Buonasera, ho un quesito riguardo l’ambito dei disturbi psicologici. Premetto che dell’aspetto tecni

20 risposte
Buonasera, ho un quesito riguardo l’ambito dei disturbi psicologici. Premetto che dell’aspetto tecnico della terapia ne sono molto poco. Ho un blocco assai indisponente per cui non riesco ad affrontare un colloquio con uno specialista. Ci ho provato ma è stata un’esperienza molto negativa. Il mio ragazzo sospetta che io soffra di un disturbo d’ansia e forse anche di quello depressivo. Io però mi rifiuto di affrontare una terapia. È possibile effettuare un test senza tenere sedute conoscitive prima o è necessario che la diagnosi sia formata anche da ciò che viene tirato fuori faccia a faccia?
Grazie in anticipo
Dott.ssa Rachele Gherardini
Psichiatra, Psicoterapeuta
Cagliari
Gentile utente, i test psicodiagnostici rappresentano solo un complemento ad una diagnosi che viene guidata prevalentemente dai contenuti emersi durante i colloqui. Cosa ancora più importante è l'aspetto terapeutico, che, a prescindere dalla diagnosi, senza uno scambio diretto con il terapeuta viene meno. L'alleanza terapeutica si costruisce lentamente, ognuno ha i suoi tempi, e anche il blocco di cui lei parla può trovare spazio in un rapporto terapeutico e può dire qualcosa di importante su di lei, non credo sia necessario vederlo soltanto come un ostacolo.
Un caro saluto

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Dott.ssa Giulia Antognoli
Neuropsicologo, Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buongiorno, mi dispiace dell'esperienza negativa avuta in precedenza con qualche collega. è senz'altro possibile effettuare dei test per verificare la presenza di un disturbo d'ansia o depressivo, sebbene sia necessario almeno un primo colloquio per ottenere alcune informazioni importanti come l'esordio, la sintomatologia, le difficoltà nella vita quotidiana e via dicendo. La diagnosi finale dovrà tener conto di una serie di aspetti fondamentali che la sola somministrazione di test non permette. Tuttavia, la invito a riflettere anche sul motivo di questo blocco: probabilmente con il collega precedente non ha avuto modo di creare una buona alleanza, aspetto necessario per affrontare un percorso insieme. Resto a disposizione per qualsiasi domanda, anche online o in presenza. Un caro saluto
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di approfondire la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla a identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto. Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso con la genesi della sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Loredana Beligni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno,
l’utilizzo dei test senza un colloquio clinico non riesce a dare una risposta esaustiva al quesito diagnostico.
Mi spiace per l’esperienza negativa con il collega ma non posso fare altro che consigliarle di valutare un nuovo consulto. La scelta di un terapeuta può richiedere una buona dose di pazienza e di tempo per trovare la persona con cui sentirsi a proprio agio.
Un cordiale saluto.
Dr.ssa Loredana Beligni
Dott. Lamberto Maioli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Salve, da quello che scrive mi sembra di capire che il suo blocco nel confronto con un terapeuta abbia a che far col fatto che lei, in fondo, si rifiuta di affrontarlo.
Riflettere sul perchè si rifiuta sarebbe un buon punto di partenza.

Un saluto
Lamberto Maioli
Dott. Luca Belotti
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Chiuduno
Buongiorno, non è facile affrontare un percorso ed esporsi con un professionista, in questo la sua domanda è comprensibile. Tuttavia, concordo con i colleghi quando le dicono che un test psicodiagnostico non può essere somministrato senza dei colloqui che, anzi, rappresentano il principale metodo. Sarebbe come cercare di dare senso ad un dettaglio di un quadro senza osservare l'intera immagine. Forse potrebbe aiutarla iniziare un percorso di qualche colloquio con il solo scopo di identificare il problema, sarà poi lei a decidere se iniziare una vera e propria psicoterapia (laddove sia necessaria) o meno, dopo aver conosciuto il terapeuta.
Un saluto, Luca Belotti
Dott.ssa Daniela Chieppa
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno provi a darsi un’altra opportunità. Non è detto che lei non possa trovarsi bene e sentirsi a suo agio con un’altro collega.
Resto a disposizione.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Daniela Chieppa
Dott.ssa Francesca Gigliarelli
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
San Benedetto del Tronto
Buonasera, per poter fare una diagnosi oltre ai test nel mio mondo di operare ritengo imprescindibile anche il colloquio. Tuttavia qualora volesse solo ottenere un profilo descrittivo ci sono diversi test che si possono fare senza colloquio. Un caro saluto
Dott.ssa Lorena Menoncello
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, una valutazione psicodiagnostica richiede delle sedute conoscitive, sia perché i test vanno interpretati in base alla persona, sia perché è indispensabile una parte di inchiesta che apre una finestra sulla storia e sui vissuti del paziente. Inoltre, una diagnosi serve a poco se non si è disposti ad una relazione terapeutica.
Lei chiede di non fare una seduta conoscitiva, ma io le consiglierei di poter prendersi il tempo di conoscere il professionista al quale si rivolge. Può darsi che lei abbia bisogno di più tempo per aprirsi. Tenga conto inoltre che con una persona ci si può sentire più a proprio agio rispetto ad un altra. Si permetta di cercare qualcuno con cui si sente bene. In nessun lavoro tutto può andare bene da subito, senza intoppi. A maggior ragione, in un ambito così delicato, in cui l'alleanza tra paziente e psicologo è indispensabile , bisogna darsi il giusto tempo per sperimentare e potersi abituare.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cari saluti
Dottoressa Lorena Menoncello
Dott.ssa Silvana Zito
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, penso che la sua richiesta abbia senso per diversi motivi.
Proporle il colloquio come conditio sine qua non nel suo caso significa chiederle di fare a ogni costo ciò che non riesce a fare. In questo modo non la si aiuta! Esistono tantissimi strumenti psicodiagnostici standardizzati e affidabili (anche autosomministrati) che danno un primo orientamento diagnostico. Giusto per citarne un test, La SCL-90-R è un questionario autosomministrato che valuta un ampio spettro di problemi psicologici e di sintomi psicopatologici, misurando tanto i sintomi internalizzanti (depressione, somatizzazione, ansia) che quelli esternalizzanti (aggressività, ostilità, impulsività) di pazienti psichiatrici, di medicina generale e soggetti non clinici.
Una volta che il terapeuta condivide con lei il risultato del test capirete insieme cosa eventualmente indagare in sede di colloquio per comprendere il motivo per cui prova disagio. In sintesi, lei arriverà al colloquio con la consapevolezza e la motivazione a conoscere.
Restodi sponibile per ulteriori informazioni.
Cordiali saluti
Dott.ssa Silvana Zito
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Dott.ssa Cristina Villa
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Genova
Buonasera, credo che un incontro con un terapeuta implichi entrare in relazione. Bisognerebbe comprendere cosa la turbi, lo sguardo? L incontro di persona? Purtroppo ho pochi elementi per aiutarla. Più che un test proverei qualche colloquio on line oppure almeno telefonico per iniziare. Un caro saluto
Dott.ssa Cristina Villa
Se vuole avere un riscontro sulla presenza di disturbi d'ansia o depressione è possibile con specifici test che le danno un riscontro molto preciso anche in un solo colloquio (anche on line).
Intanto può ascoltare il Podcast Le Stanze della Paura, disponibile gratuitamente su diverse piattaforme on line.
E' un Podcast rivolto alle persone che soffrono di disturbi d'ansia e ai loro famigliari.
Troverà informazioni, approfondimenti e strumenti di auto aiuto per la gestione di stati d'ansia.
Buona serata. Bruno Ramondetti
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

in ambito psichiatrico esistono dei test per poter vagliare la personalità di un individuo e i possibili segni di un malessere. Premesso questo, lei facilmente può accorgersi se in questo momento sta vivendo un momento di malessere oppure no. Nel caso il suo malessere richieda l'intervento di uno specialista, non esiti a chiedere aiuto e ad iniziare un percorso di psicoterapia, vedrà che col tempo potrà star meglio.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara

Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, dovrebbe riflettere sul perché non riesce ad affrontare uno specialista, quali sentimenti prova e/o quali fantasie crea nella sua mente. Questo sarebbe un buon punto di partenza. I test da soli non sono sufficienti ad una diagnosi, è necessario qualche colloquio per conoscere altro di lei, ascoltarla, comprenderla e poi riassumere il tutto in una valutazione finale. Può provare anche online se la cosa la può far stare meglio. Se si troverà bene con il dottore scelto, le verrà naturale parlare.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentile utente, per un'indagine psicologica approfondita sarebbe necessario valutare anche gli aspetti emotivi e relazionali tramite i colloqui. Potrebbe provare online, come suggerito da alcuni colleghi, se questo può aiutarla.
cordiali saluti
AV
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, il colloquio é necessario indubbiamente, tuttavia può seguire strade diverse.
Al contatto telefonico può specificare il suo disagio,e magari la prima volta potrebbe chiedere al suo ragazzo di accompagnarla, giusto per rompere il ghiaccio.
Oppure potrebbe chiedere di fare il test subito per esempio.
Però si ricordi che è di fronte ad un professionista che saprà comprenderla.
Saluti, dott.ssaSandra Petralli
 Sara Genny Chinnici
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Seregno
Gentile Utente,
L’incontro con un terapeuta è sicuramente un incontro carico di emozioni e di tanta paura.
Forse potrebbe iniziare portando questa fatica e questa preoccupazione e potrebbe affrontarla insieme alla persona che avrà scelto per lei. I test sono parte (non obbligatoria) dell’incontro terapeutico e hanno lo scopo di conoscersi meglio. Se è arrivata a scrivere qua c’è qualcosa che la muove, un desiderio di prendersi cura, insieme alla paura.
Un caro saluto
Sara Genny Chinnici
Dott. Gianluca Pignatelli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, mi dispiace sapere che ha avuto una prima esperienza negativa con la terapia e capisco come questo possa aver aumentato il suo blocco nel cercare nuovamente aiuto.
Per rispondere alla sua domanda, esistono certamente test standardizzati che possono aiutare a identificare sintomi di ansia o depressione. Tuttavia, un colloquio diretto con uno specialista permette di approfondire meglio la situazione personale, comprendere il contesto in cui i sintomi si manifestano e valutare se ci sono altri fattori che potrebbero non emergere da un semplice test.
Vorrei anche aggiungere che avere dei risultati attraverso un test rischierebbe di concretizzare la difficoltà attuale, facendole sperimentare ulteriori preoccupazioni. Invece, un approccio terapeutico potrebbe aiutarla a stare meglio e offrirle un sostegno, al di là di qualsiasi etichetta diagnostica.
Detto ciò, ci sono approcci che potrebbero rendere l’inizio del percorso meno impegnativo per lei. Ad esempio, potrebbe essere utile iniziare con un incontro conoscitivo più leggero, anche online, senza l’aspettativa di entrare subito nel vivo della terapia. Questo potrebbe aiutarla a sentirsi più a suo agio ed esplorare la possibilità di ricevere un supporto in modo graduale, senza sentirsi sotto pressione.
Resto a disposizione per eventuali altre domande o se volesse discutere di come affrontare la situazione in maniera che rispetti il suo tempo e i suoi ritmi.
Un saluto, Dott. Gianluca Pignatelli
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Buonasera, capisco quanto possa essere difficile affrontare la decisione di iniziare una terapia, soprattutto se l’esperienza passata non è stata positiva.

Per rispondere alla tua domanda, sì, esistono test e questionari psicologici che possono essere utilizzati per una valutazione iniziale dei disturbi d’ansia o depressivi. Questi test, come il Questionario di Beck per la depressione (BDI) o la scala di ansia di Hamilton, possono fornire indicazioni sulla presenza di un disturbo, ma è importante sottolineare che non sostituiscono una diagnosi completa.

Tuttavia, la diagnosi accurata di un disturbo psicologico di solito richiede un incontro faccia a faccia, poiché i professionisti non si basano esclusivamente sui test. Il colloquio diretto con uno psicologo o uno psichiatra è fondamentale per comprendere la storia della persona, l’impatto dei sintomi sulla vita quotidiana e la risposta a potenziali trattamenti. Inoltre, il processo di terapia spesso inizia con una fase di valutazione, dove vengono esplorati insieme al paziente i sintomi, le difficoltà e le esperienze.

Se ti senti a disagio con il colloquio, potresti valutare una prima visita informale con uno specialista, dove puoi spiegare le tue riserve e vedere se riesci a instaurare una buona relazione terapeutica. Molti professionisti si adattano al ritmo e ai bisogni del paziente, cercando di creare un ambiente confortevole. In alternativa, potresti considerare anche una consulenza online, che a volte può risultare meno intimidatoria.

Infine, se decidi di non intraprendere subito una terapia, ma senti che i tuoi sintomi sono un problema, potresti comunque iniziare con un semplice test o chiedere a un professionista un consiglio informale, senza impegnarti in un percorso terapeutico completo finché non ti sentirai pronta.

Spero che queste informazioni ti siano utili per orientarti meglio!
Dott.ssa Elisabetta Ciraco'
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cesena
Comprendo perfettamente la sua difficoltà e il suo blocco nell'affrontare un colloquio con uno specialista, specialmente dopo un'esperienza negativa pregressa. È naturale cercare un percorso alternativo che le dia risposte senza esporsi a ciò che le crea ansia.

Il suo quesito è molto importante, poiché tocca il cuore del processo diagnostico in ambito psicologico e psichiatrico.
Per rispondere direttamente alla sua domanda: Nessuno specialista qualificato (psicologo, psicoterapeuta o psichiatra) baserà una diagnosi clinica completa e affidabile solo sui risultati dei test.
L'esperienza negativa che ha avuto è stata probabilmente legata alla persona e all'approccio, non necessariamente alla terapia in sé.

Consulti Diversi: Non si arrenda alla prima esperienza. Cerchi profili diversi (es. psicoterapeuti con orientamenti differenti) e faccia una prima seduta di 'prova', dicendo chiaramente che sta valutando e che ha bisogno di un approccio estremamente delicato.

Modalità Online: Per superare il blocco iniziale e la vergogna, potrebbe essere utile iniziare con un colloquio online. La distanza fisica offerta dallo schermo può talvolta ridurre l'ansia e la sensazione di esposizione.

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