Salve carissimi dottori a da aprile che ho un dolore che proviene sia dal petto sinistro sia alle co

24 risposte
Salve carissimi dottori a da aprile che ho un dolore che proviene sia dal petto sinistro sia alle costole ho fatto di tutto e visita cardiologica negativa RX al torace negativa TAC al torace negativa però il medico di famiglia non vuole che mi faccio la risonanza magnetica perché dice che sono troppe radiazioni e pure non me la vuole prescrivere perché dice non c'è di bisogno se non hai nulla nella tac non c'è di bisogno della risonanza magnetica sono andato un casino di volte al pronto soccorso ma non mi trovano nulla sono stato pure in un neurologo prescritto dal medico curante ma pure lui negativo ho soltanto un po' di infezione 13.000 ma causati dalla tonsillite
Salve, spesso i dolori senza causa apparente hanno origine da altre problematiche meno immediate, le consiglio una visita osteopatica per indagare più approfonditamente sul suo problema e magari trovare anche la soluzione

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Buongiorno, avendo già fatto diversi esami potrebbe provare con dei trattamenti osteopatici per migliorare il suo dolore al petto, cordiali saluti.
Dott. Roberto Caminiti
Osteopata, Massofisioterapista, Chinesiologo
Somma Lombardo
Buongiorno mi spiace per la sua situazione, capisco quanto possa essere frustrante e fastidioso avere un dolore e non venirne a capo.

Essendo tutto negativo le consiglio di prendere appuntamento con un collega osteopata per valutare la sua situazione al meglio e poterla aiutare.

Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. R. Caminiti
Dott. Gaetano Orlando
Osteopata, Chinesiologo, Psicologo
Firenze
Salve Antonio piacere sono il Dott. Orlando Psicologo e Osteopata di Firenze , bisognerebbe conoscere meglio la tua storia e il tuo vissuto per non rimanere superficiali nella risposta,bisognerebbe sapere se ad esempio il dolore e associato ad altri sintomi che possono orientarci sul neurovegetativo piuttosto che sul muscoloscheletrico se ci siano state vecchie fratture alle coste che possono riflettersi anteriormente ,conoscere la natura del dolore se acuta o cronica,il momento di insorgenza se alla mattina o alla sera ,se questo coincide con altri disturbi funzionali come mal di testa o ciclo del sonno.Poi c e l aspetto psicologico vecchie ferite o drammi non elaborati possono preparare la base a eventi parossistici di tipo ansioso che simulano problematiche viscerali o organiche..aspetto riscontri
Buongiorno,
escludendo patologie importanti mediante gli esami strumentali che ha eseguito e visite con specialisti, le consiglio di andare da un bravo osteopata, il quale le potrà somministrare dei test e domande specifiche per poter capire la natura del suo dolore.
A disposizione
Valentina Osteopata D.O
DAL MOMENTO CHE GLI ACCERTAMENTI MEDICI PRINCIPALI SONO RISULTATI NEGATIVI,L'OSTEOPATIA PUO ESSERE UN VALIDO SUPPORTO.IN ALCUNI CASI IL DOLORE TORACICO PUO AVERE UN ORIGINE FUNZIONALE (COSTALE ,DIAFRAMMATICA, FASCIALE E VISCERALE) E NON STRUTTURALE .UN LAVORO OSTEOPATICO MIRATO PUI AIUTARE A MODULARE L'INFIAMMAZIONE ,RIDURRE TENSIONI E MIGLIORARE LA RISPOSTA DEL CORPO
Dr. Giacomo De Carlo
Osteopata, Posturologo, Massofisioterapista
Mottola
salve, hai mai provato a contattare un osteopata? il tuo potrebbe essere un problema toracico costo-vertebrale. Dopo aver scartato problematiche organiche serie, credo che una visita osteopatica possa fare il tuo caso e, magari, capire attraverso dei test l'origine del tuo dolore.
Buongiorno, leggendo la tua storia credo che molto probabilmente si tratti di un dolore intercostale o comunque neuro muscolare. In questi casi è fortemente indicata una visita osteopatica che potrebbe essere la svolta nel tuo caso. Il dolore potrebbe derivare da altro o essere un compenso.
Resto a disposizione per dubbi o domande.
Rina Binni osteopata D.O.
Dott. Leonardo Pastore
Osteopata, Fisioterapista
Roma
buongiorno, se lei ha già una tac a disposizione effettivamente non è necessario effettuare anche una risonanza. non conoscendo la sua storia clinica è difficile determinare di cosa potrebbe trattarsi, in alcuni casi un dolore come il suo può essere causato anche dal reflusso gastroesofageo, in quel caso le consiglierei un ciclo di trattamenti osteopatici
Dott.ssa Michela Morincasa
Fisioterapista, Osteopata, Ostetrica
Roma
Capisco bene la tua frustrazione.
Dal tuo racconto, sembra che il dolore possa avere origine muscoloscheletrica o posturale, considerando che TAC, RX, visite cardiologiche e neurologiche sono negative. Anche lo stress e la tensione muscolare possono amplificarlo.
Nota importante: la risonanza magnetica non usa radiazioni, quindi è sicura e può essere utile se il dolore persiste.
Può essere utile una valutazione fisioterapica o osteopatica per capire se la causa è muscolare o articolare e trovare sollievo.
Se vuoi, posso suggerirti alcuni esercizi delicati e consigli posturali per ridurre il dolore.
Dr. Gianni Casulli
Osteopata, Massofisioterapista
Bologna
Forse è una costola bloccata che non si muove al ritmo del respiro.
Dott. Davide Ferrari
Osteopata, Chinesiologo, Massoterapista
Origgio
Gentilissimo Paziente,
per prima cosa la informo che la Risonanza Magnetica proprio dal nome stesso non implica l'utilizzo di radiazioni nocive per il nostro corpo (teoricamente potrebbe farne una al giorno). Fatta questa doverosa precisazione avrei bisogno di ulteriori informazioni riguardanti il suo Dolore; sarebbe necessario avere un'anamnesi un pò più approfondita sulla sua storia clinica. In ogni caso avendo fatto così tanti esami diagnostici ed avendo visto diversi specialisti mi sento di rassicurarla sulla buona riuscita di un trattamento osteopatico.
Salve,
Il fatto positivo è che gli accertamenti importanti (cardiologici, RX e TAC) abbiano escluso problemi seri a cuore e polmoni. In molti casi, quando il dolore persiste ed è stato escluso tutto il resto, la causa può essere muscolo-scheletrica (costole, muscoli intercostali, colonna dorsale o cervicale, postura, tensioni), e questi disturbi non sempre si vedono negli esami strumentali.
Per quanto riguarda la risonanza magnetica: non utilizza radiazioni, ma campi magnetici
spesso però non è necessaria se la TAC è già negativa e non ci sono segnali neurologici importanti
Un’infiammazione prolungata, una tensione muscolare o un’irritazione dei nervi intercostali possono dare dolore al petto anche per mesi.
In questi casi può essere utile una valutazione osteopatica, per capire se il dolore ha un’origine meccanica e lavorare su mobilità, tensioni e respirazione.

Se vuole, è possibile anche una consulenza online, utile per analizzare i sintomi, la storia clinica e capire se è indicato un trattamento o se è meglio approfondire in altro modo.

Un caro saluto
Riccardo Allegranti – Osteopata
Salve, il suo caso potrebbe essere valutato da un'osteopata, in quanto si potrebbe lavorare sui tessuti che compongono gli organi deputati alla respirazione e ciò che rimane intorno ad essi
rimango a disposizione
Dr.ssa Martina Fiorello Osteopata
buongiorno, mi permetto di dire che la risonanza magnetica non usa radiazioni per cui probabilmente ha capito male dal medico di base, probabilmente il medico non vede giustificato il farle fare questo esame per il motivo del suo dolore. Molto spesso noi pazienti (mi identifico anche io come tale siamo tutti esseri umani) pensiamo di poter chiedere al medico di base che esame fare o pensiamo che gli esami tanto piu sono specifici tanto riescono meglio a capire la problematica ma non è sempre così, nella fattispecie esistono esami pertinenti o no in base al tipo di problema. se l'esame cardiologico , la tac e altri sono negativi non vedo perche non recarsi prima di tutto a fare un trattamento da un osteopata che in primis può farle una visita dettagliata globale e molte volte il problema che mi cita in questo caso può essere benissimo risolto con trattamenti manuali, il corpo è un insieme di strutture che agiscono in sinergia e un dolore intercostale le volte dato da tensioni perduranti nel tempo possono creare davvero disagio e dolore costante. Ispezionare e trattare il muscolo diaframmatico e tutte le zone che l'osteopata che la vedrà potra ritenere opportuno mi sento di dirle che di certo potrà di gran lunga aiutarla nella regressione del suo dolore riarmonizzando le strutture e i tessuti. In fin dei conti basta solo provare... male non fa ;)
buona fortuna
Dott. Andrea Flori
Osteopata, Chinesiologo
Bologna
Buongiorno da questa descrizione diventa difficile darle una risposta precisa. Il dolore spesso (se esami negativi) può avere un'origine psico-somatica: una somatizzazione dello stress che viene riversato a livello somatico (corporeo). Questa può essere un'ipotesi, ma ripeto: non avendo informazioni precise e non essendo medico non mi è possibile fare una diagnosi. Quello che le consiglio è di fare una visita osteopatica per vedere di risolvere il problema.
Buona giornata
Dott. Andrea Flori
Buonasera,
mi dispiace davvero per questo dolore persistente al petto sinistro e alle costole che dura da aprile: è comprensibile che la preoccupi, soprattutto dopo tanti esami negativi (visita cardiologica, RX e TAC torace, neurologo) e accessi al PS.

Da quanto racconta, il dolore non sembra di origine cardiaca, polmonare o grave neurologica (tutti gli esami strutturali sono negativi), e l’unica anomalia è un lieve aumento dei globuli bianchi (13.000) legato a tonsillite recente.

Cause più probabili in questi casi (dolore toracico/costale cronico, non acuto, con esami negativi):

• Problema muscolo-scheletrico: contrattura intercostale, punto trigger nei muscoli pettorali/intercostali o blocco articolare costovertebrale (spesso da postura, stress, tosse da tonsillite o respirazione alterata).

• Nevralgia intercostale o irritazione nervosa post-infettiva (da tonsillite o infiammazione virale).

• Componente ansiosa/somatica (dolore amplificato da preoccupazione, comune dopo PS ripetuti).

La RM non è sempre necessaria se TAC è negativa, ma se il dolore limita tanto la vita quotidiana, una valutazione osteopatica manuale può chiarire se è un problema di tensione muscolare/costale.

Rodolfo Osteopata Torino - Milano
Dott. Gianluca Ciraci
Osteopata, Chinesiologo
San Michele Salentino
Salve, capisco bene la sua preoccupazione, soprattutto dopo mesi di dolore e tanti accertamenti senza una risposta chiara.
Un punto importante da chiarire: la risonanza magnetica non utilizza radiazioni, a differenza di RX e TAC torace. Quindi il rifiuto del medico non è legato alle radiazioni, ma al fatto che, con TAC, RX, visita cardiologica e neurologica tutte negative, non ci sono indicazioni cliniche forti per un’ulteriore RM a livello toracico.
Quando il dolore al torace e alle costole persiste nonostante esami strumentali negativi, nella maggior parte dei casi la causa è muscolo-scheletrica (costocondrite, tensioni intercostali, dorso-cervicali) oppure funzionale, spesso mantenuta da stress e stato ansioso. Il fatto che il dolore sia presente da aprile, stabile, e senza segni d’allarme agli esami, è un elemento rassicurante.
L’infezione (globuli bianchi a 13.000) legata alla tonsillite non spiega un dolore toracico cronico e non suggerisce patologie gravi del torace, soprattutto con TAC negativa.
In sintesi:
– gli esami fatti escludono problemi cardiaci, polmonari e neurologici rilevanti
– la RM non è dannosa, ma probabilmente non aggiungerebbe informazioni utili
– il dolore è molto verosimilmente benigno, di origine muscolare o tensiva
Se il fastidio continua, può essere più utile un approccio mirato su postura, muscolatura toracica e dorsale e sulla gestione dell’ansia, piuttosto che continuare a ripetere esami.
Se compaiono invece sintomi nuovi (dolore improvviso e violento, mancanza di respiro, febbre alta persistente), allora va rivalutato subito.
Dott. Sebastiano Ghibesi
Osteopata, Massoterapista
Castelli Calepio
salve, se gli esami strumentali sono negativi e sono state escluse cause patologiche allora posso consigliarle una visita osteopatica perchè a livello torace e costole operano dei muscoli piccoli che possono essere contratti e creare dolore cronico se non trattati
buongiorno, come si comporta il dolore durante il giorno? cambia muovendo il collo o il braccio? cambia con la respirazione? queste sono solo alcune delle domande che devono essere chiarite per ottenere inquadrare meglio il suo dolore!
Salve, Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni anche sulla sua storia clinica. La invito per tanto a prendere un appuntamento per un consulto gratuito presso uno degli studi indicati nel calendario, in base ai giorni disponibili. Nel messaggio inserisca questa dicitura "RICHIESTA DI CONSULTO GRATUITO". Buona giornata Debora Moschillo
In questi casi fare una visita da un osteopata potrebbe aiutare poichè potrebbe innanzitutto dirle a che sistema del corpo è collegato il suo disturbo, e quindi capire se è di sua competenza o se sono necessari ulteriori controlli
Salve,
Grazie per aver condiviso la sua situazione.
Considerata la negatività degli accertamenti cardiologici, radiologici (RX e TAC torace) e neurologici, e in assenza di red flag (febbre persistente, calo ponderale, dispnea, deficit neurologici, dolore notturno ingravescente), il quadro potrebbe essere compatibile con una algia toracica di origine muscolo-scheletrica.
In particolare possono essere coinvolti articolazioni costo-sternali, coste, muscoli intercostali o rachide dorsale/cervicale, condizioni che non emergono dagli esami strumentali ma possono causare dolore persistente al torace sinistro.
Una valutazione osteopatica/fisioterapica può essere utile per individuare e trattare eventuali disfunzioni somatiche responsabili della sintomatologia.
Resto a disposizione
Le auguro una pronta guarigione
Gentile utente,

se gli accertamenti cardiologici e gli esami radiologici (RX e TAC torace) sono risultati negativi, è comprensibile che il medico curante non ritenga necessaria una risonanza magnetica: la RM non utilizza radiazioni ionizzanti, ma viene prescritta solo quando c’è un sospetto clinico preciso.

In situazioni come la sua, quando gli esami escludono cause cardiache e polmonari, una possibile origine del dolore può essere di tipo muscolo-scheletrico: ad esempio tensioni intercostali, disfunzioni delle articolazioni costo-sternali o dorsali, oppure dolore riferito dalla colonna toracica. Questi quadri possono simulare un dolore “interno”, pur non essendoci patologie visibili agli esami strumentali.

Naturalmente è fondamentale continuare a confrontarsi con il medico, soprattutto se i sintomi cambiano o peggiorano. Una valutazione clinica mirata dell’apparato muscolo-scheletrico può comunque essere utile quando la causa organica è stata esclusa.

Un cordiale saluto.

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