenta il bisogno di "scaricare" e il bisogno stesso genera ulteriore ansia.
Non è una malattia, ma può essere un segnale che qualcosa dentro di lei sta chiedendo attenzione: forse è il momento di riorientarsi, darsi piccoli obiettivi quotidiani, cercare un confronto con un professionista (anche solo per qualche colloquio psicologico), e costruire gradualmente una nuova routine.
Parlarne è già un ottimo inizio.
Rimango a disposizione per qualunque chiarimento.
Dott.ssa Veronica Savio
Dott.ssa Noemi Forte
Psicologo, Psicologo clinico
Floridia
Caro utente, grazie per aver condiviso con sincerità quello che sta vivendo. L’aumento del desiderio sessuale, specie in un momento in cui si è più fermi e privi di impegni, può essere del tutto normale: il corpo e la mente cercano stimoli, e a volte l’attenzione si concentra proprio sulla sessualità. Ciò che sembra generarle più disagio non è tanto l’eccitazione in sé, ma l’ansia e la paura di “perdere il controllo”. Questo merita ascolto, non giudizio. Non è malato, ma forse sta vivendo un momento di cambiamento e disorientamento che potrebbe essere utile affrontare con l’aiuto di uno psicologo.
Dott. Leonardo Iacovone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Caro utente, sulla base di sole queste informazioni non posso darle una risposa netta e chiara, tuttavia percepisco un livello di ansia notevole nel modo in cui lei si rapporta alla masturbazione e come questa (l'ansia) si ripercuote sulla sua vita, e sicuramente può essere un tema da affrontare. Tuttavia, la invito a contattare un sessuologo esperto in queste dinamiche che potrà sicuramente aiutarla nell'affrontare le sue frustazioni. La invito giusto a levarsi l'etichetta del "malato". Soffrire, qualunque sia la ragione, è del tutto normale e, purtroppo inevitabile in certi casi. Il voler mettersi in gioco e comprendersi meglio è già un passo in avanti molto importante che lei sta facendo, e che non tutti sono in grado di fare. Le auguro il meglio, un caro saluto.

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.