Buongiorno! Volevo chiedere se è possibile guarire o quantomeno alleviare significativamente un dist
Buongiorno! Volevo chiedere se è possibile guarire o quantomeno alleviare significativamente un disturbo di personalità ossessivo compulsivo tra il lieve e l'intermedio. Ho avuto pareri contrastanti e vorrei fare più chiarezza. Che ne pensate? Grazie in anticipo!
25 risposte
Salve, ritengo che, comunque per quasi tutte le psicopatologie, una buona psicoterapia possa aiutare la persona a sapere riconoscere e gestire i momenti di attivazione di tale disturbo in modo tale da poterlo far diventare più "ecologico" ossia con un minore impatto negativo sulla propria qualità di vita. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
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Gentile utente, i disturbi di personalità se adeguatamente trattati, con un percorso di psicoterapia ben strutturato può portare ad esiti assolutamente positivi. La sintomatologia si riduce in maniera sostanziale, la qualità della vita migliora. Posso rimanere dei tratti di personalità, ma assolutamente flessibili e gestibili per il paziente. Spero di esserle stata di aiuto Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno. Certamente, anche nel caso di un disturbo di personalità è possibile trarre beneficio da un trattamento psicoterapeutico. Raggiungendo, infatti, una nuova consapevolezza di sè l’individuo non avrà più la necessità di adottare un modo di essere, di vivere e di relazionarsi agli altri altamente disfunzionale: potrà infatti godere appieno di proprie risorse interne e di nuove potenzialità che non sapeva di avere, emerse grazie alla psicoterapia. Un cordiale saluto.
Buongiorno. Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è una condizione che può essere trattata con successo. La gravità del disturbo varia da individuo a individuo, e il trattamento dipende dalle specifiche esigenze della persona. In alcuni casi, uno psichiatra può prescrivere farmaci, come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o gli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI), per aiutare a ridurre i sintomi del DOC. Tuttavia, è importante sottolineare che il trattamento del DOC spesso coinvolge anche un percorso psicologico con uno psicologo esperto. Questo percorso aiuta a comprendere le radici profonde del disturbo, sviluppare strategie di gestione e cambiare modelli di pensiero e comportamento dannosi. La guarigione completa da questo disturbo può variare da persona a persona. Alcune persone vedono una significativa riduzione dei sintomi, mentre altre possono dover imparare a convivere con essi. Quello che è importante è cercare il supporto di uno psicologo o uno psichiatra specializzati in questo tipo di disturbo. Possono valutare la tua situazione specifica e sviluppare un piano di trattamento mirato alle tue esigenze. Inoltre, il supporto della famiglia e degli amici può essere prezioso in questo percorso. Quindi, la risposta è sì, è possibile migliorare e gestire il DOC, ma il risultato dipende da molteplici fattori e richiede il supporto di un professionista esperto. Resto a disposizione.
Gentile Utente, leggendo delle risposte mi preme sottolineare una cosa che forse è sfuggita ai colleghi e che Lei saprà già. Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e il disturbo di personalità ossessiva (DPO) sono due condizioni diverse e, in quanto tali, richiedono trattamenti diversi. Il disturbo di personalità ossessiva, che lei menziona, è un disturbo rientrante nella categoria dei disturbi di personalità, caratterizzato da un modello pervasivo di perfezionismo e rigidità mentale, che porta a comportamenti e pensieri eccessivamente orientati all'ordine, aderenti a regole o standard elevati. Può essere presente un eccesso di attenzione per i dettagli, rigido rigore per la puntualità, difficoltà a delegare compiti e tendenza ad un'estrema auto-critica. Trattandosi di un disturbo della personalità, e non di un disturbo d'ansia (categoria cui afferisce il DOC), i modelli di pensiero che sostengono il funzionamento sono estremamente radicati e hanno una matrice antica; per questo motivo il trattamento d'elezione per questo disturbo è la psicoterapia, orientata ad aiutare il paziente a sviluppare una maggiore flessibilità nel pensiero e nei comportamenti. Questo tipo di percorso è difficile e spesso durevole nel tempo, ma può dare dei risultati soddisfacenti. Resto a disposizione. Buona serata.
Gentile utente, come detto dai colleghi è possibile senza alcun dubbio flessibilizzare dei tratti di personalità attraverso una buona terapia psicologica e se necessario affiancato da una buona terapia farmacologica. Dipende da caso a caso, l'importante è fare una buona valutazione psicodiagnostica con un terapeuta possibilmente specializzato sul DOCP. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio. Dott.ssa Federica Moro
Buongiorno, i disturbi di personalità sono qualcosa di ben radicato nella struttura e nel funzionamento della persona, ma assolutamente sì: si può guarire e si può stare meglio se ben seguiti attraverso una buona psicoterapia ed eventualmente, se ritenuto utile dal medico di competenza (lo psichiatra), una terapia farmacologica. La psicoterapia rimane comunque l'elemento base di comprensione, elaborazione e guarigione. Certo può non essere semplice e volerci del tempo. Se è interessata a parlarne, sono disponibile. Cordialmente, Dott.ssa Cecilia Bagnoli
Gentile utente, bisogna capire se ha davvero un disturbo ossessivo compulsivo con una valutazione diagnostica. Poi con un percorso di psicoterapia si può migliorare e guarire , in genere quelli che hanno buoni risultati in tempo breve sono le psicoterapie a stampo cognitivo comportamentale. Buona fortuna
Buonasera. La ricerca scientifica evidenzia mediante molti studi come attraverso una psicoterapia efficace, una persona che soffre di un disturbo della personalità, anche di tipo ossessivo compulsivo, possa ottenere benefici significativi che allevino, migliorino e trasformino in senso positivo e costruttivo le difficoltà che sperimenta. Il tipo di miglioramento possibile è difficile da definire a propri e con precisione poiché esso è legato a diverse variabili che possono essere esplorate e considerate solamente all'interno del processo stesso di una psicoterapia. Se la sua condivisione riguarda se stesso/a, vorrei restituirle inoltre che uno degli aspetti che a mio avviso potrebbe diventare di ostacolo o di intralcio in modo significativo per lei nel poter promuovere il proprio cambiamento, e quindi il miglioramento della propria salute e del proprio benessere, risieda nel tentativo di inquadrarsi più all'interno di un quadro psicopatologico che all'interno della propria esperienza unica ed irripetibile come persona e come essere umano. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Buongiorno, in generale posso dirle che a tutto ciò si può rispondere solo tramite una visita nella quale un professionista psicoterapeuta va a sondare il problema: ovvero il professionista fa diagnosi e la considera in relazione alla persona che ha davanti. Qualora vi fosse effettivamente un disturbo di personalità ossessivo compulsivo vi sono terapie attraverso le quali intervenire, la letteratura scientifica cita maggiormente la cognitivo comportamentale, sebbene molto dipenda dalla relazione col terapeuta. Le porgo i miei più cordiali saluti. Paolo Mirri
Buongiorno, la sua domanda è complessa poichè anche di fronte alla stessa diagnosi ogni paziente con disturbo di personalità è diverso dagli altri. Per questo non è possibile rispondere con un semplice sì o no. Tuttavia, nella maggior parte dei casi di disturbo lieve o intermedio, un trattamento adeguato fornisce grandissimi benefici, permettendo alla persona di avere una buona qualità di vita. Al contrario, in assenza di trattamento, i sintomi potrebbero peggiorare fino a rendere difficili le attività quotidiane, riducendo così la qualità di vita del paziente. Resto a sua disposizione qualora abbia altre domande. Cordiali saluti.
Buongiorno. Ho avuto occasione di conoscere persone che hanno seguito percorsi specifici di cura e che stanno decisamente meglio.
Salve, attraverso una buona psicoterapia si possono trattare e alleviare sicuramente i disturbi di personalità, anche nel caso di un disturbo di personalità ossessivo compulsivo. Rimanga sempre nella fiducia. Cordiali saluti Dott. Ubaldo Balestriere
Buonasera, in generale una buona psicoterapia ed eventualmente una terapia farmacologica associata, danno ottimi risultati. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente, certamente con un buon percorso di psicoterapia si può aumentare la qualità della vita e il benessere soggettivo, a prescindere dall'etichetta diagnostica ma andando a lavorare sul funzionamento personologico che essa implica. La ringrazio per essersi rivolto a questa piattaforma, resto a disposizione. Buona giornata
Gentile utente di mio dottore, I disturbi di personalità vanno trattati attraverso l' ausilio integrato della psicoterapia e della farmacoterapia. Rispetto al tema della guarigione è difficile risponderle. Le persone non sono tutte uguali e anche la stessa etiopatogenesi alle volte può non esser la medesima. Nella speranza con queste poche righe di aver orientato la sua domanda. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara
Salve, il mio parere è che un buon percorso psicoterapico possa favorire il miglioramento e la remissione dello stato di sofferenza associato ad una psicopatologia. Inoltre, consente di riconoscere i segnali di attivazione del disturbo così da imparare a gestirli in anticipo. Ovviamente, non sempre il percorso psicoterapico basta da solo ma alle volte può essere utile associarlo ad un breve supporto farmacologico, il quale non deve essere visto come sostituto ma come supporto alla psicoterapia la quale rimane lo strumento d'elezione. Dott. Iacopo Curzi
Con il giusto supporto si possono ottenere benefici per ogni disturbo di personalità. Senza ulteriori specifiche è però impossibile quantificarli.
Buongiorno, certamente è possibile risolvere il disturbo o alleviarlo; un percorso di psicoterapia tuttavia, per come sono abituato a lavorare io, non si occupa di disturbi ed etichette diagnostiche ma soprattutto di persone; è attraverso la relazione e la conoscenza della persona che si cerca di comprendere quali sono i meccanismi sottostanti il sintomi, quali i significati per la persona. Attraverso questa maggiore consapevolezza di sé diventa allora possibile il cambiamento. Sono ovviamente a sua disposizione, qualora lo volesse, anche da remoto. Cordiali saluti. Dottor Montanaro
Buongiorno! Capisco il suo desiderio di fare chiarezza su una questione così importante. Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) di personalità, che rientra nella categoria dei disturbi di personalità, può variare in intensità da lieve a più marcato, come ha giustamente osservato. Fortunatamente, è possibile lavorare su questo disturbo e ottenere significativi miglioramenti, specialmente se si tratta di una forma lieve o intermedia. Il trattamento può includere diverse modalità, che in molti casi si rivelano molto efficaci: Psicoterapia cognitivo-comportamentale, Farmaci, Autoconsapevolezza e gestione dello stress. Il percorso di cura dipende molto dalla persona e dalla specificità del disturbo, ma la buona notizia è che si può sicuramente migliorare, e in molti casi si può arrivare a una gestione significativa dei sintomi. Anche nel caso di disturbi di personalità, in cui si tende a pensare che ci sia una componente più stabile e radicata, la psicoterapia può favorire un miglioramento, portando a cambiamenti nei comportamenti e nei modelli di pensiero. Spero che queste informazioni possano essere utili per fare chiarezza. È importante trovare un professionista con cui si senta a suo agio per iniziare un percorso terapeutico, che possa aiutarla a esplorare e lavorare sui suoi sintomi in modo graduale. Se ha altre domande o desidera ulteriori chiarimenti, sono a disposizione!
Salve, da chi è stata fatta la diagnosi? Non è possibile dare a priori una risposta. Va approfondita la storia, la sintomatologia, la motivazione a modificare degli atteggiamenti presenti, da molto tempo.
Salve, a mio avviso mi sento di dirle che è possibile ridurre l'impatto del Disturbo ossessivo compulsivo. Questo avviene, però, se si effettua un percorso psicologico/ psicoterapico e se necessario anche farmacologico. Un caro saluto Dott.ssa Eugenia Alessio
Buongiorno gentile utente, secondo la mia esperienza professionale è possibile alleviare i sintomi legati al disturbo di personalità ossessivo compulsivo grazie a una psicoterapia mirata e a volte anche grazie a un supporto farmacologico.
Buonasera, dipende da molti fattori, direi. Tra questi, sicuramente trovare degli specialisti che possano aiutarla, l'impegno che può mettere nei percorsi e nel mettere in discussione il proprio modo di funzionare, che nella personalità ossessivo-compulsiva è molto rigido, attento ai dettagli e perfezionista. Dipende sicuramente anche da altri fattori. Come mai lo sta chiedendo? Cerca rassicurazioni? Un caro saluto, Daniele Morandin
Buongiorno, la sua domanda è molto comprensibile e, in un certo senso, anche molto frequente in chi si trova a convivere con caratteristiche di tipo ossessivo e con il desiderio legittimo di capire “quanto si possa migliorare” la propria condizione. È importante partire da un punto: quando si parla di funzionamento della personalità o di tratti rigidi e perfezionistici, più che di una “guarigione” netta come si intenderebbe per altri tipi di difficoltà, si ragiona spesso in termini di cambiamento significativo, di maggiore flessibilità e di riduzione della sofferenza. Da un punto di vista cognitivo comportamentale, che è un orientamento che guarda molto a come pensieri, interpretazioni e comportamenti si influenzino reciprocamente, l’attenzione non è tanto sull’etichetta in sé quanto su come la persona vive quotidianamente certi schemi. Per esempio, il bisogno di controllo, la tendenza al perfezionismo, la difficoltà a tollerare l’incertezza o la sensazione di “non essere mai abbastanza” possono diventare molto faticosi, ma allo stesso tempo sono anche aspetti che nel tempo possono essere resi meno rigidi e meno pervasivi. È vero quello che lei intuitivamente sottolinea quando dice che dipende da molti fattori. Incidono la storia personale, il contesto di vita, le relazioni, la motivazione al cambiamento, la consapevolezza di sé e anche la disponibilità a mettere in discussione modalità di pensiero che nel tempo sono diventate automatiche. Tuttavia, proprio perché non esiste una sola variabile determinante, esiste anche uno spazio reale di lavoro e trasformazione. Non si tratta di diventare una persona diversa, ma di avere più libertà interna nelle proprie risposte. Nella pratica clinica si osserva spesso che, quando la persona inizia a riconoscere certi schemi ripetitivi e a sperimentare modi alternativi di gestire pensieri e emozioni, la qualità della vita cambia in modo anche molto evidente. Non sempre in modo lineare, e non senza momenti di fatica, ma con una progressiva riduzione dell’impatto che certi meccanismi hanno sul quotidiano. Questo è un punto centrale: non si lavora per eliminare del tutto alcuni tratti, ma per non esserne più “guidati automaticamente”. Proprio per questo, più che cercare una risposta generale su se e quanto si possa “guarire”, può essere utile spostare la domanda su un piano più personale e concreto: quanto questi aspetti stanno condizionando la vita oggi, e quanto desiderio c’è di costruire un modo diverso di stare dentro le proprie esperienze. È in questo spazio che un percorso psicologico può diventare particolarmente utile, perché permette di osservare dall’interno quei meccanismi che da soli spesso si fatica a vedere con chiarezza. Un lavoro di questo tipo, se impostato con continuità e con un buon livello di alleanza e fiducia, tende proprio a favorire una maggiore flessibilità mentale, una riduzione dell’autocritica e una migliore capacità di scegliere come rispondere alle situazioni invece di sentirsi costretti sempre nelle stesse modalità. Ed è spesso questo il cambiamento che le persone descrivono come più significativo, più ancora della scomparsa totale di certi tratti. Se c’è una considerazione finale, è che la domanda che lei pone non è tanto “se si può guarire”, quanto “se si può stare meglio in modo concreto e stabile”. E su questo, l’esperienza clinica suggerisce che uno spazio di lavoro psicologico ben costruito può offrire possibilità reali e spesso molto più ampie di quanto si immagini inizialmente, soprattutto quando si impara a comprendere i propri schemi dall’interno e a modificarli gradualmente nel tempo. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


















