Ho un problema con la mia amica che molte volte non mi scrive per esempio: oggi so

26 risposte
Ho un problema con la mia amica che molte volte non mi scrive per esempio: oggi son venuti gli operai da me a far un lavoro ad esempio, cioè non la trovo espansiva nel dialogare e mi parla solamente se vado a casa sua e mi risponde solamente se le mando io il messaggio che tante volte ho paura di mandarle ogni giorno di intasarla dato che ha un comportamento strano con la gente e con me si sfoga quando son a casa sua con la madre.
Molte volte mi arrabbio su questo e cerco di trascurarla per una settimana in poi per veder come reagisce, è il caso di dirle che ero con un' altra per ingelosirla e veder se mi tien vicino quando lo avevo fatto una volta che poi con il tempo è tornato come lo sta facendo ora descrivendo come vi ho scritto in alto.
Come mi devo comportar da lei?
Grazie
Piero
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Caro Piero,
grazie per aver condiviso questa situazione così delicata. Quello che descrivi fa emergere un forte bisogno di chiarezza nel rapporto con la tua amica e una sofferenza legata alla percezione di una relazione sbilanciata.

È comprensibile sentirsi frustrati o delusi quando una persona a cui teniamo sembra distante, poco comunicativa o poco presente. In questi casi, può nascere il desiderio di "mettere alla prova" l'altro per capire quanto tiene a noi — ad esempio, facendo ingelosire o allontanandosi per vedere se reagisce. Tuttavia, questi comportamenti rischiano di creare confusione e di alimentare incomprensioni, piuttosto che portare a una vera comunicazione o ad una maggiore vicinanza.

Può essere più utile affrontare la questione in modo diretto e onesto, esprimendo come ti senti nel rapporto: ad esempio potresti dirle che ti dispiace percepire un coinvolgimento unilaterale e che vorresti capire meglio che tipo di legame lei desidera mantenere con te. In ogni relazione affettiva, l’ascolto reciproco e la chiarezza sono fondamentali per evitare dinamiche di insicurezza e frustrazione.

Inoltre, dietro a certi comportamenti — come il suo chiudersi o il suo sfogarsi solo in presenza — potrebbero esserci motivazioni personali profonde, legate magari al suo modo di gestire le emozioni, alla sua storia o alle sue difficoltà relazionali.

Per questo sarebbe utile e consigliato, per approfondire la questione in modo più sereno e costruttivo, rivolgersi ad uno specialista che possa accompagnarti nell’esplorazione di ciò che questo rapporto ti sta comunicando di te, dei tuoi bisogni affettivi e delle modalità con cui vivi le relazioni.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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Dott.ssa Elisa Manfredi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno Piero, grazie per la sua condivisione. Difficile risponderle con qualche suggerimento pratico. in generale, vale sempre la pena di parlare con le persone alle quali si tiene, per provare a spiegarsi e chiarirsi. Un caro saluto.
Dr. Giacomo Bonetti
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile Piero, piuttosto che arrabbiarsi, trascurarla o tentare di farla ingelosire, ha provato a parlarle in modo chiaro e pacato? Le dica come si sente e quali sono le sue preoccupazioni e, soprattutto, ascolti che cosa ha da dire la sua amica.
Dott. Giacomo Bonetti
Dott.ssa Giovanna Mauro
Psicologo, Psicologo clinico
Ragusa
Gentile Piero,

I dettagli sono pochi, ma mi sovviene una domanda: come mai vuole "ingelosirla"? Probabilmente riflettere approfonditamente sull'utilizzo di questa precisa parola potrà farLe capire come muoversi nei confronti della Sua amica: ad esempio, se da questa riflessione scoprisse che sta provando qualcosa di più profondo di una amicizia nei confronti della Sua amica, avrebbe modo di decidere se comunicarglielo oppure no, e capire se dall'altra parte c'è lo stesso sentimento oppure no.

Le auguro buona fortuna.
Dott. Febbraro Jacopo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Ciao Piero, credo che anzitutto, anche per il fatto che tu abbia cercato di esporre qui la situazione, sia fondamentale per te capire cosa vuoi, non tanto e non solo da questa relazione, ma per te in primis. Arriva che questa situazione sia per te molto faticosa e forse in questo senso è importante cercare di alleggerirsi in tal senso, per poi meglio capire anche come poter affrontare questo tipo di rapporto.
Dott.ssa Zoe Grippaldi
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentile Piero, dice lei stesso che la sua amica non è espansiva nel dialogare. Mi soffermerei più che altro sul perché lei sente questo forte attaccamento nei confronti della sua amica, da sentire di dover farla ingelosire e/o trascurarla per ottenere una sua reazione. Deve essere sfiancante. Come si sente quando lei "torna"? Mi sembra stia già mettendo in atto tutta una serie di comportamenti, che non sono mirati alla relazione quanto piuttosto sull'ottenere delle reazioni.
Dott.ssa Federica Gigli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente,
quello che racconta fa pensare a una relazione d’amicizia in cui lei investe molto, ma riceve poco in cambio, e questo la fa sentire frustrato, confuso e a volte messo da parte. Il bisogno di sentirsi importante per l’altro è umano e legittimo, ma quando manca reciprocità, come sembra nel suo caso, è comprensibile che nascano rabbia e dubbi.
Usare il silenzio o cercare di provocare gelosia può sembrare una via per capire quanto l’altro tenga a noi, ma rischia di creare ulteriore distanza o ambiguità. Al contrario, un dialogo diretto e sincero spesso aiuta a chiarire le dinamiche e a capire se c’è lo spazio per costruire un rapporto più sano.
Un esempio concreto potrebbe essere: “Mi rendo conto che a volte mi sento messo da parte quando non rispondi ai miei messaggi o quando ci sentiamo solo se vengo a casa tua. Per me la nostra amicizia è importante, ma vorrei capire se anche per te lo è e se c’è qualcosa che ti frena nel sentirmi più spesso. Mi farebbe piacere parlarne, se ti va.”
Questo tipo di comunicazione apre la possibilità a un confronto senza accuse, mettendo l’accento su come lei si sente e su ciò che desidera. Se la sua amica non accoglie questa apertura, potrebbe essere utile per lei valutare quanto valga la pena insistere su un legame che la fa sentire costantemente in dubbio.
Se queste difficoltà relazionali tendono a ripetersi anche con altre persone, un percorso psicologico può aiutarla a esplorare meglio i suoi bisogni affettivi e a trovare modi più efficaci per relazionarsi agli altri, sentendosi più sicuro e rispettato.

Un caro saluto
Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gentile Piero,
sembra che quella richiesta di vicinanza, a volte un po’ nascosta dietro il silenzio o la gelosia, abbia tanto da raccontare… ma si è mai chiesto cosa le farebbe davvero bene, più che cosa “funziona” con l’altro?
Mi contatti pure.

Dr. Giorgio De Giorgi
Dott. Marco Squarcini
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno Piero, personalmente credo che solo lei conosce realmente questa sua amica quindi forse dirle in che modo comportarsi con lei potrebbe portarla a fare cose che non la rispecchiano e che non sente proprie. Tuttavia possiamo riflettere insieme su alcune questioni che la sua domanda mi fa venire in mente. Se fosse soltanto un problema di distanza relazionale si potrebbe affrontare la questione insieme, farle sapere come lei si sta vivendo in questo momento questa amicizia (quindi di essere l'unico a cercarla e non sentire la reciprocità che un'amicizia richiede), tuttavia mi domando se questa relazione per lei rappresenta di più di un'amicizia e vorrebbe che questa persona fosse altro. Forse questa è una domanda da porsi, cercare di far luce e riflettere su che cosa realmente si desidera dall'altro. Una volta fatta chiarezza penso possa esser più semplice capire che tipo di relazione si desidera e come costruirla.
Un caro saluto, Dott. Marco Squarcini
Dott. Salvatore Augello
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Salve, potrebbe essere che la sua amica non ama stare al telefono o che le riesca meno aprirsi emotivamente tramite messaggi. Potrebbe chiederlo a lei, facendole presente che preferirebbe sentirla più spesso e non solo quando siete insieme a casa sua.
Cordiali saluti
Dott.Salvatore Augello
Gentile Piero,
dalle sue parole emerge un coinvolgimento affettivo importante e, al tempo stesso, una profonda frustrazione nei confronti di una relazione che sembra spesso mancare di reciprocità. La dinamica che descrive – fatta di silenzi, attese, slanci non corrisposti e tentativi di provocare una reazione attraverso la gelosia o l’allontanamento – racconta di un legame che, in qualche modo, le genera sofferenza, ambivalenza e senso di insicurezza. Sarebbe utile riflettere non solo sui comportamenti dell'altra persona, ma anche sul significato che tali comportamenti assumono per lei. Cosa rappresenta per lei il fatto che questa amica non le scriva? Cosa sente quando è lei a doversi fare avanti ogni volta? E ancora: che cosa la spinge a "metterla alla prova", a cercare una conferma affettiva attraverso strategie indirette? Tali interrogativi possono aiutarla a spostare il focus dall’altro al proprio mondo interno: ai bisogni emotivi, ai desideri, ma anche alle eventuali ferite relazionali del passato che potrebbero riattivarsi oggi in questo rapporto. Un percorso psicoterapeutico potrebbe offrirle uno spazio sicuro e protetto per esplorare queste domande più a fondo, e comprendere meglio se stesso attraverso le relazioni che vive. Un saluto
Dott.ssa Angela Ritella
Psicologo, Psicologo clinico
Turi
Caro Piero, ci possono essere svariate ragioni alla base del comportamento della tua amica.
Purtroppo, però, ci sono pochi elementi sui quali basarsi per poterti dare una risposta e aiutarti a capire come comportarti con lei.
Considerando quanto sembra essere importante per te, sono a tua disposizione per approfondire la questione e trovare una soluzione insieme a te.
Dott.ssa Valentina Cavallaro
Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buon pomeriggio Piero, dalle poche circostanze descritte si capisce che a lei da fastidio il comportamento ambiguo della sua amica, che quando è a casa sua le parla invece in altri luoghi le sembra più distante oppure che sembra quasi che sia solo lei che le scrive e teme di essere invadente. Le consiglierei invece di usare delle tattiche di avvicinamento come quella di creare gelosia, di parlare con la sua amica di questi atteggiamenti che le danno fastidio oppure capire se è il caso di continuare un' amicizia che lei sente come forzata e per cui prova sensazioni spiacevoli.
Buon pomeriggio Piero,
non possiamo sapere quale possa essere il motivo del comportamento della sua amica, potrebbe proporre un confronto per questa situazione per capire come mai si comporta in questa maniera ed esporle i suoi bisogni relazionali. Le auguro una buona serata
Caro Piero,
capisco quanto possa essere frustrante vivere una relazione d’amicizia che ti fa sentire trascurato, insicuro o addirittura in secondo piano. Cercherò di aiutarti a vedere la situazione da una prospettiva psicologica, con attenzione ai tuoi bisogni emotivi e a quelli dell’altra persona.
1. Il tuo bisogno di reciprocità
È naturale desiderare un rapporto equilibrato, dove l'interesse e l'affetto siano reciproci. Quando tu ti impegni, scrivi, cerchi il dialogo e l’altro sembra rispondere solo a intermittenza o in momenti comodi per lei (ad esempio quando sei a casa sua), si crea una disarmonia che può farti sentire poco considerato.

Chiediti: questa amicizia ti nutre o ti svuota? È importante ascoltare queste sensazioni. Il fatto che tu arrivi a “trascurarla per vedere come reagisce” suggerisce che ti senti spesso in balia delle sue risposte, e forse anche un po’ messo alla prova emotivamente.
2. La dinamica dello “sfogo”
Hai detto che lei si sfoga con te, a volte anche davanti alla madre. Questo fa pensare che tu sia per lei una figura di riferimento emotivo, ma solo in alcune circostanze. Il punto qui è: tu vuoi essere solo un contenitore per i suoi sfoghi? O desideri un rapporto dove anche tu puoi condividere, sentirti accolto, ascoltato?
3. Il rischio del “giocare a farla ingelosire”
Provare a suscitare una reazione tramite la gelosia può darti una gratificazione temporanea, ma spesso non porta a una vera crescita della relazione. Piuttosto che rafforzare il legame, questo tipo di comportamento rischia di rendere il rapporto ancora più instabile e basato sulla manipolazione reciproca. È come costruire un ponte su sabbia.

4. Comunicare con autenticità
Ti consiglierei, se ti senti pronto, di provare a parlarle con sincerità. Non accusandola, ma parlando di come ti senti: ad esempio potresti dire qualcosa come “Mi accorgo che a volte mi sento messo da parte, e questo mi fa stare male. Mi piacerebbe che ci fosse più equilibrio tra noi.” L’obiettivo non è farle cambiare comportamento per forza, ma capire insieme se ci sono margini per una relazione più sana e rispettosa per entrambi.

In sintesi, cosa puoi fare:
Rifletti su cosa desideri veramente da questa amicizia.
Valuta se lei ha la capacità e la volontà di costruire un rapporto più reciproco.
Evita strategie indirette (come farla ingelosire) e scegli la via del dialogo sincero.
Ricorda che la tua serenità e il tuo benessere emotivo sono importanti almeno quanto i suoi.
Se ti accorgi che questa relazione ti fa più male che bene, a volte la scelta più matura è accettare i limiti dell’altro e, se serve, prendere un po’ di distanza per proteggere te stesso.
Resto a disposizione se vuoi approfondire insieme questa situazione o se ti serve una mano nel preparare cosa dirle.

Con stima
Dott.ssa Martina Panaro
Psicologo
Casoria
Caro Piero,
grazie per aver condiviso qualcosa che tocca un tema molto comune ma spesso difficile da affrontare: il sentirsi poco considerati o non valorizzati in un'amicizia.

Dal tuo racconto emergono **frustrazione, delusione e anche un desiderio molto chiaro: essere cercato, ascoltato e sentire che la relazione è reciproca**. Ed è del tutto legittimo sentirsi così, perché nelle amicizie, come in ogni legame significativo, abbiamo bisogno di **scambio e presenza**.

Alcuni spunti per riflettere e agire:

1. **Il silenzio non è sempre disinteresse, ma può esserlo.**
Alcune persone non sono espansive per carattere, oppure vivono momenti in cui si chiudono. Tuttavia, quando il comportamento è costante nel tempo e ti fa sentire invisibile, **diventa importante capire se questa dinamica ti fa più male che bene**.

2. **Comunicare apertamente è molto più sano che testare l’altro.**
Cercare di farla ingelosire, trascurarla per vedere se reagisce, o metterla alla prova, sono strategie comprensibili, ma raramente portano a risultati sinceri. Piuttosto, possono **alimentare un gioco di potere o malintesi**.

**Consiglio:** prova a parlarle in modo autentico, con calma, magari dicendo qualcosa come:
*"Mi rendo conto che spesso sono io a scriverti o a cercarti, e a volte mi sento poco considerato. Ci tengo alla nostra amicizia, ma ho bisogno di capire se è importante anche per te."*

3. **Chiediti se questa relazione ti nutre o ti consuma.**
Ti fa più bene o più male questo rapporto? Se la risposta pende spesso verso il malessere, forse è il momento di **rivedere le tue aspettative** e proteggere un po’ di più il tuo equilibrio emotivo.

4. **Non forzare una relazione che non ti dà ciò di cui hai bisogno.**
Se lei si sfoga solo quando le fa comodo o ti cerca solo a modo suo, potresti essere più in un ruolo di "contenitore" che di vero amico. Un'amicizia sana richiede **reciprocità**, anche nelle attenzioni più semplici.

In sintesi: **non serve ingelosirla o metterla alla prova**, serve essere sinceri con te stesso e poi con lei. Esprimi come ti senti, ascolta la sua risposta e poi valuta, con rispetto per te stesso, **che spazio vuoi ancora dare a questa amicizia nella tua vita**.

Se vuoi, possiamo riflettere insieme su come impostare quel messaggio o su come regolare meglio le tue aspettative in seduta online.

Un caro saluto,
**una psicologa**
Caro Piero,
mi sembra di capire che per lei sia importante questa amica e credo che la cosa più utile sia farglielo presente. Ha mai pensato di dire alla sua amica quanto fosse importante per lei ricevere un suo messaggio? Ha mai pensato di dirle che per lei è importante sentirla vicina e che a volte teme di intasarla di messaggi perchè se non lo fa lei la sua amica non le scrive mai? Credo che la comunicazione possa essere una soluzione alla problematica che ha descritto, perchè darebbe a lei l'opportunità di esprimere qualcosa di importante e dall'altra parte la sua amica avrebbe la possibilità di sapere quanto ci tiene e quindi di fare un passo verso di lei.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
Dott.ssa Stefania Militello
Psicologo, Psicologo clinico
Sassari
Gentile Piero,
capisco quanto possa essere frustrante sentirsi trascurati in un'amicizia. Il comportamento della tua amica sembra indicare una relazione sbilanciata, dove il contatto dipende soprattutto da te. In questi casi è utile chiedersi: sto ricevendo rispetto e reciprocità? Invece di cercare reazioni attraverso gelosie o silenzi, sarebbe più sano esprimere direttamente come ti senti. Comunicare con sincerità può chiarire se c’è spazio per una relazione più equilibrata o se è il caso di ridimensionare le aspettative. Un caro saluto.
Dr. Tullio Matteo Fanti
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Ciao Piero, sembra che la tua amica faccia fatica a comunicare in modo aperto e costante, sbloccandosi solo in contesti specifici, come a casa sua, forse perché si sente più al sicuro. Questo suo modo di fare, questo "chiudere il cuore", può essere visto come una forma di blocco funzionale o una leggera dissociazione. A volte, esperienze passate o la dinamica con figure importanti come la madre possono influenzare profondamente il modo in cui una persona si relaziona e si sente libera di esprimersi. È come se ci fossero delle tensioni nel corpo o nell'energia che le impediscono di fluire liberamente, manifestandosi come difficoltà nel dialogo o nell'apertura.

Le tue reazioni, come arrabbiarti o cercare di farla ingelosire, nascono da questo senso di distanza e dal desiderio di sentirti importante per lei. Sono modi comprensibili di cercare una reazione, ma a volte tentativi di questo tipo, che mirano a "testare" l'altro o indurre risposte specifiche, possono in realtà complicare la relazione o creare maggiore distanza.
Invece di concentrarti solo sul suo comportamento, potresti provare a portare l'attenzione su come ti senti tu in questi momenti, praticando quella che chiamiamo consapevolezza o mindfulness. Quando senti la frustrazione o la rabbia, puoi provare a notare dove le senti nel corpo, magari nel respiro o in altre sensazioni, semplicemente osservandole senza farti trascinare via. Questa osservazione del corpo può aiutarti a capire meglio cosa sta succedendo dentro di te.

Se riesci, potresti provare a comunicare a lei, con un linguaggio semplice e partendo dal tuo vissuto, come questa situazione ti fa sentire e quali sono i tuoi bisogni nell'amicizia. Parlare di "io sento..." o "a me piacerebbe..." può aprire uno spazio diverso rispetto all'accusare o al lamentarsi.

Puoi scegliere di esserle vicino offrendo un ascolto sincero e accogliente, ma allo stesso tempo devi prenderti cura di te e dei tuoi bisogni, decidendo con consapevolezza quale spazio e quale energia vuoi dedicare a questa relazione così com'è ora.

Sperando di averti dato un aiuto… Tullio Matteo Fanti
Dr. Francesco Giacinti
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Caro Piero, dalle tue parole si capisce che questa amicizia ha per te un peso emotivo importante e come il suo andamento ti tenga in bilico tra affetto, rabbia e insicurezza.
Quello che descrivi — il fatto che lei sia poco espansiva, che non ti cerchi spontaneamente, ma si apra solo in certi momenti — può essere legato a tanti fattori, tra cui il suo modo personale di vivere ed esprimere i rapporti, il suo stato emotivo o, semplicemente, una diversa modalità relazionale rispetto alla tua. Il tema non è tanto cosa fa lei, quanto cosa provi tu di fronte a questo comportamento, come ti fa sentire nel profondo e cosa puoi fare tu in proposito.

Mi sembra di capire che, quando ti senti trascurato o poco cercato, tu reagisca con delle strategie indirette (“cerco di trascurarla per vedere cosa fa”, "le dico che ero con un’altra per ingelosirla”). Queste reazioni sono comprensibili ma rischiano di creare ancora più confusione e distanza tra voi. La strada potrebbe invece essere quella dell'autenticità: piuttosto che testare quanto lei tiene a te o pretendere che capisca da sola cosa ti ferisce, potresti provare a dirle con sincerità cosa provi. Parlare in questo modo richiede coraggio, perché ci si espone, ma solo mettendo a nudo i propri bisogni si può avere una risposta vera dall’altro e non un comportamento condizionato.

Infine, chiediti anche questo: cosa desideri davvero da questo rapporto?
Un’amicizia stabile? Qualcosa di più? Un legame in cui ti senti visto, cercato, importante? Rispondere a queste domande può aiutarti a capire se questa relazione ti sta nutrendo o meno.

Un saluto, Francesco.
Caro Piero,
da quello che racconti, sembra che questo rapporto ti faccia sentire spesso messo da parte. Sei sempre tu a cercarla, mentre lei si fa sentire solo quando ne ha bisogno o quando sei a casa sua. È comprensibile come queste dinamiche ti facciano sentire confuso.

Invece di usare il silenzio o la gelosia, ti consiglio di parlarle con sincerità. Prova a spiegarle come ti senti e chiedile se questa amicizia è davvero importante per lei. Le relazioni sane si basano su rispetto e interesse reciproco.

Ricordati di dare valore a te stesso: se lei tiene davvero a te, lo capirai da come reagisce. Se, invece, continua a comportarsi allo stesso modo, forse è il momento di chiederti se questo legame ti fa davvero stare bene.

Se la situazione ti crea confusione o disagio, parlarne con un professionista può essere un buon modo per fare chiarezza e stare meglio.
Un saluto.
Dott.ssa Grazia Paradiso
Psicologo, Psicoterapeuta
Pontecagnano Faiano
Gentilissimo Piero. Grazie per aver condiviso la sua domanda. I rapporti interpersonali sono unici e personalizzati, sono solita dire "siamo fatti tutti degli stessi elementi, ma cambiano le percentuali". Possono essere vari i motivi che spingono le persone a comportarsi in un determinato modo. La massima espressione della conoscenza potrebbe fondarsi nella comunicazione: mettere in condivisione il nostro modo di percepire la realtà dal nostro punto di vista. Coltivi l'autenticità dell'esperienza con il suo personale modo di dialogare, favorendo la conoscenza. Cordiali saluti
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera Piero, grazie per aver condiviso con me questa sua difficoltà, che sicuramente le crea confusione e forse anche un po’ di frustrazione. La situazione che descrive con la sua amica è complessa e sembra coinvolgere molte emozioni contrastanti, come il desiderio di vicinanza ma anche la paura di essere trascurato o non valorizzato. Capisco bene quanto possa essere doloroso e destabilizzante sentirsi così in bilico, soprattutto quando si investe tempo ed energie in un rapporto che sembra non essere ricambiato con la stessa intensità. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, è importante riflettere su come lei interpreta i comportamenti della sua amica e su come queste interpretazioni influenzano le sue reazioni. Lei ha notato che spesso è lei a dover prendere l’iniziativa nel dialogo e che la sua amica non è molto espansiva, e questo può farla sentire poco considerata o messa da parte. Quando poi sceglie di allontanarsi per una settimana o di provocare una reazione attraverso il racconto di una relazione con un’altra persona, sta in qualche modo cercando di mettere alla prova il legame, forse per capire se lei conta abbastanza da tenerla vicino. Tuttavia, queste strategie rischiano di creare un circolo vizioso di incomprensioni e di aumentare la distanza emotiva. È naturale voler verificare l’importanza che si ha per qualcuno, ma è altrettanto importante comunicare in modo diretto e sincero ciò che si sente, senza fare giochi di ruolo o provocazioni che possono generare fraintendimenti o dolore. Le relazioni di amicizia si basano sulla fiducia, sul rispetto reciproco e sulla capacità di esprimere i propri bisogni e limiti in modo chiaro. Se lei si sente poco valorizzato o trascurato, potrebbe essere utile parlarne apertamente con la sua amica, spiegandole come si sente quando lei non risponde o non è disponibile a comunicare. Questo tipo di confronto, anche se può sembrare difficile o rischioso, può aprire uno spazio di comprensione reciproca e aiutarvi a capire se la vostra amicizia è equilibrata e soddisfacente per entrambi. Inoltre, consideri che ogni persona ha modi diversi di esprimere affetto e vicinanza: alcuni sono più espansivi e comunicativi, altri meno. Il comportamento della sua amica potrebbe anche essere influenzato da aspetti personali o momenti difficili che lei stessa sta attraversando, come suggerisce il fatto che si sfoghi a casa con la madre. Cercare di mettersi nei suoi panni senza perdere di vista i propri bisogni può essere un modo per trovare un equilibrio. Infine, provare a concentrarsi su ciò che lei desidera davvero da questa amicizia e su quanto questa relazione la arricchisce o la mette a dura prova può essere una riflessione importante per decidere come procedere. Non è mai semplice, ma un dialogo autentico e una maggiore chiarezza emotiva possono fare la differenza. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno Piero,
grazie per aver condiviso una situazione che, da come la descrive, le crea sofferenza e confusione. Le relazioni di amicizia, soprattutto quando diventano affettivamente importanti, possono farci vivere emozioni molto intense: aspettative, delusioni, rabbia, desiderio di vicinanza… tutto questo è molto umano.

Dalle sue parole emerge il bisogno di sentirsi considerato, cercato, riconosciuto. E questo è un bisogno profondo e legittimo, che spesso affonda le radici nel nostro modo di relazionarci agli altri e nel modo in cui viviamo il nostro valore agli occhi delle persone che ci sono care.

Cercare di suscitare una reazione nell’altro, ad esempio parlando di un’altra persona per ingelosirlo, è un segnale importante: ci dice che forse si sta sentendo poco visto, poco scelto. Ma anziché migliorare il rapporto, queste dinamiche rischiano di aumentare il malessere da entrambe le parti.

Forse sarebbe utile fermarsi a riflettere su come questa relazione la fa sentire davvero, su cosa desidera da un’amicizia, e se questa persona è davvero in grado di offrirlo. A volte, per capire meglio ciò che accade dentro e fuori di noi, può essere utile anche intraprendere un breve percorso di consulenza psicologica: non per etichettare, ma per ascoltare e chiarire.

Se sente che ha bisogno di mettere un po’ di ordine tra le emozioni che sta vivendo, sarò lieta di accoglierla.

Un caro saluto,
dot.ssa Annalia Rossi
Dott.ssa Lisa Cerri
Psicologo clinico, Psicologo
Soiano del Lago
Buongiorno Piero,
la ringrazio per aver condiviso questa situazione. Da ciò che scrive, mi sembra che questa amicizia le stia a cuore, ma anche che le susciti spesso sentimenti di frustrazione, confusione e insicurezza. È comprensibile desiderare più reciprocità e vicinanza, soprattutto quando si ha l'impressione di essere quelli che "danno di più".

Agire per suscitare una reazione, come farla ingelosire, può sembrare una soluzione momentanea, ma difficilmente porta a un cambiamento profondo nella relazione. In questi casi, può essere più utile provare a comunicare in modo diretto e sincero come si sente e che cosa desidererebbe nel rapporto.

Resto a disposizione se avesse voglia o necessità di approfondire come gestire al meglio questo legame, nel rispetto dei suoi bisogni e dei suoi limiti.

Un caro saluto.
Dott.ssa Annalisa Martelli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera Piero, ha mai provato a confrontarsi con lei rispetto a certi comportamenti provando a spiegarle come si sente e ciò di cui avrebbe bisogno nel vostro rapporto? Penso che il confronto e l'assertività siano risorse potentissime in ogni relazione.

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