Buongiorno vorrei sapere se il kuzu può essere utilizzato per un paziente disfagico, in particolare
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Buongiorno vorrei sapere se il kuzu può essere utilizzato per un paziente disfagico, in particolare per addensare i liquidi tipo ENSURE pasto sostitutivo, che non si addensano nemmeno con gli addensanti specifici, stiamo già utilizzando i budini, ma necessitano anche di pasti sostitutivi liquidi per diversificare. grazie
Buongiorno :) Il kuzu non è consigliato per addensare liquidi nei pazienti disfagici, perché non garantisce una consistenza stabile e sicura. È preferibile utilizzare addensanti specifici, in particolare a base di gomma xantana, che sono progettati per funzionare anche con bevande nutrizionali come Ensure e rispettano gli standard di sicurezza per la disfagia. In alternativa, si possono valutare prodotti nutrizionali già addensati o consistenze cremose, sempre in accordo con il livello di disfagia definito dal professionista.
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Buongiorno. Il kuzu è un amido vegetale usato come addensante, ma nei pazienti disfagici non è in genere la prima scelta. In questi casi infatti non basta “addensare”, ma serve ottenere una consistenza stabile e sicura, meglio se con addensanti specifici e secondo le indicazioni del logopedista/team disfagia. Inoltre alcuni prodotti tipo Ensure possono essere difficili da addensare in modo affidabile.
Per questo, se con gli addensanti specifici il prodotto non raggiunge comunque la consistenza giusta, io eviterei di improvvisare con il kuzu e valuterei con i professionisti che seguono il paziente un’alternativa già adatta alla disfagia o un altro supporto nutrizionale più sicuro.
Cordiali saluti,
Dott. Gabriel Russo – Dietista
Per questo, se con gli addensanti specifici il prodotto non raggiunge comunque la consistenza giusta, io eviterei di improvvisare con il kuzu e valuterei con i professionisti che seguono il paziente un’alternativa già adatta alla disfagia o un altro supporto nutrizionale più sicuro.
Cordiali saluti,
Dott. Gabriel Russo – Dietista
Salve,
Il kuzu è un amido naturale e, dal punto di vista puramente tecnico, può avere un effetto addensante. Tuttavia, il punto critico non è “se addensa”, ma quanto è standardizzabile e riproducibile l’addensamento. Nei pazienti disfagici, infatti, si utilizzano addensanti specifici proprio perché permettono di ottenere consistenze precise (tipo nettare, miele, budino), stabili nel tempo e valutate secondo criteri clinici.
Il kuzu presenta alcuni limiti importanti in questo contesto: la viscosità dipende molto da temperatura e preparazione, può non essere costante tra una somministrazione e l’altra e non è validato per uso clinico nella disfagia. Questo significa che, anche se in alcuni casi può sembrare funzionare, non offre le stesse garanzie di sicurezza degli addensanti dedicati.
Nel caso specifico di prodotti come Ensure, il fatto che non si addensino adeguatamente nemmeno con addensanti specifici suggerisce che sia opportuno rivalutare la strategia: spesso è più efficace orientarsi su formulazioni già pronte con consistenza modificata oppure adattare la densità con prodotti studiati per quei liquidi.
In sintesi, il kuzu non è la scelta più sicura in un paziente disfagico, soprattutto se il problema è già complesso. In questi casi è fondamentale lavorare in modo coordinato con le indicazioni cliniche (logopedista, medico) e utilizzare strumenti standardizzati per ridurre il rischio.
Una valutazione nutrizionale personalizzata può aiutare a trovare soluzioni pratiche per garantire sia sicurezza sia adeguato apporto nutrizionale.
Il kuzu è un amido naturale e, dal punto di vista puramente tecnico, può avere un effetto addensante. Tuttavia, il punto critico non è “se addensa”, ma quanto è standardizzabile e riproducibile l’addensamento. Nei pazienti disfagici, infatti, si utilizzano addensanti specifici proprio perché permettono di ottenere consistenze precise (tipo nettare, miele, budino), stabili nel tempo e valutate secondo criteri clinici.
Il kuzu presenta alcuni limiti importanti in questo contesto: la viscosità dipende molto da temperatura e preparazione, può non essere costante tra una somministrazione e l’altra e non è validato per uso clinico nella disfagia. Questo significa che, anche se in alcuni casi può sembrare funzionare, non offre le stesse garanzie di sicurezza degli addensanti dedicati.
Nel caso specifico di prodotti come Ensure, il fatto che non si addensino adeguatamente nemmeno con addensanti specifici suggerisce che sia opportuno rivalutare la strategia: spesso è più efficace orientarsi su formulazioni già pronte con consistenza modificata oppure adattare la densità con prodotti studiati per quei liquidi.
In sintesi, il kuzu non è la scelta più sicura in un paziente disfagico, soprattutto se il problema è già complesso. In questi casi è fondamentale lavorare in modo coordinato con le indicazioni cliniche (logopedista, medico) e utilizzare strumenti standardizzati per ridurre il rischio.
Una valutazione nutrizionale personalizzata può aiutare a trovare soluzioni pratiche per garantire sia sicurezza sia adeguato apporto nutrizionale.
Buongiorno,
in merito alla sua domanda, il kuzu è un addensante naturale, ma non è indicato nella gestione della disfagia, soprattutto per addensare bevande nutrizionali complete come l’Ensure.
Questi prodotti, essendo ricchi di proteine e grassi, tendono a non addensarsi correttamente con amidi tradizionali (come kuzu o altri addensanti non specifici), rendendo difficile ottenere una consistenza stabile e sicura. Questo può comportare un rischio nella deglutizione, in quanto la densità del liquido può risultare non uniforme.
Per questo motivo, la scelta più appropriata rimane l’utilizzo di addensanti specifici per disfagia a base di gomme (es. xantano o guar), che garantiscono maggiore stabilità e permettono di raggiungere le consistenze raccomandate anche con bevande nutrizionali complesse. In commercio ne esistono diverse tipologie, generalmente indicate come “clear” o addensanti a base di gomme.
In alternativa, è corretto proseguire con alimenti già in consistenza adeguata, come i budini, oppure valutare prodotti nutrizionali già pronti con consistenza modificata.
Un caro saluto!
in merito alla sua domanda, il kuzu è un addensante naturale, ma non è indicato nella gestione della disfagia, soprattutto per addensare bevande nutrizionali complete come l’Ensure.
Questi prodotti, essendo ricchi di proteine e grassi, tendono a non addensarsi correttamente con amidi tradizionali (come kuzu o altri addensanti non specifici), rendendo difficile ottenere una consistenza stabile e sicura. Questo può comportare un rischio nella deglutizione, in quanto la densità del liquido può risultare non uniforme.
Per questo motivo, la scelta più appropriata rimane l’utilizzo di addensanti specifici per disfagia a base di gomme (es. xantano o guar), che garantiscono maggiore stabilità e permettono di raggiungere le consistenze raccomandate anche con bevande nutrizionali complesse. In commercio ne esistono diverse tipologie, generalmente indicate come “clear” o addensanti a base di gomme.
In alternativa, è corretto proseguire con alimenti già in consistenza adeguata, come i budini, oppure valutare prodotti nutrizionali già pronti con consistenza modificata.
Un caro saluto!
Si, è possibile
Buonasera, può provare con kuzu o poco agar agar!
Salve, credo sia difficile utilizzare il kuzu come ogni addensante che richieda alte temperature o cottura per avere l'effetto desiderato. Esistono però integratori proteico-calorici liquidi con densità diverse che potreste valutare.
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