Salve dottori, sono una ragazza di 19 anni, vorrei parlarvi della mia situazione, nell' ultimo perio
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Salve dottori, sono una ragazza di 19 anni, vorrei parlarvi della mia situazione, nell' ultimo periodo c'è stato un cambiamento ho iniziato un nuovo lavoro cosa che all'inizio mi ha portato un po' di ansia ma poi sembrava essere passata. Premetto che sono già una persona ansiosa quindi per qualsiasi cosa, ho l'ANSIA. Per qualche periodo sembrava essere passata ma e ritornata peggio di prima, vi spiego: ho ricevuto tante notizie brutte molto vicine a me, un ragazzo giovanissimo è morto per un attacco di cuore, e da lì ho avuto paura che avessi anch'io qualcosa al cuore, poi facendo tutte le visite e andato tutto bene e mi sono un po' tranquillizzata. Poi un'altra notizia, il mio vicino sempre un ragazzo giovane, e andato in depressione, aveva provato a buttarsi giù dal balcone, e lì mi sono traumatizzata ed è iniziato il mio incubo. Ho paura anch'io di perdere il controllo e di impazzire esattamente come è successo a questo ragazzo, ho paura di poter fare la sua stessa cosa, nella mia testa e come se ci fosse la mia immagine che io possa perdere il controllo, ma e una cosa che io non voglio assolutamente fare e questo non mi sta facendo vivere tranquilla. Ho la testa che e sempre pesante sembra di essere in una bolla, e continua ansia. Spero in una vostra risposta.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
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Buongiorno,
credo possa esserle molto utile aprire una riflessione profonda sul senso di quest'ansia e sulla sua genesi, all'interno di uno spazio personale, con la calma e la delicatezza necessarie.
Un percorso psicoterapeutico può certamente aiutarla.
Cordialmente, EP
credo possa esserle molto utile aprire una riflessione profonda sul senso di quest'ansia e sulla sua genesi, all'interno di uno spazio personale, con la calma e la delicatezza necessarie.
Un percorso psicoterapeutico può certamente aiutarla.
Cordialmente, EP
Gentilissima, grazie per aver condiviso i suoi vissuti. Le consiglierei di intraprendere un percorso di psicoterapia in modo che possa acquisire maggiore serenità e benessere. Resto a disposizione per un consulto, un caro saluto.
Gentile Utente, concordo con le risposte precedenti: la sua richiesta merita di essere accolta in una cornice di senso più strutturata, che possa dare al suo malessere l'importanza e l'ascolto necessari.
Le auguro una buona continuazione di serata, Luisa
Le auguro una buona continuazione di serata, Luisa
Gentile utente,
credo che il suo vissuto possa trovare maggiori risposte all'interno di una "stanza" di terapia. E' possibile che dietro l'ansia si celino bisogni emotivi inespressi. Se quest'ultimi vengono esclusi e negati dalla nostra coscienza, la crescita interiore viene ostacolata e un senso di vulnerabilità ci assale terrorizzandoci. Con l'aiuto di un terapeuta potrà esplorare il senso della sua sofferenza.
Le auguro una buona giornata.
credo che il suo vissuto possa trovare maggiori risposte all'interno di una "stanza" di terapia. E' possibile che dietro l'ansia si celino bisogni emotivi inespressi. Se quest'ultimi vengono esclusi e negati dalla nostra coscienza, la crescita interiore viene ostacolata e un senso di vulnerabilità ci assale terrorizzandoci. Con l'aiuto di un terapeuta potrà esplorare il senso della sua sofferenza.
Le auguro una buona giornata.
La mia ipotesi è che l'ansia sia la conseguenza e non la causa della sua paura di perdere il controllo e di "impazzire". Le suggerisco un consulto psicoterapeutico, finalizzato a sciogliere i dubbi che la pervadono e che la inducono inconsapevolmente a formulare i pensieri angoscianti che ha descritto: avrà modo di liberarsi dalla sua ansia e dalle sue paure che le generano tanta sofferenza con un supporto specialistico.
Carissima,
se è vero che una certa dose di ansia di fronte a nuovi eventi della vita (per esempio il nuovo lavoro) può essere fisiologica, quanto sta vivendo nell'ultimo periodo richiede maggiore attenzione clinica.
Per poter comprendere meglio la natura delle sue difficoltà, consiglio una consulenza e una eventuale psicoterapia.
se è vero che una certa dose di ansia di fronte a nuovi eventi della vita (per esempio il nuovo lavoro) può essere fisiologica, quanto sta vivendo nell'ultimo periodo richiede maggiore attenzione clinica.
Per poter comprendere meglio la natura delle sue difficoltà, consiglio una consulenza e una eventuale psicoterapia.
Gentilissima, mi spiace per la situazione che vive e immagino quanto disagio e difficoltà debba procurare la sua presenza costante. Quanto lei descrive fornisce l'idea della difficoltà ad ascoltare le sue emozioni e la sua interiorità, se ci pensa infatti sia ritenere che le cose "del mondo" siano foriere di pericolo, causando paura e timore, che l'idea di perdere il controllo improvvisamente, come se lei potesse essere mossa solo da forze esterne, esprimono l'attitudine a porre a margine l'effetto che una certa cosa le fa.
Vi è infatti una sostanziale differenze tra le cose in se' e l'emozione che suscitano soggettivamente, per esempio posso aver paura dei ragni anche se essi, almeno dalle nostre parti, sono innocui.
Per questo motivo le consiglio una consulenza psicologica, non solo per iniziare a comprendere le motivazioni dell'ansia, sia storica che attuale, sia per iniziare a poter lenire parte del disagio che vive. Le faccio i miei migliori auguri.
Vi è infatti una sostanziale differenze tra le cose in se' e l'emozione che suscitano soggettivamente, per esempio posso aver paura dei ragni anche se essi, almeno dalle nostre parti, sono innocui.
Per questo motivo le consiglio una consulenza psicologica, non solo per iniziare a comprendere le motivazioni dell'ansia, sia storica che attuale, sia per iniziare a poter lenire parte del disagio che vive. Le faccio i miei migliori auguri.
Gentile utente, mi dispiace che lei viva questa sensazione costante di non avere margine di controllo sugli eventi della sua vita. Forse più che spaventarci bisognerebbe accogliere questa sua ansia capire cosa le sta comunicando e individuarne l'origine reale. Credo che possa considerare la possibilità di esplorare i suoi vissuti in uno spazio adeguato e strutturato.
Resto a disposizione per un consulto. Ricevo a Roma e online.
Un caro saluto, Dott.ssa Francesca Froiio
Resto a disposizione per un consulto. Ricevo a Roma e online.
Un caro saluto, Dott.ssa Francesca Froiio
Buongiorno, mi dispiace per la tua sofferenza. Quella che descrivi è una forte ansia che si attiva in situazioni diverse, è come se tu fossi, senza il tuo volere, molto suggestionabile e ti facessi influenzare da ciò che ti accade intorno. In questo modo perdi il controllo delle tue emozioni e pensieri e ti spaventi molto. Quello che puoi fare nell'immediato è ricordarti che puoi provare emozioni e fare pensieri brutti, come capita a tutti, cercare di respirare e ritrovare la calma dicendoti che non stai impazzendo e che l'ansia, come ogni volta, diminuirà. Tutto ciò è difficile chiaramente, se non riuscissi a farlo da sola rivolgi a uno psicologo che ti aiuterà. Buona giornata, Dott.ssa Paola Martinelli
Gentilissima,
accolgo con molta empatia la sua sofferenza. E' chiaramente una persona molto ansiosa, credo che sicuramente può intraprendere un percorso di terapia, quest'ultimo l'aiuterà a gestire e a superare i suoi stati ansiogeni.
Sono molto ottimista vedrà riuscirà a stare meglio
Resto a disosizioni sul caso
saluti
Dott.ssa Alessia Supino
accolgo con molta empatia la sua sofferenza. E' chiaramente una persona molto ansiosa, credo che sicuramente può intraprendere un percorso di terapia, quest'ultimo l'aiuterà a gestire e a superare i suoi stati ansiogeni.
Sono molto ottimista vedrà riuscirà a stare meglio
Resto a disosizioni sul caso
saluti
Dott.ssa Alessia Supino
Buongiorno, mi permetto di suggerirle di provare ad intraprendere un percorso di terapia con un professionista che potrà accogliere e prendere in carico la sua richiesta e insieme potrete cercare di dare un senso a questo suo disagio. Esporare i propri vissuti, stati d'animo, emozioni prevalenti, non è affatto facile anzi, è un duro e impegnativo lavoro che richiede forza e motivazione; una persona esperta potrebbe aiutarla in questo. Cordiali saluti.
Buongiorno, capisco che possa essere molto difficile affrontare tutti questi vissuti e pensieri. L'ansia può essere considerata "un campanello d'allarme" che viene attivato davanti alla presenza di pericoli: che, ahimè, non sempre son reali. Dunque, che siano reali o immaginati, il campanello d'allarme comunque suona e mette in allerta la nostra mente ed il nostro corpo, arrivando anche ad uno stato di costante attivazione.
Ciò su cui è importante soffermarsi e lavorare è quindi il motivo per cui l'allarme si attiva: c'è una motivazione reale, concreta, inevitabile? Oppure l'allarme è attivato da un pensiero "scuro", pesante, pessimista? E questo pensiero, è davvero la realtà? Oppure il pensiero è un pensiero e la realtà e un'altra cosa?
Spesso, davanti a disturbi legati all'ansia, è bene "allenarsi" ad individuare la causa dell'ansia stessa, per disinnescare almeno alcune attivazioni (ansia che si attiva in seguito a pensieri sganciati dalla realtà).
L'ansia non si può "estinguere": come dicevo, è un sistema di sicurezza del nostro organismo. Ma si può imparare a rispondere meglio e in maniera più funzionale ad essa.
Nel caso volesse approfondire il discorso, confrontandoci sulla sua difficoltà, la invito a contattarmi per un consulto.
Buona giornata
Ciò su cui è importante soffermarsi e lavorare è quindi il motivo per cui l'allarme si attiva: c'è una motivazione reale, concreta, inevitabile? Oppure l'allarme è attivato da un pensiero "scuro", pesante, pessimista? E questo pensiero, è davvero la realtà? Oppure il pensiero è un pensiero e la realtà e un'altra cosa?
Spesso, davanti a disturbi legati all'ansia, è bene "allenarsi" ad individuare la causa dell'ansia stessa, per disinnescare almeno alcune attivazioni (ansia che si attiva in seguito a pensieri sganciati dalla realtà).
L'ansia non si può "estinguere": come dicevo, è un sistema di sicurezza del nostro organismo. Ma si può imparare a rispondere meglio e in maniera più funzionale ad essa.
Nel caso volesse approfondire il discorso, confrontandoci sulla sua difficoltà, la invito a contattarmi per un consulto.
Buona giornata
Grazie per la condivisione della sua esperienza e mi dispiace per la situazione di sofferenza che sta vivendo. Quello che mi sento di suggerle è di consultare terapeuta che l'aiuti a comprendere l'origine della sua ansia e trovare suoi strumenti per farne fronte. Resto a sua disposizione. Un caro saluto Dott.ssa Lina Robertiello
Gentilissima utente,
Lei sembra attraversare un periodo di grande turbamento emotivo, caratterizzato da ansia persistente e preoccupazioni legate alla salute mentale e fisica. È importante sottolineare che la sua esperienza di ansia e preoccupazione è comprensibile, considerando gli eventi stressanti e traumatici che ha recentemente affrontato, come la perdita improvvisa di persone vicine e i tentativi di suicidio nel suo ambiente sociale.
La presa di coscienza della propria salute fisica tramite visite mediche è un passo positivo verso il rassicurarsi riguardo alle preoccupazioni sulla salute corporea. Tuttavia, è evidente che l'ansia persiste e ha generato una serie di paure intrusive e ricorrenti riguardo al perdere il controllo e sviluppare condizioni simili a quelle sperimentate dalle persone nel suo ambiente. Queste paure possono manifestarsi come una sensazione di pesantezza mentale costante, una sorta di ipervigilanza nei confronti dei propri pensieri e una percezione distorta del proprio funzionamento psicologico.
Nel contesto di tali sintomi e preoccupazioni, sarebbe consigliabile rivolgersi a un professionista della salute mentale, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, per una valutazione e un trattamento appropriati. Un approccio terapeutico può aiutare a esplorare più a fondo le radici delle sue ansie, fornendo un ambiente sicuro e non giudicante in cui elaborare i suoi pensieri e sentimenti. Attraverso la terapia, potrebbe acquisire una migliore comprensione delle dinamiche psicologiche che alimentano le sue preoccupazioni e imparare strategie pratiche per gestire l'ansia in modo più efficace.
Parallelamente alla terapia, potrebbe beneficiare di tecniche di gestione dello stress e dell'ansia, come la respirazione profonda, la mindfulness o l'esercizio fisico regolare. Queste pratiche possono favorire il rilassamento e il benessere emotivo, offrendo strumenti pratici per affrontare le sfide quotidiane.
Infine, è fondamentale che lei mantenga un costante monitoraggio del proprio stato emotivo e che cerchi supporto immediato in caso di emergenza o di pensieri suicidi. Questo può includere il coinvolgimento di amici, familiari o servizi di emergenza, al fine di garantire il suo benessere e la sua sicurezza.
Sebbene sia comprensibile che affrontare ansie così intense e pervasive possa essere scoraggiante, ci sono risorse e supporti disponibili per aiutarla a superare questo momento difficile e a raggiungere una migliore qualità di vita. Spero che queste indicazioni possano essere utili nel suo percorso verso il recupero e il benessere psicologico, lei è molto giovane e sicuramente può beneficiare di un percorso psicoterapeutico.
Dott.ssa Anna Maria Gioia
Lei sembra attraversare un periodo di grande turbamento emotivo, caratterizzato da ansia persistente e preoccupazioni legate alla salute mentale e fisica. È importante sottolineare che la sua esperienza di ansia e preoccupazione è comprensibile, considerando gli eventi stressanti e traumatici che ha recentemente affrontato, come la perdita improvvisa di persone vicine e i tentativi di suicidio nel suo ambiente sociale.
La presa di coscienza della propria salute fisica tramite visite mediche è un passo positivo verso il rassicurarsi riguardo alle preoccupazioni sulla salute corporea. Tuttavia, è evidente che l'ansia persiste e ha generato una serie di paure intrusive e ricorrenti riguardo al perdere il controllo e sviluppare condizioni simili a quelle sperimentate dalle persone nel suo ambiente. Queste paure possono manifestarsi come una sensazione di pesantezza mentale costante, una sorta di ipervigilanza nei confronti dei propri pensieri e una percezione distorta del proprio funzionamento psicologico.
Nel contesto di tali sintomi e preoccupazioni, sarebbe consigliabile rivolgersi a un professionista della salute mentale, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, per una valutazione e un trattamento appropriati. Un approccio terapeutico può aiutare a esplorare più a fondo le radici delle sue ansie, fornendo un ambiente sicuro e non giudicante in cui elaborare i suoi pensieri e sentimenti. Attraverso la terapia, potrebbe acquisire una migliore comprensione delle dinamiche psicologiche che alimentano le sue preoccupazioni e imparare strategie pratiche per gestire l'ansia in modo più efficace.
Parallelamente alla terapia, potrebbe beneficiare di tecniche di gestione dello stress e dell'ansia, come la respirazione profonda, la mindfulness o l'esercizio fisico regolare. Queste pratiche possono favorire il rilassamento e il benessere emotivo, offrendo strumenti pratici per affrontare le sfide quotidiane.
Infine, è fondamentale che lei mantenga un costante monitoraggio del proprio stato emotivo e che cerchi supporto immediato in caso di emergenza o di pensieri suicidi. Questo può includere il coinvolgimento di amici, familiari o servizi di emergenza, al fine di garantire il suo benessere e la sua sicurezza.
Sebbene sia comprensibile che affrontare ansie così intense e pervasive possa essere scoraggiante, ci sono risorse e supporti disponibili per aiutarla a superare questo momento difficile e a raggiungere una migliore qualità di vita. Spero che queste indicazioni possano essere utili nel suo percorso verso il recupero e il benessere psicologico, lei è molto giovane e sicuramente può beneficiare di un percorso psicoterapeutico.
Dott.ssa Anna Maria Gioia
Salve, potrebbe semplicemente iniziare un percorso psicoterapeutico nel quale apprendere nuove modalità di gestione dell’ansia, assistere alla sua riduzione ed infine mettere distanza corretta tra i suoi contenuti e quelli che appartengono ad altri. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno, mi dispiace molto che tu stia vivendo queste difficoltà e sensazioni di ansia.
Considera di rivolgerti a un professionista della salute mentale o a una persona di fiducia per ottenere supporto.
Un caro saluto
Considera di rivolgerti a un professionista della salute mentale o a una persona di fiducia per ottenere supporto.
Un caro saluto
Carissima, rispetto alle problematiche da lei lamentate e alla sua richiesta, le sarebbe utile intraprendere un percorso di psicoterapia Metacognitiva, un approccio che si colloca nell'ambito della terza generazione delle terapie Cognitivo-Comportamentali e che vanta crescenti evidenze empiriche di efficacia. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti. Dott.ssa Daniela Voza
Mi dispiace che tu stia affrontando questo momento difficile. La tua ansia sembra essere legata a eventi traumatici e spaventosi che ti hanno scossa, ma è importante capire che non stai perdendo il controllo. La paura di impazzire è comune nell’ansia, ma non riflette la realtà. Ti consiglio di consultare un professionista, come uno psicoterapeuta, per esplorare le cause dell’ansia e imparare a gestirla. Inoltre, tecniche di rilassamento come meditazione e respirazione profonda potrebbero aiutarti. Parlare con qualcuno di fiducia può anche alleviare il peso delle tue preoccupazioni. Non affrontare tutto da sola, il supporto psicologico può fare la differenza.
Quello che descrivi è molto spaventoso per te, ma aver paura di perdere il controllo non significa che lo perderai.
Anzi: la paura stessa è un segnale che stai cercando di proteggerti, non di farti del male.Le notizie che hai ricevuto, un ragazzo che muore all’improvviso, un altro che tenta di buttarsi dal balcone, hanno fatto irruzione nella tua vita come significanti traumatici. Non sono solo “episodi”:
sono immagini forti che hanno toccato il tuo inconscio.
Quello che accade è questo: L’immagine dell’altro diventa un punto di identificazione.
Quando dici “ho paura di fare la stessa cosa”, stai parlando della potenza dell’immagine.
In Lacan diremmo che hai preso l’immagine dell’altro come se potesse riguardare te, anche se dentro di te sai benissimo che non lo vuoi.
È come se il tuo inconscio dicesse:“E se questa scena potesse riguardarmi?”Ma una paura non è un desiderio.
“Ho paura di impazzire”.Questo timore è molto frequente nelle persone con ansia intensa.Nella prospettiva lacaniana è un modo dell’Io di difendersi da qualcosa di troppo forte.
La tua mente non sta impazzendo:sta cercando un modo di mettere un limite a immagini che ti hanno colpita troppo velocemente.
La “bolla” che descrivi, la testa pesante, sono effetti dell’ansia molto forte, non segni di follia.
Ciò che ti spaventa non è un tuo desiderio.
Tu lo dici chiaramente:“È una cosa che non voglio assolutamente fare.”
Questa frase è fondamentale.
Nella clinica lacaniana, quando un soggetto afferma questo, è già un indicatore che c’è una distanza tra te e ciò che temi.
Non stai per farti del male.Stai fuggendo da un’immagine che ti ha ferita.Però il tuo stato merita attenzione e cura
Hai 19 anni, hai appena iniziato un lavoro nuovo, e sei stata travolta da due eventi forti.
Il tuo sistema interno è in allarme.
Questo non si “risolve da solo”.
Hai bisogno di un luogo sicuro dove poter parlare di ciò che ti spaventa , un/una psicoterapeuta o psicoanalista ,e possibilmente anche un medico per valutare se l’ansia abbia bisogno di un sostegno temporaneo.
Non rimandare: quello che senti merita ascolto adesso.
Anzi: la paura stessa è un segnale che stai cercando di proteggerti, non di farti del male.Le notizie che hai ricevuto, un ragazzo che muore all’improvviso, un altro che tenta di buttarsi dal balcone, hanno fatto irruzione nella tua vita come significanti traumatici. Non sono solo “episodi”:
sono immagini forti che hanno toccato il tuo inconscio.
Quello che accade è questo: L’immagine dell’altro diventa un punto di identificazione.
Quando dici “ho paura di fare la stessa cosa”, stai parlando della potenza dell’immagine.
In Lacan diremmo che hai preso l’immagine dell’altro come se potesse riguardare te, anche se dentro di te sai benissimo che non lo vuoi.
È come se il tuo inconscio dicesse:“E se questa scena potesse riguardarmi?”Ma una paura non è un desiderio.
“Ho paura di impazzire”.Questo timore è molto frequente nelle persone con ansia intensa.Nella prospettiva lacaniana è un modo dell’Io di difendersi da qualcosa di troppo forte.
La tua mente non sta impazzendo:sta cercando un modo di mettere un limite a immagini che ti hanno colpita troppo velocemente.
La “bolla” che descrivi, la testa pesante, sono effetti dell’ansia molto forte, non segni di follia.
Ciò che ti spaventa non è un tuo desiderio.
Tu lo dici chiaramente:“È una cosa che non voglio assolutamente fare.”
Questa frase è fondamentale.
Nella clinica lacaniana, quando un soggetto afferma questo, è già un indicatore che c’è una distanza tra te e ciò che temi.
Non stai per farti del male.Stai fuggendo da un’immagine che ti ha ferita.Però il tuo stato merita attenzione e cura
Hai 19 anni, hai appena iniziato un lavoro nuovo, e sei stata travolta da due eventi forti.
Il tuo sistema interno è in allarme.
Questo non si “risolve da solo”.
Hai bisogno di un luogo sicuro dove poter parlare di ciò che ti spaventa , un/una psicoterapeuta o psicoanalista ,e possibilmente anche un medico per valutare se l’ansia abbia bisogno di un sostegno temporaneo.
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