Salve ho 72 anni e sessualmente attivo, mia moglie fisicamente non è male e mi stimola, da qualche a
Salve ho 72 anni e sessualmente attivo, mia moglie fisicamente non è male e mi stimola, da qualche anno penso di avere l'ansia da prestazione perché inizio con voglia ma durante le fasi preliminari mi viene in testa di non farcela e infatti ( non spesso per fortuna) al momento della penetrazione diminuisce la turgidita' e ...stop. Ci sono margini di risoluzione o almeno miglioramento Grazie
5 risposte
Ci sono margini di miglioramento con una terapia sessuologica orientata sui pensieri che la colgono e le causano questa ansia.
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Ma certo!! Basta lavorare sull'ansia e sui pensieri e tutto si risolve! Ci sono tecniche che aiutano in questo senso. Se ha bisogno mi contatti pure. Buona serata. Dott. Lina Isardi
Buongiorno. La sua situazione potrebbe essere facilmente chiarita chiedendo consiglio in prima battuta ad un andrologo, in grado di dare una prima restituzione sul suo funzionamento meccanico, e in seguito ad uno psicologo sessuologo per trovare l’origine ed il significato dei pensieri che la colgono e non le permettono di vivere l’intimità in modo sereno e soddisfacente. La componente mentale risulta infatti essere molto importante per godere appieno di tali momenti. Se lo ritenesse utile, mi rendo disponibile anche online per un percorso di questo tipo. Cordialmente, dott. Alfonso Panella.
Salve, comprendo la situazione che descrive, ed è positivo che abbia deciso di parlarne. L’ansia da prestazione può influire sul desiderio e sulla risposta sessuale, creando un circolo che può essere interrotto con un percorso adeguato. È importante lavorare sia sugli aspetti emotivi, come i pensieri di insicurezza, sia su eventuali fattori fisici. Esistono tecniche e strategie, anche di tipo comportamentale, per ridurre l’ansia e migliorare la sicurezza in sé stessi. Le consiglio di rivolgersi a uno/a specialista, come un/a sessuologo/a, per un percorso personalizzato. Con il giusto supporto, i miglioramenti sono assolutamente possibili.
Buongiorno, quello che descrive è piuttosto comune e, soprattutto, non è qualcosa di “definitivo”. Il fatto che il desiderio e l’erezione iniziale siano presenti è un segnale positivo in quanto indica che il meccanismo fisiologico funziona. Quello che probabilmente interviene è un pensiero anticipatorio (p.e. “non ce la farò”) che attiva ansia e finisce per interferire proprio nel momento più delicato. In questi casi il problema potrebbe essere legato all’attenzione e alla pressione che si crea sulla prestazione. Lavorando su questi aspetti, spesso si ottengono miglioramenti concreti. Se la difficoltà dovesse diventare più frequente o fonte di disagio, confrontarsi con uno specialista e intraprendere un percorso di valutazione può essere la strategia idonea alla risoluzione del problema. In ogni caso, ci sono buone possibilità di miglioramento. Cordialmente, Dott. Riccardo Gurrieri
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




