Buongiorno volevo un consiglio , da un po’ di giorni non riesco a sbadigliare e ho ansia e se mi add
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Buongiorno volevo un consiglio , da un po’ di giorni non riesco a sbadigliare e ho ansia e se mi addormento la notte mi manca il respiro mi potete aiutare grazie
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Credo possa essere utile inizialmente un controllo medico curante per escludere cause organiche.
In merito all' ansia invece ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL
Credo possa essere utile inizialmente un controllo medico curante per escludere cause organiche.
In merito all' ansia invece ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL
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Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Buongiorno,
gli elementi che fornisce sono insufficienti per poterle dare qualche suggerimento. Bisognerebbe sapere di più sul momento che lei sta vivendo, sulle forme e modalità con cui si esprime il disagio descritto. Che cosa la preoccupa? Dott.ssa Franca Vocaturi
gli elementi che fornisce sono insufficienti per poterle dare qualche suggerimento. Bisognerebbe sapere di più sul momento che lei sta vivendo, sulle forme e modalità con cui si esprime il disagio descritto. Che cosa la preoccupa? Dott.ssa Franca Vocaturi
Salve, credo che debba prima di tutto consultarsi con il suo medico di fiducia per escludere qualsiasi causa organica.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Gentile Signore/a è sempre una buona prassi prima di lavorare sulle componenti psicologiche escludere quelle organiche. Per prima cosa consulti un medico di sua fiducia ed escluda la presenza di una malattia che possa causare alcuni dei sintomi che descrive, Qualora si escluda questa componente è utile consultare uno psicoterapeuta per valutare le componenti psicologiche. Solo alla fine di questo processo è possibile valutare le eventuali od ulteriori attività. Un cordiale saluto
Buonasera, lo sbadiglio spesso è sintomo di rilassamento, di sentirsi al sicuro per potersi lasciar andare e "perdere il controllo": oggigiorno non è però sempre facile, non per demerito della persona ovviamente. Ci sono esercizi molto semplici e alla portata di tutti che la invito a recuperare o a sperimentare in un percorso anche di supporto psicologico con un professionista che presti attenzione anche ai vissuti del\nel corpo.
Salve. Escluda cause organiche parlandone col suo medico. Se sta vivendo un momento di forte tensione può succedere quello che descrive. Lo sbadiglio, a livello fisiologico, aiuta a recuperare energia a rilassare le tensioni, a sbloccare il diaframma e, di conseguenza, a migliorare la respirazione che diventa più libera e profonda. Un periodo di forte stress, di tensione emotiva che si manifesta in tensioni muscolari, può bloccare anche il meccanismo fisiologico dello sbadiglio, procurando ansia, mancanza di respiro, ecc. Un percorso psicoterapeutico, nel suo caso, di tipo bioenergetico, che lavorando sulle tensioni muscolari per affrontare le tensioni emotive, può aiutarla a sbloccare la tensione psicoemotiva che le causa il malessere. Distinti saluti
Buonasera, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Purtroppo non mi è possibile in questo spazio darle l'aiuto che sta cercando: per poter capire che cosa le scateni l'ansia è necessario esplorarla in colloquio. Non esiste una risposta standard che vada bene per tutti i casi, ognuno di noi la vive a modo suo. L'unico consiglio che posso darle è quello di intraprendere un percorso psicologico (di qualsiasi approccio: non esiste un orientamento migliore di un altro). Cordialmente, dott. Simeoni
Buonasera, questi sintomi sono legati ad ansia e paura. È successo qualcosa nella sua vita ultimamente? Ci sono stati lutti? La invito a rivolgersi ad uno psicoterapeuta che possa aiutarla a comprendere cosa le sta comunicando il suo corpo attraverso questi sintomi. Essi sono la manifestazione di un disagio. Cordiali saluti dottoressa Adriana Casile
Buongiorno,
il fatto di non mettere in atto un comportamento automatico, come lo sbadiglio, non è necessariaemente un sintomo.
Per l'insonnia invece si dovrebbero approfondire molti elementi del suo stile di vita per poterle dare risposte più esaustive.
Un saluto cordiale
Marzia S.
il fatto di non mettere in atto un comportamento automatico, come lo sbadiglio, non è necessariaemente un sintomo.
Per l'insonnia invece si dovrebbero approfondire molti elementi del suo stile di vita per poterle dare risposte più esaustive.
Un saluto cordiale
Marzia S.
Buongiorno, servono necessariamente più informazioni, in questo modo possono essere formulate ipotesi più strutturate.
MT
MT
Buonasera, in questi casi sarebbe opportuno escludere delle cause organiche ai sintomi da lei riferiti attraverso un consulto con il suo medico curante. Le consiglierei inoltre di pensare ad un eventuale percorso psicologico in merito a quanto descrive. Convivere con queste sensazioni è difficile ed immagino la possa far sentire in preoccupazione.
Un saluto, dott.ssa Giulia Perbellini
Un saluto, dott.ssa Giulia Perbellini
Buonasera, sicuramente prima di tutto dovrebbe accertarsi che non ha niente di fisiologico. Inoltre sembra dalla sua descrizione che il sintomo che prova sia ansia. Quindi sarebbe bene che lei indaghi per elaborare cosa nasconde la sua ansia, cosa c'è dietro a questo sintomo, faccia dei colloqui con una psicoterapeuta, sicuramente la potrà aiutare, dott. Eugenia Cardilli
Buonasera, certamente saranno prima da escludere cause organiche tramite controlli medici, eventuali blocchi diaframmatici, etc, per poi procedere per ipotesi alternative. Qualora fossero escluse cause organiche potremmo allora ipotizzare un periodo di ansia e stress che stanno mettendo il suo sistema in una condizione di allarme: tra le altre cose, il sangue viene dirottato verso i muscoli per prepararli ad un eventuale "attacco/fuga", il suo corpo si irrigidisce, il diaframma non trova spazio per muoversi liberamente ed i respiri si fanno brevi e superficiali, con conseguente aumento dei sintomi d'ansia, che creano così un circolo vizioso che andrà spezzato. Suggerisco, una volta esclusa ogni altra causa, di consultare uno specialista per affrontare la situazione, affiancando alle sedute anche tecniche di rilassamento corporeo. Cordialmente, Dott.ssa Giulia Casole
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Buonasera, ci sono poche indicazioni rispetto al suo malessere. E' un periodo complesso della sua vita su fronte lavorativo, familiare o personale? Questa ansia le crea delle difficoltà anche durante la giornata? Se sente che l'ansia è gravosa le consiglio di rivolgersi ad un professionista con cui comprendere la fonte della sua ansia e trovare anche le giuste modalità per gestirla. A disposizione Dott.ssa Maria Elisa
Gentile utente di mio dottore,
i disturbi di ansia sono trattabili con successo attraverso un approccio di tipo integrato. Farmaco terapia e psicoterapia possono aiutare il paziente a guarire. La farmaco terapia consente al paziente di poter allietare il sintomo ansioso in un determinato periodo in cui rende difficoltoso il regolare svolgimento delle attività quotidiane mentre la psicoterapia aiuterebbe il soggetto a guardare ad un benessere più a lungo termine.
Qualora avesse bisogno di un consulto e volesse approfondire il discorso non esiti a contattarmi in privato.
Cordiali saluti
Dottor. Diego Ferrara
i disturbi di ansia sono trattabili con successo attraverso un approccio di tipo integrato. Farmaco terapia e psicoterapia possono aiutare il paziente a guarire. La farmaco terapia consente al paziente di poter allietare il sintomo ansioso in un determinato periodo in cui rende difficoltoso il regolare svolgimento delle attività quotidiane mentre la psicoterapia aiuterebbe il soggetto a guardare ad un benessere più a lungo termine.
Qualora avesse bisogno di un consulto e volesse approfondire il discorso non esiti a contattarmi in privato.
Cordiali saluti
Dottor. Diego Ferrara
Buonasera! Le consiglierei di parlare dei suoi sintomi con il suo medico curante. In assenza di cause organiche sarebbe opportuno rivolgersi ad uno psicoterapeuta per inquadrare il caso.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Salve. Le suggerisco di confrontarsi con il suo medico di base per escludere un'eventuale causa organica. Un consulto psicologico le permetterebbe di indagare l'ansia che riporta e di capire se può essere legata a pensieri su possibili cambiamenti avvenuti nella sua vita, quanto lei ha riportato qui è un po' generico per poter dare una risposta definitiva e per accogliere il suo disagio. Nel caso valuti la possibilità di un colloquio mi rendo disponibile. Cordialmente, dott.ssa Vigani Viola
Buongiorno! Capisco che i sintomi che sta descrivendo possano essere fonte di preoccupazione e disagio. Non riuscire a sbadigliare, l'ansia e la sensazione di mancanza di respiro durante la notte sono esperienze che, spesso, si collegano a stati di stress o ansia generalizzata. La sensazione di non riuscire a respirare correttamente può essere legata a un'iper-ventilazione (respirazione più superficiale e rapida, che può accadere in momenti di ansia) o a una percezione di mancanza d'aria, che è molto comune quando si è ansiosi.
Inoltre, l'incapacità di sbadigliare potrebbe essere collegata a un'eccessiva tensione fisica e mentale che impedisce il normale rilassamento del corpo, il che può anche influire sulla qualità del sonno.
Le suggerirei di prestare attenzione ai seguenti aspetti:
Gestione dello stress e dell'ansia: Se l'ansia è un fattore presente, potrebbe essere utile cercare di apprendere tecniche di rilassamento, come la respirazione diaframmatica, la meditazione o esercizi di rilassamento muscolare progressivo. Queste tecniche possono aiutare a ridurre il livello di tensione generale e favorire un respiro più profondo e regolare.
Qualità del sonno: La mancanza di respiro durante la notte potrebbe essere anche legata a problemi legati al sonno, come l'apnea notturna, che potrebbe causare risvegli frequenti o difficoltà nel respirare durante il sonno. Sarebbe utile valutare anche eventuali fattori fisici, per esempio, con un medico o uno specialista del sonno.
Consultare un professionista: Se il problema persiste o peggiora, potrebbe essere utile parlare con un medico per escludere cause fisiche come disturbi respiratori o cardiaci, e con un terapeuta per esplorare le possibili cause psicologiche, come ansia o stress cronico.
In sintesi, è importante affrontare sia gli aspetti psicologici, come l'ansia, che quelli fisici, come la qualità del sonno e la respirazione. Se ha bisogno di supporto psicologico non esisti a contattarmi!
Dott.ssa Maria Grazia Salerno
Inoltre, l'incapacità di sbadigliare potrebbe essere collegata a un'eccessiva tensione fisica e mentale che impedisce il normale rilassamento del corpo, il che può anche influire sulla qualità del sonno.
Le suggerirei di prestare attenzione ai seguenti aspetti:
Gestione dello stress e dell'ansia: Se l'ansia è un fattore presente, potrebbe essere utile cercare di apprendere tecniche di rilassamento, come la respirazione diaframmatica, la meditazione o esercizi di rilassamento muscolare progressivo. Queste tecniche possono aiutare a ridurre il livello di tensione generale e favorire un respiro più profondo e regolare.
Qualità del sonno: La mancanza di respiro durante la notte potrebbe essere anche legata a problemi legati al sonno, come l'apnea notturna, che potrebbe causare risvegli frequenti o difficoltà nel respirare durante il sonno. Sarebbe utile valutare anche eventuali fattori fisici, per esempio, con un medico o uno specialista del sonno.
Consultare un professionista: Se il problema persiste o peggiora, potrebbe essere utile parlare con un medico per escludere cause fisiche come disturbi respiratori o cardiaci, e con un terapeuta per esplorare le possibili cause psicologiche, come ansia o stress cronico.
In sintesi, è importante affrontare sia gli aspetti psicologici, come l'ansia, che quelli fisici, come la qualità del sonno e la respirazione. Se ha bisogno di supporto psicologico non esisti a contattarmi!
Dott.ssa Maria Grazia Salerno
Buongiorno, capisco quanto possa essere difficile e angosciante vivere una situazione come quella che descrive. La sensazione di non riuscire a sbadigliare, l’ansia e le difficoltà respiratorie durante la notte sono sintomi che possono essere legati a uno stato di tensione fisica ed emotiva. Spesso, quando il nostro corpo è in ansia, può reagire con sensazioni di "blocco" o difficoltà a respirare profondamente, che alimentano ulteriormente il disagio. Questo può creare un circolo vizioso, dove l’ansia accentua i sintomi fisici, e questi ultimi, a loro volta, intensificano l’ansia. Il primo passo per affrontare questa situazione è accogliere il fatto che si tratta di segnali del suo corpo, non di qualcosa di pericoloso o irreversibile. La difficoltà a sbadigliare o la sensazione di mancanza d’aria sono spesso dovute a una respirazione superficiale che può essere causata dallo stato di allerta del sistema nervoso. Questo è un fenomeno comune in chi vive momenti di ansia. Potrebbe essere utile provare alcune tecniche di respirazione diaframmatica. Una di queste consiste nel sedersi comodamente, poggiare una mano sul torace e una sull'addome, e cercare di far gonfiare l’addome con ogni inspirazione, mantenendo il torace il più fermo possibile. Inspiri lentamente dal naso contando fino a quattro, trattenga il respiro per due secondi, e poi espiri lentamente dalla bocca contando fino a sei. Questo tipo di respirazione può aiutare a calmare il sistema nervoso e ripristinare un senso di controllo sul respiro. Riguardo al sonno, potrebbe essere utile creare una routine serale rilassante, ad esempio evitando schermi luminosi prima di andare a dormire, ascoltando musica rilassante o praticando tecniche di rilassamento progressivo, dove si contraggono e rilassano gradualmente i vari gruppi muscolari. Se queste strategie non dovessero bastare o se i sintomi persistono, le consiglio di valutare un confronto con un professionista, come uno psicologo, che possa aiutarla a esplorare più a fondo le cause della sua ansia e fornirle strumenti personalizzati per gestirla. Si ricordi che non è sola in questa difficoltà e che chiedere aiuto è già un passo importante verso il benessere. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno, si è già rivolto ad una figura professionale per indagare la sua ansia e i respiri che fatica a metter fuori?
La fame d'aria è un sintomi molto comune delle persone che sperimentano ansia ad alti livelli, è sicuramente spaventoso quando si presenta ma con la giusta consapevolezza e la respirazione adatta sugli può diminuire e addirittura annullare.
Questo implica un lavoro anche su tutto ciò che concerne il motivo che fa scaturire tutti questi sintomi, ascoltarci non è mai semplice ma è la chiave giusta.
Questo implica un lavoro anche su tutto ciò che concerne il motivo che fa scaturire tutti questi sintomi, ascoltarci non è mai semplice ma è la chiave giusta.
Buonasera, ansia, respiro corto, fatica a sbadigliare e difficoltà nel sonno hanno a che fare con una eccessiva attivazione della Simpaticotonia; una modalità basica per provare a riequilibrare il nostro organismo e quindi tornare anche a godere della Vagotonia è ripristinare una "respirazione diaframmatica profonda", pertanto, eseguire esercizi di respirazione volti a mobilitare il diaframma (semplificando moltissimo: gonfiare la pancia anziché il torace in fase di inspirazione, lasciare uscire l'aria in fase di espirazione senza forzarne la fuoriuscita e attendere qualche secondo "in apnea" prima di inspirare nuovamente sempre gonfiando la pancia, ripetendo la sequenza per qualche minuto) aiuterebbe certamente ad abbassare i livelli di tensione e ad innalzare benessere e rilassamento.
Lo sbadiglio ripristinato è un ottimo indicatore di vagotonia!
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Lo sbadiglio ripristinato è un ottimo indicatore di vagotonia!
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Buongiorno gentile Utente, posso immaginare che il punto di domanda che pone qui possa comportarle un po' di curiosità e al tempo stesso bisogno di trovare risposta. Per quanto riguarda il suo riferito, risulta complesso comprendere adeguatamente e fornirle una spiegazione basandosi su così pochi dettagli. Procedendo per ordine, ritengo che la strada migliore sia far riferimento al proprio medico di base per comprendere più approfonditamente come sta e, in seguito, pensare a dei passi successivi. Resto a disposizione, un caro saluto. Dott.ssa Letizia Turchetto
Buongiorno, una consulenza psicologica può aiutarla a capire se questa sensazione di non riuscire a sbadigliare e di “mancanza d’aria” sia collegata a uno stato d’ansia o di ipercontrollo del respiro. Quando ci si concentra molto sul respiro, può capitare di percepirlo come insufficiente, bloccato o innaturale, e questo aumenta ulteriormente l’ansia. Detto questo, poiché riferisce difficoltà respiratoria soprattutto di notte, è importante fare anche un controllo medico, partendo dal medico di base, per escludere cause fisiche e capire se servano ulteriori accertamenti. Nell’immediato cerchi di non forzare lo sbadiglio o il respiro: più prova a controllarlo, più può sentirlo bloccato. Un percorso di sostegno psicologico, online o in presenza, può aiutarla a interrompere il circolo tra ansia, attenzione al respiro e paura dei sintomi.
un caro saluto.
Dott. Giulio Blasilli
un caro saluto.
Dott. Giulio Blasilli
Salve, grazie per la condivisione. La sensazione di non riuscire a sbadigliare, ansia, e soprattutto la sensazione di “mancanza d’aria” quando ti addormenti, può avere cause diverse, alcune legate all’ansia e alla tensione muscolare, altre che meritano una valutazione medica. Le cause più comuni includono: ansia o iperventilazione (si percepisce di non riuscire a fare un “respiro soddisfacente” o uno sbadiglio completo) tensione di collo/torace/diaframma, reflusso o congestione nasale notturna, apnee del sonno o disturbi respiratori del sonno. Se stai attraversando un periodo particolarmente stressante, iniziare un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutare a gestire meglio lo stato ansioso, avendo più consapevolezza. Resto a disposizione.
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