In quanto tempo si può sviluppare una dipendenza da benzodiazepine ad emivita medio-breve assunte a
In quanto tempo si può sviluppare una dipendenza da benzodiazepine ad emivita medio-breve assunte a vacui dosaggi?
26 risposte
Buonasera,la dipendenza è un fattore soggettivo.Per chiarimenti sui farmaci deve rivolgersi ad un medico.I problemi di dipendenza e di ansia sono invece di competenza psicologica.Resto a disposizione dottoressa Luciana Harari
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Buonasera, per avere informazioni in merito dovrebbe confrontarsi con chi le ha prescritto i medicinali. Può valutare se un percorso psicologico la potrebbe aiutare a sviluppare risorse per affrontare la situazione Saluti Elisabetta Cavicchioli
Gentile utente di mio dottore, in merito ai suoi dubbi relativi ai farmaci, la invito a consultare il medico prescrivente, figura più indicata nel poter orientare questa sua specifica domanda. La invito inoltre a non gestire in autonomia il dosaggio dei farmaci in quanto potrebbe esser pericoloso oltre che controproducente. Contatti quanto prima lo specialista da cui è in cura. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara
Salve, deve porre questa domanda al medico che le ha prescritto il farmaco. Tuttavia le dipendenze sono soggettive e la invito a non regolarsi autonomamente per l'assunzione dei farmaci perché potrebbe essere molto pericoloso per la sua salute. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Buongiorno. E' opportuno che rivolga la sua domanda ad uno/a specialista psichiatra (o al medico che le ha prescritto la terapia) per avere una risposta chiara ed esaustiva. Potrebbe rivolgersi ad uno/a psicoterapeuta, invece, per valutare se possa esserle d'aiuto iniziare un percorso psicologico. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Mi spiace, per rispondere a questa domanda deve far riferimento al suo medico di fiducia. Buonagiornata dott.ssa Maria Lombardo
Buonasera, mi allineo a quanto espresso dai colleghi: è importante rivolgersi ad uno specialista del settore. Qualora fosse invece interessato ad esplorare i suoi vissuti ed il suo sentire, il lavoro con uno psicologo potrebbe aiutarla ad arrivare ad una conoscenza più approfondita di sè. Cordialmente, Dott. Andrea Brumana
Gentile utente, le consiglio di rivolgersi a chi le ha prescritto il farmaco per avere qualsiasi dubbio chiarito. Un caro saluto
Buongiorno, rivolgersi a degli esperti è sicuramente la miglior scelta da fare in una situazione di disagio. Si rivolga al suo medico per la prescrizione di farmaci. Se invece desidera intraprendere un percorso psicologico potrebbe affrontare sotto un altro aspetto l'ansia e associare eventualmente le due terapie (nel momento in cui fosse proposto da chi la segue). Rimango a disposizioni per ulteriori informazioni e contatti. Cordialmente. Dott.ssa Debora Manoni
Salve, credo che le convenga rivolgere questa domanda al suo medico di fiducia. Buona giornata. Dott. Fiori
Buongiorno, se l'intento è sviluppare dipendenza ci potrebbe volere davvero poco. Forse varrebbe la pena riflettere su questa domanda, che ne pensa? Un saluto cordiale Marzia Sellini
Gentile utente, la domanda che pone risulta carente di alcune informazioni necessarie per poterle fornire una risposta esaustiva. Considerando però la tematica è importante puntualizzare che per quanto riguarda l’utilizzo di psicofarmaci è imprescindibile il parere del professionista di riferimento che gestirà il dosaggio in maniera adeguata al suo benessere psicofisico. Con L’auspicio di esserle stata di aiuto, Porgo i miei saluti. Dottoressa Elisa Taverniti
Buongiorno, per chiarimenti sui farmaci è necessario sentire un parere esclusivamente medico. Saluti MT
Salve dovrebbe parlarne con il suo psichiatra, è sempre meglio affiancare un supporto psicologico alla terapia farmacologica. Buona giornata dott Tropeano
Buona sera, La dipendenza ha un eziologia multifattoriale per cui è difficile stabilire il rischio. Solitamente le benzodiazepine sono assunte in associazione ad altri farmaci, ma non sempre. Per informazioni più dettagliate e corrette deve comunque rivolgersi necessariamente al medico specialista che le ha prescritto il farmaco. Cordialmente Alessandro Esposito Psicologo
Buonasera, deve rivolgere la domanda al medico che glieli ha prescritti e che conosce la sua situazione clinica. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno. La sua domanda è comprensibile e richiede una risposta competente, che può fornirle un medico, preferibilmente psichiatra, ma non uno psicologo.
Gentilissimo Utente, La dipendenza da benzodiazepine è influenzata da una serie di fattori, tra cui la dose e la durata del trattamento. L’uso di dosi elevate di benzodiazepine per un periodo prolungato aumenta significativamente il rischio di sviluppare dipendenza. Inoltre, l’uso di benzodiazepine a breve durata d’azione è associato a un rischio maggiore di dipendenza rispetto a quelle a lunga durata d’azione. Dott. Spina Nunzio
Buongiorno, capisco la sua preoccupazione riguardo all’uso delle benzodiazepine e al rischio di dipendenza, ed è importante affrontare questo tema con consapevolezza e attenzione. Le benzodiazepine sono farmaci comunemente prescritti per trattare ansia, insonnia e altre condizioni, ma presentano un rischio di dipendenza che varia in base a diversi fattori. Quando parla di "emivita medio-breve", si riferisce a molecole che vengono metabolizzate più rapidamente rispetto a quelle a lunga durata d'azione, e questo può influire sulla probabilità di sviluppare tolleranza e dipendenza. Il tempo necessario per sviluppare una dipendenza non è uguale per tutti e dipende da molteplici fattori. Tra questi vi sono la durata dell’uso, la dose, la frequenza di assunzione e la predisposizione individuale. Per alcune persone, la tolleranza può iniziare a svilupparsi già dopo poche settimane di uso regolare, portando alla necessità di aumentare il dosaggio per ottenere gli stessi effetti. In genere, il rischio di dipendenza è più alto quando il farmaco viene assunto in modo continuativo e non secondo prescrizioni precise. Anche dosaggi variabili e non costanti possono favorire un’assuefazione più rapida, poiché il cervello si adatta alle fluttuazioni della sostanza e può iniziare a richiederne di più per ottenere gli stessi effetti. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, è utile osservare non solo l’aspetto fisiologico della dipendenza, ma anche i meccanismi psicologici che possono contribuire al legame con il farmaco. Spesso, le benzodiazepine vengono percepite come una soluzione rapida ed efficace per gestire ansia o insonnia, il che può portare a una sorta di apprendimento associativo: la persona inizia a credere di non poter affrontare certe situazioni senza il farmaco, consolidando un’abitudine che diventa sempre più difficile da interrompere. Il farmaco allevia uno stato di disagio, quindi il cervello impara a ricercarlo ogni volta che si ripresenta lo stesso malessere. Un elemento importante da considerare è che la dipendenza può avere sia una componente fisica che psicologica. Anche se l’assunzione non è regolare o ad alti dosaggi, si può instaurare una sorta di dipendenza emotiva, in cui la persona inizia a percepire il farmaco come essenziale per il proprio benessere. Se sta assumendo benzodiazepine e teme di sviluppare dipendenza, il consiglio è di parlarne con il medico per valutare strategie alternative o un piano di riduzione graduale. Inoltre, il supporto psicologico può essere un valido aiuto per apprendere tecniche di gestione dell’ansia o dell’insonnia senza dover ricorrere esclusivamente ai farmaci. Esistono diverse strategie cognitive e comportamentali, come la ristrutturazione cognitiva per modificare i pensieri disfunzionali legati all’ansia, o esercizi di rilassamento per migliorare il sonno in modo naturale. Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti o di un supporto specifico per comprendere meglio il suo rapporto con questo tipo di farmaci, non esiti a rivolgersi a un professionista che possa guidarla in un percorso personalizzato. Cari saluti Dott. Andrea Boggero
La dipendenza da benzodiazepine a emivita medio-breve (come alprazolam, lorazepam o lormetazepam) può svilupparsi anche in poche settimane, soprattutto se: -l'assunzione è regolare (es. quotidiana o quasi), avviene in assenza di reale indicazione medica, -è motivata da un sollievo emotivo immediato (es. ansia, insonnia), -o se vi è una vulnerabilità individuale (psicologica o genetica). Anche "a vacui dosaggi", la dipendenza può insorgere se: l'assunzione è saltuaria ma ricorrente (es. in situazioni stressanti), viene associata a un effetto soggettivamente positivo,o si inizia a farci affidamento psicologico per funzionare. In alcuni casi, tolleranza e dipendenza psicologica possono comparire già dopo 2-4 settimane. La dipendenza fisica, con sintomi da sospensione se si interrompe bruscamente, può insorgere entro 1-3 mesi anche con dosaggi non elevati. In sintesi: Anche dosi non alte ma usate con un certo schema (ripetitività, scopo ansiolitico, evitamento emotivo) possono portare a dipendenza in tempi brevi: da 2 settimane a 2-3 mesi è una finestra plausibile. Se ha dubbi o preoccupazioni sull’uso personale o altrui, un confronto medico è fondamentale per valutare alternative e strategie di uscita graduale, se necessario.
Salve. Non esiste un tempo uguale per tutti. La dipendenza da benzodiazepine a emivita medio-breve può svilupparsi già dopo alcune settimane di assunzione continuativa, soprattutto se utilizzate quotidianamente e a dosaggi medio-alti. Il rischio aumenta con la durata del trattamento, la dose assunta e la suscettibilità individuale. Per questo motivo, in genere se ne raccomanda l'impiego per periodi limitati e sempre sotto controllo medico. Se sta assumendo una benzodiazepina e ha dubbi sul rischio di dipendenza o desidera sospenderla, è importante confrontarsi con il medico prima di apportare qualsiasi modifica alla terapia." Le mando un caloroso saluto Dott. Michele Basigli Perugia
Buongiorno, come già esposto in altra sede, la dipendenza da benzodiazepine ad emivita medio-breve (es. alprazolam, lorazepam) a bassi dosaggi può svilupparsi rapidamente, spesso in sole 2-4 settimane di assunzione regolare, o entro 1-3 mesi. Le formulazioni a rapida azione (emivita breve) e le basse dosi possono generare assuefazione e sintomi da sospensione precocemente. La sua domanda, tuttavia, presenta che un altro possibile approfondimento che riguarda la sua gestione dell'ansia. Parlando di dipendenza, il calcolo dei tempi della chimica non esclude la sovrapposizioni dei tempi della mente, capace di produrre dipendenza con o senza farmaci. Se l'obiettivo è tornare a sperimentare un senso di indipendenza e di autonomia nella gestione della propria vita la invito a contattarmi per valutare la possibilità di iniziare un percorso di autodeterminazione esistenziale. Cordiali saluti.
Buongiorno, non esiste un tempo uguale per tutti. La dipendenza da benzodiazepine può svilupparsi già dopo alcune settimane di assunzione continuativa, soprattutto se i dosaggi sono elevati o se il farmaco viene assunto quotidianamente. La velocità con cui si sviluppa dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di benzodiazepina, il dosaggio, la durata dell'assunzione e la sensibilità individuale. Se sta assumendo questo tipo di farmaci e ha dubbi su tolleranza, dipendenza o sospensione, è importante confrontarsi con il medico prescrittore ed evitare modifiche autonome della terapia.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
















