Salve a tutti, mi chiamo Irene ed ho 20 anni. Sto con il mio ragazzo da 6 anni e ci amiamo tanto.
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Salve a tutti, mi chiamo Irene ed ho 20 anni.
Sto con il mio ragazzo da 6 anni e ci amiamo tanto.
Un paio di anni fa ho scoperto una chat in un gruppo pubblico in cui scriveva porcherie su ragazze, che conosco personalmente, con cui siamo stati compagni. In quel gruppo era un'altra persona, un porco come "tanti", che doveva diventare qualcun altro pur di venire accettato. Tutto ciò mi ha destabilizzata, anche perché davanti l'evidenza lui ha continuato a negare tutto, mentendomi per un mese.
Dopo averlo perdonato ho scoperto in lui comportamenti simili, usava bot per denudare ragazze di nostra conoscenza, salvava foto e screen e le bugie son continuate. Ciò mi ha resa estremamente insicura e nonostante questo ho continuato a starci.
Il problema è che mi è rimasto questo piccolo "trauma", non riesco più a fidarmi di lui pienamente, nonostante gli sforzi. Qualsiasi cosa, anche razionalmente stupida, innesca una gelosia totalmente senza senso, che mi distrugge e che inevitabilmente si ripercuote sulla relazione creando litigi e scontri.
Ho iniziato ad odiare il mio corpo, a tagliarmi quando litighiamo.
Lui non capisce, mi ritiene esagerata per qualsiasi cosa, non prova a comprendere il disagio psicologico che provo anche per cose stupide, non riesce a mettersi nei miei panni.
Non so bene come comportarmi e gradirei una vostra opinione in merito perché leggo spesso discussioni simili proprio qui.. vi ringrazio anticipatamente
Sto con il mio ragazzo da 6 anni e ci amiamo tanto.
Un paio di anni fa ho scoperto una chat in un gruppo pubblico in cui scriveva porcherie su ragazze, che conosco personalmente, con cui siamo stati compagni. In quel gruppo era un'altra persona, un porco come "tanti", che doveva diventare qualcun altro pur di venire accettato. Tutto ciò mi ha destabilizzata, anche perché davanti l'evidenza lui ha continuato a negare tutto, mentendomi per un mese.
Dopo averlo perdonato ho scoperto in lui comportamenti simili, usava bot per denudare ragazze di nostra conoscenza, salvava foto e screen e le bugie son continuate. Ciò mi ha resa estremamente insicura e nonostante questo ho continuato a starci.
Il problema è che mi è rimasto questo piccolo "trauma", non riesco più a fidarmi di lui pienamente, nonostante gli sforzi. Qualsiasi cosa, anche razionalmente stupida, innesca una gelosia totalmente senza senso, che mi distrugge e che inevitabilmente si ripercuote sulla relazione creando litigi e scontri.
Ho iniziato ad odiare il mio corpo, a tagliarmi quando litighiamo.
Lui non capisce, mi ritiene esagerata per qualsiasi cosa, non prova a comprendere il disagio psicologico che provo anche per cose stupide, non riesce a mettersi nei miei panni.
Non so bene come comportarmi e gradirei una vostra opinione in merito perché leggo spesso discussioni simili proprio qui.. vi ringrazio anticipatamente
Cara Irene,
tu e il tuo ragazzo avete una storia di lungo corso, durante la quale hai creato un'immagine molto positiva di lui, che negli anni ha contribuito a darti certezza e sicurezze. Ora è capitato che ti sia imbattuta in aspetti di funzionamento più "primitivi" del tuo compagno, magari goliardici, ma che ai tuoi occhi assumono un significato che genera un dolore così profondo che tagliarti diventa uno dei modi per tamponarlo. I temi che vivi a mio modo di vedere sono due: l'insicurezza alla quale ti senti esposta, e il non sentirti capita quando provi a coinvolgere il tuo ragazzo in questo dolore che provi, e che lui sembra minimizzare. Prima di sapere come comportarci, dovremmo capire su cosa il comportamento andrebbe ad agire, e questo può avvenire solo in un colloquio diretto. Ti incoraggio a prendere contatto con uno psicoterapeuta con l'aiuto del quale cercare le risposte e forse ancor più le domande. Resto a disposizione per chiarimenti. Un caro augurio di buona fortuna
tu e il tuo ragazzo avete una storia di lungo corso, durante la quale hai creato un'immagine molto positiva di lui, che negli anni ha contribuito a darti certezza e sicurezze. Ora è capitato che ti sia imbattuta in aspetti di funzionamento più "primitivi" del tuo compagno, magari goliardici, ma che ai tuoi occhi assumono un significato che genera un dolore così profondo che tagliarti diventa uno dei modi per tamponarlo. I temi che vivi a mio modo di vedere sono due: l'insicurezza alla quale ti senti esposta, e il non sentirti capita quando provi a coinvolgere il tuo ragazzo in questo dolore che provi, e che lui sembra minimizzare. Prima di sapere come comportarci, dovremmo capire su cosa il comportamento andrebbe ad agire, e questo può avvenire solo in un colloquio diretto. Ti incoraggio a prendere contatto con uno psicoterapeuta con l'aiuto del quale cercare le risposte e forse ancor più le domande. Resto a disposizione per chiarimenti. Un caro augurio di buona fortuna
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Gentile Irene comprendo lo stato di insicurezza che può nascere dopo avere visto determinati comportamenti . i temi da affrontare sono il suo modo di reagire quando litiga con il suo compagno e la sua insicurezza. le consiglio un percorso psicoterapeutico che sicuramente la aiuterà ha superare anche questa insicurezza che lei prova. per qualsiasi informazione resto a sua disposizione . cordiali saluti
Buongiorno Irene, le coppie si fondano su due pilastri, il primo è il senso di lealtà, cioè la chiarezza, il secondo è il senso di appartenenza, cioè il sentirsi parte di un qualcosa che è costruito insieme da due persone che hanno stessi intenti. Mi sembra che nella vostra coppia questi due elementi, ora, siano in grossa crisi. Per cui la sua situazione ora non è affatto semplice anche perché è tutto amplificato. L'unico consiglio che posso darle qui (qualora volesse mi contatti in privato) è di ufficializzare il fatto che questo è un momento di crisi della vostra coppia e di provare a capire insieme su cosa e in che momento della vostra storia si è aperta questa crisi. Spero di esserle stato in qualche modo di aiuto. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Buongiorno Irene, lei è passata da una situazione in cui, dopo aver scoperto una mancanza nel suo fidanzato ("è uno dei tanti porci"), pone lui una domanda che passa attraverso i litigi, gli scontri, i tagli, i dubbi sul corpo. Che cosa gli sta chiedendo?
Un caro saluto,
mg
Un caro saluto,
mg
Cara Irene, dal mio punto di vista sarebbe importante capire il bisogno sottostante la gelosia definita come "senza senso" ed anche il dialogo interno (quindi cosa lei si è detta/si dice) a seguito dell'aver preso consapevolezza del fatto che il tuo fidanzato può apprezzare fisicamente altre donne. Ti invito a contattare uno psicologo che possa aiutarti ad esplorarti più a fondo nelle dinamiche che ti appartengono. Sono a disposizione nel caso, un saluto
"Il problema è che mi è rimasto questo piccolo "trauma", non riesco più a fidarmi di lui pienamente, nonostante gli sforzi". Cara Irene questa è la frase che più mi ha colpito del suo discorso.
Sembra accusarsi del fatto che non riesce a fidarsi, io credo sia umano perdere la fiducia in una situazione come la sua. Lei ha scoperto di avere accanto una persona diversa da quella che pensava e questo è molto destabilizzante. Il problema però non è solo il suo, ma è di coppia, potreste provare a chiedere una terapia di coppia, nel caso non andasse a buon fine è necessario che lei si faccia seguire individualmente.
Coraggio Irene!
Sembra accusarsi del fatto che non riesce a fidarsi, io credo sia umano perdere la fiducia in una situazione come la sua. Lei ha scoperto di avere accanto una persona diversa da quella che pensava e questo è molto destabilizzante. Il problema però non è solo il suo, ma è di coppia, potreste provare a chiedere una terapia di coppia, nel caso non andasse a buon fine è necessario che lei si faccia seguire individualmente.
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Cara Irene, è il primo ragazzo idealizzato dall'età di 14 anni ed ora il realismo fa vedere una persona diversa. Immagino sia difficile accettare certi comportamenti di dubbio gusto e se a questo punto sfiducia e conseguente gelosia subentrano, anche giustificate, occorre prendere con coraggio è una sana decisione e non certo prendersela con se stessa o con lui. Se lui finge e non cambia, puoi solo cambiare le tue scelte. Saluti,
Dr. Gianpietro Rossi
Dr. Gianpietro Rossi
Gent.ma concordo con il collega. Possibile che Ci siano delle frustrazioni nuove, anche fisiologiche, che possono creare una crisi personale. Però alla giovane età di 20 anni mi colpisce la dinamica e la lamentela, che sembra ricordare quella di coppie più mature. Forse puoi vivere la tua età con più leggerezza, puoi capire se anche a te piacerebbe guardare altri ragazzi, se anche tu desidereresti uno scambio più leggero con le tue amiche. A volte ciò che ci infastisce negli altri è ciò che noi non riuscìamo a fare. In bocca al lupo
Salve, vorrei chiederle se anche in passato ha avuto episodi del genere in cui si faceva del male da sola.
Capisco la sua preoccupazione e il suo dolore, probabilmente aveva idealizzato il suo ragazzo e ora ha scoperto alcuni aspetti del suo carattere che l'hanno profondamente delusa.
Le consiglio di rivolgersi ad un professionista perché ci sono alcune questioni da approfondire che meritano particolare attenzione.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Capisco la sua preoccupazione e il suo dolore, probabilmente aveva idealizzato il suo ragazzo e ora ha scoperto alcuni aspetti del suo carattere che l'hanno profondamente delusa.
Le consiglio di rivolgersi ad un professionista perché ci sono alcune questioni da approfondire che meritano particolare attenzione.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Cara Irene, è sempre difficile dover valutare la persona che abbiamo davanti alla luce di nuove evidenze: la frustrazione che stai passando mi pare più che legittima. Tuttavia, mi chiedo come mai tu ti stia colpevolizzando, ad esempio, etichettando la tua gelosa come "senza senso" quando un senso potrebbe averlo, invece, essendo che la tua fiducia è stata tradita. Mi domando l'origine della tua insicurezza e se la riesci a vedere anche in altre situazioni. Mi chiedo anche quale significato assumono la storia con il tuo ragazzo e lui stesso in questo momento della tua vita. Essendo stato parte della tua vita dai 14 anni, probabilmente ha un ruolo importante, ma non vorrei che per questo tu non riesca a vedere oltre a lui e ad una vita con lui. E' giusto che tu dia voce e ascolti il disagio psicologico che stai attraversando: se lui non ti capisce non vuol dire che tu sia "sbagliata" o "esagerata". Ti consiglio di contattare uno psicoterapeuta assieme al quale effettuare un percorso di comprensione di te stessa. Rimango disponibile per farlo assieme, se vuoi, o per ulteriori informazioni di qualsiasi tipo! Un caro saluto
Cara Irene, comprendo la sua sofferenza, proprio per questo mi sentirei di suggerirle di considerare un percorso di psicoterapia che la aiuti a comprendere meglio le sue emozioni e le sue reazioni ad esse: il suo modo di percepirsi, i suoi comportamenti autolesivi e il suo bisogno di portare avanti una relazione che sembra, al momento, non soddisfarla a pieno. Un saluto
Dott.ssa Michela Campioli
Dott.ssa Michela Campioli
Cara ragazza credo anche io che i comportamenti autolesionisti che mette in atto meritino l'esplorazione e l'aiuto di un professionista. Un aiuto anche per analizzare la sua delusione e la perdita di fiducia, spunti per riflettere in modo più ampio sulle relazioni e su come lei le vive. Le auguro di trovare il professionista giusto per lei che la sostenga verso una nuova serenità.
Cara ragazza,
all’ interno di una relazione di lunga durata può accadere che uno dei membri della coppia senta L’ esigenza di giocare o fantasticare su altre ragazze o ragazzi. Così come possono capitare flirt nel luogo di lavoro, all’ universitá che assumono più un valore di gioco che di altro. Il vero innamoramento, frutto di una relazione profonda é ben altra cosa. Allo stesso tempo puó capitare, come sta accadendo a lei che si presenti una preoccupazione, o un momento di insicurezza che faccia sfociare i pensieri verso la paura di perdere L altro, sopratutto alla vostra età e dopo tutto questo tempo che si sta insieme.
Ritengo allo stesso tempo, che la sua sintomatologia, L incidermi possa esser un modo per attirare la attenzione nei suoi confronti del proprio ragazzo. Questa modalitá comportamentale potrà sicuramente innescare in lui una forte preoccupazione. Potrebbe esser utile fare degli incontri di coppia all’ interno dei quali si possa riflettere su quanto vi stia accadendo e su come possa esser possibile ridefinire la vostra relazione portandola ad un livello diverso nella quale vi troviate bene entrambe. Probabilmente in questo momento anche il suo ragazzo starà attraversando un momento difficile nel quale non riuscirà a godere a pieno del vostro rapporto e questo anche per lui potrebbe esser motivo di sofferenza.
Per un eventuale consulto con lo scopo di approfondire quanto vi stia accadendo non esitate a contattarmi.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
all’ interno di una relazione di lunga durata può accadere che uno dei membri della coppia senta L’ esigenza di giocare o fantasticare su altre ragazze o ragazzi. Così come possono capitare flirt nel luogo di lavoro, all’ universitá che assumono più un valore di gioco che di altro. Il vero innamoramento, frutto di una relazione profonda é ben altra cosa. Allo stesso tempo puó capitare, come sta accadendo a lei che si presenti una preoccupazione, o un momento di insicurezza che faccia sfociare i pensieri verso la paura di perdere L altro, sopratutto alla vostra età e dopo tutto questo tempo che si sta insieme.
Ritengo allo stesso tempo, che la sua sintomatologia, L incidermi possa esser un modo per attirare la attenzione nei suoi confronti del proprio ragazzo. Questa modalitá comportamentale potrà sicuramente innescare in lui una forte preoccupazione. Potrebbe esser utile fare degli incontri di coppia all’ interno dei quali si possa riflettere su quanto vi stia accadendo e su come possa esser possibile ridefinire la vostra relazione portandola ad un livello diverso nella quale vi troviate bene entrambe. Probabilmente in questo momento anche il suo ragazzo starà attraversando un momento difficile nel quale non riuscirà a godere a pieno del vostro rapporto e questo anche per lui potrebbe esser motivo di sofferenza.
Per un eventuale consulto con lo scopo di approfondire quanto vi stia accadendo non esitate a contattarmi.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
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Gentile Irene, il suo stato attuale è più che comprensibile. Gli accadimenti che ha descritto hanno destabilizzato un equilibrio di coppia basato sulla fiducia e sull'immagine creata sul partner, intaccando la sua sicurezza. Cosa fare adesso?
Premetto che sono ancora molte le aree su cui sarebbe necessario indagare (familiare, la vostra storia personale, sociale, ecc...) per trattare al meglio questa problematica.
Intanto posso darle alcuni semplici consigli per permetterle di affrontare questa difficile situazione:
1) intanto accetti che lei ha il PIENO DIRITTO di sentirsi a disagio per quanto è successo: è la NATURALE risposta ad una ferita subita. Combattere questa sua sensazione non fa altro che crearle senso di colpa e una sensazione di incapacità ad affrontare la situazione, che poi sfocia in comportamenti disfunzionali e autolesivi. Nessuno ha il diritto di delegittimare o sminuire il dolore che prova. Lei stessa in questo momento lo sta facendo, ha definito "cose stupide" alcuni motivi di litigio, è evidente che se creano una tale reazione, non sono così stupidi... o meglio, vista la ipersensibilità scatenata dagli eventi che ha descritto, influisce sulla sua percezione, rendendo questi motivi di litigio "cose importanti", e cosi vanno trattate.
2) Questa gelosia è innescata da una paura, verso ciò che non conosce del rapporto con il suo ragazzo. Il modo più efficace per disinnescare questo meccanismo è creare chiarezza e consapevolezza: le consiglio di cercare insieme al suo ragazzo un confronto (o meglio un percorso di confronto) nel quale possiate mettervi a nudo sui vostri bisogni, paure e desideri, approfondendo il perché ci sono e che effetto hanno nel vostro rapporto.
Elemento molto importante è l'atteggiamento di entrambi in questo confronto, deve essere comprensivo e non giudicante, per creare il più possibile un clima adeguato che allontani le motivazioni che hanno spinto l'individuo a tenere nascoste alcune cose di sé, per paura di essere respinto, non accettato. Una volta che tutte le informazioni saranno limpide avrete un quadro più completo della persona che avete di fronte, se c'è modo di venire incontro alle vostre reciproche insicurezze, valutare meglio l'effettiva entità di queste cose nascoste e potrete scegliere con maggiore consapevolezza di accettarvi o meno.
3) Accettare tutte le possibilità di questo confronto: può avere un esito positivo e quindi dopo questa crisi il rapporto potrebbe risultare ancora più forte e solido di prima; oppure può darsi che vengano fuori delle incompatibilità, dettata dall'impossibilità (legittima) di accettare alcuni bisogni, desideri, paure dell'altro, e quindi che emerga l'evidenza che non possiate darvi tutto ciò di cui avete bisogno per essere felici.
Comprendo che ciò che le ho detto potrebbe non essere di facile realizzazione per una coppia che sta soffrendo, per due persone preda delle difficoltà della crisi e delle proprie paure, quindi, qualora lo desiderasse, può contattarmi, cercheremo insieme di strutturare al meglio questo percorso.
Premetto che sono ancora molte le aree su cui sarebbe necessario indagare (familiare, la vostra storia personale, sociale, ecc...) per trattare al meglio questa problematica.
Intanto posso darle alcuni semplici consigli per permetterle di affrontare questa difficile situazione:
1) intanto accetti che lei ha il PIENO DIRITTO di sentirsi a disagio per quanto è successo: è la NATURALE risposta ad una ferita subita. Combattere questa sua sensazione non fa altro che crearle senso di colpa e una sensazione di incapacità ad affrontare la situazione, che poi sfocia in comportamenti disfunzionali e autolesivi. Nessuno ha il diritto di delegittimare o sminuire il dolore che prova. Lei stessa in questo momento lo sta facendo, ha definito "cose stupide" alcuni motivi di litigio, è evidente che se creano una tale reazione, non sono così stupidi... o meglio, vista la ipersensibilità scatenata dagli eventi che ha descritto, influisce sulla sua percezione, rendendo questi motivi di litigio "cose importanti", e cosi vanno trattate.
2) Questa gelosia è innescata da una paura, verso ciò che non conosce del rapporto con il suo ragazzo. Il modo più efficace per disinnescare questo meccanismo è creare chiarezza e consapevolezza: le consiglio di cercare insieme al suo ragazzo un confronto (o meglio un percorso di confronto) nel quale possiate mettervi a nudo sui vostri bisogni, paure e desideri, approfondendo il perché ci sono e che effetto hanno nel vostro rapporto.
Elemento molto importante è l'atteggiamento di entrambi in questo confronto, deve essere comprensivo e non giudicante, per creare il più possibile un clima adeguato che allontani le motivazioni che hanno spinto l'individuo a tenere nascoste alcune cose di sé, per paura di essere respinto, non accettato. Una volta che tutte le informazioni saranno limpide avrete un quadro più completo della persona che avete di fronte, se c'è modo di venire incontro alle vostre reciproche insicurezze, valutare meglio l'effettiva entità di queste cose nascoste e potrete scegliere con maggiore consapevolezza di accettarvi o meno.
3) Accettare tutte le possibilità di questo confronto: può avere un esito positivo e quindi dopo questa crisi il rapporto potrebbe risultare ancora più forte e solido di prima; oppure può darsi che vengano fuori delle incompatibilità, dettata dall'impossibilità (legittima) di accettare alcuni bisogni, desideri, paure dell'altro, e quindi che emerga l'evidenza che non possiate darvi tutto ciò di cui avete bisogno per essere felici.
Comprendo che ciò che le ho detto potrebbe non essere di facile realizzazione per una coppia che sta soffrendo, per due persone preda delle difficoltà della crisi e delle proprie paure, quindi, qualora lo desiderasse, può contattarmi, cercheremo insieme di strutturare al meglio questo percorso.
Carissima, dalla sua storia sembra proprio essersi annullata per questo ragazzo. Porta, inoltre, con sè, rabbia, risentimento e manifesta insicurezza verso se stessa. Il partner dovrebbe saper valorizzare la compagna e viceversa: quando mancano queste premesse in un rapporto e quando la fiducia è stata tradita, la persona ferita manifesterà sospetto e sfiducia nei confronti del partner. A questo punto, sarà una sua decisione quella di proseguire o meno la relazione di coppia: se ritiene troppo difficile farlo, potrà richiedere la consulenza di un terapeuta che la aiuterà in questo percorso. Sarà anche molto importante far presente al suo terapeuta gli atti di autolesionismo che sono sempre una forma di dolore che infligge a se stessa.
Cordiali saluti Dr.ssa Claudia Sposini
Cordiali saluti Dr.ssa Claudia Sposini
Salve,
le consiglio di visionare il mio video sulle dipendenze affettive, sperando che possa portarle qualche riflessione in più sull'argomento.
Un saluto,
MMM
le consiglio di visionare il mio video sulle dipendenze affettive, sperando che possa portarle qualche riflessione in più sull'argomento.
Un saluto,
MMM
Ciao Irene ,
sento di dirti che al di la della tua relazione ci sei tu!
Sento di dirti che quel" trauma" come tu lo descrivi può essere per te un opportunità di crescita personale e relazionale ;esprimere chiaramente le proprie emozioni non garantisce la comprensione dell'altro anche se ci vuole bene e farsi del male non ci darà ciò che vogliamo. Nella descrizione che hai fatto mi è arrivato un profondo disagio cogli questa occasione e chiedi aiuto ad un professionista.
Ti consiglio di leggere un libro il titolo è :" La principessa si salva da sola" di Amanda Lovelace
Spero di esserti stata di aiuto
Un saluto
sento di dirti che al di la della tua relazione ci sei tu!
Sento di dirti che quel" trauma" come tu lo descrivi può essere per te un opportunità di crescita personale e relazionale ;esprimere chiaramente le proprie emozioni non garantisce la comprensione dell'altro anche se ci vuole bene e farsi del male non ci darà ciò che vogliamo. Nella descrizione che hai fatto mi è arrivato un profondo disagio cogli questa occasione e chiedi aiuto ad un professionista.
Ti consiglio di leggere un libro il titolo è :" La principessa si salva da sola" di Amanda Lovelace
Spero di esserti stata di aiuto
Un saluto
Gentile utente. Da quello che riporta sembra che lei stia vivendo un importante dilemma entro di lei che la sta facendo molto soffrire al punto che i segni sono ben evidenti anche nel suo corpo. Una parte di sé sembra sia rimasta traumatizzata dalla scoperta che il suo ragazzo si comporti in un modo che non si aspettava e l’ha portata a perdere la fiducia nei suoi confronti. Ma un’altra parte di sé ha scelto di “continuare a starci” (per usare le sue parole), ossia di continuare a voler dare a lui fiducia. Il conto di questo dilemma che sta vivendo entro di lei, lo sta pagando lei con la sofferenza che la porta a chiedere aiuto. L’unico consiglio che mi sento vivamente di suggerirle è di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per farsi aiutare a ricomporre queste parti di sé. Cordiali saluti.
Molte incomprensioni e delusioni nei rapporti di coppia, nascono dalla difficoltà di far combaciare “gli ideali” con "la realtà concreta". Entrambi i partner della coppia hanno in mente un modello idealizzato di quello che dovrebbe essere un partner. Sembrerebbe che qualcosa si sia “rotto” nella sua relazione. Perché continuare una storia deludente e frustrante? La ringrazio per aver condiviso il suo malessere, le consiglio di intraprendere un percorso con uno specialista per ripercorrere insieme il suo rapporto di coppia e dare nuovi significati, per prendere consapevolezza di quello che sta proiettando sul partner, dei suoi desideri, dei suoi fantasmi e paure, che provengono da zone poco esplorate della propria personalità e per il superamento di questo momento di crisi. Resto a disposizione per ogni chiarimento o confronto.
Un caro saluto Dr.ssa Mariagrazia Di Cello
Un caro saluto Dr.ssa Mariagrazia Di Cello
Buongiorno, costruire un futuro con una persona è un percorso che richiede impegno da entrambe le parti sono tanti i fattori che occorrono per costruire una relazione solida (amore fiducia sincerità dialogo comprensione rispetto dell’altro rispetto dell’idea dell’altro della sensibilità dell’altro ecc) il fidanzamento serve proprio a questo capire se la persona che abbiamo accanto è adatta a noi.
Comprendo perfettamente che l’aver scoperto certi comportamenti del suo fidanzato ed il persistere gli stessi possono farle avere qualche dubbio.
Le consiglio in primo luogo di parlarne col suo fidanzato.
Se vuole può intraprendere un percorso con un professionista al fine di comprendere meglio la sua situazione, il disagio che le provoca.
Il confronto con un professionista può aiutarla altresì a comprendere quali possono essere gli sviluppi futuri, le possibili soluzioni, se questo tipo di relazione va bene per lei.
Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti
Comprendo perfettamente che l’aver scoperto certi comportamenti del suo fidanzato ed il persistere gli stessi possono farle avere qualche dubbio.
Le consiglio in primo luogo di parlarne col suo fidanzato.
Se vuole può intraprendere un percorso con un professionista al fine di comprendere meglio la sua situazione, il disagio che le provoca.
Il confronto con un professionista può aiutarla altresì a comprendere quali possono essere gli sviluppi futuri, le possibili soluzioni, se questo tipo di relazione va bene per lei.
Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti
Ciao Irene, grazie per aver condiviso la tua storia.
Quello che racconti trasmette un grande dolore e una lotta interiore tra l’amore che provi per il tuo ragazzo e la difficoltà nel fidarti di lui dopo quello che è successo. È normale che tu provi insicurezza e gelosia dopo aver scoperto ripetute bugie e comportamenti che ti hanno ferita. La fiducia è il pilastro di una relazione e, quando viene scossa in questo modo, è difficile ricostruirla senza delle basi solide.
Il fatto che il tuo ragazzo non riconosca il tuo dolore e non riesca a comprendere il tuo disagio rende tutto ancora più pesante per te. Ti trovi in una situazione in cui senti di dover lottare da sola con emozioni molto forti, al punto da arrivare a farti del male. Questo è un segnale importante, che merita attenzione e ascolto.
Alcuni punti su cui potresti riflettere:
La tua sofferenza merita di essere accolta, non minimizzata. Se una relazione ti porta a stare così male, forse è il momento di chiederti se il tuo benessere viene davvero rispettato.
Fidarsi non è un obbligo. La fiducia si costruisce con il tempo e con azioni coerenti. Se lui non riesce a rassicurarti e a dimostrarti di essere cambiato, è comprensibile che tu non riesca a fidarti.
Il tuo valore non dipende da lui. L’odio verso il tuo corpo e il ricorso all’autolesionismo sono segnali di un dolore che va oltre la relazione. È importante che tu possa prenderti cura di te stessa e cercare un supporto per affrontare queste emozioni in un modo che non ti faccia del male.
Forse potrebbe esserti utile parlarne con qualcuno di fiducia o con un professionista, per capire cosa desideri davvero per te stessa e per il tuo futuro. Una relazione dovrebbe farti sentire amata, ma anche rispettata e al sicuro. Ti meriti di stare bene e di essere compresa.
Un abbraccio.
Quello che racconti trasmette un grande dolore e una lotta interiore tra l’amore che provi per il tuo ragazzo e la difficoltà nel fidarti di lui dopo quello che è successo. È normale che tu provi insicurezza e gelosia dopo aver scoperto ripetute bugie e comportamenti che ti hanno ferita. La fiducia è il pilastro di una relazione e, quando viene scossa in questo modo, è difficile ricostruirla senza delle basi solide.
Il fatto che il tuo ragazzo non riconosca il tuo dolore e non riesca a comprendere il tuo disagio rende tutto ancora più pesante per te. Ti trovi in una situazione in cui senti di dover lottare da sola con emozioni molto forti, al punto da arrivare a farti del male. Questo è un segnale importante, che merita attenzione e ascolto.
Alcuni punti su cui potresti riflettere:
La tua sofferenza merita di essere accolta, non minimizzata. Se una relazione ti porta a stare così male, forse è il momento di chiederti se il tuo benessere viene davvero rispettato.
Fidarsi non è un obbligo. La fiducia si costruisce con il tempo e con azioni coerenti. Se lui non riesce a rassicurarti e a dimostrarti di essere cambiato, è comprensibile che tu non riesca a fidarti.
Il tuo valore non dipende da lui. L’odio verso il tuo corpo e il ricorso all’autolesionismo sono segnali di un dolore che va oltre la relazione. È importante che tu possa prenderti cura di te stessa e cercare un supporto per affrontare queste emozioni in un modo che non ti faccia del male.
Forse potrebbe esserti utile parlarne con qualcuno di fiducia o con un professionista, per capire cosa desideri davvero per te stessa e per il tuo futuro. Una relazione dovrebbe farti sentire amata, ma anche rispettata e al sicuro. Ti meriti di stare bene e di essere compresa.
Un abbraccio.
Ciao Irene,
grazie per aver condiviso qualcosa di così personale e profondo. Scrivere di sé con tanta sincerità richiede coraggio, e già questo dice molto della tua forza e della tua voglia di cercare chiarezza e supporto.
Quello che stai vivendo è molto complesso e carico di emozioni contrastanti. Hai descritto una relazione lunga, in cui c’è amore, ma anche delle ferite profonde che comprensibilmente hanno lasciato segni dentro di te. Quando la fiducia viene scossa da episodi dolorosi, soprattutto se accompagnati da bugie e comportamenti che ti hanno fatto sentire non rispettata, è naturale che il tuo senso di sicurezza, dentro e fuori la relazione, vacilli.
La gelosia che racconti, anche quando ti appare “irrazionale”, in realtà non nasce dal nulla: sembra avere radici proprio in quelle esperienze che ti hanno ferita. E il fatto che tu riconosca questa dinamica, che senta il bisogno di capirla, è già un passo importante. La tua sofferenza non è “esagerata”, è reale. Merita di essere accolta e ascoltata, non minimizzata.
Il dolore che provi, il modo in cui si riflette su come vedi te stessa e sul tuo corpo, e il fatto che arrivi a farti del male fisico, sono segnali importanti. Non perché ci sia “qualcosa di sbagliato in te”, ma perché stanno parlando di un disagio che ha bisogno di spazio, cura e comprensione. È fondamentale che tu non resti da sola con tutto questo.
Ti inviterei a considerare un percorso di supporto psicologico, uno spazio protetto dove poter esplorare con qualcuno formato e neutrale ciò che provi: la rabbia, la delusione, la paura, la fatica di fidarti, e anche il legame che ti tiene in questa relazione. Non per trovare una risposta “giusta” o una soluzione immediata, ma per riconnetterti con te stessa in modo più profondo e gentile.
Meriti una relazione in cui sentirti al sicuro, vista, ascoltata. E meriti soprattutto di sentirti bene con te stessa, senza doverti fare del male per riuscire a essere capita.
Se hai bisogno di parlare ancora, sono qui per te.
Dott.ssa Lara De Feo.
grazie per aver condiviso qualcosa di così personale e profondo. Scrivere di sé con tanta sincerità richiede coraggio, e già questo dice molto della tua forza e della tua voglia di cercare chiarezza e supporto.
Quello che stai vivendo è molto complesso e carico di emozioni contrastanti. Hai descritto una relazione lunga, in cui c’è amore, ma anche delle ferite profonde che comprensibilmente hanno lasciato segni dentro di te. Quando la fiducia viene scossa da episodi dolorosi, soprattutto se accompagnati da bugie e comportamenti che ti hanno fatto sentire non rispettata, è naturale che il tuo senso di sicurezza, dentro e fuori la relazione, vacilli.
La gelosia che racconti, anche quando ti appare “irrazionale”, in realtà non nasce dal nulla: sembra avere radici proprio in quelle esperienze che ti hanno ferita. E il fatto che tu riconosca questa dinamica, che senta il bisogno di capirla, è già un passo importante. La tua sofferenza non è “esagerata”, è reale. Merita di essere accolta e ascoltata, non minimizzata.
Il dolore che provi, il modo in cui si riflette su come vedi te stessa e sul tuo corpo, e il fatto che arrivi a farti del male fisico, sono segnali importanti. Non perché ci sia “qualcosa di sbagliato in te”, ma perché stanno parlando di un disagio che ha bisogno di spazio, cura e comprensione. È fondamentale che tu non resti da sola con tutto questo.
Ti inviterei a considerare un percorso di supporto psicologico, uno spazio protetto dove poter esplorare con qualcuno formato e neutrale ciò che provi: la rabbia, la delusione, la paura, la fatica di fidarti, e anche il legame che ti tiene in questa relazione. Non per trovare una risposta “giusta” o una soluzione immediata, ma per riconnetterti con te stessa in modo più profondo e gentile.
Meriti una relazione in cui sentirti al sicuro, vista, ascoltata. E meriti soprattutto di sentirti bene con te stessa, senza doverti fare del male per riuscire a essere capita.
Se hai bisogno di parlare ancora, sono qui per te.
Dott.ssa Lara De Feo.
Quello che hai vissuto non è “gelosia”, è una ferita reale: quando la fiducia viene tradita, la mente continua a controllare per proteggersi. Ma se da una parte tu provi dolore, dall’altra lui minimizza: questo crea un circuito che vi intrappola.
La domanda importante non è “come faccio a fidarmi di nuovo?”, ma: questa relazione, così com’è oggi, è in grado di nutrirti o ti consuma?
Se l’unica a lavorare per ricucire sei tu, il peso è già sbilanciato. E nessuno guarisce mentre deve continuare a difendersi.
La domanda importante non è “come faccio a fidarmi di nuovo?”, ma: questa relazione, così com’è oggi, è in grado di nutrirti o ti consuma?
Se l’unica a lavorare per ricucire sei tu, il peso è già sbilanciato. E nessuno guarisce mentre deve continuare a difendersi.
Ciao Irene,
dalle tue parole emerge un dolore profondo, legato non solo alla perdita di fiducia nel tuo partner, ma anche al senso di insicurezza e svalutazione personale che questa esperienza ti ha lasciato. È comprensibile che, dopo menzogne e tradimenti di fiducia, la tua mente resti in allerta, cercando di proteggerti da nuove ferite.
La gelosia e il bisogno di controllo che descrivi non nascono dal nulla: sono il segnale di un legame che ha incrinato la tua sicurezza emotiva. Quando il partner non comprende il tuo disagio o lo minimizza, il dolore si amplifica e può sfociare in comportamenti autodistruttivi, come quelli che menzioni.
In questo momento è importante che tu ti prenda cura di te, prima ancora che della relazione. Ti consiglierei di rivolgerti ad un professionista per affrontare il trauma della sfiducia, lavorare sull’autostima e imparare a gestire la sofferenza emotiva in modo più gentile verso te stessa.
Non sei esagerata: stai solo chiedendo di essere capita e di poter stare bene.
Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Teresa Romeo – Psicologa
dalle tue parole emerge un dolore profondo, legato non solo alla perdita di fiducia nel tuo partner, ma anche al senso di insicurezza e svalutazione personale che questa esperienza ti ha lasciato. È comprensibile che, dopo menzogne e tradimenti di fiducia, la tua mente resti in allerta, cercando di proteggerti da nuove ferite.
La gelosia e il bisogno di controllo che descrivi non nascono dal nulla: sono il segnale di un legame che ha incrinato la tua sicurezza emotiva. Quando il partner non comprende il tuo disagio o lo minimizza, il dolore si amplifica e può sfociare in comportamenti autodistruttivi, come quelli che menzioni.
In questo momento è importante che tu ti prenda cura di te, prima ancora che della relazione. Ti consiglierei di rivolgerti ad un professionista per affrontare il trauma della sfiducia, lavorare sull’autostima e imparare a gestire la sofferenza emotiva in modo più gentile verso te stessa.
Non sei esagerata: stai solo chiedendo di essere capita e di poter stare bene.
Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Teresa Romeo – Psicologa
Cara Irene,
grazie per aver condiviso una parte così delicata della tua esperienza. Dalle tue parole emerge una sofferenza profonda, legata non solo alla perdita di fiducia nel tuo ragazzo, ma anche a una ferita interiore che sembra aver toccato aspetti molto intimi della tua identità, del tuo corpo e del tuo valore personale.
Quello che hai vissuto, scoprire comportamenti di tradimento, menzogne e atteggiamenti sessualmente denigratori verso altre ragazze, rappresenta a tutti gli effetti un trauma relazionale. Quando la fiducia viene spezzata da chi amiamo, si incrina anche la percezione di sicurezza emotiva su cui una relazione si fonda. È normale, quindi, che oggi ti senta insicura, che viva con sospetto anche segnali minimi e che provi rabbia o gelosia che a volte sembrano “senza senso”: in realtà, hanno un senso preciso, sono manifestazioni di una ferita ancora aperta.
Tuttavia, mi preoccupa profondamente leggere che hai iniziato a tagliarti in seguito ai litigi. Questo comportamento è un campanello d’allarme importante, un modo attraverso cui il dolore emotivo, quando diventa troppo intenso o difficile da gestire, cerca una via fisica per essere espresso. Non è mai da giudicare, ma va accolto con la massima attenzione.
Ti invito con forza a chiedere aiuto subito: parlarne con uno psicoterapeuta o recarti presso il consultorio della tua zona può essere il primo passo per affrontare questa sofferenza in uno spazio protetto, dove non sarai giudicata ma ascoltata.
È importante anche comprendere che, se lui non riesce a riconoscere o a prendersi carico del tuo disagio, la responsabilità della guarigione non può ricadere solo su di te.
Non puoi “guarire” da sola dentro una relazione che continua a riattivare la ferita. A volte, per ritrovare equilibrio e dignità emotiva, serve mettere distanza, almeno temporaneamente, per tornare a respirare e ricostruire fiducia in te stessa, indipendentemente da lui.
Ti incoraggio a parlarne con una persona adulta di fiducia (un familiare, un’amica, un insegnante) e a cercare un supporto psicologico. Il dolore che senti oggi non definisce chi sei: sei una ragazza sensibile, capace di amare profondamente, ma che ha bisogno di protezione e cura, non di colpa o vergogna.
Ricorda: chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di grande forza.
Hai già dimostrato coraggio nel raccontarti, ora puoi usarlo per iniziare a prenderti davvero cura di te.
Un caloroso saluto.
Dott. Michele Basigli
grazie per aver condiviso una parte così delicata della tua esperienza. Dalle tue parole emerge una sofferenza profonda, legata non solo alla perdita di fiducia nel tuo ragazzo, ma anche a una ferita interiore che sembra aver toccato aspetti molto intimi della tua identità, del tuo corpo e del tuo valore personale.
Quello che hai vissuto, scoprire comportamenti di tradimento, menzogne e atteggiamenti sessualmente denigratori verso altre ragazze, rappresenta a tutti gli effetti un trauma relazionale. Quando la fiducia viene spezzata da chi amiamo, si incrina anche la percezione di sicurezza emotiva su cui una relazione si fonda. È normale, quindi, che oggi ti senta insicura, che viva con sospetto anche segnali minimi e che provi rabbia o gelosia che a volte sembrano “senza senso”: in realtà, hanno un senso preciso, sono manifestazioni di una ferita ancora aperta.
Tuttavia, mi preoccupa profondamente leggere che hai iniziato a tagliarti in seguito ai litigi. Questo comportamento è un campanello d’allarme importante, un modo attraverso cui il dolore emotivo, quando diventa troppo intenso o difficile da gestire, cerca una via fisica per essere espresso. Non è mai da giudicare, ma va accolto con la massima attenzione.
Ti invito con forza a chiedere aiuto subito: parlarne con uno psicoterapeuta o recarti presso il consultorio della tua zona può essere il primo passo per affrontare questa sofferenza in uno spazio protetto, dove non sarai giudicata ma ascoltata.
È importante anche comprendere che, se lui non riesce a riconoscere o a prendersi carico del tuo disagio, la responsabilità della guarigione non può ricadere solo su di te.
Non puoi “guarire” da sola dentro una relazione che continua a riattivare la ferita. A volte, per ritrovare equilibrio e dignità emotiva, serve mettere distanza, almeno temporaneamente, per tornare a respirare e ricostruire fiducia in te stessa, indipendentemente da lui.
Ti incoraggio a parlarne con una persona adulta di fiducia (un familiare, un’amica, un insegnante) e a cercare un supporto psicologico. Il dolore che senti oggi non definisce chi sei: sei una ragazza sensibile, capace di amare profondamente, ma che ha bisogno di protezione e cura, non di colpa o vergogna.
Ricorda: chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di grande forza.
Hai già dimostrato coraggio nel raccontarti, ora puoi usarlo per iniziare a prenderti davvero cura di te.
Un caloroso saluto.
Dott. Michele Basigli
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