Buongiorno, sono stato operato al collo del femore destro con impianto di tre viti canoiste il 18 di
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Buongiorno, sono stato operato al collo del femore destro con impianto di tre viti canoiste il 18 di giugno ultimo scorso. Dopo 15 giorni di obbligata degenza , ho riscontrato ( anche a letto) forti dolori lungo tutta la gamba operata. Quando finalmente dopo un mese ho potuto alzarmi e fare i primi passi con le stampelle, il dolore dietro la coscia, all’inguine, al ginocchio e alla parte esterna della tibia, si è fatto acutissimo. Ho fatto alcune sedute di fisioterapia e tutt’ora faccio fisioterapia in acqua termale. Nell’insieme mi sono state iniettate ( una al di) iniezioni composte da Muscoril e Feldene. Niente di tutto questo è valso e continuò ad avere dolori lancinanti quando cerco di appoggiarmi sulla gamba malata. Cosa mi consigliate?
Buongiorno, Le consiglio di farsi prendere in cura da un fisioterapista specializzato nell’ambito ortopedico, il quale sicuramente affiancherà alla terapia manuale, l’ esercizio terapeutico mirato, ed anche un’adeguata terapia fisica strumentale, che in questo caso potrebbe avere un ruolo chiave per la riduzione del dolore e sulla gestione di una eventuale infiammazione associata.
Cordiali saluti
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Buongiorno, il dialogo fra fisioterapista e ortopedico è fondamentale per evidenziare la natura del suo problema. Le consiglio innanzitutto di chiarire i suoi dubbi con i professionisti presso cui è in cura, così da capire se necessaria una ulteriore consulenza specialistica.
Saluti!
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Buongiorno! Da Fisioterapista le consiglio di contattare gli specialisti presso i quali è in cura e valutare che l’evoluzione del decorso post-operatorio sia coerente con quanto gli specialisti stessi si aspettano. In caso affermativo, esclude complicanze o altro di pertinenza specialistica (ortopedica), le consiglio di rivolgersi a un fisioterapista specializzato in ambito muscoloscheletrico - con adeguata specializzazione - e, come detto dai colleghi prima di me, in ambito ortopedico, certamente.
Un cordiale saluto e a presto
Valerio Barbari
Un cordiale saluto e a presto
Valerio Barbari
Buongiorno!
Da fisioterapista le consiglio di parlarne innanzitutto con l'ortopedico che l'ha operata e con la sua equipe, onde escludere complicanze di pertinenza esclusivamente ortopedica. Una volta escluse, le consiglio di rivolgersi ad un fisioterapista specializzato in ambito muscolo-scheletrico. Saluti!
Da fisioterapista le consiglio di parlarne innanzitutto con l'ortopedico che l'ha operata e con la sua equipe, onde escludere complicanze di pertinenza esclusivamente ortopedica. Una volta escluse, le consiglio di rivolgersi ad un fisioterapista specializzato in ambito muscolo-scheletrico. Saluti!
salve, secondo il mio parere lei ha bisogno di un accurato allungamento muscolare associato a massaggio profondo della muscolatura contratta a causa del pregresso atteggiamento compensatorio e dell'immobilità conseguente all'operazione subita. il trattamento dei tessuti molli è fondamentale al recupero articolare.
Buongiorno, deve parlarne col suo ortopedico per assicurarsi che non ci siano complicanze di tipo medico.
Un caro saluto
Un caro saluto
Buonasera, ne parlerei con l'ortopedico che l'ha operata o magari chiederei il consulto di un altro ortopedico.
Magari le faranno rifare qualche esame diagnostico e capire da dove proviene il problema.
Saluti
Magari le faranno rifare qualche esame diagnostico e capire da dove proviene il problema.
Saluti
Buongiorno
Piacere di conoscerla. Le volevo chiedere innanzitutto perchè è stato operato se per frattura o per altri motivi degenerati. Il dolore all'inguine e lungo la gamba potrebbero dipendere dal fatto che l'anca non è stata sistemata correttamente oppure dal fatto che durante l'intervento al femore ci siano state delle complicanze (ha chiesto se dalle immagini di radiografia risulta tutto nella norma?). Il suo dolore lungo la gamba potrebbe dipendere anche da una forte debolezza muscoalre.
Il mio consiglio è quello di sentire contemporaneamente fisioterapista che la sta seguendo e ortopedico
Rimango a disposizione
un saluto
Piacere di conoscerla. Le volevo chiedere innanzitutto perchè è stato operato se per frattura o per altri motivi degenerati. Il dolore all'inguine e lungo la gamba potrebbero dipendere dal fatto che l'anca non è stata sistemata correttamente oppure dal fatto che durante l'intervento al femore ci siano state delle complicanze (ha chiesto se dalle immagini di radiografia risulta tutto nella norma?). Il suo dolore lungo la gamba potrebbe dipendere anche da una forte debolezza muscoalre.
Il mio consiglio è quello di sentire contemporaneamente fisioterapista che la sta seguendo e ortopedico
Rimango a disposizione
un saluto
Buonasera
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
salve, innanzitutto è importante che oltre a fare solo esercizi lei venga trattato manualmente in quanto i dolori da lei provati potrebbero essere dovuti a aderenze create dalle cicatrici oppure da tensioni che si sono create in seguito ad immobilizzazione o a una errata esecuzioni dei gesti
Salve, innanzitutto da fisioterapista le consiglio di rivolgersi all'ortopedico che l'ha operata. Qualora lo specialista confermasse che non vi è sorta alcuna complicanza, sarebbe da inquadrare il problema dal punto di vista fisioterapico, con un fisioterapista esperto nell'ambito.
Buongiorno, capisco la tua situazione e i dolori che stai affrontando. Dopo un intervento al collo del femore con l'impianto di viti canulate, è comune avere una fase di recupero piuttosto lunga e complessa, soprattutto per quanto riguarda la gestione del dolore e il ripristino della funzionalità.
Ecco alcune considerazioni e consigli che potrebbero esserti utili:
Dolore post-intervento: Il dolore che descrivi lungo tutta la gamba, compreso quello a livello dell’inguine, dietro la coscia, al ginocchio e alla parte esterna della tibia, potrebbe essere dovuto a diversi fattori. Tra questi ci sono l’infiammazione post-operatoria, l'irritazione dei tessuti molli e nervosi nella zona dell’intervento, oppure una debolezza muscolare e rigidità articolare che si manifestano dopo un lungo periodo di immobilità.
Gestione del dolore: La terapia che hai seguito con Muscoril e Feldene è stata pensata per ridurre l'infiammazione e rilassare la muscolatura, ma non sempre è sufficiente a risolvere dolori così intensi. Potrebbe essere utile consultare nuovamente il tuo medico per rivedere la terapia antidolorifica, considerando anche l’eventuale utilizzo di altri farmaci che possano migliorare la gestione del dolore neuropatico, se il tuo medico lo ritiene opportuno.
Fisioterapia e recupero: È positivo che tu stia già facendo fisioterapia e sedute in acqua termale. L'acqua offre un ambiente ideale per ridurre il carico sull'arto e lavorare in modo più delicato sui movimenti, migliorando la mobilità senza sovraccaricare l’articolazione. Tuttavia, è importante che il programma riabilitativo sia mirato e progressivo, includendo esercizi per migliorare la forza dei muscoli dell’arto inferiore, la stabilità dell’anca e la corretta postura durante la deambulazione.
Valutazione del carico: È fondamentale procedere con cautela quando cerchi di appoggiare il peso sulla gamba operata. Se il dolore è ancora così forte, potrebbe essere necessario ridurre temporaneamente il carico e proseguire con un supporto adeguato, come l'uso delle stampelle, fino a che non si verifichi un miglioramento. Questo permette di evitare stress eccessivo sull’osso in fase di guarigione e sui muscoli che devono ancora riadattarsi.
Indagini ulteriori: Se il dolore persiste in maniera così acuta e non migliora nonostante la fisioterapia, potrebbe essere utile effettuare una valutazione approfondita con il tuo ortopedico per escludere eventuali complicanze, come una sofferenza dei tessuti circostanti l’impianto o altre problematiche legate all’intervento. Una risonanza magnetica o un controllo radiografico potrebbero fornire ulteriori informazioni sulla situazione.
In sintesi, ti consiglio di continuare con la fisioterapia in modo graduale, mantenendo il contatto con il tuo ortopedico per monitorare l’andamento del recupero e considerare eventualmente altre opzioni terapeutiche. Un recupero post-operatorio richiede pazienza, ma con la giusta guida e trattamento è possibile migliorare la tua situazione.
Spero che questi consigli possano aiutarti a capire meglio cosa fare e ti auguro una pronta guarigione!
Buongiorno, i dolori che descrive dopo l'intervento al collo del femore possono derivare da tensioni muscolari, irritazione nervosa o da alterazioni biomeccaniche. Nonostante le sedute di fisioterapia e le iniezioni, il dolore può persistere se c’è un ritardo nella guarigione o una sindrome dolorosa post-operatoria. Le consiglio di consultare nuovamente il chirurgo ortopedico per escludere complicazioni come vizi di consolidazione o infezioni. Inoltre, sarebbe utile una valutazione neurologica per escludere problemi nervosi. Continuare la fisioterapia, esplorando trattamenti come tecarterapia o laser, potrebbe favorire la guarigione. Se il dolore persiste, potrebbero essere necessari farmaci specifici per il dolore neuropatico. Spero di esserle stato utile.
Buonasera le consiglio di farsi valutare a livello posturale e effettuare una seduta osteopatica. Probabilmente vi è stato un cambiamento della normale distribuzione del peso che le porta a un sovraccarico e dolore
Buongiorno!
Capisco quanto la situazione sia difficile e frustrante: il dolore intenso che descrivi lungo tutta la gamba, dall’anca al ginocchio fino alla tibia, è sicuramente debilitante, soprattutto dopo un intervento al collo del femore con viti canoiste.
Possibili cause
Dolore post-operatorio prolungato: dopo interventi importanti all’anca, alcuni pazienti possono avvertire dolore persistente, soprattutto se i muscoli e i tessuti circostanti sono ancora rigidi o infiammati.
Infiammazione o irritazione dei nervi: il dolore che si estende lungo coscia, ginocchio e tibia può essere legato a irritazione del nervo sciatico o nervi del bacino, anche in seguito alla chirurgia.
Compensi posturali e debolezza muscolare: camminare con stampelle o rimanere a letto a lungo può generare squilibri muscolari che amplificano il dolore.
Risposta individuale alle terapie: miorilassanti, antinfiammatori e fisioterapia in acqua spesso aiutano, ma in alcuni casi servono approcci mirati aggiuntivi.
Cosa fare
Valutazione specialistica approfondita: un fisiatra o ortopedico esperto in post-operatorio di anca può verificare l’osso, le viti e i tessuti circostanti e capire se ci sono complicazioni o restrizioni articolari.
Fisioterapia mirata: oltre all’acqua termale, può essere utile un percorso a secco e in acqua, con esercizi personalizzati per rinforzo, mobilità e scioglimento muscolare, oltre a tecniche di terapia manuale per ridurre tensione e dolore riferito.
Valutazione del dolore neuropatico: se il dolore ha caratteristiche lancinanti o brucianti, il medico può valutare farmaci specifici per il dolore nervoso.
Gestione graduale del carico: camminare lentamente e progressivamente, monitorando ogni aumento di dolore, per abituare la gamba al peso senza sovraccarichi.
Consiglio pratico: il passo più importante è avere un percorso integrato tra ortopedico, fisiatra e fisioterapista, mirato a:
ridurre il dolore
rinforzare i muscoli dell’anca e della coscia
migliorare la postura e il passo
prevenire complicazioni o rigidità cronica
Capisco quanto la situazione sia difficile e frustrante: il dolore intenso che descrivi lungo tutta la gamba, dall’anca al ginocchio fino alla tibia, è sicuramente debilitante, soprattutto dopo un intervento al collo del femore con viti canoiste.
Possibili cause
Dolore post-operatorio prolungato: dopo interventi importanti all’anca, alcuni pazienti possono avvertire dolore persistente, soprattutto se i muscoli e i tessuti circostanti sono ancora rigidi o infiammati.
Infiammazione o irritazione dei nervi: il dolore che si estende lungo coscia, ginocchio e tibia può essere legato a irritazione del nervo sciatico o nervi del bacino, anche in seguito alla chirurgia.
Compensi posturali e debolezza muscolare: camminare con stampelle o rimanere a letto a lungo può generare squilibri muscolari che amplificano il dolore.
Risposta individuale alle terapie: miorilassanti, antinfiammatori e fisioterapia in acqua spesso aiutano, ma in alcuni casi servono approcci mirati aggiuntivi.
Cosa fare
Valutazione specialistica approfondita: un fisiatra o ortopedico esperto in post-operatorio di anca può verificare l’osso, le viti e i tessuti circostanti e capire se ci sono complicazioni o restrizioni articolari.
Fisioterapia mirata: oltre all’acqua termale, può essere utile un percorso a secco e in acqua, con esercizi personalizzati per rinforzo, mobilità e scioglimento muscolare, oltre a tecniche di terapia manuale per ridurre tensione e dolore riferito.
Valutazione del dolore neuropatico: se il dolore ha caratteristiche lancinanti o brucianti, il medico può valutare farmaci specifici per il dolore nervoso.
Gestione graduale del carico: camminare lentamente e progressivamente, monitorando ogni aumento di dolore, per abituare la gamba al peso senza sovraccarichi.
Consiglio pratico: il passo più importante è avere un percorso integrato tra ortopedico, fisiatra e fisioterapista, mirato a:
ridurre il dolore
rinforzare i muscoli dell’anca e della coscia
migliorare la postura e il passo
prevenire complicazioni o rigidità cronica
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