Ho 41 anni, sono alta 1,50 m e peso 44,5 kg (sei mesi fa pesavo 40,5 kg). Mi alleno 3 volte a settim
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Ho 41 anni, sono alta 1,50 m e peso 44,5 kg (sei mesi fa pesavo 40,5 kg). Mi alleno 3 volte a settimana con attività prevalentemente cardio e brucio molte calorie (anche 700 a seduta). Da circa un mese sto mangiando pochissimo e aumentando l’allenamento per perdere i 4 kg presi, ma il peso non scende nemmeno di mezzo chilo, mentre in passato dimagrivo molto velocemente con la dieta (anche 3 kg in un paio di settimane). Da cosa può dipendere questo blocco del peso nonostante il forte deficit calorico e cosa posso fare, in modo sano, per dimagrire?
Buongiorno, dovrebbe rivolgersi al nutrizionista in modo che possa fare una valutazione della composizione corporea. Bisognerebbe valutare la sua massa muscolare che nel frattempo potrebbe essere aumentata con l'allenamento. Inoltre la percentuale di massa grassa sottocutanea, per capire se sussiste metainfiammazione oppure no. Il fabbisogno nutrizionale va tarato con una dieta bilanciata in base alla sua composizione corporea che deve essere rispettata anche nella dieta con la percentuale di macronutrienti. Non si tratta quindi di contare banalmente le calorie per perdere peso, ma l'apporto dei nutrienti deve preservare la massa muscolare e avviare la sola ossidazione dei grassi.
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Salve, questo le sta capitando probabilmente in passato ha perso peso in maniera sbagliata, cioè è scesa di peso ma non perdendo massa grassa ma prevalentemente massa magra. Questo è uno dei motivi perchè ha preso peso velocemente.
Il motivo perche è rimasta bloccata con il peso che è in eccesso di deficit calorico, il suo metabolismo è in allarme e anche il poco che mangia viene messo in riserva di grasso.
Per ora dovrebbe aumentare le calorie e ridurre l'attività fisica.
Sembra un controsenso ma così il suo metabolismo tornerà attivo.
Il motivo perche è rimasta bloccata con il peso che è in eccesso di deficit calorico, il suo metabolismo è in allarme e anche il poco che mangia viene messo in riserva di grasso.
Per ora dovrebbe aumentare le calorie e ridurre l'attività fisica.
Sembra un controsenso ma così il suo metabolismo tornerà attivo.
Salve, il problema è proprio l'eccessivo deficit calorico amplificato ulteriormente dall'attività fisica da lei svolta. Stiamo parlando di disponibilità energetica che è diverso dal suo apporto calorico giornaliero. Quella che viene chiamata EA (disponibilità' energetica) è l'energia che rimane al suo corpo dopo avere bruciato quella da allenamento. Capisce che se quello che rimane per le funzioni vitali è molto basso il corpo entra in protezione creandole non pochi problemi. Alle volte salta di ciclo, o abbiamo un abbassamento degli ormoni tiroidei e non per ultimo problemi a livello gastro intestinale e osseo. Il suo dispendio calorico si abbasserà cosi tanto che non perderà piu' un etto. Se prima il suo corpo bruciava 1500 cal adesso ne brucerà 1000. E' un meccanismo di protezione. In conclusione non serve mangiare cosi poco o ridurre cosi drasticamente il deficit calorico. Occorre un deficit normale in grado di far collaborare il corpo al dimagrimento. Fra qualche gg uscirà il mio libro proprio su questa tematica importantissima che molti sconoscono. L'argomento è proprio la LEA ossia LA BASSA DISPONIBILITA' ENERGETICA soprattutto negli sport di Endurance. Cordialità
Il blocco del peso è dovuto soprattutto a adattamento metabolico e stress fisico. Con il Suo peso e la Sua statura è già in una fascia bassa: mangiare pochissimo e aumentare molto il cardio porta il corpo a difendersi, rallentando il metabolismo e trattenendo energia, invece di dimagrire. A 41 anni inoltre la risposta alle diete drastiche non è più rapida come in passato.
Per sbloccare la situazione in modo sano è necessario ridurre lo stress: aumentare gradualmente le calorie, soprattutto proteine e carboidrati, ridurre il cardio intenso e inserire allenamento di forza. L’obiettivo dovrebbe spostarsi dalla sola bilancia al miglioramento della composizione corporea, perché continuare a forzare il deficit rischia solo di mantenere lo stallo o peggiorarlo.
Cordialmente, dottssa Troncone.
Per sbloccare la situazione in modo sano è necessario ridurre lo stress: aumentare gradualmente le calorie, soprattutto proteine e carboidrati, ridurre il cardio intenso e inserire allenamento di forza. L’obiettivo dovrebbe spostarsi dalla sola bilancia al miglioramento della composizione corporea, perché continuare a forzare il deficit rischia solo di mantenere lo stallo o peggiorarlo.
Cordialmente, dottssa Troncone.
Buongiorno, a giudicare banalmente dal suo peso e dalla sua altezza, lei non ha alcun bisogno di perdere questi 4kg che si sta ostinando a perdere mediante digiuni estremi ed allenamenti estenuanti. Innanzitutto pesando così poco il suo copro sta facendo di tutto per evitare che lei perda ulteriormente peso, sono meccanismi di adattamento insiti nella biologia dell'essere umano. Ad ogni modo, il messaggio che ha scritto è molto incline ad un rapporto malsano col proprio corpo e col cibo, non trascuri questa situazione e si affidi ad una figura di riferimento inerente. Spero d'averla stimolata ed aiutata, buona giornata
Impostare sicuramente un timing alimentare corretto e valutare il restoring notturno, il blocco potrebbe causare stati di ansia con conseguente shift metabolico sul cortisolo ... se ti alleni in modo costante sarebbe meglio non impostare un forte deficit calorico, causerebbe diminuzione di performance e ulteriore adattamento metabolico
L'indice di Massa corporea, secondo l'OMS, definisce i valori limite relativi alle condizioni di normo-peso, sottopeso, sovrappeso, obesità (3 gradi); si tratta di un indice parziale, sarebbe opportuna una valutazione antropometrica e clinica, però posso dirti che secondo le informazioni che hai dato ..quando pesavi 40.5 kg eri sottopeso, ora sei al limite. Ridurre le calorie abbassa il Metabolismo Basale, credo che il tuo organismo si stia in realtà difendendo dalla tua volontà di perdere peso. Consiglio di non sottoporsi a regimi improvvisati e, onestamente, considerare la possibilità che tu possa avere qualche disturbo del comportamento alimentare. Consiglio, di cuore, di consultare un nutrizionista, anche solo per mantenere questo peso, ti aiuterà a mantenere lo stato di salute e, nel caso, un medico specialista.
Nel suo caso entrano in gioco diversi fattori importanti:
il peso corporeo è già molto basso rispetto all’altezza (BMI al limite inferiore),
un deficit calorico marcato associato a molto cardio può indurre adattamenti metabolici (riduzione del dispendio energetico, aumento del cortisolo),
possibile ritenzione idrica da stress fisico,
riduzione della massa magra e rallentamento del metabolismo basale.
In queste condizioni, mangiare sempre meno e allenarsi di più spesso peggiora il blocco, invece di risolverlo.
Cosa fare in modo sano:
aumentare leggermente e gradualmente l’introito calorico,
riequilibrare i macronutrienti (soprattutto proteine e carboidrati),
ridurre il cardio e inserire lavoro di forza,
curare recupero e sonno.
In alcuni casi il peso scende solo dopo aver tolto lo stress metabolico, non aumentandolo.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
il peso corporeo è già molto basso rispetto all’altezza (BMI al limite inferiore),
un deficit calorico marcato associato a molto cardio può indurre adattamenti metabolici (riduzione del dispendio energetico, aumento del cortisolo),
possibile ritenzione idrica da stress fisico,
riduzione della massa magra e rallentamento del metabolismo basale.
In queste condizioni, mangiare sempre meno e allenarsi di più spesso peggiora il blocco, invece di risolverlo.
Cosa fare in modo sano:
aumentare leggermente e gradualmente l’introito calorico,
riequilibrare i macronutrienti (soprattutto proteine e carboidrati),
ridurre il cardio e inserire lavoro di forza,
curare recupero e sonno.
In alcuni casi il peso scende solo dopo aver tolto lo stress metabolico, non aumentandolo.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Buongiorno
Le rispondo brevemente…proprio dal deficit calorico. Mi capita spesso di vedere in studio casi come il suo. Il deficit calorico eccessivo porta l’organismo a bruciare pochissimo. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista, Dietista Nutrizionista, per impostare un piano adeguato
Cordiali saluti
Paola
Resasco
Le rispondo brevemente…proprio dal deficit calorico. Mi capita spesso di vedere in studio casi come il suo. Il deficit calorico eccessivo porta l’organismo a bruciare pochissimo. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista, Dietista Nutrizionista, per impostare un piano adeguato
Cordiali saluti
Paola
Resasco
Nel tuo caso il blocco del peso è spiegabile da meccanismi fisiologici di adattamento e non da un’inefficacia della dieta. Con forte restrizione calorica, allenamento cardio intenso e frequente, l’organismo entra in una condizione di difesa metabolica. In questa fase il corpo riduce il dispendio energetico totale, abbassa il metabolismo basale e diventa più efficiente, rendendo il dimagrimento sempre più difficile nonostante il deficit. L’elevato volume di cardio associato a un apporto calorico insufficiente aumenta il cortisolo (ormone dello stress), che: favorisce la ritenzione idrica, ostacola la mobilizzazione del grasso, può mascherare la perdita di tessuto adiposo sulla bilancia. Inoltre, in assenza di un adeguato stimolo di forza e di un apporto proteico sufficiente, il corpo tende a perdere massa muscolare, con ulteriore riduzione del metabolismo e peggioramento della composizione corporea. La strategia corretta non consiste nell’aumentare ulteriormente il deficit, ma nel normalizzare la risposta metabolica: aumentare gradualmente l’introito calorico, un incremento controllato (circa +150–250 kcal) aiuta a ridurre lo stress fisiologico, abbassare il cortisolo e riattivare il metabolismo, senza favorire l’aumento di grasso, riequilibrare l’allenamento, ridurre il cardio ad alta intensità e introdurre almeno 2 sedute settimanali di allenamento di forza consente di preservare o recuperare massa muscolare, migliorando il dispendio energetico e la composizione corporea. Il blocco del peso è dovuto principalmente a adattamento metabolico, stress ormonale, eccesso di cardio e insufficiente apporto energetico, in un organismo già molto magro. In questo contesto, la priorità non è ridurre ulteriormente il peso corporeo, ma ristabilire un equilibrio metabolico e ormonale, migliorando la composizione corporea in modo sicuro e sostenibile.
buonasera anche mangiare troppo poco può rallentare perchè il corpo va in protezione. Ci sono diverse strategie per poter sbloccare se vuole può scrivermi
Un nutrizionista, tramite l'analisi della composizione corporea, potrebbe dirle se il suo peso è aumentato per un incremento della massa muscolare. E' importante anche che la dieta per dimagrire apporti la quantità necessaria di proteine ed il solo computo delle calorie non è consigliato.
Carissima, quando si mangia molto poco e si aumenta bruscamente il cardio, il corpo cerca di proteggersi: rallenta il metabolismo, trattiene più liquidi e aumenta lo stress ormonale. Tutto questo può far sembrare che il peso si sia fermato, anche se sei in forte deficit calorico. Nel tuo caso c’è anche da considerare che sei già in un range di peso basso, quindi è normale che il corpo faccia più resistenza a cali rapidi.
La soluzione non è mangiare ancora meno, ma trovare un equilibrio: pasti regolari e completi, con abbastanza proteine, meno cardio e un po’ di allenamento di forza per migliorare la composizione corporea. Questo aiuta il metabolismo a lavorare meglio e può ridurre la ritenzione.
Se la situazione non cambia, può essere utile parlarne con il medico e valutare qualche esame (come tiroide, ferro e vitamina D) per escludere eventuali squilibri .Ricorda che un percorso nutrizionale personalizzato ti permette di dimagrire in modo graduale e sano, senza mettere ulteriore stress al corpo. Un caro saluto
La soluzione non è mangiare ancora meno, ma trovare un equilibrio: pasti regolari e completi, con abbastanza proteine, meno cardio e un po’ di allenamento di forza per migliorare la composizione corporea. Questo aiuta il metabolismo a lavorare meglio e può ridurre la ritenzione.
Se la situazione non cambia, può essere utile parlarne con il medico e valutare qualche esame (come tiroide, ferro e vitamina D) per escludere eventuali squilibri .Ricorda che un percorso nutrizionale personalizzato ti permette di dimagrire in modo graduale e sano, senza mettere ulteriore stress al corpo. Un caro saluto
Il peso poco importa dovresti valutare la tua composizione corporea e vedere se il grasso sottocutaneo sia sceso. Magari la tua massa magra e' aumentata mantenendo lo stesso peso. ti consiglio una visita nutrizionale.
Buongiorno, senza una visita nutrizionale con appropriato colloquio e anamnesi è difficile darle una risposta sensata. Ogni risposta va data in base al contesto, senza avere un contesto ben definito è difficile dare la risposta migliore.
Saluti, Luca
Saluti, Luca
Buongiorno,
Da quello che descrive, il “blocco” del peso non significa per forza che il suo corpo non stia rispondendo, e soprattutto non è un buon motivo per mangiare sempre meno.
Con 44,5 kg per 1,50 m il BMI è circa 19,8, quindi rientra nel range di normopeso, e questo rende ancora meno sensato inseguire un dimagrimento rapido con forte restrizione calorica e tanto cardio.
Una parte della spiegazione può stare proprio nel fatto che in passato dimagriva molto velocemente: nelle prime 2-3 settimane di dieta il calo è spesso legato anche alla riduzione delle scorte di glicogeno e dell’acqua corporea, non solo del grasso.
Inoltre, quando si aumenta l’allenamento o si lavora con muscoli affaticati, il corpo può trattenere più liquidi per il recupero, e la bilancia può restare ferma anche se la composizione corporea si sta muovendo.
A questo si aggiungono altri fattori molto comuni, come ciclo mestruale, sale, carboidrati, stress, sonno e variazioni digestive, che possono mascherare cambiamenti reali nel breve periodo.
C’è poi un altro punto importante: quando il peso scende, o quando si resta a lungo con introiti molto bassi, il metabolismo tende ad adattarsi e a consumare meno rispetto a prima, per cui lo stesso schema che in passato funzionava può non funzionare più allo stesso modo.
Per questo io non le consiglierei di tagliare ancora il cibo o di aumentare ancora il cardio, ma piuttosto di rendere il percorso più sano: alimentazione adeguata, più attenzione alla qualità e alla sostenibilità, allenamento di forza ben strutturato e valutazione dell’andamento su più settimane, non giorno per giorno.
Il consiglio concreto che le darei è di fare una visita nutrizionale, perché nel suo caso il punto non è “dimagrire più duramente”, ma capire se sta mangiando troppo poco, se il carico di allenamento è ben calibrato e se il suo attuale peso obiettivo sia davvero appropriato.
Una consulenza ben impostata può aiutarla a uscire dalla logica del taglio progressivo delle calorie e costruire invece una strategia più efficace, più serena e soprattutto più sicura nel tempo.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Da quello che descrive, il “blocco” del peso non significa per forza che il suo corpo non stia rispondendo, e soprattutto non è un buon motivo per mangiare sempre meno.
Con 44,5 kg per 1,50 m il BMI è circa 19,8, quindi rientra nel range di normopeso, e questo rende ancora meno sensato inseguire un dimagrimento rapido con forte restrizione calorica e tanto cardio.
Una parte della spiegazione può stare proprio nel fatto che in passato dimagriva molto velocemente: nelle prime 2-3 settimane di dieta il calo è spesso legato anche alla riduzione delle scorte di glicogeno e dell’acqua corporea, non solo del grasso.
Inoltre, quando si aumenta l’allenamento o si lavora con muscoli affaticati, il corpo può trattenere più liquidi per il recupero, e la bilancia può restare ferma anche se la composizione corporea si sta muovendo.
A questo si aggiungono altri fattori molto comuni, come ciclo mestruale, sale, carboidrati, stress, sonno e variazioni digestive, che possono mascherare cambiamenti reali nel breve periodo.
C’è poi un altro punto importante: quando il peso scende, o quando si resta a lungo con introiti molto bassi, il metabolismo tende ad adattarsi e a consumare meno rispetto a prima, per cui lo stesso schema che in passato funzionava può non funzionare più allo stesso modo.
Per questo io non le consiglierei di tagliare ancora il cibo o di aumentare ancora il cardio, ma piuttosto di rendere il percorso più sano: alimentazione adeguata, più attenzione alla qualità e alla sostenibilità, allenamento di forza ben strutturato e valutazione dell’andamento su più settimane, non giorno per giorno.
Il consiglio concreto che le darei è di fare una visita nutrizionale, perché nel suo caso il punto non è “dimagrire più duramente”, ma capire se sta mangiando troppo poco, se il carico di allenamento è ben calibrato e se il suo attuale peso obiettivo sia davvero appropriato.
Una consulenza ben impostata può aiutarla a uscire dalla logica del taglio progressivo delle calorie e costruire invece una strategia più efficace, più serena e soprattutto più sicura nel tempo.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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