Oltre al minias (che ho preso per tanti anni con 50 o 60 gocce tutte le sere prima di dormire) poi m
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Oltre al minias (che ho preso per tanti anni con 50 o 60 gocce tutte le sere prima di dormire) poi mi e' venuta una crisi epilettica e sono andata in coma per 5 giorni c'e' altro farmaco per dormire? Adesso non dormo piu'
Salve, ritengo che sia meglio esporre la questione al medico, sicuramente persona più esperta e competente in materia.
Cordialmente, dott. FDL
Cordialmente, dott. FDL
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Buonasera, è importante rivolgersi al proprio medico curante anche per il consiglio farmacologico. In ogni caso, la difficoltà a dormire potrebbe anche avere cause psicologiche, in quel caso rimango a disposizione. Un saluto
Buonasera, purtroppo per quanto riguarda la gestione dei faraci non è di nostra competenza, dovrebbe rivolgersi al suo medico. Un saluto
Buon giorno credo che tale domanda vada rivolta al suo farmacologo che meglio potrà trovare il "farmaco" più adeguato a lei. In ogni caso mi permetto di dire come nessun farmaco ha effetto accurato se non accompagnato da adeguato percorso di psicoterapia. Cordialmente Gian Piero dott. Grandi
Buongiorno caro utente, la ringrazio per averci scritto, essendo psicologi non abbiamo la competenza per rispondere alla sua richiesta. Le consiglio di rivolgersi al suo medico curante oppure allo specialista psichiatria, potrebbe aiutarla a comprendere meglio il suo disagio.
La ringrazio cordialmente resto a disposizione,
Dottoressa Monica Pesenti
La ringrazio cordialmente resto a disposizione,
Dottoressa Monica Pesenti
Salve, se ha avuto effetti collaterali cosi' evidenti (ne ha parlato con il medico per capire se c'è una connessione?) chieda una consulenza ad un medico psichiatra per trovare un possibile sostituto. Vista la sua condizione ha bisogno foprse di rivolgersi a un esperto in materia. Cordiali saluti, Marina Montuori
Buongiorno, per questioni relative alla scelta dei farmaci e posologia è necessario rivolgersi al suo medico curante, il neurologo che l'ha seguita per l'episodio epilettico o uno psichiatra.
Dott.ssa Chiara Peretto
Dott.ssa Chiara Peretto
Buongiorno, posso solo consigliarla di rivolgersi a un neurologo o a uno psichiatra per avere una prescrizione di un farmaco adeguato. Cordiali saluti. PG
Buongiorno, di questo dovrebbe parlare con il suo medico di base o con lo specialista che le ha prescritto il farmaco. È opportuno interagire con i suoi curanti in tal senso.
Buonasera, il suo medico di riferimento saprà sicuramente consigliarla al meglio rispetto alla cura farmacologica più consona alla situazione. Le segnalo comunque la possibilità di indagare, escluse cause organiche accertate, se la sua difficoltà a dormire potrebbe essere un segnale di un malessere psicologico. In tal caso, affiancare alla cura farmacologica anche quella psicologica, potrebbe darle risultati significativi e duraturi. Un cordiale saluto, BT
Buonasera, penso che dovrebbe rivolgere questa domanda al suo medico curante. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Buonasera, è importante che rivolga questa domanda al suo medico di riferimento. Saluti, Dott.ssa Giancarli
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Buonasera,
è molto importante che qualsiasi domanda che riguarda medicine e terapie farmacologiche siano fatte ai suoi medici di riferimento. Le sconsiglio di accettare consigli su internet.
Ne parli intanto con il suo medico di base, che saprà poi indicarle uno specialista con cui confrontarsi per rassicurarsi e trovare la giusta terapia.
Le auguro una buona serata,
Dott.ssa Alice Carbone
è molto importante che qualsiasi domanda che riguarda medicine e terapie farmacologiche siano fatte ai suoi medici di riferimento. Le sconsiglio di accettare consigli su internet.
Ne parli intanto con il suo medico di base, che saprà poi indicarle uno specialista con cui confrontarsi per rassicurarsi e trovare la giusta terapia.
Le auguro una buona serata,
Dott.ssa Alice Carbone
Buongiorno,
la competenza farmacologica è esclusiva dei medici.
Contatti il suo medico.
Cordiali saluti.
Dott. Leonardo Gottardo
la competenza farmacologica è esclusiva dei medici.
Contatti il suo medico.
Cordiali saluti.
Dott. Leonardo Gottardo
Gentile utente, chieda al medico prescrivente! Saluti
Salve, dovrebbe chiedere al suo medico di base.
Cordiali saluti,
Rosella Petinari
Cordiali saluti,
Rosella Petinari
Gentile utente di mio dottore,
la domanda che pone in questo spazio è di pertinenza medica.
Saluti,
Dottore Diego Ferrara
la domanda che pone in questo spazio è di pertinenza medica.
Saluti,
Dottore Diego Ferrara
Buongiorno,
per quanto riguarda la somministrazione di farmaci le consiglio di rivolgersi al proprio medico di fiducia.
Un saluto
Paola Tucci
per quanto riguarda la somministrazione di farmaci le consiglio di rivolgersi al proprio medico di fiducia.
Un saluto
Paola Tucci
Buongiorno. E' importante rivolgere queste domande al suo medico curante. In ogni caso, Immagino che il non dormire la faccia sentire impotente e non le permetta di vivere una vita totalmente serena. Potrebbe essere opportuno rivolgersi ad un professionista psicologo per indagare le possibili cause psicologiche che stanno dietro a questa difficoltà. Cordialmente
Dott.ssa Valentina Maccioni
Dott.ssa Valentina Maccioni
Salve,
50-60 gocce è un quantitativo eccessivo.. solitamente non si deve superare la dose massima di 20 gocce.
In ogni caso, in commercio vi sono diversi medicinali a base naturale e non ma è sempre bene rivolgersi ad uno specialista prima di assumere determinati farmaci.
50-60 gocce è un quantitativo eccessivo.. solitamente non si deve superare la dose massima di 20 gocce.
In ogni caso, in commercio vi sono diversi medicinali a base naturale e non ma è sempre bene rivolgersi ad uno specialista prima di assumere determinati farmaci.
Salve, può chiedere al medico che le ha prescritto la cura in precedenza
Buongiorno, le consiglio un percorso psicologico che l'aiuti nella gestione del disturbo del sonno. Cordiali saluti.
Mi dispiace per quello che hai vissuto, è un’esperienza forte e capisco la paura di non dormire più dopo tutto questo. Dopo un uso così prolungato di Minias (lormetazepam) è fondamentale che qualunque decisione sui farmaci venga presa solo con il neurologo o lo psichiatra che ti segue, soprattutto considerando la crisi epilettica e il coma. In questi casi l’autogestione o il “provare altro” non è sicuro.
Detto questo, oggi sappiamo che per l’insonnia non esiste solo la strada farmacologica. Esiste un protocollo specifico, strutturato e molto efficace chiamato CBT-I (terapia cognitivo comportamentale per l’insonnia), che lavora su ritmo sonno-veglia, abitudini, pensieri legati al sonno e regolazione dell’iperattivazione. È il trattamento di prima scelta per l’insonnia cronica e spesso permette di ridurre o evitare l’uso di farmaci.
Quando si è dormito per anni “con aiuto chimico”, il cervello può aver perso fiducia nella propria capacità di addormentarsi da solo. Con un lavoro mirato si può riaddestrare il sonno in modo graduale e sicuro.
Il primo passo resta un confronto medico per valutare la situazione neurologica; parallelamente, un percorso specifico sull’insonnia può essere un’alternativa concreta e più stabile nel tempo.
Detto questo, oggi sappiamo che per l’insonnia non esiste solo la strada farmacologica. Esiste un protocollo specifico, strutturato e molto efficace chiamato CBT-I (terapia cognitivo comportamentale per l’insonnia), che lavora su ritmo sonno-veglia, abitudini, pensieri legati al sonno e regolazione dell’iperattivazione. È il trattamento di prima scelta per l’insonnia cronica e spesso permette di ridurre o evitare l’uso di farmaci.
Quando si è dormito per anni “con aiuto chimico”, il cervello può aver perso fiducia nella propria capacità di addormentarsi da solo. Con un lavoro mirato si può riaddestrare il sonno in modo graduale e sicuro.
Il primo passo resta un confronto medico per valutare la situazione neurologica; parallelamente, un percorso specifico sull’insonnia può essere un’alternativa concreta e più stabile nel tempo.
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