Salve dopo 8 mesi il mio attuale ragazzo mi ha lasciata perché a detta sua ho un passato discutibile
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Salve dopo 8 mesi il mio attuale ragazzo mi ha lasciata perché a detta sua ho un passato discutibile, vi spiego sono stata fidanzata per 4 anni con un ragazzo poi un altro fidanzamento di 6 mesi, poi ho avuto una relazione di 7 anni dove è nato mio figlio dopo due anni che mi sono lasciata ho intrapreso unq breve relazione con un ragazzo durata 3 mesi, ad oggi il mio attuale fidanzato mi lascia perché relativa all ultima frequentazione sono andata a letto con quel ragazzo non essendo fidanzati, (e tutto è iniziato con il fatto che questa frequentazione il mio attuale fidanzato se l è ritrovato nel posto di lavoro) mi sento frustata perche mi reputa una poco di buono ma io so benissimo di non esserlo. Che fare?
Buonasera, mi spiace sentirla sofferente e con un tale dubbio. Provi a ripartire da se stessa e da come sente di aver vissuto le sue relazioni e se è tranquilla per se stessa. Ritengo corretto che lei non stia nascondendo parti della sua vita passata e il suo attuale fidanzato dovrà scegliere se accoglierla o no. Il giudizio che le riporta riguardo "essere una poco di buono" non le fa bene e anzi svilisce la sua persona. Lui può decidere se stare insieme a lei o no ma lei cerchi di non permettere a lui di sminuirla. Se ha desiderio di un colloquio, può contattarmi. Un caro saluto.
Alessandra Domigno
Alessandra Domigno
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Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Ritengo fondamentale che lei possa ritagliarsi uno spazio per capire ciò che pensa e ciò che prova verso questa persona dunque la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di approfondire la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla a identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto. Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso con la genesi della sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
Gentilissima, mi spiace molto per la situazione che sta vivendo. L'esperienza che ha vissuto sembra averle creato molta frustrazione. Potrebbe essere quindi utile poter scoprire le motivazioni sottostanti a questo malessere che sta sperimentando, a causa di questa reputazione che le è stata data da questa persona. Una terapia psicologica potrebbe permettergli di conoscersi meglio e di sviluppare delle strategie utili per poter vivere al meglio il presente, costruendo delle basi solide al fine di affrontare in maniera efficace un futuro che a tratti può sembrare angoscioso. Sarebbe uno spazio solo per lei alla scoperta di se stessi. In caso volesse, io sono a completa disposizione, in presenza ma anche Online. Dott. Matteo De Nicolò
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Gentilissima la sua sincerità è una qualità molto rara e non merita le emozioni che la sua ultima relazione le sta facendo vivere. La gelosia RETROATTIVA nei confronti del passato sessuale e relazionale del partner è un sentimento che può rendere invivibile un rapporto di coppia. La reazione più comune che ha avuto il suo ex fidanzato è la rabbia, che è sfociata nel termine della relazione. Solitamente chi reagisce in questo modo ha scarsa autostima, costante paura dell'abbandono,una visione distorta delle relazioni di coppia forte senso di possessività,senso di inferiorità. Mi rendo disponibile insieme a lei ad elaborare delle strategie che le permettano di affrontare queste emozioni in modo positivo ed evitare equazioni che la porterebbero a incontrare uomini che non sanno apprezzare le sue qualità. Dott.ssa Bachiorri Sara
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Buonasera e grazie per la sua condivisione. Mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Potrebbe iniziare a prendersi un po di tempo per sé stessa, senza permettere a nessuno di giudicarla, prendendo invece consapevolezza delle sue emozioni. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento, cordialmente Dott.ssa Raffaella Lombardo
Buongiorno signora, cosa vuol dire secondo lei essere una poco di buono? C'è un numero limite di uomini con cui avere avuto esperienze? E la cosa vale anche per gli stessi uomini? Esistono uomini poco di buono? E dopo 8 mesi di relazione questo le sembra un motivo valido per interromperla? Non lasci che le insicurezze e gli umori di un'altra persona la condizionino e umilino. Le esperienze che lei ha fatto fanno parte della sua vita e lei ha diritto di decidere con chi stare e cosa fare con sé stessa senza dover rendere conto a nessuno o sottoporsi a standard (che si modificano poi nel tempo secondo criteri discutibili). Le auguro relazioni oneste e rispettose.
Gentilissima buongiorno, innanzitutto grazie per la condivisione. Comprendo le fatiche che riporta, e i dubbi e perplessità che questa persona dicendo queste cose le ha insinuato. Credo che potrebbe essere utile per lei intraprendere dei colloqui di terapia, in modo da esplorare il perchè del fastidio alle parole di questa persona, soprattutto perchè sembra influenzarla molto il suo giudizio.
Resto a disposizione!
AV
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AV
Buongiorno, mi spiace molto sentirla così avvilita e turbata. Una delle cose fondamentali in una relazione, sia questa sentimentale- di amicizia- etc., è l'accettazione incondizionata purché si mantenga il rispetto reciproco. Ciò significa che l'altro l'accetta, la ama e la stima con i suoi pregi, con le sue debolezze e con il suo storico. Quando incontriamo un partner in età adulta ci ritroviamo spesso con un passato fatto di frequentazioni, relazioni e avventure precedenti (ed è normale). Credo che la gelosia retroattiva sia poco costruttiva e funzionale al benessere di coppia. Le chiedo, secondo lei come mai il suo attuale compagno ha cambiato l'opinione che aveva di lei dopo 8 mesi? Era a conoscenza delle sue relazioni precedenti già prima? Pensa che può bastare un incontro con il suo ex a lavoro per far cambiare così radicalmente l'idea che aveva di lei? Crede che questa relazione comprometta anche la sua autostima?
Può esser utile per lei approfondire l'argomento con dei colloqui clinici, andare in profondità, capire come si sente ed essere sostenuta in questo momento di difficoltà. Se lo desidera, sono a disposizione. Cordiali saluti, dott.ssa Sara Colnaghi
Può esser utile per lei approfondire l'argomento con dei colloqui clinici, andare in profondità, capire come si sente ed essere sostenuta in questo momento di difficoltà. Se lo desidera, sono a disposizione. Cordiali saluti, dott.ssa Sara Colnaghi
Cara signora buongiorno,
in una situazione come la sua sentirsi frustrata sarebbe il minimo, allora glielo chiedo: come sta? E' solo frustrazione la sua? Quanto tempo passa a pensare al suo ex, e quali sentimenti si agitano nella sua testa? Dolore, rimpianto, rabbia, vergogna... Davvero, come sta?
Credo che per lei la cosa più importante, in questo momento, sia recuperare un po' di equilibrio e di serenità, e potrà farlo solo lavorando su se stessa, imparando, tra le altre cose, a fermare quel turbinio costante che, immagino, abbia in testa. A quel punto sarà lei a decidere che cosa fare del suo ex e della sua vita futura. Resto a disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente,
dott.ssa Manuela Leonessa
in una situazione come la sua sentirsi frustrata sarebbe il minimo, allora glielo chiedo: come sta? E' solo frustrazione la sua? Quanto tempo passa a pensare al suo ex, e quali sentimenti si agitano nella sua testa? Dolore, rimpianto, rabbia, vergogna... Davvero, come sta?
Credo che per lei la cosa più importante, in questo momento, sia recuperare un po' di equilibrio e di serenità, e potrà farlo solo lavorando su se stessa, imparando, tra le altre cose, a fermare quel turbinio costante che, immagino, abbia in testa. A quel punto sarà lei a decidere che cosa fare del suo ex e della sua vita futura. Resto a disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente,
dott.ssa Manuela Leonessa
Buonasera, mi spiace per il malessere che sta vivendo. L'importante è ciò che ognuno pensa di se stesso, a prescindere da ciò che possano pensare gli altri di noi. So che può essere difficile, soprattutto quando si è invischiati a livello sentimentale ed emotivo. Le potrebbe essere di aiuto un breve percorso psicologico, nel quale potrà affrontare il suo disagio e trovare strategie utili per affrontare in maniera positiva e funzionale le situazioni che vive, così da poter aumentare la sua sicurezza e autostima. Resto a disposizione qualora volesse intraprendere un percorso, un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Davvero vorrebbe riprendersi un ragazzo che la rifiuta perchè ha avuto più legami e la considera una "poco di buono"? Purtroppo questo tipo di giudizio intacca la fiducia in se' stessa e e l'autostima. Sarebbe interessante per lei, non per soddisfare questo uomo, approfondire la natura delle sue relazioni precedenti e soprattutto cosa desidera dalla vita. Potrebbe trattarsi anche di un lavoro psicoterapeutico breve che si svolga sul focus della questione essenziale volta a conoscere quanto sopra o altro che lei ritenga essenziale. Buon cammino. LN
Ciao, Mi dispiace per ciò che stai affrontando e comprendo quanto per te possa essere difficile. Spesso ci troviamo di fronte a delle difficoltà contingenti e non disponiamo di tutte le risorse necessarie per affrontarle e superarle. Ci sentiamo bloccati e questo, nella maggior parte dei casi, ci impedisce di svolgere una vita completa ed appagante.
Tutti riteniamo di conoscerci, di essere consapevoli delle nostre emozioni, pensieri e comportamenti, ma in realtà , non tutti gli aspetti del nostro carattere e della nostra personalità sono per noi così chiari e consapevoli.
Un consulto psicologico potrebbe essere utile al fine di approfondire il vissuto,la situazione, l'origine e l’evoluzione, le risorse che è possibile attivare e le strade percorribili per alleviare il disagio, agevolando una conoscenza più profonda di noi stessi. Ciò consentirà il cambiamento di tutti quegli elementi, poco funzionali, che non ci permettono di stare bene e che amplificano i vissuti negativi e le nostre sofferenze.
Resto a disposizione anche online.
Saluti,
Dott.ssa Francesca Caterino
Tutti riteniamo di conoscerci, di essere consapevoli delle nostre emozioni, pensieri e comportamenti, ma in realtà , non tutti gli aspetti del nostro carattere e della nostra personalità sono per noi così chiari e consapevoli.
Un consulto psicologico potrebbe essere utile al fine di approfondire il vissuto,la situazione, l'origine e l’evoluzione, le risorse che è possibile attivare e le strade percorribili per alleviare il disagio, agevolando una conoscenza più profonda di noi stessi. Ciò consentirà il cambiamento di tutti quegli elementi, poco funzionali, che non ci permettono di stare bene e che amplificano i vissuti negativi e le nostre sofferenze.
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Saluti,
Dott.ssa Francesca Caterino
Buongiorno, lei fa bene a non giudicarsi una poco di buono. Per lei quanto è importante stare con un ragazzo che la considera così e non la stima per i motivi elencati e perché è importante? Approfondendo questi punti con qualche colloquio potrebbe iniziare a scegliere con più consapevolezza cosa è meglio per lei. Augurandole il meglio, la saluto, M.C.
Anche se non lo sai (in fondo secondo me lo sai), sei fortunata che questa relazione sia finita! La tua frustrazione penso nasca dal fatto che temi di poter incappare ancora in qualcuno che possa "giudicare" il tuo passato. Al di là che racconti storie passate normalissime, non lasciare che nessuno giudichi te, quello che fai o hai fatto. Intraprendi un percorso personale che ti aiuti a comprendere le relazioni passate, te stessa e il modo in cui percepisci il mondo. Allora non ti importerà più quello che pensano gli altri, ma solo quello che pensi tu di te stessa.
Salve,
Comprendo che stai attraversando un momento difficile dopo la fine della tua relazione. È comprensibile che ti senti frustata e confusa dalle accuse e dalle percezioni del tuo ex ragazzo riguardo al tuo passato.
È importante riconoscere che le relazioni possono essere complesse e le persone possono avere diverse prospettive su ciò che è accettabile in una relazione. Ogni individuo ha i propri valori, le proprie aspettative e le proprie esperienze che possono influenzare la loro percezione di determinate situazioni.
Ciò che conta di più è come tu ti percepisci e come ti senti rispetto alle tue scelte passate. Se sei consapevole di te stessa e delle tue motivazioni, è importante mantenere una visione positiva di te stessa. Il tuo valore come persona non dovrebbe essere definito solamente dalle esperienze passate, ma da chi sei nel presente e da come desideri crescere nel futuro.
È possibile che il tuo ex ragazzo abbia avuto difficoltà a gestire il suo coinvolgimento emotivo rispetto a quella situazione particolare. Ogni individuo ha il diritto di decidere cosa sia compatibile con le proprie aspettative e limiti in una relazione. Sebbene possa essere doloroso, questa situazione potrebbe essere un'opportunità per riflettere sulle tue esigenze, sui tuoi valori e su come vuoi che sia la tua prossima relazione.
Se ti senti a disagio a causa della percezione del tuo ex ragazzo, potrebbe essere utile cercare supporto da parte di amici di fiducia o da un professionista come uno psicoterapeuta. Lavorare sulla tua autostima e sulla tua consapevolezza emotiva può aiutarti a navigare meglio attraverso questa situazione e ad affrontare futuri rapporti con fiducia.
Ricorda che il tuo valore come individuo va al di là delle tue esperienze passate e delle percezioni degli altri. È importante prenderti cura di te stessa e fare scelte che rispecchino chi sei veramente.
Cordialmente,
Ilaria
Comprendo che stai attraversando un momento difficile dopo la fine della tua relazione. È comprensibile che ti senti frustata e confusa dalle accuse e dalle percezioni del tuo ex ragazzo riguardo al tuo passato.
È importante riconoscere che le relazioni possono essere complesse e le persone possono avere diverse prospettive su ciò che è accettabile in una relazione. Ogni individuo ha i propri valori, le proprie aspettative e le proprie esperienze che possono influenzare la loro percezione di determinate situazioni.
Ciò che conta di più è come tu ti percepisci e come ti senti rispetto alle tue scelte passate. Se sei consapevole di te stessa e delle tue motivazioni, è importante mantenere una visione positiva di te stessa. Il tuo valore come persona non dovrebbe essere definito solamente dalle esperienze passate, ma da chi sei nel presente e da come desideri crescere nel futuro.
È possibile che il tuo ex ragazzo abbia avuto difficoltà a gestire il suo coinvolgimento emotivo rispetto a quella situazione particolare. Ogni individuo ha il diritto di decidere cosa sia compatibile con le proprie aspettative e limiti in una relazione. Sebbene possa essere doloroso, questa situazione potrebbe essere un'opportunità per riflettere sulle tue esigenze, sui tuoi valori e su come vuoi che sia la tua prossima relazione.
Se ti senti a disagio a causa della percezione del tuo ex ragazzo, potrebbe essere utile cercare supporto da parte di amici di fiducia o da un professionista come uno psicoterapeuta. Lavorare sulla tua autostima e sulla tua consapevolezza emotiva può aiutarti a navigare meglio attraverso questa situazione e ad affrontare futuri rapporti con fiducia.
Ricorda che il tuo valore come individuo va al di là delle tue esperienze passate e delle percezioni degli altri. È importante prenderti cura di te stessa e fare scelte che rispecchino chi sei veramente.
Cordialmente,
Ilaria
Mi dispiace sentire che ti senti frustata a causa del giudizio del tuo attuale fidanzato sul tuo passato. È importante ricordare che ognuno ha un proprio bagaglio e un proprio percorso di vita. Se ti senti sicura delle tue scelte e dei tuoi valori, è fondamentale comunicare apertamente con il tuo fidanzato riguardo alle tue intenzioni e alla tua sincerità. Tuttavia, è anche importante considerare se questa situazione riflette una mancanza di fiducia e comprensione nella tua relazione. Rifletti sulle dinamiche della tua relazione e se è sano continuare con qualcuno che ti giudica in base al tuo passato. Considera la possibilità di parlare con uno psicologo per ricevere un supporto emotivo e valutare le tue opzioni. Rimango a disposizione Dott.ssa Francesca Gottofredi.
Cara utente, grazie per la condivisione. Immagino il momento difficile che ha passato, ma le consiglio di focalizzarsi su se stessa e su come si è sentita nei vari episodi che ci ha raccontato. Iniziando a focalizzarsi su questi aspetti, eventualmente anche in un percorso terapeutico, aumenterà la sua consapevolezza. Un cordiale saluto. Dott.ssa Elena Sonsino
Buongiorno, traspare dalle sue parole quanto quello che le è stato detto ,seppur non corrisponda al suo pensiero su se stessa, le abbia fatto male. Perchè l'opinione di questa persona è così rilevante per lei rispetto a un ambito su cui lei pare essere molto più sicura? Sono molteplici le domande che ci si potrebbe porre per affrontare tutto questo. Con certezza le posso solo dire che concentrandosi su se stessa e su cosa lei sente, pensa e prova scoprirà un mondo. Cordiali saluti, Dott.ssa Jennifer Saias
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico
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Buongiorno, comprendo la sua frustrazione e mi dispiace molto per la situazione in cui si trova. Il suo ragazzo ha una visione alquanto rigida rispetto ai rapporti sentimentali o, in ogni caso, rispetto al numero di partner che una persona deve avere nel corso della sua vita. La visione di lui, e il giudizio negativo che ne consegue, va in contrasto con il senso di identità e immagine che lei ha di sé. Infatti lei stessa afferma di non riconoscersi nel giudizio di lui. Evitando una qualificazione positiva o negativa del comportamento del suo attuale fidanzato, la questione è che nel suo sistema di idee e valori l’evento che lei descrive ha causato come un cortocircuito nel suo sistema perché incompatibile con esso, e per questo la sua reazione è stata quella di interrompere la relazione. È chiaro che il giudizio di lui non la identifica né la definisce. Alla base c’è probabilmente una incompatibilità di valori in campo relazionale: lei non può cambiare ciò che ha fatto e che è stato, dunque è lui che potrebbe “allentare” i confini dei suoi pensieri rigidi. Se lei volesse riaprire un dialogo con lui, le consiglio di esprimergli come la situazione e il suo giudizio l’ha fatta sentire, dopodiché sarà lui a doverle una risposta. In ogni caso, il consiglio è quello di dare valore sempre e principalmente a sé stessi e ricordarsi che le altre persone non ci definiscono. Un caro saluto.
Salve, mi dispiace molto per il dolore che sta vivendo. Da quello che racconta, emerge chiaramente il suo senso di frustrazione e ingiustizia per essere stata giudicata non per chi è ora o per come ha costruito la relazione attuale, ma per il suo passato, un passato che fa parte della sua storia e che non può (né deve) cancellare. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, è importante partire dalle sue emozioni. Sta provando un senso di frustrazione perché sente che il suo valore come persona è stato messo in discussione a causa di scelte passate che, in realtà, non definiscono chi è oggi. Si sente etichettata ingiustamente, e questo conflitto tra come si percepisce (una persona consapevole, che ha vissuto le sue relazioni con autenticità) e come è stata dipinta dal suo ex (con un giudizio duro e riduttivo) crea un dolore profondo. Una domanda chiave da porsi potrebbe essere: sto confondendo il giudizio di questa persona con la realtà su chi sono io? Spesso, quando qualcuno ci critica in modo così diretto, tendiamo (anche inconsciamente) a interiorizzare quel giudizio, come se ci fosse un fondo di verità. Ma il fatto che il suo ex fidanzato abbia interpretato il suo passato in modo negativo non significa che quel giudizio sia giusto o che definisca il suo valore. La realtà è che lei ha vissuto delle esperienze affettive, come ognuno di noi, con relazioni più o meno lunghe, con momenti difficili e altri felici, e che in nessun modo questo può farla sentire “sbagliata” o “una poco di buono”. Un altro aspetto da esplorare riguarda il senso di ingiustizia che sta provando. Probabilmente, la ferisce non solo il fatto di essere stata lasciata, ma il motivo per cui è accaduto: una parte di lei potrebbe pensare “Se mi avesse lasciato perché non mi amava più, sarebbe stato diverso… ma così?”. Questo aggiunge confusione e dolore, perché sembra che le sia stata tolta una possibilità d’amore per qualcosa che non appartiene più al presente. Ora, ciò che può davvero aiutarla è riportare il focus su di sé. È naturale voler comprendere il comportamento del suo ex e cercare risposte, ma ciò che conta davvero è come si sente lei e quale valore dà a sé stessa. Una strategia efficace potrebbe essere quella di lavorare sui pensieri automatici che emergono: quando si accorge di pensare “Se lui mi ha lasciata per questo motivo, forse c’è qualcosa di sbagliato in me”, può fermarsi e chiedersi: -Quali prove ho che questo pensiero sia vero? Sto giudicando me stessa sulla base delle parole di qualcun altro? Come definirei una persona nelle mie stesse condizioni se fosse un’amica a raccontarmi questa storia? Il suo passato non la definisce negativamente. Anzi, racconta una persona che ha amato, che ha vissuto esperienze significative, che ha avuto la forza di affrontare rotture e che ha continuato a credere nell’amore, tanto da aprirsi a una nuova relazione. Infine, è importante riflettere su un punto: in una relazione sana, il passato non dovrebbe essere un’arma per svalutare l’altro. Se qualcuno sceglie di allontanarsi perché non riesce a gestire il passato del partner, questo non dipende dal valore della persona lasciata, ma dai limiti e dalle insicurezze di chi prende quella decisione. Prendersi del tempo per elaborare questo dolore senza attribuire a sé stessa colpe che non le appartengono sarà fondamentale. Se sente che questi pensieri continuano a tormentarla, un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a rafforzare la sua autostima e a costruire una narrazione più giusta e autentica di sé stessa. Il suo valore non è scritto nel suo passato. È scritto nelle sue scelte, nei suoi sentimenti e nella sua capacità di amare, ieri, oggi e domani. Cari saluti, Dott. Andrea Boggero
Gent.ma, spesso in questi casi è importante capire cosa in particolare preoccupa il suo ragazzo, qual'è la sua eventuale paura legata alle sue relazioni passate e quali sono i suoi valori e pensieri legati a rapporti fuori dal fidanzamento. Le consiglio di confrontarvi su questi temi cercando se possibile un compromesso tra le vostre idee ed opinioni.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Ciao,
capisco quanto possa farti male sentirti giudicata per il tuo passato, soprattutto da una persona con cui avevi costruito un legame. Ma è importante ricordare che le esperienze che hai vissuto non definiscono il tuo valore né la tua moralità: raccontano solo una parte della tua storia, fatta di scelte, relazioni e percorsi di vita che ti hanno portata a essere chi sei oggi.
Il problema qui non è ciò che hai fatto, ma lo sguardo con cui il tuo attuale partner interpreta la tua storia. Quando qualcuno ti fa sentire “sbagliata” per ciò che hai vissuto prima di conoscerlo, non sta parlando di te, ma delle proprie insicurezze e della difficoltà di accettare che una persona possa avere un passato indipendente da lui.
Il rispetto reciproco in una relazione nasce anche da questo: dal saper accogliere la vita dell’altro senza volerla riscrivere.
Tu non devi giustificarti né difenderti da qualcosa che appartiene al tuo diritto di scelta e di libertà.
Invece di chiederti “come fargli capire che non sono una poco di buono”, prova a chiederti: voglio davvero stare con qualcuno che mi giudica così?
Meriti una relazione in cui il tuo passato venga ascoltato, non usato contro di te. E se questa rottura oggi ti ferisce, può anche essere l’occasione per ristabilire confini sani e rispetto per te stessa, a partire dal riconoscere che non hai nulla di cui vergognarti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
capisco quanto possa farti male sentirti giudicata per il tuo passato, soprattutto da una persona con cui avevi costruito un legame. Ma è importante ricordare che le esperienze che hai vissuto non definiscono il tuo valore né la tua moralità: raccontano solo una parte della tua storia, fatta di scelte, relazioni e percorsi di vita che ti hanno portata a essere chi sei oggi.
Il problema qui non è ciò che hai fatto, ma lo sguardo con cui il tuo attuale partner interpreta la tua storia. Quando qualcuno ti fa sentire “sbagliata” per ciò che hai vissuto prima di conoscerlo, non sta parlando di te, ma delle proprie insicurezze e della difficoltà di accettare che una persona possa avere un passato indipendente da lui.
Il rispetto reciproco in una relazione nasce anche da questo: dal saper accogliere la vita dell’altro senza volerla riscrivere.
Tu non devi giustificarti né difenderti da qualcosa che appartiene al tuo diritto di scelta e di libertà.
Invece di chiederti “come fargli capire che non sono una poco di buono”, prova a chiederti: voglio davvero stare con qualcuno che mi giudica così?
Meriti una relazione in cui il tuo passato venga ascoltato, non usato contro di te. E se questa rottura oggi ti ferisce, può anche essere l’occasione per ristabilire confini sani e rispetto per te stessa, a partire dal riconoscere che non hai nulla di cui vergognarti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
Buongiorno, da ciò che racconta emerge una situazione di forte svalutazione e giudizio nei suoi confronti, che comprensibilmente la fa sentire ferita, frustrata e confusa. È importante chiarire un punto fondamentale: il suo passato relazionale, così come lo descrive, non è “discutibile” dal punto di vista psicologico né morale. Ha avuto relazioni significative, alcune lunghe e stabili, e dopo una separazione ha vissuto una breve frequentazione da persona libera; questo rientra pienamente nella normalità della vita affettiva adulta. Il fatto che il suo attuale compagno utilizzi il suo passato sessuale per definirla o svalutarla non parla di lei, ma delle sue difficoltà nel tollerare la storia dell’altro, della gelosia e di un possibile bisogno di controllo. Sentirsi etichettata come “una poco di buono” è un’esperienza emotivamente violenta e mina l’autostima, anche quando razionalmente sa di non meritare quel giudizio. Dal punto di vista clinico, il nodo non è giustificare o spiegare ulteriormente il suo passato, ma interrogarsi se una relazione in cui viene giudicata, colpevolizzata e non rispettata nella sua identità possa essere un contesto sicuro per lei e per suo figlio. Lei non ha fatto nulla di sbagliato; ciò che può fare ora è proteggere la propria dignità emotiva, evitare di interiorizzare uno sguardo svalutante e riflettere su quali valori e modalità relazionali desidera in un partner. Se sente che questa esperienza ha scosso la sua autostima o riattivato sensi di colpa ingiustificati, un supporto psicologico può aiutarla a rimettere confini chiari tra ciò che le appartiene e ciò che invece è una proiezione dell’altro. Dott.ssa Chiara Avelli
Salve, una consulenza psicologica può aiutarla a proteggere il suo valore personale da un giudizio che oggi sembra farla sentire sporca, sbagliata o “poco di buono”. Il suo passato relazionale, per come lo racconta, non la definisce negativamente: aver avuto relazioni, una maternità, una frequentazione breve o un rapporto sessuale fuori da un fidanzamento non autorizza nessuno a svalutarla. Il punto non è convincere lui che lei sia “rispettabile”, ma chiedersi se una relazione può reggersi sul giudizio, sulla vergogna e sulla colpevolizzazione. Se lui prova disagio per aver incontrato questa persona al lavoro, può parlarne, ma trasformare questo in un attacco alla sua dignità è un’altra cosa. Lei può spiegare con fermezza che il suo passato non verrà usato come arma contro di lei. Un percorso di sostegno psicologico, online o in presenza, può aiutarla a non interiorizzare questo giudizio e a scegliere relazioni in cui sentirsi rispettata, non processata.
un caro saluto.
Dott. Giulio Blasilli
un caro saluto.
Dott. Giulio Blasilli
Buongiorno. Quello che colpisce nella sua domanda è che lei sembra trovarsi a difendere non tanto ciò che ha fatto, quanto il valore che viene attribuito alla sua storia affettiva, come se le relazioni vissute diventassero una prova morale della persona che è oggi e questo spesso genera una ferita molto profonda perché non ci si sente capiti nella complessità della propria esperienza ma è come se si venisse ridotti ad un’etichetta.
Lei parla di legami lunghi, significativi, di una maternità, di separazioni e nuovi tentativi di costruire vicinanza, cioè di esperienze umane che fanno parte della vita di molte persone. Il punto allora forse non è stabilire chi abbia ragione tra lei e il suo compagno, ma interrogarsi su quale significato lui attribuisca al passato e su come questo significato entri nella relazione.
A volte alcune persone vivono il passato sentimentale del partner come una minaccia alla propria sicurezza, al proprio bisogno di esclusività o all’immagine ideale della coppia e in questi casi il rischio è che la relazione smetta di essere uno spazio di incontro nel presente e diventi invece un tribunale sul passato. Quando accade, chi viene giudicato può iniziare lentamente a sentirsi sporco, sbagliato o “meno degno”, pur sapendo razionalmente di non esserlo.
Credo allora che la domanda importante non sia soltanto “che fare”, ma anche “che posto aveva lei dentro questa relazione?” perché una relazione affettiva dovrebbe permettere alla persona di sentirsi riconosciuta nella propria interezza, non costretta a giustificare continuamente la propria storia per poter essere amata.
Lei parla di legami lunghi, significativi, di una maternità, di separazioni e nuovi tentativi di costruire vicinanza, cioè di esperienze umane che fanno parte della vita di molte persone. Il punto allora forse non è stabilire chi abbia ragione tra lei e il suo compagno, ma interrogarsi su quale significato lui attribuisca al passato e su come questo significato entri nella relazione.
A volte alcune persone vivono il passato sentimentale del partner come una minaccia alla propria sicurezza, al proprio bisogno di esclusività o all’immagine ideale della coppia e in questi casi il rischio è che la relazione smetta di essere uno spazio di incontro nel presente e diventi invece un tribunale sul passato. Quando accade, chi viene giudicato può iniziare lentamente a sentirsi sporco, sbagliato o “meno degno”, pur sapendo razionalmente di non esserlo.
Credo allora che la domanda importante non sia soltanto “che fare”, ma anche “che posto aveva lei dentro questa relazione?” perché una relazione affettiva dovrebbe permettere alla persona di sentirsi riconosciuta nella propria interezza, non costretta a giustificare continuamente la propria storia per poter essere amata.
Salve, innanzitutto la ringrazio per l'aver condiviso questa sua esperienza affettiva e dolorosa. Molto spesso l'immagine che abbiamo di noi stessi non sempre coincide con quella che gli altri hanno di noi, ma anche semplicemente della vita in generale. L'immagine che hai di te, come tu stessa dici: "so benissimo di non esserlo", in questa relazione ne è un chiaro esempio: se dovessimo impiegare tutte le nostre energie a far sì che quello che gli altri vedono di noi vada bene per tutti, non ci basterebbe una vita per accontentare tutti. Soffermarci su ciò che siamo, sulle nostre risorse, ma anche sulle nostre fragilità può far sì che ci sentiamo più sicuri e più consapevoli di noi stessi e le persone che fanno e faranno parte del nostro mondo affettivo ci accoglieranno e ci ameranno per quello che siamo; permettendo così di instaurare dei legami autentici e liberi di pregiudizi. La inviterei a prendersi uno spazio in cui possa esplorare meglio il suo mondo interiore, le proprie risorse, le proprie difficoltà per scoprirsi e valorizzarsi maggiormente. Cordiali saluti. DMPQ.
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- Buonasera, ho un quesito riguardo l’ambito dei disturbi psicologici. Premetto che dell’aspetto tecnico della terapia ne sono molto poco. Ho un blocco assai indisponente per cui non riesco ad affrontare un colloquio con uno specialista. Ci ho provato ma è stata un’esperienza molto negativa. Il mio ragazzo…
- Salve, regolarmente per le attività che svolgo, mi trovo a parlare in pubblico, e a tenere discorsi. Sono stato sempre un timo emotivo, M sono sempre riuscito a parlare in maniera eloquente.( a detta di altri). Poi subito dopo una terapia a base di infiltrazioni di cortisone la mia agitazione è salita…
- Buonasera io sono passata da azalia (usata 18 mesi di allattamento) ciclo assente A mercilon ,finita la prima confezione Ancora niente ciclo da 4 giorni che aspetto...sono preoccupata... Ho avuto rapporti non protetti... Mi sa dare una risposta
- salve da un po mi sta ossesionando sperando che possa aiutarmi a fare chiarezza le spiego, ultimamente durante la masturbazione avverto un leggero dolore o fastidio o al testicolo sinistro o al destro , se invece mi astengo dopo 3/4 giorni invece non avverto nulla , ci tengo a precisare che durante l'atto…
- Buona sera ho la prostata ingrossata e dovrò subire intervento , nel frattempo ho dovuto mettere il catetere perché non riesco ad urinare, questo mi porta forti spasmi, ma c'è qualche medicinale per ridurre i dolori o gli stessi spasmi?
- Buon pomeriggio, in data 18/11 io e il mio ragazzo abbiamo avuto un rapporto sessuale protetto dall’inizio alla fine, e in data 29/11 ho avuto il mio ciclo. abbiamo poi avuto altri rapporti sempre tutti protetti dall’inizio alla fine, controllando eventuali rotture e non vi era niente. eppure in…
- Salve da un periodo a questa parte sto soffrendo col mal di schiena zona lombare. Ho fatto una radiografia della colonna dove si evince una spondilosi destro convessa,adesso oltre al dolore che passa solo con dei farmaci ho pure dolore alle gambe e dopo il rientro dal lavoro se volessi stendermi un…
- Buongiorno, Vorrei chiedere un consulto per tranquillizzarmi prima della visita con il mio ginecologo già fissata. A giugno 2022 tramite screening ho scoperto di avere una lesione dovuta da hpv (LSIL confermata con il follow up). Mi è stata trattata a settembre con la leep. Non mi è mai stato cercato…
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