Da giorni ho dolore al nervo sciatico che sto girando con iniezioni di cortisone e tachidol dopo ini
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Da giorni ho dolore al nervo sciatico che sto girando con iniezioni di cortisone e tachidol dopo iniezioni mi sembra che il dolore aumenti e comunque non mi sta passando più dolore di giorno che di notte che fare
Buonasera, sono il Dr. Melchiorre, Fisioterapista di Torino.
Comprendo bene la frustrazione: il dolore sciatico può essere estremamente invalidante e il fatto che sembri peggiorare dopo le iniezioni di cortisone è un fenomeno che spaventa, ma che ha delle spiegazioni cliniche precise.
Innanzitutto, è possibile che l'aumento del dolore post-iniezione sia dovuto a un "effetto pressione" del farmaco iniettato o a una reazione infiammatoria locale dei tessuti che, essendo già molto irritati, reagiscono negativamente alla stimolazione meccanica dell'ago. Se il dolore è più forte di giorno che di notte, significa che la sua sciatica è sensibile al carico gravitazionale: quando è in piedi o seduto, la pressione del disco intervertebrale o la tensione dei muscoli sulle radici nervose aumenta, mentre in posizione sdraiata il nervo riceve un parziale sollievo.
Il fatto che cortisone e Tachidol (paracetamolo e codeina) non stiano dando i risultati sperati dopo diversi giorni può dipendere da vari fattori:
- Compressione meccanica severa: Se il nervo è fortemente compresso da un'ernia del disco o da un restringimento del canale (stenosi), i farmaci agiscono sull'infiammazione chimica ma non possono rimuovere l'ostacolo fisico.
- Contrattura muscolare riflessa: Il dolore porta il corpo a contrarsi per protezione (spesso a livello del muscolo piriforme nel gluteo), creando una "morsa" che continua a schiacciare il nervo indipendentemente dai farmaci.
- Efficacia dei farmaci: Non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo al cortisone; a volte sono necessari farmaci specifici per il dolore neuropatico (come i gabapentinoidi) che agiscono direttamente sulla conduzione del segnale doloroso del nervo.
In questa fase acuta è sconsigliato fare sforzi o stretching aggressivo. È invece fondamentale una valutazione specialistica (ortopedica o fisiatrica) per capire l'origine esatta della compressione. Se non l'ha già fatta, potrebbe essere necessaria una Risonanza Magnetica (RM) lombo-sacrale per individuare il punto preciso in cui il nervo è sofferente. Nel frattempo, cerchi di adottare posizioni di "scarico" durante il giorno, come sdraiarsi sulla schiena con le gambe flesse appoggiate su un divano o una sedia, per allentare la tensione sulla colonna.
Desidera che le illustri alcune posizioni specifiche di scarico posturale per ridurre la pressione sul nervo sciatico durante il giorno o preferisce indicazioni su quali segnali di allarme monitorare per capire se è necessaria una visita neurologica urgente?
Comprendo bene la frustrazione: il dolore sciatico può essere estremamente invalidante e il fatto che sembri peggiorare dopo le iniezioni di cortisone è un fenomeno che spaventa, ma che ha delle spiegazioni cliniche precise.
Innanzitutto, è possibile che l'aumento del dolore post-iniezione sia dovuto a un "effetto pressione" del farmaco iniettato o a una reazione infiammatoria locale dei tessuti che, essendo già molto irritati, reagiscono negativamente alla stimolazione meccanica dell'ago. Se il dolore è più forte di giorno che di notte, significa che la sua sciatica è sensibile al carico gravitazionale: quando è in piedi o seduto, la pressione del disco intervertebrale o la tensione dei muscoli sulle radici nervose aumenta, mentre in posizione sdraiata il nervo riceve un parziale sollievo.
Il fatto che cortisone e Tachidol (paracetamolo e codeina) non stiano dando i risultati sperati dopo diversi giorni può dipendere da vari fattori:
- Compressione meccanica severa: Se il nervo è fortemente compresso da un'ernia del disco o da un restringimento del canale (stenosi), i farmaci agiscono sull'infiammazione chimica ma non possono rimuovere l'ostacolo fisico.
- Contrattura muscolare riflessa: Il dolore porta il corpo a contrarsi per protezione (spesso a livello del muscolo piriforme nel gluteo), creando una "morsa" che continua a schiacciare il nervo indipendentemente dai farmaci.
- Efficacia dei farmaci: Non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo al cortisone; a volte sono necessari farmaci specifici per il dolore neuropatico (come i gabapentinoidi) che agiscono direttamente sulla conduzione del segnale doloroso del nervo.
In questa fase acuta è sconsigliato fare sforzi o stretching aggressivo. È invece fondamentale una valutazione specialistica (ortopedica o fisiatrica) per capire l'origine esatta della compressione. Se non l'ha già fatta, potrebbe essere necessaria una Risonanza Magnetica (RM) lombo-sacrale per individuare il punto preciso in cui il nervo è sofferente. Nel frattempo, cerchi di adottare posizioni di "scarico" durante il giorno, come sdraiarsi sulla schiena con le gambe flesse appoggiate su un divano o una sedia, per allentare la tensione sulla colonna.
Desidera che le illustri alcune posizioni specifiche di scarico posturale per ridurre la pressione sul nervo sciatico durante il giorno o preferisce indicazioni su quali segnali di allarme monitorare per capire se è necessaria una visita neurologica urgente?
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Se ha dolore lungo il decorso del nervo sciatico bisogna escludere che il problema sia di origine muscolare. In questi casi il cortisone è del tutto inutile.
Buongiorno, è necessaria una valutazione della causa del suo dolore, della sua quotidianità (quanto tempo trascorre seduto? che tipologia di lavoro fa?) e predisporre una sana routine di esercizi MIRATI che intanto potrebbero alleviare il dolore senza ricorrere nel lungo periodo ai farmaci. La valutazione può essere eseguita anche online, ma è importante valutare cosa sta causando questo disagio. Resto a sua disposizione
Buonasera si rivolga ad un osteopata diplomato che sia amche fisioterapista cordiali saluti
Buonasera, è opportuno consultare un medico specialista al fine di definire la causa di questa sciatalgia e, di conseguenza, poter intervenire in modo più mirato a livello terapeutico.
Buongiorno, le consiglio una visita specialistica da un neurochirurgo che le saprà indicare l'iter e la terapia più corretta nel suo caso
Buongiorno, le consiglio di farsi seguire - se già non l’ha fatto - almeno dal medico di base (se non da uno specialista), che possa aiutarla anche nella gestione dei farmaci. Parallelamente, una valutazione fisioterapica non appena il dolore lo consentirà, per risolvere in modo definitivo il problema. In bocca al lupo
Buongiorno. le consiglio una visita neurochirurgica cosi da impostare la corretta terapia farmacologica e valutare la necessità di approfondimenti diagnostici. dopodichè, se lo specialista concorda, percorso fisioterapico.
Si faccia valutare da un medico per diagnosi e poi contatti un osteopata fisioterapista. Saluti
Buongiorno, proceda con una valutazione funzionale con un ortopedico/fisiatra e dopo inizi un ciclo di fisioterapia che miri al controllo del dolore ed all'attivazione muscolare, se necessario usi una fascia elastica da integrare al trattamento conservativo attivo/assistito o e attivo.
Buongiorno! Se il dolore persiste ti consiglio di fare una risonanza magnetica e di consultare un medico e un osteopata!
Auguri di pronta guarigione!
Auguri di pronta guarigione!
Buongiorno, bisognerebbe indagare la causa del probelma. Le consiglio come prima cosa di svolgere una risonanza magnetica del tratto lombosacare e poi di portarla ad un ortopedico per avere una valutazione accurata. Sarebbe opportuno a mio avviso ache svolgere una visita fisioterapica. Le consiglio comunque di non intraprendere sforzi fisici in questi giorni. Se necessita di ulteriori informazioni e chiarimenti rimango disponibile.
Buongiorno, per fornirle la miglior risposta sulle cause è necessaria una visita, il dolore irradiato può essere di origine centrale di colonna infiammatorio (es ernia) ma può avere anche cause meccaniche che non rispondono alla terapia che lei sta assumendo, può avere cause patologiche non infiammatorie quindi la terapia dedicata non è quella corretta, etc.. per stabilire tutto ciò è necessaria una valutazione di persona.
Salve ho letto la sua domanda e credo che sarebbe opportuna una valutazione fisioterapica, le consiglierei un fisioterapista OMPT. Spesso i farmaci da soli non sono efficaci
da dove parte il dolore dal gluteo o dalla colonna? le consiglio di andare da un fisioterapista per valutare il caso. tendenzialmente se parte dal gluteo potrebbe essere un problema di scorrimento e quindi di contrattura a livello del piriforme o ischiocrurali; se parte dalla colonna potrebbe essere interessata la radice nervosa.
I primi giorni il dolore può essere molto acuto e perdurare. Se dopo terapia farmacologica non migliora rivalutare con il medico e pensare a una valutazione fisioterapica per effettuare terapia antalgiche e esercizi mirati
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