masturbazione a 50 anni è normale? sento questa necessita almeno 3 volte a settimana e non ho una re
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masturbazione a 50 anni è normale? sento questa necessita almeno 3 volte a settimana e non ho una relazione stabile . sento che il corpo ne ha bisogno e cerco di assecondarlo eppure mi sembra di essere tornato adolescente
Sì, può rientrare in una sfera di normalità. A 50 anni la masturbazione non indica “immaturità” né un ritorno all’adolescenza.
L’autoerotismo fa parte della vita sessuale e come tale va considerato. Può rappresentare un modo naturale di vivere il proprio desiderio, mantenere un contatto positivo con il corpo, scaricare tensione e ricercare piacere e rilassamento.
Molto dipende anche dal modo in cui questo comportamento viene vissuto: se è percepito con serenità e non genera disagio o senso di colpa, allora rientra in una modalità sana e fisiologica di esprimere la propria sessualità.
Potrebbe diventare problematico solo nel momento in cui si trasformasse in un comportamento compulsivo tale da compromettere altre aree della vita, per esempio il lavoro, le relazioni o la possibilità di vivere rapporti affettivi e sessuali soddisfacenti con un partner.
L’autoerotismo fa parte della vita sessuale e come tale va considerato. Può rappresentare un modo naturale di vivere il proprio desiderio, mantenere un contatto positivo con il corpo, scaricare tensione e ricercare piacere e rilassamento.
Molto dipende anche dal modo in cui questo comportamento viene vissuto: se è percepito con serenità e non genera disagio o senso di colpa, allora rientra in una modalità sana e fisiologica di esprimere la propria sessualità.
Potrebbe diventare problematico solo nel momento in cui si trasformasse in un comportamento compulsivo tale da compromettere altre aree della vita, per esempio il lavoro, le relazioni o la possibilità di vivere rapporti affettivi e sessuali soddisfacenti con un partner.
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La masturbazione nell'adulto non è un ripiego o un segno di immaturità, ma una forma di cura di sé e di ascolto dei propri bisogni fisiologici. Spesso il disagio non deriva dall'atto in sé, ma da un retaggio culturale che vorrebbe l'uomo di cinquant'anni come una figura 'seriosa' o meno pulsionale.
Buonasera. La ringrazio per la schiettezza con cui pone questa domanda, che tocca un tema spesso avvolto da inutili tabù, specialmente quando si entra nell'età adulta. Voglio rassicurarLa immediatamente: quello che sta vivendo non solo è normale, ma è un segno di vitalità e di buona salute del Suo organismo. Sentirsi "tornato adolescente" non deve essere motivo di imbarazzo, bensì può essere letto come la riscoperta di una funzione vitale che rivendica il suo spazio.
L'identità è un processo relazionale che non smette mai di evolversi. Il corpo non è un oggetto separato da noi, ma è la sede della nostra "matrice biosomatica". A 50 anni, il desiderio non scompare; cambia forma, si adatta, ma rimane una spinta fondamentale verso il piacere e l'autoregolazione.
Perché il corpo ne ha "bisogno"?
La necessità che avverte circa tre volte a settimana è una risposta fisiologica sana. La masturbazione assolve a diverse funzioni che vanno oltre il semplice sfogo sessuale:
Regolazione neurochimica: L'orgasmo rilascia ossitocina, dopamina ed endorfine, che aiutano a contrastare lo stress e a migliorare il tono dell'umore.
A livello urologico, un'attività regolare contribuisce alla salute della prostata e mantiene l'efficienza del sistema circolatorio genitale.
In assenza di una relazione stabile, la masturbazione è una forma di "relazione con se stessi", un modo per abitare il proprio corpo e non disconnettersi dalla propria capacità di provare piacere.
La sensazione di essere tornato ragazzo può derivare dal fatto che, forse, in altre fasi della vita (magari durante relazioni lunghe o periodi di forte stress lavorativo), questo aspetto era passato in secondo piano. Ritrovare oggi questa spinta può spaventare perché sembra infrangere l'immagine dell'adulto "composto" e "controllato".
Tuttavia, nella prospettiva psicodinamica, questa "nuova adolescenza" è un'opportunità. È il Suo corpo che Le comunica di essere vivo e presente. Non avere una relazione stabile non significa dover rinunciare alla propria sessualità; al contrario, assecondare questo bisogno significa rispettare il ritmo del proprio desiderio senza colpevolizzarsi.
La direzione che mi sento di indicarLe è quella dell'integrazione senza giudizio:
Accolga il piacere: Smetta di guardarsi con gli occhi del "giudice" che valuta se sia appropriato o meno. Se il Suo corpo Le chiede questo spazio, glielo conceda con la consapevolezza che sta facendo qualcosa di benevolo per se stesso.
Osservi la "fame" di contatto: Provi a sentire se questa necessità è puramente fisica o se nasconde anche un bisogno di tenerezza o di vicinanza che, in questo momento di solitudine relazionale, trova questa via d'uscita. Non c'è nulla di sbagliato in questo: è una forma di auto-accudimento.
Valorizzi la Sua vitalità: Molte persone della Sua età vivono un calo del desiderio che le fa sentire "spente". Lei ha la fortuna di avere un'energia ancora vibrante; la consideri una risorsa, non un problema da risolvere.
Non c'è un numero di "volte" corretto o un'età in cui si debba smettere di essere esseri desideranti. Continui ad ascoltare il Suo corpo con rispetto e curiosità, permettendosi di essere l'adulto che è, senza rinnegare quella parte vitale che la riporta alla freschezza del passato.
Cordialità
DottssaGiovanna Costanzo.
L'identità è un processo relazionale che non smette mai di evolversi. Il corpo non è un oggetto separato da noi, ma è la sede della nostra "matrice biosomatica". A 50 anni, il desiderio non scompare; cambia forma, si adatta, ma rimane una spinta fondamentale verso il piacere e l'autoregolazione.
Perché il corpo ne ha "bisogno"?
La necessità che avverte circa tre volte a settimana è una risposta fisiologica sana. La masturbazione assolve a diverse funzioni che vanno oltre il semplice sfogo sessuale:
Regolazione neurochimica: L'orgasmo rilascia ossitocina, dopamina ed endorfine, che aiutano a contrastare lo stress e a migliorare il tono dell'umore.
A livello urologico, un'attività regolare contribuisce alla salute della prostata e mantiene l'efficienza del sistema circolatorio genitale.
In assenza di una relazione stabile, la masturbazione è una forma di "relazione con se stessi", un modo per abitare il proprio corpo e non disconnettersi dalla propria capacità di provare piacere.
La sensazione di essere tornato ragazzo può derivare dal fatto che, forse, in altre fasi della vita (magari durante relazioni lunghe o periodi di forte stress lavorativo), questo aspetto era passato in secondo piano. Ritrovare oggi questa spinta può spaventare perché sembra infrangere l'immagine dell'adulto "composto" e "controllato".
Tuttavia, nella prospettiva psicodinamica, questa "nuova adolescenza" è un'opportunità. È il Suo corpo che Le comunica di essere vivo e presente. Non avere una relazione stabile non significa dover rinunciare alla propria sessualità; al contrario, assecondare questo bisogno significa rispettare il ritmo del proprio desiderio senza colpevolizzarsi.
La direzione che mi sento di indicarLe è quella dell'integrazione senza giudizio:
Accolga il piacere: Smetta di guardarsi con gli occhi del "giudice" che valuta se sia appropriato o meno. Se il Suo corpo Le chiede questo spazio, glielo conceda con la consapevolezza che sta facendo qualcosa di benevolo per se stesso.
Osservi la "fame" di contatto: Provi a sentire se questa necessità è puramente fisica o se nasconde anche un bisogno di tenerezza o di vicinanza che, in questo momento di solitudine relazionale, trova questa via d'uscita. Non c'è nulla di sbagliato in questo: è una forma di auto-accudimento.
Valorizzi la Sua vitalità: Molte persone della Sua età vivono un calo del desiderio che le fa sentire "spente". Lei ha la fortuna di avere un'energia ancora vibrante; la consideri una risorsa, non un problema da risolvere.
Non c'è un numero di "volte" corretto o un'età in cui si debba smettere di essere esseri desideranti. Continui ad ascoltare il Suo corpo con rispetto e curiosità, permettendosi di essere l'adulto che è, senza rinnegare quella parte vitale che la riporta alla freschezza del passato.
Cordialità
DottssaGiovanna Costanzo.
Gentile utente, l'autoerotismo è assolutamente normale ad ogni età. Se sente che questo bisogno è cambiato in qualche forma o misura negli ultimi tempi, potrebbe essere interessante chiedersi se è cambiato qualcosa. Assecondare questo bisogno in sè per sè non credo sia un tema da problematicizzare, ma se sente che questa cosa in qualche modo la disturba forse potrebbe avere senso chiedersi perchè. La sessualità privata o di coppia e normale, legittima e sana ad ogni età e in ogni fase della vita. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Salve, la masturbazione è un comportamento del tutto normale anche in età adulta e il fatto di avere desiderio sessuale a 50 anni non significa essere “immaturo” o “tornato adolescente”. La sessualità accompagna l’intero arco della vita e può rappresentare un modo naturale per vivere piacere, scaricare tensione e mantenere contatto con il proprio corpo, indipendentemente dal fatto di avere o meno una relazione stabile.
La frequenza che descrive, se vissuta senza perdita di controllo, sofferenza significativa o interferenze importanti nella vita quotidiana, non indica di per sé un problema. Spesso il disagio nasce più dal giudizio che si dà a sé stessi rispetto a questi bisogni che dal comportamento in sé.
Ascoltare il proprio corpo con serenità e senza colpevolizzarsi può aiutare a vivere la sessualità in modo più equilibrato e naturale.
Un caro saluto
La frequenza che descrive, se vissuta senza perdita di controllo, sofferenza significativa o interferenze importanti nella vita quotidiana, non indica di per sé un problema. Spesso il disagio nasce più dal giudizio che si dà a sé stessi rispetto a questi bisogni che dal comportamento in sé.
Ascoltare il proprio corpo con serenità e senza colpevolizzarsi può aiutare a vivere la sessualità in modo più equilibrato e naturale.
Un caro saluto
La masturbazione a 50 anni è assolutamente normale. La sessualità non ha una “scadenza” e il desiderio sessuale può rimanere presente e vitale in ogni fase della vita. Il fatto di sentire il bisogno di masturbarsi anche più volte a settimana, soprattutto in assenza di una relazione stabile, non indica di per sé un problema psicologico o comportamentale.
Anzi, la masturbazione può avere diverse funzioni positive: permette di scaricare tensioni, favorisce il rilassamento, aiuta il contatto con il proprio corpo e con il piacere, e può contribuire al benessere emotivo e fisico. La frequenza non è ciò che definisce una situazione “normale” o “anomala”: ciò che conta è capire se questo comportamento viene vissuto con serenità oppure con disagio, senso di colpa o perdita di controllo.
Il sentirsi “tornato adolescente” potrebbe dipendere dal fatto che spesso la società associa il desiderio sessuale intenso solo alla giovinezza, ma in realtà il bisogno di piacere, contatto corporeo e gratificazione resta una componente naturale dell’essere umano anche in età adulta e matura.
Diventa utile interrogarsi maggiormente solo se:
la masturbazione diventa l’unico modo per gestire ansia, solitudine o stress;
occupa gran parte della giornata o interferisce con lavoro, relazioni e vita sociale;
viene vissuta con forte sofferenza o compulsività.
Da ciò che descrive, però, sembra più il tentativo di ascoltare un bisogno corporeo naturale che un comportamento problematico.
In ogni caso, se sente il desiderio di comprendere meglio il significato di questo bisogno o vivere la sessualità con maggiore serenità, può essere utile approfondire con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Anzi, la masturbazione può avere diverse funzioni positive: permette di scaricare tensioni, favorisce il rilassamento, aiuta il contatto con il proprio corpo e con il piacere, e può contribuire al benessere emotivo e fisico. La frequenza non è ciò che definisce una situazione “normale” o “anomala”: ciò che conta è capire se questo comportamento viene vissuto con serenità oppure con disagio, senso di colpa o perdita di controllo.
Il sentirsi “tornato adolescente” potrebbe dipendere dal fatto che spesso la società associa il desiderio sessuale intenso solo alla giovinezza, ma in realtà il bisogno di piacere, contatto corporeo e gratificazione resta una componente naturale dell’essere umano anche in età adulta e matura.
Diventa utile interrogarsi maggiormente solo se:
la masturbazione diventa l’unico modo per gestire ansia, solitudine o stress;
occupa gran parte della giornata o interferisce con lavoro, relazioni e vita sociale;
viene vissuta con forte sofferenza o compulsività.
Da ciò che descrive, però, sembra più il tentativo di ascoltare un bisogno corporeo naturale che un comportamento problematico.
In ogni caso, se sente il desiderio di comprendere meglio il significato di questo bisogno o vivere la sessualità con maggiore serenità, può essere utile approfondire con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Salve finché questa attività autoerotica non le sembra essere forzata o le impedisce di fare altro nelle sue giornate, è sicuramente un'attività positiva di (ri) scoperta di sé e della dimensione di "gioco" con il proprio corpo e il piacere. Spero di averle dato informazioni utili per gestire questa preoccupazione.
Salve,
sì, la masturbazione a 50 anni è assolutamente una pratica normale.
Il desiderio sessuale non appartiene solo all’adolescenza: cambia nel corso della vita, ma non “scade” a una certa età.
Spesso il problema non è il comportamento in sé, ma il significato che gli attribuiamo.
Molte persone associano inconsciamente la masturbazione a qualcosa di “immaturo” o adolescenziale, e quindi quando il desiderio rimane presente anche in età adulta tendono a viverlo con dubbio o imbarazzo. In realtà la sessualità adulta può esprimersi in modi diversi: dentro una relazione, fuori da una relazione, oppure anche attraverso momenti personali di piacere e scarico fisico.
Da ciò che scrive, non emerge tanto una perdita di controllo, quanto un bisogno corporeo che lei riconosce e gestisce senza che questo sembri compromettere la sua vita quotidiana.
Tre volte a settimana, in assenza di una relazione stabile, non rappresentano di per sé un dato preoccupante.
Più che la frequenza, è importante osservare:
se diventa un comportamento compulsivo o incontrollabile,
se viene usato esclusivamente per anestetizzare emozioni difficili,
oppure se le crea sofferenza significativa o interferenze nella vita sociale, lavorativa o relazionale.
Un altro aspetto importante è questo: avere desiderio non significa “essere rimasti adolescenti”.
Può semplicemente significare che il suo corpo e la sua dimensione affettivo-sessuale sono ancora vitali.
A volte, crescendo, cambia più il modo in cui giudichiamo certi bisogni che i bisogni stessi.
Può essere utile quindi provare a guardare questa esperienza con meno autocritica e più naturalezza, senza trasformarla automaticamente in qualcosa di cui preoccuparsi.
Un caro saluto
sì, la masturbazione a 50 anni è assolutamente una pratica normale.
Il desiderio sessuale non appartiene solo all’adolescenza: cambia nel corso della vita, ma non “scade” a una certa età.
Spesso il problema non è il comportamento in sé, ma il significato che gli attribuiamo.
Molte persone associano inconsciamente la masturbazione a qualcosa di “immaturo” o adolescenziale, e quindi quando il desiderio rimane presente anche in età adulta tendono a viverlo con dubbio o imbarazzo. In realtà la sessualità adulta può esprimersi in modi diversi: dentro una relazione, fuori da una relazione, oppure anche attraverso momenti personali di piacere e scarico fisico.
Da ciò che scrive, non emerge tanto una perdita di controllo, quanto un bisogno corporeo che lei riconosce e gestisce senza che questo sembri compromettere la sua vita quotidiana.
Tre volte a settimana, in assenza di una relazione stabile, non rappresentano di per sé un dato preoccupante.
Più che la frequenza, è importante osservare:
se diventa un comportamento compulsivo o incontrollabile,
se viene usato esclusivamente per anestetizzare emozioni difficili,
oppure se le crea sofferenza significativa o interferenze nella vita sociale, lavorativa o relazionale.
Un altro aspetto importante è questo: avere desiderio non significa “essere rimasti adolescenti”.
Può semplicemente significare che il suo corpo e la sua dimensione affettivo-sessuale sono ancora vitali.
A volte, crescendo, cambia più il modo in cui giudichiamo certi bisogni che i bisogni stessi.
Può essere utile quindi provare a guardare questa esperienza con meno autocritica e più naturalezza, senza trasformarla automaticamente in qualcosa di cui preoccuparsi.
Un caro saluto
Buongiorno, non si preoccupi è una necessità corporea fisiologica ed in alcuni momenti può anche intensificarsi in base al periodo ed anche per il fatto che non ha una relazione stabile. All'interno anche di un rapporto stabile potrebbe verificarsi una esigenza di questo tipo e non ci sarebbe nulla di male in quanto modo per entrare in contatto con il nostro corpo, le nostre sensazioni e fantasie. Il problema nasce quando questa dimensione può acquisire una dimensione compulsiva che non riusciamo più a gestire causando disagi emotivi. In quel caso può essere importante anche ad esempio qualche consulenza o un lavoro più profondo per comprenderne le motivazioni. Cordiali saluti.
Gentile utente di mio dottore,
la masturbazione maschile al pari della sessualità relazionale è una pratica naturale e fondamentale per il benessere psicofisico, agendo come valvola di sfogo per la tensione sessuale ed emotiva. Oltre al piacere, offre benefici concreti come la riduzione dello stress, il miglioramento del sonno e una riduzione del rischio di tumore alla prostata.
Viva serenamente e a pieno la sua sessualità.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
la masturbazione maschile al pari della sessualità relazionale è una pratica naturale e fondamentale per il benessere psicofisico, agendo come valvola di sfogo per la tensione sessuale ed emotiva. Oltre al piacere, offre benefici concreti come la riduzione dello stress, il miglioramento del sonno e una riduzione del rischio di tumore alla prostata.
Viva serenamente e a pieno la sua sessualità.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Gentilissimo/, grazie per la condivisione. Definire normale o meno un comportamento senza conoscere lei e le sue esigenze potrebbe essere rischioso. Credo che potrebbe essere per lei importante intraprendere un percorso di terapia, in modo da esplorare e provare a comprendere le motivazioni sottostanti i suoi bisogni, individuando insieme allo specialista strategie funzionali per affrontare il tutto.
Resto a disposizione!
saluti
AV
Resto a disposizione!
saluti
AV
La masturbazione a 50 anni è perfettamente normale: il desiderio sessuale non scompare con l’età e praticarla 2–3 volte alla settimana (o anche più) non è di per sé patologico.
Se la sente come bisogno fisiologico del corpo e non interferisce con il sonno, il lavoro o le relazioni, non c’è motivo di allarmarsi.
Può invece valutarne l’impatto se avverte senso di colpa, isolamento, uso di pornografia eccessivo o se la pratica diventa l’unico modo per gestire stress o emozioni difficili. In quel caso sarebbe utile approfondire e confrontarsi con uno specialista.
Se la sente come bisogno fisiologico del corpo e non interferisce con il sonno, il lavoro o le relazioni, non c’è motivo di allarmarsi.
Può invece valutarne l’impatto se avverte senso di colpa, isolamento, uso di pornografia eccessivo o se la pratica diventa l’unico modo per gestire stress o emozioni difficili. In quel caso sarebbe utile approfondire e confrontarsi con uno specialista.
La masturbazione in età adulta è una pratica del tutto comune e rientra nella fisiologia della sessualità umana, indipendentemente dall’età. Non esiste una “normalità” rigida in termini di frequenza: ciò che conta è il benessere soggettivo e l’assenza di vissuti di disagio o perdita di controllo. In assenza di una relazione stabile, inoltre, è frequente che la sessualità trovi espressione in forma individuale, senza che questo implichi regressione o qualcosa di “immaturo”. Il desiderio sessuale può variare nel corso della vita e risentire di fattori biologici, emotivi e relazionali.
Più che chiedersi se sia “normale”, può essere utile interrogarsi sul motivo per cui questa domanda emerge: cosa porta a mettere in dubbio un comportamento che, di per sé, appartiene alla variabilità umana della sessualità? A volte il tema non riguarda tanto l’atto in sé, quanto i significati, le credenze o i giudizi che vi vengono associati.
Se però la persona vive disagio, senso di colpa o la sensazione di perdita di controllo, può essere utile approfondire questi aspetti in uno spazio clinico, per comprenderne meglio la funzione nella propria vita.
Un caro saluto
Più che chiedersi se sia “normale”, può essere utile interrogarsi sul motivo per cui questa domanda emerge: cosa porta a mettere in dubbio un comportamento che, di per sé, appartiene alla variabilità umana della sessualità? A volte il tema non riguarda tanto l’atto in sé, quanto i significati, le credenze o i giudizi che vi vengono associati.
Se però la persona vive disagio, senso di colpa o la sensazione di perdita di controllo, può essere utile approfondire questi aspetti in uno spazio clinico, per comprenderne meglio la funzione nella propria vita.
Un caro saluto
L'esplorazione del proprio corpo come forma di autoerotismo è assolutamente una cosa normale e fisiologica ad ogni età. Resta da capire cosa vuol dire per lei "tornare adolescente". Forse la vera domanda da porsi non è se va bene o meno masturbarsi, ma in cosa sente di essere "tornato indietro" nella sua vita adulta, che lo riporta alla sua adolescenza.
Buonasera,
la masturbazione in età adulta, anche intorno ai 50 anni, è generalmente una manifestazione del tutto normale della sessualità, soprattutto in assenza di una relazione stabile. Il desiderio sessuale non appartiene soltanto all’adolescenza, ma può accompagnare la persona in diverse fasi della vita, con modalità e intensità differenti.
Più che la frequenza in sé, ciò che può essere utile osservare è il rapporto che si ha con questo comportamento: se viene vissuto in modo sereno e integrato oppure con disagio, senso di colpa o perdita di controllo. Da ciò che racconta, sembra che il suo corpo stia esprimendo un bisogno che lei riconosce e cerca di ascoltare, senza che questo necessariamente indichi qualcosa di problematico.
A volte può emergere la sensazione di “essere tornati adolescenti” perché la masturbazione viene culturalmente associata soprattutto a quella fase della vita. In realtà, la sessualità adulta può continuare a essere presente e vitale anche al di fuori di una relazione di coppia.
Un cordiale saluto,
Dott. Gianluca Pignatelli
la masturbazione in età adulta, anche intorno ai 50 anni, è generalmente una manifestazione del tutto normale della sessualità, soprattutto in assenza di una relazione stabile. Il desiderio sessuale non appartiene soltanto all’adolescenza, ma può accompagnare la persona in diverse fasi della vita, con modalità e intensità differenti.
Più che la frequenza in sé, ciò che può essere utile osservare è il rapporto che si ha con questo comportamento: se viene vissuto in modo sereno e integrato oppure con disagio, senso di colpa o perdita di controllo. Da ciò che racconta, sembra che il suo corpo stia esprimendo un bisogno che lei riconosce e cerca di ascoltare, senza che questo necessariamente indichi qualcosa di problematico.
A volte può emergere la sensazione di “essere tornati adolescenti” perché la masturbazione viene culturalmente associata soprattutto a quella fase della vita. In realtà, la sessualità adulta può continuare a essere presente e vitale anche al di fuori di una relazione di coppia.
Un cordiale saluto,
Dott. Gianluca Pignatelli
Buonasera, la masturbazione può di fatto interessare piu' o meno qualsiasi età, quindi mi sento di dire che non sia confinata per forza all'adolescenza. anche una persona anziana può masturbarsi. Forse l'unico aspetto da tenere presente è la compulsione, è preferibile che l'atto sia accompagnato da una sensazione di piacere, come un momento di contatto piacevole con se'. Se diventa ripetitivo e quasi obbligatorio con il piacere che diminuisce e la di pendenza che aumenta forse ci si può domandare a quale difficoltà questa masturbazione sta rispondendo. Se ha bisogno di aiuto sono disponibile, anche online. Buona serata Dario Martelli
Sì, è del tutto normale. Il desiderio sessuale non scompare con l’età, e la masturbazione è una forma sana di espressione della sessualità a qualsiasi età, inclusi i 50 anni e oltre. La frequenza che descrive non è in alcun modo indicativa di qualcosa di problematico.
Anche la sensazione di “tornare adolescente” è comprensibile, spesso emerge quando ci si ritrova single dopo un periodo di relazione stabile, e il corpo e la mente si risintonizzano su bisogni che erano sullo sfondo. Non c'è motivo di preoccuparsi.
Anche la sensazione di “tornare adolescente” è comprensibile, spesso emerge quando ci si ritrova single dopo un periodo di relazione stabile, e il corpo e la mente si risintonizzano su bisogni che erano sullo sfondo. Non c'è motivo di preoccuparsi.
Buongiorno, che cosa condanna della masturbazione e che cosa sta condannando della parte adolescente? E perchè? Potrebbe essere questo un punto di partenza.
Un caro saluto. Dott.ssa Alessandra Domigno
Un caro saluto. Dott.ssa Alessandra Domigno
Buongiorno, se vuoi ne possiamo parlare in call così magari spiega meglio e abbiamo più tempo gratutamente. Mi mandi pure così ci accordiamo
Buongiorno la ringrazio per la condivisione e per la delicatezza dell'argomento. La masturbazione è normale a qualsiasi età ancor di più in età adulta. Credo non debba sentirsi a disagio o in difetto ma se la cosa le crea un disagio potrebbe rivolgersi a un terapeuta per capire meglio e analizzare più che altro le motivazioni di questo disagio. Un caro saluto Dott.ssa Valeria Sicari
Salve,
sì, è assolutamente normale. La masturbazione non appartiene solo all’adolescenza, ma alla sessualità umana lungo tutto l’arco della vita. Avere desiderio a 50 anni, sentire il bisogno di scaricare tensione, piacere o contatto con il proprio corpo non significa essere “immaturo” o bloccato in una fase adolescenziale.
Mi colpisce però che lei dica:
“mi sembra di essere tornato adolescente”.
Forse più che la masturbazione in sé, è il modo in cui la sta vivendo internamente a crearle disagio o imbarazzo. Come se una parte di lei associasse il desiderio sessuale a qualcosa che “a una certa età dovrebbe diminuire” o essere vissuto solo dentro una relazione stabile.
In realtà il corpo non funziona così rigidamente. Ci sono persone con molto desiderio a 20 anni e pochissimo a 50, e altre che mantengono una sessualità viva anche molto avanti negli anni. Tre volte a settimana, soprattutto in assenza di una relazione, non descrive di per sé qualcosa di problematico.
La domanda importante semmai è:
questa esperienza le crea sofferenza, senso di perdita di controllo o interferisce con la sua vita?
Oppure il disagio nasce più dal giudizio che dà a se stesso per questo bisogno?
Perché sono due cose molto diverse.
A volte la masturbazione può avere anche una funzione di regolazione emotiva: alleviare solitudine, tensione, stress, vuoto o bisogno di contatto. Ma questo non la rende automaticamente patologica. Diventa importante interrogarsi solo quando diventa compulsiva, quando sostituisce completamente la vita relazionale o quando lascia addosso forte malessere.
Da ciò che scrive, invece, sembra soprattutto una persona che sente ancora vivo il proprio corpo e il proprio desiderio, e che forse fatica un po’ a concedersi che questo possa essere normale anche a 50 anni.
sì, è assolutamente normale. La masturbazione non appartiene solo all’adolescenza, ma alla sessualità umana lungo tutto l’arco della vita. Avere desiderio a 50 anni, sentire il bisogno di scaricare tensione, piacere o contatto con il proprio corpo non significa essere “immaturo” o bloccato in una fase adolescenziale.
Mi colpisce però che lei dica:
“mi sembra di essere tornato adolescente”.
Forse più che la masturbazione in sé, è il modo in cui la sta vivendo internamente a crearle disagio o imbarazzo. Come se una parte di lei associasse il desiderio sessuale a qualcosa che “a una certa età dovrebbe diminuire” o essere vissuto solo dentro una relazione stabile.
In realtà il corpo non funziona così rigidamente. Ci sono persone con molto desiderio a 20 anni e pochissimo a 50, e altre che mantengono una sessualità viva anche molto avanti negli anni. Tre volte a settimana, soprattutto in assenza di una relazione, non descrive di per sé qualcosa di problematico.
La domanda importante semmai è:
questa esperienza le crea sofferenza, senso di perdita di controllo o interferisce con la sua vita?
Oppure il disagio nasce più dal giudizio che dà a se stesso per questo bisogno?
Perché sono due cose molto diverse.
A volte la masturbazione può avere anche una funzione di regolazione emotiva: alleviare solitudine, tensione, stress, vuoto o bisogno di contatto. Ma questo non la rende automaticamente patologica. Diventa importante interrogarsi solo quando diventa compulsiva, quando sostituisce completamente la vita relazionale o quando lascia addosso forte malessere.
Da ciò che scrive, invece, sembra soprattutto una persona che sente ancora vivo il proprio corpo e il proprio desiderio, e che forse fatica un po’ a concedersi che questo possa essere normale anche a 50 anni.
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