Ciao sono un ragazzo di 25 anni, ed è un po di tempo che non sto più bene con me stesso. Non ho un l

Ciao sono un ragazzo di 25 anni, ed è un po di tempo che non sto più bene con me stesso. Non ho un lavoro fisso ne un titolo di studio dato che ho lasciato la scuola al 3º anno. Da un paio di anni ho iniziato a soffrire di ansia ma il vero problema non è questo. Fin da bambino non sono mai stato costante ma ho sempre avuto un pensiero che andava, dal successo più grande che avessi mai potuto avere, ad un insuccesso tale da non valerne neanche la pena. Ora che ho più coscienza di questi pensieri negativi mi ha portato più volte a pensare al suicidio. Questa cosa mi spaventa! Potete aiutarmi?

25 risposte


Salve, Mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico al fine di indagare le cause, origini ed i fattori di mantenimento dei suoi sintomi onde evitare che la situazione possa irrigidirsi. Sarebbe opportuno Inoltre indagare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione per le problematica e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente difficili. Cordialmente, dott FDL

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Buongiorno e grazie per aver condiviso parte del suo vissuto. Penso che il primo grande passo per poter stare meglio lo ha già fatto chiedendo aiuto. Il passo successivo e fondamentale è quello di iniziare concretamente un percorso di supporto psicologico per comprendere meglio il suo problema da tutti i punti di vista e individuare e/o costruire le risorse e strategie necessarie per far fronte al problema stesso in modo adeguato. Un caro saluto Dott.ssa Maneri


Salve, credo che sia opportuno per lei intraprendere un percorso di psicoterapia per riuscire a gestire meglio l'ansia. Con il tempo vedrà che le cose miglioreranno, ma bisognerebbe comprendere l'origine di questi sintomi disfunzionali. Buona giornata. Dott. Fiori


Si dice che il suicidio sia la soluzione irreversibile ad un problema reversibile. Si affidi ad un professionista, la soluzione al suo problema è più vicina di quanto si aspetti. Saluti

Dr. Vincenzo Cappon

Dr. Vincenzo Cappon

psicologo

Castiglione delle Stiviere

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Salve avere questi pensieri negativi non fa altro che peggiorare la sua situazione. Le consiglio di intrapredere una psicoterapia, anche con la asl di appartenenza. È un ragazzo giovane e si può fare molto.... Dott.ssa Milvia VERGINELLI


Caro ragazzo, ho letto di questo pensiero che hai avuto, drastico, forse dettato dalla disperazione che stai provando per questa situazione di incostanza che riferisci e di malessere che provi. Vedo anche che hai scritto su questa piattaforma, hai chiesto un aiuto o un consiglio e senti come indesiderato questo stato attuale delle cose: nella tua vita ed emotivamente. È un buon segno! La voglia di comprendere come uscire da un tunnel dove si sta da molto tempo è un’ottima risorsa e una buona partenza. Il ripercorrere i percorsi lasciati incompiuti e questi elementi poco costanti possono certamente essere vissuti con ansia e malessere, è proprio normale. Sarebbe interessante vedere come fare chiarezza e provare a “cambiare rotta”, coi tuoi tempi e facendo leva sui tuoi punti di forza, in prospettiva di un maggior benessere. Un caro saluto


Buongiorno, Sarebbe necessario approfondire le difficoltà che qui ha brevemente riportato, per poterla aiutare nel migliore dei modi. Un caro saluto Dott. Santo La Monica


Caro ragazzo, difficile aiutarla senza conoscere la sua storia. Provi a chiedere una consultazione psicologica. La stanza di cura sarà lo spazio in cui le sue difficoltà potranno essere verbalizzate e comprese. Dott.ssa Francesca Tardio


Caro ragazzo, a 25 anni si ha di fronte la sfida dell'età adulta: costruire la propria vita, tanto sentimentale che professionale. Sfide, successi, insuccessi, incontri: tutto questo può essere tanto esaltante, che - in un certo senso - terrificante. Ci si può sentire inadeguati, confusi, incapaci, ai margini. E' difficile aiutarla sena conoscere i suoi sogni, le sue paure, i suoi desideri, le sue potenzialità. Solo così si potrebbe sperare di esserle di aiuto. Ora il momento non è dei migliori, e lei si trova senza un lavoro. La cosa più saggia da fare è rivolgersi al Centro di Salute Mentale della sua zona, e intraprendere lì un percorso di psicoterapia. Abbia fiducia, le cose possono migliorare più di quanto immagina! Con i migliori auguri dr. Ventura


Buonasera, mi dispiace molto per il disagio che prova; il fatto che sia riuscito ad esprimerlo qui chiedendo un supporto è un importantissimo passo da non sottovalutare ma anzi, accogliere e sostenere. Ora che ha già affrontato questo fondamentale step, le consiglierei di consultare uno psicologo che potrà approfondire questi pensieri negativi che ci riporta, la sua storia e insieme a lei lavorarci su aiutandola concretamente. Un caro saluto


Gentile Utente, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Al contempo, mi permetto di complimentarmi per la scelta di chiedere aiuto: così facendo, è lei stesso che ha già iniziato ad prendersi cura di lei! Ritengo essenziale che le tematiche di cui ha scritto brevi cenni vengano riprese ed esplorate in un tempo e uno spazio adeguato, dove potrà conoscere un professionista capace di supportarla nel percorso che deciderà di intraprendere. Le porgo i miei saluti. Dott.ssa Valentina Cecchi


Carissimo, mi dispiace per le sue difficoltà e posso capire il suo disagio. Le consiglio di rivolgersi senza perdere altro tempo ad uno psicologo/psicoterapeuta/psichiatra per gestire tempestivamente il rischio di suicidio. Un caro saluto.


Hai raggiunto una buona consapevolezza allora perché non migliorare anche le modalità che probabilmente ti hanno causato il disagio legato al senso di insuccesso e fallimento che stai vivendo? Hai capito molto bene che la "costanza" e porsi obiettivi raggiungibili possono dare una svolta alla tua vita. Non sarà così facile, per cui ti consiglio di farti aiutare. potrai ottenere non strabilianti ma sicuramente dei buoni successi. Ciao


Buonasera! Ha fatto un grande passo ad esternare i suoi pensieri e credo che possa fare ancora meglio rivolgendosi ad uno psicoterapeuta nel più breve tempo possibile. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Salve. Può succedere di essere confusi e demotivati a causa di desideri di grandezza e paura del fallimento. Ciò può portare ad un blocco che può impedire di vivere serenamente la vita e ad avere pensieri negativi. Le sarebbe utile intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla comprendere le sue qualità e fragilità, un percorso che possa stimolare la fiducia in se stesso e a chiarire ciò che le può interessare realmente, facendole scoprire capacità che non pensa di avere e ciò che possono essere desideri idealistici che la mettono a contatto con la paura del fallimento. Distinti saluti


Buonasera, sarebbe molto importante verbalizzare questi suoi pensieri negativi, conoscere più a fondo la sua storia, e così iniziare un percorso di ristrutturazione dei suoi pensieri. Lo stato ansioso porta con sé sentimenti d'inadeguatezza e di conseguenza scarsa autostima e insicurezza nel saper affrontare le situazioni. È necessario rompere questo circolo vizioso. Le consiglio d'iniziare un percorso psicologico: avrà uno spazio solo per lei, nel quale potrà darsi la possibilità di cambiare il suo modo di vedere le cose e soprattutto se stesso. Resto a disposizione, un caro saluto, dottoressa Paola De Martino


Gentile utente di mio dottore, sarebbe opportuno iniziasse un percorso di psicoterapia con il quale approfondire maggiormente la sua storia e l' inizio del suo malessere. L' aiuto della psicoterapia potrebbe darle l.opportunita di poter guardare alla propria vita e alle proprie esperienze da altri punti di vista e questo con il tempo potrebbe farkacstar meglio. Non rimandi questa scelta e si prenda cura di sé. In bocca al lupo per tutto Saluti Dottor. Diego Ferrara


Salve è necessario vje intraprenda un percorso di sostegno per indagare l origine dei suoi vissuti ma soprattutto per potere iniziare a costruire la sua nuova vita con progetti e possibilità ha 25 anni è giovanissimo potrebbe anche partire dal prendere il titolo di stusio grazie anche alle infinite possibilità che offre anche la rete magari con studi online.... Si rivolga ad un professionista e un passo alla volta inizi un nuovo cammino Saluti Dott. Ssa Giangreco


Gentile utente, già un primo passo nel chiedere aiuto l ha fatto, ora dovrebbe farne un altro più concreto, raccontare questo suo vissuto di alti e bassi della sua storia di vita anche al suo medico di base, così che insieme potrete decidere se fare una visita da uno specialista medico o da uno psicologo. Tutto è risolvibile e 25 anni sono veramente pochi per scoraggiarsi. Cordiali saluti


Gentile utente, è già stato un passo importante condividere qui quando sta vivendo. Penso però che qui sia difficile in questi commenti trovare l'aiuto che cerca. Iniziare a cercare un professionista potrebbe essere il passo successivo. Comprendo la sensazione di disorientamento che può derivare da quanto sta vivendo e penso che meriti essere approfondita. Ripartire da sé, dandosi la possibilità di stare a contatto con le proprie emozioni, pensieri e il proprio senso di identità, potrebbe essere un nuovo inizio. Resto a disposizione Cordiali Saluti Dott.ssa Di Martino Maira


Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Buonasera. La situazione che lei descrive non mi sembra per nulla facile e mi arriva la paura che prova di fronte al pensiero di potersi togliere la vita. Aiutare con un messaggio chiaramente non è possibile ma le consiglio di contattare uno specialista psicologo/a per approfondire un po' queste difficoltà e vedere dove si riesce ad arrivare insieme. Un caro saluto


Buona sera, Il fatto che tu abbia scritto queste cose dimostra già una grande consapevolezza e forza interiore: riconoscere il dolore, l'ansia, e voler capire cosa ti sta succedendo è il primo passo reale verso il cambiamento. Un percorso con un professionista può offrirti uno spazio sicuro dove qualcuno ti aiuterà a mettere ordine nei pensieri, a capire da dove vengono certe paure e soprattutto a costruire passo dopo passo un equilibrio nuovo. Resto a disposizione, anche in modalità online. Cordiali saluti, Dott.ssa Angelica Venanzetti


Ciao. Prima di tutto, ti ringrazio per aver scelto di dare voce a questo peso che porti dentro. So che scrivere queste parole richiede una forza enorme, specialmente quando la mente ti dice che "non ne vale la pena".Voglio dirti subito una cosa fondamentale: il fatto che questo pensiero ti spaventi è la parte sana di te che sta chiedendo aiuto. È la tua parte vitale che sta dicendo "no" a questo dolore e che vuole trovare una strada diversa. Non sei solo in questo, e quello che stai vivendo ha un nome e, soprattutto, una via d'uscita.Quello che descrivi,passare dal sogno del successo più incredibile al baratro dell'insuccesso totale , è una dinamica psicologica molto faticosa. È come vivere su un’altalena costante.Il successo grandioso: È un modo che la mente usa per fuggire da una realtà che ti soddisfa poco.L'insuccesso totale: Quando la realtà non corrisponde immediatamente a quel sogno grandioso, la mente "crolla" e ti dice che sei un fallimento. Questo meccanismo ti toglie l'energia per fare i piccoli passi quotidiani (come finire la scuola o trovare un lavoro), perché ti sembra che se non è "tutto", allora è "niente".A 25 anni è normale sentirsi smarriti se non si ha ancora una direzione chiara, ma nel tuo caso l'ansia si è trasformata in qualcosa di più profondo. I pensieri di suicidio spesso non sono il desiderio di morire, ma il desiderio di far smettere un dolore che in questo momento ti sembra insopportabile. La tua mente è stanca di combattere tra questi due estremi.Dici di non essere mai stato costante. Spesso la mancanza di costanza non è pigrizia, ma paura del giudizio. Se non finisco una cosa, non potrò mai essere giudicato per il risultato finale. È una forma di protezione che però, col tempo, finisce per farti sentire bloccato.A 25 anni hai tutto il tempo per riprendere in mano la tua istruzione o trovare la tua strada professionale. Il problema non è il 3° anno lasciato, ma la convinzione che quel pezzo di carta definisca chi sei.Inizia un percorso di supporto: Hai bisogno di uno spazio dove non ci sia l'altalena "successo/fallimento", ma dove tu possa essere semplicemente tu, con le tue fatiche e le tue potenzialità. Non sei solo, ti ascolto.


Buongiorno, grazie per averlo scritto con tanta chiarezza. Quando compaiono pensieri di suicidio, anche se spaventano e anche se non si vuole davvero morire, è importante non restare soli e non considerarli “solo pensieri”. Sono segnali di una sofferenza che merita aiuto subito. Da ciò che racconta sembra che dentro di lei ci sia da tempo un movimento molto duro: o immaginare un grande successo, oppure cadere nell’idea opposta, cioè che se non si arriva a quel livello allora non valga nemmeno la pena provarci. Questo modo di pensare può diventare una trappola: trasforma la vita in un esame totale, dove ogni difficoltà sembra una sentenza su di sé. Il primo passo non è decidere oggi lavoro, studio o futuro. Il primo passo è mettere in sicurezza lei. Le consiglio di rivolgersi quanto prima a uno psicologo, psicoterapeuta o al medico di base per una valutazione diretta. Se i pensieri suicidari dovessero diventare più forti, concreti, o se sentisse di poter perdere il controllo, chiami subito il 112/118, vada al Pronto Soccorso o avvisi immediatamente una persona vicina. Può anche contattare un servizio di ascolto come Telefono Amico. Per iniziare, provi a non discutere con il pensiero “non valgo” come se dicesse la verità. Lo tratti come un segnale d’allarme: “in questo momento sto male, quindi devo chiedere aiuto, non giudicare tutta la mia vita”. Da lì si può ripartire, un passo alla volta. Un caro saluto.

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